19/11/2025 - 12:42

“Quanto sta accadendo in Toscana con Pam-Panorama è molto preoccupante: la chiusura del punto vendita de I Gigli con 45 lavoratrici e lavoratori coinvolti e i licenziamenti disciplinari di Siena e Livorno basati sul ‘test del finto cliente’ evidenziano un quadro di gestione poco trasparente e potenzialmente lesivo dei diritti delle persone”: è quanto dichiara il segretario Dem della Toscana e deputato Pd Emiliano Fossi depositando una interrogazione a Montecitorio.
“Con l’interrogazione chiediamo al Ministro del Lavoro verifiche puntuali sulle procedure adottate dall’azienda, una regolamentazione chiara sull’uso dei cosiddetti ‘mystery shopper’ ai fini disciplinari e l’apertura di un tavolo istituzionale che coinvolga tutte le parti interessate, a partire da Regione e sindacati, vista la rilevanza occupazionale del gruppo sul territorio. È necessario che il governo segua con attenzione questa vicenda e favorisca un confronto serio con l’azienda, per individuare soluzioni praticabili sia per la tutela dei lavoratori sia per la gestione complessiva della crisi”: conclude.

19/11/2025 - 12:39

"Il tribunale assolve un uomo che nel suo ufficio, chiusa la porta, tocca e bacia una donna senza il suo consenso e anche se lei chiede di smettere lui continua; lo assolve perché non c'erano state né violenza, né minaccia, così come invece prescrive l’articolo 609 bis- del codice penale in materia di violenza sessuale.
Noi oggi cambiamo il codice penale e diciamo con chiarezza che è stupro se non c’è consenso, colmando un vuoto della normativa nazionale.
Arriviamo là dove alcuni anni fa era arrivata la Convenzione di Istanbul, che all'articolo 36 aveva stabilito che lo stupro è un atto sessuale senza consenso. Arriviamo la’ dove erano arrivati Paesi europei come il Belgio, la Danimarca, la Svezia, l'Irlanda, la Germania e in queste settimane anche la Francia.
Arriviamo dove erano arrivati i giudici della nostra corte di cassazione.
È, dunque, un passo molto importante ed è stato ottenuto perché vi è chi vi ha lavorato con serietà, con impegno, con passione e con dedizione superando divisioni e appartenenze. Tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione hanno lavorato insieme per ottenere un risultato davvero importante." Lo ha detto Federico Gianassi, deputato e capogruppo Pd in commissione Giustizia di Montecitorio, sulla pdl di modifica del 609 bis del codice penale in materia di violenza sessuale.

19/11/2025 - 12:30
"Oggi abbiamo compiuto un passo determinante. L’approvazione alla Camera della legge che introduce il principio del consenso nei reati di violenza sessuale è una conquista di civiltà e una grande emozione personale. Aver potuto contribuire a scrivere questa norma – frutto di un lavoro serio, condiviso, che ha visto dialogare forze politiche diverse – significa dare finalmente al nostro Paese uno strumento che tutela davvero le donne, mettendo al centro la loro libertà e la loro autodeterminazione. È una rivoluzione culturale, prima ancora che giuridica: riconosce che il consenso deve essere libero e attuale, e che il corpo e la volontà delle donne non sono mai negoziabili. Il percorso ora prosegue al Senato, ma oggi abbiamo fatto un passo storico.
Per tutte le donne che hanno trovato il coraggio di denunciare.
Per chi non è stata creduta.
Per chi non ce l’ha fatta.
Per le generazioni che verranno. Per tutte loro: senza consenso è stupro." Lo scrive sui social la deputata Pd Michela Di Biase, relatrice del provvedimento alla Camera.

