“Anche oggi, l’Italia sta vivendo disagi gravissimi nel settore dei trasporti, con ritardi impressionanti e comunicazioni ai viaggiatori carenti. La situazione è caotica e non più sostenibile. La coppia Meloni-Salvini sta condannando il Paese a una paralisi che sta causando danni irreparabili alla vita quotidiana di lavoratori, studenti e famiglie.” Così in una nota la vicepresidente del gruppo del PD alla Camera, Valentina Ghio, che aggiunge: “È irrispettoso che, nel bel mezzo di questa emergenza, il Ministro Salvini cerchi di scaricare le responsabilità su cause esterne, inventando scuse di ogni genere anziché fornire soluzioni concrete. I fatti sono chiari: il Ministro Salvini non è in grado di gestire il sistema dei trasporti italiani, e l’Italia sta pagando un prezzo troppo alto per questa inadeguatezza. Mentre aspettiamo di conoscere l’esito dell’esposto presentato da FS, non possiamo non sottolineare che la tempistica appare quantomeno bizzarra. Parlare oggi di sabotaggi e presunte cospirazioni ha tutto il sapore dell’ennesimo scaricabarile, ripiegando sulla totale difesa del ministro. Il Governo non può più ignorare questa situazione. Meloni ha il dovere di intervenire con urgenza, è lei la responsabile ultima dell’azione del Governo”, conclude Ghio.
Oggi la deputata del Pd Rachele Scarpa ha partecipato alla conferenza stampa organizzata dall’associazione "A Buon Diritto" per la presentazione del rapporto annuale sullo stato di 17 diritti fondamentali in Italia. Il rapporto, ormai punto di riferimento per l'analisi e la riflessione sul tema dei diritti, ha fornito dati significativi su diverse aree critiche, tra cui le condizioni delle persone migranti. Nel suo intervento, Rachele Scarpa ha posto l'accento sulle gravi violazioni dei diritti umani nei Centri di Permanenza per i Rimpatri (CPR), sottolineando come queste strutture rappresentino una ferita aperta per il nostro Paese. "I dati presentati oggi confermano che i CPR sono luoghi di sofferenza e privazione che troppo spesso calpestano la dignità umana", ha dichiarato Scarpa. "Le politiche migratorie del Governo attuale si stanno dimostrando fallimentari e disumane, incapaci di garantire un approccio equo e rispettoso dei diritti fondamentali. Oltre a questo non sono efficaci né nel gestire i flussi migratori, né tantomeno nel favorire l'integrazione, cosa auspicabile in un contesto di profondo inverno demografico come quello che sta vivendo il nostro Paese". Scarpa ha poi ricordato che il Partito Democratico continuerà a battersi per un cambio di paradigma nelle politiche migratorie, promuovendo soluzioni basate sull'accoglienza, l'inclusione e il rispetto dei diritti umani. "Non possiamo permettere che i diritti delle persone migranti vengano sacrificati sull'altare della propaganda politica. Questa battaglia riguarda la civiltà stessa del nostro Paese." In conclusione, la deputata ha ribadito l'impegno del Partito Democratico per una visione intersezionale dei diritti, che tenga conto delle molteplici dimensioni di vulnerabilità e discriminazione. "Con sguardo intersezionale, continueremo a fare dei diritti una battaglia di civiltà in tutte le sedi, confermando il Partito Democratico in prima linea per costruire un'Italia più giusta e inclusiva."
"Le loro famiglie sono state sterminate sotto i bombardamenti a Gaza, le loro case sono state distrutte, di alcuni familiari non hanno più notizie da mesi. E' il racconto drammatico che Fatima e Fatiha, due donne originarie della Striscia ci hanno fatto, oggi, durante un incontro che come delegazione del Comitato diritti umani della Camera, abbiamo avuto a Ramallah con le ONG palestinesi che, da prospettive diverse, si occupano di diritti umani a Gaza e in Cisgiordania.
Un racconto che restituisce tutto l'orrore di quanto sta accadendo da ormai 14 mesi a Gaza dove, ad oggi, si contano almeno 47mila vittime di cui la maggior parte donne e minori.
