“La tendopoli che accoglie i braccianti extracomunitari impegnati nella raccolta delle arance nelle campagne fra San Ferdinando e Rosarno sarà riorganizzata con interventi di bonifica e messa in sicurezza e, in prospettiva, smantellata per una graduale integrazione dei migranti nel tessuto sociale tramite soluzioni abitative. L'ha annunciato il ministro Alfano rispondendo oggi in aula a una mia interrogazione sulle condizioni disumane in cui sono costretti a vivere i lavoratori stagionali nella piana di Gioia Tauro, mai risolta nonostante sia nota da tempo, e nuovamente emersa nelle cronache nazionali a seguito dell'uccisione di un bracciante ghanese il mese scorso. E' positivo l'impegno assunto oggi dal ministro, sia per quanto riguarda le soluzioni abitative che sul fronte del contrasto al fenomeno del lavoro nero e del caporalato. È bene che le istituzioni nazionali, regionali e locali siano tutte coinvolte e agiscano in una logica di sistema. Ma bisogna fare presto, perché non è ammissibile che in un paese civile ci siano persone costrette a vivere in condizioni tali da vedersi negati i diritti più elementari e la stessa dignità, così come non possiamo accettare che un pezzo della nostra economia si regga sul ricatto del lavoro nero e del caporalato. Tutto questo è un vulnus ai nostri valori costituzionali, ma anche una minaccia alla convivenza civile. Garantire diritti, sicurezza e condizioni di vita dignitose a questi lavoratori stranieri significa anche prevenire le tensioni sociali e garantire sicurezza e qualità di vita alle nostre comunità”.
Così il deputato democratico Paolo beni dopo il question time di oggi alla Camera con il ministro Alfano.
Presentata oggi una proposta di legge del Pd
L’amministratore condominiale deve stipulare una idonea assicurazione ovvero garanzia fideiussoria per i danni derivanti ai condomini dall'esercizio della sua attività e deve rendere noti gli estremi della polizza professionale, il relativo massimale e ogni variazione successiva; è obbligato a stipulare una polizza assicurativa per la responsabilità civile professionale per attività svolta oppure una garanzia fideiussoria che garantisca le condizioni previste dal periodo precedente per lo specifico condominio; gli è esclusa la possibilità di effettuare prelievi per cassa, di emettere o accettare assegni per conto del condominio; ciascun condomino ha il diritto di prendere visione della rendicontazione periodica. Sono questi i tre comma che compongono la proposta di legge del deputato Pd Giuseppe Romanini illustrata oggi in conferenza stampa alla Camera.
“A tre anni dall’approvazione della riforma delle disposizioni del codice civile riferite al condominio negli edifici - ha spiegato Romanini – sono ancora numerosissime le truffe segnalate dai condomini da parte di amministratori condominiali senza scrupolo. Da qui la necessità di intervenire in sede legislativa e con l’aiuto dell’Associazione della Federconsumatori, nel ruolo di consulente e di tramite con gli inquilini truffati, abbiamo messo a punto la pdl il cui obiettivo principale è quello di offrire gli strumenti per una totale trasparenza nella amministrazione di un condominio. E’ una proposta volutamente snella che prevede tre semplici ma sostanziali modifiche e che speriamo venga così incardinata presto in un contesto più robusto”.
Presente alla conferenza anche il presidente della Federconsumatori Rosario Trefiletti che si è detto “soddisfatto del metodo e del merito della pdl. Del metodo perché – ha spiegato – finalmente, dopo tanto tempo, ho potuto constatare un rapporto collaborativo tra il sociale e chi ha responsabilità amministrative. Tra un’associazione civile e le istituzioni. E soddisfatto nel merito perché era fondamentale mettere al centro di un provvedimento il ruolo professionale dell’amministratore di condominio”.
