Di seguito e in allegato il testo della lettera aperta inviata da Michele Bordo al ministro dell'Interno Marco Minniti con l'intento di richiamare l'attenzione del Governo su quanto accade a Borgo Mezzanone (Manfredonia), sede di uno dei Centri per Richiedenti Asilo Politico, a causa della carenza di presidi di sicurezza e del sovraffollamento della struttura.
"Gentile Ministro,
sottopongo alla Sua cortese attenzione il caso della borgata rurale di Mezzanone, in agro di Manfredonia, a mio parere emblematica della necessità di modificare l'organizzazione dell'accoglienza dei richiedenti asilo politico e, più in generale, dei migranti se vogliamo evitare la moltiplicazione dei fatti accaduti a Goro, a Vitulano e in altre decine di Comuni italiani. A poche centinaia di metri di distanza da Borgo Mezzanone opera da 12 anni un C.A.R.A. che ospita stabilmente più di mille richiedenti asilo, numero di gran lunga superiore alla capacità di accoglienza del centro. I circa 700 abitanti della borgata sono costretti a subire quotidianamente gli effetti della massiccia presenza di cittadini stranieri in attesa del riconoscimento del diritto d’asilo. Di fatto, l'unico modo che i residenti hanno di evitare il coinvolgimento in micro conflitti etnici e atti di ordinaria violenza è l'autoreclusione in casa. Ciò vale ancor più durante i mesi estivi, quando agli ospiti del C.A.R.A. si sommano le migliaia di lavoratori stranieri che vivono nelle masserie abbandonate e nel cosiddetto Ghetto dei Bulgari, recentemente semi distrutto dall'incendio che ha provocato una vittima. E’ indispensabile, caro Ministro, migliorare l’apparato di sicurezza a Borgo Mezzanone per scongiurare che l'inevitabile e quotidiana tensione esistente tra residenti e immigrati abbia conseguenze ben più gravi di quanto non sia già avvenuto in passato. Quotidianamente, infatti, ricevo dai cittadini di Borgo Mezzanone segnalazioni di problemi e disagi, e sono anni che personalmente sollecito il Governo ad avere maggiore attenzione verso aree come quella di Mezzanone, dove la pacifica convivenza tra italiani e migranti è messa a rischio dalle conseguenze del sovraffollamento del Centro. E' necessario intervenire a Borgo Mezzanone e migliorare l'apparato di sicurezza. Serve subito almeno un presidio fisso di polizia per prevenire comportamenti socialmente pericolosi e penalmente rilevanti, e per rafforzare la tutela e il bisogno di sicurezza dei residenti cosi come l'efficacia e l'efficienza dell'apparato di contrasto e repressione dei crimini. Inoltre, c’è bisogno di installare un adeguato sistema di videosorveglianza nell'intera area abitata della borgata. Infine, è urgente accelerare l’iter di approvazione dei provvedimenti necessari a ridurre i tempi di decisione sulla domanda di protezione internazionale. La permanenza media dei richiedenti asilo nel centro è di 6 mesi, ma sono numerosi i casi di persone che restano nella struttura per molto più tempo. Si crea, per conseguenza, una forte tensione emotiva, dovuta allo stress ed all’incertezza del proprio destino, che spesso sfocia in violenza e ribellione. È poi necessario arrivare quanto prima ad una distribuzione più equa dei richiedenti asilo su tutto il territorio nazionale, anche al fine di evitare la loro concentrazione e permanenza solo in alcune comunità, come nel caso di Borgo Mezzanone. I cittadini della borgata si sono sempre distinti per l’accoglienza e la solidarietà, ma le tensioni quotidiane rischiano di produrre conseguenze difficili da governare, anche sul piano dell’ordine pubblico. È necessario, quindi, fare ogni sforzo per gestire al meglio il sistema dell'accoglienza al fine di scongiurare il senso crescente di insicurezza dei cittadini italiani, molto spesso fomentato dai populisti di ogni matrice politica. Caro Ministro, il lavoro svolto fino a questo momento da lei e dal Governo in materia di immigrazione ha prodotto risultati importanti. Anche per questa ragione, confido nella Sua sensibilità e mi auguro di ricevere a breve un Suo cortese e positivo riscontro."
