“A seguito alle nostre ripetute denunce sulla condizione complessiva delle strutture carcerarie italiane e a pochi giorni dagli ultimi disordini verificatisi nel carcere di contrada Petrusa – spiega la deputata del Pd Giovanna Iacono - sono andata a verificare personalmente la situazione della casa circondariale agrigentina. Gli sforzi e l’impegno della direzione e del personale si rivelano vani dinnanzi all’insufficienza di risorse, all’inadeguatezza della struttura e alla carenza di agenti. È ormai chiaro – prosegue - che l’approccio securitario del governo Meloni ha peggiorato le condizioni degli istituti penitenziari italiani. Anche ad Agrigento esiste una sproporzione tra popolazione carceraria e agenti di polizia penitenziaria, e la struttura è sovraffollata rispetto alla sua effettiva capienza anche a causa della presenza di persone che andrebbero ospitate in strutture adibite alla cura e all’assistenza. Continuerò l’attività ispettiva in altre case circondariali del territorio e presenterò una specifica interrogazione parlamentare sulle condizioni di lavoro degli agenti di polizia penitenziaria, sulla situazione delle strutture e sulla vivibilità delle stesse da parte delle detenute e dei detenuti, sulla garanzia dei percorsi rieducativi e di reinserimento sociale previsti dalla nostra Costituzione”.
“Piango Vittorio Silvestrini, fondatore di Città della Scienza a Napoli e grande personalità della cultura e dell’impegno civile. Presidente onorario della Fondazione Idis è stato certamente uno degli uomini più brillanti della sua generazione che ha immaginato per il sito di Bagnoli, dopo la chiusura dell’Italsider, uno sviluppo ancora fondato sull’innovazione tecnologica e sul lavoro. Mancheranno la sua voce e la sua intelligenza”. Così il deputato dem Arturo Scotto, capogruppo Pd in Commissione Lavoro a Montecitorio.
'Chiederemo conto in Parlamento'
I ristori annunciati non arrivano e sulla Romagna torna il fango distruttivo dell'alluvione. Coldiretti e Confagricoltura denunciano la paradossale situazione del respingimento dell'80% delle richieste presentate da parte delle imprese agricole devastate dal cataclisma di oltre un anno fa. Inadeguate peraltro le risorse messe a disposizione per la restante parte del comparto. Dal governo silenzio assoluto. È chiaro ormai il disegno. Strangolare quel territorio e tentare di addossare le responsabilità in chiave elettorale. Una strategia riprovevole che metterà in ginocchio famiglie ed imprese che con grandi sacrifici, sostenuti dalla Regione, hanno affrontato l'emergenza nel tentativo di ripartire. Chiederemo conto al governo in parlamento sulla mancata assegnazione delle risorse.
Lo dichiara Stefano Vaccari, capogruppo PD in Commissione Agricoltura e Segretario di Presidenza della Camera.
Non è la ricetta della carbonara. Qual è la politica estera del governo? Che peso ha la Lega sulla nostra posizione in Europa? Come sostenere l’Ucraina non può essere oggetto di trattative per la tenuta della maggioranza. Ieri la cancellazione dell’assegno unico, oggi il ruolo dell’Italia in Europa: un pessimo rientro e molte preoccupazioni per il paese in uno scenario geopolitico sempre più complesso.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
“Consiglierei alla Ministra Calderone meno trionfalismi sui dati istat dell’occupazione. Intanto perché parliamo di un trimestre dove il dato del lavoro stagionale è prevalente. E poi perché si tratta di un aumento quasi esclusivamente legato al lavoro autonomo. Che significa spesso lavoro parasubordinato precario e intermittente. Persino la crescita di lavoro femminile e giovanile va vista nell’ottica delle ore lavorate visto che potrebbe esserci un’incidenza del part-time molto significativo. In ogni caso parliamo - soprattutto per la disoccupazione giovanile - del dato più alto dell’eurozona. Stupisce che questo non venga sottolineato mai. Soprattutto davanti all’esplosione - dati dell’Inps - della Cassa Integrazione nei principali settori produttivi”. Lo dichiara Arturo Scotto capogruppo pd in commissione lavoro di Montecitorio.
