20/11/2024 - 19:30

"L'"immediato, incondizionato e permanente cessate il fuoco" a Gaza, "che deve essere rispettato da tutte le parti" e "la liberazione immediata e incondizionata di tutti gli ostaggi". Questo chiedeva la risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu su cui, però, gli Usa hanno messo il veto.
Una decisione incomprensibile, dopo 44mila morti a Gaza e con circa cento ostaggi ancora nelle mani di Hamas. L'ennesima occasione persa di porre fine allo sterminio del popolo palestinese che Netanyahu sta perpetrando da 13 mesi senza ostacoli, senza freni, senza che la comunità internazionale intervenga con gli strumenti che ha a disposizione.
Biden chiude il suo mandato da Presidente degli Usa con una grave responsabilità. E con Trump le cose non potranno che andare peggio". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

20/11/2024 - 18:46

“La posizione di Beko, pronta a chiudere stabilimenti in Italia ed a licenziare quasi 2000 persone è inaccettabile. Siamo a fianco dei lavoratori e sosterremo ogni iniziativa utile per scongiurare questa mattanza sociale, decisa unilateralmente della proprietà e con un governo irrilevante e sottomesso”: è quanto riporta una nota congiunta dei parlamentari Pd Emiliano Fossi, Arturo Scotto, Marco Sarracino, Silvio Franceschelli, Marco Simiani e Laura Boldrini sull’annuncio che vede i siti produttivi di Siena e Comunanza (Ascoli Piceno) chiusi entro il 2025 e quello a Cassinetta fortemente ridimensionato.

“In questi mesi con numerosi atti parlamentari abbiamo sollecitato il governo ed il ministro Urso ad attivarsi concretamente, ricevendo solo rassicurazioni vaghe su un possibile utilizzo della ‘golden share’ ad oggi mai attivata ed un ottimismo completamente fuori luogo. Lunedì prossimo il segretario dem della Toscana, Emiliano Fossi, sarà a Siena per incontrare sindacati e lavoratori e per valutare le azioni utili per salvaguardare la continuità produttiva ed occupazionale dello stabilimento”: conclude la nota.

20/11/2024 - 18:23

“Oggi sono a Torino per seguire i lavori dell'assemblea nazionale di ANCI in cui è stato eletto Presidente il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Una persona competente e autorevole, che sono sicura farà molto bene. Auguri di buon lavoro, Presidente.” Lo scrive su X la vicepresidente nazionale del PD Chiara Gribaudo.

20/11/2024 - 18:00

Dichiarazione di Augusto Curti, deputato Pd

Oggi Beko Europe ha sostanzialmente ufficializzato la chiusura dello stabilimento di Comunanza a fine 2025. Una decisione tragica che non può essere accettata nella sostanza come nel metodo. Grave l’assenza del Ministro Urso al tavolo fissato con i Sindacati. Il Governo ha infatti il dovere di presidiare le trattative, mettendo in campo tutti gli strumenti normativi e politici necessari per scongiurare questo atto di violenza, nei confronti di un territorio già martoriato dal sisma. In questo senso non sono più ammissibili le mezze verità sul tema del Golden Power, il cui perimetro e la cui operatività vanno definitivamente resi noti.

20/11/2024 - 17:21

“A Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, eletto all’unanimità presidente dell’ANCI, rivolgo i miei più sinceri complimenti. Sono certo che saprà ricoprire questo prestigioso incarico con la stessa competenza e dedizione che hanno caratterizzato il lavoro del suo predecessore, Antonio Decaro,” dichiara il deputato democratico, Stefano Graziano.
“L’ANCI è un punto di riferimento imprescindibile per tutti gli amministratori locali, che ogni giorno, con sacrificio e passione, si impegnano per servire le proprie comunità e valorizzare i territori. Sono convinto che, sotto la guida di Manfredi, l’associazione continuerà a rappresentare una voce forte e autorevole a sostegno delle istanze degli enti locali e del loro ruolo fondamentale nel nostro Paese,” conclude Graziano.

