28/09/2016 - 16:09

“Solo pochi giorni fa la Bce ha dato il suo via libera alla ricapitalizzazione della Cassa di Risparmio di Cesena da parte dello ‘Schema volontario’ del Fondo interbancario di tutela dei depositi (ora primo azionista con il 93,5% del capitale) e al sistema dei warrant per gli azionisti, che hanno visto svalutarsi drasticamente il proprio patrimonio (da 14-19 euro ad azione a 50 centesimi)”. Lo dichiara Enzo Lattuca, deputato del Partito democratico e firmatario, oggi, di un’interpellanza urgente al Ministro dell’Economia e delle Finanze presentata a seguito delle dimissioni della presidente della Cassa di Risparmio di Cesena, Catia Tomasetti, del vicepresidente e dei consiglieri di amministrazione (eccetto Guido Bossina).

“La prima conseguenza di tale operazione – prosegue – paiono essere state le dimissioni presentate dalla presidente Catia Tomasetti, eletta alla guida dell’istituto di credito meno di otto mesi fa. Alla base della decisione della presidente ci sarebbe infatti la volontà dello ‘Schema volontario’ di nominare direttamente gli amministratori, tant’è che l’unico membro a non dimettersi sarebbe Guido Bossina, chiamato lo scorso 15 luglio a ricoprire la carica di direttore generale, proprio su indicazione del Fondo. È del tutto evidente che tale dinamica rischia di recidere definitivamente i legami tra la Cassa di Risparmio e il territorio, fattore che suscita forte preoccupazione anche nel tessuto economico e sociale cesenate”.

“Per questo oggi ho presentato un’interpellanza urgente al Ministero dell’Economia, chiedendo di sapere se il Ministro è a conoscenza di tali dinamiche in atto per quanto concerne la Cassa di Risparmio di Cesena e quali iniziative intenda assumere nell’ambito delle proprie prerogative affinché eserciti la propria azione di controllo, scongiurando che venga compromesso il rapporto con il territorio, imprescindibile per il futuro della stessa azienda, anche in considerazione della storia dell’Istituto di credito e della forte svalutazione già subita da parte degli azionisti”, conclude.

28/09/2016 - 14:13

“Oggi è un giorno di lutto per la pace nel mondo. Ci auguriamo che l’esempio di Shimon Peres possa illuminare non solo il futuro del Medio Oriente ma di tutte quelle zone dove le tenebre della guerra oscurano diritti, libertà pacifica coesistenza fra i popoli”. Lo afferma in una nota Silvia Fregolent, vicepresidente dell'Associazione Interparlamentare di Amicizia Italia-Israele.

28/09/2016 - 13:56

"Non possiamo permettere che sia sottovalutata la presenza delle mafie, soprattutto mentre le inchieste rivelano connessioni sempre più strette tra mafie operanti a livello internazionale e terrorismo". Lo ha detto Laura Garavini, della Presidenza del Pd alla Camera, intervistata dal settimanale tedesco Spiegel che dedica un lungo articolo all'argomento.

 

"In Germania sembra di essere nell'Italia del Nord degli anni Ottanta: ci si ostina a ritenere che le mafie siano un problema circoscritto unicamente in alcuni territori periferici dell'Italia del Sud. Senza rendersi conto che è vero esattamente il contrario. Le mafie si sono da tempo internazionalizzate, prendendo piede là dove i buchi normativi e le occasioni di profitto sono più allettanti".

28/09/2016 - 13:55

Realacci: “oggi una bella giornata per chi vuole bene all’Italia”

“Oggi è una bella giornata per chi vuole bene all’Italia: la Camera ha approvato all’unanimità la legge per la valorizzazione dei Piccoli Comuni di cui sono primo firmatario. Una legge bipartisan nata a partire da una mia proposta di legge cui si è collegata quella analoga della collega Terzoni che aiuterà l’Italia ad essere più forte e coesa, ad affrontare il futuro. Questo testo, di cui sono  stati relatori i colleghi Borghi, Iannuzzi e Misiani, è un’opportunità per tutto il Paese per un’idea di sviluppo che punta sui territori e sulle comunità, che coniuga storia, cultura e  saperi tradizionali con l’innovazione, le nuove tecnologie e la green economy.

