“Con il voto di oggi al Senato, manteniamo una promessa. L’Italia si è dotata di una legge organica sul recupero delle eccedenze alimentari e farmaceutiche e sulla loro donazione per solidarietà sociale, garantendo allo stesso tempo tracciabilità e tutela della salute delle persone che ne beneficeranno. Un testo di iniziativa parlamentare promosso da oltre 120 deputati del Pd, che raccoglie l’eredità di Expo 2015 e che si è arricchito delle proposte degli altri gruppi parlamentari e del contributo di tantissime associazioni del volontariato e della filiera economica. All’inizio in pochi ci avevano creduto. Per questo ci tengo a ringraziare il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, la prima persona con cui ho condiviso la proposta e che l’ha fortemente sostenuta”.
Così la deputata Dem, Maria Chiara Gadda, prima proponente assieme a Massimo Fiorio della legge, e relatrice alla Camera del provvedimento, che aggiunge: “I termini ‘spreco’ ed ‘eccedenza’ vengono definiti ed inseriti per la prima volta nel nostro ordinamento. Si tratta di una legge chiara e moderna, che ha come priorità il sostegno alle persone più fragili e che nasce dall’ascolto delle tante esperienze e buone pratiche diffuse sul territorio nazionale. Un ulteriore tassello, assieme agli altri provvedimenti votati da questo Parlamento, all’interno di un quadro più ampio di politiche di contrasto alla povertà. Il voto che c’è stato a larga maggioranza testimonia che il Senato ha colto lo spirito della proposta”.
Al deputato Vignaroli la lettera del CoLaRi
“C’è una lettera inviata dal Consorzio Laziale Rifiuti di Manlio Cerroni anzi un atto di invito e significazione a utilizzare il tritovagliatore di Rocca Cencia ‘senza indugio (…) e che alle autorità in indirizzo spetta, ai sensi dell’art. 328 c.p. il doveroso compito di intervenire per tutelare l’igiene e la sanità pubblica’. Tra le autorità in indirizzo ce n’è una che spicca per la sua incompatibilità ed è l’onorevole Stefano Vignaroli del M5S, vicepresidente della commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti, che riceve questa diffida ad agire insieme al ministro Galletti, alla sindaca Raggi, al presidente della regione Zingaretti, agli assessori competenti, alla prefetto Basilone, al presidente di Ama Fortini”.
E' quanto rileva la deputata Dem Stella Bianchi, componente della Commissione d’inchiesta sul ciclo dei Rifiuti e illeciti ambientali –
“Per quale motivo il Colari di Cerroni pensa di poter inviare all’on. Vignaroli, vicepresidente di una commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti, una diffida ad agire utilizzando il tritovagliatore di Rocca Cencia ora all’attenzione della procura di Roma? – si chiede la deputata democratica - Ci chiediamo anche perché l'onorevole Vignaroli non ha fatto presente che, essendo vicepresidente di una commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti con poteri analoghi a quelli della magistratura inquirente, non poteva certo essere il destinatario di una diffida ad agire dal consorzio di Cerroni, sotto processo tra l’altro per associazione a delinquere finalizzata al traffico di rifiuti e per disastro ambientale con dolo”.
“L’onorevole Vignaroli è con sempre maggiore evidenza incompatibile con la commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e - conclude Bianchi - ci auguriamo sappia fare un passo indietro dalla commissione a partire dalle delicate audizioni che abbiamo nella giornata di oggi”.
"Il tema dell'ottava salvaguardia degli esodati fa parte delle principali richieste unitarie avanzate dai sindacati al Governo in tema di previdenza e dovrà trovare una soluzione definitiva prima della legge di Bilancio. A differenza delle altre proposte di riforma (flessibilità delle pensioni, usuranti, precoci, cumulo gratuito dei contributi, incremento della quattordicesima per le pensioni più basse, no tax area...), questo tema si affronta contabilizzando le risorse risparmiate nelle sette salvaguardie precedenti e appositamente inserite nel Fondo degli esodati". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"La Conferenza dei servizi - prosegue - che dovrà certificare i risparmi che si renderanno disponibili, deve ancora concludere i propri lavori. Noi riteniamo che il Governo debba dare una risposta definitiva nei primi giorni di settembre e, in ogni caso, in concomitanza con la conclusione del tavolo di confronto con Cgil, Cisl e Uil, previsto per il 12 settembre. Noi ci auguriamo che, con l'ottava salvaguardia, il problema degli esodati che è nato con la "riforma" del Governo Monti creando un notevole disagio sociale, venga definitivamente risolto", conclude.
