Si aprono spiragli affinché nei piccoli comuni possa essere valutata la possibilità di riaprire gli uffici postali chiusi in precedenza.
E’ questa l’indicazione che l’on. Enza Bruno Bossio è riuscita a far approvare alla Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati.
Questa indicazione è contenuta nel parere che la Commissione parlamentare ha espresso ieri in sede di esame del Disegno di legge “Misure per il sostegno e la valorizzazione dei comuni sotto i 5000 abitanti e dei territori montani e rurali nonché per la riqualificazione dei centri storici”.
“Si tratta – ha commentato l’on. Bruno Bossio – di un risultato importante che condiziona ed orienta la concertazione tra Poste Italiane Spa ed i comuni montani e quelli al di sotto dei 5000 abitanti”. “Anche in Calabria – ha proseguito la parlamentare democratica – si potrà riaprire il confronto con Poste Italiane e verificare per rivalutare l’operatività degli uffici anche per alcuni di quei comuni che ne erano stati privati. In particolare, la valorizzazione dei piccoli comuni potrà avvenire attraverso il potenziamento dei servizi finalizzato anche e soprattutto a tutelare e rafforzare i tratti distintivi delle comunità locali”.
“Ma si tratta di un risultato importante anche per Poste Italiane, - ha proseguito Bruno Bossio - che potrà, finalmente fare seriamente i conti con la prospettiva di uscire da una visione tradizionale degli uffici postali periferici, considerati spesso solo come un ‘costo da tagliare’ e trasformarli, invece, un veri e propri centri di alfabetizzazione digitale per la popolazione e le imprese”. “Sono infatti convinta – ha concluso Enza Bruno Bossio – che il futuro del servizio postale universale sia sempre più proteso verso la trasformazione in agenzia digitale territoriale, per cui la capillarità degli uffici postali sui territori non solo non rappresenterà più un limite ma potrà diventare una importante opportunità di sviluppo”.
Sentenze tribunali militari italiani siano esecutive anche all’estero
“È molto grave la notizia dell’avvenuta archiviazione, da parte della Procura di Stoccarda, del procedimento penale che riguarda Wilhelm Kusterer, condannato in Italia per aver partecipato alla strage di Marzabotto. Sono ben consapevole che dopo tanti anni Kusterer non avrebbe pagato materialmente per i suoi crimini, ma è fondamentale che l’Europa unita e democratica, nata dalla tragedia della guerra e del nazismo, dimostri che non rinuncia a fare giustizia su quanto accaduto allora. Un dovere verso le vittime e i loro famigliari e un monito verso il futuro e le nuove generazioni. Con altri colleghi parlamentari, come già fatto in occasione del conferimento di una medaglia allo stesso Kusterer, stiamo predisponendo una iniziativa in sede istituzionale che presenteremo nei prossimi giorni relativa alle esecuzioni in Germania ed in altri Paesi delle sentenze dei Tribunali militari italiani relative alle stragi nazifasciste”. Lo dice Andrea De Maria, deputato del Pd.
"Siamo vicini agli agricoltori che oggi a Verona si sono riuniti, in una imponente manifestazione per denunciare con forza i gravi problemi derivanti al settore dall'embargo russo. E siamo con il ministro Martina che oggi, riconfermando la propria scrupolosa attenzione per la salute del comparto ortofrutticolo, ci ha tranquillizzato con la sua azione e dichiarazione di volontà e determinazione a intervenire per risolvere la questione. Il coinvolgimento della Ue in questa direzione, naturalmente, è un fattore importante. Per questo ci uniamo al ministro per chiedere all'Europa una iniziativa più attiva per trovare tutti insieme soluzioni adeguate" . Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Agricoltura della Camera dei Deputati Nicodemo Oliverio.
“Il Comitato per la lotta alla criminalità mafiosa europea e internazionale costituito all’interno della Commissione Parlamentare Antimafia ha recentemente avviato una serie di audizioni al fine di definire un quadro completo delle rotte internazionali ed europee del traffico di stupefacenti, prevendendo di ascoltare anche alcuni dei protagonisti dell'Operazione ‘Due Mari’ conclusa oggi tra l'Italia e la Colombia. Siamo ancora più convinti che il loro contributo sarà prezioso per il nostro lavoro”.
