06/07/2016 - 13:53

“L’avvio del provvedimento normativo sul Codice dell’Amministrazione Digitale è di importanza strategica. Per questo motivo considero opportuno attivare un percorso di consultazione aperto a chiunque vorrà dare il proprio contributo”. Lo afferma Paolo Coppola, deputato del Pd nominato relatore della commissione Affari Costituzionali della Camera, che ha chiesto la collaborazione di quasi 200 soggetti della società civile, a partire da quanti hanno già partecipato al miglioramento dell’art. 1 della legge delega alla riforma del CAD.

“Ho chiesto di coordinare e supportare la consultazione a Fernanda Faini, Presidente del Circolo dei Giuristi Telematici. Il metodo di lavoro prevede tre sottogruppi  tematici con referenti specifici e documenti condivisi online: “Identità e cittadinanza digitale, organizzazione, sistemi e servizi” (Monica Palmirani-CIRSFID), “Documenti informatici e digitalizzazione dei procedimenti amministrativi” (Andrea Caccia-UNINFO), “Dati e sistema pubblico di connettività” (Nello Iacono-Stati Generali dell’Innovazione). Nomi della società civile e strumenti semplici di utilizzo per un’operazione di reale “open government” agito.

I tempi per i lavori online sono serrati: le proposte devono giungere entro e non oltre lunedì 11 luglio. I documenti condivisi relativi ai tre gruppi sono già attivi e dopo qualche giorno sono già presenti proposte: il potere dell’intelligenza collettiva messa in azione. Ma i lavori non si esauriranno online. Dopo l’11 luglio sono previsti tre incontri presso la Camera, corrispondenti ai tre gruppi di lavoro, per discutere dal vivo le proposte avanzate. La Camera si apre così alla partecipazione e alla collaborazione della società civile su un testo, il Codice dell’amministrazione digitale, determinante per garantire diritti e cittadinanza digitale e assicurare la crescita, lo sviluppo e l’innovazione del Paese”.

06/07/2016 - 13:51

Questa mattina, con mia grandissima sorpresa mi trovo citato in un articolo pubblicato a pagina 8 su La Repubblica (Quelle misure sui tribunali 2.0 “Incontriamo Lotti e Legnini”), perché da un’intercettazione ambientale il 15 gennaio 2015 sarei risultato presente a una riunione nello studio in via Lucina insieme a tali Pizza, Lucangeli, Nastri, Ragosa e Marotta. Smentisco di aver partecipato alla citata riunione. Non conosco nessuna delle persone partecipanti. Non conosco lo studio di via Lucina nel quale si sarebbe svolta. Non ho l’abitudine di frequentare “faccendieri” di alcun tipo e tengo a precisare che come Presidente della XIII Commissione della Camera mi occupo di agricoltura e non ho rapporti con ambienti ministeriali o imprenditoriali che si interessano al trattamento informatizzato di atti processuali. Perciò, sono totalmente estraneo a persone, luoghi, fatti e contesto citati nell’articolo. Ho dato mandato ai miei legali al fine di valutare ogni iniziativa utile a tutelare la mia onorabilità”.

Così il deputato Dem, Luca Sani, presidente della Commissione Agricoltura.

06/07/2016 - 13:24

Presentata la proposta di legge

Circa 25.000 figuranti e 800.000 persone coinvolte. Sono questi i numeri delle rievocazioni storiche in Italia, che meritano una legge capace di sostenerle e valorizzarle: «Disposizioni per la promozione, il sostegno e la valorizzazione delle associazioni e delle manifestazioni di rievocazione storica». Il testo si pone, infatti, l’obiettivo di promuovere e di sostenere realtà che mirano a conservare e a tutelare le proprie specificità culturali, storico-geografiche e linguistiche.

Le rievocazioni storiche creano un forte spirito di aggregazione e offrono uno spettacolo che, oltre al piacere ludico, è un reale mezzo di promozione culturale, sociale e turistica. Tali iniziative attirano il turista a visitare borghi di rara bellezza, a volte non compresi negli itinerari turistici mainstream: città, paesi e borghi che rappresentano parte dell’inestimabile patrimonio storico-artistico italiano. Inoltre, le rievocazioni storiche sono un elemento di aggregazione e di integrazione sociale, poiché la ricostruzione dell’ambientazione storica richiede la massiccia partecipazione attiva di tutta la comunità.

