28/02/2017 - 14:30

Quali misure il Governo abbia attualmente allo studio per dare adeguate risposte al tema dell’inquadramento dei giudici onorari di pace. Lo chiede una interrogazione dei deputati del Pd alla quale risponderà domani durante il question time il ministro della Giustizia Andrea Orlando. Il tema è molto importante perché la Legge n.57 del 28 aprile 2016, che delega al Governo la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace, prevede il riassetto complessivo dell'ordinamento dei magistrati onorari, introducendo, tra le altre cose, la distinzione tra giudici di pace e giudici onorari di tribunale con una funzione centrale e importante nell’amministrazione della giustizia. Tuttavia, a causa del suo carattere temporaneo, questa figura non è inquadrata stabilmente e lamenta carenze di adeguate tutele. Ad oggi non vi è stato completo esercizio della delega, atteso per il prossimo 14 maggio, ma va sottolineato come da tempo, sia in Italia sia in sede  europea, si discuta intorno all’inquadramento dal punto di vista lavoristico della magistratura onoraria e di pace. Per questo i deputati democratici chiedono chiarimenti al ministro Orlando.

 

28/02/2017 - 13:55

"Una stanza tutta per lei", rassegna teatrale al femminile per raccontare storie di donne che conciliano dimensione professionale e familiare

Conferenza stampa domani mercoledì 1 marzo 2017 alle ore 10 presso la sala stampa di Montecitorio

Per il secondo anno consecutivo verrà presentata alla Camera dei Deputati domani mercoledì 1 marzo 2017 la rassegna teatrale al femminile “Una stanza tutta per lei” che, nella seconda edizione romana, affronterà la rivoluzione femminile nel terzo millennio e vedrà le donne come nuove protagoniste, alle quali verranno affidati sempre più spesso ruoli di responsabilità e di potere.
La rassegna compirà un viaggio nel cuore, nella mente, nelle emozioni delle donne che, attraverso storie drammatiche, sogni di resistenza e il potere rivoluzionario di una risata, proveranno a condurre per mano lo spettatore in un nuovo ed affascinante viaggio.

L’iniziativa “Una stanza tutta per Lei”, una produzione di BIS Tremila di Marioletta Bideri, si svolgerà al Teatro Brancaccino di Roma, dal 9 marzo al 14 maggio 2017, con la direzione artistica di Daniele Salvo, in collaborazione con Marioletta Bideri e Melania Giglio.
Otto attrici cercheranno di raccontare l’essenza delle donne del terzo millennio.

Il Parlamento sostiene anche quest’anno la rassegna, al fine di continuare a garantire il proprio impegno e sostegno all’uguaglianza sostanziale delle donne, valorizzandone le possibilità di ascesa sociale, concependo la flessibilità quale modalità lavorativa futura, soprattutto per quante hanno l'ambizione di conciliare la propria dimensione professionale con quella familiare.
La rassegna “Una stanza tutta per lei” non è soltanto un format teatrale, ma anche uno strumento per far conoscere e sostenere le tante ONLUS e Associazioni che lavorano ogni giorno per aiutare le donne in difficoltà.
A conclusione della rassegna ci sarà una selezione dedicata a 16 attrici, che potranno presentare quindici minuti di nuove storie. Alla vincitrice verrà offerta la possibilità di partecipare alla prossima edizione.

Interverranno:
Francesca Bonomo, deputata Pd, membro dell’Intergruppo Donne, che introdurrà l’evento
Marina Sereni, vicepresidente della Camera dei Deputati e membro dell’Intergruppo Donne
Lorena Milanato, deputata Fi e membro direttivo Intergruppo Donne
Marioletta Bideri, produttrice
Daniele Salvo, direttore artistico

Melania Giglio, attrice
Michela Andreozzi, attrice
Valeria Perdonò, attrice
Marco Simeoli, regista
Teresa Federico, attrice
Valentina Ruggeri, attrice,
Francesca Nerozzi, attrice
Marco Mattolini, regista

Per accrediti stampa inviare una mail a pd.ufficiostampa@camera.it specificando nome e cognome ed eventuale attrezzatura (telecamere, macchine fotografiche etc..)

