"Secondo la Corte dei Conti nell’ultimo anno l'Inail, l’ente che si occupa della prevenzione e delle conseguenze degli infortuni sul lavoro, ha accumulato un attivo di 3,1 miliardi di euro, che sono finiti nelle casse dello Stato invece di essere utilizzate per prevenire gli incidenti. Se fossimo in un paese normale con una notizia del genere il Ministro del Lavoro avrebbe già dato le dimissioni: in Italia si verifica in media un sinistro sul lavoro al minuto, tre morti al giorno, più di milleduecento all'anno, il caporalato costringe in schiavitù migliaia di migranti ma la destra nega che ci siano le risorse per fare maggiori controlli. La verità è che il Governo Meloni finanzia le sue leggi, e quindi i condoni, con le risorse che dovrebbero essere utilizzate per prevenire gli incidenti sul lavoro. Siamo di fronte a una destra che ha perso ogni minimo principio etico e morale pur di mantenere il potere": è quanto dichiara il deputato Pd in Commissione Lavoro e segretario Dem della Toscana Emiliano Fossi.
"Altro che "alleanza del disonore" come dice Bardella. Quella che ha sconfitto lui e Le Pen è stata l'alleanza dell'onore, che non ha permesso all'ultradestra di arrivare al governo preservando la storia della Francia. Una grande mobilitazione, con oltre il 67 per cento di affluenza alle urne, ha dimostrato che le francesi e i francesi sono maturi abbastanza da votare anche chi, per anni, è stato considerato un avversario, in nome di un valore più alto.
E in nome di quel valore più alto bisogna cercare il massimo dell'unità possibile, anche in Italia, costruendo alleanze solide sui temi che segnano le vite delle persone: il lavoro sicuro, il salario minimo, la sanità pubblica, i diritti. Ed è su questo che stiamo lavorando". Lo scrive sui suoi canali social Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
La politica di Tele Meloni è: se non faccio vedere una notizia, non esiste. E quindi, secondo loro, Gioventù Nazionale non è un covo di fascisti e razzisti, ma soprattutto l'estrema destra in Francia non è stata respinta dalla sinistra. Fare della disinformazione l'unica forma di informazione è pericoloso e antidemocratico". Lo scrive sui social il deputato Emiliano Fossi, segretario Pd Toscana.
“Quanto accaduto ieri sera è l’ennesima conferma dell’inadeguatezza di Petrecca a ricoprire il ruolo di direttore di Rainews24” così i componenti democratici della commissione bicamerale di vigilanza Rai, che ieri sera, per primi, hanno sottolineato come Rainews, diversamente da quanto stava accadendo in tutta Europa, dove tutte le reti all news pubbliche e private erano sintonizzate sulle elezioni francesi, silenziava l’esito del voto. “Trasmissione di comizi della destra in diretta senza alcun filtro; violazione della par condicio e del pluralismo; servizi di parte; omissioni di notizie ‘scomode’ per il governo; bavaglio alle opposizioni e alle voci libere; attacchi al cdr; gaffe continue: questa è la gestione Petrecca. La misura è colma, porteremo in commissione di vigilanza Rai la richiesta di dimissioni del direttore di Rainews24, Paolo Petrecca. La televisione pubblica – ribadiscono i democratici - non deve e non può in alcun modo diventare la televisione di regime. Deve rimanere un servizio pubblico per tutta la collettività, rispettare la par condicio e il pluralismo dell'informazione e restare libera. Petrecca ha confermato di essere inadeguato – concludono – per questo chiediamo le sue dimissioni”.
“Questo disegno di legge arriva in Aula dopo molti mesi dalla sua approvazione al Senato senza che ci sia stata la possibilità per la Camera di poterlo modificare per correggere le storture e i limiti che con i nostri emendamenti abbiamo provato a segnalare. Questa è una riforma frettolosa, confusionaria, non adeguata rispetto agli obiettivi. Tra l'altro segnaliamo un fatto grave: il Ministero nei mesi scorsi ha inviato alle scuole una circolare per l'adesione ad una sperimentazione quadriennale, nonostante il parere negativo con motivati rilievi e osservazioni pronunciati dal consiglio superiore della pubblica istruzione e una discussione parlamentare appena agli esordi. Un'accelerazione incomprensibile che ha spinto il MiM ad avviare una sorta di sperimentazione della sperimentazione senza aspettare che il confronto parlamentare potesse arricchire e migliorare quel disegno di legge". Lo dichiara a Montecitorio la deputata dem Irene Manzi, Capogruppo in Commissione Cultura, durante la discussione sul disegno di legge per l'istituzione della filiera formativa tecnologico-professionale della Scuola.
