"I dati resi noti oggi da Save the Children sul fronte della mortalità infantile e della difficoltà di accesso agli studi dei bambini e dei ragazzi mettono in evidenza un legame forte tra questi due fattori e, allo stesso tempo, la necessità di investire sull'istruzione dei genitori". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Genitori meno istruiti sono meno in grado di curare i propri figli, nonostante le scienze mediche hanno fatto progressi enormi per debellare malattie infantili un tempo mortali: questo deficit, infatti, rende difficile, se non impossibile, comprendere l'importanza delle cure sanitarie e accedere alle stesse. Il risultato è che i minori sono in pericolo e corrono un rischio maggiore di morire rispetto a chi ha genitori con un più elevato livello di scolarizzazione", prosegue Iori. "L'istruzione genitoriale si rivela il fattore determinante: l'ignoranza è una barriera, mentre la formazione, soprattutto materna, è un'opportunità. E' necessario lavorare sul fronte educativo e preventivo: il futuro dei bambini e dei ragazzi, ovunque essi siano, non può prescindere da un intervento di questa natura, che deve essere continuo nel tempo", conclude Iori.
Domani, martedì 18 ottobre dalle ore 14,30 alle ore 16,30 presso la sala Salvadori del palazzo dei gruppi parlamentari in via degli Uffici del vicario 21 a Roma, verrà presentato il libro “Codice della città metropolitana” edito da Lulu Editore.
Introduce Andrea Martella, vicepresidente dei deputati Pd. Intervengono: Pierpaolo Baretta sottosegretario all’Economia e alle Finanze, Michele Mognato, deputato Pd, Gianfranco Perulli, professore di Diritto Amministrativo all’Università I.U.A.V. di Venezia. Conclude Angelo Rughetti, sottosegretario per la semplificazione e la pubblica amministrazione.
Per partecipare è necessario accreditarsi scrivendo a: pd.relazioniesterne@camera.it
Domani, martedì 18 ottobre 2016 ore 19.00, alla Sala della Regina di Montecitorio
“Non arretreremo! Renato Zangheri il Sindaco professore” è il titolo del fil di Mauro Bartoli, Lorenzo K. Stanziani che verrà presentato dal Gruppo del Partito Democratico della Camera dei Deputati, domani, martedì 18 ottobre 2016 ore 19.00, alla Sala della Regina di Montecitorio .
Il film si sviluppa attorno a due conversazioni con Renato Zangheri filmate e realizzate dagli autori. Registrate tra il 2008 e il 2009, finora inedite, questi lunghi colloqui sono, e resteranno, le ultime interviste rilasciate dal politico e storico italiano.
Prodotto da Lab Film e Felix Film, in collaborazione con Rai Cultura, in associazione con Cineteca di Bologna, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna, Gruppo Unipol.
Intervengono : la presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, il presidente del gruppo Pd alla Camera, Ettore Rosato,; il deputato PdAndrea De Maria,Virginio Merola, Mauro Bartoli
“Le misure della Legge di Bilancio varate dal Consiglio dei Ministri rilanciano il sistema Italia perché aiutano chi non ce la fa e premiano chi vuole provarci, come ha detto Renzi, e questa è l’impostazione riformista che ci piace”. Lo dice la vice presidente dei Deputati del Pd Silvia Fregolent la quale aggiunge: “soldi per la competitivà, taglio dell’IRES e dell’IRPEF agricola, nessuno taglio alla sanità, come paventato, a cui vanno due miliardi, misure di solidarietà, come quelle per i comuni che accolgono i rifugiati, pensioni, scuola, pari opportunità. Sono tutte buone notizie, alle quali si aggiunge la chiusura di Equitalia, un’operazione che conferma la lotta all’evasione, su cui questo governo ha già segnato passi importanti – recupero di 14 milioni lo scorso anno – nel quadro di un nuovo sistema più efficiente e più vicino al cittadini. Nel complesso è una manovra che non illude ma che aiuta l’Italia ad uscire dalla crisi”.
“La cena di martedì alla Casa Bianca darà lustro alle eccellenze italiane. Da quanto si apprende, insieme a Matteo Renzi ci saranno, tra gli altri, Roberto Benigni, la sindaca di Lampedusa Giusy Nicolini, la direttrice del Cern Fabiola Gianotti. Ma il capogruppo di Forza Italia Brunetta, non si sa perché, la vede come uno spot per il sì al referendum, e come una cosa ‘squallida’. Sarà mica invidioso?”.
