“È passato giusto un anno da quando la Camera approvò le nuove norme sull'accesso alla cittadinanza italiana per i figli di genitori stranieri nati in Italia o cresciuti fin da piccoli nel nostro Paese. La parte migliore dell'Italia celebrò quel risultato come una storica conquista civile, che finalmente adeguava le nostre leggi alla mutata realtà sociale rappresentando un passo avanti concreto per la vita di tante famiglie, per i diritti e la coesione delle nostre comunità”. Così Paolo Beni, deputato del Partito Democratico.
“Ma dopo un anno – prosegue Beni - tutto questo è solo un bel film perché il disegno di legge è ancora fermo in Senato, bloccato da una valanga di emendamenti della destra, e quasi un milione di ragazzi e ragazze restano cittadini di serie B, in attesa di vedersi riconosciuti i propri diritti. Non possiamo tradire le attese di quei giovani. Le forze politiche di maggioranza devono affrontare con determinazione la questione e garantire una rapida approvazione della legge. In gioco non c’è solo la tutela di una minoranza ma il futuro di una società migliore e più giusta”.
"Non siamo soddisfatte della risposta del Governo all' interrogazione sul contenzioso in atto per il concorso dirigenti scolastici 2011. Siamo infatti di fronte a una categoria di soggetti che ha superato la prova preselettiva e a un contenzioso senza sentenza definitiva". Lo hanno dichiarato le deputate Pd Eleonora Cimbro, Colomba Mongiello e Romina Mura che spiegano: "Questi due prerequisiti permetterebbero al Governo di immettere in ruolo i ricorrenti in ruolo a fronte di reggenze in Lombardia, Toscana, Veneto, Sicilia, Sardegna, Campania, Puglia, ben più numerose rispetto al numero dei ricorrenti stessi.
Le soluzioni che abbiamo proposto sono: 1) integrare la legge 107 oltre che con i partecipanti ai concorsi 2004-2006 anche con quelli del 2011 tramite un emendamento ad hoc nel def; 2) immettere in ruolo i partecipanti al concorso 2011 dopo un corso intensivo che ne accerti l'idoneità; 3), prevedere, come estrema ratio, un doppio binario per l'immissione in ruolo degli abilitati tramite l'eventuale nuovo concorso e dei partecipanti del concorso 2011 (50% per cento dei neodirigenti, dunque, selezionati nel nuovo concorso, e l'altro 50% costituito dai partecipanti del concorso 2011).
Continueremo a vigilare - concludono le deputate Pd - affinché questo obiettivo venga raggiunto il prima possibile e auspichiamo che il Governo possa accogliere le nostre richieste".
“La figura intellettuale e artistica di Dario Fo è stata straordinaria e unica nel suo genere. Sempre connessa all'impegno civile. Con un legame stretto tra innovazione e tradizione.
La poliedricità tra le diverse forme artistiche: pittura, musica, teatro, scrittura da un lato e la relazione tra fisicità e scrittura che supera la dimensione solo teorica del testo artistico aprendo a una nuova dimensione in cui la corporeità, l'incarnazione e l'interpretazione, l'improvvisazione sono centrali.
Queste e altre ragioni fanno di Dario Fo una delle figure più grandi dell'arte italiana del novecento”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Roberto Rampi.
“Ha rinnovato teatro, letteratura, cinema e TV parlando a tutti. Lascia un patrimonio culturale immenso di cui saremo sempre grati”.
Lo ha scritto su twitter Ettore Rosato, Presidente dei Deputati Pd.
“Esprimo grande soddisfazione perché la grande attenzione dedicata dal governo al Mezzogiorno permetterà di fare dello sport uno strumento di positiva aggregazione sociale all’interno delle periferie meridionali e, quindi, di combattere i rischi di un loro degrado”. Lo dichiara Stefania Covello, deputata e responsabile Mezzogiorno del Partito democratico.