“Il Pd non è il partito della morte, secondo la solita, grossolana definizione della Lega, ma il partito dei diritti, inseguiti per tanti anni che finalmente arrivano e restituiscono dignità a tante persone”. Lo dichiara Titti Di Salvo, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.
“Il testo sul Fine vita approvato dalla Commissione Affari sociali – spiega - è il frutto di un lavoro accurato, attento e rispettoso di tutte le culture. Si tratta di un provvedimento che mette al centro la dignità delle persone, fino alla fine dei loro giorni. E’ perfettamente in linea la convenzione di Oviedo e con la Costituzione italiana, oltre che con esperienze che già esistono nei paesi più evoluti. Le accuse della Lega hanno, dunque, come unica motivazione quello di tentare una squallida strumentalizzazione, aggravata dalla complessità e dalla delicatezza del tema”.
“Mentre il Pd, con provvedimenti che vanno dalle unioni civili a questa prima tappa importante del testamento biologico, lavora per garantire i diritti e la dignità delle persone, Salvini e la Lega si limitano, equiparando l’aborto all’omicidio e con le sciocchezze di oggi, a speculare sui problemi delle persone, facendo i trumpisti de noantri”, conclude.
Evitare strumentalizzazioni su un tema così delicato
“La proposta di legge sul consenso informato e sulle dichiarazioni di volontà anticipate è stato ampiamente dibattuto in commissione Affari sociali dal 4 febbraio 2016 fino a ieri sera, così come risulta dai resoconti parlamentari e come ha ricordato anche il presidente Marazziti che ha avuto sempre grande equilibro nella conduzione dei lavori. Il testo base, come è giusto che sia, è stato più volte modificato accettando le proposte che venivano da quanti erano realmente interessati al confronto nel merito. Siamo così arrivati ad un testo equilibrato che valorizza la relazione medico paziente nel pieno rispetto dell’art. 32 della Costituzione. Parlare di eutanasia o di partito della morte dà la misura del livello di strumentalizzazione al quale alcuni colleghi non rinunciano neanche davanti a un argomento così delicato e, da parte nostra, potremmo facilmente rispondere che loro sono diventati il partito dell’obbligo per tutti a soffrire. Legiferare sul fine vita dovrebbe coinvolgere le coscienze di ognuno di noi e non l’istinto a strumentalizzare ad ogni costo per una manciata di voti”.
Lo ha detto Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali e relatrice alla proposta di legge sul biotestamento.
Un impegno mirato soprattutto a rendere sempre più sostenibile il metodo di cattura del tonno rosso favorendo al contempo la redditività del settore. E’ quello della deputata dem Laura Venittelli, responsabile nazionale del Pd su Pesca e acquacoltura, che ha presentato una risoluzione sul tonno rosso, problematica già affrontata con diverse iniziative negli ultimi anni.
“La risoluzione – spiega Venittelli - impegna il Governo a ripartire dal 1° gennaio 2018 l’eventuale parte incrementale del contingente di cattura di tonno rosso assegnato all'Italia, rispetto al livello fissato per il 2017, fra i vari sistemi di pesca interessati, garantendo al palangaro, al sistema a circuizione e alla tonnara fissa, complessivamente non più del 40% del suddetto incremento. E riservando, inoltre, un contingente specifico alla pesca ricreativa e sportiva, stabilendo comunque che le imbarcazioni da diporto autorizzate non potranno pescare più di un tonno all’anno e riservando la quota rimanente alle catture accidentali.
