10/09/2024 - 19:30

Da governo norme liberticide che violentano codice penale

“Il governo non è in grado di dare pareri agli emendamenti perché non ha ancora sciolto i tanti nodi politici che riguardano numerose norme contenute nel ddl sicurezza. Su molti temi la maggioranza è profondamente spaccata, a partire dalle norme sulle detenute madri” così in aula alla camera la capogruppo democratica, Chiara Braga ha stigmatizzato l’assenza dei pareri della commissioni bilancio su numerosi aspetti del ddl che la capogruppo dem definisce “pessimo, perché introduce norme liberticide che colpiscono le libertà individuali e collettive e attaccano il dissenso violentando il codice penale”.

10/09/2024 - 19:18

Governo violenta codice penale per coprire propri fallimenti

“Il ddl sicurezza colpisce le libertà individuali e collettive, attacca il dissenso ed è finalizzato ad ottenere una pubblica opinione e una cittadinanza addomesticata. È, per questo, un provvedimento che costruisce e delinea una deriva assolutamente pericolosa e inaccettabile. Anche perchè non garantisce affatto un accrescimento in materia di sicurezza pubblica nelle nostre città. Con numerosi interventi sul codice penale, si introducono nuovi reati, si prevedono nuove aggravanti e si innalzano le pene, ma non è una strada nuova: è quella che questo Governo ha imboccato già dal momento del proprio insediamento”. Così il capogruppo democratico nella commissione Giustizia della Camera, Federico Gianassi, ha illustrato in aula la questione pregiudiziale di costituzionalità al ddl sicurezza presentata dal gruppo democratico.
“A due anni di distanza dall'insediamento del Governo Meloni, la verità sotto gli occhi di tutti: la maggioranza cerca di coprire i propri fallimenti violentando e stravolgendo il codice penale, introducendo norme contraddittorie, demagogiche, talvolta inutili e, in altri casi, dannose. Nessun investimento aggiuntivo per aumentare la pianta organica delle Forze dell'ordine, nessun investimento per i comuni italiani, che sono il primo presidio per la diffusione della legalità e del decoro nelle nostre città, nessun investimento in azioni di rigenerazione urbana, nella cultura e nell'educazione”

10/09/2024 - 18:17

“In Commissione Trasporti alla Camera il Governo non smentisce possibilità di privatizzazione dei porti e non chiarisce metodo e strategia. E sull’autonomia non affronta le ricadute sul sistema portuale”

“Dal Governo nessuna smentita né su possibile ingresso dei privati nelle autorità di sistema portuale, né sull’impatto dell’autonomia differenziata in un settore che invece chiede una maggiore organicità del sistema”, così la deputata e componente Commissione trasporti alla Camera Valentina Ghio dopo la risposta alla sua interrogazione su privatizzazione porti e le ricadute dell’autonomia differenzia sul sistema portuale.
“Oltre a spezzettare e spacchettare procedure e competenze in materia portuale attraverso l’applicazione dell’Autonomia differenziata, il governo conferma un ennesimo possibile avvio della tanto annunciata riforma dei porti senza escludere l’apertura ai privati e parlando esplicitamente di revisione della governance delle Autorità di sistema verso un nuovo modello idoneo ad attrarre privati e valorizzare il patrimonio pubblico di rilievo strategico. Due impostazioni pericolose che rischiano di indebolire un settore centrale per l’economia del Paese, con ricadute su aspetti fondamentali come la pianificazione, la competitività e le tutele del lavoro. Uno scenario che il governo, rispondendo con il sottosegretario al MIT Ferrante, alla mia interrogazione non ha smentito, anzi con parole generiche e non precise ha confermato. Nessun cenno è poi stato fatto all’impatto dell’Autonomia differenziata sul sistema portuale eludendo ancora una volta la domanda e lasciando cadere nel vuoto le richieste che in questi mesi il cluster portuale ha fatto in Commissione, di semplificazione e maggiore organicità nella pianificazione. Senza chiarezza il rischio è che a pagarne le conseguenze sia un intero settore, a partire dai suoi lavoratori, se le tutele e i contratti venissero diversificati da Regione a Regione. Uno scenario assolutamente da scongiurare ed evitare, come chiedono soggetti economici, associativi, rappresentanze dei lavoratori più volte auditi”, conclude Ghio.