28/02/2017 - 13:28

 
“Il testo approdato ieri nell’Aula della Camera affronta e risolve le criticità e le aberrazioni di una legislazione penale e civile a cui erano sottoposti gli orfani vittime di crimini domestici”. Così il democratico Franco Vazio, relatore del provvedimento, che aggiunge: “Non sarà più possibile che l’omicida goda della pensione di reversibilità del coniuge ucciso e che si intaschi, anche temporaneamente, parte della sua eredità. La pensione sarà immediatamente sospesa, così come il suo diritto a succedere; i sui beni saranno sequestrati a garanzia del pagamento dei danni subiti dai figli della vittima, che dovranno essere liquidati subito dal Giudice Penale, almeno per una quota del 50% del loro presumibile ammontare. Queste norme si applicheranno anche nei casi di omicidi commessi a danno della parte dell’unione civile. Abbiamo posto fine ad una aberrazione, anche culturale: fino ad oggi chi uccideva il proprio coniuge poteva cavarsela con una pena di 11 anni. Il testo in approvazione alla Camera  prevede invece la pena dell’ergastolo, pertanto pene così miti saranno impossibili”. “Il testo prevede poi per gli orfani di crimini domestici iniziative e sostegni da parte dello Stato per l’assistenza medico-psicologica, per la creazione di borse di studio e per il loro inserimento lavorativo” prosegue il deputato PD che conclude “oggi ho dato il mio via libera ad un gruppo di importanti emendamenti, tra i quali la decadenza dell’omicida e del violento dall’assegnazione dell’alloggio di edilizia residenziale pubblica, che ora l’Aula dovrà votare. Abbiamo fatto un ottimo lavoro con il contributo di tutte le forze politiche.  Non elimineremo le sofferenze patite dagli orfani vittime di questi delitti gravi e celati dalle mura domestiche, ma il testo, che la Camera dovrebbe approvare questa settimana, rappresenta per costoro una risposta davvero efficace e puntuale”.

28/02/2017 - 12:46

Dichiarazione on Ettore Rosato, presidente deputati pd 

"Inopportune le parole di Brunetta. Nessuna legge è bloccata in commissione Giustizia dalla Presidente Ferranti. La proposta su candidabilità, eleggibilità e ricollocamento dei magistrati in occasione di elezioni è all’esame della Commissione secondo i tempi previsti e richiesti dai gruppi stessi. Si tratta di una proposta condivisa con la I Commissione Affari Costituzionali dove  Forza Italia è rappresentata da autorevoli esponenti. Inoltre Brunetta dovrebbe sapere che la Pdl non riguarda minimamente l’on. Ferranti che si trova in una situazione che la proposta non contempla. La verità è che neanche Forza Italia ci tiene così tanto, avendola tolta dall’elenco delle proposte spettanti al suo gruppo, giusto in tempo per ritirarla fuori alla bisogna e attaccare una delle commissioni più efficienti del Parlamento."

 

28/02/2017 - 11:50

Post di Ettore Rosato, presidente deputati Pd 

Come sarà l'industria del futuro dipenderà da come gestiremo i processi di ammodernamento e sviluppo. 
Ne abbiamo parlato oggi a Italy4industry, un incontro promosso dai Deputati PD e dalla Fondazione EYU, per confrontarsi con aziende e protagonisti del settore.
Con la nuova rivoluzione industriale, definita industria 4.0, serve un progetto che integri impresa e ricerca, lavoro e tecnologia avanzata. In questa direzione va il Piano nazionale del Governo che attraverso incentivi economici (dai fondi per ricerca e brevetti alle detrazioni fiscali per start-up, dal super ammortamento ai premi di produttività per una cifra complessiva di circa 20 mld di euro in 4 anni) e una cabina di regia intende garantire alla nostra industria flessibilità, velocità, alta qualità nella produzione e dunque competitività a livello mondiale. 
Per l'Italia, seconda manifattura in Europa e settima nel mondo, è una sfida gigantesca che siamo pronti ad accogliere.