Senza bicameralismo paritario questa legge sarebbe già stata approvata definitivamente nelle passate legislature, quando per ben tre volte è stata varata dalla Camera e fermata poi in Senato. Mi auguro che questa sia la volta buona e che si arrivi all’approvazione definitiva per l’Anno nazionale dei Borghi indetto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per il 2017”.

Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera e primo firmatario della proposta di legge sui Piccoli Comuni, sul via libera di Montecitorio alla legge.

“I nostri 5.585 Piccoli Comuni  - prosegue Realacci - non sono un’eredità del passato, ma una straordinaria occasione per difendere la nostra identità, le nostre qualità e proiettarle nel futuro. Un’idea ambiziosa di Italia passa anche dalla giusta valorizzazione di territori, comunità e talenti. E’ il presupposto da cui parte questa legge a lungo attesa, sostenuta anche fuori dal parlamento da associazioni come Legambiente e Coldiretti. Uno dei primi a capire l'importanza di questa visione dell'Italia fu il Presidente emerito Ciampi, che in un messaggio inviatomi in occasione di Voler Bene all’Italia 2002 definì questi borghi un presidio di civiltà, un’opportunità da cogliere.

La legge sui Piccoli Comuni  propone misure per favorire la diffusione della banda larga, una dotazione dei servizi più razionale ed efficiente, itinerari di mobilità e turismo dolce, la promozione delle produzioni agroalimentari a filiera corta. Previsti anche semplificazioni per il recupero dei centri storici in abbandono o a rischio spopolamento da riconvertire in alberghi diffusi, opere di  manutenzione del territorio con priorità alla tutela dell’ambiente, la messa in sicurezza di strade e scuole, l’efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico e interventi in favore dei cittadini residenti e delle attività produttive insediate nei centri minori. Per le aree oggi in condizioni di maggior difficoltà è previsto uno specifico stanziamento di 100 milioni per il periodo che va dal 2017 al 2023. Confluiranno tra le risorse previste dalla presente legge anche i 3 milioni stanziati dall’ultima legge di Stabilità per lo sviluppo dei cammini storici".

28/09/2016 - 13:23

“Torino è drammaticamente ferma, purtroppo i cittadini stanno provando sulla loro pelle cosa significa essere ‘non governati’ dalla Giunta Appendino”: è quanto dichiara Silvia Fregolent, vicepresidente dei Deputati Pd.

“Tutte le scelte dell’amministrazione comunale non hanno portato fino ad oggi a nessun risultato concreto per la comunità ed il tessuto economico e produttivo, anzi l’inerzia di giunta e consiglieri ‘5 Stelle’ sta causando gravi ritardi ad opere e progetti, già in fase avanzata, fondamentali per tutta l’area metropolitana: come il sottopasso di via Grosseto, la riqualificazione delle periferie tanto sbandierata in campagna elettorale e smentita ora da tagli ai finanziamenti, la realizzazione del villaggio turistico a Cesana, la promozione della raccolta differenziata capillare ed efficiente. Le opere pubbliche e gli investimenti programmati sono di fatto fermi”.

“Su quelle problematiche su cui il sindaco si è cimentato – continua Silvia Fregolent – sono stati fatti soltanto danni irreparabili: basti pensare al Festival del Libro, passato purtroppo a Milano, al ‘panino libero’ dove la giunta ha scelto ancora una volta di non decidere lasciando irresponsabilmente alle scuole ed ai presidi incertezze e caos o alle alghe sul Po, dove con una sceneggiata mediatica hanno addirittura peggiorato la situazione”.

“Quando una rara presa di posizione della giunta viene apprezzata, come l’ordinanza recente che limita il gioco d’azzardo, scopriamo che era già stata attuata dalla precedente amministrazione e che si richiama ad una apposita Legge Regionale”.