E’ evidente che la distribuzione storica delle quote tra i diversi sistemi di cattura presenta sproporzioni e squilibri, che il richiamato incremento delle disponibilità offre l'occasione, se non di sanare, di ridurre e limitare nella nuova assegnazione delle quote. E’ opportuno garantire il criterio comunitario della adeguatezza economica della quota in rapporto alla specificità del sistema di cattura e di conseguenza della precisa attribuzione di quota ad ogni impianto di pesca, comprese le tonnare fisse. Vanno inoltre incentivate tutte le migliori pratiche che coniughino sostenibilità ambientale a lungo termine collegate alle attività di pesca e gestione di tali attività in grado di conseguire vantaggi a livello socioeconomico e occupazionale. Per questo è urgente modificare le modalità di attribuzione delle quote, con particolare riguardo a quella indivisa, al fine di superare i gravi inconvenienti riscontrati in questi anni dagli operatori della pesca di quelle regioni italiane escluse dall’attribuzione delle quote finora stabilite.
In un simile contesto – conclude Venittelli - è importante attuare un approccio prontato all'attuazione progressiva, rispetto al raggiungimento di un equilibrio tra capacità di pesca e possibilità di pesca, ponendo attenzione anche a interventi sul versante dell'ammodernamento e del nuovo dimensionamento delle flotte e a misure mirate e selettive rispetto alle specie ittiche, tenendo presente l’impatto socio-economico”.
“Su Facebook la deputata Lombardi avvisa la sindaca Raggi che sullo Stadio la manderà sotto in consiglio comunale. Roma bloccata in balia delle faide interne del M5s”.
Così la deputata Dem Alessia Morani, vicepresidente del Gruppo Pd, sul suo profilo twitter, che aggiunge: “Poi Grillo richiama Lombardi all’ordine. Che fa il titolare del Sacro Blog, la espelle? Volano sempre più gli stracci in casa grillina”.
Questa è una legislatura straordinaria per il lavoro svolto sui diritti. Questa sera un nuovo traguardo: in commissione affari sociali è stato approvato il testo sul testamento biologico che approderà in Aula a fine febbraio. Grazie a tutti i Deputati PD che hanno lavorato in questi mesi.
Lo scrive in un post su facebook Ettore Rosato, presidente dei deputati Pd
"Con la proposta di legge Nesci abbiamo condiviso l'obiettivo di riconoscere l'esercizio del voto nel comune di domicilio temporaneo a quegli elettori che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovino fuori dalla Regione del comune di residenza, in occasione delle consultazioni referendarie o in occasione del rinnovo del Parlamento europeo. In riferimento alle consultazioni referendarie non sussiste alcun problema né organizzativo, né di merito rispetto alla possibilità di votare fuori dal comune di residenza, in quanto il quorum e l'esito del voto è nazionale.
Su emendamento del presidente della prima Commissione Mazziotti si prevede, inoltre, di riconoscere la possibilità di votare per le elezioni del Parlamento europeo anche nel comune di domicilio, se appartenente alla stessa circoscrizione elettorale del comune di residenza. In Aula oggi è stato inoltre approvato un emendamento a mia prima firma, presentato insieme ai colleghi Fiano, Naccarato e Lattuca per riconoscere l'esercizio del diritto di voto a soccorritori e volontari nel comune in sono chiamati a prestare soccorso alla popolazione in occasione di calamità naturali, al pari di quanto già è riconosciuto a forze armate e forze dell'ordine, colmando così un vuoto legislativo che ha impedito a questa categoria di persone presenti in Abruzzo di votare in occasione del referendum Costituzionale".
Lo afferma Marilena Fabbri, deputata del Pd in commissione Affari costituzionali della Camera.
Ora riforma strumenti assicurati imprese del settore
“La sperimentazione annunciata sulla polizza ricavo nel settore del grano fa da apripista ad un nuovo percorso di riforma degli strumenti assicurativi a disposizione delle imprese agricole che potrà essere organicamente completato anche in sede europea in occasione dell’esame della c.d. proposta di regolamento “omnibus”. Ben ha fatto il Ministro Martina ad iniziare dal settore del grano duro, colpito in questi anni da gravi squilibri dei prezzi registrati sui mercati internazionali e nazionali.