Così Laura Garavini, deputata Pd e componente della Commissione Antimafia, la quale sottolinea che “l’Operazione ‘Due Mari’ conferma alcune cose note, come lo strapotere della 'ndrangheta nel controllo del traffico internazionale di droga ed il ruolo ancora importante della Colombia, anche se i Paesi di produzione ed intermediazione in Centro America ormai sembrano essere prevalentemente altri. E’ inoltre di particolare importanza il fatto che si sia riusciti a coordinare bene i tempi tra i diversi organismi internazionali che stavano indagando: la DDA di Reggio Calabria, la Guardia di Finanza, la polizia nazionale colombiana e la Dea, l'agenzia antidroga americana, con il supporto della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo. I tempi delle diverse indagini hanno potuto convergere, evitando che una danneggiasse l'altra.
Altrettanto importante è il lavoro svolto, e che spero darà frutti sempre maggiori, per individuare tutti i flussi finanziari: quelli che permettono lo scambio delle droghe tra i diversi clan, ma soprattutto – ha concluso Garavini - quelli che consentono di riciclare gli introiti dei traffici”.
“L’imbarazzante nomina di Raffaele Marra è diventata temporanea. Nel M5s, a Roma, inizia la lotta a colpi di poltrone fra la neosindaca Raggi e la deputata Lombardi”.
Così in un tweet la deputata Dem Alessia Morani, Vicepresidente del Gruppo alla Camera.
"Oggi la Commissione Ue, attraverso la commissaria alla Concorrenza Margrethe Vestager, ha dato il via libera al piano banda ultralarga del Governo italiano. Si tratta di un risultato raggiunto anche grazie alla grandissima collaborazione e scambio di informazioni tra la commissione e il governo stesso”. Lo afferma Sergio Boccadutri, deputato e coordinatore dell'Area Innovazione del Pd.
“Vale la pena ricordare – continua - che dopo anni di discussioni finalmente questa è la vera ‘prima pietra’ per la più importante opera infrastrutturale del Paese che consentirà a tutti, cittadini e imprese, di ottenere enormi vantaggi. Senza un forte commitment politico non avremmo ottenuto questo grandissimo risultato”
“Si tratta dell'ennesima dimostrazione che questo governo sta lavorando nell'interesse generale del paese, proiettandolo verso il futuro”, conclude.
“Chiara Appendino nella sua simbolica marcia verso il Comune ed il governo della città si porta dietro anche un assessore che dichiarò il falso per pagare meno tasse”: è quanto afferma Silvia Fregolent, vicepresidente dei deputati Pd.
“Anche se l’assessore ha già cercato di difendersi ammettendo di aver pagato la multa rimane il fatto che il M5S, nonostante abbia sempre ripetuto la priorità di premiare il merito e la trasparenza, sceglie di affidare Torino a chi ha tentato di ingannare proprio quella amministrazione che dovrà governare”.
“Questo è l’esempio che viene dato a tutti quei contribuenti corretti che invece fanno sacrifici per versare regolarmente quanto dovuto? Chissà cosa penseranno oggi – conclude Silvia Fregolent – gli elettori del Movimento 5 Stelle e di Chiara Appendino, che hanno votato per la trasparenza e l’onestà, di chi dovrà amministrarli per i prossimi anni”.
“La pressione fiscale si riduce e il potere d’acquisto delle famiglie è in aumento, sono i chiari segnali che la strada imboccata per riportare l’Italia fuori dalla crisi è quella giusta”.
Così la deputata Titti Di Salvo, vicepresidente del Gruppo del Partito Democratico, commentando il rapporto Istat sul 'Conto trimestrale delle amministrazioni pubbliche, reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società'.
