10/05/2025 - 13:14

“È grave e incomprensibile la mancata partecipazione in presenza della premier Meloni allo storico vertice che si sta tenendo a Kiev tra il presidente Zelensky e i leader di Francia, Germania, Gran Bretagna, Francia e Polonia. Un’assenza che conferma l’irrilevanza del nostro governo nonostante la propaganda della destra e un’immagine emblematica della marginalità dell’Italia rispetto alle grandi decisioni che si prendono a livello internazionale. La scelta della premier di non andare a Kiev rappresenta anche uno schiaffo alla grande tradizione diplomatica del Paese e una mancanza di rispetto nei confronti dell’Ucraina. L'assenza sarà stata determinata dalle divisioni interne alla maggioranza o da altre motivazioni sconosciute. Di sicuro è stata persa l’ennesima occasione per difendere il peso e l'autorevolezza internazionale dell’Italia". Così Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee.

10/05/2025 - 13:03

“Quando a scoraggiare la partecipazione democratica è una figura che ricopre una delle più alte cariche dello Stato, non siamo più di fronte a una semplice opinione, ma a un gesto gravemente irresponsabile.” Così Arturo Scotto, capogruppo del Partito Democratico nella commissione lavoro della Camera, commenta le recenti dichiarazioni del presidente del Senato, Ignazio La Russa.
“Il messaggio che arriva da La Russa è pericoloso: in un Paese dove l’astensione è già un’emergenza democratica, delegittimare il voto significa alimentare la disaffezione e l’allontanamento dei cittadini dalle istituzioni. E questo – aggiunge Scotto – è ancor più grave se a farlo è chi dovrebbe, per ruolo e funzione, custodire la neutralità e l’integrità del sistema democratico.”
“La destra continua a confondere le istituzioni con il terreno dello scontro politico quotidiano. Ma la seconda carica dello Stato non può permettersi di essere faziosa o di usare la propria posizione come un megafono per attacchi di parte. Serve rispetto per la Costituzione, per il Parlamento e, soprattutto, per le cittadine e i cittadini italiani”.

10/05/2025 - 12:53

“Le accuse di Francesco Caronia sui presunti casi di malasanità in Sicilia sono gravissime ed il Ministro Schillaci ha il dovere di intervenire immediatamente per verificare la situazione: al fine di salvaguardare la salute dei cittadini e la professionalità di migliaia di medici e infermieri onesti che ogni giorno si spendono per garantire la qualità dei servizi sanitari”. Lo dichiara la deputata PD Maria Stefania Marino depositando una interrogazione parlamentare sulla vicenda del medico che negli ultimi anni ha presentato numerosi esposti e denunce alla Procura della Repubblica.

“Le ammissioni di Francesco Caronia, riportate anche recentemente nel corso di trasmissioni trasmesse da emittenti nazionali, sono circostanziate e dettagliate; stanno quindi creando un prevedibile impatto emotivo sulla popolazione ed un enorme dibattito pubblico sull'efficienza e la sicurezza del sistema sanitario regionale su cui va fatta chiarezza immediatamente. Chiediamo al Ministro di agire in fretta e spiegare in Parlamento cosa stia accadendo”, conclude Maria Stefania Marino.

 

10/05/2025 - 12:50

“Sono appena rientrato da Gjader in Albania, dove – insieme ad una mediatrice culturale e a un esperto in diritto internazionale – ho avuto nuovamente la possibilità di visitare una delle due ‘cattedrali nel deserto’ che nell’arco di cinque anni costeranno quasi un miliardo di euro alle casse dello Stato italiano.”
“Uno spreco di denaro pubblico evidente e motivato soltanto da esigenze di carattere elettorali e propagandistiche; il centro immigrati di Gjader è stato costruito per accogliere fino ad un migliaio di immigrati mentre ne ha ricevuto fino ad oggi soltanto poche decine, e ciò che è ancora più grottesco e paradossale è che non potendo più essere utilizzato per la deterrenza rispetto agli immigrati che arrivano in Italia è stato oggi riconvertito in un centro per rimpatrio degli immigrati che ospita coloro che sono già trattenuti nei CPR italiani (sottoposti ad una costoso e bizzarro andirivieni che li porta in Albania dall’Italia per poi riportarli nel nostro Paese in attesa del definitivo rimpatrio: un’operazione squallida fatta sulla pelle di immigrati che il più delle volte hanno soltanto reati di tipo amministrativo e che spesso si trovavano in Italia da dieci o venti anni)”.
“Nelle prossime settimane, in sede di conversione del decreto in Parlamento, raccoglieremo tutti i dati ottenuti a seguito delle visite effettuate nei centri albanesi per denunciare pubblicamente questo enorme spreco di risorse pubbliche che in nulla contribuisce alla lotta all’immigrazione illegale; purtroppo ad oggi non abbiamo avuto accesso alle informazioni necessarie (numero esatto di trattenuti, loro provenienza, reati commessi…) visto che probabilmente il governo lo impedisce per pudore o vergogna e per favorire una campagna mediatica basata su menzogne e falsità”. Lo dichiara il deputato del Pd Fabio Porta.

