23/02/2017 - 15:38

“Abbiamo un sistema di contrasto efficace - sono stati più di 48 mila i controlli effettuati dell'ispettorato Centrale Repressione Frodi nel 2016 e circa 470 i sequestri per un valore economico di oltre 13 milioni di euro –  e le norme sul caporalato sono un passo importantissimo per stroncare la relazione tra contraffazione e lavoro nero”. Lo ha dichiarato la capogruppo Pd in commissione contraffazione Susanna Cenni commentando il rapporto sull'attività di controllo pubblicato oggi sul sito del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali oltre che in lingua italiana, anche in inglese e cinese.

 Prosegue Cenni “ Ottimo il lavoro dell’Ispettorato repressione frodi che si e' in particolare impegnato sul fronte della tutela del prodotti Dop e Igp a livello internazionale e sul web. Sul web sono stati effettuati quasi 400 interventi grazie anche al rafforzamento della cooperazione con Alibaba ed Ebay.”

“Affiniamo ancora e lavoriamo per supportare filiere e imprese etiche  e trasparenti che mettono al centro qualità del lavoro”, conclude il capogruppo Pd.

23/02/2017 - 14:55

Approvata la legge che equipara i beni dell’Unesco a quelli materiali

“Siamo di fronte a un grandissimo risultato perché questa proposta di legge offre la stessa dignità ai beni immateriali e a quelli materiali. Mette, inoltre, il nostro Paese nelle condizioni di costruire una programmazione per la valorizzazione e salvaguardia del patrimonio riconosciuto dall’Unesco e inteso nel suo insieme. Un risultato che arriva a conclusione di un lungo iter. Grazie alla determinazione del ministro Franceschini, ma anche al lavoro della commissione Cultura della Camera con la relatrice Giulia Narduolo, la presidente Flavia Piccoli Nardelli e della commissione Cultura del Senato presieduta da Andrea Marcucci con relatrice Elena Ferrara. Il compimento della modifica alla legge 77 consente ora a Regioni, Province e Comuni di usufruire di uno strumento normativo utile a predisporre iniziative di valorizzazione e sostegno ai beni immateriali patrimonio dell’Unesco”.

Così i Deputati Dem, Alessandro Mazzoli, Massimiliano Manfredi, Giovanna Sanna e Demetrio Battaglia, commentano l’approvazione in via definitiva in Senato della legge che equipara beni materiali e immateriali patrimonio dell’Unesco. La proposta era stata presentata nell’ottobre del 2015 alla Camera dallo stesso Mazzoli insieme ai colleghi Manfredi (Nola), Sanna (Sassari) e Battaglia (Palmi), in rappresentanza della Rete delle macchine a spalla, che comprende la Macchina di Santa Rosa, i Gigli di Nola, i Candelieri di Sassari e la Varia di Palmi.
Il Governo ha già predisposto uno stanziamento aggiuntivo di 800mila euro che vanno ad aggiungersi agli originari 1.300.000 euro, previsti per la tutela del patrimonio materiale e d’ora in poi anche immateriale dell’Italia.
Sono sei sinora gli elementi insigniti del sigillo Unesco: la rete delle Macchina a Spalla in cui rientra la Macchina di Santa Rosa, l’Opera dei Pupi, il Canto a tenore dei pastori sardi, l’Arte del violino a Cremona, la Vite ad alberello di Pantelleria, la Dieta mediterranea.
 

23/02/2017 - 14:30

“Quella del presidente Zingaretti di indire un bando per medici non obiettori è una scelta giusta. I dati sono chiari e dicono che 7 medici su 10 sono obiettori di coscienza. Gli studi sulla applicazione della 194 mettono in luce che la legge non è stata applicata correttamente nella seconda parte che prevede l’obiezione e la libertà di scelta delle donne ad essere informate per la tutela della loro salute. Ci auguriamo che la decisione del governatore della regione Lazio faccia da apripista per altre regioni in modo da colmare il disequilibrio esistente tra obiettori e non obiettori. È anche necessario potenziare una informazione capillare rivolta alle nuove generazioni sulla corretta applicazione della 194, insieme ad un potenziamento anche dei consultori familiari e delle strutture con mediatori culturali per le donne straniere. Solo così è possibile evitare di tornare agli aborti clandestini, diminuiti grazie alla 194”.

