18/05/2025 - 15:31

“Durante la nostra missione verso il valico di Rafah, abbiamo effettuato una doppia visita nei principali centri logistici di stoccaggio del materiale umanitario destinato alla popolazione di Gaza, gestiti dalla Mezzaluna Rossa”. Lo dicono in un video pubblicato sui social dei deputatiol Pd, i deputati dem Arturo Scotto e Nico Stumpo, al seguito della carovana verso il valico di Rafah.

Nel primo centro, Arturo Scotto ha potuto constatare di persona una situazione drammatica: “Qui ci sono camion fermi da mesi, carichi di beni di prima necessità, cibo, medicinali, tende, destinati alla popolazione civile, ma bloccati. Da due mesi non entra nulla attraverso il valico di Rafah. Le merci rischiano di deperire sotto un caldo di oltre 40 gradi. È urgente un intervento della comunità internazionale per sbloccare questi aiuti: la fame non può essere utilizzata come arma di guerra”.

Nel secondo centro di oltre 30.000 mq, Nico Stumpo ha evidenziato un ulteriore scenario di inaccettabile stallo: “Abbiamo attraversato file interminabili di TIR carichi di aiuti umanitari che non raggiungono Gaza. All’interno c’è materiale fondamentale per alleviare le sofferenze della popolazione civile. Ma tutto resta bloccato a causa di un governo criminale che impedisce l’accesso degli aiuti, continua a colpire e a uccidere. Durante la nostra visita abbiamo udito le esplosioni di bombe che cadevano su civili.”

“Chiediamo con forza - concludono Scotto e Stumpo - che si attivi immediatamente un canale umanitario permanente: non si può utilizzare la fame come arma di guerra”.

 

18/05/2025 - 14:29

Dichiarazione di Rachele Scarpa , deputata Pd

“Alle mie spalle c’è il valico di Rafah. Noi eravamo già qui un anno fa. Questa era una bomba (si sente un boato). Oggi si sentono ancora le esplosioni. Un anno fa avevamo potuto vedere qualche camion, due o tre, di aiuti entrare da questo cancello. Oggi, da Mezzaluna Rossa, ci è stato confermato che da marzo non entra più nulla, né qui né dal valico di Kerem Shalom. La popolazione palestinese è stremata”. Lo dice in un video pubblicato sui social dei deputati Pd, la deputata dem Rachele Scarpa, parlando dal valico di Rafah mentre in lontananza si sentono i bombardamenti.

“La fame – conclude Scarpa – non viene solo utilizzata come un’arma di guerra, ma è parte di una strategia complessiva che punta all’annientamento del senso di comunità, della popolazione palestinese e, in ultima istanza, al suo allontanamento permanente dalla Striscia di Gaza. Siamo qui oggi per chiedere il cessate il fuoco, l’ingresso immediato degli aiuti umanitari e la fine di questo massacro”.

 

18/05/2025 - 13:38

Dichiarazione di Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Vigilanza Rai
La Rai non può oscurare una consultazione referendaria e ha il dovere di informare i cittadini italiani delle ragioni del sì e del no del referendum di domenica 8 e lunedì 9 giugno . Il servizio pubblico ha viceversa deciso di mettere il bavaglio a questo importante appuntamento per la democrazia del nostro paese . Il partito democratico nell’invitare tutti i cittadini italiani ad andare a votare , manifesterà domani lunedì 19 maggio davanti a tutte le sedi della Rai a partire dalle ore 11.30 per denunciare questa scelta grave imposta dal governo Meloni.

17/05/2025 - 19:03

“Siamo a El Arish, questo è il mare che tocca anche Gaza, a pochi chilometri da qui c'è la Striscia. Qui dentro si sta consumando l'ennesimo massacro nel silenzio della comunità internazionale, mentre l'esercito israeliano ha ordinato l'ennesimo sgombero. Il rischio è che si consumino altri crimini di guerra altri crimini contro l'umanità. Oggi abbiamo chiesto al governo Meloni di attivarsi per lo sblocco immediato degli aiuti. Si muore di fame e i bambini vengono amputati senza anestesia. Gli aiuti devono entrare ora”.

Cosi' in una video sui social in cui si vede il mare che lambisce la Striscia di Gaza, le deputate e i deputati democratici Laura Boldrini, Valentina Ghio, Rachele Scarpa, Arturo Scotto e Nico Stumpo e l'eurodeputata Pd Cecilia Strada, al seguito della carovana verso il valico di Rafah.

