01/11/2025 - 11:57

“Bisognava discuterne in Parlamento, non ora a riforma costituzionale fatta. Non si è cambiata una virgola, ma siamo parlamentari e il nostro compito è discutere nelle aule istituzionali, farlo ora è tardivo”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, in diretta su SkyAgenda questa mattina dove si è parlato della riforma della giustizia.

“Questa non è una riforma della giustizia ma della magistratura e va a toccare 28 persone, lo 0,3% dei magistrati che fanno il passaggio che tanto teme la destra. La verità è che alla cittadinanza questa riforma non serve a nulla - ha proseguito la deputata dem - Quello che sarebbe servito era altro: pensare alla situazione nelle carceri e alle persone che arrivano a suicidarsi per le condizioni disumane, un sistema della giustizia che non funziona e che a volte manca proprio, come nel caso delle vittime e dei famigliari dei morti sul lavoro”.
“Contestiamo il metodo, perché il Parlamento è stato totalmente esautorato, ma anche il contenuto: si vuole ribaltare il principio fondamentale costruito dopo la seconda guerra mondiale dai nostri padri e madri costituenti  che era il bilanciamento dei poteri, questo è sotto attacco”,  ha concluso Gribaudo.

 

01/11/2025 - 09:57

“Desidero esprimere il mio più profondo cordoglio per la tragica scomparsa dell’assistente capo coordinatore Aniello Scarpati, deceduto in un incidente stradale mentre era in servizio a Torre del Greco. Alla sua famiglia, ai colleghi e a tutta la Polizia di Stato va la mia più sincera vicinanza in questo momento di grande dolore.
Il sacrificio e la dedizione quotidiana delle donne e degli uomini in divisa rappresentano un presidio fondamentale per la sicurezza e la coesione delle nostre comunità. A loro dobbiamo rispetto, riconoscenza e sostegno.
Un pensiero anche per il collega rimasto ferito, a cui auguro una pronta guarigione.”
Così il deputato del Partito Democratico, Stefano Graziano.

31/10/2025 - 19:02

“Piena solidarietà al Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e alla sua famiglia per le inaccettabili minacce ricevute.
Chiunque pensi di intimidire con la violenza o con il linguaggio dell’odio deve sapere che troverà sempre una risposta ferma e unita dello Stato e delle istituzioni democratiche.
Roma non si piega alle minacce e continuerà con determinazione il lavoro per la legalità e la giustizia sociale in ogni territorio della città.”
Così Andrea Casu, Deputato del Partito Democratico.

31/10/2025 - 18:57

“Esprimo la mia piena solidarietà al sindaco di Roma Roberto Gualtieri per le gravi minacce ricevute in seguito agli interventi di demolizione di immobili abusivi a Rocca Cencia. Quelle immagini e quelle parole di violenza sono inaccettabili e vanno condannate con la massima fermezza. Lo Stato e le istituzioni non si fanno intimidire: il lavoro di ripristino della legalità nei quartieri della nostra città è un segnale di civiltà e di rispetto per i cittadini onesti, che va sostenuto senza esitazioni.
A Gualtieri e alla sua famiglia va la mia vicinanza umana e politica.”
Lo dichiara la deputata del Partito Democratico Michela Di Biase.

 

31/10/2025 - 17:16

“Lo Stato sociale è ciò che siamo come Unione Europea. Difenderlo significa avere la forza e le risorse per farlo: serve più difesa e più crescita. Senza sicurezza non ci sono scuole, ospedali o libertà da proteggere, ma senza sviluppo e investimenti non ci sarà futuro per il nostro modello europeo”.

Così la deputata del Partito Democratico, Lia Quartapelle, intervenendo al convegno di Libertà Eguale a Livorno.
Per la deputata dem, “di fronte all’aggressività russa, al nuovo nazionalismo cinese e al ritorno dei sovranismi, l’Europa deve rispondere con una riforma profonda di sé stessa, capace di unire autonomia strategica, capacità industriale e coesione sociale”.
Nel suo intervento Quartapelle ha sottolineato come la sfida di oggi non sia solo militare, ma anche politica e sociale:
“È disonesto – ricorda Quartapelle – contrapporre spese per la difesa e spese per lo Stato sociale. Come ha spiegato Antonio Costa, con strumenti come Safe e l’allentamento del patto di stabilità possiamo rafforzare insieme la sicurezza e il welfare, due pilastri che si sostengono a vicenda”.