Lo ha detto Daniela Sbrollini del Pd vicepresidente della commissione Affari sociali della Camera.

23/02/2017 - 13:56

Accolta la nostra richiesta, sarà occasione per fare il punto sulla sicurezza

“L'impegno per il nostro territorio e per la sicurezza dei Vicentini è sempre stato al centro della nostra attività a Roma e per tale motivo abbiamo accolto immediatamente l'appello e i contenuti del Partito democratico cittadino sul tema. Siamo intervenuti direttamente con il ministero dell'Interno, in particolare con il ministro Minniti che con celerità ha confermato che in marzo sarà a Vicenza il Sottosegretario Gianpiero Bocci per verificare la situazione e dare risposte concrete ai nostri concittadini. Un ottimo risultato, raggiunto in tempi rapidi grazie al lavoro di squadra tra Parlamento e Partito Democratico cittadino”.

Lo dicono i deputati dem Daniela Sbrollini, Federico Ginato e Filippo Crimì.

23/02/2017 - 12:42

POST SU FB DI ETTORE ROSATO, PRESIDENTE DEPUTATI PD

Il mio pensiero va a Paola Clemente, la bracciante agricola morta mentre lavorava all'acinellatura dell'uva sotto un tendone nelle campagne di Andria il 13 luglio del 2015. Dopo un anno e mezzo, grazie alle denunce dei sindacati, oggi sono finiti in carcere il titolare dell'azienda che trasportava in bus le braccianti e il responsabile dell'agenzia interinale.

Era un dovere civile, prima ancora che un’inchiesta giudiziaria, dare una risposta alla richiesta di giustizia da parte della famiglia. Per Paola e per le tante donne e i tanti uomini vittime del lavoro ingiusto abbiamo fatto una legge contro il caporalato.

E’ una buona legge, degna di uno stato moderno che difende e sostiene i suoi cittadini, soprattutto i più deboli. Giusto ricordarlo oggi, perché la drammatica storia di Paola ha scosso le istituzioni, e oggi abbiano finalmente una legge che punisce chi sfrutta il lavoro non solo con la violenza, ma anche con salari inadeguati e orari disumani.

23/02/2017 - 11:21

La vice presidente della Camera: un faro nel mare del grande sconcerto

Con la direzione di martedì scorso una parte del gruppo dirigente nazionale ha di fatto deciso di abbandonare il Pd e di non partecipare al prossimo congresso. Un esito che in tante e tanti abbiamo cercato in ogni modo di scongiurare e che addolora e disorienta molto i nostri elettori e attivisti.
Non tutti gli esponenti che avevano espresso forti contrarietà verso l'ipotesi di tenere il congresso ora hanno tuttavia scelto la strada della scissione. In particolare Emiliano ha deciso di restare nel Pd e di lanciare la sua candidatura alla segreteria nazionale del partito.
Ho scritto e detto mille volte in questi giorni che dopo una divisione così tutti avremmo perso qualcosa e nessuno sarebbe stato senza responsabilità. Quando si litiga, quando si arriva ad una separazione così profonda, si è sempre (almeno) in due!
Per me la scelta delle minoranze è incomprensibile, sproporzionata rispetto alle distanze politiche, ideologiche o culturali che possono essersi manifestate tra di noi in questi anni. Indubbiamente le divisioni di questi ultimi mesi, in particolare prima e dopo il referendum costituzionale, hanno prodotto un grande logoramento nei rapporti tra le persone e hanno provocato un danno nell'immagine e nel consenso del nostro partito nella società italiana.
Che possiamo fare ora? In questi giorni la Commissione nazionale per il congresso sta definendo tempi e modalità del nostro confronto interno. Non serve rallentare - perché abbiamo molte scadenze a partire dalle elezioni amministrative - non serve accelerare, perché dobbiamo darci il tempo per organizzare una discussione ordinata e per quanto possibile pacata. A breve si saprà chi sono i candidati e le tappe che ci porteranno alle primarie per l'elezione del prossimo segretario. Mentre scrivo Orlando pare stia per annunciare la sua candidatura, mentre Renzi ha già fissato un evento al Lingotto di Torino per lanciare le sue idee da candidato segretario. Lo stesso immagino faranno presto anche gli altri.
Ma prima di entrare nel vivo della competizione e del confronto congressuale credo sia giusto porsi alcuni interrogativi.
Noi che rimaniamo convintamente nel Pd come la raccontiamo questa scissione? Con lo spirito di chi pensa di essersi finalmente liberati della zavorra? Pensando di avere davanti solo tifosi del Pd? Oppure cerchiamo di parlare al nostro popolo disorientato? Di sinistra e di centrosinistra, anziani e giovani, di tutte le culture e le provenienze. Attenzione a pensare che siano solo i vecchi militanti provenienti dalla sinistra excomunista ad essere colpiti emotivamente da questa scissione! C'è grande sconcerto tra i giovani, tra i nativi del Pd, tra i cittadini che ci hanno votato e guardano a noi come l'unico soggetto in grado di guidare il Paese nei mari in tempesta di questa fase.
 

