Oggi, mercoledì 13 luglio alle ore 14.00, si terrà a Roma, presso la Camera dei Deputati (Sala della Regina), un incontro sul modello di cooperazione tra Italia e Iran, organizzato dall’Associazione parlamentare di amicizia tra i due Paesi.
Ai lavori prenderanno parte, tra gli altri, Daniela Sbrollini, Presidente dell’associazione parlamentare di amicizia Italia–Iran, il professor Eugenio Gaudio, Rettore de La Sapienza - Università di Roma, Fatemeh Hashemim,Presidente del Fondazione benefica per le malattie speciali (CSFFD),Massimo Papa, Professore ordinario di diritto musulmano e dei paesi islamici dell’Università di Tor Vergata, Ali Nobakht Haghighi, membro del Parlamento della Repubblica Islamica dell’Iran, Saeed Namaki,viceministro del Dipartimento nazionale di gestione e pianificazione pubblica e sociale del Governo della Repubblica Islamica dell’Iran, Cem Ozenc, Vice Presidente General Manager Novo Nordisk Iran.
E’ prevista la presenza del capogruppo dei Deputati Pd Ettore Rosato e dell’ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran Jahanbakhsh Mozaffari. Modererà il capo ufficio stampa della Camera dei Deputati Stefano Menichini.
Domani, giovedì 14 luglio alle ore 14,30 presso la sala del Refettorio di palazzo san Macuto, via del Seminario 76, Roma, convegno del Pd
Ne parleranno:
Ettore Rosato, capogruppo dem alla Camera; Titti Di Salvo, vice capogruppo dem alla Camera che aprirà i lavori; Monica D’Ascenzo, giornalista del Sole 24 Ore, Alley Oop l’altra metà del sole; Carlo Dell’Aringa, economista e docente all’università cattolica e deputato Pd; Riccarda Zazza, Maam Maternità as a master;Emmanuele Pavolini, università di Macerata, componente del comitato scientifico La rivista delle Scienze Sociali; Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali; Maria Elena Boschi, ministra per le Riforme costituzionali e i rapporti col Parlamento e le Pari opportunità.
Dopo un anno dalla video inchiesta sulla libertà di scelta di diventare madri, prosegue il nostro viaggio per capire di più i bisogni e tradurli meglio in politiche. Il rapporto tra maternità, paternità, lavoro, libertà, responsabilità si affronta seguendo tante strade. In occasione di questo convegno parleremo del welfare aziendale, che con l’ultima legge di Stabilità abbiamo cominciato a percorrere. Per capirne l’impatto e l’efficacia: rispetto all’obiettivo della condivisione, della conciliazione, della valorizzazione dei lavori di cura che producono ricchezza perfino misurabile sul Pil ma trovano scarso riconoscimento sociale e politico.
Oggi, conferenza stampa, alle ore 14.30, Camera dei deputati- Auletta dei Gruppi
Con una conferenza stampa che si terrà oggi, 13 luglio, alle ore 14,30 a Montecitorio, presso l’Auletta dei Gruppi parlamentari, Caterina Bini, segreteria d’Aula del Gruppo Pd alla Camera, presenta la proposta di legge n. 3890 che “introduce sanzioni per chi si avvale delle prestazioni sessuali di soggetti che esercitano la prostituzione”.
“La proposta – spiega Bini – combatte la tratta di esseri umani a scopo di prostituzione e sanziona il cliente che rappresenta la domanda di un mercato abietto, nel quale le vittime sono deboli e vulnerabili”.
Interverranno anche don Aldo Bonaiuto, Giovanni Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII e un gruppo scout della provincia di Pistoia che si occupa da tempo della prostituzione coatta.
"La norma ha natura temporanea e prevede che il rimborso dell’importo sia effettuato dal 2018, come anche la Cassa per i servizi energetici ha ribadito in audizione alle Commissioni Ambiente e Attività Produttive della Camera. Per questo la restituzione della somma dei 400 milioni nei tempi stabiliti non comporterà dunque alcuna variazione degli importi in bolletta. Inoltre l'importo utilizzato per le bonifiche ambientali potrebbe essere coperto con i soldi derivanti dalle azioni di rivalsa per i danni ambientali e sanitari cagionati dai Riva, attualmente bloccati dal tribunale di Bellinzona". Lo dichiara la relatrice Pd al Dl Ilva, Cristina Bargero.