Così Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.
"Oggi il Consiglio dei ministri deciderà le linee-guida della legge di Bilancio che verrà discussa dal Parlamento. Sulle pensioni, per quanto riguarda le criticità ancora esistenti, occorre che il Governo si renda disponibile ad alcune correzioni: l'accesso all'APE agevolata, se manterrà la soglia dei 30 e 36 anni di contributi, selezionerà in modo inaccettabile la platea dei beneficiari".Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione lavoro alla Camera.
" Non può sfuggire - prosegue - il fatto che chi svolge lavori gravosi, ad esempio i muratori o i facchini, spesso ha anche una discontinuità lavorativa che non gli consentirà di totalizzare il numero dei contributi richiesti. Come minimo si tratterebbe di contabilizzare, ai fini pensionistici, anche i periodi di disoccupazione e di NASPI e di eliminare la soglia dei 36 anni di contributi".
"Per quanto riguarda il limite di 1.350 euro mensili di pensione, all'interno del quale si potrà fruire in modo totalmente gratuito dell'APE agevolata - spiega Damiano - noi pensiamo che si tratti di una soglia troppo bassa che va quindi innalzata. Inoltre, per ciò che concerne l'ottava salvaguardia degli esodati, se si vuole che sia quella definitiva, l'allungamento delle scadenze dovrà essere di 36 mesi per la mobilità e di 24 mesi per le altre platee. Le risorse nel Fondo esodati ci sono e non sarebbe ammissibile che fossero dirottate per altri obiettivi".
" Infine, lo stesso discorso vale per Opzione Donna. Aspettiamo di vedere il consuntivo dei risparmi che derivano dall'applicazione della normativa, che a nostro avviso saranno significativi, per utilizzarli al fine di prolungare la sperimentazione. Non accetteremo soluzioni al ribasso: come ha detto giustamente il ministro Poletti si tratta di risorse esclusivamente destinate per Opzione Donna. In caso contrario riprenderà la mobilitazione democratica per far applicare integralmente la legge", conclude.
“La Sinistra europea è per il Sì. Perché anche all'Europa serve un'Italia più forte. #SinistraxilSI”, lo scrive su twitter Matteo Mauri, vice presidente vicario del Gruppo Pd alla Camera, commentando il documento del PES che esprime parere favorevole alla Riforma costituzionale, e nel quale si evidenzia tra le altre cose come: “La Presidenza del Partito socialista europeo sostiene il Partito Democratico e il Partito socialista Italiano nei loro sforzi per modernizzare l'architettura istituzionale d'Italia”
“Si svegliano ora, con una polemica ridicola per un impegno già noto da mesi stabilito durante il vertice Nato di Varsavia”. Lo afferma Andrea Manciulli, presidente della delegazione parlamentare italiana alla Nato.
“Era già stato comunicato, durante il vertice di Varsavia dello scorso luglio e nei giorni successivi, dal Presidente del Consiglio la disponibilità italiana ad inviare truppe nei paesi baltici, secondo gli accordi assunti in quella sede dal nostro Paese, quale membro dell'Alleanza Atlantica. L’Italia partecipa agli impegni assunti nel rispetto dei principi e degli obblighi reciproci di collaborazione e cooperazione tra alleati, che non possono essere invocati solo quando sembra più comodo."
“Questa decisione non rappresenta alcuna minaccia alla Russia - conclude Manciulli -. Riteniamo estremamente importante costruire un dialogo serio con Mosca, ma questo "filo-russismo a prescindere" di alcune forze politiche italiane non aiuta affatto”.
"Le proposte del Governo sulla previdenza, comunicate nell'incontro con il sindacato, confermano l'impianto della manovra previsto nel verbale sottoscritto il 28 settembre, ma evidenziano alcune nuove criticità". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"In attesa di avere dal Consiglio dei ministri di domani i testi dei provvedimenti e l'entità delle risorse che verranno impiegate - prosegue - sulla base delle notizie fin qui pervenute facciamo alcune prime osservazioni: la lista dei lavori "gravosi" esaminata è completata oggi è positiva perché recepisce buona parte delle nostre richieste: risulta che siano compresi, tra gli altri, gli operai dell'edilizia, le maestre d'asilo e di scuola materna, gli infermieri, i macchinisti delle ferrovie e i camionisti. Categorie sottoposte a lavori particolarmente stressanti, che potranno accedere all'APE agevolata e rientreranno tra i lavoratori precoci che potranno andare in pensione con 41 anni di contributi (se avranno maturato 12 mesi di contributi prima dei 19 anni di età)".