23/02/2017 - 10:49

“Pieno sostegno al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, per il bando che prevede l’assunzione di due medici al San Camillo che garantiscano alle donne di abortire. Non si tratta di discriminare chi ha un orientamento professionale o religioso, ma di garantire la piena applicazione della legge 194 e garantire a quelle donne che scelgono liberamente di abortire di trovare  medici pronti ad esaudire le proprie scelte”.

Lo dice Renzo Carella, deputato del Pd.

23/02/2017 - 10:23

Approvato un ordine del giorno

“Durante la votazione finale per la conversione in legge del decreto Milleproroghe è stato approvato un mio ordine del giorno che impegna il Governo a sopprimere, con il primo provvedimento utile, le disposizioni contro Flixbus introdotte durante l’esame del provvedimento in Senato”. Lo afferma Sergio Boccadutri, deputato del PD, che prosegue: “L’approvazione di queste norme è stato un grave errore, a cui il Governo si è prontamente impegnato a rimediare quanto prima, anche per non incorrere nel rischio di una procedura di infrazione europea oppure una censura da parte della Corte Costituzionale. Le norme di cui ho chiesto la soppressione sono infatti lesive di alcuni principi cardine del nostro ordinamento posti a presidio dell’attività di impresa e del libero gioco concorrenziale; violano il principio della certezza del diritto, pregiudicano gravemente il legittimo affidamento degli operatori economici sulla normativa vigente, in base alla quale le aziende costruiscono il proprio business model e programmano i loro investimenti, e violano la concorrenza nel settore dei servizi automobilistici regionali di competenza statale, riducendo l’offerta di servizi ai passeggeri. Oggi non abbiamo potuto fare di più in quanto il milleproroghe non era passibile di modifiche in considerazione dell’ormai prossima scadenza dei termini di conversione, ma contiamo di porvi rimedio quanto prima probabilmente in occasione dell’esame del disegno di legge annuale sulla concorrenza, che a breve riprenderà il suo corso”.

22/02/2017 - 19:30

“La vicenda dello stadio dimostra una volta per tutte che il vero sindaco di Roma è Beppe Grillo”. Lo dichiara Stella Bianchi, deputata del Partito democratico.

“Ormai è evidente a tutti che chi decide nella Capitale non è la Raggi, votata dai cittadini romani, ma un signore di Genova dopo essersi consigliato con un socio a Milano. E tutto questo per dire ancora una volta no e lasciare Roma bloccata”, conclude.

22/02/2017 - 19:00

“Il deputato Andrea Garofalo di Alleanza Popolare, oltre a prendersela con Orfini per il richiamo sullo Ius Soli, dovrebbe ricordarsi che a quel provvedimento ha votato a favore”. Lo dichiara Chiara Gribaudo, Vicecapogruppo PD alla Camera, in merito alle dichiarazioni odierne dell’On.Garofalo.

“Da parte sua, poi, richiamare il Partito Democratico sul tema delle tasse e del sostegno per il Mezzogiorno è poco elegante. A Garofalo ricordo che una maggioranza sta insieme su una pluralità di fronti, come ha dimostrato lui votando a favore dello Ius Soli e come il PD e il governo hanno ampiamente dimostrato con i numerosi sgravi e finanziamenti arrivati a interventi infrastrutturali e per il lavoro nel Sud Italia, che da inizio legislatura costituisce una priorità per il mio partito.” Continua Gribaudo.
“Spero che certe dichiarazioni, dettate forse dal clima poco sereno di questi giorni, vengano quantomeno ritrattate con la coerenza dei fatti”, conclude la deputata dem.

