"La distruzione a Roma della targa posta al monumento che ricorda il sequestro e l'uccisione di Giacomo Matteotti per mano fascista è un fatto grave e doloroso, non solo per la città di Roma, medaglia d'oro alla Resistenza, ma per tutto il nostro Paese. Mi auguro che l'autorità giudiziaria riesca a scoprire in tempi brevi i vili autori del gesto, avvenuto a Lungotevere Arnaldo da Brescia e che il Comune di Roma intervenga il prima possibile per ripristinare la lapide in ricordo di Giacomo Matteotti e, con lui, della Resistenza italiana al Fascismo".
Lo ha detto Umberto D'Ottavio, deputato del Pd componente della commissione Cultura.
Un gesto vile e oltraggioso.
"Questa notte a Roma è stata distrutta la targa che ricorda il luogo dove venne ritrovato il corpo di Giacomo Matteotti, il deputato socialista ucciso dalla violenza fascista nel 1924. Vandali senza coscienza e senza memoria hanno voluto offendere un patrimonio condiviso che è la libertà di pensiero e la lotta antifascista. Il Il Municipio si è impegnato a ripristinare la targa al più presto. Perché mai sia dimenticato il valore della politica come servizio rigoroso rivolto alla collettività e alla verità".
Lo scrive in un post su Facebook Ettore Rosato, presidente dei Deputati Pd
“Ora pensare a danni maltempo”
“Gli italiani, anche in tempi di crisi, a mangiare bene durante le feste proprio non ci rinunciano. Lo confermano i dati Istat di oggi sulla produzione industriale (a novembre 2016 +3,2% rispetto all'anno precedente) che riguardano pure i prodotti arrivati sugli scaffali per le feste di fine anno e che – sottolinea la Coldiretti – ci dicono come a spingere l’industria sia stato in particolare l'alimentare, registrando un balzo notevole del 5,4% rispetto all’ anno scorso grazie alle festività di Natale” . Così il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio.
“Pranzi, cenoni e doni enogastronomici – prosegue Oliverio – sono stati quest'anno una delle spese più consistenti affrontate dai nostri consumatori: ben il 2% in più dello scorso anno - secondo Coldiretti – di cibo e alcol è arrivato sulle tavole imbandite del 25 e del 31 dicembre; e anche all’estero grande successo con l’export del Made in Italy: dolci, vino, spumanti, liquori e salumi, formaggi, e addirittura il caviale Made in Italy.
Un risultato ottimo di cui dobbiamo essere riconoscenti anche alle buone politiche agro-alimentari portate avanti con determinazione in questi anni, il cui buon esito non deve però andare disperso a causa di questa terribile ondata di maltempo che si sta abbattendo sull’Italia e che ha messo in crisi le nostre produzioni agricole. Non possiamo permetterlo!”.
"È necessario sostenere la STMicroelectronics nel sito produttivo di Agrate Brianza con investimenti, in modo da sviluppare una tecnologia dei microprocessori piu grande ed efficiente, considerando che la STM è uno dei pilastri portanti del settore della microelettronica e produce circuiti integrati per varie applicazioni di avanguardia. La società, a capitale misto, con una holding di controllo a metà fra Governo italiano e francese, conta circa 50 mila dipendenti distribuiti nelle 20 sedi dislocate in tutto il mondo tra Europa, Asia ed Americhe". È quanto chiedono al Mise i deputati del Pd Benamati, Senaldi, Peluffo, Rampi, Cova e Casati.
"Abbiamo chiesto al Mise - proseguono i deputati dem - di chiarire la situazione dei finanziamenti attuali e futuri e quale siano le intenzioni circa l'aumento dei finanziamenti e soprattutto che le decisioni vengano prese in tempi certi altrimenti si rischia una retrocessione dell'azienda nel mercato".
"Siamo contenti che il Mise abbia risposto che i finanziamenti, sia da parte del Governo italiano che francese, stanno andando avanti, e che interverrà con il Mef affinché dia indicazioni per tempi più certi per i finanziamenti, anche perché lo sviluppo dell'azienda si inserisce nel quadro di sviluppo di Industria 4.0", concludono i deputati Pd.