"Le criticità - spiega Damiano - riguardano l'APE normale, anche se il costo previsto del 7% all'anno è stato ridotto a meno del 5%; gli anni di contributi necessari per accedere all'APE agevolata (30 anni per i disoccupati e 36 per gli altri). Si tratta di una novità, mai apparsa prima nella discussione, che configura l'intervento come pensione di anzianità e non di vecchiaia (63+36, torniamo a quota 99?)".
"Infine, non abbiamo notizie sull'ottava salvaguardia degli esodati e su Opzione Donna: si tratta di due temi, per noi essenziali, che fanno parte del pacchetto previdenziale e la cui soluzione influenzerà il giudizio complessivo sulla manovra. Non vorremmo che, come è già avvenuto nel passato, a qualcuno venisse in mente di attingere risorse dai Fondi appositamente costituiti per dirottarli per altri scopi", conclude.
“La decisione di inviare le truppe Italiane, 140 soldati a rotazione, come forza di rassicurazioni nei paesi baltici, sul confine con la Russia e nell'ambito della missione Nato, è stata assunta durante il vertice di Varsavia in seguito alla richiesta del Canada". Così il capogruppo del Pd in commissione Difesa, Antonino Moscatt, replica alle note dei deputati del M5s delle commissioni Esteri e Difesa. “Niente è stato taciuto ma, come spesso accade, purtroppo, strumentalizzato", conclude Moscatt.
“I dati resi noti oggi da Bankitalia sui vari aspetti della nostra economia concordano nel comporre un quadro di indiscutibile miglioramento: oggi l’Italia è tutt’altro che un Paese fermo”. Lo dichiara Silvia Fregolent, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.
“Dopo il rallentamento – spiega - legato a dinamiche e circostanze internazionali registrato nel II trimestre, la situazione della nostra economia ritorna sulla strada positiva imboccata in precedenza. Bankitalia certifica in modo autorevole non solo l’esistenza di una nuova inversione di tendenza ma anche che essa è risultato delle misure adottate dal governo. Tra queste, non si può non citare una crescita dell’occupazione maggiore del Pil, il riassorbimento delle sofferenze bancarie che riallinea l’Italia alla media delle economie più forti all’interno dell’Ue, il deciso aumento delle entrate tributarie”.
“Ci sono, insomma, le condizioni per imprimere quell’accelerazione necessaria a consolidare la crescita e stabilizzarla, per completare il cammino che la riporti ai livelli pre-crisi. La prossima legge di Bilancio può essere l’occasione per farlo. E in questo senso, accoglieremo l’importante suggerimento fornito dall’istituto di via Nazionale di puntare sugli investimenti, magari riportandoli a livelli pari al 2,3% del Pil”, conclude.
“Per il recupero delle periferie il Comune di Torino riceverà finanziamenti per circa 18 milioni di euro, a cui si sommano i quasi 40 milioni di euro destinati alla Città Metropolitana”: è quanto dichiara Silvia Fregolent, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, commentando le parole del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che ha annunciato che verranno finanziati dal Cipe tutti i progetti presentati dalle singole amministrazioni comunali per l’apposito bando predisposto dal Governo nei mesi scorsi.
“Riqualificare le periferie - continua Silvia Fregolent - significa elevare la qualità della vita e dei servizi per i cittadini. Con il rilancio delle zone marginali della città si produce una significativa inversione di tendenza sociale e culturale, mettendo finalmente al centro della crescita l’individuo e la sua comunità. Torino e la sua città metropolitana potranno beneficiare di ingenti risorse che porteranno beneficio anche alla crescita economica ed occupazionale”.
Una vittoria che rende giustizia agli allevatori italiani che producono latte e ai suoi consumatori che finalmente potranno berlo e consumarlo negli ottimi formaggi italiani con tutta tranquillità avendo la tracciabilità sull'etichetta che ne attesta la provenienza. Finalmente l'Unione europea, prendendo una decisione storica e dando ascolto alla nostra pressante e convinta richiesta, ha dato il via libera all'indicazione di origine obbligatoria al latte e ai prodotti lattiero-caseari..
