15/06/2016 - 18:04

“Durante la discussione sul Ttip va in scena in Aula alla Camera l’ennesima pagliacciata a firma M5s. Un argomento di tale rilevanza per il futuro dell’Unione europea e del nostro Paese andrebbe approfondito con serietà e non ridotto ad occasione per una inutile sceneggiata propagandistica fine a se stessa. Ancora una conferma, dunque: l’unica parola che i grillini sanno pronunciare è No. Si tratta della stessa cultura votata ad una sterile opposizione a tutto che stiamo vedendo nelle città arrivate ai ballottaggi. Non è con questo approccio, sempre e comunque disfattista, che si può aspirare a guidare città come Torino o Roma, né tanto meno il Paese”.

Così la vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Silvia Fregolent.

15/06/2016 - 18:02

"Maroni lasci stare la campagna elettorale di Milano e gli attacchi gratuiti a Beppe Sala. E si concentri piuttosto sui disastri che ha causato con le sue scellerate politiche, dallo scandalo delle dentiere nella Sanità fino alla vergognosa gestione delle case Aler. 
Maroni è l'ultimo che possa dare consigli agli altri. Se Parisi per Milano vuole ispirarsi al modello lombardo di Maroni dimostra di essere messo veramente male".

Così il vice capogruppo vicario del Pd alla Camera Matteo Mauri.

15/06/2016 - 17:52

"Che il Ttip sia una opportunità straordinaria per il nostro paese è una certezza,  come una certezza è anche che questo trattato deve garantire la tutela e la qualità del made in Italy, che da tutto questo negoziato non deve essere penalizzato. Questi sono i presupposti fondamentali, spiegati oggi in aula a Montecitorio dal ministro dello sviluppo economico Calenda, da cui il governo italiano parte per arrivare ad un ttip che non snaturi la nostra economia e la nostra produzione". Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio che ha aggiunto: "Ci fa piacere sapere che nella bozza del ttip  sono già  stati inseriti 46 prodotti dop . Possiamo considerarlo un evento. è la prima volta che i nostri prodotti vengono registrati come Dop all'interno di un accordo internazionale. Un passo importante che però ora dobbiamo rafforzare con l'aggiunta di altri prodotti dop che vanno inseriti.

Vogliamo  essere costruttivi - conclude Oliverio - e non dire aprioristicamente 'no'  a un trattato che può portare grandi vantaggi all' economia italiana. Se l'obiettivo di questo trattato è quello, come ha detto il ministro Calenda, di riportare il timone della globalizzazione nelle nostre mani, dobbiamo allora lavorare insieme affinché in una concezione più moderna e futuribile non si guardi più solo ed esclusivamente al vantaggio economico ma a che questo vada di pari passo con la tutela di quella straordinaria ricchezza che è la nostra produzione anche agroalimentare. Bene ha fatto Calenda in aula a sottolineare come il Ttip sarà soggetto a un complesso iter di approvazione da parte delle istituzioni europee e dei singoli stati e che è la prima volta che documenti di negoziati commerciali vengono messi a disposizione dei parlamentari. Bene ha fatto a dare la sua disponibilità al più ampio grado di trasparenza. Ora si tratta di andare avanti con attenzione e senza allarmismi". 

15/06/2016 - 17:51

Lettura di Brunetta e Gasparri priva di fondamento statistico

“La polemica di Forza Italia sulle presenze in tv relative al referendum è costruita sul nulla. Non ha nessun fondamento né giuridico né metodologico. E’ pertanto una pura interpretazione di Forza Italia, che ha come unica base scientifica le sue necessità propagandistiche”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“La lettura di Forza Italia – spiega – non può essere che soggettiva, innanzitutto, per le ragioni metodologiche indicate dal presidente della stessa Agcom Cardani: non essendo ancora entrati nel periodo elettorale referendario, i dati raccolti non possono essere la base per una valutazione da parte dell’Autorità. Non solo. A questo elemento già di per sé sufficiente, si aggiungono i rilievi, a nostro avviso decisivi, mossi dal consigliere Nicita sulla significatività statistica dei dati. I rilevamenti di Forza Italia non tengono innanzitutto presente la differenza tra ‘tempo fruito’ (quello messo a disposizione dall’emittente) e ‘tempo dedicato’ (quello che, all’interno del tempo fruito, viene dedicato dai soggetti politici a un certo tema). I dati riportati da Forza Italia non distinguono tra queste due tipologie. In altri termini, sorvolano sul fatto che i tempi conteggiati potrebbero essere il frutto di una libera scelta dei partiti. Non tengono nemmeno conto delle presenze non partitiche che, in televisione, si sono espresse a favore o meno delle riforme costituzionali. Infine, non è stata a oggi fornita dall’Autorità l’indicazione della fascia oraria e delle edizioni principali”.