 

19/11/2025 - 12:29

Ci sono voluti anni, sentenze, richiami e convenzioni, ma soprattutto tanto dolore e sofferenze per arrivare alla legge che oggi abbiamo approvato in prima lettura alla Camera per introdurre nel nostro ordinamento il consenso “libero e attuale”, un elemento essenziale per dire che in ogni momento una donna può sentire di essere costretta ad un rapporto sessuale e quindi opporre il suo rifiuto e sottrarsi. Non ci sono scuse e non ci sono attenuanti – un abbigliamento, un rapporto precedente, uno stato di alterazione… – solo sì significa sì: quando non c’è consenso, è violenza.
È un risultato importante che allinea l’Italia ad altri paesi europei, frutto di un confronto tra tutte le forze politiche che hanno trovato un punto di incontro in una proposta di legge del partito democratico. Tutti hanno dato una mano per raggiungere il risultato perché la libertà delle donne, la tutela dei loro diritti, segna il grado di civiltà del paese e fa crescere tutta la società.

Lo ha scritto sui social Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

19/11/2025 - 12:28

"Oggi diciamo basta. Basta alle sentenze nei casi di stupro in cui l'accusato viene assolto perché lei "doveva sapere cosa aspettarsi", perché lei aveva già avuto rapporti e quindi era "in condizione di immaginarsi i possibili sviluppi della situazione". Basta a "se manca il dissenso non c’è violenza". Basta a domande come "perché non sei scappata?", "perché non hai detto no?", "perché non hai reagito?". Tutto questo si chiama paura, non consenso. Si chiama paralisi, non consenso. Si chiama momentanea incapacità di intendere, non consenso. Il consenso è un’altra cosa. E con l'approvazione alla Camera della legge sul consenso, mettiamo nero su bianco che solo sì è sì. Che il sesso senza consenso è stupro". Lo ha dichiarato Laura Boldrini, deputata Pd e prima firmataria della proposta di legge originaria, durante la dichiarazione di voto alla Camera del deputati.

"Principi già sanciti dalla Cassazione e della Convenzione di Istanbul e sulla base dei quali ho elaborato e presentato la proposta di legge a mia prima firma che è stata oggetto di discussione e di numerose audizioni in Commissione giustizia - ha sottolineato Boldrini -. Un sincero ringraziamento va ai giuristi, alle giuriste e alle associazioni che sono intervenute in proprio in Commissione e lo hanno fatto con grande competenza.
E un grazie in particolare ad Amnesty International, promotrice di una intensa campagna dal titolo molto chiaro: "Solo sì è sì".
Questo risultato è frutto di un lavoro di squadra tra donne, donne di diverso orientamento politico, che fa bene al nostro paese. Perché quando  c’è da combattere la violenza contro le donne, essere avversarie non conta più: unite si va dritte alla meta".
"È stata molto importante l’interlocuzione tra la segretaria Elly Schlein e la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Decisivo è stato il confronto tra le due relatrici, Michela De Biase e Carolina Varchi, che ringrazio sentitamente, da cui poi è nato il testo condiviso approvato con voto unanime in commissione Giustizia e, oggi, votato a Montecitorio . Grazie anche alla capogruppo Chiara Braga che ha sostenuto questa proposta di legge e il suo iter - ha ricordato la deputata dem -. Prima di chiudere vorrei chiarire un altro punto. Non serviranno, come sostiene una volgare e becera campagna di fake news, di vera e propria disinformazione, moduli da compilare e contratti da firmare prima di avere un rapporto sessuale. Tutto falso. L'unica cosa che serve è un sì. Un sì libero ed esplicito. È un principio di civiltà quello che introduciamo oggi, unendoci a 21 paesi europei.
Lo dobbiamo a tutte quelle donne che – non essendo state in grado di reagire all’aggressione sessuale – non sono state credute e quindi non hanno avuto giustizia".
"Non abbiamo la pretesa di avere risolto, con questa legge, il problema della violenza sulle donne - ha concluso Boldrini -. E' fondamentale che si passi dall'educazione all'affettività e alla sessualità. Il consenso va insegnato fin da piccole e piccoli perché non si arrivi a doverlo ribadire nei tribunali, quando la violenza è stata già compiuta". 

