“Occorre accelerare per garantire l'arrivo di moduli abitativi e stalle, superando lungaggini burocratiche a favore delle popolazioni dell'entroterra marchigiano colpite dal sisma e di tutto il sistema agricolo e dell'allevamento”. Lo dichiara Emanuele Lodolini, deputato del Partito democratico.
“Al legittimo grido d'allarme di un'intera comunità – spiega - devono seguire soluzioni immediate. L'incontro di lunedì, a Roma, del Ministro per le Politiche Agricole Maurizio Martina con le principali sigle del settore agricoltura e allevamento e ad Ancona con il governatore delle Marche Ceriscioli, il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio e il commissario per la ricostruzione Vasco Errani, hanno disegnato un quadro chiaro sull’ordinanza 'azzeraburocrazia'. Essa autorizza gli allevatori a comprare direttamente tutto ciò che serve per garantire la continuità produttiva delle proprie aziende, a fronte di un rimborso pubblico previsto fino al 100% delle spese sostenute. Occorre, ora, accelerare per garantire l'arrivo dei moduli abitativi e delle stalle a tutte le aziende e gli allevamenti danneggiati, considerando che la neve e il freddo hanno aggravato la situazione degli animali che sono privi di ricoveri, acqua e foraggio”.
“Pur tra comprensibili difficoltà, è auspicabile, inoltre, riuscire a mantenere il più possibile libere da ghiaccio e neve tutte le vie di comunicazione, così da poter consegnare il latte fresco e le materie prime necessarie a garantire il sostentamento economico a un intero territorio. Siamo al fianco dei nostri amministratori regionali per collaborare e proseguire il grande lavoro sinergico” che ha contraddistinto le Marche sin dalle prime fasi dell'emergenza”, conclude.
“La proposta di rendere pubblici i nomi dei principali debitori insolventi mi trova d’accordo, il fatto che l'idea provenga proprio dall’ABI è un grande segno di cambiamento che fa ben sperare per il futuro. E’ importante che ci sia trasparenza, è giusto che dopo un intervento pubblico così necessario quanto importante emergano le cause principali di un dissesto che poteva creare difficoltà al sistema finanziario italiano. Alcuni quotidiani hanno già dato alcune anticipazioni ma non si tratta di voler dare in pasto ai media i nomi dei grandi debitori solo per il gusto di farlo, si tratta di far emergere eventuali irregolarità che hanno portato a questa situazione e capire quali sono i responsabili nel pieno rispetto delle leggi sulla privacy. Ci sono due principali responsabilità: ha sbagliato chi ha amministrato male le banche e hanno sbagliato quelli che hanno fatto investimenti senza poi essere in grado di restituire i capitali. Per queste due categorie interverrà la magistratura, la politica non è stata ferma e ha immediatamente messo al sicuro i risparmiatori e gli istituti. Il Parlamento da questa settimana esaminerà il decreto del Governo e molto probabilmente si avvierà il lavoro di una nuova commissione d’indagine sulla trasparenza e sulla chiarezza dell’operato delle parti in causa”. Lo dice Daniela Sbrollini del Pd che prosegue: “Per quanto riguarda invece la situazione del nord-est Popolare di Vicenza e Veneto banca hanno presentato un’offerta di ‘mini-rimborsi’ intorno al 15 per cento delle somme investite in azioni, ora decideranno i soci che cosa fare. Ciò che è certo è che al nord-est si deve recuperare velocemente fiducia tra territorio e istituti di credito. Se le piccole e medie aziende devono poter continuare o tornare ad investire per rimanere in un mercato, soprattutto quello delle esportazioni, sempre più competitivo è fondamentale che venga al più presto ridistribuita liquidità. Sbloccare il credito vuol dire crescere e questo deve continuare ad essere possibile, è necessario interrompere al più presto il circolo vizioso che si è generato dopo il crollo del valore delle azioni. Il Paese sta tornando a crescere ed il nord-est non può permettersi di non fare lo stesso”.
"Bisogna mettere in campo strumenti per promuovere la nascita di nuove librerie, attraverso un forte coinvolgimento dei Comuni, dei giovani che vogliono cimentarsi in esperienze di carattere imprenditoriale e di tutti gli operatori del settore, che possono contribuire in termini di innovazione e di sostenibilità dal punto di vista economico di tali realtà. Il tutto con l'obiettivo di costruire dei piccoli presidi, veri e propri punti di riferimento per la promozione e la crescita culturale dei territori."