 

28/02/2017 - 11:26

“La dichiarazione del presidente Trump sull'aumento delle spese militari degli Stati Uniti è quanto di più terribile si possa sentire. Se riprende la corsa al riarmo non avremo un mondo migliore e soprattutto la riduzione della fame nel mondo e l'attenzione ai cambiamenti climatici che sono gli obbiettivi principali dell'intera umanità rischiano di fare molti passi indietro. Oggi è compito di tutti noi farsi sentire, alzare la voce e mettersi in movimento per il disarmo e per la pace. Credo che il Partito Democratico debba essere in Italia il promotore di iniziative in questa direzione”.

Lo ha detto  Umberto D'Ottavio, deputato del Pd.

27/02/2017 - 18:52

"Brunetta e Malan vanno all'attacco di un bando senza conoscere la legge che lo regola". Lo dichiara Maria Coscia, capogruppo Pd in Commissione Cultura alla Camera, in risposta alle critiche degli esponenti del centrodestra sul bando riguardante le agenzie di stampa.

"È proprio la norma, infatti – spiega - a stabilire che, superata una certa soglia, l'amministrazione pubblica è obbligata a prevedere un bando europeo. Al contrario di quanto affermano l’azione del governo è servita proprio a preservare molti posti di lavoro in questa fase difficile, attraverso il mantenimento dei fondi destinati alle agenzie di stampa”.

“A differenza di quanto hanno fatto da loro, il governo non si è limitato alle chiacchiere”, conclude.

27/02/2017 - 18:04

“Bene le scuse di Luigi Di Maio per lo sciacallaggio da compiuto da M5s nei confronti di Stefano Graziano, presidente del Pd campano, dopo il proscioglimento da ogni accusa. Ma il vicepresidente della Camera lasci perdere ogni parallelo sulla opaca vicenda di Quarto. La questione del giustizialismo è questione delicata su cui riflettere e che spesso i 5 stelle cavalcano facendo male alle persone, alla democrazia, all’Italia tutta”.

Così la deputata Dem Stefania Covello.

27/02/2017 - 17:40

“Un progetto, quello di "Frontiere Minori", cofinanziato dall'Ue e dal Ministero dell'Interno e realizzato dal Consiglio Italiano per i Rifugiati (cir), che insieme alla legge sui minori migranti, ora tornata alla Camera - dove, mi auguro, avrà un iter veloce - mette un primo punto e accapo al problema dei migranti minorenni che giungono da soli nel nostro paese.

Con il progetto Cir verrà rafforzata la protezione dei migranti minorenni, compresi quelli non accompagnati, giunti in Italia presso i maggiori valichi di frontiera. Con la legge sui minori migranti si risponde in modo organico a un fenomeno preoccupante che è in continua crescita riconoscendo  ai bambini soli che arrivano nel nostro paese parità di trattamento con i minori di cittadinanza italiana o dell'Unione europea e sancendo il divieto di respingimento.

Due passi fondamentali che ci pongono avanti per civiltà e umanità a tutti gli altri paesi europei  e che ci danno finalmente quegli strumenti adeguati indispensabili per accogliere i piccoli migranti in modo dignitoso”. Così Sandra Zampa , vicepresidente commissione bicamerale Infanzia.

27/02/2017 - 17:38

“Qual è l’orientamento del governo in merito alle procedure di riammissione in Grecia dei migranti che hanno depositato la richiesta di asilo nel paese ellenico?”. Lo chiede ai ministri degli Esteri e dell’Interno la deputata del Partito Democratico Sara Moretto, con un’interrogazione, sottoscritta anche dal collega democratico Andrea Martella, in seguito alla vicenda dei 13 migranti rintracciati all’interporto di Portogruaro nella notte tra il 25 e il 26 febbraio.