 

31/10/2025 - 14:20

I gruppi parlamentari di PD, M5S e AVS hanno inviato due lettere, identiche nel testo, al segretario generale della Camera e a quello del Senato per avviare la raccolta firme per la richiesta di referendum popolare sulla separazione delle carriere.

Le lettere, firmata dai vicepresidenti vicari dei gruppi – Simona Bonafè, Carmela Auriemma e Marco Grimaldi per la Camera, Alfredo Bazoli, Alessandra Majorino e Tino Magni per il Senato – chiedono di “disporre affinché gli Uffici della Segreteria Generale della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica approntino i moduli per la raccolta, e la relativa certificazione, delle firme necessarie alla richiesta di referendum popolare ai sensi dell'art. 138, secondo comma, della Costituzione e degli articoli 4 e 6 della legge 25 maggio 1970, n. 352, sul testo di legge costituzionale ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare’, approvato dalla Camera dei deputati, in seconda deliberazione, con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, nella seduta del 18 settembre 2025, e dal Senato della Repubblica, in seconda deliberazione, con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, nella seduta del 30 ottobre 2025, come comunicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 31 ottobre 2025, ai sensi dell'articolo 3 della legge 25 maggio 1970, n. 352. Nelle lettere si propongono, quali delegati a depositare la richiesta di referendum presso la Cancelleria della Corte di Cassazione, ai sensi dell'articolo 6, secondo comma, della legge 25 maggio 1970, n. 352, le deputate e i deputati Chiara Braga, Riccardo Ricciardi e Luana Zanella per la Camera e i senatori Francesco Boccia, Stefano Patuanelli e Peppe De Cristoforo per il Senato”.

 

 

31/10/2025 - 13:18

L’opera non figura in Accordo di programma Anas-Mit

"Con la recente pubblicazione dell'aggiornamento dell'accordo di programma tra Anas e Mit, che recepisce la delibera Cipess, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 12 settembre e gli allegati il 22 ottobre, è stata ufficializzata l'esclusione della Tirrenica del lotto 5A dalle opere da realizzare. Adesso la cancellazione di questa infrastruttura da parte del governo Meloni è completa. E soprattutto visibile a tutti: basta consultare il documento, pubblicato nei giorni scorsi sul sito del ministero delle Infrastrutture”.

Così il capogruppo PD in commissione Ambiente alla Camera, Marco Simiani.
“Non è l'unica opera - aggiunge - purtroppo: ce ne sono molte altre che riguardano la Toscana. Si tratta di un'evidente decisione politica presa dalla destra, alla quale, come PD, ci siamo opposti da tempo e che tenteremo di modificare. Però va preso atto che questo governo, in questi tre anni, ha scientemente bloccato il passaggio delle competenze tra Sat e Anas, per saccheggiare le risorse già stanziate utilizzandole per altri scopi. Questa - conclude - è la verità, non solo dei fatti, ma anche dei documenti".

 

31/10/2025 - 12:56

“Il 20 marzo è stato firmato un accordo chiaro tra governo, imprese e sindacati per garantire tutte le risorse necessarie a finanziare il rinnovo del contratto del Trasporto Pubblico Locale che riguarda oltre 100.000 lavoratori ogni giorno in prima linea per garantire il diritto alla mobilità di tutti noi. Ma come hanno denunciato le imprese del settore, la copertura attualmente prevista nella manovra economica è stimata in circa 150–180 milioni annui, a fronte di un costo complessivo pari a 270 milioni di euro nel 2025, 370 milioni nel 2026 e 510 milioni annui a regime dal 2027. Chiediamo al governo di ribadire l’impegno che ha sottoscritto non solo a parole in Aula ma anche nella manovra di Bilancio correggendo immediatamente il testo depositato al Senato per vincolare subito chiaramente tutte le risorse necessarie. Come Pd non permetteremo un nuovo rinvio: lavoratori, passeggeri e imprese meritano passi avanti, non passi indietro”. Lo dichiara il deputato e vicepresidente della Commissione Trasporti, Andrea Casu in replica all’interpellanza urgente presentata oggi. “Il Partito Democratico ha già denunciato che nella manovra economica da poco bollinata – sottolinea il parlamentare - non è presente alcuna traccia di tutti gli interventi necessari per risolvere la crisi che sta vivendo il comparto dei trasporti ma solo incomprensibili tagli come quelli alla Metro C di Roma, alle metropolitane di Milano e Napoli e ai fondi per la mobilità sostenibile e le ciclovie urbane. La preoccupazione è ancora più alta perché il governo non solo non ha chiaramente vincolato le risorse promesse per il rinnovo del contratto ma non ha tenuto in alcun conto nemmeno dell'aumento dei costi dovuto all'inflazione nel TPL, prevedendo gli 800 milioni necessari per garantire l'adeguamento dei servizi.”, conclude Casu.