 

17/05/2025 - 17:42

Alla peggiore destra -razzisti, estremisti, violenti che vogliono deportazioni di massa, pure coccolati dal governo - Milano ha risposto con una bella manifestazione. Perché la Costituzione nata dalla Resistenza dice “senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione”. Lo ha scritto su X Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

17/05/2025 - 17:40

“Siamo arrivati nella città di El Arish, a pochissimi chilometri da Gaza, dopo un viaggio lunghissimo di nove ore da Il Cairo attraverso il Sinai. Abbiamo ancora veramente nel cuore le parole dei profughi gazawi di ieri che ci hanno detto che gli ospedali di Gaza stanno diventando fosse comuni che seppelliscono il diritto internazionale. Nonostante questo, oggi da Netanyahu ancora parole di morte: annunciata l’intensificazione dei bombardamenti. E dai cieli di Gaza sono caduti volantini che invitano i gazawi a lasciare le loro case”. Così la deputata Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo Pd, al seguito di una missione in viaggio verso il valico di Gaza composta da una delegazione di rappresentanti della rete di ong Aoi, Arci, Assopace Palestina, 11 parlamentari dell'Intergruppo per la pace tra Israele e Palestina, 3 eurodeputati, 13 giornaliste e giornalisti, accademici ed esperte di diritto internazionale.

“Abbiamo mandato un appello a Meloni e a Tajani perché intervengano ora con i loro omologhi israeliani per il cessate il fuoco e lo sblocco degli aiuti umanitari. La nostra delegazione è qui, domani saremo a Rafah pronti ad accompagnare lo sblocco degli aiuti umanitari affinché non muoia più nemmeno un palestinese”.

 

17/05/2025 - 12:31

"Ormai siamo alle comiche finali con esponenti di governo che rilanciano la vergognosa e imbarazzante fake news della premier Meloni per giustificare la debacle diplomatica dell'Italia. La riunione con Zelensky a Tirana non era finalizzata all'invio di truppe in Ucraina, ma a fare passi avanti per arrivare al cessate il fuoco. Una riunione a cui partecipavano tutti i Paesi dei c.d. volenterosi tranne noi. Adesso, non solo siamo isolati e marginali, ma abbiamo anche una premier e un governo che alimentano fake news puntualmente smentite. La verità è che questo governo sta liquidando in pochi anni il grande capitale politico di storica autorevolezza e credibilità del nostro Paese. La retorica della premier sul “protagonismo dell’Italia” fa i conti con la realtà: l’Italia non solo non ha aumentato la sua influenza ai tavoli decisionali, ma è uscita fuori dalle decisioni strategiche europee. Una vera e propria debacle diplomatica". Così Piero De Luca, deputato del Pd e capogruppo in commissione politiche europee.

17/05/2025 - 10:31

Dichiarazione di Laura Boldrini, deputata Pd da Rafah

"Sono scappato nove volte, con la mia famiglia, sotto i bombardamenti, correndo senza poter prendere niente con me". E' solo una delle drammatiche testimonianze che abbiamo ascoltato da alcuni di coloro che sono riusciti a lasciare Gaza e che abbiamo incontrato al Cairo, in Egitto. Pochi fortunati perché in salvo, che vivono col senso di colpa di essere al sicuro, di poter bere e fare un pasto mentre nella Striscia si continua a morire ogni giorno. Ci hanno raccontato cosa significa subire operazioni senza anestesia, soffrire la fame e non trovare nulla da mangiare, nutrirsi col cibo per animali trovati per strada o con erbe selvatiche nella speranza di sopravvivere. Sotto le bombe. Mentre le nostre bacheche social sono piene di immagini scintillanti e video divertenti, le loro sono una lunga sequenza di condoglianze, di annunci di morti, di ultime volontà di chi sa che presto sarà il suo turno.
E hanno rivolto un atto di accusa pesantissimo verso l'Ue e la comunità internazionale che lasciano che tutto questo accada senza fare nulla. Nulla per fermare lo sterminio del popolo palestinese.
"Senza argini - hanno detto - Netanyahu farà anche peggio di così".
Una responsabilità che pesa su tutti noi. Per questo siamo venuti qui, parte di una delle più grandi delegazioni che si sia mai spinta al valico di Rafah, con l’intento di entrare a Gaza. E oggi, con il peso di queste voci ci muoviamo  verso Al-Arish: una strada molto lunga e piana di check-point. Da lì raggiungeremo Rafah e tenteremo di entrare a Gaza.
Per dare voce a questa tragedia umanitaria. Perché nessuno possa dire: "io non sapevo". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo,  dalla Carovana solidale  per Rafah "Gaza oltre il confine" a cui partecipa insieme alle colleghe Rachele Scarpa e Valentina Ghio e ai colleghi Arturo Scotto e Nico Stumpo, all'eurodeputata Cecilia Strada, a parlamentari di Avs e del M5S, giornalisti, operatori umanitari e giuristi di diritto internazionale.