Grave censura da direzione Tg1
“Ancora censura dal Tg1, presenteremo un’interrogazione parlamentare in vigilanza Rai dopo le dichiarazioni del fisico del clima Antonello Pasini che ha denunciato il taglio di una sua risposta in cui collegava la presenza persistente degli anticicloni africani, al cambiamento climatico nel Mediterraneo. Questo è diventato il servizio pubblico? Questo è il modo con cui la direzione della principale fonte di informazione Rai si presenta all’appuntamento della riforma della Tv pubblica?” Così in una nota i componenti democratici della Commissione bicamerale di vigilanza Rai.
“Al rientro dalle ferie i lavoratori di Stellantis di Pomigliano si sono ritrovati con 4 venerdì di cassa integrazione mensili ma con l’obbligo di produrre lo stesso numero di Panda. 3000 a settimana. Siamo davanti a una interpretazione singolare della settimana corta: non si lavora il venerdì, si produce di più in meno giorni, si tolgono soldi dalle tasche dei lavoratori. E’ una scelta molto grave. Chiediamo che il Governo faccia pressioni su Stellantis perché questa decisione venga rivista e soprattutto si mantengano le promesse su Pomigliano con l’arrivo di altri due modelli di auto. Non è accettabile che si faccia cassa sempre sui lavoratori che perderanno ben duecento euro al mese dal loro stipendio”. Lo dichiarano in una nota congiunta Arturo Scotto e Marco Sarracino rispettivamente capogruppo e membro della commissione lavoro di Montecitorio.
"Il governo italiano appoggi la richiesta di Josep Borrell di attuare sanzioni contro alcuni ministri del governo israeliano che hanno incitato all’odio contro la popolazione palestinese. Anzi, sia più coraggioso e proponga sanzioni economiche all'intero governo. Le parole del ministro Tajani che, invece, nega questa possibilità, espongono il governo Meloni alla complicità con quello che sta accedendo in Cisgiordania. In totale spregio del diritto internazionale si sta consumando un vero e proprio tentativo di annessione violenta e sanguinosa dei Territori palestinesi occupati per opera dell'esercito israeliano e dei coloni spinti e protetti dal governo di Netanyahu, specialmente da alcuni ministri che da anni fomentano l'odio contro i palestinesi negandone perfino l'esistenza.
Solo negli ultimi giorni abbiamo visto Itmar Ben Gvir marciare verso la moschea di Al-Aqsa, luogo simbolo per i musulmani non solo palestinesi, sostenendo che andrebbe abbattuta per costruire una sinagoga. Una provocazione che rischia di incendiare un'area sacra per le tre religioni monoteiste e da sempre al centro di aspre contese. Ma sappiamo anche che Ben Gvir, insieme al suo collega il ministro Smotrich, ha distribuito armi ai coloni della Cisgiordania, ha teorizzato il ritorno delle colonie a Gaza e, non ultimo, in passato è stato condannato per sostegno a un'organizzazione terroristica ebraica.