“Dopo i dati sulla ripresa del Sud, a partire dall'occupazione, a confortare l’azione di governo arrivano i dati Istat. Siamo consapevoli – spiega la deputata Dem - che c’è ancora molto da fare per superare definitivamente la crisi che si è abbattuta sulle famiglie italiane, ma i dati diffusi oggi dimostrano che è ormai avviato un processo positivo che occorre incentivare con investimenti e politiche di giustizia sociale”.
“Ora più che mai – conclude Di Salvo - è necessario impegnarsi per continuare sulla strada delle riforme che stanno portando il nostro Paese verso una definitiva ripresa”.
“Il 72 per cento delle spiagge italiane sono inaccessibili ai disabili, come emerge dai dati dell’Istat. Questa situazione è molto grave perché oltre ad impedire a persone con difficoltà di andare al mare e godersi un periodo di vacanza, impedisce anche ai loro familiari di poter usufruire delle spiagge, costringendoli ad andare nelle poche strutture accessibili”. Lo dice Ileana Argentin, deputata del Pd componente della commissione Affari sociali.
“Noi disabili - prosegue Argentin - siamo consumatori come gli altri ma a quanto pare i nostri soldi non vengono considerati uguali a quelli degli altri. Anche noi affittiamo lettini e ombrelloni e consumiamo al bar e al ristorante esattamente come tutti. Anzi, con la possibilità di spendere il doppio perché spesso accompagnati. Sarebbero pochi i soldi da investire per rendere le strutture fruibili a tutti: è sufficiente una passerella e qualche oasi di cemento sotto agli ombrelloni. Inoltre non si trovano sedie ortopediche capaci di poter raggiungere il mare anche se costano solo 25 euro. La mia battaglia per il turismo accessibile è iniziata 20 anni fa. Quando ero nell’amministrazione capitolina con il sindaco Veltroni rendemmo accessibili due stabilimenti ad Ostia che oggi non sono più accessibile per mancata manutenzione. Basta con l’assistenza. Includeteci realmente nella società, il nostro non è un mondo a parte. Il mondo è lo stesso per tutti”.
“Nessun tono trionfalistico, ma il giudizio positivo dell’andamento del Sistema Italia viene confermato anche oggi dai dati forniti dall’Istat. Se sale il potere d’acquisto delle famiglie, addirittura del 2,3% nei primi tre mesi del 2016, il maggior incremento da nove anni a questa parte, e contemporaneamente scende la pressione fiscale, se migliora l’andamento dei conti pubblici e cresce anche la capacità di risparmio dei cittadini, vuol dire che ci troviamo di fronte a un Paese che va nella direzione di marcia giusta. Occorre quindi proseguire con impegno, con la certezza che la nostra azione di governo sta facendo bene all’Italia”.
Così la vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Silvia Fregolent.
“Vergognoso il Tg3 che, in un servizio dalla Falchera di Torino, giustifica le occupazioni abusive di case popolari assegnate a famiglie che erano in attesa da tempo”. Lo dichiara Umberto D’Ottavio, deputato del Partito democratico.
“Non è giusto alimentare la guerra fra poveri e soprattutto spiegare che l'illegalità abbia motivi plausibili”, conclude.
“Apprezziamo l’attenzione con cui il Ministero dell’Intero sta seguendo la vicenda dell’occupazione delle Palazzine ‘Ex Moi’ e condividiamo le criticità e le motivazioni di carattere umanitario che stanno ad oggi sconsigliando uno sgombero tout court degli stabili. Siamo però altrettanto convinti che debba essere fatta urgentemente l'identificazione degli occupanti degli appartamenti”: è quanto dichiara Silvia Fregolent, vicepresidente dei deputati Pd, sulla risposta del Ministero dell’Interno, data oggi mercoledì 29 giugno, alla interrogazione relativa alle criticità dell’occupazione delle Palazzine di Torino denominate “Ex Moi”.
“Il riconoscimento è il primo indispensabile passo per coniugare i diritti degli immigrati rifugiati con la sicurezza pubblica ed il contrasto al degrado sociale. La solidarietà – conclude Silvia Fregolent – non può infatti confliggere con la legalità e la giustizia”.