20/11/2024 - 17:07

Chiediamo una informativa urgente del ministro Nordio sui gravissimi fatti avvenuti nel carcere di Trapani con accuse molto gravi di tortura e sistemi di detenzione che superano la legalità. Questi episodi sporcano il lavoro durissimo che correttamente svolgono quotidianamente le donne e gli uomini della polizia penitenziaria con senso del dovere e svolgendo mansioni che spesso neppure gli competono. Noi chiediamo che venga fatta chiarezza in primo luogo in Aula dal ministro Nordio oppure dal sottosegretario Delmastro che ha la delega al dipartimento penitenziario, magari evitando che lo facesse con intima gioia.
Così Debora Serracchiani, deputata dem e responsabile nazionale Giustizia del Partito democratico, intervenendo in Aula.

20/11/2024 - 16:29

“E’ una bella notizia l’elezione di Gaetano Manfredi a presidente dell’Anci. Un segnale molto importante per l’unità di tutto il Paese in una stagione difficile per i comuni. Che vanno sostenuti con forza in una stagione non semplice sul piano sociale ed economico per tanti cittadini”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

20/11/2024 - 16:26

“Quali sono i correttivi che il governo vuole adottare per assicurare la fruibilità per le imprese degli incentivi previsti dal piano Transizione 5.0? Dei 6,3 miliardi di euro per sostenere la transizione del sistema produttivo verso un modello di produzione efficiente sotto il profilo energetico, sostenibile e basato sulle fonti rinnovabili, solo 99 milioni, l'1,6%, sono stati devoluti alle imprese che hanno chiesto incentivi. Tutto questo è dovuto al ritardo nell'emanazione dei decreti attuativi e alla complessità per accedere agli incentivi. Altro che semplificazione! Ormai non si contano più le segnalazioni di imprese e delle associazioni di categoria che denunciano difficoltà di interpretazione e di accesso a questi fondi. Cosa sta facendo il governo?” Così Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione attività produttive alla Camera illustrando la sua interrogazione al ministro Urso nel question time sulla Transizione 5.0.

20/11/2024 - 16:12

“Dalle parole del ministro Urso, le colpe delle complicazioni assurde per accedere al piano Transizione 5.0 sono della Commissione europea come se ci fosse qualche funzionario di Bruxelles che mette le mani dentro i nostri decreti attuativi. Il governo è colpevole del ritardo con cui ha predisposto i meccanismi del piano determinando problemi per le imprese all'accesso. State andando alla cieca e non permettete di calibrare gli investimenti delle imprese per ottenere gli incentivi”.  Così la deputata dem Paola De Micheli in replica al ministro del Made in Italy nel question time sui correttivi per accelerare gli incentivi alla Transizione 5.0.

“Non siete amici delle imprese e non volete realizzare per davvero la Transizione 5.0. Per voi sembra sia meglio che i 6 miliardi vengano investiti in qualcosa d’altro. Ma sia chiaro che se le risorse non arriveranno alle imprese, il nostro sarà l'unico Paese che non ha aiuti pubblici per realizzare la transizione”, conclude De Micheli.

20/11/2024 - 16:08

“Congratulazioni e auguri di buon lavoro a Gaetano Manfredi, eletto presidente dell'Anci. Sono certo che sarà in grado di rappresentare con capacità ed autorevolezza le sindache e i sindaci del Paese, difendendo la tenuta di presidi istituzionali decisivi per assicurare i servizi essenziali nelle nostre comunità”. Così il deputato democratico, Piero De Luca.

