01/10/2025 - 12:48

“Il Pnrr è un’opportunità straordinaria, uno strumento irripetibile trattato da questo governo come un semplice compitino ragionieristico. All’ennesima riformulazione di questo piano non vediamo una visione sul futuro dell’Italia, un’Italia più competitiva, più coesa, più moderna.
Inoltre, la riformulazione che c’è stata proposta è priva di cifre sull’impatto e va ad incidere su progetti fondamentali, importanti per la competitività  e la coesione sociale.

Se inoltre di questi 140 miliardi ottenuti ne sono stati spesi effettivamente 86 in 3 anni, è legittimo porsi delle domande: come intendete spendere i restanti miliardi e quelli che ancora devono arrivare?
Come pensate di gestire nel prossimo anno alcuni progetti che sono molto indietro come infrastrutture, studentati, asili nido, misure per le imprese”. Lo ha detto intervenendo in aula sulla discussione generale a proposito delle comunicazioni del ministro Foti sul PNRR, Simona Bonafè, vicepresidente vicaria del gruppo Pd alla Camera.

 

01/10/2025 - 11:58

“Esprimo, a nome mio personale e del gruppo del Partito democratico in Commissione Difesa della Camera, il più profondo cordoglio per la tragica scomparsa dei due militari del 70° Stormo di Latina, deceduti questa mattina a seguito dell’incidente aereo avvenuto a Sabaudia.
Alle famiglie delle vittime, ai loro colleghi e a tutta l’Aeronautica Militare giunga la nostra più sincera vicinanza e solidarietà in questo momento di grande dolore.
Il sacrificio e la dedizione dei nostri uomini e delle nostre donne in uniforme meritano sempre il massimo rispetto e riconoscimento da parte delle istituzioni e dei cittadini.” Così Stefano Graziano, Capogruppo Pd in Commissione Difesa della Camera dei Deputati.

 

01/10/2025 - 11:03

“Apprendiamo dalle dichiarazioni del Ministro Pichetto Fratin che domani in Cdm ci sarà l’ultimo passaggio sul ddl nucleare. Le commissioni Attività Produttive e Ambiente hanno portato avanti una indagine conoscitiva sul nucleare durata quasi un anno e conclusasi a marzo. Più di 70 audizioni di esperti, realtà produttive, accademici, e industrie - un patrimonio conoscitivo significativo e importante. Purtroppo ancora non esiste una relazione finale di questa indagine conoscitiva i cui materiali giacciono ormai da molti mesi negli uffici delle Commissioni. Questa relazione è fondamentale per informare il Parlamento sullo status, delle potenziali opportunità, ma anche dei costi dell’energia nucleare in Italia. Il governo vuole quindi calendarizzare un ddl ancora prima che il Parlamento abbia finito l’iter conoscitivo - si tratta di una rottura di quelle che dovrebbero essere le normali prassi di dialogo tra Parlamento e governo - chiediamo con forza che le Commissioni producano la relazione finale dell’indagine conoscitiva - uno strumento fondamentale per il dibattitto parlamentare. Senza questa indagine, vorrebbe dire aver preso in giro gli esperti e le realtà industriali che hanno partecipato a questa indagine conoscitiva. La tornata elettorale è alle porte non vorremmo che anche questo tema strategico e complesso fosse messo in campo con tutta fretta per creare divisioni invece del necessario dibattito serio fondato su rilevanze scientifiche” così dichiarano i Deputati Pd Christian Di Sanzo, Marco Simiani, Vinicio Peluffo e Alberto Pandolfo, membri delle commissioni Attività Produttive e Ambiente.

