“Il governo non può tenere un piede in due scarpe tra G7 e Cina. La decisione di rinnovare o meno il Memorandum con la Cina ha enormi implicazioni di politica estera. La risposta allusiva al question time non chiarisce. Chiediamo decisioni e coinvolgimento Parlamento”. Lo scrive su Twitter la deputata del Pd, vicepresidente della commissione Esteri della Camera, Lia Quartapelle.
“Non cadremo nella trappola di ritirare la proposta di legge sul voto ai fuorisede, la maggioranza abbia il coraggio di assumersi le proprie responsabilità". Lo ha detto la deputata dem Marianna Madia, prima firmataria della proposta di legge, a margine di una conferenza stampa con i rappresentanti di tutte le opposizioni alla Camera. “Tutte le opposizioni saranno unite nello smascherare la strategia della maggioranza", ha aggiunto.
Se il governo avesse intenzione di dare una risposta efficace agli studenti e alle studentesse sul caro affitti farebbe due cose:
rifinanziare il fondo nazionale da 300 milioni; concedere ai sindaci le proprietà non utilizzate dello Stato per convertirle in studentati.
Ma tutto questo evidentemente non è una priorità dell’esecutivo: anziché proporre soluzioni, che ci sono, fanno polemiche strumentali e producono emendamenti “elettorali”.
Lo scrive sui social Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico
Pur di non far votare i fuori sede, la maggioranza s’impossessa di un provvedimento del Pd e condiviso da tutte le opposizioni, trasformandolo in una delega in bianco che rischia di non avere mai attuazione.
Un comportamento inaccettabile che denuncerò nella prossima riunione dei capigruppo nella quale chiederò al Presidente Fontana nella sua veste di garante di consentire alle opposizioni di portare avanti le proprie iniziative senza che ogni volta – penso alla pdl sulle madri in carcere – il governo tenti di svilirne la natura.
La “quota opposizione” non è una gentile concessione per riempire il calendario d’Aula e la richiesta del voto per gli studenti fuori sede non è un regalo ai giovani ma uno strumento base per l’esercizio della democrazia.
Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
La situazione in Emilia-Romagna e in particolare in Romagna è drammatica, resa ancora più grave perché si è aggiunta a ciò che è accaduto dall’1 al 4 maggio negli stessi territori. Siamo in contatto costante come parlamentari del PD con il Presidente Bonaccini, i nostri sindaci, la Protezione Civile che stanno lavorando senza sosta, senza risparmiarsi, per fare tutto il possibile per mettere in sicurezza tutte le persone coinvolte dagli allagamenti, attrezzare l’assistenza alla popolazione evacuata, riparare gli argini rotti, garantire i servizi essenziali. A loro, ai Vigili del fuoco, a tutte le altre forze dell’ordine, alle colonne mobili di protezione civile arrivate anche dalle altre regioni, a tutti i volontari di protezione civile, vogliamo mandare il nostro grande ringraziamento con l’impegno massimo a fare di tutto per sostenerli e affiancarli per risarcire chi è stato colpito e per rimettere in sicurezza il territorio.
Abbiamo preso atto con favore che nella riunione del Comitato operativo della Protezione Civile, svoltosi questa mattina con la Presidente Meloni, il ministro Nello Musumeci, il Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, e il Capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, che ha aggiornato sulla situazione meteo e sulle criticità che permangono sul territorio, è emersa la disponibilità immediata a convocare un Consiglio dei ministri per approvare ulteriori misure d'emergenza, a partire dalla sospensione degli obblighi fiscali e contributivi per cittadini, imprese e comuni. Avanziamo due proposte molto concrete da inserire in questo primo atto urgente sollecitato dai sindaci impegnati da giorni a far fronte all’emergenza e ad assistere la popolazione. Servono maggiori contingenti di protezione civile subito per supportare la regione e i comuni, stante l’estensione territoriale dell’emergenza, nelle attività ancora in corso di prima assistenza e nella messa in sicurezza delle persone. Così come diventa necessario ed utile derogare dai limiti assunzioni previsti a legislazione vigente e mettere loro a disposizione le risorse per assumere a tempo determinato, anche nelle unioni, personale aggiuntivo per far fronte all’emergenza attuale e alle incombenze che li coinvolgeranno nella fase successiva per le pratiche di ristoro e risarcimento per le famiglie e le imprese colpite.
