"Ingiustificabile incidente in Puglia. Da tutti i deputati del partito democratico commozione e sgomento, chiediamo venga fatta subito chiarezza", lo scrive su twitter Ettore Rosato, presidente dei deputati Pd
"Via libera delle Regioni al nuovo piano dei LEA (livelli essenziali di assistenza), un momento storico per il Sistema Sanitario Nazionale, attraverso questa riforma attesa da molti anni si daranno risposte a milioni di cittadini perché aumentano le prestazioni gratuite e vengono riconosciuti diritti attesi da troppo tempo. Eterologa gratuita così come diversi vaccini, epidurale, diagnosi per la celiachia, papilloma virus e cure per altre 110 malattie rare”. Lo ha detto Danile Sbrollini deputata del Pd e vice presidente della commissione Affari sociali.
“Lo Stato - prosegue Sbrollini - fa la propria parte e aggiorna le linee sul ruolo della sanità: un sistema che nonostante la spending review continua ad investire nuovi fondi e in nuove prestazioni dando priorità e valore alla cultura della prevenzione e all'universalità delle cure. Un’attenzione particolare viene riservata ai bambini, alle giovani mamme e alle donne che sognano una gravidanza. Il sostegno alle fasce più deboli della popolazione è la priorità di questa riforma che comprende anche tantissime “minoranze” di malati: sono più di 100 le nuove malattie rare riconosciute e coperte dal Sistema Sanitario pubblico.
Questo Governo ancora una volta si dimostra attento ed efficace sui temi della salute e della tutele per le persone in difficoltà. E’ una legislatura che verrà ricordata come “costituente” per un nuovo welfare moderno, sostenibile e pronto a cogliere le sfide del futuro per una popolazione che cambia. E’ la miglior risposta alla sciagurata riforma della sanità veneta portata avanti dalla giunta di Luca Zaia che sta lentamente logorando il sistema socio-sanitario veneto un tempo eccellenza in tutta Italia.
Ora vediamo se le regioni saranno in grado di fare la propria parte fino in fondo, perché la piena applicazione di queste leggi avverrà solamente quando tutti le regioni si saranno messe in regola con l’erogazione diretta e gratuita dei nuovi LEA."
Conferenza stampa mercoledi 13 luglio, ore 14.30, Camera dei deputati- Auletta dei Gruppi
Con una conferenza stampa che si terrà il 13 luglio, alle ore 14,30 a Montecitorio, presso l’Auletta dei Gruppi parlamentari, Caterina Bini, segreteria d’Aula del Gruppo Pd alla Camera, presenta la proposta di legge n. 3890 che “introduce sanzioni per chi si avvale delle prestazioni sessuali di soggetti che esercitano la prostituzione”.
“La proposta – spiega Bini – combatte la tratta di esseri umani a scopo di prostituzione e sanziona il cliente che rappresenta la domanda di un mercato abietto, nel quale le vittime sono deboli e vulnerabili”.
Interverranno anche don Aldo Bonaiuto, Giovanni Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII e un gruppo scout della provincia di Pistoia che si occupa da tempo della prostituzione coatta.
“Minenna si tiene stipendio Consob (125.000 euro) e stipendio da assessore a Roma (80.000 euro). Che dice il popolo del web? E la Raggi?”.
Così su twitter Alessia Morani, Vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, su Marcella Minenna assessore della Giunta capitolina.
“Le grandi bugie M5S, per giunta diffuse da una deputata: sciopero revocato per rinnovo contratto nazionale comparto”. Lo scrive su Twitter il deputato del Partito democratico Andrea Romano in risposta al tweet nella quale la deputata M5S Carla Ruocco attribuisce al proprio movimento un accordo che è, in realtà, il frutto di una trattativa nazionale di categoria.
"La misura di reddito minimo di inclusione portata oggi in Parlamento vale 1 miliardo. Altri duecento milioni vengono dal riordino di altre misure. Si tratta quindi della cifra più alta mai stanziata da un governo per integrare i redditi delle famiglie più povere. Queste risorse sono destinate alle famiglie con figli minori o con disabili a carico. Stupisce che l' on. Binetti non se ne sia accorta e accusa il governo di non occuparsi di famiglie ! E a chi come Sel divide la cifra pro capite, ricordo ancora che si tratta di stanziamenti per nuclei familiari e la cifra destinata sara proporzionata al numero dei componenti della famiglia. Lo strumento proposto dal governo e' il consolidamento di quanto e stato sperimentato in questi tre anni, dalla sperimentazione al livello essenziale di assistenza".