Così in una nota il deputato barese del PD, Alberto Losacco.
"I dati sulla presenza di librerie presentati nel corso dell'ultima fiera della piccola e media editoria - spiega Losacco - riportano un quadro preoccupante. Sono circa 13 milioni gli italiani che, nel loro comune di residenza, non hanno una libreria. Tra i comuni con più di 10mila abitanti, il 21% ne è sprovvisto. Un dato che si acuisce al Sud dove c'è una libreria ogni 3 comuni.
È chiaro - prosegue Losacco - che il settore paga la bassa attitudine degli italiani alla lettura, assieme alla difficoltà delle librerie "storiche" di riconvertirsi per intercettare e rispondere alle nuove forme di consumo mediatico. Tuttavia è un dato preoccupante, perché, come la ricerca dimostra, la presenza di librerie funge da importante stimolo per l'acquisto e la lettura.
"Per questi motivi ho scritto al Ministro della Cultura Franceschini e al Presidente dell'Anci Decaro. Occorre stimolare un percorso virtuoso per nuove librerie in grado di esercitare una vera e propria funzione culturale all'interno dei propri territori".
Presentata interrogazione ai ministri Delrio e Minniti
"Città isolate da giorni, strade e trasporti bloccati, pesanti disagi per la popolazione. E' inaccettabile ed indegno quanto è accaduto nel territorio dell'Alta Murgia, a seguito di un'ondata di maltempo sicuramente eccezionale ma, ad ogni modo, ampiamente prevista. Ho appena depositato un'interrogazione ai ministri alle Infrastrutture ed ai trasporti ed all'Interno, Delrio e Minniti, per chiedere conto del perché la macchina organizzativa non abbia funzionato". Lo afferma la deputata del Partito Democratico Liliana Ventricelli.
“La strada statale 96 Bari-Altamura - sottolinea la parlamentare - è un collegamento di cerniera fra la Puglia e la Basilicata, è un’arteria strategica fra il corridoio adriatico e quello jonico. Non mi accontenterò di risposte burocratiche o rituali. Chiederò spiegazioni del perché la strada statale 96 “Barese” sia andata in tilt. Eppure è ampiamente noto che da sempre il tratto fra Altamura e Toritto è il più critico. Disagi che sono stati ulteriormente aggravati dallo stop del trasporto pubblico, comportando problemi per persone in viaggio, famiglie impossibilitate a raggiungere i Comuni di residenza, studenti universitari rimasti nelle stazioni. Senza dimenticare le persone ammalate impossibilitate a raggiungere gli ospedali e tante altre situazioni davvero complicate. Quanto alla ss 96, avevo lanciato la proposta all’Anas Puglia di utilizzare i grandi mezzi d’opera nei cantieri di Altamura e Palo-Modugno - conclude la deputata del Pd -. Il loro intervento sicuramente avrebbe permesso di risolvere le criticità in tempi più brevi, evitando situazioni che avrebbero potuto anche diventare drammatiche”.
“Dopo quanto accaduto all’ospedale di Nola, più che licenziamenti sarebbero necessarie assunzioni di personale e maggiore rispetto per chi è costretto a lavorare in ginocchio per assistere i pazienti. Durante la discussione della legge di Stabilità il gruppo del Pd aveva chiesto il superamento dei vincoli alle assunzioni, almeno per il settore dell'emergenza; all’emendamento si oppose il Ministero dell’Economia. Da parte nostra ribadiamo la richiesta di nuove assumere: ne va della tenuta del sistema sanitario”.
Lo dice Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera.
“Qualcosa si muove sul fronte dei nomi dei debitori insolventi del Monte dei Paschi di Siena”. Lo dichiara Umberto D’Ottavio, deputato del Partito democratico.
“Prima il presidente dell'Abi che ritiene non ci siano problemi di privacy, poi le aperture del Governo e della stessa banca sulla pubblicità dei nomi. Bene. A fronte di un intervento pagato con soldi pubblici abbiamo chiesto, con una interrogazione al ministro Padoan presentata oggi, di rendere noti i nomi dei debitori”, conclude.
“Esprimo massima solidarietà alla ministra Fedeli fatta oggetto di un miserabile attacco con alcuni vergognosi manifesti attaccatati sui muri delle strade di Roma. La ministra ha un’indiscussa competenza ed una lunga esperienza maturata sul campo e delle quali nessuno può dubitare. Basta con questi attacchi vili e meschini fatti da anonimi”.