20/11/2024 - 15:40

“Quest’oggi abbiamo avuto conferma che il ministero dell’Agricoltura condivide totalmente la scelta del governo di procedere all’abrogazione della norma, contenuta nel ddl Sicurezza, ora all’esame del Senato, che consente la coltivazione, la trasformazione e il commercio delle infiorescenze e dei suoi derivati. La conferma è avvenuta in commissione Agricoltura della Camera durante il question time nel corso del quale abbiamo presentato una interrogazione che aveva la finalità di conoscere l’orientamento del Masaf sul tema che produrrà la scomparsa nel nostro Paese di una filiera produttiva di eccellenza che impegna 3mila aziende ed oltre 10mila operatori per un volume d’affari di 500 milioni di euro all’anno con la particolarità che il settore si caratterizza per l’elevato impiego giovanile, anche imprenditoriale e per la capacità di rivitalizzare aree rurali svantaggiate. Si sciolgono così come neve al sole le promesse di autorevoli esponenti della destra, amici del ministro Lollobrigida, che urbi et orbi, e nelle manifestazioni di protesta, ultima quella della Coldiretti, avanzano proposte di ravvedimento rispetto alla norma di abrogazione che addirittura, dicono loro, potrebbe trovare riscontro durante il percorso al Senato del ddl Sicurezza. Parole al vento smentite oggi solennemente, per quanto detto e scritto, nella risposta che il sottosegretario del Masaf, La Pietra, anche a nome del ministro Lollobrigida, ha dato all’interrogazione del gruppo Pd”.

Così il capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.

“Noi - aggiunge - continuiamo a ribadire che quanto voluto dalla destra, per tentare di mettere una bandierina ideologica spacciando, loro sì, la canapa industriale con la diffusione delle droghe, è un clamoroso errore che continueremo a contrastare in tutte le sedi e ovunque vi sia la possibilità di presentare emendamenti abrogativi. Così come sarebbe assurdo che l’eventuale coltivazione della canapa industriale fosse riservata solo al mercato estero per poi vedere tornare nel nostro Paese la canapa trasformata, a costi decisamente maggiori, con qualità discutibili e con un mercato non certo a favore dei produttori e dei consumatori italiani. Purtroppo non siamo su scherzi a parte, ma questa è la triste realtà della destra de noantri capace solo di intervenire sulle paure e sulle angosce, manipolando la realtà e offrendo soluzioni securitarie che nulla hanno a che vedere con i veri problemi sul tappeto. Problemi - conclude - che ora avranno, seriamente, i nostri bravi coltivatori di canapa”.

20/11/2024 - 15:04

Come Partito democratico abbiamo voluto presentare una norma che individua l'assenza di consenso come elemento caratterizzante della violenza sessuale. Proprio in vista della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, vogliamo che il Parlamento si esprima e prenda una posizione su una norma fondamentale nella prevenzione e nel contrasto della violenza contro le donne, mettendo al centro il consenso come libera manifestazione della volontà della persona, che deve rimanere tale e immutato durante l'intero svolgersi dell'atto sessuale e che è sempre possibile, in qualsiasi momento e con ogni forma, revocare. Una norma fortemente voluta da molte associazioni e tra queste Amnesty International, che da sempre combattono contro il pregiudizio che addebita alla donna la responsabilità della violenza sessuale. Con la nostra proposta di modifica  dell’articolo 609-bis del codice penale, il principio che vogliamo affermare è che qualsiasi atto sessuale senza consenso deve essere punito.
Così le deputate del Pd Laura Boldrini, prima firmataria della norma, e Michela Di Biase relatrice del provvedimento.

20/11/2024 - 14:53

“L’approvazione del Codice senza gli emendamenti che avevamo presentato insieme ad associazioni delle vittime sulla strada e comitati per la sicurezza stradale è un’occasione persa: la riforma non dà soluzioni né garanzie, anzi rischia di peggiorare il problema drammatico degli scontri stradali con norme che allontanano ancora di più l'Italia dal resto d'Europa. Ora si apre il percorso di attuazione della legge delega e, ascoltando il grido di dolore dei familiari delle oltre 3.000 vittime ogni anno, continueremo a batterci nel Parlamento e nel Paese per chiedere al Governo di mettere per davvero la difesa della vita umana al primo posto anche nelle norme e non solo nei comunicati stampa. Dovrebbe essere un codice condiviso e da votare tutti insieme, ma il Governo finora è stato sordo ad ogni richiesta e bloccato da una visione ideologica che allenta le regole per i veicoli a motore e restringe quelle per gli utenti della mobilità sostenibile, oltre a togliere autonomia a Sindaci e città”. Così il vicepresidente della Commissione Trasporti, Andrea Casu dopo l'approvazione definitiva del nuovo codice della strada.

