"Le recenti dichiarazioni delle associazioni dei consumatori e dei sindacati riguardo al tema delle aste per l'elettricità, per quanto riguarda i consumatori che non sceglieranno l'operatore, denota la necessita' di modificare il testo attuale, che cosi come formulato provocherebbe tariffe più alte, in un momento in cui le famiglie versano in uno stato di difficoltà". Lo dice la deputata Pd della Commissione Attività produttive, Cristina Bargero.
"Il protocollo d'intesa tra CashlessWay e il Comune di Bergamo è un'ottima notizia". Lo afferma Sergio Boccadutri, deputato del Pd, che prosegue: "Bergamo rappresenta un'esperienza davvero all'avanguardia per quel che riguarda la Cashless society, per questo la collaborazione con un'esperienza all'avanguardia come CashlessWay darà enormi risultati. Al contempo, attraverso la possibilità di partecipare a Money2020 l'Italia avrà l'occasione di far conoscere nel mondo una delle sue best practice nel settore".
“La Cei entra a gamba tesa nella sacrosanta attuazione della legge 194 che il presidente della Regione Lazio, Zingaretti, vuole garantire assumendo al San Camillo medici non obiettori. La decisione di Nicola Zingaretti non snatura affatto l’impianto della legge ma, al contrario, la attua, proprio ciò che dovrebbe essere fatto in tutte le regioni del nostro paese, dove non sempre le donne possono esercitare il diritto stabilito da una legge che tutti riconoscono come equilibrata e di grande buonsenso anche nella prevenzione degli aborti. Grazie Presidente Zingaretti, le donne del Lazio ti sono grate sicuramente”.
Così Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd della Camera.
“La legge 194 sull’interruzione di gravidanza è una norma avanzata e di grande equilibrio: il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, le sta dando piena attuazione”. Così Fabrizia Giuliani, deputata del Pd, commenta l'assunzione di due ginecologi per il San Camillo di Roma con un concorso finalizzato proprio al servizio di interruzione volontaria di gravidanza. “Così si tutelano le donne, aggiunge Giuliani, la libertà della loro scelta garantita da una legge che, purtroppo, in alcune aree del Paese è ancora impossibile da esercitare”.
“E’ stata presentata oggi a Montecitorio la proposta di legge, a prima firma mia e del collega D’Ottavio, sottoscritta anche da altri cinquanta deputati del gruppo PD, per l'”Istituzione della Giornata nazionale del Risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili”. Una giornata dedicata alla diffusione di una cultura del risparmio energetico e per promuovere stili di vita più compatibili con il nostro pianeta. Temi che gli italiani considerano sempre più importanti per la propria quotidianità e per il futuro delle prossime generazioni. Non si può infatti negare che, nonostante le tante criticità ambientali - tra cui l'allarme smog purtroppo molto ricorrente specie in inverno - il legame tra gli italiani e la sostenibilità sia positivo, grazie alla diffusione di comportamenti e stili di vita che racchiudono elementi di consapevolezza verso il risparmio energetico, la biodiversità, la condivisione. Questa propensione riguarda anche i giovani: un recente dossier dimostra che la fascia di età compresa tra i 18 e i 34 anni è quella che manifesta un interesse maggiore verso la sostenibilità, seguita dalla fascia di età compresa tra i 35 e i 54 anni. E la crisi non sembra rappresentare un freno o un ostacolo visto che il 47 per cento è interessato alla sostenibilità pur consapevole delle difficoltà economiche che riguardano l’Italia. Nel dettaglio, l’85 per cento sostiene e vede positivamente gli investimenti nelle forme di energia alternative e rinnovabili, l’80 per cento vorrebbe un potenziamento del trasporto pubblico per avere una valida alternativa all'uso dell’auto privata, il 75 per cento è interessato all'agricoltura e ai prodotti biologici. Questo lo spirito della proposta di legge Atto Camera 4256 Braga-D'Ottavio, che raccoglie anche la spinta straordinaria data dall'impegno ultra decennale su questi temi della trasmissione di Radio2 “Caterpillar” con l’importante e partecipata iniziativa “Mi illumino di meno”, che quest’anno ricorre il 24 febbraio con la sua tredicesima edizione. Saremo tutti invitati a spegnere le luci superflue e “condiVivere”: dando un passaggio in auto ai colleghi, organizzando una cena collettiva nel proprio condominio, aprendo la propria rete wireless ai vicini e in generale condividendo la proprie risorse come gesto tangibile anti spreco e motore di socialità”. Lo affermano congiuntamente gli Onorevoli Chiara Braga e Umberto D’Ottavio primi firmatari della proposta di Legge per l'”Istituzione della Giornata nazionale del Risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili” presentata oggi alla Camera dei Deputati alla presenza della Sottosegretaria all'Ambiente Barbara Degani e di Massimo Cirri e Sara Zambotti della trasmissione di Radio2 “Caterpillar”.