16/05/2025 - 19:31

“Oggi, primo giorno della nostra missione a Il Cairo da dove domani partiremo verso il valico di Rafah, per poi tentare di entrare a Gaza. Abbiamo ascoltato le drammatiche testimonianze di giornalisti palestinesi e rappresentanti delle ong internazionali e locali che operano nella Striscia: i gazawi sfollati sopravvissuti alle privazioni e alle operazioni militari israeliane in corso, sono allo stremo. I continui bombardamenti e il blocco totale degli aiuti umanitari, imposto dal governo Netanyahu a inizio marzo, rappresentano alcune delle eclatanti violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani che condanniamo con determinazione. Chiediamo alla comunità internazionale e in particolare all’Unione europea e al governo italiano di intervenire con fermezza per fermare lo sterminio”.

Lo dichiarano i parlamentari dell’Intergruppo per la pace tra Palestina e Israele che partecipano alla missione organizzata dall’Associazione delle Ong Italiane (AOI), Arci e Assopace Palestina. La delegazione è composta da 60 partecipanti, tra deputati e deputate, europarlamentari, docenti universitari, rappresentanti delle organizzazioni della cooperazione internazionale e giornalisti.

 

16/05/2025 - 19:21

Centri migranti sono disumani e costosi

“Oggi a Gjader c’ero e ho avuto modo di constatare ancora una volta che il centro voluto dalla Meloni è un costoso, disumano giocattolo propagandistico. Un non luogo dove alcuni uomini con o senza precedenti penali, sono tenuti sotto psicofarmaci per giustificare la folle utopia della nostra premier. L’ho attesa a lungo nel centro oggi. Speravo che, essendo anche lei in Albania,  venisse a metterci la faccia. Ma nulla. Non si è fatta vedere. E dal momento che non ha nemmeno partecipato al l’importante summit europeo sull’Ucraina, mi chiedo: che cosa è venuta a fare in Albania. Se era l’ossequio di EDI Rama che voleva poteva tranquillamente farselo fare in Italia” così il deputato democratico Claudio Stefanazzi che oggi era in missione in Albania per contro del gruppo parlamentare del Pd della Camera. “Meloni - conclude Stefanazzi - scappa perché ha paura delle contestazioni”.

 

16/05/2025 - 18:34

“Le parole della Corte dei Conti rappresentano il ‘de profundis’ di Matteo Salvini, il peggior ministro dei Trasporti della storia della Repubblica. Per i giudici contabili, infatti, che hanno redatto la relazione semestrale sull’attuazione del Pnrr, è il comparto dei Trasporti quello con ‘il minor tasso di realizzazione emerso dagli indicatori di categoria’. Parliamo solo di circa il 13 per cento. Un dato che grida vendetta e che espone concretamente il nostro Paese al rischio di vedere andare in fumo una delle più grandi opportunità che avevamo per migliorare le nostre infrastrutture. Nel mirino dei giudici soprattutto il settore ferroviario, di diretta responsabilità del ministro Salvini. Con ritardi nei lavori che in particolare al Sud raggiungono livelli record. Più volte abbiamo invitato il ministro, vicepremier e segretario della Lega, a tirarsi su le maniche e a lavorare per rispettare gli impegni assunti. Oggi siamo ancor di più preoccupati, anche perché ci troviamo alla vigilia dell’arrivo dei mesi estivi. Già l’anno scorso fu un vero e proprio disastro per i cittadini. Abbiamo l’impressione che il peggio debba ancora avvenire”.

Così il capogruppo Pd in commissione Trasporti alla Camera, Anthony Barbagallo.

 

16/05/2025 - 17:19

"Non servono nuovi elementi perché il Governo assuma iniziative internazionali per acquisire informazioni utili a fare piena luce sulla strage di Ustica, al contrario di quanto sostiene Cirielli. La stessa richiesta di archiviazione della Procura di Roma conferma che è necessario assumere da paesi amici dell' Italia, quali Francia e Stati Uniti, le notizie in loro possesso su quella che è stata una battaglia aerea sui nostri cieli. Lo dobbiamo alle vittime e ai loro familiari. Lo dobbiamo alla nostra dignità nazionale. Il Governo faccia subito la sua parte".