“Dei 100 milioni stanziati dal governo per costruire, rigenerare o completare 183 impianti sportivi italiani – spiega – quasi il 70% sono infatti destinati agli impianti del Sud. Oltre che di un’intelligente strategia per preservare e rafforzare il tessuto sociale delle nostre periferie, si tratta dell’ennesimo segno di interesse per il Sud e i suoi problemi dimostrato finora da parte del governo Renzi e, in particolare, del sottosegretario Lotti”.
“In questo contesto, un ulteriore motivo di soddisfazione è rappresentato dai quasi 5 milioni dei euro assegnati alla Calabria. Sono certa che gli impianti che, grazie a essi, potranno nascere o rinascere, daranno un contributo significativo per migliorare la vita qualità della vita di molti cittadini calabresi”, conclude.
“Apprendiamo con soddisfazione delle scuse del Foreign Office al nostro ambasciatore. Ma sottolineiamo con forza come l’odiosa iniziativa discriminatoria nei confronti degli studenti italiani, meridionali, napoletani o siciliani metta in evidenza una cultura dell’intolleranza in odor di razzismo”.
Così i deputati del Pd Giuseppe Zappulla e Giorgio Piccolo che hanno presentato un’interrogazione al presidente del Consiglio, al ministro degli Esteri e al ministro dell’Istruzione.
“Come riportato dai principali organi di informazione - affermano i deputati - alcune autorità scolastiche del Regno Unito hanno deciso di somministrare, all’atto dell’iscrizione degli studenti, un questionario nel quale specificare, non solo la loro nazionalità italiana, ma anche una surrettizia origine etnica, classificata in quattro categorie: Ita, italiani (doc); Itaa, altri italiani; Itan, Italian Neapoletan (napoletani); Itas, Italian Sicilian (siciliani). Si tratta - aggiungono Zappulla e Piccolo - di una vera e propria inaccettabile discriminazione nei confronti dei cittadini italiani, che forse sottende un grossolano e insopportabile pregiudizio su base etnica e territoriale. Neppure il clima post Brexit sembra poter giustificare tanto pressapochismo, tanta ignoranza e mancanza di rispetto nei confronti di un Paese come l’Italia”.
Il capogruppo Pd in commissione Difesa, Antonino Moscatt, intervenuto oggi in Aula durante il question time col ministro della Difesa Pinotti, ha espresso soddisfazione per l’azione che il Governo italiano sta svolgendo in sede europea con l’obiettivo di rafforzare la difesa comune: “Anche grazie alla spinta del nostro governo – ha dichiarato Moscatt - la difesa europea sta compiendo enormi passi in avanti, passando da tema oggetto di conferenze ad azione politica concreta. L’idea è mettere insieme sinergie, bisogni e competenze affinché venga garantita la sicurezza dei cittadini europei e vengano affrontate le sfide attuali come il terrorismo, conclude l’esponente Pd”.
Legge su Buona Scuola ha perciò stanziato 40 milioni
“Quanto accaduto alla scuola elementare De Amicis a Padova, dove lunedì è crollato il controsoffitto di una classe, non deve più accadere. Per fortuna la maestra ha capito cosa stava per accadere e si è evitato il peggio. A volte si tende a pensare erroneamente che queste emergenze di edilizia scolastica riguardino solo il sud Italia, ma non è vero e, purtroppo, ne abbiamo avuto un'altra prova. Consci di questo, dal Parlamento e dal Governo in questi 3 anni abbiamo voluto dare un forte segnale stanziando più di 4 miliardi di euro per interventi di messa in sicurezza e ristrutturazione degli edifici e per la costruzione di scuole nuove. Ricordo in particolare che, nella legge “Buona Scuola”, 40 milioni di euro erano stati stanziati specificamente per richiedere indagini diagnostiche su controsoffitti e solai. Una scelta che peraltro aveva suscitato addirittura l’ilarità di alcuni … Abbiamo visto che c’è ben poco da ridere. Non mi soffermo poi a polemizzare sul fatto che l’amministrazione Bitonci abbia o meno voluto utilizzare le risorse messe a disposizione a livello nazionale. Resta comunque il fatto che nella mappa costantemente aggiornata dei cantieri in corso in tutta Italia, gli unici interventi a Padova siano stati richiesti dalla Provincia su istituti di istruzione superiore (per verificare:http://italiasicura.governo.it/site/home/scuole/ricerca-scuole.html?P0_ente=padova). La sicurezza delle nostre scuole è un tema fondamentale per il Paese e il Partito Democratico ne è consapevole. Per questo abbiamo tutta l’intenzione di mantenere l’impegno per evitare il rischio che accadano incidenti come quello di Padova e sono sicura che anche nella imminente legge di bilancio continueremo ad investire risorse per sostenere la manutenzione e la messa in sicurezza degli edifici scolastici”.