Una vittoria storica anche del nostro governo che ancora una volta ha mantenuto la promessa fatta dal presidente del Consiglio Renzi di tenere alta l'attenzione presso Bruxelles per arrivare ad ottenere il suo sì all'origine obbligatoria del latte in tutta la filiera dei prodotti lattiero-caseari. Finalmente il nostro latte e il nostro formaggio potranno avere una carta di identità italiana.
Un traguardo per il quale ringraziamo la Coldiretti e il suo presidente Moncalvo, da sempre impegnata su questa battaglia, e il ministro Martina che ha creduto fortemente nella necessità di valorizzare le nostre produzioni lattiero-caseari che con l'etichettatura e la tracciabilità,' darà agli allevatori, ad oggi così sofferenti per l'ingiusto prezzo del latte, gli strumenti per rivedere il costo del loro prodotto". Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio.
“Prossima settimana legge in aula della Camera”
“La prossima settimana la legge sul caporalato arriverà in aula alla Camera grazie all'impegno dei ministri Martina e Orlando nonché a numerose iniziative parlamentari . Proprio alla vigilia di questo importante passo giunge il blitz delle forze dell'ordine a Tavarnelle che svela una rete di sfruttamento di immigrati come braccianti nel Chianti, con notizie di comportamenti gravissimi”. Lo ha dichiarato Susanna Cenni deputata Toscana, Capogruppo Pd in commissione inchiesta contraffazione
“L'indagine – spiega Cenni - precisa che si tratta di una sola azienda, ed è bene sottolinearlo, come evidenzia lo stesso Procuratore Sangermano dicendo che il 99,9 delle aziende del Chianti non è toccato dall'indagine. La vicenda, purtroppo, non sorprende più di tanto: da anni i sindacati denunciano la presenza di forme di sfruttamento in agricoltura, nelle nostre vigne, io stessa ho presentato più interrogazioni. E ancora, negli anni, quando i prezzi del Chianti calavano, si sentiva parlava, più o meno sottovoce, delle modalità con le quali alcuni commercianti approfittavano delle giacenze di vino presso le cantine per lucrare sul l'urgenza di liberarle mettendo in ginocchio i produttori con prezzi stracciati. Forme diverse di sfruttamento e di illegalità che inquinano e danneggiano una grande qualità e importanti sforzi se non eradicati con decisione e riconoscibilità.
Stiamo ancora festeggiando i meritati compleanni di Chianti e Vernaccia, i loro primati e la qualità. Si guarda a nuovi traguardi sul fronte della sostenibilità, dei Biodistretti, del paesaggio. Credo che assieme a tutto questo sia giunto il momento di aggiungere un grande investimento sulle filiere etiche, rimettendo al centro dei messaggi che veicoliamo assieme alle nostre bellissime e meritevoli etichette, il lavoro pulito, di qualità e gli uomini e le donne che lo fanno. Le leggi sono importanti, ma i comportamenti forse anche di più. In questa terra di Toscana – conclude - abbiamo anticipato spesso le buone cose. Io penso che ci siano intelligenze ed energie per farlo anche adesso."
“Credo sia giusto condividere la posizione espressa dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane contro la decisione del Consiglio Esecutivo dell'UNESCO che ieri ha votato una risoluzione preliminare che rischia di minimizzare, se non oscurare, le radici ebraiche dell'area della città vecchia di Gerusalemme, che comprende tra l'altro il Monte del Tempio e il Muro del Pianto.
L'impressione è che si sia trattato di un voto non tanto basato su motivazioni storico-culturali, che peraltro appaiono poco fondate, quanto viziato da elementi di natura politica che certo non contribuiscono a rasserenare un pessimo clima internazionale, nel quale sono fin troppo presenti e inquietanti pulsioni e atteggiamenti antisemiti.
Il fatto che alcuni Paesi (tra i quali Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Olanda) abbiano votato contro la risoluzione, passata con ventuno voti a favore grazie a ventisei astensioni, rende ancora più inquietante il quadro in cui la decisione è maturata. Mi auguro davvero ci siano le condizioni, in sede di voto definitivo, per ribaltare questa decisione preliminare”. Così il deputato Pd Walter Verini.