Approvata mozione Pd per tutelare talento dei giovani studenti
“Con l’approvazione della mozione sul diritto allo studio abbiamo impegnato il Governo ad assumere misure precise per non sprecare il talento e il valore di migliaia di giovani diplomati che ogni anno non possono proseguire gli studi o la loro formazione. Tra le misure proposte ci sono la stabilizzazione delle risorse del Fondo integrativo per il diritto allo studio e il loro progressivo incremento, l’istituzione di una ‘no tax area’ per gli studenti con reddito familiare basso e interventi migliorativi nella ripartizione del Fondo di finanziamento degli atenei statali”. Lo ha detto Manuela Ghizzoni, deputata del Pd componente della commissione Cultura, durante la dichiarazione di voto in aula sulla mozione in merito al diritto allo studio di cui è prima firmataria.
“In Italia - ha proseguito Ghizzoni - abbiamo la maggiore dispersione scolastica in Europa, la minore percentuale di accesso all’università, il minor numero di laureati nella fascia 25-34 anni tra tutti i Paesi dell’Ocse; segni di una società largamente sotto-scolarizzata. Per questo è necessario intervenire per consentire un più ampio accesso agli studi superiori e per ripartire con maggiore equità i finanziamenti agli atenei statali, soprattutto per colmare i divari territoriali. La mozione approvata dalla Camera impegna il Governo anche ad assumere precise misure per investire nel nostro capitale più importante: l’intelligenza e la preparazione dei nostri ragazzi”.
“Le tasse universitarie in Italia - ha proseguito Ghizzoni nella dichiarazione di voto - sono troppo alte per troppe famiglie. Occorre garantire la progressività dell’imposizione e la salvaguardia dei redditi bassi e del ceto medio impoverito: per questo abbiamo impegnato il Governo a definire una ‘no tax area’ per gli studenti con reddito familiare molto basso, compensando gli atenei per il calo di gettito. Non servirebbero risorse ingenti, ma solo orientare una piccolissima parte del bilancio dello Stato a uno scopo da sempre trascurato: favorire un maggior accesso all’università delle fasce deboli della popolazione. Per evitare, poi, di penalizzare gli studenti universitari meridionali, si è chiesto che venga finalmente emanato il decreto per fissare i livelli essenziali delle prestazioni del diritto allo studio e i nuovi criteri di ripartizione tra le Regioni del fondo statale sulla base dei loro effettivi fabbisogni”.
"È positivo il fatto che il Ministero del lavoro abbia convocato, nei giorni scorsi, la Conferenza dI Servizi che vede, oltre al Ministero del lavoro, la presenza di INPS e del Ministero dell'economia e delle finanze. L'apertura della Conferenza ha avuto per oggetto il tema delle salvaguardie degli "esodati". È noto che occorre rapidamente esaminare lo stato dell'arte per quanto riguarda le prime sette salvaguardie al fine di verificare quanti lavoratori sono stati positivamente coinvolti e quante risorse si sono finora utilizzate rispetto agli 11,6 miliardi di euro complessivamente stanziati nell'apposito Fondo". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"Noi - spiega - prevediamo significativi risparmi con i quali intendiamo realizzare l'ottava salvaguardia (è noto che è stata depositata dal PD una specifica proposta di legge), con la quale intendiamo risolvere definitivamente il problema. In questa prima convocazione l'INPS ha dichiarato di non avere ancora i dati a disposizione e la Conferenza verrà nuovamente convocata a metà luglio"
"Noi - prosegue - insistiamo sulla necessità di velocizzare il confronto per evitare sorprese dell'ultima ora e per non avere "scippi" di risorse dal Fondo esodati. Chiediamo dunque all'INPS di velocizzare la presentazione dei dati delle precedenti sette salvaguardie al fine di poter concludere definitivamente il problema degli esodati prima del Referendum costituzionale e della legge di Stabilità", conclude.