10/05/2025 - 11:39

“È molto più che una foto sulla strada verso Kyiv. L’invasione russa contro l’Ucraina sta ridisegnando l’Europa e accelerando l’integrazione europea. Fa male da italiana constatare che tre anni fa l’Italia era al centro di questo impegno, e che oggi non c’è”. Così sui social la vice presidente della Commissione Esteri della Camera, Lia Quartapelle, che posta la foto di Draghi, Macron e Scholz in treno verso l’Ucraina a confronto con quella della recente visita a Kiev di Macron, Merz, Starmer e Tusk sulla quale, per la democratica, pesa l’assenza dell’Italia.

09/05/2025 - 20:39

“Il presidente del Senato La Russa, ha dichiarato che farà propaganda perché la gente resti a casa al Referendum. Non era mai accaduto che la seconda carica dello Stato facesse un appello di questo tipo. Nel giorno tra l’altro in cui piangiamo la morte di Aldo Moro e di Peppino Impastato, due martiri della democrazia. Siamo di fronte a un atteggiamento che non esito a definire eversivo”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

09/05/2025 - 19:22

"Un governo che non solo non intende fare passi avanti sulla strada dei diritti delle persone, ma ostacola anche le regioni che, giustamente, rispondono ai bisogni delle loro cittadine e dei loro cittadini.
Impugnare la legge sul fine vita approvata dalla Regione Toscana a marzo scorso è una scelta scellerata che gioca sulla pelle e sulla sofferenza delle persone malate e delle loro famiglie negando il diritto sacrosanto all'autodeterminazione in un momento già difficile per chiunque.
Per di più scavalca il Parlamento, come troppo spesso fa, annunciando un testo che sarà presentato al Senato.
Quella toscana è una legge di civiltà, che nasce da un'esplicita sentenza della Corte Costituzionale. Mentre la scelta di impugnarla è un'ulteriore imposizione ideologica nei confronti di chi su quella legge aveva riposto le proprie speranze di poter scegliere per sé una fine dignitosa". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

 

09/05/2025 - 19:14

Garantire misure di sicurezza

“La Fiom-Cgil di Napoli ha denunciato quanto accaduto nella tra il 5 e 6 maggio  presso lo stabilimento Stellantis di Pomigliano, dove solo per un caso fortuito è stata evitata una tragedia sul lavoro. Da tempo le Rsa e le Rls della Cgil segnalano gravi rischi per l’incolumità dei lavoratori all’interno dell’impianto presse evidenziando ripetutamente carenze e problematiche legate alla sicurezza sul luogo di lavoro. Di fronte a questo nuovo episodio, riteniamo urgente e necessario che le istituzioni competenti si attivino immediatamente, predisponendo una rigorosa azione di vigilanza sul rispetto delle norme di sicurezza presso lo stabilimento di Pomigliano. La Fiom-Cgil ha inoltre inviato una segnalazione all’Asl Napoli 3 di Pomigliano per denunciare l’accaduto, sottolineando come la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori debba rappresentare una priorità assoluta. Chiediamo quindi un intervento tempestivo di tutti coloro che hanno il dovere di garantire condizioni di lavoro sicure e conformi alle normative vigenti, affinché situazioni simili non si ripetano e si possano prevenire gravi incidenti”.

Così i deputati democratici, Marco Sarracino, della segreteria nazionale del Pd, e Arturo Scotto, capogruppo in commissione Lavoro.