"Il decesso, a causa di una meningite fulminante, della giovane ragazza di Roma che ha partecipato alla giornata mondiale della gioventù a Cracovia sta, come immaginabile, generando molta preoccupazione tra i tantissimi giovani che sono transitati da casa in Italia e tra le loro famiglie. Sappiamo che i servizi regionali si stanno attivando, ma in considerazione dei numeri e del potenziale pericolo occorrerebbe un coordinamento e veicolare messaggi ufficiali con una certa capillarità. Purtroppo i social vengono postate informazioni sempre non veritiere e quindi occorre tempestività e trasparenza. Sarebbe quindi opportuno che il ministero si attivi in questa azione con la massima incisività anche per rassicurare i giovani e le loro famiglie e per assicurare la massima sicurezza".
Lo afferma Giovanni Burtone, deputato del Pd in commissione Affari sociali.
“La delega al governo sulle intercettazioni, uno dei aspetti più rilevanti del Ddl sul processo penale, consentirà in tempi brevi, speriamo, di poter definire un quadro di regole chiare ed equilibrate su questa materia delicata. Come il ministro Orlando ha già anticipato, le categorie interessate, a cominciare dalla Federazione della Stampa e gli Ordini dei giornalisti, saranno coinvolte prima della redazione dei decreti legislativi che dovranno garantire, al contempo, l’efficacia di uno strumento fondamentale per le indagine e due diritti essenziali: quelli all’informazione e alla riservatezza”.
Lo dice il Responsabile Giustizia del Pd, David Ermini, che sottolinea “l’importanza della soluzione trovata per il virus Trojan per il quale il magistrato dovra' seguire le procedure previste per le intercettazioni ambientali. Il sistema Trojan è particolarmente potente e invasivo perché consente di entrare nella vita dell’intercettato e di tutti quelli che gli sono attorno. Si tratta di uno strumento invisibile che riesce a registrare, e forse filmare, tutto l’ambiente circostante alla persona attenzionata: tranne che per i reati di alta criminalità, in tutti gli altri casi è evidente a qualsiasi anima democratica che si debbano prevedere delle procedure di garanzia. Quel virus, se non gestito, è il sogno di ogni dittatura, un attrezzo perfetto per lo Stato di polizia. Il nostro, per fortuna, è uno Stato libero e democratico ed è giusto che il sistema sia utilizzato dalla magistratura per colpire la criminalità attraverso una gestione rigorosa ed attenta”, conclude Ermini.
“La Turchia sta vivendo una fase politica molto difficile. Il tentativo di golpe é inaccettabile ed è stato condannato con fermezza, sin dall'inizio, da tutto l'arco politico democratico, sia in Italia che in Europa. La reazione al golpe non può, però, diventare l‘alibi per ledere lo stato di diritto. Non ci si può meravigliare se l’Europa intera contesta le decine di arresti di giornalisti e chiede di fare luce sulle ripetute denunce di tortura di cui si ha notizia. Piuttosto che usare toni sempre più aspri nei confronti dei Paesi alleati e della stessa Europa, la Turchia si dovrebbe impegnare a dare seguito agli impegni assunti con l’Unione Europea, a partire dall’adozione di una seria legge antiterrorismo che non diventi l’ennesimo pretesto per tacitare le forme di opposizione democratiche non gradite”.
Così Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo PD alla Camera, dopo le dichiarazioni del Presidente turco, Recep Tayyip Erdoğan, ai microfoni di RAINews 24 nei confronti dell’Alto Commissario per la politica estera dell’UE, Federica Mogherini, e dell’Italia.