"L’Autorità per l’Energia ieri ha comunicato che per la famiglia-tipo nel prossimo semestre la bolletta dell’elettricità registrerà un aumento del 4,3%, mentre per il gas l’aggiustamento sarà dell’1,9%. La stessa Autorità dichiara che la principale causa dell’aumento della bolletta elettrica è da ascriversi “alla significativa crescita dei costi di dispacciamento, cioè dai costi sostenuti dal gestori della rete (Terna) per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico”. In particolare, per quanto riguarda il servizio del dispacciamento, con l’attività di monitoraggio dei mercati, condotta sistematicamente dall’Autorità, negli ultimi due mesi è emersa una serie di criticità in alcune aree del Paese, riconducibili alle strategie anomale adottate da diversi operatoti sul mercato all’ingrosso dell’energia elettrica ( sia in sede di programmazione di immissioni e prelievi, sia in sede di offerta di servizi di dispacciamento). Criticità che hanno portato a un rilevante aggravio di costi per il sistema e a una alterazione del normale meccanismo di formazione dei prezzi nei mercati”. Domanda: ma la AEEGSI non dovrebbe fare proprio questo? E solo a posteriori minaccia “sfracelli”, quando ormai i costi si sono scaricati sulle famiglie? Purtroppo ciò che pare emergere è la sottovalutazione delle ricadute di questi comportamenti sulla vita dei cittadini. Credo che il governo dovrebbe intervenire".
Lo afferma Ludovico Vico, deputato del Pd in commissioni Attività produttive della Camera.
“Il M5s annuncia la volontà di nazionalizzare la Banca d’Italia, la creazione di una Banca pubblica e un sistema di pagamenti interno diverso dai circuiti internazionali. L’intervento di Villarosa sembra proprio il ritorno all’autarchia propugnata nel Ventennio, scenario contiguo con la volontà di tornare al baratto già suggerita dalla neosindaca di Roma Raggi. Questi apprendisti stregoni, che in Europa votano con il demagogo populista e xenofobo Farage, anziché assumersi la responsabilità di affrontare con serietà i problemi del Paese continuano il loro show quotidiano senza dare risposte credibili alle attese dei cittadini”.
Così il deputato Dem Michele Pelillo, capogruppo Pd in Commissione Finanze.
“L’inquinamento da plastica e da microplastiche è uno dei più pericolosi e frequenti per mari e oceani del pianeta. Lo ha ribadito di recente lo stesso Segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon. Per mettere fuori gioco questa grave forma di inquinamento che minaccia sia gli ecosistemi marini, che la salute umana ho presentato una proposta di legge per vietare l’uso della microplastica nei cosmetici .
Ogni anno nel mondo vengono prodotte oltre 290 milioni di tonnellate di plastica, una parte delle quali finisce inevitabilmente in mare. Per l’Onu sono 8 milioni le tonnellate di plastica che ogni anno finiscono nelle acque del pianeta. Rifiuti che si scompongono in pezzi sempre più piccoli fino a diventare microplastiche. Proprio questi micro frammenti, come denunciato dalla campagna ‘Mare mostro’ di Marevivo, sono la parte più pericolosa dell’inquinamento marino da plastica. Essendo di piccolissime dimensioni, massimo 5 millimetri, le microplastiche vengono ingerite e bioaccumulate da pesci e specie marine, entrando così nella catena alimentare. Una fonte inesauribile di microplastiche sono i cosmetici che usiamo ogni giorno in abbondanza: creme, scrub, bagnoschiuma, dentifrici, maschere, rossetti e schiume da barda ne possono essere fatti al 90%. Nella sola Europa nel 2013 per i cosmetici ne sono state usate 5 mila tonnellate, finite in gran parte in mare. Per contrastare l’inquinamento marino da microplastiche ho quindi presentato la proposta di legge numero 3852. Assegnata alle Commissioni riunite Ambiente e Attività produttive della Camera, la proposta è stata sottoscritta da oltre 40 deputati di gruppi politici sia di maggioranza che di opposizione e prevede che dal 1° gennaio 2019 sia vietato produrre e mettere in commercio cosmetici contenenti microplastiche, previste anche multe salate per i trasgressori”.