Perfino il capo dello Shin Bet, il servizio segreto interno, Ronen Bar ha parlato di "terrorismo ebraico". Nonostante questo, Ben Gvir resta saldamente al suo posto di ministro perché così fa comodo a Benjamin Netanyahu. Questo non può essere ignorato né favorito dall'inerzia della comunità internazionale, Ue e Italia in primis: bisogna cambiare strategia e agire subito per imporre al governo israeliano di fermarsi". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
“Una bella notizia. La multinazionale Yokohama ha ritirato i 15 licenziamenti via whatsaap dei lavoratori della cooperativa Car on Click che opera nella fabbrica di pneumatici a Tivoli. Saranno reintegrati alle stesse condizioni contrattuali. Dopo la mobilitazione del sindacato e le iniziative che abbiamo promosso in Parlamento e in Consiglio regionale del Lazio l’azienda è tornata finalmente sui suoi passi. Una vittoria innanzitutto dei lavoratori. Un segnale importante che però ci conferma che il compito del Pd e’ sostenere la risoluzione di tantissime vertenze aperte che nel paese sono in stallo e che hanno come sbocco prevalente precarizzazione e impoverimento del lavoro”. Lo dichiarano in una nota congiunta Marta Bonafoni consigliera regionale del Lazio e coordinatrice della segreteria nazionale PD e Arturo Scotto capogruppo pd in commissione Lavoro di Montecitorio.
La situazione della Solvay di Alessandria è davvero insostenibile.
Questa mattina l’azienda Solvay ha avvisato Vigili del Fuoco e Arpa per una perdita di diclorofluoroetilene da uno dei tank che si trovano all'interno dello stabilimento.
Qualche settimana fa ad inizio agosto si era verificata una perdita di acido fluoridrico.
Si tratta della seconda emergenza in poche settimane. Siamo vicini ai lavoratori della Solvay che oggi stanno protestando fuori all’azienda. E auspichiamo che il Governo intervenga al più presto per fare chiarezza su quanto sta accadendo”. Lo dichiara la deputata del Pd Stefania Marino componente della commissione d’inchiesta bicamerale sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari.
“Ieri abbiamo appreso - aggiunge Marino - che la Provincia ha mandato una diffida a Solvay in merito al mancato smaltimento presso ditte esterne del percolato della discarica gessi fluoridrici. Il percolato da aprile ad oggi è stato accumulato in vasche all'interno dello stabilimento. Ciò è stato già verificato da Arpa a luglio. Il Governo intervenga e faccia chiarezza al più presto”.
“Dopo gli attacchi alla CEI che ha denunciato gli effetti drammatici dell’autonomia differenziata per il Mezzogiorno, adesso apprendiamo che il governo si prepara ad attaccare le famiglie, mettendo in discussione l’assegno unico che è uno strumento fondamentale di welfare sociale. La pausa estiva non ha portato consiglio: la maggioranza continua con l’arroganza che l’ha contraddistinta finora e pur di far cassa attacca e penalizza i più fragili e chi ha più bisogno di sostegno. Se è questo il modo in cui immaginano di costruire la prossima manovra e assicurare il rispetto dei nuovi parametri europei, ci troveranno sulle barricate. Sarà un autunno molto caldo. Contrasteremo in parlamento una manovra di bilancio che nasce su premesse profondamente sbagliate e per noi inaccettabili” così in una nota il capogruppo democratico nella commissione affari europei della camera, Piero De Luca.
Meloni è tornata. Per togliere l’assegno unico per i figli. Un aiuto concreto per milioni di famiglie. Una misura che funziona e che fu votata all’unanimità. La destra getta la maschera: dopo il reddito di cittadinanza cancellano un’altro sostegno ai fragili. Ecco come fanno quadrare i conti: tagli in cambio di condoni.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
“Il governo ha l’obbligo giuridico e morale di cambiare le norme ed i codici di condotta sui salvataggi in mare. Impedire alle navi umanitarie di sbarcare i naufraghi nei porti vicini aumentando agonie e sofferenze, costringere successivamente i migranti a ulteriori spostamenti verso centri di accoglienza lontani e colpire le ong con multe e fermi amministrativi sono scelte scellerate in palese violazione di tutte le Convenzioni internazionali sui diritti umani. Le ultime vicende della nave Geo Barents costretta ad approdare a Livorno e bloccata a Salerno nonostante avesse salvato centinaia di vite, soprattutto minori, è una crudeltà ignobile e gratuita su cui abbiamo presentato una interrogazione sia alla Camera sia al Senato”. Così una nota congiunta dei parlamentari della Toscana del Partito Democratico Emiliano Fossi, Marco Simiani, Simona Bonafè, Federico Gianassi, Marco Furfaro, Laura Boldrini, Arturo Scotto, Christian Di Sanzo, Dario Parrini, Silvio Franceschelli e Ylenia Zambito.
