05/07/2016 - 17:19

“Questa sera, a partire dalle ore 19.00 si terrà la proiezione del film: ‘Un posto sicuro’,con il regista Francesco Ghiaccio, presso la sala Capranichetta, piazza Monte Citorio 131, aperto al pubblico e organizzato dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti congiuntamente al Comune di Casale Monferrato.

“ Sarà - spiega Alessandro Bratti presidente commissione sul ciclo dei rifiuti - un’utile occasione per fare il punto sulla situazione relativa alla bonifica dell'amianto in Italia”.

05/07/2016 - 17:17

Serve più cooperazione tra forze dell’ordine europee

 “E’ opportuno verificare prima di poter dare credito alle dichiarazioni di un ex scafista in merito al presunto traffico di organi sui migranti visto e considerato la grande organizzazione, basata in particolare su strutture e sale operatorie necessarie per poter effettivamente procedere con una così mostruosa pratica. E’ comunque evidente che dobbiamo rafforzare i controlli su tutto il territorio nazionale per contrastare l’attività di chi si arricchisce sulla pelle dei profughi.” E’ quanto dichiarato da Federico Gelli, presidente della Commissione d’inchiesta sui migranti.

“La scoperta nei giorni scorsi di due centrali di snodo come un bar di Roma e una profumeria di Palermo che operavano da banche clandestine degli scafisti, ci devono far riflettere su come questo fenomeno criminale si stia espandendo e altri centri come questi potrebbero presumibilmente trovarsi in altre aree del nostro Paese. Serve quindi promuovere una maggiore sinergia e cooperazione tra le forze dell’ordine di tutta Europa affinché possano essere scovate e smantellate con più efficacia queste reti criminali di individui senza scrupoli.”

05/07/2016 - 16:59

Domani conferenza stampa per la presentazione delle firme.

Mercoledì 6 luglio alle ore 10 presso la sala stampa della Camera dei Deputati si terrà la conferenza stampa organizzata dall’Associazione Lavoro&Welfare (www.lavorowelfare.it) e da Progressi  www.progressi.org per comunicare il raggiungimento delle 50.000 firme della petizione a sostegno della proposta di Legge 857 a firma Damiano – Gnecchi. La proposta di legge prevede la possibilità, con 35 anni di contributi, di andare in pensione fino a quattro anni di anticipo, con una decurtazione del 2% all’anno; o con 41 anni di contributi e con qualsiasi età anagrafica di andare in pensione senza penalizzazioni.

“La battaglia sulla flessibilità delle pensioni è partita dalle aule parlamentari e ora è scesa nelle piazze.” Lo dichiarano Giovanni Battafarano, segretario generale di Lavoro&Welfare e Vittorio Longhi, direttore di Progressi. Ora – proseguono - scriveremo al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, al Presidente del Senato Pietro Grasso e alla Presidente della Camera Laura Boldrini per chiedere loro un incontro e per la consegna delle firme. Vogliamo difendere il contenuto della 857 e valorizzare queste istanze che arrivano dalla base”, concludono.

Alla conferenza stampa saranno presenti Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro e Maria Luisa Gnecchi, capogruppo PD in Commissione Lavoro e i comitati di Quota 41 e di Opzione Donna.

05/07/2016 - 16:56

Domani ministro Calenda al question time della Camera   

 “In che modo il TTIP (il negoziato tra l'Unione Europea e gli Stati Uniti sull'accordo di partenariato trans-atlantico per il commercio e gli investimenti) limita le pretese nei confronti delle autorità pubbliche nazionali da parte di un investitore straniero che dovesse ritenersi leso da una norma nazionale o da una legge approvata in Parlamento a tutela dei diritti in materie come la salute, l’ambiente, la sicurezza”?

E’ la domanda che i deputati del Partito democratico rivolgono al ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda che risponderà domani durante il question time di Montecitorio.  