Lo scrivono in una nota i deputati e i senatori democratici dell’Emilia Romagna.
La mia vicinanza e solidarietà alle popolazioni dell’#EmiliaRomagna e delle #Marche per la grave emergenza che stanno vivendo.
Un ulteriore campanello d’allarme sul #cambiamentoclimatico, che chiede subito risposte concrete e celeri. Non c’è più tempo da perdere.
Lo scrive su Twitter Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico.
Dichiarazione di Rachele Scarpa, deputata Pd
Abbiamo dovuto convocare con un’urgenza una conferenza stampa di tutte le opposizioni alla Camera per denunciare un’operazione grave e preoccupante da parte della maggioranza: dopo aver ottenuto la calendarizzazione in quota opposizione della proposta di legge per disciplinare il voto ai fuori sede, il centrodestra ha presentato un emendamento per trasformare il testo in una delega in bianco al governo, senza scadenze né garanzia alcuna. Il tutto dopo che il governo stesso, in audizione, ha espresso forti perplessità sulla proposta di legge stessa.
Non solo il metodo adottato è irrituale e irrispettoso della dialettica democratica, ma tradisce anche la volontà malcelata di affossare il voto fuorisede e lasciarlo dimenticato in un cassetto.
Come opposizioni non accettiamo questo ricatto: non ritireremo la proposta di Legge Madia, perché non va dato nessun alibi al governo.
Continueremo a chiedere incessantemente come e quando questa delega sarà esercitata: i partiti della maggioranza hanno la responsabilità di realizzare voto fuorisede.
Che immagine dà, di sè, un governo che, quasi unico in Europa, non riesce a garantire a chi studia, si cura o lavora distante da dove risiede, la piena attuazione del diritto di voto?
"Impressionanti e spaventose le immagini che arrivano dall’Emilia-Romagna e dalle Marche. Solidarietà e vicinanza alle città e alle persone coinvolte, organizziamo subito i necessari aiuti. Siccità e poi piogge torrenziali, improvvise: è la formula del disastro della crisi climatica, che oggi colpisce alcune città, domani potrebbe colpire chissà quali altre. È la nuova 'normalità', se così volessimo abituarci a chiamarla. Ma non possiamo permettercelo, e lo dico col pensiero rivolto alle città sommerse, ma anche alle terre devastate dagli incendi, o alle foreste spazzate via o ai ghiacciai che crollano sulle nostre montagne. Non è retorica vuota. Dobbiamo prenderci la responsabilità collettiva e trasversale di un’azione decisa e immediata di contrasto al cambiamento climatico. Altrimenti tutte le parole di cordoglio e solidarietà saranno sprecate: le immagini terribili che vediamo oggi da Emilia-Romagna e Marche saranno la nuova normalità". Lo dichiara in una nota la deputata dem Rachele Scarpa.
