"Ho appena presentato un'interrogazione rivolta alla Presidente e al direttore generale della Rai in seguito alla rimozione di Nicola Sinisi da direttore di Radio Rai". Lo afferma Sergio Boccadutri, componente Pd della Commissione di Vigilanza Rai.
"Mi interessa sapere se nella nomina del nuovo direttore di Radio Rai, dopo la conclusione dell'interim di Roberto Sergio, saranno rispettate le raccomandazioni dell'Autorità anticorruzione presieduta da Cantone, in particolare rispetto al job posting, da utilizzare in modo preventivo e non concomitante rispetto all’avvio di procedure di selezione esterna”, conclude.
"Quando l’improvvisazione e l’incompetenza prendono il potere a rimetterci sono i più indifesi. Questa volta a subire la malagestione della sindaca Raggi sono i bambini e i ragazzi romani, rimasti al gelo". Lo dichiara Ileana Piazzoni, deputata romana del Partito Democratico-
"Altro che “operazione scuole calde”, le aule, delle scuole di ogni ordine e grado, sono gelate, molti genitori sono stati costretti a riportare a casa i bambini e gli studenti più grandi stanno in classe con il piumino, come previsto dai presidi . L’unica operazione andata in porto, dunque, è quella degli annunci.
Una amministrazione seria, a fronte di un annunciato abbassamento delle temperature nella Capitale, non prende provvedimenti dell’ultimo minuto ma - sottolinea la deputata Dem- programma e possibilmente insieme ai dirigenti scolastici".
"Anche questa volta i cittadini romani hanno dovuto scontare l’arroganza dei 5 stelle che - conclude Piazzoni - hanno mostrato che l’unica cosa che tengono ben al caldo è il loro posto"
“Programma Alde: rafforzare il Fiscal compact. Programma M5s: abolire il Fiscal compact. Ma Di Maio dice: non arretriamo di un millimetro #coerenzaM5S”. Lo scrive su Twitter Silvia Fregolent, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.
Prima #Grillo fa accordo con #Alde e poi chiede voto di ratifica. + che democrazia diretta pare proprio una presa in giro @luigidimaio
Lo scrive su Twitter la vicecapogruppo del Pd alla Camera Alessia Morani.
“Non esiste alcuna epidemia di meningite. E’ bene ribadirlo a seguito della vera e propria corsa ai vaccini che si sta registrando in tutta Italia dopo gli ultimi casi registratisi in diverse Regioni. Come già ricordato negli ultimi giorni dal ministero della Salute, nel 2016 sono stati infatti segnalati 178 casi di meningite da meningococco, con un’incidenza in diminuzione rispetto al 2015. Un discorso a parte va fatto per la Toscana dove, da alcuni anni, esiste un numero più elevato di episodi di Meningococco C. Ad ogni modo è positiva questa nuova attenzione verso i vaccini. E’ infatti fondamentale seguire il calendario vaccinale e consultarsi con il proprio medico per conoscere le modalità e i tempi per tutte le vaccinazioni”. Con queste parole il responsabile sanità del Pd, Federico Gelli, fa il punto della situazione sugli ultimi casi di meningite registrati in diverse zone del Paese.
"Ancora una giovane donna vittima di un'aggressione barbara e di una follia deprecabile, ancora una volta una donna offesa, umiliata, portata vicino alla morte: il tentativo di femminicidio ai danni di una ragazza di 22 anni a Messina impone a tutti il dovere di non abbassare la guardia sulla violenza di genere". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd, Vanna Iori. "Ci auguriamo innanzitutto che la giovane ragazza possa salvarsi anche se sul suo corpo resteranno per sempre i segni indelebili, fisici e non, di un'aggressione che si è alimentata di risentimento e di incapacità di gestire i propri sentimenti da parte del suo ex ragazzo", aggiunge Iori. "La legge contro il femminicidio e l'investimento previsto anche nella legge di bilancio rappresentano un punto importante, ma occorre ulteriormente potenziare le dimensioni della prevenzione e della formazione per impedire che le donne si ritrovino vittime di un
circuito infernale fatto di violenza, denigrazione e morte", conclude la deputata del Pd.
"Il Centro di Identificazione ed espulsione (CIE) di Cona, dopo il trasferimento di 100 immigrati disposto dal Governo, ospita ancora 1.300 persone in un Comune di 190 abitanti. Le immagini trasmesse oggi dalla Rai all'Arena, sono allucinanti: le persone vengono trattate come animali, al di sotto di qualsiasi livello di civiltà e di umanità". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
" Condivido, a differenza di altri miei colleghi del PD - prosegue - le scelte del ministro Minniti di avere un CIE di nuova concezione per ogni Regione, con la capienza massima di 100 persone ciascuno e anche la scelta, ventilata oggi dal Governo, di affidare il presidio di questi Centri ai militari".