28/09/2016 - 13:12

"Poco fa è stata approvata all'unanimità per la quarta volta la proposta di legge Realacci per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni. La norma è stata fortemente sostenuta da tutto il Partito Democratico e ciò è dimostrato dal gran lavoro nelle commissioni dei colleghi Borghi, Misiani e Iannuzzi”. Commenta così Chiara Braga, deputata e responsabile Ambiente del Partito Democratico, l’approvazione alla Camera dei Deputati della proposta di Legge sui piccoli comuni.”E’ la quarta legislatura –prosegue Chiara Braga - che questa proposta di legge passa alla Camera ma poi non sopravvive al “collo di bottiglia” del Senato. Una buona legge che cerca di far fronte a questioni concrete che interessano il nostro Paese: lo spopolamento, l’invecchiamento, l’indebolimento dei servizi pubblici e la “vitale” connessione alla rete internet veloce nelle aree meno popolate. Questa parte d’Italia, fatta di tante piccole comunità di cui anche la Lombardia pullula, presenta grandi opportunità per il futuro, come l’economia circolare, il turismo culturale, l’agroalimentare, l’”economia dei cammini” come ha confermato anche il Ministro Franceschini proclamando il 2017 l’”Anno nazionale dei Cammini. Mi auguro che venga presto licenziata definitivamente da Palazzo Madama”.

28/09/2016 - 13:08

"Esprimiamo profonda soddisfazione per l'approvazione all'unanimità con 438 voti favorevoli della proposta di legge per la valorizzazione dei Piccoli Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, nata da una felice intuizione di Ermete Realacci e condivisa da tanti parlamentari di tutti i gruppi" . Lo hanno dichiarato i deputati Pd Tino Iannuzzi, Enrico Borghi e Antonio Misiani, relatori del provvedimento.

" Con un lavoro intenso e fortemente unitario e superando tante difficoltà – proseguono i deputati Pd -  abbiamo approvato un testo importante, che mira a promuovere i Piccoli Comuni recuperando popolazione residente, rilanciando le attività economiche e salvaguardando i servizi pubblici.

 Viene istituito un Fondo di 100 milioni per finanziare progetti specifici, combattere lo spopolamento, riqualificare i centri storici, contrastare il dissesto idrogeologico, acquisire case cantoniere o stazioni ferroviarie disabilitate e destinarle a iniziative sociali o di promozione delle tipicità locali, per favorire la diffusione dei prodotti provenienti da filiera corta o a chilometro utile.

 Con una disposizione molto significativa e' previsto lo sviluppo della rete a banda ultra larga in tutte le piccole comunità per la connessione della rete veloce ed ultraveloce, indispensabile per nuovi investimenti e la capacità competitiva e la crescita dei territori. È una proposta – concludono -  che va nella direzione di rilanciare la Piccola Grande Italia, che sa mettere insieme valori, tradizioni, bellezze e saperi antichi con innovazione, talenti e qualità, green economy, una legge che punta su uno dei punti di eccellenza dell'intero sistema Paese".

28/09/2016 - 13:06

Ci sono volute 4 legislature e 15 anni di staffette tra Camera e Senato. 

Oggi, la Camera ha dato il via libera, a larghissima maggioranza, ad un provvedimento che salvaguardia i piccoli comuni, quelli fino a 5000 abitanti, il 67 % circa del totale. Ora, passa al Senato; speriamo sia la volta buona. 

L’aspettano 10 milioni di italiani che abitano in questi piccoli centri, situati prevalentemente in zone montane, spina dorsale di un’Italia spesso sconosciuta, ma ricca di cultura, storia e con un patrimonio artistico e ambientale straordinario. 

La legge punta a frenare lo spopolamento e l’abbandono, anche per prevenire i rischi e l’impoverimento del territorio. 

Un investimento pluriennale di 100 milioni di euro servirà per la riqualificazione degli immobili abbandonati, la manutenzione del territorio soprattutto quello soggetto a problemi idrogeologici, la messa in sicurezza di strade e scuole, l'acquisizione di case cantoniere e tratti di ferrovie dismesse da rendere disponibili per attività turistiche. 

C’è una piccola Italia che racchiude un grande patrimonio artistico, culturale, enogastronomico. Vogliamo siglare con queste comunità, preservandole e sostenendole, un nuovo patto di cittadinanza. 
Il voto di oggi premia il prezioso lavoro del presentatore della legge, Ermete Realacci e dei relatori, Enrico Borghi, Tino Iannuzzi e Antonio Misiani, a cui va il ringraziamento di tutto il gruppo dei Deputati PD.