"Fa bene il ministro Poletti a essere prudente sulle soluzioni che verranno individuate sul tema delle pensioni prima che si concluda, possibilmente con un accordo, il confronto tra Governo e sindacati. Noi confidiamo in una soluzione che consenta, con la flessibilità, di anticipare fino a un massimo di quattro anni il momento della pensione".
"In particolare - prosegue - riteniamo che vadano individuate le categorie più deboli per le quali l'anticipo, finanziario o con penalizzazioni, sia a costo zero. Stiamo parlando dei disoccupati di lungo periodo, degli addetti ai lavori usuranti, degli invalidi e dei precoci. A questi ultimi va consentito di andare in pensione con 41 anni di contributi. Una misura, invece, va messa subito in campo dal Governo: si tratta della correzione della circolare INPS riferita ai lavoratori privati nati nel '52, che potrebbero gia' fare domanda di pensione. Graziosamente l'INPS ha stabilito che queste persone dovevano essere al lavoro il 28 dicembre del 2011 per poter esigere il diritto pensionistico".
"La domanda che rivolgiamo al Governo è: dove sta scritto? Chi ha avuto la disavventura di essere stato licenziato un giorno prima, pur avendo i requisiti anagrafici e contributivi, non potra' andare in pensione. Questa circolare penalizza proprio le persone che erano senza lavoro gia' nel 2011 e che sarebbero andare in pensione nel 2013. Il Governo, proprio perché e' impegnato nel confronto con il sindacato sul tema delle pensioni, dovrebbe dare subito una risposta su questo argomento. Infatti, i lavoratori nati nel '52 potrebbero gia' fare domanda di pensionamento. Se non si pone riparo a queste ingiustizie, piccole e grandi che siano, i cittadini si allontaneranno sempre più dalla politica e, come si e' visto, puniranno il Governo nel voto", conclude.
“Oggi le commissione Affari costituzionali e Difesa hanno espresso un parere positivo al decreto legislativo che prevede l'assorbimento del Corpo Forestale dello Stato. Siamo soddisfatti perché il provvedimento migliora questo importante organismo in termini di riduzione dei costi, salvaguardia del territorio ed efficienza del servizio”.
Lo dice il capogruppo del Pd in commissione Difesa, Antonino Moscatt, relatore del provvedimento: "abbiamo fatto un passo in avanti nella riforma che rende più moderno ed utile al Paese il Corpo Forestale dello Stato “, ha poi aggiunto.
"Dobbiamo garantire tranquillità e sicurezza a tutti i nostri cittadini che si spostano con i treni. Dobbiamo aumentare i controlli sulla sicurezza dei nostri mezzi e dobbiamo continuare ad investire nella sicurezza. La richiesta del ministro Delrio di istituire una commissione d'indagine va nella giusta direzione". Lo dichiara il deputato del Pd, membro della commissione Trasporti della Camera, Michele Mognato.
"Benissimo il via libera della commissione Bilancio della Camera allo sblocco delle assunzioni in Arpa Puglia, che potrà assumere personale per attività di controllo sull'attuazione delle prescrizioni ambientali nell'area dello stabilimento di Taranto dell'Ilva. Per le assunzioni dell'Arpa, la Regione Puglia dovrà valutare prioritariamente l'assegnazione temporanea di proprio personale. Per noi era elemento imprescindibile". Lo dichiarano i relatori Pd al Dl Ilva, Cristina Bargero ed Alessandro Bratti, che aggiungono: “Bene anche approvazione emendamento a favore delle imprese dell'indotto, che dà priorità al pagamento dei crediti delle imprese fornitrici”.
Lo prevede parere espresso all’unanimità da Commissione Agricoltura
“La Commissione agricoltura di Montecitorio insiste sulla necessità che sia inserita nel decreto-legge sugli enti locali, che già prevede interventi urgenti per il settore del latte, una misura per far fronte alla grave crisi che attanaglia la filiera cerealicola e che sta mettendo in ginocchio l’intero comparto”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera.
“E’ quanto previsto – spiega - nel parere espresso all'unanimità in data odierna dalla commissione. Occorre definire un Piano nazionale per il settore che rilanci la competitività delle imprese, prevedendo misure di potenziamento e di ammodernamento delle dotazioni infrastrutturali e logistiche; promuova il miglioramento della qualità e della tracciabilità del prodotto; definisca le modalità per la creazione di reti di imprese e la diffusione di accordi stabili di filiera; trasferisca i nuovi risultati della ricerca applicata e tecnologica alle imprese produttrici. Non si può arretrare su questo fronte, perché il comparto costituisce quanto di più rappresentativo ha l’Italia nel mondo, la produzione di pasta e di sfarinati. Una riduzione drastica della produzione significherebbe perdere la materia prima che contraddistingue i principali prodotti conosciuti del Made in Italy. Il nostro Paese non può permettersi una mancanza di avvedutezza in tal senso”.