"I dati resi noti dal Viminale evidenziano un aumento vertiginoso del numero dei minori stranieri non accompagnati sbarcati sulle nostre coste, passati da 13.026 nel 2014 a 25.846 nel 2016: di fronte a questo scenario è doveroso rafforzare le politiche di accoglienza per tutelare proprio i soggetti più a rischio di finire in mano alla criminalità organizzata, alla prostituzione minorile, alla schiavitù del lavoro nero o all'accattonaggio".
Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "E' evidente che se aumenta il numero dei minori stranieri non accompagnati, mettere in campo un sistema di accoglienza per tutti diventa sempre più difficile: devono aumentare il ruolo e il protagonismo dei Comuni oltre ad una omogeneità delle leggi regionali relative a questo tema", prosegue. "La condivisione dell'accoglienza deve essere sentita come un'urgenza e come una necessità da Regioni e Comuni: un coinvolgimento maggiore, in termini di numeri e strategie, dei Comuni può rafforzare la rete dell'accoglienza e rendere meno precaria e più sicura la permanenza in Italia dei minori stranieri non accompagnati", conclude Iori.
“Registriamo con soddisfazione che i dati Istat di oggi sulla produzione industriale (a novembre 2016 +3,2% rispetto all’anno precedente, meglio di Germania e Francia) descrivono un Paese in cammino e in salute, nonostante le tante difficoltà, e ben attrezzato a dare corpo ad una congiuntura positiva. Governo e Pd hanno preso in carico un’Italia con tutti i parametri economici negativi e con ostinazione, decisione e riforme serie, lo stanno portando fuori dalla crisi. Con una importante attenzione data proprio al settore industriale, come testimoniano gli sforzi contenuti nel Piano Industria 4.0 in termini di risorse ed investimenti. Da questo punto di vista, è anche interessante segnalare che a guidare la crescita sia il comparto dell’energia (+10,6%) e vanno bene anche quelli dei beni strumentali (+3,9%) e intermedi (+2,4%)”.
Così la vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Silvia Fregolent.
Incoraggiati anche investimenti per efficienza energetica
“Incoraggiare i condomini a investire per migliorare l’efficienza energetica e la tenuta in caso di eventi sismici”. E’ l’obiettivo di una proposta di legge presentata da Stella Bianchi, deputata del Partito democratico e componente in Commissione Ambiente alla Camera, elaborata insieme a Luca Caneparo e Davide Rolfo del Politecnico di Torino.
“La riqualificazione delle abitazioni private, dal punto di vista energetico e sismico – spiega - è divenuta in Italia una questione fondamentale, strategica e non più rinviabile. Nel nostro Paese le case costruite prima del 1974, anno in cui è stata approvata una normativa sismica nazionale, sono 15 milioni. E anche per gli edifici costruiti a partire da tale data, seppure in regola da un punto di vista formale, si rende necessaria una verifica stringente per assicurare un’adeguata tenuta antisismica. Gli ultimi terremoti lo hanno dimostrato con drammatica chiarezza. E’ dunque necessario non solo accelerare questo processo di adeguamento insieme agli interventi di efficientamento energetico con degli incentivi e con strumenti nuovi che incoraggino i condomini e non solo i proprietari di singole unità immobiliari. E’ cruciale che ogni singolo condominio sia incoraggiato a procedere a investimenti per migliorare l’efficienza energetica e la tenuta in caso di eventi sismici”.
“La pdl si propone per questo di dare la possibilità ai condomini di costituire un proprio fondo di accantonamento attraverso il quale sarà possibile finanziare gradualmente i futuri lavori di manutenzione, ammodernamento e messa in sicurezza dello stabile, prevedendo la possibilità di accedere alle detrazioni fiscali e a tutte le forme di incentivazione in vigore al momento della costituzione del fondo”, conclude.
"Totale solidarietà ai lavoratori dell'Unità, i cui posti di lavoro sono a rischio". Lo dichiara Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera.
"Bisogna assolutamente scongiurare - continua - qualsiasi ipotesi di licenziamento, a maggior ragione in una situazione in cui è prevista un'assemblea dei soci che potrebbe portare a un aumento di capitale. È incomprensibile il fatto che si voglia procedere ai licenziamenti collettivi senza interpellare le rappresentanze sindacali, il Pd, che è l'azionista di minoranza, e che si escluda il ricorso preventivo agli ammortizzatori sociali. Si tratta di un atto brutale che va respinto con grande forza", conclude.