"Sono solo 171 gli istituti che hanno aderito a questa sperimentazione, peraltro in regioni con progettualità già avanzate. Si tratta di un dato sconfortante che dimostra la mancanza di chiarezza degli obiettivi e dei contenuti portati avanti dal governo. Il governo ha avuto troppa fretta, una fretta immotivata. Senza una visione di sistema si rischia di soffocare la scuola. Noi riteniamo che il percorso parlamentare avrebbe dovuto consentire di introdurre elementi migliorativi come la definizione di linee guida nazionali per l’attuazione della riforma così da creare un equilibrio con le regioni- già direttamente coinvolte, consentire un adeguamento dei curricola, trovare le risorse necessarie e garantire la formazione per il personale docente. Tutti elementi fondamentali per affrontare questo nuovo percorso sperimentale, in un dialogo proficuo ed efficace con il mondo della scuola", prosegue Manzi
"I rilievi pronunciati dal CSPI - conclude Manzi - e l'analisi delle sperimentazioni già realizzate avrebbero aiutato una riflessione supplementare e un ampio dibattito parlamentare. Ma come sempre il Ministro Valditara ha deciso di procedere senza ascoltare nessuno con il serio rischio di creare disparità tra le istituzioni scolastiche, impedire un serio ed efficace orientamento degli studenti e creare enormi problemi di gestione alle scuole. Il solito pasticcio".
“Le reti del servizio pubblico italiano non stanno dando notizia dell’esito delle elezioni francesi. Sarà forse che il trionfo del Fronte popolare scomoda i piani di palazzo Chigi nella trattativa in Ue? Porteremo anche questo caso in commissione di vigilanza Rai”. Così i componenti democratici nella commissione di vigilanza Rai.
Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
"Il morbillo è una malattia infettiva contagiosissima, che può avere complicazioni pericolose. Togliere l'obbligo di vaccino proprio adesso che il virus nel nostro Paese registra focolai e casi in netto aumento rispetto agli anni precedenti è una follia. L'appello dell'Ordine dei Medici di Firenze per cancellare la proposta della Lega non è soltanto un atto di responsabilità della comunità scientifica nei confronti dell'opinione pubblica ma un monito alla politica ed al governo sulla necessità di prendere posizioni chiare, rifuggendo derive populiste e no-vax". Lo dichiara il deputato Pd Marco Simiani.
"Non solo aderisco convintamente all’appello dei medici della provincia di Firenze e voterò contro la proposta della Lega di eliminare l’obbligo di vaccinazione per i minori di 16 anni, ma invito il presidente dell'Ordine Pietro Dattolo ad accompagnare il senatore Claudio Borghi a fare una visita all’ospedale pediatrico Meyer per rendersi conto che la vaccinazione è innanzitutto un atto di responsabilità verso i più fragili e che è vergognoso speculare sulla salute per qualche voto in più". Lo quanto dichiara la vicepresidente dei deputati Pd Simona Bonafè.
"Il bilancio dei suicidi legati alle carceri si aggrava ogni giorno di più. Oggi il numero di agenti che si sono tolti la vita sale a sei e, dopo Sollicciano, quello dei detenuti sale a 52. Il trasferimento di 80 detenuti e la chiusura di due sezioni a Sollicciano, dopo il suicidio di un ventenne e la rivolta dei suoi compagni, è una misura d'emergenza che non affronta i problemi strutturali di quel carcere, da tempo denunciati. Una situazione drammatica rispetto alla quale le misure prese dal ministro Carlo Nordio sono insignificanti, puro maquillage. Lo dimostrano realtà come quella delle Sughere di Livorno, dove sono stata in visita lo scorso giovedì e dove, nella notte tra l'1 e il 2 luglio, un altro ragazzo ha tentato il suicidio, morendo qualche giorno dopo.