 

19/11/2025 - 11:30

“Oggi assistiamo ad un cambio di paradigma. Per cui, sarà violenza sessuale non soltanto quell'atto compiuto, che viene fatto compiere o che si induce a compiere, con minaccia, violenza, costrizione, approfittando dell'inferiorità fisica o psichica e abusando del proprio potere, sarà violenza sessuale quella violenza che avviene senza un consenso libero e attuale. "Libero" e "attuale" sono due termini davvero molto importanti, che contengono in sé anche il filone giurisprudenziale, che negli anni si è formato, della Corte di cassazione, che ha voluto appunto precisare che cosa significa libertà, nell'espressione del proprio consenso, e attualità del consenso, che deve esserci durante tutto l'atto sessuale. E lavoreremo quotidianamente perché si faccia un passo in più, che non è stato possibile avere con questo provvedimento, ma che sarà - ne sono certa e lo spero - lavoro, anche questo, comune. Manca tutta la parte relativa alla prevenzione; manca un investimento serio sull'educazione sessuale e affettiva nelle scuole, un aiuto alle famiglie; manca la prevenzione, perché, quando ci occupiamo del neo-reato di femminicidio o di questa riforma della violenza sessuale, non possiamo dimenticare che interveniamo comunque, sempre, nella fase cosiddetta patologica, cioè quando il fatto è già avvenuto. Noi dobbiamo prevenirlo, investendo sulla cultura e sull'educazione. Per questo auspichiamo che oggi si faccia questo intervento di natura penalistica, ma che domani si sia pronti davvero ad intervenire tutti insieme sulla prevenzione, sull'educazione e sulla formazione.

Credo davvero che si sia scritta una bella pagina. Credo che davvero si sia data una risposta preziosa e credo anche che il nostro lavoro, che è stato un lavoro quotidiano e fatto tutti insieme, abbia dato un segnale positivo ai nostri cittadini e alle nostre cittadine, abbia dato anche un segnale positivo alla nostra possibilità di fare ancora di più e meglio". Lo ha detto Debora Serracchiani, deputata e responsabile Giustizia del Pd, a proposito della pdl di modifica del 609 bis del codice penale in materia di violenza sessuale.

 

19/11/2025 - 10:57

"Le dichiarazioni del ministro Nordio su Licio Gelli sono davvero inaccettabili. Cosa prevedeva il piano di "rinascita democratica" della P2 lo sappiamo bene. Come è accertato, in sentenze passate in giudicato, il ruolo centrale di Gelli e della P2 nella strategia della tensione, ad esempio nella strage del 2 agosto alla Stazione di Bologna. Un Ministro della Repubblica, in particolare se ricopre una delle responsabilità più delicate, dovrebbe dire su Gelli e la P2 parole nette ed inequivocabili. Presenterò una interpellanza parlamentare per chiedere chiarimenti al Ministro". Così Andrea De Maria, deputato PD

19/11/2025 - 10:16

“È ormai evidente. Il volgare attacco di Bignami al presidente della Repubblica è il tentativo di indebolire l'ultimo baluardo istituzionale che garantisce nell'imparzialità il rispetto della Carta Costituzionale e l'unità del Paese. E la presidente Meloni non poteva non sapere. È un palese disegno autoritario quello delle destre. Le stanno provando di tutte per esercitare il potere assoluto. Dalla riduzione delle funzioni del Parlamento al tentativo di ridurre al silenzio l'informazione considerata ostile, dalla loro necessità, legata ai grandi interessi, di annientare la neutralità della magistratura alla divisione dell'Italia con l'autonomia differenziata.
I presidenti di Camera e Senato hanno qualcosa da dire?
Forza Italia e le cosiddette forze moderate del centrodestra cosa pensano di fare? Rimanere opportunisticamente in silenzio o smarcarsi da un abbraccio letale per la nostra democrazia?
Esprimo quindi con grande convinzione la piena solidarietà al Presidente Mattarella, e contrasteremo la macchina del fango ed in ogni luogo difenderemo le sue prerogative costituzionali”.