20/11/2024 - 14:37

“Esprimo grande amarezza e delusione per la bocciatura di due emendamenti a mia prima firma che andavano nella direzione di assoluto buon senso, correttezza e giustizia. Avevamo semplicemente chiesto di punire i malviventi che entrano dentro casa tua, ti derubano e in più ti uccidono anche il cane o il gatto. Nello specifico avevamo chiesto di aumentare la pena di un terzo per il malvivente che commette un atto del genere, oltretutto di una crudeltà gratuita, come recentemente testimoniato da due tragici fatti di cronaca, che hanno suscitato una grande ondata di emozione collettiva.

Un emendamento a costo zero per lo Stato e di assoluto buon senso. Che ne pensa la presidente Meloni che ama molto il suo gatto? È d’accordo?”. Lo ha detto intervenendo in aula sul PDL reati contro gli animali Patrizia Prestipino Deputata Pd nonché garante dei diritti degli animali di Roma Capitale.

“Con l’altro emendamento bocciato - ha proseguito Prestipino - avevamo chiesto di punire chi rapisce un animale domestico. Già a luglio avevo scritto una lettera al prefetto di Roma in qualità di di garante per la tutela degli animali di Roma Capitale per chiedere una maggiore attenzione da parte delle forze dell’ordine sul furto di animali domestici, in casa o per strada. Abbiamo visto che ci sono dei veri e propri racket sul furto di animali domestici, che spesso non vengono neanche ritrovati oppure vengono ritrovati all’estero, malnutriti e maltrattati. Se non viene addirittura chiesto un riscatto”.

“La destra ancora una volta ha mostrato una totale insensibilità nei confronti di reati odiosi come quelli contro gli animali domestici, noncurante del numero sempre piu crescente di persone che ritiene che la violenza contro gli animali sia da sanzionare con pene chiare e certe, quelle che la destra oggi compatta ci ha negato”, ha concluso Patrizia Prestipino.

20/11/2024 - 14:26

Serracchiani e Gianassi, Governo si fermi, basta forzature ideologiche

"Le forzature ideologiche e l'accanimento nei confronti della magistratura e del sistema giudiziario non solo sono ingiustificabili, ma rischiano di danneggiare irreparabilmente il funzionamento della giustizia in Italia. Il Governo deve fermarsi, riflettere e rivedere le sue politiche, per evitare ulteriori danni a un sistema già in difficoltà" così in una nota la responsabile nazionale giustizia del Pd, Debora Serracchiani, e il capogruppo in commissione alla Camera, Federico Gianassi, commentano la risoluzione del Csm per la tutela dei giudici di Bologna, gli stessi che rinviarono alla Corte europea di giustizia il decreto legge sui Paesi sicuri. “Siamo davanti a uno scontro istituzionale molto grave – sottolineano i democratici – che è alimentato dalla ormai quotidiana aggressione del Governo nei confronti della magistratura al punto che il CSM è costretto, dopo molti anni, a prendere una posizione ufficiale a tutela dei magistrati, segno di quanto sia grave la situazione. È ora che il Governo si fermi e rinunci alle forzature ideologiche, in particolare sulla separazione delle carriere, e all'accanimento che sta mostrando con il decreto flussi dove sta per mandare in fumo il lavoro prezioso ed efficiente dei tribunali specializzati per l’immigrazione a cui vengono ingiustificatamente sottratte competenze per trasferirle alle corti d’appello. Una decisione che non solo causerà caos, ma comprometterà gravemente il sistema giudiziario, aumentando i tempi e la complessità dei procedimenti” concludono Serracchiani e Gianassi.

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