La Deputata PD al convegno “Ladder” del Movimento Europeo
“L'Europa a due velocità esiste già oggi nella formula delle cooperazioni rafforzate che sperimentiamo sia con l'area Euro che con l'area Schengen. É auspicabile che si adotti la modalità delle cooperazioni rafforzate anche su ulteriori materie, come la gestione comune delle dinamiche migratorie, una politica di asilo comune, politiche europee per la difesa e per la sicurezza ed un'agenda sociale europea. La volontà, infatti, non deve essere quella di escludere. Tutti i paesi devono essere messi nelle condizioni di poter partecipare. Europa delle due velocità non deve degenerare in una Europa spaccata tra paesi forti e paesi deboli. Nessun paese è costretto ad aderire. Ma nel caso in cui decida di non entrare non può bloccare tutti gli altri, opponendo veti unilaterali. Così che tutti i paesi siano alla pari e tutti ne possano trarre vantaggi per un migliore futuro dell'Europa nel suo complesso.
Lo dichiara Laura Garavini, della Presidenza del Gruppo PD alla Camera, partecipando al Convegno “Ladder” organizzato a Roma dal Movimento Europeo, dal titolo: Public-Private Cooperation in Economic Development and Job Creation: the Role of Local Authorities.
“Ciò che è fondamentale” aggiunge la Deputata PD, “è riportare i cittadini al centro dell’azione dell’Europa. All'insegna di un progetto politico, di una visione che consenta alla popolazione di tornare ad interpretare l’Europa come la soluzione dei problemi e non come la causa di essi”.
“Per rilanciare il settore del termalismo è fondamentale velocizzare l’iter parlamentare della pdl calendarizzata in commissione Attività produttive che ha lo scopo di valorizzare questo importante settore che rappresenta una grande opportunità per il rilancio della nostra economia anche per le ricadute sui territori”. Lo ha detto Edoardo Fanucci deputato del Pd e coordinatore dell’intergruppo parlamentare amici del termalismo.
“In un recente incontro con gli operatori - prosegue Fanucci - abbiamo ricevuto pieno sostegno alla proposta di legge insieme alla richiesta di dare impulso alla sua approvazione. La proposta di legge di cui sono primo firmatario, insieme a numerosi colleghi di tutti gli schieramenti, prevede la revisione della legge quadro del settore termale (legge 323/2000). Ci auguriamo un iter parlamentare rapido tenendo conto dell’ampio sostegno dell’intergruppo parlamentare amici del termalismo. Da parte del governo, per bocca del sottosegretario Faraone, è emerso l’interesse del governo alla promozione del settore termale e del turismo termale, sia attraverso l’attuazione del Piano Strategico del Turismo sia con specifici interventi normativi, tra i quali proprio la mia proposta di legge depositata lo scorso dicembre sulla quale abbiamo avuto la conferma che verrà discussa a breve in commissione Attività produttive”.
POST SU FB DI ETTORE ROSATO, PRESIDENTE DEI DEPUTATI PD
Si spegnerà anche il palazzo di Montecitorio in questa tredicesima giornata di "M'illumino di meno".
Come ogni anno, saranno diverse le iniziative per richiamarci al nostro impegno in difesa del Pianeta e dell'ambiente. Simbolicamente spegneranno le luci molte istituzioni, musei e abitazioni private.
Ma non c'è solo il tema del risparmio energetico. In questo appuntamento si promuovono stili di vita sostenibili contro lo spreco di tutte le risorse naturali.
Parliamo di una delle sfide più delicate del nostro secolo che, dopo l'accordo di Parigi sul clima, possiamo affrontare con maggiore forza a livello globale. Barack Obama ne ha fatto una priorità dell'America, Expo l'ha portata nella coscienza collettiva. E anche il Parlamento ha fatto la sua parte: la legge contro gli sprechi alimentari, il "Collegato Ambiente", le norme sull'efficientamento energetico. C'è un filo verde che corre lungo tutta l'attività legislativa di questi anni. Un mosaico di interventi composto da tanti tasselli.
L'Italia è sulla buona strada. Merito anche di aziende che esportano il Made in Italy di qualità nel mondo e ci spingono ad essere sempre più leader per le energie rinnovabili.