Così sui social Stefano Vaccari, segretario di presidenza della Camera e capogruppo Pd in commissione Ecoreati.

 

18/11/2025 - 19:39

Oggi alla Camera dei Deputati è in discussione la legge del Partito Democratico a prima firma Boldrini, che modifica il 609-bis del codice penale, introduce il concetto di consenso libero e attuale come criterio fondamentale nei reati sessuali. Michela Di Biase, deputata PD e relatrice di minoranza del provvedimento, sottolinea l’importanza della riforma: «Questo nuovo testo rappresenta un grande cambiamento culturale, perché troppo spesso le donne sono state costrette a giustificarsi di fronte alle violenze subite. Il sesso senza consenso è stupro: è un principio molto semplice, ed è tempo che la legge lo dica con chiarezza. Il consenso deve essere sempre liberamente espresso e revocabile». Di Biase evidenzia come la norma recepisca anche le indicazioni della Corte di Cassazione e garantisca «maggiore tutela alle vittime, evitando le cosiddette domande “choc” nelle aule di giustizia volte a colpevolizzarle». – conclude Di Biase – l’Italia si allinea a standard europei come Francia e Spagna e alla Convenzione di Istanbul. L’unanimità raggiunta in commissione e il clima che stiamo registrando in aula conferma l’impegno bipartisan nella lotta alla violenza sulle donne, un aspetto non scontato in questa legislatura che va valorizzato».

18/11/2025 - 19:35

“È inutile che la Presidente del Consiglio denunci pubblicamente che il meccanismo dei Flussi non funziona e crea illegalità se poi non fa niente per cambiarlo. Questa era l'occasione buona per iniziare a superare la Bossi-Fini, di cui i Flussi sono la logica conseguenza. E invece ancora una volta alle parole non sono seguiti i fatti”. Lo ha detto in Aula alla Camera, il deputato Matteo Mauri, responsabile nazionale Sicurezza del Partito Democratico, annunciando il voto contrario de Gruppo dem al decreto Flussi.

"Sono sempre più frequenti – ha proseguito l’esponente Pd - tra l'altro, i casi di persone arrivate in Italia legalmente per lavoro e finite senza contratto a causa di truffe o tempi amministrativi troppo lunghi. A chi è stato ingannato o si trova senza più il datore di lavoro, il governo non offre alcuna via d’uscita: li spinge direttamente nell’irregolarità. È un'assurdità che abbiamo provato a risolvere ma dall'altra parte non abbiamo trovato nessuna disponibilità al dialogo. E’ chiaro a tutti che la Lega continua ad usare il tema migratorio solo per costruire consenso sulla pelle delle persone, sostenendo una visione che riduce i lavoratori stranieri a una manodopera senza diritti. Non è politica migratoria: è la logica del nemico alle porte”.

Mauri ha inoltre stigmatizzato alcuni ordini del giorno approvati dalla maggioranza che hanno l'obiettivo di rendere più difficili i ricongiungimenti familiari: “Una decisione assurda e demagogica, perché i ricongiungimenti hanno una funzione sociale stabilizzante, favoriscono la coesione, riducono i conflitti e risponde anche ai problemi demografici del Paese. Come Italia abbiamo la necessità – ha concluso - di una politica migratoria rigorosa ma umana, che favorisca integrazione e legalità, ma il governo di fare esattamente l’opposto".

 

18/11/2025 - 18:41

“Fazzolari, intervenendo come ‘avvocato d’ufficio’ di Bignami, conferma purtroppo quanto già sospettavamo: la complicità tra Palazzo Chigi e il capogruppo di FdI alla Camera nell’attacco al Quirinale”. Così il vicepresidente del gruppo del Pd alla Camera, Toni Ricciardi, che sottolinea: “Fratelli d’Italia e Meloni sbandierano la stabilità come principio cardine della loro esperienza di governo, ma mai come in questa legislatura ci troviamo davanti a un’instabilità istituzionale, con continui attacchi politici a tutti i poteri dello Stato. Meloni si dissoci.” conclude il democratico.