"Ma questo - aggiunge - non basta: bisogna intervenire sulla gestione delle cooperative eliminando gli appalti al massimo ribasso, espellendo quelle che non garantiscono i minimi standard di qualità e avviando i controlli necessari per il rispetto dei capitolati".
"Chiedo al ministro Minniti, che sta lavorando con serietà: dopo le immagini Rai, a quando la cacciata di quella cooperativa (Ecofficina), già espulsa da Confcooperative e oggetto di indagini, dato che i CIE dipendono dal ministero degli Interni? Sarebbe meglio, in questi casi, affidare la gestione alla Croce Rossa", conclude.
"Le diatribe sulla ammissibilità dei tre Referendum proposti dalla CGIL sui temi del lavoro, verranno risolte il prossimo 11 gennaio con la pronuncia della Consulta".
Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"Sui voucher - spiega - il Governo ha l'opportunità di sostenere i disegni di legge in discussione alla Commissione lavoro della Camera che propongono un ritorno alla legge Biagi del 2003: primo tra tutti quello firmato da 45 parlamentari del PD. Sulla responsabilità solidale negli appalti presenteremo una proposta di legge che, in questo caso, suggerisce un ritorno alla normativa del Governo Prodi del 2007. In essa era già prevista la tutela solidale di retribuzioni e contributi previdenziali".
"Infine, al legislatore non può sfuggire il fatto che i dati dell'Osservatorio dell'INPS denunciano una crescita del 28% dei licenziamenti disciplinari nei primi 8 mesi del 2016, dopo l'introduzione del Jobs Act. Tutti problemi che andranno comunque affrontati", conclude.
" Condivido le parole del ministro Minniti e l'idea di presentare un progetto organico sui temi della sicurezza: proposta che va sostenuta e non contrastata. Per combattere la radicalizzazione bisogna, in primo luogo, combattere l'estremismo di casa nostra. Di quei politici, come Grillo, che cavalcano la paura e l'equazione immigrato-terrorista, proponendo l'espulsione di tutti i clandestini in pochi giorni. Semplice idiozia. E combattendo, contemporaneamente, le "viole mammole" dell'accoglienza". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Camera dei Deputati.
" Costruire, su basi nuove, Centri di Identificazione e di Espulsione (CIE) in ogni regione, con capienza massima di 100 persone e vicino agli aeroporti - prosegue - può essere la giusta risposta purché inserita in un intervento organico che preveda accordi con i Paesi che dovranno accogliere i clandestini espulsi".
" Un suggerimento a Minniti: non affidiamo più la gestione alle cooperative che hanno calpestato le condizioni di vita dei migranti speculando su cibo, assistenza e persino sul cambio delle lenzuola. Si indìcano gare di appalto che escludano il massimo ribasso e privilegino la qualità del servizio e si istituisca un apposito Albo aperto alle cooperative che certificano una vera esperienza nel settore della migrazione e il pieno rispetto di leggi e contratti", conclude.
“Con la scomparsa di Tullio De Mauro non perdiamo solo un fine studioso ed un rigoroso intellettuale. Ci lascia un punto di riferimento che ha segnato la storia della scuola e dell’università italiana. Una delle figure più importanti della nostra cultura del Novecento. In tempi di riflessioni sulla cosiddetta post verità, tornano di estrema attualità le sue grida di allarme sull’ ‘analfabetismo italiano’ e sui pericoli di una ‘Repubblica fondata sull’ignoranza’. Ci troviamo di fronte ad una grave mancanza, ad un immenso vuoto”.
Così la deputata Dem Maria Coscia, capogruppo Pd in commissione Cultura.
"La posizione dell'Avvocatura dello Stato sui Referendum del lavoro è comprensibile, ma non condivisibile. Al di là di una valutazione politica e di merito sui singoli quesiti, mi pare che non si sia tenuto conto di precedenti valutazioni di ammissibilità. Sull'articolo 18 non c'è nulla di 'manipolativo' in un quesito che propone una abrogazione parziale e non totale della normativa". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"È ovvio - prosegue - che l'abrogazione della norma generale dei 15 dipendenti innalza allo stesso rango 'generale' ciò che residuerebbe: vale a dire la soglia dei 5 dipendenti, che esiste e che vale attualmente come clausola speciale o residuale solo per l'agricoltura. Il contenuto del quesito è dunque univoco e la disciplina che si creerebbe non è del tutto nuova. È già capitato nel passato: si veda il Referendum del '93 sull'elezione del Senato della Repubblica".
"Sui voucher - continua Damiano - il Governo dovrebbe sostenere la proposta di legge firmata da 45 parlamentari del PD che propone di tornare alla legge Biagi del 2003. Infine, sulla responsabilità solidale negli appalti, basta ripristinare la normativa del governo Prodi del 2007, 'manipolata' dai successivi Governi. Se funzionava allora, può funzionare anche adesso per le retribuzioni e per i contributi previdenziali".
"Anche se non ci fossero i referendum, tutti questi problemi andrebbero affrontati perché realmente esistenti", conclude.