Lo scrive in un post su Facebook Ettore Rorsato, presidente dei deputati Pd.

28/09/2016 - 12:02

"Apprezziamo le parole del premier Renzi di dovere avviare una riflessione su come riattivare il percorso volto alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Non solo le infrastrutture strategiche sono essenziali per incentivare lo sviluppo e l'economia, oltre che  rendere più semplice e 'democratica' la mobilità di persone e merci. Da questo punto di vista la costruzione del ponte non dovrebbe essere disgiunta dalla realizzazione, dal compimento o dal perfezionamento di infrastrutture che rispondano alle previsioni di sviluppo della Sicilia sia delle politiche industriali sia delle attività produttive.

Cioè una riflessione sulle vocazioni ma anche realistica sulla capacità progettuale del Meridione e sui moltiplicatori realizzabili. Una ultima ma non secondaria riflessione è che la costruzione del Ponte per anni avvolta nel mito delle difficoltà progettuali e dello scempio ambientale è stata avversata soprattutto dalla metafisica della particolarità siciliana, alimentando la 'corda pazza' che sarà, forse, pittoresca ma è diventata una zavorra culturale. 
In sintesi, dopo l'esempio del Ponte di Patrasso per le soluzioni ingegneristiche e la crisi decennale che abbiamo alle spalle per i siciliani i tempi sono maturi per fare questo salto di qualità culturale ed economico".

27/09/2016 - 18:55

“Grazie al nostro Governo anche gli studenti Erasmus, come pure gli italiani residenti temporaneamente all’estero, potranno votare per corrispondenza all'importante referendum indetto per il 4 dicembre prossimo, senza dovere rientrare in Italia. Per farlo però, è necessario che comunichino subito al proprio Comune italiano di residenza la volontà di votareper corrispondenza, entro dieci giorni da oggi (o più precisamente entro dieci giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’indizione del Referendum, cosa che avverrà nelle prossime ore, al massimo nel giro di un paio di giorni). Si possono seguire le procedure indicate sulla pagina http://www.bastaunsi.it/referendum-costituzionale-voto-estero/

Hanno diritto a votare per posta da un Paese straniero gli elettori che al momento del referendum si trovino temporaneamente all’estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche, per un periodo di almeno tre mesi, nonché i loro familiari conviventi.

Chi invece, pur residendo all'estero, preferisca recarsi al seggio in Italia può a sua volta inviare la richiesta al Consolato di appartenenza, entro dieci giorni dalla pubblicazione del Referendum sulla Gazzetta Ufficiale.

Tutti coloro che di recente hanno cambiato indirizzo sono invitati a comunicare subito i cambiamenti al Consolato di riferimento, così da evitare che il plico elettorale possa andare perso.  Non è solo una questione di spreco di soldi, ma si tratta di potere esercitare il proprio diritto di voto, soprattutto rispetto ad un appuntamento elettorale come quello del referendum costituzionale, destinato a segnare il futuro del nostro Paese.”. Lo dichiara Laura Garavini, della Presidenza del PD alla Camera.

27/09/2016 - 17:32

Quella assunta oggi dal Parlamento è una presa di posizione politica forte che finalmente vede l’ufficiale riconoscimento delle persecuzioni subite dal popolo yazida, residente al confine tra Iraq e Siria, il quale, dopo la costituzione dello stato islamico, è stato vittima inerme di deportazioni e riduzione in schiavitù.  

Le mozioni approvate impegnano il Governo non solo a promuovere, anche in coordinamento con i partner europei, il riconoscimento nelle competenti sedi internazionali del genocidio yazida e l'avvio di un procedimento contro i responsabili presso la Corte penale internazionale, ma anche e soprattutto ad adoperarsi attivamente affinché cessi ogni violenza e si aprano corridoi umanitari che consentano l'arrivo di aiuti internazionali a sostegno della popolazione civile.

Lo afferma il deputato del Pd Giuseppe Romanini, cofirmatario di una delle mozioni approvate, e presidente dell’Intergruppo di amicizia con il popolo kurdo.