Così Giulia Narduolo, deputata del Partito democratico.
"I miei più sinceri complimenti al Presidente del Consiglio Matteo Renzi che oggi, per l’ennesima volta ha ricordato la centralità dello sport nelle politiche del Governo. Mantenere personalmente la delega allo sport è un atto coraggioso, che testimonia come questa materia non possa essere considerata separatamente dalle altre e che sottolinea la centralità dello sport nella salute, nell’educazione, nella cultura, nell’integrazione, nella sicurezza e come grande opportunità economica per il nostro Paese. Il mondo dello sport non è mai stato così in sintonia con il Governo. Lo sport crea comunità, condivide valori positivi, lo sport è lo strumento per far crescere meglio le nuove generazioni. E’ fondamentale quindi che la possibilità di praticare sport sia per tutti; garantire un accesso universale allo sport ed ai servizi per lo sport è una priorità politica e con questo decreto il Governo ha dato risposte concrete per tutta l’Italia. Con questo contributo di 100 milioni di euro per nuove strutture dedicate allo sport l’Italia vuole riconoscere e sostenere l’impegno dei milioni di volontari, tecnici, arbitri e atleti che animano i quartieri e le città. L’interlocuzione delle istituzioni pubbliche con il Coni deve essere costante; il comitato olimpico radicato e autorevolmente riconosciuto in tutti gli angoli del Paese è un alleato straordinario per la crescita. Nei prossimi mesi il Parlamento si soffermerà più volte per intervenire a livello legislativo al fine di migliorare e semplificare le regole del mondo dello sport così da consentire al tutto il movimento olimpico di esprimere al massimo le proprie potenzialità facendo da traino all’Italia". Lo dichiara la deputata e responsabile Pd Welfare e Sport, Daniela Sbrollini.
La classe dirigente da bar che ci hanno regalato la destra e la Lega Nord, alla guida del Veneto ininterrottamente dal 1995 a oggi, ha preferito girare lo sguardo di fronte alla disastrosa gestione delle banche regionali. Decantate secondo la retorica campanilistica in voga come “vicine al territorio”, sottintendendone la bontà intrinseca, sono state lasciate libere di razziare e depredare i cittadini e le imprese che quel territorio lo abitano, lo vivono e ci lavorano. Chi poteva e doveva attuare i controlli, era evidentemente troppo impegnato a non disturbare i gruppi di potere che la dirigenza di quegli istituti esprimeva. La pezza, come sempre avviene da qualche anno a questa parte, ce l’ha dovuta mettere il governo Renzi per salvaguardare i risparmiatori, gli investitori truffati e i posti di lavoro.
Lo afferma Roger De Menech, deputato del Pd.
"I miei più sinceri complimenti al Presidente del Consiglio Matteo Renzi che oggi, per l’ennesima volta ha ricordato la centralità dello sport nelle politiche del Governo.
Mantenere personalmente la delega allo sport è un atto coraggioso, che testimonia come questa materia non possa essere considerata separatamente dalle altre e che sottolinea la centralità dello sport nella salute, nell’educazione, nella cultura, nell’integrazione, nella sicurezza e come grande opportunità economica per il nostro Paese.
Il mondo dello sport non è mai stato così in sintonia con il Governo. Lo sport crea comunità, condivide valori positivi, lo sport è lo strumento per far crescere meglio le nuove generazioni. E’ fondamentale quindi che la possibilità di praticare sport sia per tutti, garantire un’accesso universale allo sport ed ai servizi per lo sport è una priorità politica e con questo decreto il Governo ha dato risposte concrete per tutta l’Italia.