Fatiha vive in Cisgiordania da quando andava all'università e dal 2000 ad oggi è potuta tornare a Gaza solo due volte perché neanche quando la madre è morta l'esercito israeliano le ha concesso di rientrare nella Striscia per partecipare ai funerali.
Ma Gaza non è l'unico posto in cui i diritti vengono costantemente calpestati. Come ha spiegato la ministra di Stato per gli Affari Esteri palestinese, Varsen Aghabekian Shahin, senza la fine dell'occupazione dei territori della Cisgiordania non ci sarà il rispetto dei diritti umani delle persone che vivono in quelle terre alle quali non viene nemmeno garantita la possibilità di muoversi liberamente, di curarsi, di continuare gli studi, di lavorare. Perfino la resistenza pacifica dei Territori - ha sottolineato la ministra di Stato - viene tacciata di terrorismo ed è motivo di persecuzione. Anche la ministra, come il sindaco di Betlemme, ha chiesto che la comunità internazionale faccia pressione per porre fine a quello che ha definito "un regime di apartheid". Chiede, Aghabekian Shahin, che venga finalmente rispettato il diritto internazionale che è uguale per tutti i paesi e i popoli. "Le vite dei palestinesi contano come quelle degli israeliani, degli ucraini e di tutti gli altri. Riconoscere lo Stato di Palestina non sarebbe solo un gesto simbolico, ma un'applicazione del diritto all'autodeterminazione dei palestinesi. Perché l'Italia non lo fa?". Lo riferisce Laura Boldrini, in questi giorni in missione in Israele e Palestina con una delegazione del Comitato permanente della Camera sui i diritti umani nel mondo di cui è presidente.
“Giorgetti dice che è favorevole alla sterilizzazione dell’aumento dei requisiti sull’età pensionabile. Durigon aggiunge che non sarà mai alzata e che si è alzato un polverone. Quindi è chiaro che nel mirino della Lega c’è l’Inps perché il polverone è partito da lì. A questo punto diamo una risposta formale. Per questo abbiamo depositato un'interrogazione urgente oggi. I lavoratori e le lavoratrici italiani devono sapere se l’età pensionabile aumenta o no”.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
Alla Camera Ciriani smentisce Fs: per il governo ritardi nella norma
"Salvini è imbarazzante. Cerca di scaricare le proprie responsabilità, ma i fatti parlano chiaro: è incapace di gestire il Ministero dei Trasporti e sta paralizzando l’Italia, con la complicità della presidente del Consiglio. Giorgia Meloni dimentica che è lei l’ultima responsabile dell’azione di governo e dovrebbe richiamare pubblicamente il vicepremier per il disastro che sta provocando", ha dichiarato Anthony Barbagallo, capogruppo democratico nella Commissione Trasporti della Camera.
Barbagallo ha inoltre sottolineato l’urgenza di un confronto parlamentare: "Il ministro Salvini ha il dovere di presentarsi in Parlamento. Tanto più dopo che, nello stesso giorno, Ferrovie dello Stato ha annunciato un esposto sui troppi ‘incidenti anomali’ e il ministro Ciriani ha dichiarato in Aula che tutto va bene e che i ‘ritardi sono in linea con il passato” È inaccettabile che un settore così cruciale per la vita e l’economia del nostro Paese sia gestito con tanta superficialità e confusione. Serve un’assunzione di responsabilità chiara e immediata", ha concluso Barbagallo.