05/07/2016 - 14:08

“Il rapporto Ecomafia di Legambiente e la stessa parola ‘ecomafia’ sono stati fondamentali nella lotta per la legalità in Italia. Anche in nome di quella battaglia sono il primo firmatario della legge che ha introdotto finalmente i reati ambientali nel nostro codice penale. Facendo il punto su tutte le illegalità ambientali, il rapporto Ecomafia fornisce un contributo importante al Paese  e oggi ha una rilevanza ancor maggior. A poco più di un anno dalla sua storica approvazione, la legge sugli ecoreati inizia a dare i primi frutti: è stata attivata oltre mille volte, dimostrandosi uno strumento efficace contro l’ecomafia, a tutela di  legalità, ambiente, salute e buona economia.  E anche se la strada per mettere fuori gioco  gli eco-criminali è ancora lunga, i dati del rapporto Ecomafia 2016 confermano che le legge 68/2015 è un passo avanti importante per l’Italia. Sia gli illeciti che i guadagni della criminalità ambientale iniziano infatti ad arretrare e contemporaneamente crescono gli arresti, che sono stati 188 (+17,7% rispetto al 2014).

Il 10 luglio del 1976  ricorre poi il quarantennale della tragedia dell’Icmesa che causò la fuoriuscita e la dispersione di una nube di diossina TCDD. All’epoca, per la giustizia italiana, fu un ‘disastro innominato’;  oggi, con la legge sugli ecoreati, sarebbe un ‘disastro ambientale’, con ben altre conseguenze penali per i colpevoli.  Se fino allo scorso anno abbiamo affrontato disastri come quello dell’Icmesa, dell’Eternit o di Bussi con armi spuntate, come appunto il "disastro innominato" o il "getto pericolo di oggetti" come veniva classificato l’inquinamento ambientale,  oggi con gli ecoreati e con la riforma delle agenzie ambientali, due leggi di cui sono primo firmatario, abbiamo finalmente strumenti adeguati per cambiare rotta nella lotta all’ecomafia e alle illegalità. Un traguardo storico per cui dobbiamo ringraziare anche Legambiente e tutte le associazioni che, fuori dal Parlamento, hanno sostenuto il lungo percorso di questi provvedimenti”.

Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera e primo firmatario della legge sugli ecoreati, insieme agli On. Micillo e Pellegrino, intervenendo alla presentazione del Rapporto Ecomafia 2016 di Legambiente oggi a Roma.

05/07/2016 - 13:10

La Deputata all Universitá Humboldt alla presentazione del libro “Italo-Berliner”

"Più che di fuga dei cervelli credo sia meglio parlare di circolarità dei talenti. Recarsi all'estero è una grande opportunità. Il problema nasce se chi parte non vuole più tornare. Allora si rischia un depauperamento in termini di risorse umane in interi territori". Lo ha detto Laura Garavini, dell'Ufficio di Presidenza del Pd alla Camera, intervenendo alla presentazione alla Università Humboldt di Berlino del libro Italo-Berliner. Come gli italiani cambiano la capitale tedesca, a cura di Elettra de Salvo, Laura Priori e Gherardo Ugolini. La Deputata PD eletta nella Circoscrizione Europa, ha poi proseguito:

"Accanto a politiche espressamente volte a favorire il rientro dei giovani italiani all'estero,  ritengo che sia importante intervenire per rendere più attraente il nostro paese, non solo per i connazionali nel mondo ma anche per giovani stranieri, a loro volta interessati ad esperienze fuori dal paese di origine.

Ed è esattamente ciò a cui stiamo lavorando da due anni e mezzo a questa parte: stiamo puntando proprio su formazione, cultura, ricerca. Una delle riforme di particolare rilievo del nostro programma è la Buona scuola, con la quale abbiamo stanziato ingenti investimenti per l'assunzione di 150.000 insegnanti, per la messa in sicurezza degli edifici scolastici e per un bonus di offerte culturali. Con il Decreto Cultura abbiamo concesso forti sgravi fiscali a chi investe in iniziative culturali. Inoltre, con il Jobs Act abbiamo fatto sì che decine di migliaia di giovani trovassero un’occupazione stabile. Il Governo ha inoltre deliberato la conversione dell’area dell'Expo di Milano in un centro di eccellenza per la ricerca medica.

