27/01/2026 - 19:04

“Il Partito Democratico voterà a favore della proposta di legge in memoria delle vittime della strage di Gorla perché rappresenta un atto di giustizia, di verità e di ricucitura della memoria collettiva”. Lo ha detto in Aula alla Camera la deputata milanese del Pd Lia Quartapelle, nel corso delle dichiarazioni di voto finale.

“Il 20 ottobre 1944 il bombardamento del quartiere milanese di Gorla colpì anche la scuola elementare ‘Francesco Crispi’ – ha aggiunto l’esponente dem - causando la morte di 198 persone, di cui 184 bambini e 14 insegnanti. Una storia rimasta a lungo scomoda e nascosta, segnata da errori tragici e da un riconoscimento arrivato troppo tardi, con le condoglianze ufficiali degli Stati Uniti giunte solo 75 anni dopo. La storia di Gorla è la storia dei fratelli e delle sorelle rimasti sotto le macerie, di chi è sopravvissuto per una coincidenza o per un minuto, portando per tutta la vita il peso di essere vivi. È anche la storia delle madri che hanno perso i figli, per le quali non esiste nemmeno una parola capace di nominare una perdita contro natura. Il dolore delle famiglie e del quartiere è un dolore così grande da rendere insopportabili persino le voci dei bambini sopravvissuti nei mesi successivi alla strage, come hanno raccontato tanti tanti anni dopo, Silvia Nucini e Mario Calabresi nel documentario ‘Finché sono al mondo’.

“Oggi – ha concluso Quartapelle - votiamo questa legge all’unanimità in una giornata simbolica, quella del ricordo della Shoah in tutta Europa. Questo provvedimento è un risarcimento morale e una ricucitura della memoria, rafforzata anche dalla recente visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Milano per l’80° anniversario della strage. Come Pd, abbiamo voluto estendere il senso di questo ricordo a tutte le piccole vittime della guerra. Ricordare Gorla restituisce la materialità della guerra dalle macerie di ieri a quelle di oggi, dai rifugi di Gaza a quelli di Kharkiv, fino ai conflitti dimenticati in Africa. Bambini che non hanno nulla a che fare con la guerra e che ne sono soltanto vittime”.

 

27/01/2026 - 19:03

Domani alla Camera dei deputati si terrà il question-time promosso dal Partito Democratico, che ha chiesto al Governo e in particolare al ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, di riferire sulle risorse, sui tempi e sugli strumenti previsti per il ripristino e la ricostruzione dei territori di Sicilia, Sardegna e Calabria colpiti dai gravi eventi meteorologici riconducibili al ciclone “Harry”.

“I danni provocati dal maltempo – scrivono i deputati -  risultano ingenti e diffusi: infrastrutture, viabilità, reti di servizi essenziali, abitazioni, attività produttive e agricole sono state duramente colpite, determinando una situazione di eccezionale gravità che colpisce famiglie, imprese e interi comparti economici. Accanto ai danni immediati, il maltempo rischia di compromettere la continuità produttiva di numerose attività economiche e la prossima stagione lavorativa, con pesanti ricadute occupazionali. Per questo sono indispensabili interventi rapidi, mirati e non rinviabili. L a risposta del governo appare del tutto inadeguata. Secondo le prime valutazioni disponibili, l’ammontare complessivo dei danni risulta estremamente elevato e, per la sola Sicilia, ampiamente superiore al miliardo di euro, delineando un quadro che va ben oltre la dimensione degli interventi di prima emergenza. A fronte di ciò, lo stanziamento iniziale di 100 milioni di euro deliberato dal Governo, destinato peraltro a coprire esclusivamente le spese già sostenute dai comuni, appare manifestamente insufficiente rispetto all’entità reale dei danni. Nel corso del question time di domani, il Partito Democratico chiede al Governo di chiarire quali risorse aggiuntive, entro quali tempi certi e attraverso quali strumenti normativi straordinari, comprese le necessarie semplificazioni, intenda garantire il ripristino e la ricostruzione dei territori colpiti, assicurando al contempo interventi immediati a sostegno di famiglie, imprese e occupazione.