“Un progetto di carta senza coperture tra mille incertezze che non si sa se e quando vedrà l’inizio dei lavori. Non ci sono le coperture, solo carta straccia. Di certo, al contrario, ci sono i compensi per i componenti del Cda per i quali è prevista la deroga ai 240 mila euro annui ovvero il tetto allo stato erogabile per i componenti dei cda delle controllate dallo Stato. Ripugna che in un momento del genere si possano prevedere tali indennità per consiglieri che non è detto che lavoreranno mai e non detto che si inizierà mai quest’opera. Così come è ancora più ripugnante che compensi ancora più alti, 500 mila euro annui, vadano ai componenti del comitato scientifico, scelti senza procedure di trasparenza, senza un regolare coinvolgimento degli ordini professionali. Insomma, il Ponte sullo Stretto è solo ‘propaganda & poltrone’ per il ministro Salvini che è invitato a non parlare per nome e per conto dei siciliani”. Così il deputato dem Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in commissione Trasporti e segretario regionale del Pd Sicilia, annunciando ieri alla Camera il no del Partito Democratico durante le dichiarazioni di voto finale sul decreto legge Ponte.
“Associare in un tweet la sofferenza e il dolore delle popolazioni dell’Emilia Romagna con quello dei tifosi del Milan ci spiega meglio di qualunque altra cosa l’inadeguatezza di Matteo Salvini. Il leader della Lega rispetti il dolore e, anziché giocherellare con il telefonino, agisca immediatamente con l’autorità e le competenze del suo ruolo di vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti”.
Lo dichiara la deputata del Partito Democratico, Ouidad Bakkali.
Dichiarazione di Alessandro Zan, deputato e responsabile diritti della segreteria nazionale del Partito Democratico
“La Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, istituita ufficialmente dalle Nazioni Unite dal 2004 e dall’Unione Europea dal 2007, ci ricorda quanto sia necessario e doveroso l’impegno della politica e delle istituzioni nel contrasto all’odio e alla violenza per motivi legati all’orientamento sessuale e all’identità di genere delle vittime. Nel ringraziare il Presedente della Repubblica Sergio Mattarella per il monito lanciato oggi - come ogni anno - verso tutte le Istituzioni affinché siano impegnate a garantire i principi fissati dall’art. 3 della Costituzione, è necessario segnalare che l’Italia, scivolata al 34esimo posto nella lista dei Paesi Europei per tutela dei diritti lgbtqia+ anche per precisa strategia politica e responsabilità del governo Meloni, sta andando in senso opposto. Gli attacchi continui e i discorsi d’odio di molti esponenti di governo sono responsabili di un arretramento del nostro Paese sul piano dell’inclusione e della piena uguaglianza di tutti i cittadini, in particolare colpendo i diritti dei figli delle famiglie arcobaleno e acuendo una discriminazione odiosa e inaccettabile. Il Partito Democratico è e sarà in prima linea non solo per denunciare e bloccare il tentativo della destra, in linea con i Paesi di Visegrad, di ridurre e comprimere i diritti della cittadinanza lgbtqia+, ma anche per portare avanti in Parlamento e nella società civile la battaglia per la piena uguaglianza e per la piena inclusione di tutte e tutti.”
"La situazione in Emilia-Romagna e in particolare in Romagna è drammatica. Le precipitazioni dei giorni scorsi in quantità mai viste, che continueranno anche durante tutta la mattina di oggi, hanno provocato esondazioni, rotture di argini, allagamenti in tante città e comuni, con i primi deceduti e dispersi, che si aggiungono a quelle già capitate la settimana scorsa. Sono, siamo in contatto costante, come parlamentari del Partito Democratico, con il Presidente Bonaccini e la Regione, i nostri sindaci, la Protezione Civile, che non si stanno risparmiando per fare tutto il possibile per mettere in sicurezza le persone più coinvolte dagli allagamenti, attrezzare l’assistenza alla popolazione evacuata, riparare gli argini rotti, garantire i servizi essenziali. Sarà una giornata di passione e tensione pure oggi anche in altri territori come quello modenese, dove il colmo di piena dei due fiumi Secchia e Panaro è atteso per la serata e nel frattempo massima allerta e ridurre gli spostamenti per tutti. A loro e a tutti i Vigili del fuoco e delle altrui forze dell’ordine in servizio, alle colonne mobili di protezione civile arrivate dalle altre regioni a tutti i volontari di protezione civile il più grande ringraziamento con l’impegno massimo a fare di tutto per risarcire chi è stato colpito e a rimettere in sicurezza il territorio". Lo dichiara il deputato dem Stefano Vaccari.