Alcune regioni hanno legiferato in materia, per quanto di loro competenza, e hanno affrontato il tema della valorizzazione delle rievocazioni storiche, ma in molti casi hanno riscontrato sia il problema del reperimento dei fondi da destinare alla materia, consapevoli dell’impossibilità di poter applicare direttamente sgravi fiscali, sia il tema della semplificazione burocratica legata alle procedure e ai permessi necessari per organizzare gli eventi.

Questa legge oltre a riconoscere le rievocazioni storiche e definirle, le tutela prevedendo agevolazioni fiscali e istituendo un Fondo per la loro promozione: «Le rievocazioni storiche – afferma l’onorevole Marco Donati, promotore e primo firmatario del testo – rappresentano una ricchezza infinita del nostro patrimonio culturale e territoriale, le radici di un Paese che si fanno volano economico e turistico, capaci di fare rete a livello internazionale e tenere insieme le comunità locali attraverso un forte spirito identitario».

06/07/2016 - 13:19

Per non finire sotto processo, il senatore del M5S, Michele Giarrusso, chiederà l’immunità parlamentare. Aveva accusato la deputata Pd, Maria Greco di “contiguità con ambienti mafiosi”. Accusa falsa da cui voleva difendersi in tribunale, avendolo denunciato per diffamazione.

Non potrà farlo perché questa sera il senatore Giarrusso chiederà al Senato lo scudo dell’articolo 68 della Costituzione. Alla faccia dei proclami di Di Maio che fino a qualche giorno dichiarava che mai e poi mai i parlamentari 5 stelle avrebbero fatto ricorso a immunità e insidacabilità.
Questa è la nuova casta grillina: fino a ieri l’immunità parlamentare era un privilegio da cancellare, oggi cade pure questo tabù. Una metamorfosi stellare.

Così Ettore Rosato, Presidente deputati Pd, con un post su Facebook.

06/07/2016 - 11:25

“Il senatore del M5s Giarrusso chiede l’immunità parlamentare. Da cittadini in Parlamento a casta: ecco la coerenza a 5 stelle”. Così in un tweet Alessia Morani, Vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera.

05/07/2016 - 20:37

"La strage di Piazza Fontana, quella di Ustica, l’attentato alla stazione di Bologna. La storia italiana racconta momenti bui, episodi di una giustizia spesso ostacolata nel suo lavoro, a volte dagli stessi che avrebbero dovuto agevolarla. Con il reato di depistaggio e di frode processuale, approvato in via definitiva oggi alla Camera, la Magistratura avrà uno strumento in più per accertare la verità. Il provvedimento punisce il pubblico ufficiale che con comportamenti attivi o omissivi, ostacola l’acquisizione delle prove o l’accertamento dei fatti; prevede il raddoppio dei tempi di prescrizione, e punisce con l’aggravante i casi in cui si tratti di attentati terroristici, sequestri di persona, stragi, mafia. Poniamo fine ad un vuoto normativo. Il modo migliore per rispondere alle richieste di verità e giustizia che ogni anno si levano in occasione degli anniversari delle stragi che hanno segnato il Paese. Un ringraziamento ai colleghi della commissione giustizia ed in particolare al collega Paolo Bolognesi che, anche come presidente dell’Associazione vittime della strage di Bologna, si è speso tanto per raggiungere questo risultato".

Lo scrive in un post su Facebook Ettore Rosato, presidente dei deputati Pd.

05/07/2016 - 20:35

"Il sì della Commissione europea  alla  richiesta della Francia di sperimentare per due anni un regime di etichettatura di origine obbligatoria per latte e carni, è un traguardo che ci avvicina a quello che l'Italia sta chiedendo già da tempo: l'obbligatorietà per i paesi dell'unione di etichettare e tracciare  prodotti, indicando sull'etichetta l'eventuale presenza di ingredienti Ogm”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura.

“Siamo di fronte  a una decisione importane che suggerisce come nella Ue finalmente si stia facendo strada una cultura più moderna, attenta non solo al consumo ma anche alla qualità e alla  trasparenza dell'informazione sugli alimenti, presupposto affinché i consumatori possano essere padroni delle proprie scelte”, conclude.

05/07/2016 - 20:34

“Se non venissero immediatamente smentite la notizie diffuse da alcune agenzie di stampa secondo cui  il Movimento 5 Stelle in Campidoglio vorrebbe dichiarare il pre-dissesto finanziario, sarebbe un atto di una gravità inaudita”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico.