10/09/2024 - 17:47

Manzi: organizzazione fallimentare, delegazioni ancora non conoscono programma

“A pochi giorni dall’inizio del G7 cultura, le delegazioni internazionali e le diverse istituzioni coinvolte non sono ancora nella disponibilità del programma definitivo. Il ministro Giuli batta un colpo, il primo colpo del suo mandato, e cerchi di dare una risposta a una domanda molto semplice che sta mettendo in imbarazzo la credibilità del nostro paese e della nostra diplomazia: qual è il programma del G7?” così in una nota la capogruppo democratica nella commissione cultura della camera, Irene Manzi. “Il ministro Sangiuliano – aggiunge Manzi - è uscito di scena lasciando molti interrogativi sulle modalità con cui il gabinetto ha gestito diversi dossier, tra questi sicuramente l’organizzazione del G7 cultura su cui chiederemo di fare luce su tutti gli appalti, le consulenze e i dispositivi di sicurezza”.

10/09/2024 - 17:34

Chiediamo al ministro dell'Ambiente di procedere subito con la nomina degli organi di governance dei parchi nazionali e dei parchi minerari per non lasciare enti così importanti senza rappresentante legale e senza un assetto stabile che impedisce di fatto le fondamentali attività di programmazione.
Avevamo già denunciato la situazione di grave ritardo riguardante le mancate nomine dei vertici dei parchi nazionali italiani, chiedendo conto dei motivi che impediscono di effettuarle in tempi ragionevoli e con le procedure ordinarie. Ad oggi risulta che, su 24 parchi nazionali, 6 sono commissariati, 3 con il Presidente in carica, ma senza il consiglio direttivo, 1 con il consiglio direttivo in carica, ma senza Presidente. Inoltre, tra qualche settimana scadranno diversi Presidenti ed è fondamentale garantire la continuità di governo degli enti. Gli stessi ritardi si registrano nelle nomine degli organi di governance dei parchi minerari, fondamentali per pianificare e programmare le azioni e gli interventi di recupero e manutenzione dei siti.
Così Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente della Camera.

10/09/2024 - 16:38

Mancato recepimento Media freedom act ci porterebbe in infrazione

“Le opposizioni sono indisponibili a rinnovare il Cda Rai in assenza della riforma della governance”. È quanto emerge al termine dell’incontro di tutti i capigruppo di opposizione in commissione di vigilanza Rai.

“Come abbiamo già dichiarato il 6 agosto - sottolineano Stefano Graziano (Pd), Dario Carotenuto (M5s), Maria Elena Boschi (Iv), Angelo Bonelli (Avs), Giuseppe De Cristofaro (Avs), Maria Stella Gelmini (Azione) - invitiamo la maggioranza a lavorare subito alla riforma della governance Rai recependo le nuove disposizioni europee per la libertà dei media.
Il recepimento del media Freedom act nel nostro Paese è fondamentale proprio in relazione al futuro della Rai considerato che, quand’anche la maggioranza nominasse i nuovi vertici con gli attuali criteri, entro agosto 2025, comunque bisognerebbe procedere ad una revisione della normativa per evitare di andare in infrazione: altro che riduzione del canone il mancato intervento avrebbe effetti diretti sull’aumento delle tasse”.

“Per queste ragioni -
proseguono i capogruppo delle opposizioni che si sono incontrati oggi alla
camera - rivolgiamo un invito a tutte le forze politiche a procedere ad un confronto in commissione per una riforma organica della governance della Rai nella direzione del Media freedom act prima di procedere alla nomina dei nuovi vertici. Si tratta di una sfida dalla quale nessuno può sottrarsi”.