“Da inizio 2024 sono morte nel Mediterraneo oltre 1000 persone, in fuga da guerre, carestie e violenze. Invece di impedire questa mattanza la destra colpevolizza, criminalizza e punisce chi salva le vite in mare. Nel 2023 le rotte vessatorie inflitte dal Viminale alle Ong hanno costretto le navi umanitarie a percorrere oltre 150 mila chilometri senza motivo: quante delle 2500 vittime potevano essere salvate senza queste restrizioni? E i dati registrati nei primi mesi del 2024 sono ancora peggiori. Il Governo Meloni deve sospendere queste norme inaccettabili e riconoscere piena agibilità alle attività di ricerca e salvataggio delle navi Ong che avvengono nel pieno rispetto del diritto internazionale”, conclude la nota.
Governo approssimativo, Subito interventi immediati negli allevamenti e informazione diffusa
“Le risposte inadeguate del Commissario, dimissionario nel pieno dell’emergenza, l’approssimazione del Governo e i ritardi di Regione Lombardia hanno portato al disastro. Ora sono necessari interventi urgenti negli allevamenti e un’informazione diffusa”. Così la deputata Pd Antonella Forattini, componente della Commissione Agricoltura, sull’aggravarsi dell’epidemia da peste suina africana. “Oggi il problema sono i focolai negli allevamenti di suini domestici diffusisi in pochissimo tempo, tredici nel pavese e da oggi altri tre nel lodigiano, a dimostrazione che il sistema è complesso ed è stato un errore concentrarsi quasi esclusivamente sul prelievo di cinghiali. Dobbiamo evitare che la PSA si diffonda ulteriormente e per questo dobbiamo mettere in atto tutte le misure che possano colmare due anni di ritardi nella gestione di questa emergenza. Gli investimenti in biosicurezza sono importanti per la prevenzione della PSA, ma occorre anche mettere in atto una strategia di formazione e informazione rivolta ad allevatori, veterinari e a quanti ruotano attorno all’allevamento. *Servono interventi
mirati di informazione e di supporto ai sindaci e campagne di sensibilizzazione ai cittadin*i”. “È innegabile” continua Forattini “che molti contagi siano avvenuti in maniera indiretta, sulle gambe delle persone che entrano ed escono dagli allevamenti senza le dovute precauzioni. L’auspicio è che il nuovo commissario, Giovanni Filippini, affronti con efficacia e tempestività l’emergenza e imponga alle regioni che non lo hanno fatto l’istituzione dei Gruppi Operativi Territoriali perché il controllo del territorio è fondamentale”.
"La riconversione dell’ex caserma militare in una struttura carceraria deve essere una reale opportunità per la città di Grosseto, per l'amministrazione penitenziaria e per i detenuti coinvolti e non l'ennesima passarella elettorale. Stamani la dirigenza ha ufficializzato la consegna delle chiavi alla direttrice Morrone ed il nuovo progetto entra in una fase cruciale. Occorre quindi che sia da subito concertato con la comunità locale e con tutti gli attori preposti, per costruire le possibili attività di recupero per i detenuti assieme a tutto il sistema associativo. Per questi motivi chiederò, coinvolgendo i parlamentari del territorio, un incontro urgente con gli enti territoriali, il Dap ed il garante regionale dei detenuti: con l'obiettivo di inaugurare un percorso condiviso che consenta al nuovo penitenziario di ospitare attività formative e di recupero integrate e correlate alla detenzione": è quanto dichiara il deputato Pd Marco Simiani sulla visita ai locali che ospiteranno il nuovo carcere organizzata oggi dalla Camera Penale di Grosseto.