“A pochi giorni di un voto – spiega – imperniato sull’aver fatto credere ai romani miracoli di tutti tipi, non ultimo il reddito di cittadinanza, si pensa addirittura, ancora prima di iniziare, a una misura drammatica ed eccessiva come il pre-dissesto. In breve, si tratta di una atto che, per i romani, comporterebbe: il blocco di investimenti e mutui per le opere da realizzare in città; il blocco dei contratti integrativi per i dipendenti; di portare tutte le tasse all’aliquota massima compresa l’Irpef; del controllo su tutte le assunzioni.  In altre parole,  a pochi giorni dalle elezioni, la Capitale d’Italia sarebbe sotto tutela del ministero dell’Interno”.

“Il primo atto della giunta Raggi sarebbe insomma di certificare un disastro. Roma e i suoi abitanti non si meritano di dover affrontare una situazione così grave, per giunta dopo tutte le promesse fatte. La Raggi si affretti per questo a smentire”, conclude.

05/07/2016 - 20:34

"La volgarità degli insulti di Matteo Salvini al presidente Napolitano è inversamente proporzionale ai risultati elettorali che anche nelle ultime amministrative la Lega ha conseguito. Evidentemente, la pochezza degli argomenti di cui Salvini parla da anni non riesce più a conquistare nemmeno il suo elettorato tradizionale. La grandezza di uomini come Napolitano, che la Costituzione l’hanno osservata e difesa anche nei momenti più bui della nostra Repubblica, non rimane neppure scalfita dal populismo vuoto di Salvini".

Lo afferma Emanuele Fiano, capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali della Camera.

05/07/2016 - 20:15

Il Presidente dell’Associazione 2 agosto 1980: “Lo dedico alle vittime di stragi e terrorismo, ai loro familiari, ad ogni persona che ci ha sostenuto”

 “L’approvazione definitiva di questa legge sarà una delle partite vinte della democrazia. Un risultato che, come presidente dell’Associazione 2 agosto 1980, desidero dedicare a tutte le vittime di stragi e terrorismo, ai loro familiari, ad ogni persona che ci ha sostenuto e agli eroi silenziosi della nostra storia che, come noi, hanno scelto sempre e con coraggio da che parte stare”.  

A loro Paolo Bolognesi, deputato Pd, dedicherà il voto finale dell'Aula della Camera della proposta di legge, di cui è primo firmatario, che introduce il reato penale di frode in processo penale e depistaggio. “In questi decenni”, ha dichiarato in una nota “abbiamo lottato, come Associazioni, contro un comportamento criminale che in Italia, fino ad oggi, non si è perseguito e sanzionato con uno specifico reato del codice penale, ma con condotte minori, senza riconoscere la gravità del danno che i depistaggi hanno causato, affossando, in molti casi, inchieste e processi o privandoli di una completa verità giudiziaria. Con la definitiva approvazione di questa legge”, conclude Bolognesi “la vergognosa impunità sarà cancellata. Il voto finale, sarà un voto storico. Un cambiamento perseguito e atteso da anni che taglia completamente con il passato oscuro del nostro Paese e volta definitivamente la pagina della Storia”.

05/07/2016 - 19:29

“L'introduzione del reato di depistaggio è un traguardo di grande valore civile, politico e morale, che fa onore al Parlamento”. Lo dichiara Walter Verini, capogruppo Pd in Commissione Giustizia alla Camera.

“Pesano ancora troppe ombre – continua - su alcune delle pagine buie che hanno colpito al cuore l'Italia negli ultimi cinquanta anni: da Piazza Fontana, alla Strage di Bologna, alle altre stragi. Dal caso Moro ai delitti di mafia. Dal caso Ilaria Alpi ai misteri di Ustica. Il nuovo reato si applicherà per il futuro è potrà essere uno strumento è un deterrente”.

“Ma averlo introdotto rappresenta un dovere è uno stimolo perché anche su quelle pagine che hanno cambiato in peggio la storia del Paese si facciano pienamente strada verità e giustizia”, conclude.

05/07/2016 - 19:28

“Grande soddisfazione per le parole dalla Commissaria Malmstrom, che oggi si è pronunciata in merito al CETA, aprendo alla possibilità di un accordo commerciale misto”. Lo dichiara Eleonora Cimbro, deputata del Partito democratico e componente in Commissione Esteri della Camera.

“Proprio venerdì scorso – ricorda - ho presentato con 35 colleghi del Partito Democratico un'interpellanza per chiedere al Ministro Calenda di rivedere la propria posizione rispetto al fatto di considerare l'accordo commerciale con il Canada un accordo european only. Ci sono infatti molti aspetti che avranno un forte impatto sugli Stati membri, ed è giusto che questi ultimi vengano discussi all'interno dei singoli parlamenti. Stiamo andando nella direzione giusta”, conclude. 