01/10/2025 - 09:34

"Il popolo palestinese subisce da due anni un vero e proprio genocidio, un martirio senza precedenti. Quindi la prospettiva di una tregua che almeno allevi le sofferenze degli abitanti di Gaza, che apra agli aiuti umanitari, che ripristini almeno le condizioni essenziali di vita, va accolta con favore". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, in un'intervista rilasciata oggi a "L'Unità"
"Quel piano è una base di partenza su cui ragionare, ma non possiamo non evidenziare come sia sbilanciato verso Israele e non coinvolga i palestinesi nella fase di transizione, come hanno fatto notare alcuni esponenti politici palestinesi - sottolinea -. Il che è abbastanza significativo: come si può decidere del futuro dei palestinesi senza includerli a pieno titolo? Inoltre non è lungimirante imporre a Gaza il controllo di un organismo presieduto da Trump e Blair senza includere a pieno titolo i palestinesi. E’ un approccio da più parti definito coloniale".
Secondo Boldrini "ha ragione Mustafa Barghouti che alla CNN, pur restando molto critico sul piano, ha dichiarato che l’urgenza in questo momento è fermare il genocidio e se il piano, come sembrerebbe, sancisce il fallimento del piano di Netanyahu della pulizia etnica della Striscia, è un fatto positivo. Il punto vero sono tutte le insidie che si nascondono in questo piano, come la possibilità lasciata a Netanyahu di ricominciare la guerra per qualsiasi ragione. Ad esempio, chi garantisce che, una volta rilasciati gli ostaggi, l’Idf non riprenda con la sua opera di distruzione"? "Dopo il vertice con Trump, Netanyahu ha dichiarato che il ritiro delle truppe sarà molto lento e graduale - conclude Boldrini -. Il giorno dopo aveva già cambiato idea: l’Idf controllerà la maggior parte della Striscia. Capisce che è un equilibrio molto precario e che può saltare con qualsiasi pretesto".

30/09/2025 - 19:01

“Le parole del Ministro Giuli dimostrano che avevamo ragione: la città di Firenze è sotto attacco. È molto grave che il ministro Giuli utilizzi il proprio ruolo per fare propaganda politica e, a ridosso del voto in Toscana, attaccare in modo scriteriato l’amministrazione comunale, responsabile di avere difeso la dignità della città così gravemente offesa dalle decisioni del Ministero.
Questo comportamento conferma come il Ministero, invece di essere al servizio della cultura e dei cittadini, venga trattato come terreno di scontro politico. Il ministro Giuli, incapace di dare una direzione al suo dicastero e di governare con autorevolezza, abbandona i settori culturali alla deriva, riducendo il Mic a strumento di propaganda elettorale. Non sorprende quindi che preferisca i raduni di partito e i comizi elettorali alle responsabilità di governo che il suo ruolo richiederebbe. Almeno oggi ci ha risparmiato l’assurdità della proposta di intitolare una strada a Giovanni Gentile”. Così il deputato democratico Federico Gianassi.

30/09/2025 - 18:53

“Questo pomeriggio, davanti al Comune di Piombino, moltissime persone si sono ritrovate per manifestare e difendere i dipendenti della Magona. Non sono scese in piazza soltanto per denunciare una crisi industriale, ma per affermare con forza la dignità di chi, ogni giorno, con fatica e professionalità, tiene in vita lo stabilimento Liberty Magona”. Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato dem Marco Simiani.

“Grazie alle pressioni sindacali - ha concluso Simiani - è stato ottenuto un primo risultato concreto con il decreto che consente all’Inps di pagare direttamente la cassa integrazione. Si tratta di un passo avanti significativo, ma non sufficiente. Non è accettabile che chi lavora debba attendere mesi per ricevere uno stipendio che rappresenta un diritto. Non possiamo permettere che famiglie intere vivano nell’incertezza, mentre l’azienda resta in silenzio e scarica la propria irresponsabilità sui più deboli. Servono ora tempi brevi per i pagamenti e un percorso della Composizione Negoziata della Crisi e la cessione dell'azienda: un processo che non deve restare un atto formale, ma trasformarsi nell’avvio di un vero piano di rilancio industriale e di garanzia occupazionale. Vigileremo affinché non venga perso altro tempo”.

 

30/09/2025 - 18:08

Dopo aver mentito al Parlamento, dopo aver fatto carta straccia del diritto umanitaria, dopo aver colpito e mortificato un’istituzione internazionale come la Cpi, oggi per il governo Meloni c’è l’autoassoluzione sul caso Almasri: la maggioranza ha votato contro il processo  richiesto dal Tribunale dei Ministri a Nordio e Piantedosi e al sottosegretario Mantovano e presto farà lo stesso in Aula.

Un comportamento inaccettabile che impedisce che si faccia chiarezza su una delle pagine più sconcertanti del governo di destra: il salvataggio di un criminale accusato di crimini contro l'umanità e crimini di guerra. La verità e la giustizia non possono essere sacrificate per proteggere alleanze e interessi non chiari e di cui il Governo deve ancora rispondere al Paese.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

30/09/2025 - 17:40

“L’elezione nell’Ufficio di Presidenza della Commissione parlamentare Antimafia con il ruolo di Segretaria rafforza il mio impegno nella denuncia e nel contrasto dei fenomeni mafiosi. Ringrazio le colleghe e i colleghi della fiducia accordata, ribadendo la volontà di operare per  sostenere la Commissione nel percorso di piena comprensione e contrasto del fenomeno mafioso anche affrontando le nuove sfide lanciate dalla criminalità organizzata e dalle nuove mafie in modo pericoloso e pervasivo in ampie parti della società e del territorio”.