 

27/01/2026 - 17:11

“Come è possibile che il patto stretto al vertice tra la premier Meloni e la segretaria del Pd Schlein venga calpestato in questo modo dalla volontà di Salvini, attraverso la presidente  della Commissione Giustizia al Senato? Come è possibile che la volontà unanime di tutte e tutti i deputati di tutte le forze politiche, che alla Camera hanno votato il loro sì sul “consenso”, sia stata negata dai loro stessi colleghi e colleghe al Senato? Tutte e tutti al cospetto della misoginia salviniana? Dichiareranno di non sapere cosa avevano votato? O che si erano sbagliati e sbagliate? Lo hanno capito che stanno tradendo non solo un accordo politico, ma soprattutto le donne? Le vittime di violenza, che faranno più fatica di oggi ad essere credute? Perché stravolgere la nostra proposta di legge volta a introdurre nel diritto italiano il concetto di consenso libero e attuale nei rapporti sessuali, trasformandolo in dissenso da provare?
Ignorando la paura che paralizza, negando voce e credibilità alle esperienze vissute da migliaia di donne.

Cosi le deputate dem della Commissione femminicidio e violenza, Sara Ferrari, Antonella Forattini, Valentina Ghio: ci auguriamo che ci sia ancora spazio per un’assunzione di responsabilità e uno scatto di dignità, in primis delle donne parlamentari, nei confronti delle altre donne. Colleghe e colleghi, ascoltate e rispettate la voce dei centri anti violenza e delle associazioni che tutelano le donne, che oggi erano numerose davanti al Senato a chiedervi di non cancellare il consenso, di dare valore e attendibilità al racconto delle donne, perché “SOLO SÌ è SÌ”.

 

27/01/2026 - 16:56

«La ricerca scientifica non è solo produzione di innovazione, ma una vera e propria infrastruttura civile del Paese». Lo ha dichiarato Gian Antonio Girelli, deputato Pd e vicepresidente commissione d’inchiesta sul Covid, intervenendo all’incontro “Science Calling: la scienza per tutti, in un podcast”, organizzato a Roma in occasione della presentazione dell’omonimo progetto editoriale.

Nel suo intervento, Girelli ha sottolineato come «viviamo una fase storica in cui la scienza è ovunque presente nel dibattito pubblico, ma non sempre è davvero compresa». La ricerca, ha spiegato, «è il luogo delle evidenze, dei dati verificabili e della visione di lungo periodo, non degli slogan o delle semplificazioni», e ha quindi richiamato letre dimensioni fondamentali della ricerca scientifica.

«C’è innanzitutto una dimensione sanitaria perché la ricerca migliora gli esiti clinici, anticipa i bisogni e rafforza l’appropriatezza delle cure, soprattutto per le cronicità e le fragilità che incidono profondamente sulla vita quotidiana delle persone».

«C’è poi una dimensione sociale, perché la ricerca costruisce fiducia nelle istituzioni e nei professionisti. Senza fiducia, nessuna riforma sanitaria e nessuna innovazione possono reggere nel tempo».

Infine, «è oggi più che mai necessaria una dimensione culturale, divulgare scienza non significa banalizzarla, ma renderla comprensibile senza tradirne la complessità».

Riferendosi al podcast “Science Calling”, Girelli ha evidenziato che si tratta di «uno spazio di mediazione tra mondi che spesso faticano a dialogare: ricerca, clinica, industria, istituzioni e cittadini». Uno strumento, ha spiegato, che può aiutare a «costruire consapevolezza scientifica e contrastare la disinformazione».

«Non possiamo chiedere alle persone di fidarsi della scienza se non diamo loro gli strumenti per capirla», ha concluso Girelli. «Investire in ricerca non è un costo, ma una scelta politica nel senso più alto del termine: significa governare il futuro della sanità con conoscenza, responsabilità e visione, non con l’improvvisazione».

27/01/2026 - 16:55

Il Partito Democratico vuole affrontare e governare la sfida della transizione energetica attraverso la diffusione delle energie rinnovabili, la riduzione dei costi e la tutela di famiglie e imprese, lo sviluppo tecnologico e digitale come parte essenziale di una politica industriale che oggi manca al Paese. Per ragionare su questi temi il Gruppo Pd alla Camera dei Deputati ha promosso il summit ACCENDERE IL FUTURO, una giornata di studio, confronto con il mondo delle imprese, dell’associazionismo e delle istituzioni.