Lo ha affermato il presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, Ermete Realacci, presentando la proposta di legge di cui è primo firmatario che vieta l’uso di micro particelle di plastica nei cosmetici. La presentazione si è svolta a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci in occasione della tappa napoletana della campagna 'Mare mostro' di Marevivo, realizzata in collaborazione con Marina Militare e CoNISMa.
Alle 16 presso Sala Berlinguer, Palazzo gruppi della Camera
Domani 30 giugno si terrà alle 16 presso la Sala Berlinguer del Palazzo dei gruppi parlamentari della Camera ( via Uffici del Vicario, 21) il convegno intitolato a “Tina Anselmi La grazia della normalità”. Introdurrà i lavori Ettore Rosato, presidente del Gruppo Pd, e coordinerà la giornalista Giovanna Casadio. Porteranno un saluto Giuseppe Giannotti, vice direttore Rai Cultura e responsabile di Rai Storia e Antonello Giacomelli, sottosegretario al Mise con delega alla Telecomunicazioni. Verrà quindi proiettato “Tina Anselmi. La grazia della normalità”, della regista Claudia Mencarelli, che sarà introdotto da Anna Vinci, biografa e autrice del video. A seguire le testimonianze di Daniela Mazzuconi e Pierluigi Castagnetti, colleghi deputati di Tina Anselmi nella X legislatura. Concluderà i lavori Roberta Agostini, portavoce Conferenza nazionale delle Democratiche.
Ora nuovi strumenti per ecorifugiati, lotta a cambiamento climatico, tutela popolazioni indigene da antropizzazione senza regole.
“Va nella direzione giusta l’approvazione all'unanimità, con parere favorevole del Governo alle Commissioni riunite Esteri e Ambiente di Montecitorio, della risoluzione promossa dal Partito Democratico alla quale ha poi aderito anche il gruppo del Movimento 5 Stelle “sull'impegno dell’Italia per lo sviluppo umano e ambientale in Africa”. "L’Italia è oggi quanto mai determinata nel volere sfruttare virtuosamente la propria posizione geografica e i buoni rapporti con numerosi partner africani e sostiene con lungimiranza la sua “nuova via dell’Africa”. Impegnandosi in particolare su tutela dell’ambiente e sviluppo del capitale umano: vero antidoto per l’imponente fenomeno migratorio dal continente africano verso l’Europa, l’instabilità degli stati fragili, le criticità ambientali date da fenomeni climatici nuovi ed estremi come siccità, inondazioni e mutamenti negli equilibri di fauna e flora”. Lo affermano congiuntamente Chiara Braga, deputata e responsabile nazionale Ambiente del Partito Democratico, e Lia Quartapelle, capogruppo PD in commissione Esteri, a margine dell’approvazione all'unanimità presso le commissioni riunite III e VIII della Camera dei deputati della risoluzione sullo sviluppo ambientale e umano in Africa di cui sono prime firmatarie.
“In particolare – aggiunge Chiara Braga – la risoluzione impegna il Governo a farsi parte attiva nella stabilizzazione politico-istituzionale dei Paesi del Continente africano e a promuovere interventi educativi e socio-sanitari miranti allo sviluppo del capitale umano e ambientale, a partire dal Corno d'Africa e nel Sahel, aree di grande rilevanza strategica per l'Italia. Promuovendo al tempo stesso la gestione sostenibile del suolo nelle aree soggette a migrazione attraverso meccanismi di finanziamento innovativi in collaborazione con i migliori esempi nazionali in agricoltura”. “Sarà poi utile affiancare, come previsto dalla risoluzione – aggiunge Lia Quartapelle - alla tradizionale azione di cooperazione, un nuovo modello di «finanziamenti misti» da implementare anche ispirandosi a formule già esistenti di responsabilità sociale di impresa, come previsto dalla legge 125/2014 sulla cooperazione allo sviluppo; sostenendo inoltre progetti di cooperazione che includano attività di formazione, di microcredito e di «capacity building» nel comparto ingegneristico e in settori tecnici e manifatturieri di alta specializzazione, anche mediante il coinvolgimento delle organizzazioni di volontari e di pensionati italiani”. “Da ultimo – concludono Chiara Braga e Lia Quartapelle – è previsto che il Governo Italiano si faccia carico di valutare il sostegno a nuovi progetti di diga in tutto il continente africano secondo i principi di coerenza delle politiche per lo sviluppo conformemente alle Linee Guida OCSE sull'impatto ambientale e antropologico delle opere in termini di biodiversità e diritti dei popoli indigeni”.