Sovraffollamento, topi, muffe, cimici, strutture fatiscenti, carenza di personale sia di polizia penitenziaria sia amministrativo, educativo, medico, scarsità di spazi per le attività culturali, scolastiche, lavorative. Condizioni che negano la dignità dei detenuti, rendono vani gli sforzi di chi nelle carceri lavora e quasi impossibili i programmi di rieducazione e reinserimento fondamentali previsti dalla Costituzione". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
“Secondo l’Unicef e l’Organizzazione mondiale della Sanità il morbillo ha effetti devastanti sulla salute dei bambini, con i più piccoli maggiormente a rischio di gravi complicanze con alti tassi di ospedalizzazione e l'indebolimento duraturo del sistema immunitario. Per fortuna oggi nel nostro Paese i vaccini per il morbillo sono gratuiti e obbligatori. Tutta la comunità scientifica è d’accordo su queste misure, ma la Lega, per racimolare disperatamente qualche voto tra i no-vax e cercare visibilità dopo i flop elettorali, propone di abolire questo obbligo mettendo a repentaglio il benessere dei minori. In questo quadro sconcertante il governo e la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni rimangono in silenzio mentre la maggioranza è spaccata. Sottoscrivo quindi l’appello dell’Ordine dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri di Firenze per cancellare la proposta della Lega e invito soprattutto i parlamentari della destra, soprattutto della Toscana, a prendere immediatamente una posizione netta contro questa follia”. Lo dichiara il deputato dem Emiliano Fossi, segretario Pd della Toscana.
"Vaccini: difendiamo i nostri figli dalle follie ideologiche della Lega. Pazzi irresponsabili che per 4 voti ci vogliono far tornare al medioevo."
Così il neoeletto eurodeputato Nicola Zingaretti su X.
“A Scansano Jonico per festeggiare la sua elezione a Sindaco il neo eletto Pasquale Cariello fa squartare un vitello del suo allevamento, lo appende a una gru e lo distribuisce al popolo in piazza. Ma dove siamo? Un salto indietro di venti secoli. Un’offesa agli animali trucidati con crudeltà e un’offesa alle persone trattare come plebe da sfamare. Con il rischio di generare malattie con il caldo cocente di questi giorni. Questo Cariello aveva finito male da sindaco e inizia peggio. Questa indegna piazzata va punita secondo le leggi”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.
"Non so in quale mondo viva la ministra Calderone. Consiglio di astenersi da disquisizioni sulle statistiche sugli infortuni sul lavoro sostenendo che sono più bassi degli anni scorsi se paragonati alla crescita occupazionale. Che, cosa che evidentemente sfugge alla ministra, è comunque più precaria e intermittente. Invito alla prudenza, dunque. Vorrei ricordare a chi ci governa che anche un solo morto sul lavoro e’ un morto di troppo. E queste affermazioni rischiano di risultare inopportune perché a un anno dalla strage di Brandizzo, ad esempio, non si è fatto nulla per rimuovere le cause che l’hanno generata. Perché le misure messe in campo sono parziali e inefficaci. Sono cose troppo serie per abbandonarsi a facili trionfalismi”. Così il deputato dem Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro, replicando alle parole della ministra del Lavoro, Maria Calderone, a margine del “Forum Masseria”.
"Per il trasporto marittimo da e verso l'Arcipelago toscano va fatta una gara unica che tenga conto del diritto alla mobilità di tutte le realtà presenti, che salvaguardi i lavoratori e che garantisca alla imprese la sostenibilità economica degli investimenti. L'obiettivo del Pd è quello di tenere insieme questi tre principi. Uno spezzatino legato esclusivamente alle logiche del profitto non sarà ammesso”. Lo dichiara il deputato dem Marco Simiani.
"Questa gara - conclude Simiani - non è infatti soltanto lo strumento per garantire il diritto alla mobilità verso luoghi di prossimità, ma è un’opportunità preziosa per fare sistema e sviluppare le potenzialità di un territorio ricco che può e deve superare la pur fondamentale dimensione turistico-ricettiva. Nei prossimi giorni mi attiverò con il presidente Nicola Zaccheo per cercare di risolvere i rilievi avanzati dall'Autorità di regolazione dei Trasporti”.