E questi sono solo alcuni esempi di un disegno più ampio, a trecentosessanta gradi, teso a rendere il nostro Paese più attraente, anche per i cittadini degli altri Paesi che intendono trasferirsi qui. Un esempio per tutti, anche in riferimento all importante sfera dei diritti:  la svolta culturale rappresentata dalle Legge sulle Unioni civili”.

04/07/2016 - 20:10

"Stiamo cambiando l'Italia, e stiamo cercando di cambiare l'Europa nell'unico modo che conosciamo: difendendo i valori della sinistra. Lo ha ricordato bene Matteo Renzi nella sua relazione alla direzione del PD di oggi: uguaglianza, solidarietà, pari opportunità. Sono i principi che abbiamo declinato nelle riforme: dal Dopo di Noi, alle unioni civili, dal Jobs Act e la riduzione delle tasse, agli investimenti nelle periferie. Restituire un paese più semplice e competitivo è la risposta migliore alla povertà e alla sfiducia. La politica del Governo è quella che ha contrastato il precariato, che ha gestito l’immigrazione con umanità, che ha messo al centro della crescita il sapere, che è ripartita dal Sud. Non è stato tutto perfetto, anzi si può sempre migliorare; ma abbiamo avviato una stagione di riforme e crescita di cui dovremmo andare tutti più orgogliosi e di cui il referendum sarà tappa fondamentale per restituire alla politica il suo significato più alto.  Per farlo dovremo essere comunità, mettendo da parte le sterili polemiche che hanno caratterizzato certi momenti della nostra storia e privilegiando il senso di responsabilità verso il Paese a cui abbiamo già dimostrato di saper rispondere".

Lo scrive in un post su Facebook Ettore Rosato, presidente dei deputati Pd.

04/07/2016 - 19:23

"Ci stiamo adoperando nelle sedi competenti per cercare di trovare una soluzione che salvaguardi livelli occupazionali e filiera bieticolo-saccarifera in Molise e nel Centro-Sud, ma siamo a dir poco perplessi per l'inottemperanza del management del Nuovo Zuccherificio del Molise Srl che con ben due scadenze a disposizione, non ha presentato i documenti necessari per l'ammissione al concordato preventivo".

L'onorevole del Pd Laura Venittelli sta seguendo con viva preoccupazione dalla Camera dei deputati l'evolversi della situazione nello stabilimento termolese. 

"Vorremmo conoscere le reali motivazioni che hanno portato a questo passo falso, che rischia di vanificare anche l'impegno sulla prosecuzione degli ammortizzatori sociali e soprattutto cosa si intenderà fare ora per evitare che anche la Srl sia dichiarata fallita come avvenne già per la Spa". 

04/07/2016 - 19:22

"Sul fatto, come ha dichiarato Renzi, che questo Governo abbia aperto il più grande "Cantiere Sociale" del quale occorre soltanto fare una positiva narrazione, non sono convinto. Voglio però accettare la sfida del Premier e insistere su un altro argomento da lui stesso utilizzato, quello del miglioramento di ciò è stato fatto fin qui in tema di lavoro e di Stato Sociale".  Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. 

"Il "Cantiere" renziano - prosegue - ha molte contraddizioni che vanno corrette. Sul lavoro, se vogliamo che il Jobs Act continui a produrre i suoi risultati, occorre rendere strutturali gli incentivi per il contratto a tutele crescenti; "tracciare" i voucher non basta, è necessario ricondurli al solo lavoro occasionale se non vogliamo alimentare la precarietà; gli ammortizzatori sociali hanno una durata troppo breve di fronte ad una crisi che si prolunga: ci vuole una deroga; sulle pensioni è necessario avere una flessibilità che anticipi di 4 anni l'uscita dal lavoro e che non faccia pagare penalizzazioni ai soggetti più deboli: disoccupati, lavoratori precoci che devono poter andare in pensione con 41 anni di contributi, addetti ai lavori usuranti e invalidi; infine, occorre rivalutare le pensioni più basse: basterebbe migliorare la quattordicesima istituita nel 2007 dal Governo Prodi e che attualmente corrisponde a un assegno medio di 400 euro all'anno, erogato dal 2008 nel mese di luglio ai pensionati con un assegno fino a 700 euro al mese". 