La Commissione Agricoltura ha chiesto con forza al Governo di intervenire nel settore, approvando, dapprima, una risoluzione a prima firma Mongiello dedicata interamente al comparto, prevedendo, poi, l’approvazione di un apposito Piano cerealico nazionale dotato di specifici finanziamenti, ed approvando, infine, con il decreto-legge fiscale di fine anno, un’apposita norma che autorizza lo stanziamento di 10 milioni di euro per lo sviluppo delle c.d. “polizze ricavo” sul frumento tenero e duro. A differenza della polizze-rese, che assicurano solo le quantità prodotte, la polizze-ricavi offrono garanzie anche in funzione della variazione del prezzo, assicurando, infatti, oltre alla resa produttiva ad un prezzo stabilito alla stipula del contratto, anche le oscillazioni del prezzo. Da oggi il comparto agricolo potrà contare, quindi, su questa nuova formula assicurativa che viene incontro alle difficoltà che riscontrano gli operatori del settore, fornendo loro un nuovo strumento moderno, efficace e capace di intervenire ex ante sulla programmazione dell’attività di impresa”.
Così Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd nella commissione Agricoltura della Camera.
"La presentazione questa mattina al MIPAF della prima assicurazione sui ricavi per il settore cerealicolo premia la battaglia da noi condotta in Parlamento". Così la componente della Commissione Agricoltura, l'on. Colomba Mongiello e il coordinatore dei parlamentari pugliesi del PD Dario Ginefra. Mongiello e Ginefra aggiungono: "con questo strumento sperimentale e innovativo un produttore agricolo di grano oggi potrà sottoscrivere la polizza ricavo pagando un premio alle assicurazioni che viene coperto per il 65% dall'agevolazione del ministero. Nel caso il ricavo scenda del 20% rispetto alla media triennale del ricavo per ettaro, l'agricoltore riceverà dalla compagnia assicurativa un indennizzo per la perdita di reddito. Questa polizza e' aggiuntiva rispetto alle garanzie tradizionali contro le avversita' come gelo, siccita' alluvione o eccesso di neve, grandine o sbalzi termici"
Mongiello e Ginefra concludono: "viene premiata una nostra battaglia avviata a novembre scorso con il Decreto fiscale con il quale grazie ad un nostro emendamento portammo a casa 10 milioni di euro per assicurazioni contro calamita a andamento mercato e successivamente con l'approvazione de piano cerealicolo".
Positivo impegno preso dal sottosegretario Faraone durante il question time in commissione
“L’impegno del Ministero della Salute, espresso dal Sottosegretario Faraone, per adottare nel più breve tempo possibile il regolamento attuativo delle nuove norme in materia di indennizzi alle persone affette da sindrome da talidomide, ci rassicura sulla prossima piena operatività delle modifiche normative introdotte”. Lo dichiarano in una nota le deputate del Partito Democratico Ileana Piazzoni, Margherita Miotto e Stefania Covello, firmatarie di un’interrogazione sulla questione, discussa oggi durante il question time in commissione Affari Sociali della Camera.
“La legge 160/2016 - proseguono le deputate - ha infatti introdotto nuove disposizioni in materia di indennizzo a favore delle persone affette dalla sindrome da talidomide, prevedendone l'estensione anche per i nati negli anni 1958 e 1966 (dal ‘59 al ‘65 la legge riconosce già l’indennizzo), nonché per i soggetti nati al di fuori di questo arco temporale che presentino malformazioni compatibili con la sindrome citata, in presenza di nesso causale tra l’assunzione del farmaco e le suddette malformazioni. Tale disciplina – spiegano le deputate – ha portato a compimento un lungo percorso normativo, recependo il contenuto di diverse proposte di legge, che aveva visto la commissione Affari Sociali deliberare il 15 luglio 2015 un testo in sede legislativa. L'operatività delle norme introdotte è tuttavia legata all'adozione di un regolamento attuativo del ministero della Salute volto a modificare le procedure vigenti e a definire i criteri di inclusione e di esclusione delle malformazioni dei richiedenti, ai fini dell'accertamento del diritto all'indennizzo. L’avvicinarsi della scadenza dell’arco temporale indicato dalla legge per l’introduzione del regolamento aveva allarmato le associazioni dei soggetti che da anni attendono il riconoscimento del diritto all'indennizzo. Per questo motivo abbiamo interpellato il ministero della Salute, che, tramite il Sottosegretario Faraone, ha chiarito come il Consiglio Superiore di Sanità abbia reso in data 17 gennaio apposito parere circa le modifiche regolamentari da apportare, e come si stia provvedendo all'istituzione di un gruppo di lavoro congiunto con il ministero della Difesa per definire la redazione del nuovo regolamento. Auspichiamo che il percorso delineato dal ministero – concludono le deputate – possa portare alla conclusione dell’iter in tempi rapidi, in modo da rendere effettivo il diritto all'indennizzo per tutte le persone affette da sindrome da talidomide”.