Con questo contributo di 100 milioni di euro per nuove strutture dedicate allo dello sport l’Italia vuole riconoscere e sostenere l’impegno dei milioni di volontari, tecnici, arbitri e atleti che animano i quartieri e le città.
L’interlocuzione delle istituzioni pubbliche con il Coni dev’essere costante, il comitato olimpico radicato e autorevolmente riconosciuto in tutti gli angoli del Paese è un alleato straordinario per la crescita. Nei prossimi mesi il Parlamento si soffermerà più volte per intervenire a livello legislativo al fine di migliorare e semplificare le regole del mondo dello sport così da consentire al tutto il movimento olimpico di esprimere al massimo le proprie potenzialità facendo da traino all’Italia."
“Auguri Antonio. Quest'incarico è il giusto riconoscimento per tuo essere Sindaco, perché il sindaco non si fa, si è”. Così il deputato del Partito democratico Alberto Losacco commenta l'elezione del sindaco di Bari Antonio Decaro a Presidente dell'Anci.
"Sono certo - continua - che saprai portare alla guida dell'Anci lo spirito e la passione che ti animano ogni giorno nella guida di una città bellissima e straordinaria, ma non per questo priva di problemi, quale la nostra Bari. La tua elezione è anche un bel riconoscimento al Mezzogiorno, al fatto che qui, in questi anni, abbiamo visto all'opera tanti sindaci che hanno dimostrato quella politica dal volto umano, sempre vicina alle istanze e ai bisogni dei cittadini, ma senza per questo perdere mai lo sguardo lungo della progettualità e del cambiamento”.
“Oggi è una giornata importante per te, per Bari, per noi meridionali. Buon lavoro, Antonio”, conclude.
“Il Consiglio europeo del 20 e 21 ottobre ha all’ordine del giorno temi importanti come l’immigrazione, le politiche commerciali e il focus sui rapporti Europa-Russia; ma, stando al dibattito in Aula dopo l’intervento del Premier Renzi, non si direbbe. Le opposizioni, ancora una volta, hanno voluto usare questo appuntamento per fare polemica politica e insultare il presidente del Consiglio”. Lo ha detto Silvia Fregolent, vice presidente dei deputati Pd durante la dichiarazione di voto sulle comunicazioni del presidente del Consiglio in vista del Consiglio europeo del 20 e 21 ottobre.
“Come Paese fondatore dell’Ue - ha proseguito Fregolent - vogliamo una risposta sui temi importanti di cui i capi dei governi europei parleranno a Bruxelles. Renzi ha l’autorevolezza per chiedere un cambio di passo all’Europa e, infatti, ci sono state le prime risposte alle richieste italiane come il migration compact che, per quanto insufficiente, ci auguriamo sia l’inizio di una svolta nelle politiche europee sull’immigrazione. Da parte nostra, soprattutto dopo la brexit, continueremo a chiedere un profondo cambio di passo all’Europa che spesso sembra in tutt’altre faccende affaccendata”.
“La commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera ha dato il via libera all'unanimità al parere al DDL del Governo per la ratifica degli Accordi di Parigi. Il risultato di oggi è molto importante perché permette un iter rapido alla legge di ratifica degli accordi sul clima, raggiunti alla COP21 di Parigi, in corso di esame del Parlamento. Come relatrice del parere ho proposto al Governo di assumere, anche in vista del prossimo appuntamento della COP22 di Marrakech, un’ impegnativa "roadmap climatica" prevedendo, già a partire dal prossimo disegno di legge di bilancio, in fase di predisposizione, misure atte a garantire il perseguimento degli obiettivi fissati a livello internazionale dal richiamato Accordo, sia rivedendo la Strategia energetica per il Sistema Italia che si muova nella prospettiva di tali obiettivi anche in vista dei target per il clima e l'energia al 2030 fissati dall'Unione Europea”. Lo afferma Chiara Braga, deputata e Responsabile nazionale Ambiente del Partito Democratico, relatrice del parere al Ddl di ratifica degli Accordi di Parigi per la VIII Commissione Ambiente di Montecitorio.