"Un governo disarmante: oggi in commissione affari sociali ho interrogato il ministro della salute, tramite il sottosegretario Gemmato, per avere spiegazioni urgenti sulla questione dei test salivari e sulle misure del nuovo codice della strada. Parliamo di una questione molto seria, visto che la sola positività a questi test comporta la punibilità anche se il guidatore ha assunto sostanze molti giorni prima e senza presentare alcun sintomo di alterazione psicofisica. Siamo molto preoccupati: questi test che rilevano principalmente il THC non tengono conto dei pazienti che si curano con cannabis medica, o farmaci psicoattivi e inoltre possono produrre falsi positivi tra chi assume farmaci per l’ipertensione, per il diabete e la depressione o addirittura farmaci da banco come tachipirina e ibuprofene. Un ulteriore paradosso è che questi test non rilevano Metadone, Buprenorfina, Fentanyl o Ketamina che sono sostanze psicoalteranti molto potenti e molto pericolose. Purtroppo la risposta confusa ricevuta dal governo ("abbiamo istituito un tavolo"), ci ha dato dimostrazione dell’approccio puramente ideologico con la quale è stato costruito questo provvedimento. Hanno deciso esclusivamente di costruire una strategia di propaganda che non garantisce sicurezza e non salva la vita, ma anzi la rovina a chi è sobrio mentre permette di mettersi alla guida dopo aver assunto droghe pesanti". Lo dichiara Marco Furfaro capogruppo PD in commissione affari sociali e membro della segreteria nazionale.
“Tanti italiani si sono trovati la brutta sorpresa dell'aumento dei prezzi dei carburanti che hanno raggiunto il massimo dallo scorso agosto. Il vostro è il governo che in campagna elettorale prometteva l'abolizione progressiva delle accise sui carburanti ma che già dalla prima manovra di bilancio, eliminando la sterilizzazione delle accise fatte dal governo Draghi, aveva portato ad un primo rincaro nel 2023. Il vostro è il governo della crociata contro i gestori con l'introduzione dell'inutile e inefficiente cartello del prezzo medio regionale ai distributori e il governo che ha promesso e non mantenuto la riforma del sistema di distribuzione dei carburanti.”. Lo dice il capogruppo democratico in commissione attività produttive, Vinicio Peluffo in replica al ministro Urso durante il Question time alla Camera sul caro prezzo dei carburanti.
“Il risultato in materia di carburanti dell'attività del ministro Urso è pari a zero, anzi, il risultato è l'aumento dei prezzi”, continua il deputato del Pd. ”E tutto a carico di famiglie e imprese che dal 1 gennaio si trovano aumenti dei pedaggi autostradali pari al 1,8%, del costo delle bollette dell'energia pari al 18,2%, delle assicurazioni RCA auto del 6% e della pressione fiscale arrivata al 40,5%. C'è poco da rallegrarsi, questi sono gli effetti provocati dal vostro governo sul potere d'acquisto delle famiglie italiane”, conclude Peluffo.
"Solidarietà a Roberto Speranza per l'ennesimo attacco vigliacco dei no vax, che hanno imbrattato i muri dello Studio 26 di Roma dove stasera è prevista un'iniziativa. Nel ruolo di Ministro della Salute, Speranza ha saputo guidare con successo la campagna vaccinale contro il Covid, difendendo la scienza contro le teorie complottiste e antiscientifiche. Ancora oggi paga le conseguenze di un lavoro serio e coraggioso, di cui gli siamo grati, per difendere le cittadine e i cittadini italiani nel periodo della pandemia”. Lo dichiara la deputata del Partito Democratico Michela Di Biase.
“Quali iniziative intende adottare il governo per fermare il rialzo dei prezzi dei carburanti, visto che questo rialzo, come sappiamo, produce effetti sull'inflazione e quindi soprattutto sulle famiglie e sulle imprese che sono già gravate dagli aumenti dell’energia elettrica e del gas?”. Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato dem Virginio Merola, capogruppo Pd in commissione Finanze, illustrando il Question Time del Partito Democratico al ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso.
“Ci risulta – ha aggiunto l’esponente dem - che il prezzo della benzina praticato alla pompa sia in aumento. Siamo al secondo rialzo consecutivo e in alcuni distributori in autostrada siamo già sopra quota 2,30 euro al litro. Chiediamo e auspichiamo che ci siano iniziative più efficaci perché l'esperienza fallita del cartello ai distributori del ‘prezzo medio regionale’ e gli impegni presi dal governo con il Parlamento e le associazioni su questo tema non hanno avuto riscontro finora”.