"MERCOLEDÌ 22 CON CATERPILLAR RAI PER PRESENTARE ALLA CAMERA PROPOSTA DI LEGGE SULLA GIORNATA NAZIONALE RISPARMIO ENERGETICO”.
“Proprio ieri la Commissione UE ha dato il via alla seconda fase della procedura d'infrazione contro l'Italia e altri Paesi dell’Unione per l'inquinamento eccessivo da biossido d'azoto (NO2) riscontrato nell'aria di città come Roma, Milano, Torino, Napoli. Per affrontare e risolvere il problema, oltre al ricorso a concrete politiche nazionali e interregionali di gestione della mobilità, dell' efficientamento energetico degli edifici e degli insediamenti industriali, è necessario considerare che la questione passa anche dai quotidiani comportamenti dei singoli cittadini che devono essere informati e sensibilizzati. Questo è anche il senso della proposta di legge per l' “Istituzione della Giornata nazionale del Risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili”, promossa assieme al collega Umberto D’Ottavio, che presenteremo alla sala stampa della Camera dei Deputati mercoledì 22 febbraio alle ore 11.30. Saranno presenti anche il Sottosegretario all'Ambiente Barbara Degani, Massimo Cirri e Sara Zambotti conduttori della famosa trasmissione di RadioRAI Caterpillar, da sempre impegnata sui temi del risparmio energetico con l’iniziativa “M’Illumino di meno”, che quest’anno giunge alla tredicesima edizione e sarà festeggiata il 24 febbraio con l’invito a “condiVivere”, ovvero : dando un passaggio in auto ai colleghi, organizzando una cena collettiva nel proprio condominio, aprendo la propria rete wireless ai vicini e in generale condividendo la proprie risorse come gesto concreto anti spreco e motore di socialità”. Lo afferma in una nota Chiara Braga, deputata e responsabile nazionale Ambiente del PD.
“Questo decreto è necessario alle esigenze del nostro sistema economico e sociale, e va nella direzione giusta. Non è un provvedimento esaustiva ma un altro, importante passo avanti”. Lo ha dichiarato Michele Pelilllo, capogruppo Pd in Commissione Finanze alla Camera, durante la dichiarazione di voto in Aula sul decreto salva-risparmi.
“Il dl – ha spiegato - consegna al nostro Paese, tra le tante novità, due questioni importanti: consolida il nostro sistema bancario e restituisce quindi fiducia ai risparmiatori italiani nei confronti dell'intero sistema bancari; colma una lacuna che si trascinava da troppo tempo. Offre finalmente ai cittadini italiani, a cominciare dai più giovani, l'educazione finanziaria contribuendo a far sì che ciascuno possa investire i propri risparmi nella piena consapevolezza”.
“L'argomento banche – prosegue - è diventato strumento di lotta politica che ha immediatamente ingolosito la propaganda populista. In questi anni, su questi argomenti, nelle Aule parlamentari, abbiamo ascoltato, insieme a tanti ragionamenti fondati e corretti, una quantità straordinaria di corbellerie. Tutti affermano che il sistema bancario va rafforzato, che un sistema bancario solido sia una precondizione per lo sviluppo e per il progresso economico. Tutti sanno che ciò che mette a rischio il nostro sistema creditizio sono gli NPL e la scarsa redditività delle nostre banche. Sembrano tutti d'accordo, o quasi, ma poi quando proviamo a fare qualcosa, per esempio avvicinare il tempo medio di recupero degli insoluti, in Italia, di sette anni, alla media europea, di due annui, immediatamente riecheggia l'accusa di voler togliere ai poveri per dare ai ricchi, di penalizzare i debitori e di favorire spudoratamente le banche; tutto e il contrario di tutto”.