"L'approvazione definitiva della legge sulla cittadinanza per i bambini stranieri nati o cresciuti in Italia è uno degli impegni prioritari che il Parlamento deve portare a termine". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Appaiono francamente senza senso le dichiarazioni di esponenti del centrodestra, a iniziare da Matteo Salvini, che parlano di barricate nelle aule parlamentari per fermare il disegno di legge sullo ius soli", aggiunge Iori. "Il provvedimento sullo ius soli favorirà l'intercultura e il rispetto delle differenti provenienze geografiche, linguistiche e culturali: è un valore e una risorsa per le nuove generazioni che deve essere coltivata e favorita attraverso i percorsi educativi all'interno delle scuole e di tutte le realtà educative", prosegue la deputata del Pd. "I minori di origine straniera residenti in Italia sono nati nel nostro Paese da genitori stranieri, crescono e vivono nella nostra comunità, studiano nelle nostre scuole: perché vietare loro un diritto?", conclude Iori.
Ottima la posizione del presidente del Partito democratico Matteo Orfini che sottolinea, finalmente, l'urgenza dell'approvazione definitiva della legge sulla cittadinanza per i bambini nati o cresciuti in Italia.
È tempo che il Parlamento guardi in faccia questa Italia plurale e multiculturale e sancisca il diritto ad essere cittadini italiani per i tanti bambini e ragazzi nati e cresciuti nel nostro Paese.
Le polemiche becere e strumentali del segretario della Lega Matteo Salvini odorano di fascismo e mettono a nudo l'arroganza di chi, per parlare alla pancia degli elettori, vorrebbe tenere per sempre gli immigrati in una condizione di illegalità e subalternità.
Questo governo, invece, deve avere il coraggio di dire che chi nasce e cresce in Italia è pienamente italiano, e deve diventarlo anche per legge. È una battaglia nata nel Partito Democratico già diversi anni fa e deve essere portata a termine in questa legislatura.
Alle barricate minacciate da Salvini opporremo i volti e le storie di tanti giovani italiani senza cittadinanza, si tratta di studenti e laureati, talenti che il nostro Paese non può permettersi di perdere e ai quali deve riconoscere il diritto alla piena cittadinanza.
L'appello al Senato dunque è a fare presto e a non cedere alle subdole minacce dei populismi che non guardano all'interesse della nazione.
Lo afferma Khalid Chaouki, deputato del Pd e coordinatore intergruppo immigrazione.
“Dopo il No all’importante opportunità data dalle Olimpiadi ora, se le indiscrezioni saranno confermate, arriverà anche quello allo Stadio. Virginia Raggi, al netto delle inchieste su di lei e i personaggi di cui si è circondata, si sta caratterizzando per un immobilismo devastante. Nulla è stato fatto in questi ormai lunghi mesi di non governo per affrontare le emergenze della città. L’esatto opposto della rapidità, della disponibilità e dell’efficienza offerta dal comune di Fiumicino, per ospitare un’opera così importante dal punto di vista sportivo, culturale e lavorativo. Invece, anche ieri, dopo giorni di sciopero selvaggio dei tassisti e senza aver mai assunto una iniziativa concreta, Raggi si faceva fotografare con i manifestanti, gli stessi che stavano mettendo a ferro e fuoco il centro della capitale tentando di assaltare sedi politiche ed delle istituzioni repubblicane. Quando verranno finalmente messi al centro dell’attività della sindaca i problemi quotidiani delle cittadine e dei cittadini?”.