Così Donata Lenzi, capogruppo Pd nella commissione Affari sociali.
“Scende il tasso di disoccupazione e, contemporaneamente, sale l’occupazione nel suo complesso e, per la prima volta dal 2006, anche per chi ha meno di 35 anni sia tra i laureati che fra la popolazione che non supera la licenza media; dopo sette anni di ribassi cresce il Pil in maniera maggiore della media nazionale, trascinato dalla ripresa dei consumi delle famiglie e di quella degli investimenti privati e pubblici. E’ questa la radiografia della Banca d’Italia del nostro Mezzogiorno. Ed è un’analisi che ci dice due cose: da una lato, che le iniezioni di fiducia al nostro Sud che Governo e maggioranza stanno effettuando con misure concrete vanno nella direzione giusta; dall’altro, che non possiamo abbassare la guardia limitandoci al giusto apprezzamento per questi dati positivi. Anzi, oggi occorre accelerare nel percorso riformatore perché, ne siamo seriamente convinti, il nostro Sud è una grande opportunità per l’intero Paese. La sua crescita vuol dire dare rinnovata forza a tutto il Sistema Italia”.
Così la deputata Dem Stefania Covello, responsabile Pd Mezzogiorno e Fondi Ue.
Iniziata discussione del ddl sul contrasto alla povertà
“Il disegno di legge delega sul contrasto della povertà introduce per la prima volta in Italia il reddito minimo come livello essenziale delle prestazioni, da garantire progressivamente a quanti sono in condizione di povertà assoluta. Oltre al sostegno economico sono previsti anche interventi di inclusione attiva sostenuti dai servizi degli enti locali. Si tratta di un intervento per il rispetto della dignità delle persone e in nessun modo può essere definito un intervento assistenziale”. Lo ha detto Anna Giacobbe, deputata del Pd e relatrice per la commissione Lavoro al ddl povertà, durante la relazione nell’Aula di Montecitorio.
“La crisi economica - ha proseguito Giacobbe - ha aumentato la quota di popolazione povera. Anche per questo la legge di Stabilità per il 2016 ha istituito il Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale stanziando un miliardo di euro dal 2017. Si stratta di un fondo strutturale, sostenibile per il bilancio dello Stato e non di un intervento demagogico una tantum. Il Fondo verrà incrementato di anno in anno per arrivare a coprire la platea di tutti i nuclei familiari in condizione di povertà assoluta, a partire da quelli con figli minori o disabili gravi, o con disoccupati ultra cinquantacinquenni. Viene anche previsto un riordino del funzionamento nel sistema dei servizi sociali con un nuovo e più stringente sistema di controlli e verifiche per gli aventi diritto. Con questo ddl il Pd e il governo mettono al centro una serie di interventi concreti e strutturali per contrastare la povertà assoluta”.
Evitare confusione tra reddito minimo e reddito di cittadinanza
“Con l’avvio oggi alla Camera della discussione sul ddl povertà si compie un passo importante per l’introduzione nel nostro Paese di una misura universale di contrasto alla povertà, a cui arrivare con il graduale aumento del Fondo istituito con la legge di stabilità del 2016.”
E’ quanto affermato dalla deputata dem Ileana Piazzoni, relatrice per la XII Commissione del ddl povertà, durante l’intervento nell’Aula della Camera
“La futura misura unica sarà condizionata alla prova dei mezzi e all’accettazione di progetti di reinserimento lavorativo e sociale, così come previsto da tutte le proposte di legge depositate sul tema in questa legislatura. In nessun Paese – spiega la deputata – né in Europa, né nel resto del mondo, esistono esperienze di reddito di cittadinanza, ovvero un sostegno economico assegnato allo stesso modo a poveri e ricchi, non condizionato a nessun impegno, e di importo uguale per tutti, a prescindere dall’ammontare del reddito del destinatario. Continuare a definire una proposta di reddito minimo con l’appellativo di reddito di cittadinanza, come fa il M5S, serve solo a creare confusione: mentre nel confronto preciso delle posizioni in campo possiamo ottenere risultati molto positivi”.
“Siamo convinti che occorra affrontare il tema facendo tesoro dell’importante lavoro messo a punto da tanti esperti del settore, in particolare dall'Alleanza contro la povertà, e tenendo conto delle esperienze, anche molto diverse tra loro, degli altri Paesi europei. A cominciare dalla scelta della soglia di riferimento per individuare i destinatari, che riteniamo giusto individuare nella povertà assoluta, definita volutamente nel provvedimento come la condizione in cui non si dispone di sufficienti beni e servizi tali da garantire una vita dignitosa. È da qui – conclude Piazzoni - che vogliamo partire per compiere questo primo importante passo”.