Così sui social Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera.

 

30/09/2025 - 17:28

“Il Governo deve dare spiegazioni con urgenza: gli italiani e gli interessi nazionali in Libia sono ancora tutelati? È una domanda più che lecita, dal momento che Nordio, Piantedosi e Mantovano, per salvarsi e scappare dalla giustizia, hanno affermato di aver agito per garantire la sicurezza dei nostri connazionali in Libia. A questo punto, cosa sta accadendo davvero e chi li sta garantendo? Palazzo Chigi chiarisca”, così la responsabile giustizia del Pd, Debora Serracchiani commenta la notizia della rimozione di Almasri dalla polizia nel giorno in cui la giunta ha votato per giustificare la correttezza dell’operato per la sua liberazione. “Se non fosse un dramma, sarebbe una comica - prosegue Serracchiani - nello stesso giorno in cui la maggioranza vota il ‘salvacondotto’ per Nordio, Piantedosi e Mantovano – che sotto evidente ricatto hanno garantito l’impunità a un assassino e stupratore – si scopre che lo stesso criminale è oggi ricercato e sta tentando di fuggire dalla Libia, dove le autorità lo accusano di gravissimi reati.
Un cortocircuito politico e giudiziario che mette a nudo l’irresponsabilità del governo Meloni e l’assurdità di decisioni che non tutelano né la giustizia né la sicurezza dei cittadini”.

 

30/09/2025 - 17:24

“La maggioranza vuole giudicarsi da sola. Non accetta l’idea di un giudice terzo e si è messa di traverso a quella che sarebbe stata la decisione più saggia: permettere alla giustizia di fare il suo corso.

Sul caso Almasri troppe cose non tornano: dalle omissioni via social della Presidente Meloni alle menzogne dei ministri, che in Parlamento hanno portato versioni diverse e contraddittorie solo per nascondere agli italiani due verità gravissime. La prima: la decisione di liberare un criminale internazionale senza consegnarlo alla corte penale. La seconda: che il governo è sotto ricatto di una milizia libica.
Si frantuma l’auto-celebrazione della Presidente Meloni quando dice che il Governo italiano non è ricattabile da chicchessia. È’ bastato un tagliagole libico per dimostrare quanto le autocelebrazioni del governo siano lontane dalla realtà” così il democratico Federico Gianassi al termine della seduta della Giunta per le autorizzazioni a procedere che ha bocciato a maggioranza  la relazione che chiedeva al tribunale dei ministri di procedere sul caso Almasri e ha chiesto “un salvacondotto politico per i ministri Piantedosi, Nordio e il sottosegretario Mantovano”.

 

30/09/2025 - 15:00

«La decisione della Rai di spostare il palinsesto di Rai 3 anticipando Linea Notte per mandare a tarda notte la messa in onda del film sulla Open Arms, prevista in prima serata su Rai3 in occasione della Giornata internazionale per le vittime dell’immigrazione, rappresenta l’ennesima dimostrazione di come il palinsesto del servizio pubblico sia ormai nelle mani dei partiti di governo. È inaccettabile che la programmazione venga piegata alle pressioni politiche della Lega, solo perché il film riguarda la Ong che ha portato a processo l’allora ministro Salvini.
Quello che sta accadendo è gravissimo: agli italiani viene consentito di vedere solo ciò che la destra al governo decide che si possa vedere. Non è più la Rai dei cittadini, ma una Rai condizionata dall’esecutivo.
Per questo il gruppo del Partito Democratico in Commissione di Vigilanza presenterà immediatamente interrogazioni sul caso. È intollerabile che, a fronte di episodi così rilevanti, la Commissione sia bloccata da mesi e che l’amministratore delegato non si presenti per rendere conto di nulla, ignorando il suo dovere istituzionale.
Il servizio pubblico deve essere indipendente, pluralista e rispettoso della sua missione, non uno strumento nelle mani del governo di turno. Difenderemo con forza questi principi, dentro e fuori il Parlamento» così i componenti ti del Pd nella commissione di Vigilanza Rai.