“Spero, quindi, che l'appello lanciato dalla Commissione Agricoltura affinché si apprestino con sollecitudine tutti gli interventi urgenti e indifferibili per il rilancio del settore non cada nel vuoto e che nel prosieguo dei lavori parlamentari l’intervento richiesto possa essere inserito nel disegno di legge di conversione del decreto-legge enti locali”, conclude.
La vice presidente della Camera nella sua newsletter settimanale: in aula due provvedimenti che riassumono le sfide del Partito democratico e di questo Governo
“La settimana in Parlamento sarà molto calda, non solo dal punto di vista meteorologico. Sono in Aula due provvedimenti che riassumono emblematicamente la sfida del Pd e di questo Governo”. Lo scrive Marina Sereni nella sua newsletter.
“Il primo - spiega - è un nuovo decreto su Ilva, sul processo che dovrebbe consentire di portare a termine la cessione della più grande acciaieria d'Europa mettendo finalmente mano sia al risanamento ambientale delle aree interessate, sia al rilancio produttivo di impianti strategici per l'economia del secondo paese manifatturiero d'Europa. Il solo fatto di essere di fronte al decimo decreto in materia testimonia l'estrema complessità della questione. Ancora una volta il Pd si fa carico di cercare soluzioni ragionevoli e percorribili ad una questione che non può risolversi facendo prevalere un solo aspetto su tutti gli altri”.
“Il secondo è la delega al Governo in materia di povertà – continua - Stiamo per approvare una norma a mio avviso importantissima perché per la prima volta nel nostro Paese - in linea con quanto avviene in quasi tutta Europa - si va verso l'introduzione di un istituto universale di contrasto della povertà, una misura da includere nei livelli essenziali di prestazioni (LEP), quindi da assicurare su tutto il territorio nazionale. La povertà, assoluta e relativa, è sensibilmente aumentata negli anni della crisi economica poiché, accanto a fenomeni cronici di più lungo periodo, abbiamo assistito al progressivo impoverimento di famiglie di ceti medio bassi. Le risorse disponibili - 600 milioni per il 2016 e 1 miliardo l'anno a partire dal 2017 - impongono oggi di indicare come prioritarie le famiglie con figli, con persone disabili e i lavoratori disoccupati ultra cinquantacinquenni. Un'azione realistica, non quel ‘reddito minimo di cittadinanza’ che, erogato a tutti e senza limiti di tempo, sarebbe non solo insostenibile finanziariamente, ma anche diseducativo socialmente!. Anche qui – conclude - come sui temi dello sviluppo sostenibile, si misura la distanza siderale tra la propaganda, le promesse elettorali e la realtà. Più facile urlare slogan, più difficile, ma necessario, provare a cambiare”.
“Un plauso va sicuramente alle Forze dell’Ordine grazie alle quali oggi è stata fermata un’organizzazione criminale che negli anni ha smaltito su terreni agricoli della Lombardia 110mila tonnellate di fanghi di depurazione non trattati, ma la notizia desta particolare preoccupazione da molti punti di vista. In primo luogo per la gravità del danno ambientale e il potenziale nocivo per la salute dei cittadini, in secondo perché dalle tante indagini condotte in questi ultimi anni emerge chiaramente come in Lombardia l’attività delle organizzazioni criminali trovi terreno fertile nell’alleanza con imprenditori senza scrupoli che minano costantemente il futuro dell’ambiente e delle persone. Ora che i colpevoli sono stati assicurati al corso della giustizia è quanto mai urgente procedere alla mappatura delle zone agricole interessate dagli sversamenti e procedere alle necessarie bonifiche. Porterò il caso in Commissione bicamerale d’inchiesta sulle Ecomafie anche per spingere le istituzioni locali, Regione prima di tutte ad intervenire urgentemente, è quanto afferma Miriam Cominelli, membro del PD della Commissione Bicamerale d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati intervenendo sull’operazione condotta oggi Polizia Provinciale di Lodi e coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, i carabinieri del Gruppo per la Tutela dell'Ambiente di Milano, in collaborazione con i Comandi provinciali di Milano, Cremona, Lodi e Pavia e con il supporto delle polizie locali di Piacenza, Lodi e Crema.