Lo ha detto Maria Coscia, capogruppo Pd in commissione Cultura della Camera.
Presentata interrogazione urgente al Governo
“Quando la discriminazione proviene da chi, invece, dovrebbe proteggerci, quando la sentenza di un tribunale ci dice di più su chi giudica che non sul fatto da giudicare e quando tutto questo mette a rischio i diritti di un minore non possiamo non chiederci dove e quando il sistema di garanzie di uno Stato civile ha smesso di funzionare”.
- così Alessandro Zan, deputato padovano del Partito Democratico e attivista per i diritti civili, commentando la decisione del Tribunale dei Minori di Venezia di allontanare il figlio tredicenne dalla madre perché secondo i servizi sociali “Il suo mondo affettivo risultava legato quasi esclusivamente a figure femminili” –
“Ho presentato una interrogazione urgente al Governo per accertare le responsabilità di chi si è occupato della vicenda e per tutelare il minore coinvolto. Perché – conclude Zan - non si può restare in silenzio”.
“Gli attacchi a Valeria Fedeli ricominciano e questa volta il vergognoso anonimato di chi sparge fango e si nasconde senza assumersi alcuna responsabilità lascia il web e va ad imbrattare i muri della Capitale”.
- Così Titti Di Salvo, vicepresidente del gruppo del Partito Democratico alla Camera, commentando i manifesti contro ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca apparsi oggi a Roma -
“Chi c’è dietro questo odioso atto? Chi ha interesse a pagare per dei manifesti anonimi? Le affissioni sono state richieste al Comune o sono abusive? – si chiede la vicepresidente Dem - Mi auguro che anche il Comune di Roma voglia fare chiarezza e non assecondare atti di anonima diffamazione”.
“Ora è il momento di esprimere piena solidarietà alla ministra Fedeli che in pochi giorni ha già saputo chiudere un accordo positivo con il mondo della scuola, a riprova delle sue competenze e della sua esperienza. Fedeli – conclude Di Salvo - dimostra che, al di là delle becere polemiche, contano i fatti”.
Interrogazione parlamentare
"E' una decisione inaccettabile”. Così il deputato Pd Emanuele Lodolini commenta l’annuncio, dello scorso 5 gennaio, della Tecnowind alle O.O.S.S di non attuare l’erogazione delle dovute spettanze, stipendio di dicembre e 50% della tredicesima, a causa della mancanza di risorse finanziarie e di fare slittare nuovamente, inoltre, l’operazione di rafforzamento patrimoniale.
“Dobbiamo reagire con fermezza a questa decisione – spiega Lodolini – e chiedere chiarimenti sull’interruzione dell'erogazione dei salari ai dipendenti e sul possibile passaggio di Tecnowind al fondo industriale statunitense, che ha manifestato un forte interesse per l'azienda presentando un progetto apposito per la sua acquisizione”.
“Le O.O.S.S. - prosegue - hanno chiesto una convocazione urgente da parte della Regione, in programma nel pomeriggio, nei confronti del vecchio e del nuovo C.D.A. transitorio, insidiatosi il 23 dicembre. Sulla questione – conclude Lodolini - ho depositato un'interrogazione parlamentare per contribuire a risolvere una questione evidentemente molto grave. Va garantito il futuro dell'azienda e risolte le pendenze debitorie nei confronti dei lavoratori”.
“Il fallimento del matrimonio d’interesse con Alde conferma in pieno i nostri sospetti: a M5S interessava solo la dote rappresentata dai soldi e da qualche poltrona in più”. Lo dichiara Michele Bordo, presidente della Commissione Politiche europee della Camera.
“Da per tutto – spiega - le convergenze parlamentari si possono realizzare. Basta essere d’accordo sulle cose da fare. Ma se fino a ieri i 5 Stelle urlavano contro l’Euro e l’Europa, come potevano unirsi a un gruppo che è da sempre su posizioni diametralmente opposte?”.
“Altro che establishment, dunque. Qui l’unico problema è la coerenza del Movimento 5 Stelle”, conclude.