“Tutta la nostra vicinanza al popolo turco e alle sue istituzioni, ai feriti e ai parenti delle vittime dell’attentato che ieri sera ha colpito Istanbul. Il terrorismo islamista ha colpito un paese a maggioranza musulmana durante il periodo del Ramadan dimostrando ancora una volta che colpisce senza riguardo delle solennità religiose i fedeli di quella religione che indegnamente dice di voler difendere. In momenti come questo dobbiamo dimostrare ancora di più la nostra unità perché solo rimanendo uniti possiamo sconfiggere il terrorismo”.
Lo ha detto Lia Quartapelle Procopio, capogruppo Pd in commissione Esteri, durante la commemorazione nell’Aula di Montecitorio dell’attentato all’aeroporto di Istanbul.
“Oggi è stato approvato un decreto fondamentale, non per gli interessi dei banchieri, ma per i risparmiatori e le imprese, perché ha come obiettivo quello di consolidare e accelerare la ripresa in corso. Noi stiamo affrontando con riforme i problemi di cui altri hanno solo parlato”. Lo dichiara il deputato Dem Giovanni Sanga, componente della Commissione Finanze, in merito al decreto Banche approvato questa mattina in via definitiva.
“Nel decreto è presente un intervento risolutivo a sostegno dei risparmiatori colpiti dalle risoluzioni diBanca popolare dell’Etruria, Banca delle Marche, Cassa di Risparmio di Ferrara, Cassa di Risparmio di Chieti. Il criterio scelto – spiega Sanga - è quello dell’equità sociale, tutelando le fasce più deboli e chi è stato raggirato, distinguendo tra chi è stato vittima di truffe e chi consapevolmente ha voluto rischiare”.
“Vengono creati strumenti che facilitano l’accesso al credito per le piccole e medie imprese, e si evita, attraverso il pegno non possessorio, che la richiesta di un finanziamento possa tradursi nel blocco dell’attività imprenditoriale o avere ripercussioni sui beni personali dell’imprenditore, scongiurando così il pericolo di far finire la propria famiglia per strada. Allo stesso tempo –sottolinea il deputato democratico - il decreto si occupa di ripensare gli equilibrio tra debitore e creditore in modo da rimuovere gli ostacoli e le lungaggini che hanno fin qui impedito al sistema creditizio di svolgere il suo fondamentale ruolo economico a favore di famiglie e imprese. Vengono così accorciati i tempi dei tribunali per recuperare i crediti, eliminando così il motivo fondamentale per cui molti stranieri rinunciano a investire capitali nel nostro Paese e molti italiani a fare impresa”.
“Il lavoro da fare è ancora molto, ma – conclude Sanga - è evidente che oggi si è aggiunto un altro tassello per far funzionare al meglio il sistema bancario e quindi favorire i risparmiatori e le imprese”.
"Orrore e rabbia, sono queste le prime sensazioni che si hanno scorrendo le immagini dell'attentato sanguinario all'aeroporto Ataturk di Istanbul. La nostra vicinanza e il nostro affetto vanno alle famiglie delle decine di vittime innocenti di un terrorismo a cui nessuno deve cedere la propria libertà”,lo dice in una nota la deputata del Pd Caterina Pes, coordinatrice del comitato interparlamentare Italia- Turchia, che ha inviato un messaggio di cordoglio all'omologo della delegazione di parlamentari turchi.