22/02/2017 - 18:44

“Questo provvedimento è un'occasione per rispondere a una molteplicità di questioni che riteniamo molto rilevanti e che altrimenti continuerebbero a rimanere irrisolte”. Lo ha dichiarato Marco Di Maio, deputato del Partito democratico, durante la dichiarazione di voto in Aula sulla fiducia al decreto Milleproroghe. 

“In questo decreto – ha spiegato - ci sono molti interventi che meritano di essere sostenuti e sottolineati. Si dà una risposta concreta per il futuro di centinaia di lavoratori precari dell’Istat, dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che finalmente avranno la possibilità di accedere a contratti di lavoro a tempo indeterminato. Si dà una risposta concreta ad un'altra categoria di lavoratori precari, attraverso la proroga della indennità di disoccupazione per i collaboratori coordinati e continuativi (la cosiddetta Dis-Coll) che si vedono interrompere il proprio rapporto di lavoro”.

“L’esame di questo provvedimento ha mostrato, ancora una volta, che in Parlamento c’è chi consapevole dei problemi, delle difficoltà, dell'esigenza di dare risposte concrete ai bisogni delle persone, delle famiglie, delle imprese, dei lavoratori, si assume la responsabilità di fare delle scelte, di prendere delle decisioni. Sapendo che queste possono anche scontentare una parte dell'opinione pubblica, ma mirando a tutelare l'interesse complessivo. Poi c'è chi, invece, preferisce limitarsi a segnalare le difficoltà, evidenziare i problemi, gridare allo scandalo; ma poi rimanere con le mani in tasca e stare a guardare cosa fanno gli altri, pronti  a puntare il dito o a cavalcare l'onda mediatica del malcontento”, ha concluso.

22/02/2017 - 18:43

"Come già annunciato alla Presidenza della Commissione lavoro della Camera, la Carta dei diritti presentata dalla Cgil verrà incardinata nella prima settimana di marzo. Rispetto alla data inizialmente prevista si tratta di uno slittamento di una settimana dovuto al protrarsi della discussione sulla proposta di legge dello Statuto del lavoro autonomo". Lo scrive sul suo profilo Facebook Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

22/02/2017 - 18:42

“Condividiamo e apprezziamo la nuova strategia per gestire i flussi migratori e il sistema di accoglienza presentata oggi in Commissione dal ministro Minniti”. Lo ha dichiarato Federico Gelli, presidente della Commissione d'inchiesta Migranti, al termine dell'audizione del ministro dell'Interno Marco Minniti.

“Siamo convinti infatti – spiega - che per la prima volta rispetto al passato, ci troviamo davanti un piano dettagliato su come il Governo intende affrontare questo fenomeno attraverso una serie di interventi, non più prorogabili, incentrati sull'integrazione e su un sistema di accoglienza diffusa. Superare la logica dei grandi centri e incentivare l'accoglienza diffusa sul territorio è infatti l'unica direzione perseguibile per mettere a regime il sistema. A questo proposito, e come più volte auspicato dalla commissione, un elemento su cui è necessario intervenire subito è legato alla riduzione dei tempi medi di attesa, oggi inaccettabili, per riconoscere lo status giuridico a chi arriva nel nostro Paese. Per questo motivo è opportuno specializzare le Commissioni territoriali presenti su ogni territorio attraverso l'inserimento di personale qualificato a tempo pieno in grado di snellire e velocizzare l'intero sistema. Contestualmente sarà necessario avviare rapidamente un piano di rimpatri per coloro che non vedono riconosciuto il diritto di asilo che rappresentano la maggioranza di chi arriva in Italia e frenare, come sottolineato dal Ministro, i flussi migratori attraverso accordi bilateri con i Paesi di origine rafforzando l'azione di contrasto contro i trafficanti”.

“Siamo convinti che se il Piano presentato dal ministro sarà attuato nei tempi prestabiliti, l'intero sistema sarà in grado di affrontare l'emergenza attenuando ogni problematica riscontata fino ad oggi”, conclude.

22/02/2017 - 18:41

Ieri sera alla Camera dei  deputati è stato presentato e proiettato “Ero Malerba”, il docufilm di Toni Trupia scritto insieme a Carmelo Sardo ed ispirato alla storia di Giuseppe Grassonelli. L’evento ha fatto registrare la presenza di numerosi esponenti del mondo politico, culturale e associativo, oltre che numerosissimi intervenuti.