Così Andrea De Maria, deputato PD

 

16/05/2025 - 17:00

“È ormai un dato di fatto: l’Italia è isolata in Europa. Che sia una scelta incomprensibile della Presidente Meloni o una conseguenza del suo atteggiamento, il risultato non cambia. Il nostro Paese è ai margini delle più importanti dinamiche politiche internazionali e dell’Unione. A questo punto, la domanda è d’obbligo: Meloni evita i leader europei o sono loro a evitarla? In entrambi i casi, l’effetto è lo stesso: l’Italia non ha voce nei processi decisionali strategici. Ma c’è di più. Questo isolamento deriva anche da un’altra evidenza politica: le profonde divisioni nella maggioranza di governo, tra posizioni estremiste, pulsioni antieuropeiste e ambiguità nei rapporti con la Russia, non consentono a Meloni alcuna reale agibilità in politica estera. È ostaggio delle sue contraddizioni interne e non può rappresentare con credibilità il nostro Paese in Europa. Un danno grave, che si riflette su tutti i principali dossier europei. La Presidente del Consiglio ha il dovere di spiegare al Paese perché oggi l’Italia è irrilevante in Europa. Perché, purtroppo, questa è la realtà dei fatti” così Piero De Luca, Capogruppo PD in Commissione Affari Europei della camera dei deputati.

16/05/2025 - 16:18

La presidente del gruppo PD in Commissione Femminicidio e violenza, Sara Ferrari, invita il ministro Nordio a tornare a incontrare la commissione di indagine per capire meglio quali sono i problemi del malfunzionamento del braccialetto elettronico in Italia. “Chiediamo al ministro Nordio di soprassedere da dichiarazioni strampalate e irresponsabili con le quali invita le donne a rifugiarsi in chiesa o in farmacia se non funziona il braccialetto e a venire invece in Commissione Femminicidio, dove abbiamo fatto un approfondimento serio e compreso che non solo lo strumento non è sempre quello adeguato a tutte le situazioni di rischio, in particolare, se vittima e potenziale aggressore risiedono in territori circoscritti, ma anche che serve un sistema di monitoraggio nazionale capillare e ben distribuito che in altri paesi è garantito e consente la reale tutela delle donne, mentre in Italia invece non c’è, ma è svolto insieme a tutti gli altri compiti dalle forze dell’ordine che questo governo tra l’altro ha caricato di ulteriori compiti per nuovi reati senza un euro per aumentarne l’organico.  Torni in commissione il ministro Nordio, magari con la ministra Roccella, ma questa volta ci risparmi il monologo e ci ascolti, perché gli racconteremo volentieri quello che abbiamo imparato e che lui con il suo governo può mettere in pratica”.

16/05/2025 - 15:07

"L'integrazione del bando Home Care da parte dell'Inps recupera, anche se solo in parte, gli errori fatti nella prima edizione del bando e che avevamo denunciato con un'interrogazione firmata insieme ai colleghi parlamentari Scotto, Furfaro, Girelli, Malavasi, Vaccari." Lo scrive in una nota il parlamentare del Partito Democratico Silvio Lai che, facendo seguito anche alle richieste di intervento da parte dell'Anci, aveva chiesto l'intervento del Governo e la convocazione in audizione in Commissione Lavoro del presidente dell'Inps.
"Di sicuro – afferma Lai – attraverso l'integrazione del bando che recupera la possibilità di garantire i servizi per gli OSS, che prima erano esclusi, oltre a fare giustizia tutela in maniera adeguata competenze professionali riconosciute da diplomi formativi regionali e nazionali. Risolve, inoltre, il problema dell'impatto sull'occupazione per numerose cooperative in tutta Italia. Erano state infatti molte le denunce provenienti dalla Sardegna, dall'Umbria e dalla Toscana, sugli effetti distorsivi causati dall'esclusione di queste professioni e sui danni conseguenti subiti dalle famiglie con la prima versione del bando. Ricordiamo, infatti, che il progetto Home Care è un'importante misura di integrazione assicurativa sociosanitaria garantita ai dipendenti pubblici."
"Siamo soddisfatti – prosegue il parlamentare dem – che il nostro intervento abbia fatto cambiare idea all'Inps, tuttavia resta il mancato riconoscimento delle attività dei caregivers, quelle figure familiari indispensabili in alcuni territori per assistere persone non autosufficienti ma che non richiedono interventi di integrazione sociosanitaria o sanitaria tout court. Sarebbe bene, a nostro avviso, che l'Inps rivedesse il bando anche recuperando i caregivers sui quali si stanno facendo passi avanti anche nel dibattito sulla legislazione nazionale, riconoscendo funzioni di cura all'interno delle famiglie, senza le quali molti nuclei familiari non potrebbero sopportare il carico della non autosufficienza. Per questo, con un'ulteriore interrogazione, chiederemo al Ministro Calderone quale sia la sua posizione e se non intenda intervenire nei confronti dell'Inps per modificare ulteriormente il bando."

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