“Noi crediamo – ha concluso Merola - che non sia più tempo, visto che ora siete al governo per volontà degli italiani, di promesse demagogiche come quella della riduzione progressiva fino all'abolizione totale delle accise sulla benzina, avanzata dall'attuale presidente Meloni quando era all'opposizione. E’ tempo di dimostrare con i fatti la tutela possibile dei consumatori”.
“La difesa d’ufficio del Masaf in risposta ad una interrogazione, presentata dal gruppo Pd e discussa oggi in commissione Agricoltura della Camera, appare superficiale e non corrispondente alla realtà dei fatti. La delega esclusiva che l’Enci ha ricevuto dallo Stato consente di incassare diversi milioni di euro che altrimenti sarebbero stati indirizzati altrove da cittadini e allevatori. Per questo serve maggiore chiarezza e trasparenza sulla tenuta dei libri genealogici delle razze canine da parte dell’Enci, compito esclusivo che lo Stato ha assegnato all’Ente e sul quale dovrebbe operare la vigilanza del ministero dell’Agricoltura. Di contro stanno emergendo, anche attraverso le inchieste di Report e le denunce di cittadini, situazioni di gravi irregolarità che hanno bisogno di verifiche e risposte. Quelle date oggi relative a controlli a campione (quanti?) e ad una commissione d’indagine del Masaf che avrebbe sancito la conformità delle attività dell’Enci non sono ancora provate da carte e numeri”.
Così il capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari, in replica alla risposta del sottosegretario, Luigi D'Eramo, all’interrogazione presentata dal Gruppo Pd.
“L’Enci - ha aggiunto - è sì un’associazione privata, peraltro No profit, ma ha finalità pubbliche e vigilare sulla sua attività è un dovere da parte del Masaf, anche a salvaguardia della stragrande maggioranza di soci allevatori e aggregati che rendono il patrimonio zootecnico una eccellenza nel panorama mondiale. Peraltro è stata depositata in commissione Antimafia da parte di un cittadino, allevatore di cani, una memoria che sembrerebbe ipotizzare, come riportato dalla stampa, contatti, commistioni, reati nei quali sarebbero coinvolti ambienti e organizzazioni della criminalità organizzata. Per questo - ha concluso - sosteniamo la necessità di un commissariamento ad acta dell’Enci per far luce su una situazione di importante nebulosità e dare le risposte ad allevatori e cittadini, per poi ripristinare la normale attività dopo i necessari controlli”.
“Esprimo la mia totale solidarietà agli attivisti di Extinction Rebellion che sono stati vittime di un atto tanto vile quanto preoccupante. Gli insulti, le intimidazioni e soprattutto l’incisione di simboli di odio come le svastiche rappresentano un attacco inaccettabile non solo contro le persone coinvolte, ma contro i principi fondamentali della nostra democrazia. È necessario opporsi con fermezza a ogni forma di violenza e di intimidazione nei confronti di chi sceglie di agire pacificamente per il bene della comunità e per la salvaguardia del nostro pianeta. Non si possono mai tollerare episodi di odio e sopraffazione, e preoccupa che a compierli siano stati dei coetanei degli attivisti colpiti.” Così la deputata del Pd Rachele Scarpa.
“Come Partito Democratico di Venezia – afferma Monica Sambo, Segretaria PD Venezia -condanniamo con forza gli atti di aggressione e vandalismo che hanno colpito gli attivisti di Extinction Rebellion al Parco Piraghetto. L’intolleranza, l’odio e l’uso di simboli come la svastica non possono trovare spazio nella nostra città, che deve essere un luogo di dialogo, rispetto e partecipazione democratica. Esprimiamo vicinanza e solidarietà agli attivisti coinvolti e ribadiamo la nostra ferma volontà di sostenere chi lotta pacificamente per il futuro del pianeta e per i diritti di tutti. È indispensabile che le istituzioni locali e nazionali prendano una posizione chiara contro simili episodi e lavorino per promuovere una cultura di inclusione e rispetto reciproco.”