La sentenza della Consulta ci evita uno scontro di tipo ideologico con la testa rivolta al passato
"La Corte Costituzionale si è pronunciata in merito all'ammissibilità dei referendum abrogativi sul Jobs Act. Come molti tra giuristi ed esperti avevano previsto sono stati considerati in senso positivo i quesiti sui voucher e sui subappalti mentre è stato rigettato quello sull'articolo 18. Saranno le motivazioni a chiarire nel dettaglio le ragioni di questa sentenza, probabilmente legate alla natura plurima e manipolativa del quesito sui licenziamenti, ma già oggi è possibile una riflessione sulle conseguenze politiche che essa produce". Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni.
"Intanto - continua - all'indomani della discussione sulle mozioni di sfiducia nei confronti del Ministro Poletti al Senato, si dimostra l'infondatezza di una serie di polemiche sulla presunta volontà del Governo di andare ad elezioni presto 'per evitare il referendum sull'articolo 18'. La conclusione della legislatura e l'eventuale scioglimento anticipato delle Camere sono, come detta la Costituzione, nelle mani del Presidente della Repubblica e saranno semmai legati all'esistenza o meno di una maggioranza in grado di sostenere l'azione del Governo Gentiloni.
Gli altri due quesiti riguardano punti assai più specifici del Jobs Act e meritano una riflessione per verificare se in Parlamento ci sono - come credo - le condizioni per superare le criticità e i limiti che si sono manifestati in questi primi anni di attuazione della riforma".
"Favorire la crescita è indispensabile ma non è di per sé sinonimo di aumento dell'occupazione. La sentenza della Consulta ci evita uno scontro di tipo ideologico con la testa rivolta al passato. Ma ci obbliga ad un impegno serio di riflessione e di confronto tra tutti i soggetti interessati e per definire e sperimentare norme e politiche capaci di coniugare davvero competitività e diritti. Non è tutto nelle mani della politica - conclude - ma il Pd può e deve misurarsi in Parlamento e nella società con questa sfida, riallacciare su questo terreno un dialogo con chi cerca un lavoro dignitoso e con chi è disposto a rischiare per crearlo".
“Le decisioni della Corte Costituzionale non si commentano ma di esse si prende atto sempre con rispetto. Accogliamo quindi la decisione della Consulta di ammettere la consultazione referendaria sui quesiti proposti dalla Cgil su voucher e appalti e di rigettare quello sull’articolo 18. Ora è compito della politica, nelle settimane che ci separano dal voto, rispondere con coerenza alle sollecitazioni degli oltre 3 milioni di cittadini che hanno sostenuto l’iniziativa del Sindacato. Io stessa avevo firmato per i due quesiti oggi dichiarati ammissibili”. Questo il commento di Patrizia Maestri, deputata PD e relatrice in Commissione Lavoro della proposta di riforma dei voucher.
“La Commissione Lavoro – prosegue Maestri - ha iniziato a confrontarsi sulla riforma dei voucher quasi un anno fa, a partire dalla proposta di legge presentata come primo firmatario dal Presidente Cesare Damiano e sottoscritta da oltre 100 deputati democratici. Nel frattempo è intervenuto anche il Governo introducendo la ‘tracciabilità’ che rappresenta uno strumento essenziale per il contrasto all’abuso nell’utilizzo dei voucher, ma ancora non sufficiente. Oggi sono in totale 6 i progetti di legge che stiamo esaminando, in gran parte convergenti con la proposta del PD per il ritorno allo spirito della legge Biagi del 2003 (utilizzo dei voucher esclusivamente per prestazioni meramente occasionali).
Credo ci siano quindi tutte le condizioni per assecondare lo spirito dell’istanza referendaria con una riforma radicale dei voucher che abbia come riferimento essenziale la tutela dei lavoratori, in particolare dei giovani, e dei loro diritti. In modo analogo – conclude Maestri – ritengo ci sia lo spazio per una riflessione sulla reintroduzione della responsabilità solidale negli appalti ma anche sul tema dei licenziamenti, soprattutto disciplinari, aumentati nel 2016 del 28%”.