Alunni non saranno costretti a studiare omosessualità
“Non so se fare cattiva informazione faccia vendere qualche copia in più. Ma la notizia pubblicata su Libero, secondo cui i ragazzi saranno obbligati a studiare l’omosessualità, sembra suffragare questa tesi”. Lo dichiara in una nota stampa la deputata del Pd componente della commissione Cultura, Simona Malpezzi.
“La falsa notizia - prosegue Malpezzi - imputata al governo, non solo è falsa e priva di alcun fondamento ma contribuisce a creare un clima di odio che, proprio in questa fase politica, andrebbe stemperato in ogni modo. Abbandonarsi a falsità di questo genere non rende onore a una categoria fondamentale per la vita democratica di un Paese. Il governo ovviamente non farà insegnare nelle scuole l'omosessualità (sarebbe molto interessante capire come); quello che saggiamente è stato stabilito nella Legge 107 è che tra gli obiettivi dell'offerta formativa delle istituzioni scolastiche vi debba essere lo sviluppo delle competenze di cittadinanza attiva e democratica, l’educazione alle differenze, la consapevolezza dei diritti e dei doveri e il rispetto della legalità. Già entro questo quadro e nell’esercizio della loro autonomia, le scuole italiane devono farsi carico di una linea formativa che aiuti a estirpare vecchi stereotipi e a promuovere il valore della dignità dei ragazzi e delle ragazze. Nei giorni dove dilagano gli episodi di violenza contro le donne e gli indifesi servirebbe che le istituzioni e chi si occupa di informazione facessero la loro parte invece di alimentare un clima di odio. Purtroppo, l'informazione che si basa sulle bufale produce l'effetto contrario: fomentare la violenza. Continuo a credere nel ruolo fondamentale della stampa se questa sa essere onesta: solo in questo modo può essere alla base di una società trasparente e giusta”.
Al question time di domani a Montecitorio il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, risponderà ad una interrogazione del Gruppo del Pd in merito alla carenza di personale negli uffici giudiziari.
“Anche se il Governo – si legge nel testo dell’interrogazione - sta lavorando in modo incisivo per fornire al sistema giustizia una migliore e robusta “struttura” - per mezzo di riforme quali, tra le altre, la riforma del processo civile, del processo penale, del fallimentare, l’introduzione dell’ufficio del processo, la digitalizzazione, il nuovo tribunale delle imprese, la riforma della magistratura onoraria, l’incentivazione al ricorso a forme alternative di definizione delle controversie - non va tuttavia sottovalutata la grave e endemica carenza di personale di cui la giustizia italiana soffre da molto tempo a tutti i livelli. Dopo alcune contromisure già prese (mobilità per il personale in esubero delle Province verso il comparto giustizia, decreto legge n. 90/2014 sull’efficienza degli uffici giudiziari, accelerazione dei processi di riqualificazione del personale prevista dall’ ultima Legge di Stabilità) chiediamo di sapere quali ulteriori soluzioni siano state individuate per fronteggiare questo grave problema”.
"Dolore profondo per questa tragedia immane che ha colpito la mia regione. Mi stringo attorno alle famiglie delle vittime e sono vicino ai feriti. La Puglia e' una terra forte, si rialzera' anche questa volta ma c'è bisogno di fare quanto prima chiarezza sulle cause che hanno portato a questa drammatica sciagura". E' quanto afferma, in una nota, Michele Bordo deputato pugliese del Pd e presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera.
“Questa mattina ho percorso quella tratta, sempre ben funzionante. Chiediamo di sapere i motivi della sciagura”
“Questa mattina ho percorso quella tratta che è eccellente, come è potuta avvenire quella sciagura?”. Così il vice presidente del Gruppo del Pd, Gero Grassi, che, intervenendo in tarda mattinata nell’Aula di Montecitorio, ha chiesto che il ministro dei Trasporti riferisca in Parlamento sulle cause che hanno determinato il disastro presso Ruvo, lungo la tratta Barletta-Bari. In questo momento – ha detto – abbiamo notizie frammentarie, si parla di dieci morti e di oltre trenta feriti. Mi stringo addolorato, a nome di tutto il Gruppo del Pd, ai familiari delle vittime”.