Così il deputato Dem, Emiliano Minnucci.
Un ordine del giorno per impegnare il Governo a farsi carico del contenzioso aperto con il Concorso Dirigenti Scolastici 2011. Lo ha presentato la deputata Pd Eleonora Cimbro che spiega: “È una battaglia che porto avanti da tempo , trasversale a diversi gruppi politici. Non smetterò di combattere fino a quando non si giungerà a una soluzione credibile e definitiva.
La buona scuola, perché sia buona e funzioni, ha bisogno di disporre di dirigenti scolastici, basta con le reggenze: i numeri di cattedre vacanti sono veramente importanti, si rischia di partire a Settembre con circa 1500 cattedre scoperte. Da qui in avanti, è necessario avviare una nuova interlocuzione con il mondo della scuola per correggere le storture della riforma Renzi. Partiamo dunque da qui- conclude Cimbro - e con coraggio”.
«La legge di riforma della cittadinanza, incredibilmente bloccata in Senato da oltre un anno, deve essere approvata definitivamente prima del termine della legislatura. Il Parlamento non può tradire ancora una volta le speranze e le aspettative di centinaia di migliaia di giovani figli di immigrati, che sono nati e cresciuti nel nostro Paese e che si sentono italiani e vogliono essere italiani, ma continuano ad essere cittadini di serie B senza diritti». Lo afferma Paolo Beni, deputato del Partito Democratico.
«È una scelta di civiltà che non può essere rinviata rispetto alla quale le nostre istituzioni democratiche non possono venir meno, tanto più di fronte a ricatti inaccettabili come quello del leader leghista Salvini che oggi torna a minacciare contro lo ius soli “barricate a mo' di tassista non fuori, ma dentro il Parlamento”. Per questo – conclude Beni – ha fatto bene il presidente del Partito Democratico, Matteo Orfini, a rilanciare l'appello perché si sblocchi l'iter della legge, anche col ricorso da parte del governo a un voto di fiducia se necessario».
“Prima di un simile passo, proverò ancora a verificare se è possibile far vivere nel Pd un punto di vista di sinistra”
“Amici e compagni che stimo e ai quali mi sento legato dalla condivisione di ideali e battaglie politiche hanno deciso di lasciare il Partito Democratico e i rispettivi Gruppi parlamentari.
Questo per me è un fatto doloroso e lacerante, che origina da questioni profonde che in gran parte comprendo e condivido; ed è un fatto che, purtroppo, il segretario Matteo Renzi non ha cercato di evitare.
Io, per il momento, tuttavia, non seguirò questa scelta. Prima di compiere un simile passo – che ho cercato, e non da ora, anche sul territorio, di fare in modo che nessuno desiderasse compiere – proverò ancora a verificare se vi sono le condizioni per un Pd plurale, nel quale far vivere e valere un punto di vista e una risposta politica di sinistra.
Una risposta capace – nel contesto dato – di aggredire la (crescente) disuguaglianza, valorizzare il lavoro e il talento di ciascuno, riorganizzare la partecipazione democratica, modernizzare il Paese, e tutto ciò iniziando con il riconsiderare e correggere, fin da subito, alcune soluzioni legislative in tema di lavoro, scuola, fisco, investimenti e lotta all’evasione che stanno mostrando alcuni significativi limiti”.
Così Andrea Giorgis,dell'Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd, su Facebook.