 

31/10/2025 - 10:55

"La notizia di canti fascisti nella sede di Parma di FDI è indubbiamente inquietante. E ora fondamentale che la Presidente Meloni condanni senza ambiguità quanto accaduto. Ma soprattutto si ripropone un tema di fondo, che FDI non ha ancora davvero risolto. La democrazia italiana nasce dalla lotta antifascista, come la nostra Costituzione è profondamente antifascista. Chi governa il Paese non può essere ambiguo in alcun modo sulla natura antifascista della nostra Repubblica. Ne va della natura della nostra democrazia". Così Andrea De Maria, deputato del PD.

31/10/2025 - 10:48

“Cori inneggianti al Duce, alla ‘camicia nera che trionferà’, fuori e dentro la sede di Fratelli d’Italia di Parma: se li lasci fare, fanno tutto da soli. Meloni anche questa volta cercherà la matrice?”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sul video in cui vengono ripresi cori fascisti fuori dalla sede di Fratelli d’Italia di Parma.

“La cosa grave è che si sentono intoccabili, impuniti, tanto da fare canti fascisti dentro una sede pubblica su una strada - prosegue la deputata dem - Attendiamo il commento della presidente del Consiglio: anche stavolta insulterà chi ha ripreso questa scena indegna o, per una volta e definitivamente, condannerà questi rigurgiti fascisti dentro al suo movimento dichiarandosi antifascista?”.

 

31/10/2025 - 10:22

Questa volta la matrice è chiara: giovani inneggiano al duce in una sede di FdI. Per questo chiediamo alla Premier Meloni di condannare senza esitazione un episodio grave che offende una città e la storia di un paese. Meloni dovrebbe ricordare ai suoi, soprattutto ai più giovani, che governa democraticamente eletta perché qualcuno combatté il fascismo anche a costo della vita. E dovrebbe ricordare ai suoi giovani, di cui va tanto fiera, che la Costituzione su cui ha giurato è nata dalla Resistenza e dalla lotta di liberazione dal nazifascismo.

Così in una nota Chiara Braga e Francesco Boccia, Capigruppo PD alla Camera dei deputati e al Senato.

30/10/2025 - 18:15

“L’audizione oggi svolta dal Sindaco Gualtieri in Commissione Affari Costituzionali della Camera ha ribadito con chiarezza il sostegno del Campidoglio al ddl costituzionale del Governo, a condizione che siano garantite, attraverso una legge ordinaria da approvare prima della conclusione dell’iter della riforma costituzionale, le adeguate risorse e gli adeguati mezzi per svolgere proficuamente le nuove competenze legislative. È in corso un processo di riforma istituzionale della Capitale che dopo anni consente di vedere una concreta prospettiva di positiva conclusione attraverso un percorso condiviso. Penso che questo risultato e queste prospettive debbano essere consolidate dal Parlamento nel corso della discussione senza spirito di parte né politica né territoriale”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.