"La Casaleggio associati è rimasta senza casa. In Europa non li vuole nessuno: questa è la verità di oggi. Dopo aver sciolto l’alleanza con la destra di Farage per motivi economici e utilitaristici, i grillini si vedono sbattere la porta in faccia dai liberaldemocratici dell’Alde. Insomma votazione on line dopo votazione on line, nessuno in Europa ha ancora capito quale sia la linea politica del M5s e da stasera la certezza è che forse una linea politica semplicemente non ci sia".
Lo afferma Emanuele Fiano, capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali della Camera.
“Vi giuro che non siamo su scherzi a parte: Verhofstadt rinuncia all'accordo con M5S. In fondo Grillo rimane un comico. #ridicoli #lecomiche”. Lo scrive su Twitter Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.
“È necessario arrivare al più presto in Parlamento all’approvazione definitiva del reddito di inclusione, e dotare il Paese di una misura universale di contrasto alla povertà”. Lo dichiara Emanuele Lodolini, deputato del Partito democratico.
“Qualcosa di importante – continua - si è iniziato a fare. Penso al governo Renzi: con la legge di stabilità 2016 abbiamo definito un fondo da 1 miliardo 150 milioni e a metà 2016 l'Italia si è dotata di misure come il Sostegno per l'inclusione attiva (Sia). Con i Sia verrà rafforzato il sistema dei servizi sociali sul territorio. Esso prevede, infatti, l'erogazione di un sussidio economico alle famiglie con minori in condizioni di povertà, subordinato all'adesione a un progetto di attivazione sociale e lavorativa. Per accedere al Sia è necessaria una valutazione multidimensionale dei bisogni e la costruzione di un patto con i servizi. La presa in carico richiede interventi personalizzati di valutazione, consulenza, orientamento, monitoraggio, attivazione di prestazioni sociali e di interventi in rete con altri servizi pubblici e privati del territorio. Nei fatti il Sia pertanto, anticipa, in versione ridotta, alcuni contenuti essenziali del Reddito d’inclusione, in attesa che si completi l'iter parlamentare della legge delega per il contrasto alla povertà presentata dal Pd nel luglio 2016 dare sostegno a circa 200mila famiglie, con 500mila minori, per un totale di quasi un milione di persone”.
“Dobbiamo, infine, rispondere all'appello lanciato giorni fa dall’associazione ‘Alleanza contro la povertà’. L'Istat ci dice che un milione e 600 mila famiglie, ovvero 4,5 milioni di persone, con un reddito Isee inferiore a 3000 euro, hanno varcato la soglia della povertà assoluta. Queste famiglie devono essere la priorità, anche attraverso il ricorso a un provvedimento d’urgenza. Qualunque via normativa verrà scelta, ritengo indispensabile portare rapidamente a compimento il lavoro svolto dalla Camera dei deputati con la legge delega per il contrasto alla povertà”, conclude.
“Ho grande stima dell’attuale Presidente Magri che per tutta la sua carriera di dirigente sportivo e Presidente ha portato ottimi risultati per la pallavolo e per tutto lo sport italiano. Penso che la politica non debba inserirsi nel dibattito elettorale interno delle FSN, le dinamiche parlamentari sono differenti da quelle sportive e la politica deve rispettare le scelte del mondo dello sport. Ciò non significa che la politica debba rinunciare ad avere un’idea precisa circa le riforme necessarie al mondo sportivo, ma è un percorso che dev’essere fatto assieme. Il parlamento ed il Governo hanno il compito di vigilare sul Coni, sulle Federazioni Sportive e sull’attività organizzata nel territorio nazionale. Come parlamentare e responsabile sport del mio Partito mi auguro piena collaborazione tra le istituzioni politiche e quelle sportive per risolvere i tanti problemi dello sport italiano: questo settore sta crescendo enormemente e dobbiamo consentire che possa continuare a farlo. La Fipav - Federazione Italiana Pallavolo - è per numeri la seconda federazione sportiva del Paese, strutturata in oltre 4000 realtà sportive attive e conta oltre 300 mila iscritti. E’ una realtà fondamentale dell’Italia e dello sport che costituisce anche, vista la grande presenza di giovani, un’agenzia educativa e culturale irrinunciabile. Nelle prossime settimane sono moltissimi gli incarichi nazionali e locali di tante Federazioni Sportive che vedranno rinnovata la governance, sarò al fianco di tutti i futuri presidenti per lo sviluppo dello sport italiano”. Lo ha detto Daniela Sbrollini Responsabile Nazionale sport e welfare PD.