“Trovati in un discreto stato di salute – spiega - i 13 uomini sono stati rifocillati dai volontari della locale sezione della Croce Rossa Italiana e successivamente identificati dalla Polizia Scientifica. Secondo la Prefettura di Venezia, 10 uomini sarebbero richiedenti asilo che hanno depositato domanda di protezione internazionale in Grecia, mentre gli altri 3 sarebbero intenzionati a depositare domani analoga richiesta. Questo fatto ci riporta di fronte a questioni nazionali. Da un lato la pericolosità della rotta Balcanica, quando percorsa con mezzi diversi da quelli che consentono l’identificazione ed eventuali stop. Dall'altro, le problematiche di gestione dei cosiddetti ‘dublinanti’. I quali, in assenza di motivi di trattenimento, vengono di fatto abbandonati a se stessi, senza essere monitorati negli spostamenti e assistiti nelle necessità”.

“Il nostro Paese da mesi attende autorizzazioni alle riammissioni in Grecia dei richiedenti asilo che là avevano depositato la domanda di protezione e che, secondo l'accordo di Dublino, in tale Paese devono concludere l'iter. Le riammissioni da Paesi come la Svizzera e la Germania in Italia avvengono invece con regolarità. È evidentemente necessario fare il punto a livello europeo sulle procedure di riammissione e la reciprocità delle stesse”, conclude.

27/02/2017 - 17:36

“Guardo con rispetto ed umana comprensione la vicenda del dj Fabo, ma è opportuno evitare confusione e scorciatoie: la legge che ci apprestiamo ad esaminare in aula non modifica gli articoli del codice penale 579 e 580 che trattano dell’omicidio del consenziente e dell’istigazione o aiuto al suicidio. Pertanto con l’approvazione della legge elaborata dalla commissione Affari sociali non sarebbe introdotta in Italia l’eutanasia. Sarebbe bensì consentito di poter rifiutare o interrompere i trattamenti sanitari e sarebbe consentito di poter disporre, con le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento, di far valere queste volontà solo qualora subentrassero condizioni di incapacità di intendere e volere”. Lo dichiara la deputata del Pd, Margherita Miotto.

27/02/2017 - 16:00

"Il proscioglimento di un violentatore di una bambina di 7 anni a Torino dopo un procedimento durato 20 anni è inaccettabile: bene ha fatto il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, a sottolineare che la prescrizione non può essere considerata un giusto epilogo". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Non bastano di certo le scuse dei giudici: gli abusi sui minori costituiscono la forma di violenza più oltraggiosa nei confronti dei bambini perché si ripercuotono gravemente sullo sviluppo emotivo dei minori stessi in modo indelebile anche in età adulta", aggiunge Iori. "Quella bambina, che oggi è una donna, merita giustizia: una condanna del suo violentatore non la risarcirà in pieno, ma per lo meno la aiuterà a vivere il suo futuro senza l'amarezza di vedere impunito colui il quale ha distrutto la sua infanzia e insidiato l'adultità", conclude la deputata del Pd.
 

27/02/2017 - 15:32

Portiamo in Aula pdl Richetti e vediamo chi la vota

"Che le pensioni dei parlamentari debbano essere equiparate a quelle di tutti gli altri lavoratori lo diciamo da tempo e laddove governiamo lo abbiamo anche messo in pratica: i Cinque Stelle pensano di fare copia e incolla della proposta di legge Richetti, che parte da una buona pratica attuata dal consiglio regionale dell'Emilia Romagna”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del Gruppo Pd alla Camera.
“Noi però – continua - andiamo oltre e, siccome vogliamo davvero fare chiarezza sul regime previdenziale non solo dei deputati e dei senatori, ma anche dei consiglieri regionali, che invece ai grillini non interessano, chiediamo a tutti i parlamentari di convergere sulla proposta del Pd. Non si tratta di demagogia. Non è quello che ci interessa e senza dubbio limitare il provvedimento a un passaggio in ufficio di presidenza significherebbe fermarsi a uno slogan senza entrare nel merito della questione. Noi vogliamo di più: vogliamo rivedere le pensioni sia dei parlamentari che dei consiglieri regionali, e occuparci anche del pregresso, per  fare questo occorre una legge con una discussione seria in aula. Tutto il resto sono chiacchiere: ci devono spiegare come può una semplice delibera dell'ufficio di presidenza normare le pensioni senza coinvolgere l'Inps. Spostare i contributi dei parlamentari e porli in carico all'Istituto nazionale di previdenza si può fare ma ci vuole una legge e una legge seria c'è: partiamo da quella e vediamo chi ci sta".
"Ho come l'impressione che i Cinquestelle sulle pensioni facciano melina: oltre un terzo di loro prima di approdare in Parlamento era senza occupazione e vive adesso di politica. È del tutto evidente che vogliono portare avanti questo tentativo impraticabile dell'ufficio di presidenza solo per mettere una bandierina, mentre l'unica via concreta per riformare le pensioni dei politici è la nostra legge", conclude.