"La nostra solidarietà va a un Paese che sta pagando un prezzo altissimo al terrorismo con decine di morti e centinaia di feriti. Questa lunga lista di distruzione ci deve convincere che il terrorismo si sconfigge solo con un 'Europa più unita, compatta e solidale. Il nostro Paese non lascerà sola la Turchia: il prossimo 11 luglioassieme alla Presidente della Camera Laura Boldrini avremo un incontro con le massime istituzioni turche, in quella sede ci confronteremo per rinforzare la reciproca collaborazione. E' importante in questo momento non farsi frenare dal terrore: l'errore più grave sarebbe quello di arretrare sulle nostre libertà di europei. La solidarietà alla Turchia significa anche continuare ad investire in un Paese che il terrorismo sta cercando di indebolire" conclude Pes.
“Con Virginia Raggi si torna alla Prima Repubblica e forse neanche a quei tempi si vedevano cose del genere. Lascia stupefatti vedere la nomina, con lauto stipendio, di un consigliere comunale a capo di gabinetto. Come lascia interdetti l’escamotage di ricorrere ad un ex fedelissimo di Alemanno per firmare quegli atti che Frongia non potrebbe sottoscrivere poiché vietato dalla Legge Severino. Dunque Frongia, alla faccia della legalità, aggira la Legge Severino. Se si aggiunge che la Giunta si completa con assessori che hanno dato prova di certa omofobia e xenofobia o con figure scelte direttamente da Di Maio, certamente non siamo di fronte al tanto sbandierato nuovismo”.
Così Alessia Morani, Vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera.
Oggi, mercoledì 29 giugno. ore 14.30, sala stampa Montecitorio, conferenza stampa del deputato Pd Giuseppe Romanini per la presentazione della proposta di legge:
“Modifiche all’articolo 1129 del Codice Civile in materia di condominio negli edifici.
La proposta prevede norme di rafforzamento degli strumenti di trasparenza e tracciabilità per contrastare il fenomeno degli amministratori condominiali “infedeli”.
Presenti: il deputato Pd Giuseppe Romanini; Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori
"Assurde e infondate le polemiche dei 5S contro la Presidente Boldrini, la cui iniziativa per combattere la violenza sulle donne è sempre stata limpida e trasversale agli schieramenti politici. La decisione della Camera di non costituirsi parte civile in un procedimento avviato dalla deputata Lupo contro il deputato Dambruoso non ha alcuna valenza politica e corrisponde ad una valutazione istituzionale e di merito che l'Ufficio di Presidenza ha adottato a larga maggioranza sulla base di un'istruttoria approfondita e rigorosa. Il comportamento del questore Dambruoso oggetto del procedimento è stato già sanzionato dall'Ufficio di Presidenza all'epoca dei fatti con la misura massima prevista in questi casi. E dunque in alcun modo la Camera - e la Presidente - hanno ritenuto di poter sottovalutare la gravità di quello specifico episodio e dei disordini che sono accaduti in quella stessa seduta ad opera di molti parlamentari del gruppo M5S. D'altra parte con la stessa linearità l'Ufficio di Presidenza ha deliberato di non accogliere la richiesta, che era stata avanzata su impulso della difesa di Dambruoso, di escludere la giurisdizione ordinaria in questo procedimento. Soltanto l'approfondimento giuridico della materia ha indotto perciò ad escludere che ricorressero le motivazioni per giustificare, su quella singola situazione avvenuta in un contesto molto più ampio di violazione delle regole, la costituzione di parte civile da parte della Camera dei Deputati".
Così in una nota le deputate Pd componenti dell’Ufficio di Presidenza della Camera Marina Sereni, Margherita Miotto, Caterina Pes, Anna Rossomando, Valeria Valente.