“E’ essenziale che, a ormai due anni dall’introduzione del Jobs act, venga fatto un ‘tagliando’ alle norme approvate nel 2015 verificandone il funzionamento e, in particolare, gli effetti sui licenziamenti per giustificato motivo anche per le assunzioni che hanno beneficiato degli sgravi contributivi”. Lo ha dichiarato la deputata PD Patrizia Maestri, prima firmataria di un’interrogazione al Ministro del Lavoro presentata alla luce dei dati del report mensile dell'osservatorio sul precariato dell'Inps, pubblicato il 19 gennaio 2017.
“L’Osservatorio sul precariato dell’Inps – spiega - ha rilevato un incremento, a partire dal 2014, del numero dei licenziamenti per giusta causa o giustificato motivo soggettivo. Numeri limitati in valore assoluto ma che attestano una tendenza sulla quale è bene svolgere una riflessione non superficiale. Nei primi undici mesi del 2016 si rilevano 14.000 licenziamenti in più e 113.000 dimissioni volontarie in meno rispetto all’analogo periodo del 2015, con un andamento analogo che prescinde dalle dimensioni dell’azienda (più o meno di 15 dipendenti) e dalla durata dei contratti di lavoro (tempo determinato o indeterminato). La ragione dello spostamento di una parte delle dimissioni verso i licenziamenti è quindi, con tutta probabilità, legato all’introduzione, a partire dal primo trimestre 2016, delle disposizioni finalizzate a contrastare le cosiddette ‘dimissioni in bianco’”.
“Se così fosse, si rileverebbe quindi un effetto positivo considerato che quando il rapporto di lavoro si scioglie per licenziamento, il lavoratore beneficia di maggiori diritti e tutele, tra questi specifici ammortizzatori sociali, rispetto al caso in cui il rapporto di lavoro venga sciolto per dimissioni”, conclude.
"Un ulteriore misura a favore dei lavoratori che si trovano coinvolti nelle vertenze di azienda comprese nelle aree di crisi industriali". Lo annuncia la deputata del Pd Laura Venittelli.
"L'emendamento al cosiddetto decreto Milleproroghe al comma 1 dell'articolo 3 consente che, nel 2017, entro un limite di spesa pari a 117 milioni di euro, sia concesso un ulteriore intervento di integrazione salariale straordinaria, fino al limite di 12 mesi, alle imprese operanti in un'area di crisi industriale complessa riconosciuta, in deroga ai limiti di durata generali stabiliti per la suddetta tipologia d'intervento, previo accordo stipulato presso il ministero del Lavoro e delle politiche sociali, con la presenza del ministero dello Sviluppo economico e della Regione interessata. Tale deroga era stata prevista anche per l'anno 2016, con limiti di spesa pari a 216 milioni di euro".
“I dati diffusi oggi dall’Inps ci dicono due cose: la prima è che il Jobs Act in due anni ha creato quasi 1 milione di posti di lavoro. La seconda è che l’impegno del governo per abbattere il cuneo fiscale deve essere una priorità.”
Così la vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Chiara Gribaudo.
“Siamo davvero soddisfatti dei dati sull’occupazione - aggiunge la deputata Dem - perché dimostrano che le nostre intuizioni sono state ripagate dalle imprese. Gli effetti reali del contratto a tutele crescenti, che qualcuno oggi dà per fallito, saranno visibili solo nel lungo periodo. Quello che il confronto fra stabilizzazioni del 2015 e 2016 ci dice è diverso: l’unica strada percorribile per posti di lavoro stabili e occupazione è decontribuzione e defiscalizzazione. In quest’ottica - conclude Chiara Gribaudo - i record nel recupero dell’evasione fiscale sono un’altra buona notizia di queste settimane, perché è dall’emersione del nero che occorre recuperare le risorse necessarie a rendere contemporaneamente tasse e contributi meno incisivi sulle buste paga e il welfare più forte per le categorie più svantaggiate”
“Molte delle richieste che giungono dal mondo dell’associazionismo delle famiglie delle persone con disabilità sono state già accolte. Abbiamo audito 75 tra associazioni e categorie e stiamo prevedendo ulteriori modifiche alle deleghe per quanto riguarda il percorso di certificazione, la garanzia del ruolo delle famiglie nella costruzione del piano educativo individuale e sul numero degli alunni per classe. Stiamo lavorando nelle commissioni Cultura e Affari sociali, ma anche in una serie di commissioni congiunte, ad ulteriori rivisitazioni. Il Parlamento, da questo punto di vista, deve svolgere la propria funzione di porre osservazioni e condizioni al testo del governo. Chiederne il ritiro non porterebbe ad alcun tipo di miglioramento, mentre moltissime associazioni ci chiedono di proseguire in questo lavoro capillare. Ci prenderemo tutto il tempo necessario”.