Conferenza stampa Gruppi di opposizione
Oggi, mercoledì 17 maggio – ore 10.00 – Sala Stampa Montecitorio
Partecipano fra gli altri: Madia, Zanella, Grippo, Baldino, MagiLa maggioranza di centrodestra vuole stravolgere pdl inserita nel calendario su richiesta del Pd e rinviare sine die le norme che permetterebbero il voto ai fuorisede.
Ne parleranno in una conferenza stampa oggi, mercoledì 17 maggio, alle ore 10.00 presso la Sala Stampa di Montecitorio esponenti parlamentari dei Gruppi di opposizione.
Un decreto sbagliato e dannoso, fatto di forzature e sprechi. Un progetto vecchio e irrealizzabile. Una inutile stelletta sulla felpa di Salvini che non risolve nessuno dei problemi di collegamento e sviluppo della Sicilia e dell’Italia.
Così su Twitter Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
“Per l'ennesima volta in questa legislatura il governo utilizza lo strumento della decretazione d'urgenza. Andiamo avanti ormai esclusivamente con il binomio incessante decreto legge e fiducia ogni settimana. Nel caso di specie addirittura i presupposti della necessità e urgenza vengono utilizzati per un progetto di opera pubblica senza coperture, tra mille incertezze che non si sa se mai vedrà il concreto inizio dei lavori. Mille incertezze e mille perplessità, a partire dal fatto che viene previsto un'opera che non ha riscontri empirici che non ha riscontri fisici che non ha riscontri in natura”. Lo ha detto in Aula alla Camera, il deputato dem Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in commissione Trasporti, durante le dichiarazioni di voto finale sul decreto Ponte sullo stretto.
“Il governo Meloni – ha proseguito l’esponente Pd - propone infatti un ponte ad una campata con una luce di circa 3.200 metri pari quasi al doppio del ponte più lungo ad oggi esistente al mondo. Tutti gli studi fatti dai governi precedenti, dimostrano che con le folate di vento si è costretti a chiudere anche il traffico lungo il ponte fatto proprio in quella zona. Non hanno ricevuto risposta le nostre domande a proposito della vulnerabilità sismica e della idoneità statica, sono stati bocciati tutti i nostri emendamenti. Il ministro Salvini ha avuto il coraggio di dire nei mesi scorsi a Taormina che quest'opera cito testualmente ‘sarebbe l'opera più green del mondo’. Altro che opera più green. Inopinatamente l'articolo 3, comma 6, del testo in esame che prevede che la valutazione di impatto ambientale debba essere concentrata solo sugli elementi di novità del progetto. La valutazione di impatto ambientale va effettuata su tutti i contenuti del progetto definitivo integrato”.
“L'interesse pubblico – ha concluso Barbagallo - avrebbe imposto di contenere i costi e realizzare un'opera sicura che tuteli l'ambiente e il paesaggio con un procedimento trasparente. Ed invece il vostro emendamento sul doppio adeguamento dei prezzi e delle voci di prezzo, tutela tutto tranne l'interesse pubblico. Certamente quell'emendamento di trasparente, non ha un bel nulla. Il governo ha deciso di andare avanti a colpi di maggioranza, fuggendo il confronto parlamentare e il dibattito pubblico. Ma la scorciatoia che prendete oggi vi porterà a sbattere. Sono troppo le forzature sul progetto e sulla procedura e soprattutto i conti che non tornano sia quelli del costo dell'opera che quelli delle coperture che non ci sono. Continueremo la nostra battaglia politica dentro quest'aula, ma anche nelle piazze per avversare questa soluzione nefasta. Per queste ragione il Partito Democratico voterà contro il testo all'esame dell'Aula oggi.