10/09/2024 - 15:51

“Quello sulla sicurezza è un ddl tutto incentrato sull'ideologia securitaria e repressiva. Il pacchetto di norme rischia di smantellare la funzione rieducativa e di mettere in crisi alcuni baluardi della civiltà giuridica e del diritto internazionale. Siete garantisti con i più forti e repressivi con i più fragili. Dispensate paura e costringete il Parlamento ad una campagna elettorale perenne senza risolvere i problemi”. Lo dichiara la deputata dem Michela Di Biase intervenendo a Montecitorio sul ddl sicurezza in discussione generale.
“Con la norma sulle detenute madri - continua Di Biase - arrivate a superare la stato di diritto liberale: l'abolizione della sospensione della pena per le donne con figli minori di un anno è inaccettabile perché viola l'interesse superiore del bambino così come riconosciuto dalla Convenzione Onu”. “È una norma che nasce per punire un'etnia. Non è il carcere il luogo dove far nascere e crescere un bambino. I minori non hanno colpe e non possono rispondere delle colpe delle loro madri” conclude Di Biase.

10/09/2024 - 15:46

Meloni renda pubblici ordini di servizio

"La Presidente del Consiglio dimostra di non fidarsi della polizia italiana. Ne è prova l'allontanamento degli agenti di polizia dal piano in cui si trovano gli uffici della Presidente del Consiglio. Questo è un fatto di estrema gravità, considerando che quegli agenti hanno sempre avuto il compito di garantire l'incolumità di chi ricopre temporaneamente questa carica istituzionale. Tentare di sminuire quanto accaduto è inutile e infantile, soprattutto cercando di giustificare la decisione derubricandola all’accompagnamento negli ascensori. Noi abbiamo la certezza assoluta di quanto avvenuto ma, viste le dichiarazioni di Meloni e del suo staff, chiediamo alla Presidente del consiglio di rendere pubblici gli ordini di servizio relativi a questi ultimi giorni. Chiaramente quelli veri” così Matteo Mauri, Deputato e responsabile sicurezza del Partito Democratico, ex Viceministro dell’Interno con delega alla Polizia.
“Questa situazione - aggiunge Mauri -
è la cartina di tornasole che quando il governo parla di sicurezza lo fa solo propaganda come è evidente dal ddl
attualmente in discussione alla Camera. Piuttosto che garantire risorse per migliorare le condizioni di vita e di lavoro degli agenti delle forze dell'ordine, il governo si limita a inventare nuovi reati e ad aumentare le pene, senza investire un euro nel miglioramento reale della sicurezza".

10/09/2024 - 15:45

"L'Italia sostenga l'introduzione dell'apartheid di genere nella Convenzione Onu sui crimini contro l'umanità". E' questo l'appello che oggi le donne afghane hanno rivolto al governo italiano durante un'audizione che si è tenuta in Comitato diritti umani della Camera che presiedo. Perché l'oppressione sistematica e il dominio di un genere su un altro con l'intento di renderlo duraturo - definizione, appunto, di apartheid di genere- è quanto sta accadendo in Afghanistan". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo a margine dell'audizione che si è svolta questa mattina.
"Dai racconti, puntali e documentati, delle rappresentati della Fondazione Pangea e della campagna "End gender apartheid", è emersa una vera carrellata degli orrori. Sono i provvedimenti che il regime dei Talebani ha adottato contro le donne e la loro libertà -spiega Boldrini -. I Talebani stanno cancellando le donne dalla vita pubblica afghana, stanno attuando una concreta segregazione di genere contro metà della popolazione del Paese. Come ci hanno raccontato le donne afghane e le operatrici italiane di Pangea, in Afghanistan una donna non può studiare, non può lavorare a nessun livello, non può curarsi né muoversi liberamente se non accompagnata da un uomo della sua famiglia. E, quando esce di casa, non deve lasciare scoperta nessuna parte del corpo, neanche gli occhi o la bocca. Da agosto scorso, infine, non può né cantare né parlare in pubblico. Così ha stabilito il Ministero per la propagazione della virtù e la prevenzione del vizio la cui sola esistenza fa venire i brividi".
"Come Comitato diritti umani abbiamo accolto la loro richiesta e ci faremo portavoce del loro appello presso il governo italiano presentando una risoluzione - annuncia la Presidente -. A ottobre il testo che prevede l'inserimento dell'apartheid di genere tra i crimini contro l'umanità arriverà alla sesta commissione dell'Onu che dovrà votarlo". "Chiederemo che l'Italia lo faccia senza tentennamenti -conclude Boldrini -. Non ci sarà mai vera parità finché ci saranno donne discriminate e segregate per il solo fatto di essere donne".