27/09/2016 - 17:10

"La Lombardia ha votato a favore del provvedimento che ora critica sugli Ogm. Spiace che Gianni Fava sia federalista a giorni alterni".

Così il deputato PD Paolo Cova in un post su Twitter. 

27/09/2016 - 17:04

La Deputata PD a Lipsia, al 6' convegno di Rete Donne Italiane in Germania

“Se una donna viene colpita da infarto le probabilità che al pronto soccorso le venga somministrata la terapia giusta è fortemente minore rispetto al caso in cui si tratti di un uomo. Perchè nei manuali di medicina continuano ad essere elencati i disturbi  tipici di un paziente di sesso maschile (dolore al petto, piuttosto che quelli solitamente avvertiti dalle donne: mal di schiena, vertigini, difficoltà di respirazione). Le specificità femminili, che per tante malattie sono completamente diverse da quelle dei maschi - per sintomatologia, reazione ai farmaci, decorso della malattia, recidività -  per decenni non sono state considerate, con il risultato che troppo spesso le donne subiscono terapie non idonee e non ideali al proprio stato di salute".

"Ecco perchè è quanto mai urgente l'esigenza di una riforma culturale, anche a livello medico scientifico, affinchè si pervenga ad una medicina di genere che tenga nella dovuta  considerazione le oggettive differenze tra uomo e donna. Ed è lodevole che un'associazione della società civile, come Rete Donne, metta al centro del suo 6' convegno un tema di così grande portata, ancora troppo sottovalutato”.

Lo ha dichiarato Laura Garavini, della Presidenza del PD alla Camera e componente dell’Intergruppo parlamentare “Salute globale e diritti delle donne”, partecipando alla giornata di lavoro promossa dal direttivo di Rete Donne Italiane in Germania. Il convegno, dal titolo “Che genere di medicina. Medicina di genere: una prospettiva per le donne”, si è tenuto nel Kunstkraftwerk di Leipzig ed ha visto la partecipazione di numerose esperte/i in medicina e psicologia.

Nel corso del suo intervento la Garavini ha espresso un forte apprezzamento per l'operato di Rete Donne alle componenti del direttivo, Lisa Mazzi, Eleonora Cucina, Rafaela Braconi e Veronica Scortecci, motori dell'evento, come pure alle promotrici del Kunstkraftwerk, Luisa Mantovani e Nicole Rundo, per la bellissima ospitalità.

27/09/2016 - 17:01

“Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, quando parla di un'ammissione di colpa da parte di Renzi su presunti tagli lineari alla sanità fa probabilmente confusione con Governi passati che, tra l’altro, lo hanno anche visto protagonista. Questo Esecutivo ha segnato un’inversione di tendenza nelle politiche per la sanità tornando ad investire in questo settore, non senza difficoltà, anche in un periodo di grave crisi economica. Il Fondo sanitario in questi ultimi anni è costantemente aumentato dopo aver subito 'veri' tagli lineari, per oltre 30 mld, voluti da chi sedeva in Parlamento in precedenti legislature”.

Così il deputato e responsabile sanità del Pd, Federico Gelli, risponde alle accuse lanciate dal governatore Zaia al premier Renzi.

27/09/2016 - 15:50

 

"Una vetrina importantissima, un'opportunità da sfruttare assolutamente: con il G7 Finanze, Bari e la Puglia, per diversi giorni, saranno al centro dell'attenzione internazionale. È un'occasione anche per spiegare ai grandi del mondo,  le straordinarie potenzialità di un Mezzogiorno che ha bisogno di politiche che ne favoriscano la crescita e lo sviluppo, archiviando definitivamente le stagioni dell'austerity".  Così in una nota il deputato del Pp, Alberto Losacco.

"Dobbiamo fare in modo - continua Losacco - che quest'evento favorisca occasioni di incontro con gli investitori stranieri. Opportunità di questo genere non capitano tutti i giorni. Per questo vanno ringraziati il Presidente del Consiglio e il Ministro Padoan per aver indicato Bari come sede del prossimo G7 Finanze, a riprova dell'attenzione che questo governo ha per il Mezzogiorno".

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