Si è tenuto oggi a Roma un incontro urgente tra i deputati del Pd Giampiero Giulietti e Emanuele Lodolini e il viceministro allo Sviluppo economico Teresa Bellanova per discutere della situazione della JP Industries dopo l'annuncio di avviare la mobilità collettiva per 400 dipendenti. I deputati - che hanno seguito la vicenda della Jp sin dall'inizio, sia attraverso interrogazioni parlamentari che mediante la presentazione dell'emendamento al decreto Destinazione Italia -hanno presentato proprio in queste ore una nuova interrogazione al Ministero dello Sviluppo Economico per chiedere che venga immediatamente ritirata la procedura di mobilità per i 400 lavoratori e che si apra una prospettiva seria di crescita e sviluppo per il territorio della Fascia appenninica umbro-marchigiana già fortemente compromesso dalla crisi economica. Nel corso dell'incontro con il viceministro, che già domani ha convocato Istituzioni e sindacati e che nei prossimi giorni incontrerà l'imprenditore Porcarelli, è stata ribadita “l'inaccettabilità della decisione assunta dall'azienda di procedere con l'apertura della mobilità, una decisione – hanno affermato i deputati – estremamente lesiva degli interessi dei lavoratori, delle prospettive di sviluppo del territorio e delle comunità umbra e marchigiana”, sottolineando quindi la necessità di ritirare urgentemente la procedura di mobilità. “L'obiettivo del Ministero - ha detto il viceministro Bellanova - sono la tutela e il sostegno del lavoro prima di tutto”.
I deputati, nell'interrogazione, hanno inoltre chiesto delucidazioni rispetto all'attuazione del piano industriale presentato al momento dell'acquisto dell’allora Antonio Merloni-Ardo o, se , al contrario, vi sia stato inadempimento della JP agli obblighi assunti all’atto di cessione/acquisto stipulato con la procedura di AS della Merloni spa; di valutare se sussistano i presupposti eventualmente per promuovere un'azione di inadempimento nei confronti della società per il mancato rispetto degli impegni contrattualmente assunti, all'atto di sottoscrizione del contratto di cessione; di verificare se vi siano altrimenti le condizioni per promuovere un'azione di responsabilità o azioni risarcitorie laddove dagli atti della procedura si rinvengano comportamenti preordinati ad eludere la buona fede o ancor di più comportamenti diretti a deludere le norme e gli accordi per realizzare solo interessi personali. Sempre i deputati chiedono nell'interrogazione se siano stati rispettati i punti dell'accordo di programma; se vi sia piena corrispondenza tra gli impegni assunti dalla JP con l'accordo di programma e le azioni poste in essere a seguito dell'accordo; se il finanziamento sia avvenuto integralmente e, se una parte debba essere ancora elargita; in questo ultimo caso si richiede l'immediata sospensione del finanziamento nonché di promuovere eventuali azioni dirette ai fini della messa in mora o azioni di responsabilità e ripetizione delle somme concesse di cui all'accordo di programma; se vi sia, ed eventualmente di quale entità, una situazione debitoria della JP nei confronti di banche, Stato e privati.
I deputati intendono infine verificare se sia definita la vertenza giudiziaria relativa all'impugnazione del contratto di cessione dopo il rinvio della Cassazione alla Corte di Appello di Ancona e quindi valutare, qualora sia ancora in corso, di intervenire in quella sede per avanzare possibili richieste, ove ancora possibili, di annullamento del contratto originario di cessione stipulato tra il ministero e la JP.
Presentata una interrogazione al ministro del Lavoro
“Chiediamo al ministro Poletti di vigilare in merito al Regolamento di Organizzazione dell’Inps di e tutelare il buon funzionamento dell’Istituto considerata la sua funzione strategica nel welfare italiano”. Lo chiedono i deputati del Pd Giovanni Burtone, Demetrio Battaglia e Antonio Cuomo in una interrogazione a ministro del Lavoro.