Abbiamo pensato di organizzare questo momento in un luogo istituzionale – ha introdotto Tonino Moscatt, parlamentare ed organizzatore dell’evento insieme agli On.li Chiara Gribaudo e Valentina Paris - perché siamo convinti che la politica e chi ha un ruolo istituzionale hanno il dovere di ascoltare le storie e non di avere la presunzione di avere solo la propria. Ascoltare le storie significa conoscere meglio il ruolo della politica, ed i contenuti del docufilm ci hanno posto dei dubbi per costruire le risposte che proprio la politica, specie su certi temi, deve dare.  È una straordinaria emozione poter condividere con i tanti partecipanti un momento cosi intenso”.

Il regista Trupia ha parlato del valore che ha avuto l’aver portato ‘Ero Malerba’ in un luogo di Stato:  “Nella vita ci sono cose molto più complesse di come ci vengono raccontate e bisogna toccarle con mano. Per noi è un punto di arrivo importante essere qui, è stato un grande privilegio poter condividere il docufilm e discuterne con gli intervenuti. Da quasi tre anni questo nome, questo personaggio, questa storia, ci stanno accompagnandoCi riempie di orgoglio e ci ripaga di tutti i sacrifici fatti fino a questo momento”.

Il giornalista Carmelo Sardo nel post proiezione ha posto un interrogativo: “Grassonelli sta pagando per quello che ha fatto, è giusto lasciarlo morire in galera?” mettendo poi al centro del dibattito il tema del ‘fine pena mai’, ovvero l’ergastolo ostativo, il 4 bis, che il Grassonelli – socialmente recuperato per l’autore di Malerba - sconta. “Siamo l'unico Paese in Europa ad aderire al vero carcere” afferma.  

Tra i presenti è intervenuto anche il Presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci, recentemente vittima di un attentato mafioso dal quale è uscito illeso grazie all'auto blindata: “con questo film ho avuto sentimenti contrastanti, chiudevo gli occhi come faccio da un pò di tempo quando vedo certe scene. Stasera mi porto a casa una riflessione che forse durerà tanti giorni, vi ringrazio perché mi avete fatto crescere un pò di più, anche come un uomo”.

Per Chiara Gribaudo “si sta provando a promuovere una cultura, un’attenzione diversa, degli atti di  sensibilizzazione forti. Il nostro dovere, come in questa occasione, è nel riuscire a far crescere, far coltivare il dubbio soprattutto nelle nuove generazioni per cui io ringrazio chi ha reso possibile questo lavoro”. Davide Matiello, componente della Commissione di inchiesta sul fenomeno delle mafie ha parlato di “film utile perché onesto, perché sceglie con coraggio un linguaggio, un'estetica che suscita quel dubbio che interroga e – continua - credo che di questi tempi ce ne sia proprio bisogno di scelte narrative di questo tipo; che non seducono, che non impressionano, che impongono di fronte quindi alimentano la riflessione. Sono comunque temi che vanno pacatamente affrontati perché complessi”.

Per il componente della commissione Giustizia alla Camera Walter Verini, intervistato a margine dell’incontro, “non è stato un docufilm ma un vero e proprio film che mette in risalto il lato umano di   Grassonelli. Una storia che colpisce e su cui bisogna riflettere, soprattutto rispetto al tema  dell'ergastolo ostativo”.

La storia di un mafioso, ex mafioso pentito non pentito ma comunque un uomo, che ha attraversato quella stagione e che oggi per quello che dice ci fa capire quanto sia stata sbagliata quella strada”, ha poi concluso lo scrittore Gaetano Savatteri intervenendo al dibattito.  

 

22/02/2017 - 16:37

“Caro Maurizio Lupi gli impegni si mantengono. Lo Ius soli è una priorità per l'Italia, non solo per il governo. La paura si combatte con l'inclusione”. Lo scrive su Twitter Khalid Chaouki, deputato del Pd, rispondendo a Maurizio Lupi in merito alla decisione di Orfini di porre la fiducia in Senato sulla riforma in materia di cittadinanza.

“Ricordo poi – aggiunge Chaouki - che il gruppo di Lupi alla Camera votò a favore dello Ius soli.  Qual è il motivo di questa retromarcia?”.

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