Nessuna sentenza politica, serve prudenza istituzionale
“Le sentenze si rispettano, non si commentano. Consiglio, dunque, prudenza istituzionale a chi, come Salvini, parla di sentenza politica, ricordandogli che la Corte non compie atti politici ma si pronuncia sulla conformità dei quesiti alla Costituzione”. Così Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico, dopo la decisione della Corte Costituzionale sull’ammissibilità dei quesiti referendari.
“Ora può continuare quel lavoro che il partito democratico e il governo, da tempo e indipendentemente dall’ammissibilità del quesito referendario, hanno intrapreso per evitare gli abusi dei voucher, istituendo da ottobre la loro tracciabilità e un monitoraggio sulla base del quale verranno definiti gli interventi migliorativi. I voucher – conclude Di Salvo - devono essere lo strumento per far emergere il lavoro nero occasionale, se usati come forma assoluta di precarietà non vanno bene prima di tutto a noi ”.
“Il ministro Dario Franceschini, rispondendo, oggi, durante il question time, a Montecitorio, alla nostra interrogazione, ci ha rassicurato in merito alle attività di valorizzazione e tutela del patrimonio archeologico della città di Roma dopo la riorganizzazione imposta dall’ultima Legge di Bilancio. Innanzitutto, attraverso il potenziamento della Soprintendenza Speciale con l’istituzione del Parco archeologico che comprende Colosseo, Domus Aurea, Foro Romano e Palatino. Per quanto riguarda gli introiti: il 20% vanno al Fondo di solidarietà (così come avveniva prima, per le aree archeologiche svantaggiate), il 30% va alla Soprintendenza e il restante 50% al Parco archeologico. Dunque la città avrà più risorse e le preoccupazioni, se non gli allarmi, diffusi in questi giorni non hanno alcun fondamento”.
Così Maria Coscia, capogruppo Pd nella commissione Cultura di Montecitorio.
"Prendiamo atto della autonoma decisione della Consulta che, come sempre, rispettiamo. I quesiti referendari proposti dalla CGIL sono stati dichiarati ammissibili per quanto riguarda i voucher e gli appalti: non viene ammesso quello sull'articolo 18." Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
" I problemi sollevati dai referendum sul lavoro - prosegue - vanno comunque affrontati perché evidenziano alcune criticità: l'abuso dei voucher, la tutela dei lavoratori nella catena degli appalti e la crescita, dopo il Jobs Act, dei licenziamenti per motivi disciplinari. Tocca ora alla politica intervenire, indipendentemente dalla tenuta dei Referendum".
"Sui voucher - spiega Damiano- inizia oggi in Commissione lavoro della Camera la discussione su 6 proposte di legge, gran parte delle quali convergenti con la proposta del PD che prevede il ritorno alla legge Biagi del 2003. Il disegno di legge del PD ha raccolto, ad oggi, l'adesione di circa 100 parlamentari democratici. Noi ci auguriamo che il Governo prenda in considerazione questa proposta che metterebbe fine agli abusi nell'utilizzo dei voucher riportandoli a un uso esclusivo per i lavori occasionali".
"Per quanto riguarda gli appalti è stata depositata oggi una proposta di legge, anch'essa di alcuni parlamentari del PD, che condivide l'idea di un ritorno alla responsabilità solidale negli appalti anch'essa riconducibile alla legge Biagi e resa operativa nel 2007 dal Governo Prodi. Proposta che prevede una tutela solidale per le retribuzioni e per i contributi previdenziali", conclude.
“Grillo può cambiare idea in cinque minuti, ma se qualcuno dei suoi non se la sente di seguire queste sue giravolte allora scatta il ricatto del contratto da rispettare, con le conseguenti minacce e sanzioni. M5s è un movimento guidato da un padrone assoluto che non conosce minimamente il significato della parola democrazia”.
Così il deputato Dem Marco Di Maio, della Presidenza del Gruppo Pd.
“Grillo batte cassa: vuole 250.000€ dall'eurodeputato Affronte che aderisce ai Verdi. Ma non era il gruppo a cui voleva aderire anche lui? #Lecomiche”. Lo scrive su Twitter Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.