 

09/05/2025 - 18:31

«Le nuove esternazioni del presidente Mollicone contro Elio Germano e Geppi Cucciari, arrivate oggi, confermano un atteggiamento che ha ormai superato il limite dell’arroganza istituzionale. Invece di intimidire chi esprime le proprie opinioni e rivendica libertà artistica e di pensiero, Mollicone dovrebbe ricordarsi del ruolo che ricopre e della responsabilità che ha nei confronti del mondo della cultura. La Commissione Cultura, che presiede, non ha ancora affrontato seriamente il grave stato di crisi dell’industria cinematografica italiana, anche a causa del suo immobilismo. Chieda scusa a Germano, Cucciari e a tutti coloro che cercano di tenere vivo un dibattito libero e costruttivo, e si decida finalmente a calendarizzare la risoluzione del Partito Democratico sul settore cinema, presentata mesi fa e ancora ignorata. E si avvii un’indagine conoscitivo sullo stato dell’industria audiovisiva italia . Altro che diffamazione: qui siamo di fronte a un uso politico e vendicativo delle istituzioni». Così in una nota Irene Manzi, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Cultura alla Camera.

09/05/2025 - 18:19

“La notizia della messa in vendita di Italdesign da parte di Audi rappresenta un grave campanello d’allarme per l’industria piemontese e per l’occupazione di oltre mille lavoratori. Per questo, insieme al collega Arturo Scotto, ho presentato un’interrogazione urgente al Ministro del Lavoro, da discutere in Commissione, per chiedere quali iniziative intenda adottare il Governo per tutelare la continuità produttiva e i posti di lavoro nella sede di Moncalieri”.

Così Mauro Laus, deputato del Partito Democratico, a seguito dell’allarme lanciato dalle RSU e dai sindacati metalmeccanici in merito alla possibile cessione della storica azienda di car design fondata da Giorgetto Giugiaro.Italdesign è molto più di un marchio - aggiungono i democratici - è un presidio di competenze, innovazione e valore aggiunto nel settore dell’automotive, già duramente colpito dalla crisi della transizione elettrica. È inaccettabile che, nonostante i bilanci positivi e i segnali di tenuta economica, un’operazione finanziaria metta a rischio l’integrità industriale e il futuro di centinaia di famiglie piemontesi. “Ringrazio - aggiunge Laus - la consigliera regionale Laura Pompeo e Maria Grazia Grippo, responsabile regionale Lavoro del PD, per aver sollevato con forza questa vicenda sul territorio. Nei prossimi giorni, il gruppo PD in Consiglio regionale porterà la questione all’attenzione della Giunta, affinché anche la Regione faccia la sua parte. Non possiamo permettere che Italdesign faccia la fine di Bertone o Pininfarina. Il Governo deve attivarsi subito per monitorare l’operazione e garantire un futuro certo a questa eccellenza italiana.”

Così una nota dei democratici Mauro Laus e Arturo Scotto componenti della commissione lavoro della Camera.

 

09/05/2025 - 18:18

“Arianna Meloni dice che il governo vuole una cultura libera, senza tessera del Pd.

Tesi curiosa sia per il merito (basterebbe ricordare le nomine dei direttori dei musei che hanno portato personalità internazionali in Italia a dimostrare la linearità del comportamento del pd al governo) che per l'origine. È la stessa Arianna Meloni che ha imposto la nomina di Tagliaferri, suo amico e compagno di partito, ad Ales - società del ministero della cultura - senza che avesse alcuna competenza specifica in materia?

Parla dello stesso governo che non ha fatto nulla per la cultura se non tentare di occupare ogni postazione con sodali di partito? È lo stesso governo che intimidisce ogni volta che si alza una voce critica? È lo stesso governo che ha provato a sottrarre il governo dei teatri d'opera ai Comuni? È lo stesso governo che mentre taglia le risorse alle principali istituzioni culturali del paese prova a elargire fondi a improbabili festival legati a fratelli d'italia? La verità è che la cultura è e resterà libera. Ed è proprio questo che spaventa le sorelle Meloni e che le porta ad aggredirla, definanziarla, penalizzarla” così in una nota, Matte

 