05/07/2016 - 19:16

“Con le votazioni della giornata odierna le Commissioni XI e XII della Camera hanno concluso l’esame degli emendamenti al ddl povertà, introducendo importanti modifiche e chiarendo il quadro di principi e criteri entro cui il Governo dovrà esercitare la delega per la costruzione della nuova misura di contrasto alla povertà in attuazione del Fondo strutturale creato con la legge di stabilità 2016". Lo dichiarano in una nota congiunta Ileana Piazzoni e Anna Giacobbe, deputate del Partito democratico e relatrici del provvedimento. 

“Il lavoro puntuale e approfondito – continuano – svoltosi nelle commissione congiunte in un clima di collaborazione tra i gruppi di maggioranza e opposizione, insieme al confronto proficuo e costante con il Governo, hanno portato a definire i contorni del provvedimento, finalizzandolo chiaramente alla costruzione di una misura universale di contrasto alla povertà, con l’assorbimento delle sole prestazioni che oggi perseguono questa finalità in maniera inefficace e frammentata. La misura in questione avrà carattere universale, sarà condizionata alla prova dei mezzi e a un progetto personalizzato che garantisca la piena partecipazione dei destinatari, realizzato a livello di ambito territoriale, garantendo in questo modo percorsi di inclusione attiva. Sarà rivolta prioritariamente ai nuclei familiari con figli minori o in condizione di disabilità grave o in cui siano presenti donne in stato di gravidanza e ai soggetti disoccupati con più di 55 anni, ma l’obiettivo chiaro della legge delega è quello di introdurre una misura in grado di sostenere tutti i soggetti in situazione di povertà assoluta, definita come l’impossibilità di disporre dell’insieme dei beni e dei servizi necessari a condurre un livello di vita dignitoso, superando in questo modo l’approccio categoriale. L’azione delle regioni e degli enti locali che svolgeranno un ruolo centrale nell’attuazione della misura, verrà sostenuta attraverso il rafforzamento del sistema dei servizi sociali, grazie all’utilizzo di risorse provenienti dai fondi europei, e della gestione associata, chiarendo il quadro normativo che oggi non permette proprio a regioni e comuni scelte più funzionali ed efficienti".

"Il lavoro di oggi, in attesa dei pareri delle Commissioni competenti, consegna all’Aula la possibilità di approvare la prima misura strutturale di contrasto alla povertà che il nostro Paese abbia mai avuto e dare così una risposta concreta alle persone in maggiore difficoltà", concludono.

05/07/2016 - 19:12

“La riforma dei Confidi è una risposta concreta al mondo della piccola e media impresa che chiede, da molto tempo e senza essere ascoltata, un intervento organico del Parlamento per mettere ordine all’intero sistema dei confidi. Snellire le procedure, semplificare le modalità di accesso alle garanzie, introdurre meccanismi che facciano pulizia a favore di chi lavora in piena correttezza, sono elementi ben presenti in questa riforma. Ora ci si concentri con la stessa determinazione nell’attuazione rapida dei decreti previsti dalla legge delega: nell’interesse delle imprese e dell’economia del Paese”.

Lo afferma il deputato Dem Marco Di Maio dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd alla Camera e componente della Commissione Finanze.

05/07/2016 - 17:31

"Chiediamo al ministro dell'Ambiente Galletti chiarimenti in merito alle 2.500 tonnellate di ecoballe, provenienti dalla Campania e destinate allo smaltimento nei cementifici di Casablanca e Settat. Rifiuti che molto preoccupano gli attivisti ecologisti marocchini che, in pochi giorni, hanno raccolto 10 mila firme per protestare contro questa operazione".

Questo la richiesta dell'interrogazione depositata oggi in commissione Ambiente e sottoscritta dai deputati Khalid Chaouki, componente della commissione Esteri, Eleonora Cimbro, presidente del gruppo di amicizia Italia-Marocco, Chiara Braga, responsabile ambiente del Partito Democratico e Floriana Casellato.

"Riteniamo urgente procedere ad una approfondita verifica della vicenda - si legge nell'interrogazione - al fine di chiarire quale tipologia di rifiuti sarebbero arrivati nel porto marocchino di Al Jadida e se questi rifiuti siano in linea con i parametri internazionali relativi al loro smaltimento”.

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