“La buona notizia che giunge oggi da Bruxelles, anticipata ieri da Matteo Renzi, è la conferma di una rinnovata fiducia dell’Unione europea verso l’Italia e la riprova della credibilità internazionale dell’azione rinnovatrice del nostro governo. Questi ulteriori 1,4 miliardi di euro, che si aggiungono ai 42,7 già previsti per 2014-20, saranno destinati alle Pmi e ai giovani per il lavoro. Nuove opportunità per dare forza e corpo alla crescita economica e che potrebbero avere ulteriori stimoli dalla possibilità di creare due no-tax area a Bagnoli e nell’area dell’ex Expo. Queste notizie positive si inseriscono in quadro ulteriormente importante e cioè quello della finalmente raggiunta capacità del nostro Paese di non sprecare più i fondi europei. Entro la fine di quest’anno avremo centrato lo straordinario obiettivo del 100% di utilizzo delle risorse dell’Unione europea”.
Così la deputata Dem Stefania Covello, responsabile Pd Mezzogiorno e Fondi Ue.
Con l'approvazione di questo decreto, il valore della casa pignorata sarà deciso dal giudice in base al prezzo di mercato
Prima dell’approvazione del decreto banche, in caso di ipoteca sulla casa e mancato pagamento del debito, la banca poteva vendere l’abitazione attraverso l’asta giudiziaria, ricavandone un valore molto inferiore a quello di mercato, spesso addirittura un quinto del valore.
Il cittadino moroso, dunque, non solo perdeva per pochi soldi la casa dove viveva, ma – in gran parte dei casi - si trovava anche nell’assurda situazione di avere ancora un cospicuo debito con la banca.
Ecco cosa accedeva prima dell’approvazione di questo decreto: ottengo 100mila euro di prestito ipotecando la mia casa del valore di mercato di 300mila. Non pago il debito, la banca vende la mia casa all’asta a 60mila euro. Non ho più la casa, svenduta, e in più devo ancora pagare alla banca 40mila euro.
Con l’approvazione del decreto banche diciamo BASTA alle vendite all’asta delle case di abitazione per pochi soldi.
Con la nuova legge, è possibile ipotecare solo la seconda casa. Divieto dunque di impegnare la prima casa, o quella del coniuge.
Inoltre, il valore della casa pignorata non sarà più deciso dall’asta giudiziaria bensì dal giudice che lo valuterà in base al prezzo di mercato.
Dopo l’approvazione del decreto banche: se non restituisco il prestito di 100mila euro ed ho ipotecato una casa del valore di 300mila euro, la banca si prenderà la casa ma dovrà estinguere il debito di 100mila e darmi inoltre 200mila euro.
Stabilito anche stop a aste giudiziarie al ribasso su seconda abitazione
“Il decreto approvato oggi dalla Camera rappresenta, per gli imprenditori, una conquista fondamentale sul fronte della tutela di un bene importante come la casa: scongiura infatti una volta per tutte il pericolo che la richiesta di un finanziamento possa tradursi nella perdita della prima abitazione o nella svendita della seconda”. Lo dichiara Laura Venittelli, deputata del Partito democratico.
“In modo diametralmente opposto – spiega – a quanto cercano di far credere alcuni esponenti dell’opposizione, dediti ormai alla sistematica costruzione di vere e proprie menzogne, questo decreto dà agli imprenditori la certezza che, anche in caso di difficoltà finanziarie, la loro casa non verrà toccata. Il testo approvato oggi introduce infatti l’esplicito divieto di porre in garanzia, a fronte di un prestito, la prima casa del titolare di un’impresa, del coniuge o dei parenti. Si mette così fine al drammatico fenomeno, purtroppo frequente, per cui un imprenditore in difficoltà finanziarie finisce con la propria famiglia per strada”.
“Non solo. Anche nel caso in cui l’imprenditore offra come garanzia la seconda abitazione, la vendita verrà effettuata sulla base del valore di mercato, stabilito da un giudice e non all’asta. In altre parole, viene scritta la parola fine sullo sciacallaggio delle aste giudiziarie al ribasso”, conclude.