“Vorrei esprimere massima solidarietà al collega Roberto Speranza e ferma condanna agli atti vandalici ad opera dei no vax. Chiediamo alla magistratura di far luce su quanto accaduto, chiediamo al governo una netta condanna e sicuramente noi non ci faremo intimidire. Siamo con Speranza, senza alcun tentennamento”. Lo dichiara la deputata del Pd Ilenia Malavasi, componente della commissione Affari sociali della Camera, a proposito degli atti vandalici sui muri di un bar del centro di Roma, Studio 26, che nella notte è stato preso d'assalto da bande di no vax con scritte che prendono di mira l’ex ministro della Salute Roberto Speranza, che questa sera sarà ospite del bar Studio 26 per un dibattito organizzato dalla Giovane Roma.
“Ogni giorno il diritto alla mobilità viene negato da ritardi infiniti e cancellazioni, le informazioni per i viaggiatori sono scoordinate e carenti e il personale front-line viene lasciato solo senza adeguati strumenti ad affrontare la legittima rabbia dei viaggiatori. Lunedì scorso l'App ufficiale di Trenitalia indicava la condizione di 'circolazione regolare' quando erano ancora presenti ritardi reali superiori all'ora su molti treni della linea”. Così il deputato dem Andrea Casu, durante il Question Time in commissione presentato dal gruppo del Partito Democratico.
“Dai nostri calcoli – continua il vicepresidente della Commissione Trasporti - passiamo da oltre 20000 minuti di ritardo nella sola giornata di sabato scorso a oltre 30000 minuti di ritardi ieri: insomma la situazione non migliora ma peggiora! E i responsabili non sono i cantieri ma il malfunzionamento oggi dell’intera struttura ferroviaria. Il viceministro Rixi anche oggi non risponde alla domanda sul perché non sono pubblicati i numeri dei ritardi in maniera complessiva per dare modo a tutti di rendersi conto dell’effettiva gravità della situazione, non una parola su come sono stati esercitate le funzioni di vigilanza e controllo del ministero sulla qualità delle apparecchiature, del rispetto delle norme, della corretta osservanza delle procedure e degli investimenti sul personale e sul rafforzamento dei cicli di manutenzione che devono garantire maggiore sicurezza ed efficienza ed impedire che ogni singolo guasto si trasformi in un disastro. Insomma anche oggi nulla di concreto per diminuire i ritardi e anzi apprendiamo informazioni inquietanti che c'è addirittura l'idea di aumentare il costo dei biglietti a fronte di un servizio che peggiora giorno dopo giorno. Il Governo dovrebbe pensare ad aumentare i rimborsi per chi subisce ritardi e disservizi non ad aumentare costo dei biglietti.” conclude Casu.
“Sono ormai veramente troppi gli episodi di vandalismo, danneggiamento, oltraggio ai circoli e alle associazioni vicine alle Partito Democratico che si verificano periodicamente a Roma”. Lo scrive in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.
“Sono episodi - continua Morassut - che certamente non intimidiscono i nostri militanti e i nostri dirigenti. Tuttavia si va ponendo il tema della sicurezza delle persone e della praticabilità delle nostre sedi. Per questo riteniamo che questo problema debba assumere un’attenzione speciale da parte delle forze dell’ordine. Non sopravvalutiamo ma non sottovalutiamo questi episodi. Chiediamo però sicurezza e certezza democratica per tutti”.
“Vorrei esprimere ferma condanna e massimo sostegno al collega ed ex ministro della Salute Roberto Speranza per i gravi e spregevoli atti vandalici accaduti poche ore fa che lo riguardano.
Spiace che da parte di gruppi organizzati vi sia l’utilizzo spietato di una tragedia per speculazione politica.
Ci auguriamo che da parte della maggioranza e del governo ci sia una adeguata condanna e che i responsabili vengano individuati e perseguiti secondo la legge”. Lo dichiara Gian Antonio Girelli, deputato Pd e componente della commissione Affari sociali della Camera, a proposito degli atti vandalici sui muri di un bar del centro di Roma, Studio 26, che nella notte è stato preso d'assalto da bande di no vax con scritte che prendono di mira l’ex ministro della Salute Roberto Speranza, che questa sera sarà ospite del bar Studio 26 per un dibattito organizzato dalla Giovane Roma.