“Piena solidarietà all’atleta Bebe Vio, oggetto di vili insulti via Facebook. Bebe Vio, esempio di vita e di coraggio per tutti, ma proprio tutti, ha il pieno sostegno di tutti i cittadini democratici e la nostra stima per aver scelto di denunciare le molestie che le vengono rivolte in rete. Alla Camera stiamo discutendo il ddl sul Cyberbullismo ed è nostra opinione che occorrano norme stringenti e severe per colpire quei comportamenti che usano internet non come spazio di conoscenza e comunicazione ma per esprime odio e violenza”.
Così Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione Giustizia della Camera dove è in discussione, congiuntamente alla commissione Affari sociali, il ddl sul Cyberbullismo.
“Il M5S si dissocia e denuncia quanto sta succedendo a Roma oppure dobbiamo interpretare l’incredibile silenzio del Movimento cinque stelle come una implicita approvazione dei metodi fascisti delle proteste in corso a Roma?“. Lo dichiara Stella Bianchi, deputata del Partito democratico.
“Vorremmo capire – continua – se per il M5S i saluti romani, le bombe carta, il blocco illegale della città, con i relativi disagi per migliaia di cittadini, se le botte e la caccia al collega tassista che non è d’accordo con il blocco, se l’intimidazione ai passanti, sono da condannare con fermezza, dal momento che non rientrano con ogni evidenza in alcun modo nel diritto di manifestare e sconfinano nel territorio del fascismo. Oppure dobbiamo pensare che il Movimento cinque stelle sostiene i metodi violenti? E il sindaco Raggi continua a sostenere manifestazioni illegali, che bloccano la città che lei amministra, e così marcatamente violente?”.
“Vorremmo anche capire che fine ha fatto la battaglia grillina contro le lobby. Si sono arresi o dipende dal tipo di lobby?”, conclude.
“Dal 1 gennaio 2017, per effetto di una legge entrata in vigore nel 2012, oltre 10.000 lavoratori a tempo indeterminato del settore dell’industria di trasformazione cooperativa, ai quali si applica la previdenza agricola, non hanno più l’indennità di mobilità e nemmeno il diritto al sussidio di disoccupazione NASpI. Si tratta di un errore a cui riteniamo necessario si ponga rapidamente rimedio”. Lo ha dichiarato la deputata Pd Patrizia Maestri che insieme a Giuseppe Romanini, come primi firmatari, ha rivolto ai Ministri del Lavoro Giuliano Poletti e delle Politiche Agricole Maurizio Martina un’interrogazione chiedendo un intervento normativo di riforma che consenta di far fronte alla situazione.
“Molti dei lavoratori potenzialmente coinvolti è impiegato in aziende che si dedicano alla trasformazione dei prodotti di eccellenza del nostro agroalimentare”, ha ricordato Giuseppe Romanini. “In Emilia-Romagna sono quasi 3.000 i lavoratori ai quali, in caso di ristrutturazioni aziendali o cessazione delle attività, non essendo più possibile l’utilizzo della mobilità, rimarrà solo la prospettiva del licenziamento; sollecitiamo un’iniziativa del governo per far sì che anche nei confronti di questi lavoratori trovi applicazione la disciplina della NASpI”, ha concluso.
“Secondo Grillo sono i romani che dovrebbero cambiare la percezione che hanno della loro città. Se non ci trovassimo davanti ad una tragedia, questa farsa ci strapperebbe almeno qualche amaro sorriso. Ma purtroppo non è neanche così. Come può un comico che arriva a Roma, attraversa un paio di strade in centro barricato in un Suv, si chiude in riunione per qualche ora con la sindaca e poi riparte in tutta fretta, affermare che la città è un orologio svizzero tirato a lucido? Come può accusare i cittadini di non rendersi conto del grande balzo compiuto grazie al M5s? Gentile Grillo, impari a capire che il palcoscenico di un teatro è ben diverso da quello della vita reale di milioni di persone”.
Lo ha dichiarato la deputata Dem, Ileana Piazzoni.