“Ecco il primo esempio di garantismo a’ la carte di un assessore M5s già condannato ed oggi indagato. Ipocrisia”.
Così in un tweet la vicepresidente del Gruppo Pd, Alessia Morani, in riferimento alla vicenda di un assessore in un comune barese reintegrato nel suo ruolo alla luce del nuovo “codice etico” dei grillini.
Si è tenuto mercoledì 4 gennaio il primo confronto sulla legge di riforma dei Parchi (la 394/91) tra il relatore del provvedimento alla Camera dei Deputati , l'on. Enrico Borghi e i vertici di FederParchi, rappresentati dal Presidente nazionale Giampiero Sammuri, dal vicepresidente Agostino Agostinelli, dal membro della giunta Giuseppe Monti, insieme con il Presidente del Parco Nazionale Valgrande, Massimo Bocci.
L’incontro si è svolto presso la sede del Parco Nazionale della Valgrande a Vogogna (Vb) .
Una riforma che tocca da vicino anche il territorio montano italiano, visto che -come ricorda il 50° rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese nel 2016- quasi un terzo dei comuni interamente montani è oggi collocato all'interno del perimetro di un parco nazionale o regionale (con una percentuale che cresce fino al 36,8% se si includono anche i comuni parzialmente montani), con punte di rilievo in Basilicata (50,4% dei comuni montani compresi in un parco), Abruzzo (44,3%), Toscana (44,8%), Sicilia (43,6%), Trentino Alto Adige (47,9%), Campania (42,7%).
Nel corso dell'incontro, l'associazione che raggruppa tutti gli enti di gestione delle aree protette italiane ha anticipato al relatore Borghi una serie di osservazioni e di rilievi che saranno oggetto della audizione che FederParchi terrà la prossima settimana in seno alla commissione Ambiente della Camera proprio sul tema della riforma della legge 394/91, recentemente licenziata dal Senato.
Particolare attenzione è stata posta sulle esigenze di modernizzazione della governance, di coinvolgimento delle comunità locali e degli operatori professionali del territorio, aprendo a leggere migliorie rispetto al testo varato dal Senato.
Dal canto suo, l'onorevole Borghi ha precisato che vi è la piena disponibilità ad una stagione di confronto, dialogo e dibattito con tutti gli operatori, gli stakeholders e i portatori di interesse che abbiano a cuore il futuro dei parchi e delle aree protette italiane, insistendo sulla necessità di costruire un vero e proprio "sistema italiano delle aree protette" anche in un'ottica di laboratorio dello sviluppo sostenibile e di aprire una nuova stagione del sistema dei parchi nazionali e regionali e delle relative politiche.
"Dobbiamo fare presto e bene - ha osservato l'on.Enrico Borghi- e condivido le osservazioni giunte da Federparchi, che costituiscono una buona base di partenza per il nostro lavoro che già la prossima settimana vedrà attivarsi la commissione ambiente della Camera con le audizioni programmate, e con le altre che saranno messe in cantiere dall'ufficio di presidenza previsto per martedì. Dedicheremo tutto il mese di gennaio a questa fase di ascolto, per passare poi alla sintesi politica in commissione nel corso del mese di febbraio".
“Scende la pressione fiscale, cresce il potere di acquisto delle famiglie. Sono due dati importanti quelli diffusi oggi dall’Istat. Ci confermano che l’azione riformatrice intrapresa dal Partito democratico e dal governo continua a portare frutti preziosi per le cittadine e i cittadini. Avevamo promesso di invertire rotta rispetto ai troppo alti livelli di tassazione e lo stiamo facendo. Ci eravamo impegnati a migliorare e sostenere i bilanci familiari e così sta avvenendo. Bene, dunque, anche se non basta ancora. Ma fa piacere registrare che abbiamo messo il Paese in cammino nella direzione giusta”.
Così la vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Silvia Fregolent.
“Le parole del ministro dell’Interno, Marco Minniti, sulla gestione dell'immigrazione colgono perfettamente nel segno. Il ministro, da un lato, rifiuta l’equazione sbagliata e pericolosa, che qualcuno prova a fare da tempo per trarne un vantaggio politico, tra immigrazione e terrorismo. E, contemporaneamente, lavora per realizzare Cie completamente diversi dal passato. Centri che siano molto più piccoli e diffusi sul territorio, in accordo con i sindaci, in modo da renderli più compatibili con il territorio e da garantire il più possibile l’effettività dei respingimenti forzati di chi non ha diritto a rimanere in Italia. È questo il modo migliore perché ci sia il rispetto delle regole, anche attraverso gli accordi internazionali, perché i rimpatri si possano fare realmente e, allo stesso tempo, evitare le grandi aggregazioni che rischiano di creare situazioni di discriminazione e di non rispetto dei diritti umani”.
Così il vice capogruppo vicario del Partito Democratico alla Camera, Matteo Mauri.