18/11/2025 - 18:32

“Quanto detto dal capogruppo Bignami è molto grave, un attacco mirato contro il Capo dello Stato, e il silenzio di Giorgia Meloni lo è ancora di più”.
Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sulla richiesta del capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia di smentire una ricostruzione del quotidiano La Verità, dal titolo “Il piano del Quirinale per fermare la Meloni”. “Mi auguro che la presidente del Consiglio prenda le distanze da quanto fatto dal suo capogruppo - prosegue la deputata dem - ed eviti la creazione di un precedente molto pericoloso”. “Esprimo totale solidarietà al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La sua figura, la sua serietà, la sua autorevolezza bipartisan non sono e non saranno mai messe in discussione da parte di chi crede fermamente nella democrazia” conclude Gribaudo.

18/11/2025 - 18:14

DAL PD SOLO INTERVENTI CONCRETI PER AIUTARE FAMIGLIE E GIOVANI

“Cirielli parla di una Campania che non esiste. Chi vive davvero questa regione sa bene che in questi anni sono stati fatti interventi concreti per i giovani: trasporto pubblico gratuito per tutti gli universitari fuori sede, migliaia di corsi di formazione per disoccupati e inoccupati, sostegni mirati per aprire nuove imprese, bandi e agevolazioni per chi vuole costruirsi un futuro qui.

Di quale “assistenzialismo ai giovani” parla Cirielli? Questo non è mero assistenzialismo, ma si tratta di strumenti che hanno dato a molti ragazzi la possibilità di formarsi, lavorare, mettersi in gioco. È facile lanciare accuse senza conoscere i problemi reali delle famiglie che cercano solo di dare un’opportunità ai propri figli.

Ricordo, inoltre, che molte delle misure che oggi Cirielli critica sono state votate anche da esponenti che fino a pochi giorni fa sedevano nella maggioranza regionale e che ora sono nella sua coalizione.

La Campania risponderà alle urne a questa propaganda superficiale e contraddittoria. I cittadini non si faranno prendere in giro”. Lo dichiara Stefano Graziano deputato del Pd e capogruppo in commissione Difesa della Camera.

 

18/11/2025 - 18:07

"Chiedo al Ministro dell' Interno di ripensare a quanto ha fino a qui annunciato e di ascoltare il Sindaco di Bologna. Porsi il problema dei gravissimi rischi per l' ordine pubblico, per le contestazioni annunciate alla partita Virus/Maccabi,  significa pensare a Bologna ed ai suoi cittadini. Non si tratta di giustificare in alcun modo derive violente, ed in alcuni casi eversive, che, per quanto mi riguarda, condanno senza ambiguità. Significa compiere le scelte più opportune per una gestione oculata dell' ordine pubblico, come si fa nelle situazioni critiche come questa". Così Andrea De Maria, deputato PD.

18/11/2025 - 18:06

“Il Partito Democratico esprime piena vicinanza alla popolazione del Friuli, alle famiglie colpite dal maltempo e ai comuni interessati, ai quali va il nostro sostegno in questo momento difficile. Un sentito ringraziamento va ai volontari, alle forze dell’ordine e ai vigili del fuoco per l’impegno e la dedizione dimostrati sul territorio” così oggi in Aula alla Camera, il deputato Federico Fornaro, componente dell’Ufficio di Presidenza del PD, che ha chiesto al Governo “un’informativa urgente sulla situazione. Le immagini – ha sottolineato Fornaro -  riportano l’attenzione sulla fragilità dei nostri territori. Il Partito Democratico continuerà a seguire attentamente la situazione, garantendo vicinanza alle comunità locali e sollecitando interventi immediati e concreti”.

 

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