“Mi rendo conto che in questa fase storica, invece che occuparsi in modo concreto dei problemi, è molto facile acquisire consenso con un tweet”, conclude.
“Il caso è tutt’altro che chiuso. Il caso è apertissimo e chiediamo a Di Maio di spiegare tutto quello che resta ancora da chiarire sulla fantastica carriera di Marra al Comune”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera per commentare le parole usate da Luigi Di Maio per liquidare le domande dei giornalisti sulla vicenda degli sms con Virginia Raggi.
“Quelle fornite fin qui da Di Maio – continua – sono spiegazioni che non chiariscono nulla. Come scrive lo stesso Di Maio negli sms, le decisioni sul futuro di Marra sarebbero state prese da lui insieme al mini-direttorio. Ad oggi, Di Maio non ha ancora spiegato il motivo per cui Marra, invece che cacciato, sia stato promosso capo del personale del Comune di Roma. Una posizione tale da renderlo, più che uno dei 23mila dipendenti del Campiglio, come disse la Raggi, il capo di quei 23mila dipendenti, il più potente dei 23.000 dipendenti”.
“Non solo: con la nomina di Marra a capo del personale, si sarebbero di fatto create le condizioni per l’abuso d’ufficio poi contestato a Marra e alla Raggi per la nomina di Renato Marra a capo del dipartimento turismo. Invece di liquidare con la solita arroganza le domande spinose, Di Maio ci spieghi perché Marra è stato, di fatto, promosso”, conclude.
“Affrontare l’emergenza dei minori del centro di Cassano Murge, considerate le tensioni che si registrano non solo nella struttura ma in maniera diffusa su tutto il territorio nazionale”. Lo chiede Alberto Losacco, deputato del Partito democratico, con un’interrogazione a risposta ai ministri dell’Interno e della Giustizia.
“Nel centro per stranieri minori di Cassano Murge – spiega - si è verificato un gravissimo episodio. La Garante nazionale per l’Infanzia, Filomena Albano, è stata sequestrata per circa un’ora all’interno della struttura, e questo ha reso necessario l’intervento dei carabinieri. La visita del Garante alla struttura rientrava nell’attività di monitoraggio di tutte le strutture nel Paese che accolgono migranti minorenni e aveva come obiettivo quello di verificare le condizioni degli ospiti.
Nella struttura vi sono attualmente una trentina di ragazzi che arrivano da Gambia, Nigeria ed Egitto giunti nel mese di dicembre. In assenza di alcun progetto, non vanno a scuola e risultano in attesa di una nuova destinazione. Una decina, tra i più esagitati, arrivano dalla Calabria dove per 11 mesi sono stati ospitati in un centro per adulti. Nei giorni scorsi all’interno della struttura si sono resi responsabili della distruzione di un locale”.
“La situazione ha rischiato seriamente di degenerare e vi è preoccupazione rispetto al possibile ripresentarsi di incidenti”, conclude.
“La Commissione Agricoltura della Camera ha adottato oggi il testo unico sull’agricoltura biologica. Si tratta di un primo importante passo per approvare una proposta di legge organica che il settore attende da anni”: è quanto dichiarano i deputati Pd Massimo Fiorio e Alessandra Terrosi, rispettivamente primo firmatario e relatore della proposta di legge “Disposizioni per lo sviluppo e la competitività della produzione agricola e agroalimentare con metodo biologico”.
“Nel nostro paese – concludono i deputati Pd – il comparto del biologico ha un valore complessivo di circa 3 miliardi di euro. Con il testo unico e con il decreto ministeriale, previsto dal Collegato Agricolo, che dovrà normare i controlli e le sanzioni per le aziende, si sta delineando un quadro normativo utile a promuovere ulteriormente la crescita del settore soprattutto nei mercati internazionali”.