27/02/2017 - 13:38

Post su Fb di Ettore Rosato, presidente deputati Pd 

Questa mattina è morto in Svizzera DJ Fabo. 
Ha voluto andarsene perché le sue condizioni di vita non erano più tollerabili. E' una scelta che va rispettata. 
Dispiace che per essere libero abbia dovuto andarsene lontano. Lontano anche dai suoi affetti nel momento più difficile. E dobbiamo riflettere su questo. 
La politica ha il compito di guardare in faccia i problemi delle persone. La legge su #testamentobiologico va in questa direzione. Perché si potrà scegliere, attraverso delle disposizioni anticipate, come vivere la propria vita fino all'ultimo. 
Una buona base di partenza sulla strada di una maggiore libertà e rispetto della dignità umana.
Vogliamo fare di questa una legislatura dei diritti. Vogliamo essere al fianco delle persone. Prime fra tutte le persone che soffrono e non hanno voce. Proprio come DJ Fabo.

27/02/2017 - 13:36

“La XXV edizione dell’Ercole Olivario è la fotografia dell’eccellenza delle nostre imprese e dei nostri imprenditori che, ogni anno, alzano la competizione virtuosa aumentando il valore della produzione italiana di qualità”. Lo ha dichiarato la deputata Pd Colomba Mongiello, vicepresidente della commissione indagine sulla contraffazione e componente della commissione Agricoltura, intervenendo oggi alla Camera alla presentazione  della XXV edizione dell’Ercole Olivario, concorsone dedicato alle eccellenze olivicole italiane, indetto dall’Unione Italiana delle Camere di Commercio, in collaborazione con la Camera di Commercio di Perugia e con il sostegno del Sistema Camerale Nazionale, delle associazioni dei produttori olivicoli, degli enti e delle istituzioni impegnate nella valorizzazione dell’olio di qualità nazionale.

“L’Ercole Olivario – ha detto - da semplice marchio è diventato simbolo della metafora di un paese che, anche nelle annate difficili come questa, sa dare il meglio di sé. L’olio dunque, un made in Italy che insieme al vino, è molto prezioso per la nostra agricoltura. Ma – ha aggiunto Mongiello - tutti noi dobbiamo fare ancora molto di più se la produzione interna dell’olio non è neppure sufficiente alla richiesta interna. Fare di più a partire dall’aumento di produzione delle cultivar italiane patrimonio di biodiversità di conservazione del territorio, di ricchezza economica e ambientale. Fare di più perché, come dico con una battuta, tutti vogliono il nostro olio ma facciamo fatica a darglielo.

 In questi tre anni abbiamo fatto tanta strada: dalla mia legge salva olio, quadro normativo di riferimento delle forze dell’ordine, alla messa a punto del piano olivicolo nazionale, e dei piani olivicoli regionali, per i quali però siamo indietro. Ma, non basta, dobbiamo fare di più”.

“Venticinque anni di storia – ha dichiarato Giorgio Mencaroni, Presidente del Comitato di Coordinamento del Concorso – costituiscono un anniversario importante. Il nostro concorso fotografa lo stato dell’arte di un mondo che conta oltre 1 milione di ettari, quasi 250 milioni di piante, per una produzione che nell’ultima campagna ha superato quota 243mila tonnellate di olio, garantendo lavoro a circa 1 milione di addetti impegnati a vario titolo nella filiera. 174 le etichette in gara, che saranno selezionate dalle commissioni delle 17 regioni di provenienza. Etichette che verranno poi degustate da un panel specializzato dal 27 al 31 marzo presso la Camera di Commercio di Perugia”.

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