L’incontro, che si aprirà alle 9.30, si terrà a Milano presso la Social Innovation Academy c/o Cascina Triulza - Area MIND Milano Innovation District (Rho-Fiera Milano) Via Cristina Belgioioso 171.

All’incontro interverranno i parlamentari Silvia Roggiani, Vinicio Peluffo, Antonio Misiani, Alberto Pandolfo, Marco Simiani, Simona Bonafé, Antonella Forattini. Gli interventi conclusivi sono affidati a Annalisa Corrado, Parlamentare europea, Responsabile Conversione ecologica, Clima, Green economy e Agenda 2030 Segreteria nazionale PD; Andrea Orlando, Coordinatore del Forum sulle politiche industriali del PD e Chiara Braga, Presidente Gruppo PD Camera dei deputati.

Hanno confermato la partecipazione ai lavori:

Anna Maria Barrile, DG Utilitalia;

Andrea Bigai – Presidente Associazione EBS;

Giorgio Boneschi – DG Elettricità Futura;

Marta Bucci – DG Proxigas;

Gianluca Bufo – AD Iren;

Antonello Cammisecra – AD ContourGlobal; Giacomo Cantarella – Presidente AssoEsco;

Flavio Cattaneo – AD ENEL;

Alberto Cazzulani – Presidente Power Energia;

Stefano Ciafani – Presidente Legambiente;

Paolo Cuccia – Programmazione Territoriale Nord TERNA;

Michele De Censi – AD SORGENIA;

Angelo Massimo Deldossi – Vicepresidente ANCE;

Fabrizio Fabbri – AD Ansaldo Energia;

Mauro Fabris – Direttore delle relazioni istituzionali e mercato regolato per Renexia;

Cristiano Fini – Presidente CIA;

Simone Gamberini – Presidente LEGACOOP;

Alessandro Garrone – Vicepresidente Esecutivo di ERG;

Nicola Gherardi – Giunta nazionale Confagricoltura;

Antonello Giunta – AD FS Energy;

Letizia Magaldi – Vicepresidente Esecutivo Magaldi Green Energy – Presidente Kyoto Club;

Stefano Masini – Responsabile nazionale Ambiente Coldiretti;

Renato Mazzoncini – AD A2A;

Maria Grazia Midulla – Responsabile Clima ed Energia WWF Italia;

Nicola Monti – AD Edison;

Marco Pantò – Segretario nazionale Uiltec;

Edoardo Ranzini – Coordinatore CONFIMI Industria Lombardia;

Aurelio Regina – Delegato del presidente di Confindustria per l'energia;

Giuseppe Ricci – Chief Operating Officer Industrial Trasformation ENI;

Tommaso Sabato – Cheif Regulated Officier;

ACEA – Presidente Acea Acqua, Reti, Ambiente;

Ilvo Sorrentino – Segretario nazionale Filctem CGIL;

Amedeo Testa – Segretario Generale at FLAEI – Cisl Nazionale;

Paolo Rocco Viscontini – Presidente ITALIA SOLARE;

Lorenzo Zanotti – Vicepresidente nazionale CNA.

 

27/01/2026 - 16:54

La risposta del governo alla mia interrogazione conferma purtroppo quello che temevamo: nessuna certezza per il futuro dei lavoratori precari della Giustizia assunti con il Pnrr. Un testo evasivo, che non presenta impegni chiari e che di fatto non assicura la stabilizzazione di professionalità che oggi sono indispensabili al funzionamento degli uffici giudiziari. In Sicilia parliamo di centinaia di persone – da Palermo a Catania, da Trapani ad Agrigento, fino a Ragusa e Siracusa – che in questi anni hanno consentito di ridurre l’arretrato, velocizzare i procedimenti e migliorare i servizi ai cittadini. Senza di loro, i tribunali della nostra regione rischiano un grave passo indietro”: è quanto dichiara la deputata Pd Maria Stefania Marino sulla risposta al suo atto di controllo.
“Il Partito Democratico ha invece da tempo indicato una strada chiara: anche al Decreto Milleproroghe è stato infatti presentato un emendamento per stabilizzare tutti i precari del Pnrr del settore Giustizia. È una scelta necessaria per non disperdere competenze e per garantire una giustizia rapida ed efficace in Sicilia e in tutto il paese. Non si può parlare di riforma della giustizia continuando a lasciare nell’incertezza chi ha reso possibili i risultati del Piano nazionale di Ripresa e resilienza. Il governo smetta di rinviare e si assuma la responsabilità di una vera stabilizzazione: senza personale stabile, la giustizia non funziona”: conclude.