30/10/2025 - 18:13

"Mentre la riforma Nordio passa anche la seconda lettura al Senato, il governo sferra l'ennesimo attacco alla magistratura. Questa volta tocca alla Corte dei Conti colpevole di non avere approvato il progetto del Ponte sullo stretto di Messina. Sono volate accuse pesanti, in primis dalla presidente Meloni che parla di "ennesimo atto di invasione dei giudici". Perché questo è ciò che pensano, le destre, della magistratura: che sia un disturbo alla loro politica. Non che svolga le sue funzioni come previsto dalla Costituzione su cui loro, per altro, hanno giurato.
Ed è per questa profonda convinzione, questo fastidio evidente per qualsiasi forma di controllo, che hanno voluto la riforma che separa la magistratura giudicante da quella inquirente creando, addirittura, due CSM separati i cui membri sono scelti a sorteggio: altro che meritocrazia!
Una riforma che non porta alcun beneficio alle italiane e agli italiani, non accelera i tempi della giustizia, non la rende più efficiente, non sana i vuoti di organico, non stabilizza i precari. Di contro, indebolisce il potere giudiziario e punta a renderlo meno indipendente dalla politica. Un attacco quindi alla nostra Costituzione che prevede la divisione dei poteri. Il combinato disposto tra questa riforma, il decreto sicurezza e il premierato che Giorgia Meloni vorrebbe introdurre rappresenta il tentativo di accentrare il potere nelle mani del capo del governo. Siamo davanti al rischio che venga compromesso l'assetto democratico del Paese. Ci auguriamo, le italiane e gli italiani boccino la riforma Nordio nelle urne quando saranno chiamati a votare al referendum". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

 

30/10/2025 - 17:15

“Oggi come Pd abbiamo presentato una nuova interrogazione al ministro dei Trasporti Salvini, per capire come intenda risolvere il pasticcio che ha combinato con il bando per la concessione autostradale del Brennero”. Lo dichiarano i deputati dem Sara Ferrari, Paola De Micheli, Rosanna Filippin, Antonella Forattini, Ilenia Malavasi, Nadia Romeo, Andrea Rossi e Stefano Vaccari.
“Il ministro – sottolineano i parlamentari - ha emesso, l’ultimo giorno utile dell’anno scorso, un bando per la concessione autostradale della A22, che è stato immediatamente oggetto di più ricorsi e quindi ripetutamente rinviato nel corso del 2025 fino alla sua sospensione con termine 30 novembre. L’8 ottobre la Commissione Europea ha inviato una lettera di costituzione in mora all'Italia per il non corretto recepimento nella legislazione nazionale di talune disposizioni delle direttive in materia di appalti pubblici dell'UE, che coinvolgono anche l’affidamento della autostrada del Brennero, negando il diritto di prelazione al concessionario uscente”. “Dopo aver ripetutamente sollecitato rassicurazioni rispetto alla salvaguardia della gestione a maggioranza pubblica di una arteria così importante per il nostro paese e anche rispetto alle garanzie occupazionali dei lavoratori, oggi chiediamo al Ministro Salvini di conoscere le sue intenzioni, alla luce della comunicazione europea, risultando compromessa la validità dell’impianto originario del bando di gara. Se intenda cioè annullare la procedura in corso oppure proseguire con la gara, tolto il diritto di prelazione”, concludono i parlamentari del Pd.

 

30/10/2025 - 15:11

“I problemi reali della giustizia italiana non vengono minimamente affrontati dalla riforma voluta dal ministro Nordio. I processi sono troppo lunghi, mancano magistrati, personale amministrativo e stabilizzazioni per i tanti precari che tengono in piedi gli uffici giudiziari. Tutto questo non viene toccato da una riforma che, come ha ammesso lo stesso ministro, non incide sui tempi della giustizia”. Lo dichiara Debora Serracchiani, deputata e responsabile Giustizia del Partito Democratico, dopo l'approvazione definitiva della riforma costituzionale.

“Non è una riforma delle carriere – spiega l’esponente dem - ma una separazione delle magistrature che non serve ai cittadini. Lo ha detto chiaramente anche il presidente del Senato La Russa, ammettendo che ‘forse non valeva neppure la candela’. Se non serve a rendere più efficiente la giustizia, allora la domanda è: a cosa serve davvero?”.

“La verità – conclude Serracchiani – è che l’obiettivo di questa riforma è indebolire il Consiglio Superiore della Magistratura, l’organo di autogoverno che garantisce indipendenza e autonomia a ogni singolo magistrato. La separazione delle carriere non trova riscontro nella Costituzione. Se davvero si fosse voluto distinguere i percorsi di giudici e pm, bastava una legge ordinaria con due concorsi separati. La riforma costituzionale serve solo a dare più potere alla politica nella scelta dei magistrati, minando l’equilibrio democratico tra poteri dello Stato”.

 

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