10/09/2024 - 15:18

“Nel rispetto delle leggi, il dissenso è un diritto fondamentale in uno Paese democratico. Quello che con questo ddl il governo propone è la repressione del dissenso non violento, ponendosi fuori dalla cornice di una democrazia liberale con norme liberticide”. Lo dichiara il deputato dem Federico Formaro intervenendo a Montecitorio sul ddl sicurezza durante la discussione generale.

“È un provvedimento – continua il parlamentare - impregnato anche di scelte ideologiche e propagandistiche come sulle norme dei bambini da crescere in carcere e sulla filiera agroalimentare della canapa. Un ddl espressione di una cultura illiberale e di un panpenalismo emozionale che disconosce la storia perché è noto che l'aumento di pena non ha mai risolto nulla e, anzi, contribuisce a rendere sempre più ingestibile la situazione dei penitenziari”. “La sicurezza è un bene comune, fermatevi. Fermate finché siete in tempo questa deriva verso una democrazia illiberale” ha concluso Fornaro.

10/09/2024 - 14:21

Il PUN passato da 86 euro  MWh ad aprile a 128 euro nel mese di agosto e settembre

“L’ufficio studi di Confindustria aveva lanciato l’allarme già ad aprile con un ampio e documentato rapporto previsionale, e i sindacati del settore industria avevano rilanciato l’allarme, con diversi esponenti dei partiti di opposizione, ma in questi mesi il Governo è stato inerte” dichiara Silvio Lai, deputato PD della commissione bilancio a Montecitorio.
“Le aziende italiane che speravano in una ulteriore riduzione nel 2024 dei costi dell’energia si sono ritrovate una mazzata vera e propria in soli 5 mesi con il Prezzo Unico Nazionale dell’energia che è ritornato ai livelli di un anno prima quando è iniziata la discesa dopo l’anno orribile, il 2022.”
“Il PUN è passato da 86 euro per MWh di aprile a 128 euro di agosto con punte a settembre tra 134 e 168 euro. Le bollette energetiche sono schizzate del 50% da aprile ad agosto, chi pagava 12.000 euro al mese si è ritrovato con bollette da 18.000 euro, e non c’è una prospettiva di discesa né a settembre né ad ottobre” prosegue il deputato Dem “sono costi a cui vanno aggiunti gli interessi bancari di chi aveva fatto investimenti che sono anche quadruplicati, sommando i quali le piccole e medie imprese a rischio di chiusura sono numerosissime, soprattutto nel Mezzogiorno”.
“È un governo senza idee sulle politiche industriali o con altre priorità come emerge dalle prime ipotesi sulla manovra non sembrano porre all’ordine del giorno interventi che mantengano il tessuto delle piccole imprese italiane, sicuramente un governo con molte altre distrazioni” conclude Lai.