Lunedì 11 luglio, alle ore 14.30 presso la Sala stampa della Camera dei Deputati, avrà luogo la presentazione della proposta di legge di "Delega al Governo per la disciplina delle attività musicali contemporanee popolari dal vivo", per rendere più avanzata e specifica la normativa di un settore chiave dell'industria musicale e discografica italiana.
La proposta si pone l'obiettivo di favorire l’adozione di una legge quadro che garantisca la musica popolare contemporanea e razionalizzi tutte le norme in materia di organizzazione e gestione dello spettacolo dal vivo. L'intento è quello di fornire agli artisti, agli operatori e alle associazioni tutti gli strumenti normativi per generare maggiore creatività e ricchezza musicale: dal tax credit per gli investimenti, alla semplificazione dei processi amministrativi, ai finanziamenti agevolati per ammodernare le attrezzature, al riconoscimento della musica, senza distinzioni di sorta, quale leva culturale fondamentale per il Paese.
Alla conferenza stampa prenderanno parte, tra gli altri, Roberto Rampi, deputato Pd in Commissione Cultura, Enzo Mazza, CEO della Federazione Industria Musicale Italiana, Vincenzo Spera, Presidente di Assomusica, Luca Fornari, Vicepresidente Audiocoop, Federico Amico, Vicepresidente ARCI, Mario Limongelli, Presidente Produttori Musicali Indipendenti e Sergio Cerruti, Vicepresidente dell'Associazioni Fonografici Italiani. E’ prevista inoltre la partecipazione di Noemi, Amedeo Minghi, Massimo Di Cataldo, Shade, e Mimosa Campironi.
Laura Garavini: “Questa è l'Europa che vuole la gente”
"Questa è l' Europa, l'Europa che vuole la gente. Un insieme di culture, di tradizioni, di radici, di valori diversi. Capaci di stare insieme. Di imparare e di scoprire gli uni dagli altri. Sapendo mettersi in gioco". Lo ha detto Laura Garavini, dell'Ufficio di presidenza del Pd alla Camera dei Deputati, inaugurando la Festa internazionale delle culture della cittadina bavarese di Memmingen, insieme al Sindaco, Ivo Holzinger e al presidente del Consiglio per gli stranieri, Nino Tortorici.
La deputata, che ha partecipato alla 39' edizione dell'iniziativa, ha poi proseguito:
"Una festa cosí, organizzata per mesi, insieme, da italiani, turchi, bosniaci, francesi, spagnoli, portoghesi, in concerto con le autorità tedesche, è la piena dimostrazione di come l' integrazione sia possibile e di quali frutti essa possa dare. A sessant'anni dagli accordi bilaterali, stilati dalla Germania con tutta una serie di paesi di immigrazione, si può vedere come una politica dell'accoglienza - una "Willkommenkultur" - sia la strada migliore per raggiungere una convivenza armoniosa e di successo tra cittadini di diverse nazionalità".
"Con questa festa popolare, così riuscita," ha concluso la Garavini, “si dimostra come l'Europa non sia qualcosa di distante e di sterile. L'Europa è esattamente questo: lo stare insieme, in armonia, tra cittadini di diverse nazionalità, col piacere di conoscersi e di confrontarsi costruttivamente, nel rispetto delle diverse culture."
"21 anni fa il massacro di Srebrenica dimostro' che le radici dell'odio erano ancora vive e proliferavano nel cuore dell'Europa. Il ricordo delle 8.372 vittime e' un monito durissimo del passato: abbiamo il dovere di non dimenticare soprattutto color:darkblue">oggi con il Vecchio Continente teatro di focolai di violenza, intolleranza e razzismo. Solo conoscenza, educazione, integrazione e memoria eviteranno al male di fare proselitismo". È quanto scritto, su Facebook, dal presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo del Pd.
"Abbiamo presentato una proposta di legge sull'ottava salvaguardia degli esodati per chiudere definitivamente la partita. Il fatto che su 92.729 pensioni finora liquidate con le sette salvaguardie precedenti ben l'88% sia collocato all'interno di un tetto di 3.000 euro lordi (non netti) al mese, è molto positivo perché vuol dire che abbiamo tutelato il ceto medio del lavoro e anche chi ha gli stipendi più bassi". Lo dichiarano Cesare Damiano e Maria Luisa Gnecchi, Presidente e capogruppo PD alla Commissione Lavoro della Camera.