Così le deputate Dem Simona Malpezzi della Commissione Cultura ed Elena Carnevali della Commissione Affari sociali.
"La candidatura di Orlando è una buona notizia perché ci offre la possibilità di condurre una battaglia di sinistra e riformista dentro il Partito Democratico: battaglia che ci ha sempre caratterizzati. Si tratterà adesso di discutere e condividere i contenuti di un programma che abbia al suo centro l'uguaglianza e la difesa dei diritti del lavoro e dello Stato sociale".
Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
“A seguito dell’aggressione avvenuta in una stazione della Linea 2 della metropolitana di Napoli ho presentato un’interrogazione affinché ci si attivi per evitare ulteriori spiacevoli episodi”. E’ quanto afferma Anna Maria Carloni, deputata Pd e componente della Commissione Trasporti della Camera.
“Anche oggi leggiamo di spari in città: è chiaro ormai che vi sia una seria questione di sicurezza dei cittadini. Tuttavia è importante far passare il concetto che le stazioni ferroviarie e metropolitane non sono terra di nessuno, ma vanno tutelate, per garantire la sicurezza dei passeggeri”, aggiunge la deputata democratica.
“L’interrogazione è stata anche l’occasione per evidenziare lo stato di degrado in cui versa una delle principali linee su ferro d’Italia, con quasi 78.000 passeggeri/giorno, e che aspetta l’apertura di stazioni come Traccia, completata e mai aperta, con grave spreco di risorse pubbliche, e che servirebbe un intero rione di 7.000 abitanti”, conclude la Carloni.
"La candidatura di Andrea Orlando è un'ottima notizia per il Pd. Orlando ha dato un'ottima prova di sé al governo, sa fare politica, darà al Pd il cambiamento che serve. Abbiamo bisogno di una nuova scala di priorità, che ci metta in condizione di rispondere meglio alla domanda di protezione che sale da una società inquieta e smarrita. Il Partito democratico va rifondato, deve tornare ad essere la casa di tutti i riformisti, dobbiamo rivitalizzarne la carica di innovazione, il radicamento sociale e territoriale. Orlando mi sembra il candidato più attrezzato per raggiungere questi obiettivi".
Lo dichiara il deputato dem Antonio Misiani
“Il governo approvi senza ulteriori ritardi i decreti attuativi sul ‘secondary ticketing’ previsti dalla Legge di Bilancio”. Lo dichiara Massimo Fiorio, deputato Pd, sulla risposta del Mistero dello Sviluppo economico a una sua interrogazione sul bagarinaggio online, che si è svolta oggi in Commissione Attività produttive di Montecitorio.
“Ho già espresso – continua - alcune perplessità sulla capacità delle attuali norme di contrastare il fenomeno e ritengo che solo il biglietto nominativo possa realmente cancellare questi reati. Ma non sarà possibile fare un bilancio oggettivo sulle reale efficacia del provvedimento fino a che i decreti attuativi non saranno emanati”
“La tempistica prevedeva un mese di tempo dall’approvazione della legge, ne sono passati oltre due e non possiamo permetterci altri ritardi”, conclude.
La deputata Pd al vertice dei Progressisti Europei al Bundestag
"È giusto che l'Europa si dia delle regole e che le regole vengano rispettate. Ma è anche vero che allorché fu definito il Fiscal compact ci si accordò per testarlo dopo 5 anni, vale a dire esattamente quest'anno, al fine di verificarne l'efficienza. Noi crediamo che sia arrivato il momento di rivedere le regole del patto di stabilità, nel rispetto di quegli obiettivi che ci eravamo dati originariamente.
Rispetto alle modalità di revisione siamo aperti a piú ipotesi. Ad esempio si potrebbe ipotizzare lo scorporo di determinati capitoli di spesa dal calcolo della parità di bilancio: ad esempio si potrebbero considerare come investimenti, e quindi deducibili, le spese aggiuntive sostenute per la cultura, la ricerca e la formazione.