09/05/2025 - 17:42

“L’impugnazione della legge sul fine vita da parte del governo è una scelta codarda e di deresponsabilizzazione fatta sulla pelle di tante persone che stanno male e che con questo provvedimento avrebbero potuto esercitare un proprio diritto fondamentale: quello all’autodeterminazione nella fase più difficile del loro drammatico calvario di dolore. Lo scorso marzo la Regione Toscana aveva fatto quello che il legislatore nazionale non ha avuto il coraggio ancora di fare, cioè di dare seguito alla sentenza della Corte Costituzionale del 2019, ma il governo e la destra se ne lavano le mani e anzi attaccano in maniera ideologica la scelta di quella regione che ha fatto ciò che loro non hanno avuto il coraggio di fare. La loro è una mossa vigliacca verso la quale reagiremo con tutto l'impegno possibile, utilizzando tutti gli strumenti che il sistema democratico ci dà. Non rinneghiamo quanto fatto sul fine vita, ma anzi la rilanciamo, perché noi abbiamo avuto la forza e anche la grande capacità di arrivare ad un risultato importantissimo con l'impegno del Pd, delle forze politiche che l'hanno votata in Consiglio regionale e soprattutto dei consiglieri regionali che hanno fatto una scelta anche talvolta travagliata, ma di livello personale, facendo prima di tutto un esame delle proprie coscienze e prendendo poi questa direzione”. Così il deputato dem e segretario del Pd Toscana Emiliano Fossi.

09/05/2025 - 17:34

“Il governo sta continuando a giocare col fuoco. Per colpa della destra l'Italia è l'unico Stato a non aver ratificato la riforma del Mes. Così facendo abbiamo però bloccato la sua entrata in vigore e la possibilità di attivare uno dei principali strumenti innovativi, il “backstop”, ossia il contributo al Fondo di risoluzione unico per le crisi bancarie. Questa nuova funzione Salva-banche consente infatti quasi di raddoppiare la dotazione finanziaria del Fondo alimentato dagli istituti di credito, che oggi vale circa 80 miliardi, così da poter intervenire con le risorse del MES in caso di crisi bancarie, assicurando adeguate tutele ai risparmiatori europei ed anche italiani. Il governo dunque sta mettendo in pericolo la tenuta finanziaria dell'UE ma sta anche danneggiando la credibilità internazionale dell'Italia, che rischia peraltro di pagarne il prezzo su altri dossier, come emerge da indiscrezioni dell'Eurogruppo. Noi abbiamo depositato come Partito Democratico una seconda proposta di legge di ratifica della riforma del Mes a mia prima. Si calendarizzi immediatamente e si ponga fine alla narrazione demagogica e deleteria della destra anche su questa vicenda”. Lo dichiara il capogruppo democratico in commissione Affari europei della Camera, Piero De Luca.

09/05/2025 - 17:12

“Surreale. Il Consiglio dei Ministri ha impugnato la legge regionale sul fine vita della Regione Toscana. Una legge che rispettava pienamente la sentenza della Corte Costituzionale del 2019, per altro. In altri termini: una legge che andava a garantire a chi, trovandosi in una situazione davvero drammatica, con una patologia irreversibile, in dolore continuo, il diritto a porre fine a quella sofferenza in piena scelta e libertà. Al Governo Meloni la possibilità di scegliere non sta bene. I diritti individuali, la libertà di poter decidere per sé stessi è, per loro, intollerabile: deve decidere Meloni per tutti. Lo dimostra questa decisione vergognosa che lede alla dignità di tante e di tanti e che, aggiungo, va anche nella direzione opposta dell’opinione della maggioranza degli italiani. Ora se ne assumano la responsabilità di fronte a chi soffre ogni giorno e alle loro famiglie”.

Lo dichiara Marco Furfaro, deputato toscano e componente della segreteria nazionale del Partito Democratico.

 

09/05/2025 - 16:04

“L’Europa è una conquista storica di pace, diritti e libertà fondamentali. Un patrimonio da tutelare e da rafforzare, soprattutto in un momento in cui le sfide internazionali richiedono risposte comuni e una visione condivisa. Andare avanti e consolidare il percorso europeo significa investire su giovani, lavoro, ambiente, sanità, innovazione, sicurezza. Significa credere nella forza dell’integrazione e nel valore della democrazia. L’Europa unita è la nostra casa comune, il nostro futuro”. Lo ha detto Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee, in occasione della Giornata dell’Europa, celebrata con un incontro -sul senso e l'importanza di un’Unione forte, coesa, solidale, sicura e sempre più vicina ai cittadini- che si è tenuto con tante studentesse e studenti del Liceo Scientifico “F.Severi” di Salerno.

 

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