 

30/09/2025 - 09:50

“La Rai è in crisi profonda, senza una vision, senza informazione pluralista e senza ascolti. Persino Domenica In e Ballando con le stelle sono stati superati da Mediaset. La Rai non adempie più all’obbligo di fornire informazione. Non c’è più un programma di approfondimento in prima serata e per la prima volta in trent’anni non c’è più il duopolio ma addirittura un quadripolio perché sono in gara anche La7 e il Nove; i Tg in particolare Tg1 e Tg2 promuovono il governo”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo PD in Commissione Vigilanza Rai, in una intervista sulle pagine del Domani.

“Il servizio pubblico sta affondando tra scelte editoriali faziose, palinsesti sbagliati e una governance bloccata da veti politici. Nel weekend, Rai1 è stata travolta da Mediaset anche sull’intrattenimento, mentre l’AD continua a non presentarsi in Vigilanza. Serve una riforma condivisa, non la Telemeloni Tax: i cittadini non devono pagare per un servizio pubblico trasformato in megafono di parte. Noi come opposizioni, presenteremo solo emendamenti condivisi al testo di riforma per dare un segnale politico: noi abbiamo un’idea ben precisa di cosa deve essere il servizio pubblico sul modello di governance e sulle risorse pubbliche. Il nostro faro è il media Freedom act”, prosegue Graziano.

“Per quanto riguarda la linea editoriale a nostro avviso c’è un problema ma siccome i cittadini sono più avanti di quello che pensano la destra Rai e Meloni dicono la loro con il telecomando.

L’ultimo episodio è quello che ha subito Lucia Goracci, additata come «negazionista» dal senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri su Rai3 - alla quale va tutta la nostra solidarietà”, conclude il capogruppo dem.

 

30/09/2025 - 08:30

“Matteo Ricci si è battuto come un leone. Non può rimproverarsi nulla. La coalizione era unita e larga. Credo quindi che questa sconfitta, in una regione piccola ma significativa come le Marche, debba indurci ad una riflessione e ad un lavoro su come rafforzare ancora di più in tutti i territori l’opposizione e l’alternativa al centro destra. Soprattutto attraverso un a proposta sociale forte e densa che chiami alla lotta tante forze inerti e sfiduciate che pagano le conseguenze delle politiche di destra ma non trovano la voglia e la via per combatterle rafforzando il campo largo che resta l’unica possibilità per l’alternativa”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.

29/09/2025 - 20:14

“La decisione della Corte dei Conti di non ammettere al visto di legittimità la Delibera CIPESS n. 41/2025 sul progetto del Ponte sullo Stretto è uno schiaffo in faccia a Salvini e un segnale chiarissimo che il Governo non può ignorare.

Sono numerose le irregolarità denunciate da istituzioni, esperti e realtà territoriali, e ora anche la magistratura contabile solleva seri dubbi di legittimità. È inaccettabile che un’opera di tale portata proceda nonostante i rilievi formali e sostanziali che continuano a emergere.

Ci appelliamo al giuramento di fedeltà alla Repubblica e alle sue leggi che la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i suoi ministri hanno solennemente prestato. Non è possibile che un governo che si dice “patriota” ignori i vincoli di legalità e trasparenza che fondano la nostra Costituzione” così il capogruppo Pd in commissione trasporti alla camera, Anthony Barbagallo che conclude “é un sonoro schiaffo a Salvini, il governo si fermi”.

 

29/09/2025 - 15:31

“Con un emendamento al decreto ‘Terra dei Fuochi’ chiediamo lo stanziamento di 15 milioni di euro in due anni per la bonifica dei territori colpiti dal grave incendio del 16 agosto 2025 nell’impianto ‘Campania Energia’ di Teano (CE). Chiediamo che tutti gli schieramenti politici votino il nostro emendamento all’unanimità poiché va nella direzione di aiutare un territorio per troppi anni martoriato e abbandonato.
Le risorse serviranno alla rimozione dei materiali contaminati, al risanamento ambientale, al monitoraggio sanitario e al sostegno alle aziende agricole danneggiate. Un intervento urgente e necessario per tutelare salute pubblica, ambiente e sicurezza del territorio”. Lo dichiara il deputato del PD Stefano Graziano, primo firmatario dell’emendamento al dl terra dei fuochi, che prevede lo stanziamento di spesa di 5 milioni di euro per il 2025 e di 10 milioni di euro per il 2026 a favore della Regione Campania da destinare alla bonifica e alla mitigazione dei danni causati dall’incendio avvenuto il 16 agosto 2025 nell’impianto “Campania Energia” nel comune di Teano (CE)

 

 

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