Ma si potrebbe anche sostenere l'ipotesi avanzata dai colleghi francesi, vale a dire l'introduzione di un meccanismo di aggiustamento nazionale su piú anni, così che in periodi di crisi sia possibile escludere dal calcolo del deficit le spese pubbliche per sviluppo e investimenti, salvo poi recuperarli negli anni successivi attraverso un conto nazionale di compensazione.
L' una o l'altra ipotesi consentirebbero di creare margini per promuovere investimenti per la crescita, perchè solo se c'è crescita si puó riuscire a ridurre il debito pubblico e si puó rimettere in moto l'occupazione, soprattutto giovanile."
Lo ha dichiarato Laura Garavini, della Presidenza del Gruppo PD alla Camera, partecipando su delega del Presidente Ettore Rosato, alla terza conferenza dei Presidenti dei Gruppi socialisti e democratici dei parlamenti dell’UE. La conferenza, dal titolo “Towards a Progressive Europe”, si è tenuta al Parlamento tedesco, il Bundestag, con la partecipazione dei capigruppo di quattordici parlamenti europei.
Siamo sulla giusta strada anche su frenata voucher
“Un milione di posti di lavoro in più in due anni non sono solo un segnale, ma sono una realtà che garantisce futuro e speranza alle cittadine e ai cittadini italiani. Il nostro Paese è in ripresa, non solo perché economicamente stiamo uscendo dalla crisi, ma perché i dati occupazionali mostrano un mercato del lavoro che sta crescendo come mai era capitato negli ultimi anni”.
- Lo dichiara Titti Di Salvo, vicepresidente dei deptati del Partito Democratico, commentando i dati Inps -
“I 986 mila posti di lavoro non sono l’unico dato positivo da registrare. Anche la flessione netta nella crescita della vendita dei voucher – spiega la deputata Dem - è il risultato degli elementi correttivi dati dall’obbligo di comunicazione preventiva dell’orario di svolgimento della prestazione lavorativa in vigore da fine ottobre dello scorso anno. Buone notizie, dunque, che non servono al compiacimento, ma a fare ancor meglio per continuare a risolvere i problemi in campo e sottrarre definitivamente i giovani dalla precarietà. Già nella scorsa legge di bilancio c’è stato un passo in avanti per incentivare le assunzioni a tempo indeterminato di giovani, in particolare al sud, attraverso lo sgravio contributivo totale previsto per i neo assunti al Sud o l’esonero per le aziende che assumono giovani neo diplomati o laureati o che abbiano prima sostenuto nella stessa azienda un periodo di stage o tirocinio curricolare previsto dalle norme sull'alternanza scuola-lavoro. Da non dimenticare, poi, che c’è stata la stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione e – sottolinea la vicepresidente del gruppo - si è aperta una pagina importante sulle pensioni, consentendo l’uscita potenziale di più di 200mila persone in due anni, al netto di chi utilizzerà l’ape volontaria, incentivando così il turn over per le nuove assunzioni”.
“C’è ancora da fare, ma è ormai chiaro che siamo sulla giusta strada. Il Partito Democratico – conclude Di Salvo - prosegue nel lavoro per creare nuova e buona occupazione, superare la precarietà e dare un futuro a chi dal mondo del lavoro vuole uscire e a chi deve ancora entrare. Il nostro impegno non mancherà.”
“Quasi un milione di posti di lavoro creati nel biennio 2015-2016 (+968.000): è questo il dato che oggi segnala l’Inps. Un saldo tra assunzioni e cessazioni, quindi, molto positivo e che chiude definitivamente la porta ad ogni interpretazione polemica o giravolta strumentale. Un risultato ancor più importante se confrontato con i saldi negativi registrati nel biennio precedente: -34mila unità nel 2014 e -101mila nel 2013. Ancora una conferma, dunque, della bontà del percorso riformatore intrapreso dal Partito democratico. Nessuna sottovalutazione da parte nostra delle criticità che persistono nel mercato del lavoro e, dunque, nessun tono trionfalistico, ma nuovi e ulteriori stimoli a proseguire con ancora maggiore determinazione lungo questa strada”.
Così la Vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Silvia Fregolent.
“Archiviazione definitiva per Stefano Graziano. #Dimaio ha detto cose infamanti. Come sempre menzogne e cialtroneria #M5s”.
Lo scrive su Twitter Alessia Morani vicepresidente dei deputati del Pd.