27/01/2026 - 16:53

"Senza consenso è sempre stupro": oggi le donne lo hanno urlato forte davanti al Senato dove si sta consumando il tradimento delle destre con la proposta di legge della senatrice Bongiorno che ha riscritto la legge sul consenso togliendo proprio il consenso. Un salto indietro di decenni anche rispetto alle sentenze della Cassazione. Un salto indietro che si consuma sulla pelle delle donne che subiscono violenza e non riescono a reagire   all’aggressione dello stupratore.
Un testo irricevibile a cui ci opporremo: meglio nessuna legge che questa legge". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

27/01/2026 - 16:39

“Siamo curiosi di capire cosa farà il centrodestra sulla mozione presentata unitariamente dalle opposizioni sulle pensioni. Oggi la Cgil, con uno studio pubblicato ieri, annuncia che ci saranno altre migliaia di esodati, circa 55 mila, dopo la scelta fatta in legge di bilancio di adeguare all’aspettativa di vita l’età pensionabile. Sono i primi effetti del tradimento delle promesse fatte in campagna elettorale, innanzitutto dalla Lega. Chiediamo un confronto serio sulle misure concrete cha abbiamo presentato: nessuno può giocare più con la vita di chi lavora”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

27/01/2026 - 16:25

“Oggi in commissione ci siamo astenuti sugli investimenti da 1 miliardo sui sistemi d’armi perché chiediamo al governo che venga messa sul tavolo una discussione seria tra spese per il personale, spese per l’esercizio e spese per gli investimenti. Non è accettabile che il Governo propenda e si preoccupi solo degli investimenti senza pensare al personale delle forze armate e relativi esercizi. Il rapporto dovrebbe essere 50% investimenti, 25% personale e 25% esercizio. Oggi siamo completamente sbilanciati, 50-10-40.
Questo non va bene perché significa uno sbilanciamento sugli investimenti a danno dell’esercizio.
E questo non lo diciamo noi del Pd, ma lo dicono i capi di stato maggiore delle diverse forze armate audite.
In più vogliamo che il governo intraprenda una discussione seria sul benessere del personale delle forze armate che significa stipendi adeguati, pensioni e alloggi, temi che questo governo ha trascurato completamente”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa della Camera, in merito al voto di astensione odierno del Pd in commissione Difesa a proposito degli investimenti su armamenti militari.

27/01/2026 - 16:24

“Si tratta di una grande occasione persa, che farà compiere un grave passo indietro al nostro ordinamento”, dichiara Michela Di Biase (PD), relatrice del testo approvato all’unanimità a Montecitorio. “La Presidente della Commissione Giustizia del Senato, senatrice Giulia Bongiorno, ha presentato e anche votato — aspetto questo che non può passare inosservato — un emendamento che compromette totalmente la proposta di legge sul consenso, già approvata all’unanimità alla Camera e che, recependo la Convenzione di Istanbul, avrebbe rappresentato un salto in avanti per la legislazione italiana, adeguandola a quella di numerosi altri Paesi che lo hanno già fatto”.
“Il testo dell’emendamento è stato scritto da una donna ma dettato dal patriarcato”, aggiunge Di Biase, “lo giudico retrogrado e pericoloso, perché si allontana dal solco tracciato dalle sentenze della Corte di Cassazione, che riconoscono il consenso come elemento centrale. Con questo emendamento, il consenso scompare dall’ordinamento, rappresentando un arretramento inaccettabile per la tutela delle donne”.

 

27/01/2026 - 16:23

"Il problema è molto serio e non può essere sottovalutato. Parliamo di una sorta di milizia paramilitare che sta operando negli Stati Uniti in un clima di totale anarchia e impunità. Le immagini sono sotto gli occhi di tutti: omicidi a sangue freddo, minacce, violenze diffuse. Un modello di polizia autoritaria che non ha nulla a che vedere con la nostra idea di democrazia, con i principi della Costituzione e persino con i valori fondanti dei Giochi Olimpici. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno Piantedosi, chiedendo una cosa semplice e chiara: che nessun agente di questa struttura venga impiegato in Italia in occasione dei Giochi Olimpici. A oggi, però, dal Governo non è arrivata alcuna risposta". Lo ha detto Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee, a Tagadà su La7