" Oltre al problema della correzione delle leggi pensionistiche - spiegano - come quella del Governo Monti, che hanno penalizzato fortemente i lavoratori, dobbiamo anche combattere contro alcune circolari dell'INPS che vanno al di là di quanto previsto dai testi di legge: ci riferiamo, ad esempio, a Opzione Donna, per la quale la riscrittura del testo di legge da "maturazione del requisito" a "decorrenza del trattamento pensionistico", ha allungato il periodo di permanenza al lavoro per le donne dai 15 ai 21 mesi (con il restringimento della platea delle beneficiarie), e ci è costato qualcosa come 2,5 miliardi di euro di copertura nell'ultima legge di Stabilità per includere nella normativa altre 36.000 lavoratrici".
"Che dire - continuano Damiano e Gnecchi - della circolare che riguarda i lavoratori privati nati nel '52 e che potrebbero già fare domanda di pensione? Graziosamente l'INPS ha stabilito che queste persone dovevano essere al lavoro il 28 dicembre del 2011. Dove sta scritto? Chi ha avuto la disavventura di essere stato licenziato un giorno prima, pur avendo i requisiti anagrafici e contributivi, non potrà andare in pensione".
"Questa circolare penalizza proprio le persone senza lavoro già nel 2011 e che sarebbero andare in pensione nel 2013. Il Governo, che è impegnato nel confronto con il sindacato sul tema delle pensioni, dovrebbe dare una risposta su questo argomento, anche perché i lavoratori del '52 potrebbero già fare domanda di pensionamento. La somma di tutte queste ingiustizie, piccole e grandi, è quella che allontana i cittadini dalla politica e, come si è visto, punisce il Governo nel voto", concludono.
" In questa situazione non bisogna avere pregiudizi, neanche per quanto riguarda eventuali correzioni all'Italicum. Non si tratta di riscrivere da cima a fondo la legge, cosa improponibile, ma di verificare se esiste lo spazio per interventi mirati che trovino una larga condivisione parlamentare". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"Sostanzialmente - prosegue - si tratta di concentrare l'attenzione su due possibili correzioni: o spostare il premio di maggioranza dal singolo partito alla coalizione vincente; oppure, adottare il sistema "alla francese" che consente di effettuare il ballottaggio tra i candidati che abbiano ottenuto più del 12,5% dei voti. Per arrivare sereni al Referendum e con la possibilità che vinca il si, bisogna affrontare la "questione sociale": lavoro, povertà e pensioni debbono occupare un posto centrale nell'agenda del Governo".
"Da questo punto di vista, il confronto in corso con il sindacato rappresenta l'occasione migliore per arrivare a un accordo su questi temi. Quel tavolo di confronto va utilizzato come un metodo utile a risolvere i problemi sociali più urgenti e non soltanto come un espediente per superare una momentanea situazione di difficoltà nel rapporto con i sindacati", conclude.
“Lamentarsi sulla par condicio è diventato esso stesso un argomento di propaganda elettorale, una scusa per riempire le agenzie di stampa e i media: non si comprenderebbe altrimenti la ininterrotta e infondata polemica di Brunetta e Gasparri contro un’Autorità indipendente di garanzia”. Lo dichiara Sergio Boccadutri, deputato del Partito democratico e componente in Commissione Vigilanza Rai.
“Nel periodo non elettorale – spiega - l'Autorità svolge un monitoraggio trimestrale e non ha alcun obbligo sui tempi di risposta o di pubblicazione di dati, addirittura su specifici argomenti, come il referendum costituzionale. Non c'è stata alcuna pubblicazione ma la trasmissione riservata di dati definiti grezzi e in via di elaborazione e accertamento. La pubblicazione dei dati l'hanno fatta immediatamente a fini propagandistici i vari Brunetta. In audizione la Presidente Rai ha posto una serie di questioni sull'analisi dei dati e accertamenti sono in corso. Va invece apprezzato l'equilibrio dell'Autorità che ha fatto una raccomandazione a dedicare maggior tempo all'approfondimento del merito e alla rappresentazione equilibrata a tutte le emittenti”.
“Brunetta e Gasparri potranno parlare del merito, se vogliono. Altrimenti è solo propaganda e assenza di rispetto per le Autorità di garanzia”, conclude.