"Aumentiamo la cifra e il tetto di 700 euro: daremmo un bel segnale a chi ha sofferto di più nella crisi e si è sentito emarginato. Migliorare in questa direzione il "Cantiere Sociale" di cui Renzi ci ha parlato, sarebbe il modo più giusto per rispondere alle difficoltà del Paese che purtroppo, pagando un prezzo pesante, non abbiamo ascoltato a sufficienza", conclude.

04/07/2016 - 19:08

“Accolgo con grande piacere le parole del presidente del Consiglio Matteo Renzi sulla volontà di portare in Italia la sede dell’Agenzia europea del farmaco (Ema). All’indomani della decisione da parte dei cittadini britannici di uscire dall’UE, sono stato tra i primi a lanciare quest’idea, proponendola anche personalmente allo stesso premier. Ora lavoriamo tutti insieme per portare a casa questo importante risultato e  aumentare  la capacità attrattiva del nostro Paese”. Così il deputato e responsabile Sanità del Pd, Federico Gelli, ha commentato le dichiarazioni rilasciate da Matteo Renzi in una recente intervista a Sky.

04/07/2016 - 18:38

La deputata Pd ospite del Pd di Londra per l'annuale festa di mezza estate

"La doccia gelata del voto sulla Brexit ci fa capire quanto i diritti non possano mai essere dati per scontati. Ci sentivamo europei e invece, col voto per l'uscita della Gran Bretagna dall'Europa, ci siamo svegliati extracomunitari. Ecco perché non si può continuare a tralasciare l'esercizio dei diritti. Fino ad oggi pochi degli aventi diritto hanno richiesto la cittadinanza britannica, pur avendone i requisiti. Come pure troppi italiani continuano a non registrarsi all'Aire, pur risiedendo in Gran Bretagna da tempo. Adesso non ce lo si può più permettere. La vittoria della Brexit rende opportuno un cambio di rotta.

Lá dove si detengano i requisiti necessari, è sicuramente utile acquisire subito la cittadinanza britannica. Tra due anni, a conclusione dei negoziati tra Gran Bretagna ed Unione Europea, i requisiti potrebbero diventare tali da non riuscire più a prenderla. Così come è opportuno regolarizzare la propria posizione nei confronti delle autorità italiane. Se avessero potuto votare le centinaia di migliaia di italiani qui residenti, ed anche gli altri cittadini di origini europee, una volta conseguita la cittadinanza britannica, può darsi che l'esito dello stesso referendum sarebbe stato diverso.

Allora non temporeggiamo. Impariamo ad esercitare i diritti che ci spettano. È probabile che ai diritti siano connessi anche dei doveri, ma i vantaggi sono di gran lunga superiori." Lo ha detto Laura Garavini, dell'Ufficio di presidenza del Pd alla Camera, intervenendo alla festa estiva annuale del Pd di Londra, giunta alla sua quinta edizione. Promossa dai volontari, dagli iscritti e dai militanti del locale circolo, il barbecue ha visto una numerosa partecipazione di pubblico. Nel corso della giornata, allietata da squisiti hamburger e salsicce alla griglia, sono intervenuti il Segretario del PD Londra, Roberto Stasi, il Presidente Massimo Ungaro, la candidata alle comunali, Ivana Bartoletti e la stessa Garavini.

04/07/2016 - 17:33

“Bene  l’incontro di oggi tra il ministro dell’Agricoltura Martina e l’assessore lombardo Fava durante il quale sono stati affrontati temi importanti come i problemi legati alla zootecnia, al comparto lattiero caseario e suinicolo, e degli allevatori. Temi vitali per il settore agricolo italiano e, in particolare del Nord, che attraversa una crisi che si può superare soltanto con l’impegno forte e costante di tutti i soggetti interessati.