“Nei giorni scorsi il Presidente dell’Inps, Tito Boeri, ha presentato il Regolamento in base al quale le Direzioni Centrali diminuirebbero da 19 a 14 con la cancellazione di Organizzazione, Formazione, Credito e Welfare, Posizione Assicurativa, Vigilanza, Convenzioni Internazionali e Comunitarie, Ispettorato. Verrebbero poi istituite due nuove direzioni centrali “Segreteria unica tecnica amministrativa” e “Servizi agli Utenti” e sarebbe inoltre prevista la possibilità di assegnare un numero non contingentato di incarichi di consulenza, studio e ricerca di livello dirigenziale generale che potrebbero far lievitare di molto le funzioni dirigenziali previste dallo stesso Regolamento. Andrebbe anche effettuato un approfondimento sul nuovo profilo attribuito dal citato atto al ruolo di Direttore Generale che apparirebbe nettamente ridimensionato a vantaggio del Presidente il quale godrebbe di un principio di discrezionalità nella scelta degli incarichi esterni non contemperata da alcun contrappeso. Nella storia dell’istituto, soprattutto quella recente, il ruolo del Direttore Generale ha sempre avuto un compito di fondamentale contrappeso rispetto all’organo più politico rappresentato dal Presidente. Il CIV dell’INPS, inoltre, ha chiesto ufficialmente il ritiro del suddetto Regolamento d’Organizzazione minacciando addirittura al ricorso al TAR. L’Inps è un istituto fondamentale per il welfare nazionale e al suo interno ha un patrimonio di know how e professionalità che non va assolutamente disperso e mortificato proprio in relazione alla strategica funzione dell’istituto. È vero che era stato il legislatore a prevedere una riorganizzazione della governance dell’istituto ma questo in una prospettiva più ampia e in un disegno complessivo di riforma del welfare”.
“La delega al governo sulle intercettazioni, votata stanotte al Senato, è importante perche' tiene insieme due principi costituzionali: liberta' di informazione ediritto alla privacy, evitando la diffusione di notizie di nessun rilievo penale o di contesto e che riguardano aspetti privati della vita delle persone. Il ministro Orlando ha più volte detto che sarà aperto un confronto con le rappresentanze del mondo dell'informazione, a partire da Fnsi e Ordine dei Giornalisti, cosi' come e' stato apprezzabile il contributo di autoregolamentazione offerto da alcune Procure su questa materia e da ultimo dallo stesso Csm. Auspico dunque che il Senato concluda al piu' presto l'iter che lo vede impegnato su due provvedimenti importanti per l'informazione e quindi per la liberta' di tutti: provvedimenti che contengono tra i punti piu' rilevanti l'abolizione del carcere per i reati di diffamazione a mezzo stampa e interventi di una certa incisività contro le intimidazioni all'informazione attraverso le querele temerarie”.
Così Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione Giustizia di Montecitorio.
“Il ministro della Difesa chiarisca, nell’ambito delle sue competenze, quale sia il coinvolgimento attuale e futuro del nostro Paese nelle azioni aeree portate avanti dagli USA in Libia per contrastare i terroristi dell’Isis”.
Lo chiede l’interrogazione del Gruppo del Pd alla Camera che sarà discussa domani durante il question time di Montecitorio.
“Quello a cui stiamo assistendo sul tema del servizio idrico nel territorio di Rieti è paradossale e inaccettabile: se da un lato il Presidente della Regione Lazio Zingaretti ha incentivato lo sviluppo integrato del territorio con un riconoscimento economico a favore dei Comuni del reatino che per anni hanno offerto le loro sorgenti a Roma, dall’altro il Sindaco di Roma Raggi ha presentato un ricorso al TAR per bloccare l’iniziativa regionale e avviare incoscientemente una guerra dell’acqua a discapito dello sviluppo della nostra regione”. Lo ha detto il deputato dem, Emiliano Minnucci, a seguito del ricorso presentato al Tar del Lazio dal Sindaco di Roma Capitale contro la delibera della Giunta regionale, in merito all'Interferenza d'Ambito tra Ato 2 e Ato 3.
“La scelta della Reggi testimonia il grado di pressapochismo di un movimento capace solo a fare propaganda e proselitismo. Non si può pensare di governare una città come Roma senza tener conto delle esigenze dell’intero territorio regionale che, anche nell’ottica della nascita e dello sviluppo della Città Metropolitana, necessita di mettere in campo processi di condivisione e programmazione al fine di promuovere un protagonismo complessivo della nostra regione”, ha aggiunto il deputato dem.