"Anzi, ha aggiunto, abbiamo assistito a una pantomima di un governo imbarazzato e imbarazzante, che dimostra tutta la sua inadeguatezza nel gestire un tema così complesso e delicato. Prima il ministro Piantedosi ha negato di esserne a conoscenza, un ministro, di fatto, “a sua insaputa”, poi ha sostenuto che, anche qualora fossero arrivati, non ci sarebbero stati problemi. Dichiarazioni smentite poco dopo dal presidente Fontana. Successivamente il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Viminale ha chiarito che non sarebbero stati inviati agenti in Italia. E ora, invece, apprendiamo che quegli agenti dovrebbero arrivare.  Di fronte a questa confusione chiediamo chiarezza e verità. Non ci sentiamo tutelati da un Governo che affronta con tale leggerezza un tema così sensibile, che riguarda la sicurezza, la democrazia e il rispetto dei nostri valori costituzionali. Intervenga anche la presidente del Consiglio, che finora non ha detto una parola chiara. Non è tollerabile che la Premier si spinga fino ad ipotizzare candidature al Nobel di Trump, e poi il governo non sia in grado di affermare una posizione netta: che questo tipo di forze restino fuori dal nostro Paese".

 

27/01/2026 - 16:22

È una questione di merito e una questione di metodo. Nel merito, ancora una volta saranno le donne a dover dimostrare di aver subito violenza e ancora una volta possono non essere credute. Ed è una questione di metodo: c’era un patto tra la leader del maggior partito di opposizione, la segretaria del PD Schlein, e la premier Meloni, un patto chiesto dalle donne per avere una legge più giusta e che non le renda vittime una seconda volta. Il patto è stato tradito per assecondare la peggiore cultura maschilista presente nella maggioranza, con la complicità proprio di due donne, Bongiorno e Meloni. Così sono state tradite ancora una volta tutte le donne.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati.

 

27/01/2026 - 15:59

“Il governo Meloni non può e non deve abbandonare la Sicilia. I fondi stanziati non sono sufficienti a ricostruire tutte le infrastrutture distrutte dall’uragano Harry. Chiediamo un intervento immediato e maggiori fondi. Il governo Meloni quando vuole i fondi li trova. Basti pensare al ponte sullo stretto”. Lo dichiara la deputata siciliana del Pd, Stefania Marino, la quale aggiunge: “Stupisce che il governo non abbia nemmeno predisposto un conto corrente pubblico in caso in cui i cittadini vogliano fare delle donazioni in favore dei territori colpiti, cosa che in altre catastrofi invece è avvenuta. Per il governo la Sicilia è come al solito l’ultima ruota del carro”.

27/01/2026 - 15:57

“Il governo Meloni non può e non deve abbandonare la Sicilia. I fondi stanziati non sono sufficienti a ricostruire tutte le infrastrutture distrutte dall’uragano Harry. Chiediamo un intervento immediato e maggiori fondi. Il governo Meloni quando vuole i fondi li trova. Basti pensare al ponte sullo stretto”. Lo dichiara la deputata siciliana del Pd, Stefania Marino, la quale aggiunge: “Stupisce che il governo non abbia nemmeno predisposto un conto corrente pubblico in caso in cui i cittadini vogliano fare delle donazioni in favore dei territori colpiti, cosa che in altre catastrofi invece è avvenuta. Per il governo la Sicilia è come al solito l’ultima ruota del carro”.

27/01/2026 - 15:40

“Chiediamo alla presidenza della commissione Ambiente della Camera che vengano auditi tutti i sindaci dei comuni colpiti dal maltempo.
Riteniamo la risposta del governo di ieri in cdm del tutto insufficiente. Per questo vogliamo ascoltare direttamente gli amministratori locali per capire realmente l’entità del danno e trovare delle soluzioni possibili”. Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati Pd della commissione Ambiente della Camera unitamente ai deputati Pd eletti nelle regioni colpite dall’uragano Harry, Sardegna, Sicilia, Basilicata e Calabria, che hanno scritto una lettera alla presidenza della commissione Ambiente per chiedere l’audizione di tutti i sindaci e amministratori locali delle regioni colpite dall’uragano Harry.

 

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