Ci auguriamo che questo confronto porti a risultati costruttivi e soprattutto faccia rinsavire l’assessore regionale per lungo tempo impegnato in una sterile polemica con il ministro e con il PD. Una polemica del tutto inutile perché solo la collaborazione tra diversi livelli funzionali può portare a significativi miglioramenti della nostra agricoltura”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Marco Carra.

04/07/2016 - 13:56

" Se si vuole cambiare l'Italicum, cosa non facile sotto il profilo politico, non si può pretendere di riscrivere da cima a fondo la legge. Bisogna concentrarsi su un obiettivo fondamentale: attribuire il premio di maggioranza alla coalizione vincente e non al singolo partito". Lo scrive Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera, sul suo profilo Facebook.  
" Su questa correzione si può raggiungere una significativa convergenza tra le forze politiche, ad eccezione del Movimento 5 Stelle, anche perché non sarebbe immaginabile un cambiamento della legge elettorale nuovamente votato a stretta maggioranza", conclude.

04/07/2016 - 10:06

"Il sottosegretario Tommaso Nannicini, in una intervista a La Stampa, ha chiarito alcuni aspetti del confronto in corso con il sindacato sul tema delle pensioni. Condividiamo il fatto che l'anticipo pensionistico, per i soggetti più deboli, debba avere una penalizzazione vicina allo zero. Si tratta, però, di capire che cosa si intende. Per noi i più deboli sono i disoccupati di lungo periodo, i lavoratori precoci che debbono poter andare in pensione con 41 di contributi, gli addetti ai lavori usuranti e gli invalidi". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"Se il Governo pensa a una detrazione fiscale per portare a zero le penalizzazioni - prosegue - o i costi finanziari per queste categorie, sarebbe un fatto positivo: bisogna investire risorse adeguate. Così come è apprezzabile il fatto che Nannicini non abbia preclusioni a portare, come abbiamo sempre sostenuto, da 3 a 4 gli anni di anticipo". "Infine - spiega - se la soluzione per rivalutare le pensioni basse passerà dalla quattordicesima, non possiamo che condividerlo: questa misura, istituita dal Governo Prodi nel 2007, eroga a luglio di ogni anno una cifra media di 400 euro a 3 milioni di pensionati con un assegno previdenziale fino a 700 euro al mese (l'investimento annuo è di 1 miliardo e 200 milioni di euro)". 
"Non c'è il rischio, in questo caso, di commettere l'errore fatto con gli 80 euro a carico degli "incapienti". Basterebbe alzare la cifra e il tetto e si aiuterebbero effettivamente i più deboli", conclude.

02/07/2016 - 18:00

"In attesa di sapere se Daniele Frongia farà il capo di gabinetto senza potere di firma, il vice sindaco oppure il consigliere comunale, carica per cui è stato con eletto con circa 1000 preferenze, e che forse dovrebbe essere onorato di ricoprire anziché cercare altri incarichi, facciamo presente che Roberto Giachetti nel 1997, quando è stato nominato capo di gabinetto da Rutelli, guadagnava 157.000.000 di lire e nel 1999 200.000.000 di lire, ma contrariamente a quello che scrive Frongia secondo il codice di rivalutazione Istat, quelle cifre oggi rivalutate in euro corrispondono rispettivamente a 113 e a 139 mila euro. Un stipendio importante certo, ma molto lontano dalle sue sparate. Soprattutto calcolando il fatto che Giachetti firmava gli atti (anche durante il Giubileo) e non ha mai ricevuto nemmeno una segnalazione né dalla corte dei conti né dalla procura, mentre Frongia – non avendo potere di firma - si limiterebbe a passare le carte al suo vice. Il tutto, quando finalmente la neo-sindaca di Roma si degnerà di comporre la giunta che a parole era pronta fin dalla campagna elettorale. Nel frattempo possiamo solo augurarci per il bene della città che il neo-consigliere Frongia sappia fare il politico meglio dello statistico". Lo dichiara Andrea Romano, deputato PD.

Pagine