“Il Sindaco di Roma deve capire che la delibera regionale non è stata una scelta di nepotismo politico, ma esclusivamente un atto lungimirante e imparziale per promuovere importanti investimenti sulla rete idrica del reatino che per troppi anni ha fornito le sue acque alla capitale. Massima solidarietà, dunque, ai sindaci di Ato 3 che venerdì prossimo scenderanno in piazza per battersi contro una decisione scellerata che danneggia Rieti e tutto il suo territorio”, ha concluso Minnucci.
Domani mercoledì ore 14:30 conferenza stampa presso sala stampa Montecitorio
"Sarà presentata domani alle 14:30 presso la sala stampa di Montecitorio la proposta di legge per regolamentare i servizi informativi riguardanti le previsioni meteo e il "meteoterrorismo". Il testo definisce innanzitutto i servizi meteorologici, costituisce un codice di condotta del settore e soprattutto, istituisce un'Autorità che va ad accertare e sanzionare eventuali comportamenti lesivi degli interessi degli utenti, autorità che ad oggi non esiste. Infine viene istituito un Servizio meteorologico nazionale distribuito (SMND)". Lo dichiara il deputato Pd, Tiziano Arlotti, primo firmatario della proposta di legge.
Interverranno:
Silvia Fregolent, vicepresidente Gruppo Pd Camera Deputati
Tiziano Arlotti, deputato Pd e primo firmatario della Pdl
Per accrediti inviare una mail a pd.ufficiostampa@camera.it indicando nome e cognome e specificando eventuale attrezzatura.
Domani mercoledì 3 agosto, alle ore 13, presso la sala stampa della Camera in via della Missione 4 a Roma, si terrà una conferenza stampa per illustrare i contenuti della proposta di legge sul riconoscimento dell'inno di Mameli “Fratelli d'Italia” quale inno ufficiale della Repubblica.
L’inno di Mameli, adottato ufficialmente nel 1946 in sostituzione della Marcia reale sabauda, non è stato infatti ancora riconosciuto da una apposita definizione istituzionale. Tutte le altre nazioni repubblicane hanno già riconosciuto, al contrario del nostro paese, un posto speciale ai propri inni. Anche l’Unione europea ha sentito la necessità di un simbolo musicale scegliendo formalmente la musica della “Ode an die Freude (Inno alla gioia) tratta dalla Nona Sinfonia di Beethoven.
Prenderanno parte alla conferenza stampa i deputati Pd promotori della proposta di legge: Umberto D’Ottavio, David Ermini e Massimo Fiorio.
10.25, fissa ancora l'orologio della stazione di Bologna, dal 2 agosto 1980. Una data indelebile. Avevo 12 anni, ero in colonia, mi ricordo che improvvisamente le educatrici scoppiarono a piangere parlando tra di loro.
Tutto il resto lo scoprii più tardi, crescendo. Ed è inciso in quella lapide su cui passando per la stazione non si può non posare lo sguardo.
Giovani, anziani, donne, bambini, uomini e donne sole, intere famiglie. La fotografia di un’Italia pronta per le vacanze, poi la foto di un paese straziato in un secondo di 36 anni fa. Depistaggi e disinformazione hanno cercato di raccontare un’altra storia, ma alla fine con fatica e sofferenza si è chiarito che quella alla stazione di Bologna fu strage fascista.
Ancora non chiare invece le ragioni di tanta violenza. E per questo si batte l'associazione delle famiglie delle vittime. L’eliminazione del segreto di stato sui fascicoli delle inchieste ha dato nuova speranza a chi non si è mai stancato di cercare la verità. Ed oggi grazie anche alla legge che punisce il depistaggio, fortemente voluta dal nostro deputato e presidente dell’associazione, Paolo Bolognesi, possiamo essere orgogliosi di aver appreso una lezione importante e un lascito per le future generazioni: non rinunciare mai alla verità perché su di essa si basa la forza di una democrazia.
Oggi il pensiero alle famiglie e alla città di Bologna.