10/09/2024 - 13:55

"Un provvedimento pessimo. Comprime la libertà personale, restringe gli spazi di manifestazione, istituisce nuovi reati e aumenta ulteriormente le pene. Questo approccio, questo uso ideologico del diritto penale, questo panpenalismo emozionale è non solo sbagliato, perché non risolve i problemi e i dati lo certificano; ma è anche molto pericoloso. Mette in moto una spirale in base alla quale tutte le volte si aumentano le pene, o si prevedono nuovi reati. In questo modo si rischia di arrivare a prevedere il carcere per tutti e per tutto". Lo ha detto intervenendo in Aula Simona Bonafè, capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali di Montecitorio.
"Non ci sono azioni di prevenzione in questo ddl sicurezza - ha aggiunto Bonafè -. Non è questione di buonismo del Pd, ma siamo realisti. Disagi sociali e psicologici e cultura vanno considerati quando si parla di sicurezza. Servono interventi di riqualificazione urbana per garantire la sicurezza urbana. Ma il vero limite di questo provvedimento è che non sono previste risorse, è un provvedimento a risorse zero. E' un provvedimento pericoloso e liberticida".

10/09/2024 - 12:58

“Il governo Meloni in due anni non ha fatto nulla per modificare il costo dell’energia elettrica e siamo estremamente preoccupati per la mancanza di visione industriale e per la totale assenza di iniziative di rilancio della produzione siderurgica nazionale. Per questo chiediamo al ministro Urso quali iniziative il governo intenda attuare nel quadro di politiche di rilancio della produzione siderurgica nazionale, e se intenda dare impulso e prospettiva al sito di Aast, Arvedi Acciai Speciali Terni Terni, al piano industriale e all'accordo di programma”.

Questo il question time del Pd firmato dai deputati Ascani, Peluffo, De Micheli, Di Sanzo, Gnassi, Orlando, Ghio, Ferrari, Casu, Fornaro, che verrà discusso domani nell’Aula della Camera.

10/09/2024 - 12:50

“Parlate tanto e siete tanto preoccupati delle forze dell'ordine e poi apprendiamo dalla stampa che addirittura la Presidente del Consiglio Meloni le considera degli 'spioni' e allontana la Polizia a sicurezza del suo ufficio a Palazzo Chigi perché non si fida. Non è proprio il massimo sentire che Meloni pensi questo delle forze dell'ordine e forse le andrebbe spiegato meglio il ruolo che con orgoglio e responsabilità svolge la Polizia”. Lo ha detto la deputata dem Debora Serracchiani, responsabile Giustizia Pd, intervenendo a Montecitorio sul ddl sicurezza durante la discussione generale.

“In realtà con questo ddl c'è la scientifica volontà di eliminare ogni forma di dissenso e non si fa nulla per risolvere i problemi. Ad ascoltare la maggioranza sembra che viviamo in un Paese fuori controllo ma, se così fosse, si dimenticano che sono al governo da due anni e quindi qualche responsabilità è anche loro” conclude Serracchiani.

10/09/2024 - 12:11

A rischio filiere eccellenza Made in Italy e 10mila posti di lavoro

“Sulla cannabis light Salvini ordina e Lollobrigida obbedisce infischiandosene di una delle filiere di eccellenza del Made in Italy agroindustriale, sbattendo altresì la porta in faccia alle organizzazioni agricole e alle imprese di settore che in questi anni, con successo, hanno investito ingenti risorse per arrivare ad un fatturato annuo di 500 milioni per oltre 10mila posti di lavoro. Il furore ideologico della destra porterà oggi alla Camera con il Ddl Sicurezza, al divieto di coltivazione, lavorazione e vendita delle infiorescenze della canapa industriale e dei suoi derivati che ha consentito la nascita di tante piccole imprese a conduzione giovanile, e che ha permesso di utilizzare proficuamente il prodotto, principalmente, in cosmesi, erboristeria, bioedilizia, florovivaismo, tessile. Ora il governo e la destra intendono azzerare tutto e gli unici a non lamentarsi saranno mafie e criminalità organizzata pronte ad accaparrarsi lo spazio fino ad oggi gestito in piena trasparenza e legalità. Un vero e proprio capolavoro che si intesta la presidente Meloni, i suoi ministri e la destra italiana”.

Lo dichiara Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera.

 

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