“Proprio per arrivare a elaborare criteri di misurazione omogenei e razionali utili a conteggiare le presenze da qui all’entrata in vigore della legge sulla par condicio, l’ufficio di presidenza della Commissione Vigilanza ha deciso di audire, quanto prima, l’Agcom. Il resto, sono polemiche costruite sul nulla”, conclude.

15/06/2016 - 17:42

"Il decreto costituisce un passo ulteriore per chiudere una vicenda complessa, su cui lavoreremo e terremo alta l'attenzione per coniugare gli aspetti della tutela ambientale e della salute, con quelli dell'occupazione e del mantenimento della siderurgia italiana a Taranto ed anche a Genova, Novi Ligure e Racconigi". Lo dichiarano i deputati Pd, Cristina Bargero e Alessandro Bratti, relatori del dl per il Completamento della procedura di cessione aziendale del Gruppo Ilva, incardinato oggi in Commissioni congiunte Attività produttive e Ambiente.

15/06/2016 - 17:10

Bene impegni del nostro governo

 “Solo l’unità nazionale potrà garantire un futuro stabile e di pace alla Libia. Noi riconosciamo che l’impegno del nostro Governo va in questa direzione: dalla Conferenza di Roma, agli accordi firmati a Skirat in Marocco alla Risoluzione 2259 dell’Onu, la nostra diplomazia è stata protagonista attiva di questi passaggi delicati tesi a rafforzare il Governo Serraj. E’ importante, inoltre, quanto ha detto il ministro Gentiloni oggi in Aula, rispondendo al nostro question time, e cioè che dal punto di vista militare si registra un successo delle forze c'è sostengono il governo di Accordo nazionale contro le forze di Daesh a Sirte. Si tratta, dunque, di proseguire nel difficile ma inevitabile processo di sostegno alla stabilizzazione di questo Paese che potrà essere vittorioso solo con una ritrovata unità delle forze libiche”. Così oggi in Aula Lia Quartapelle, capo gruppo del Pd in Commissione Esteri.

15/06/2016 - 16:19

Sarà emesso nel centenario della nascita

"Teresio Olivelli è un partigiano cattolico, combattente per la libertà e la democrazia, esempio di eroico altruismo e umanità, che ha sacrificato la propria vita per amore dei fratelli più deboli e bisognosi. Siamo dunque orgogliosi che la memoria di questa figura, profondamente legata al territorio comasco e lecchese, possa rimanere viva anche attraverso l'emissione di un francobollo commemorativo nel centenario della sua nascita, una richiesta che da tempo avevamo avanzato al Ministero". Lo dichiarano Mauro Guerra e Veronica Tentori, deputati del Partito democratico.

“Il riconoscimento dell'alto valore della figura di Teresio Olivelli – spiegano - nato a Bellagio (Co) il 7 gennaio 1916, di madre valsassinese, ufficiale degli alpini, morto nel 1945 nel campo di concentramento di Hersbruck (Germania) nel tentativo di difendere un compagno di prigionia, è tale da essere stato, nel dicembre 2015, dichiarato venerabile da Papa Francesco che lo ha definito una luminosa figura di partigiano cattolico. Lo stesso Papa ha, inoltre, autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto di riconoscimento dell’eroicità delle sue virtù ed è tutt’ora in corso il processo di beatificazione. Teresio Olivelli, oltre che della medaglia d’oro al valor militare, è stato insignito della medaglia d’oro della Resistenza ed è celebre per aver composto la preghiera Signore facci liberi, comunemente detta Preghiera del ribelle per amore”.

"L'appoggio all'iniziativa – proseguono Guerra e Tentori - è arrivato da ogni parte: circa cento colleghi parlamentari di ogni parte d'Italia e ogni parte politica hanno raccolto il nostro appello; il Comune di Tremezzina, nel quale si trova anche un monumento alla sua memoria e gli sono stati dedicati il parco comunale ed il cinema teatro parrocchiale, che ha promosso e formalizzato la domanda; l'Anpi provinciale di Como e di Lecco; il Comune di Cassina Valsassina, la cui piazza è intitolata a Teresio Olivelli con una lapide per ricordare, anche, che in Russia si era prodigato nel soccorrere i suoi commilitoni, fra cui numerosi proprio di Cassina".

"Una parte della nostra storia di libertà passa anche da qui. Crediamo che iniziative come questa siano importanti anche per mantenere viva la memoria della resistenza e dell'azione partigiana del territorio comasco e lecchese", concludono.

15/06/2016 - 15:59

Scaduti termini per la Cassazione dopo condanne in appello. Una vicenda grave su cui far luce 

 

Il responsabile Giustizia del Pd, David Ermini, ha presentato una interrogazione al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, in merito alla ‘drammatica’ situazione del sistema giudiziario della Calabria e, in particolare, rispetto a quanto accaduto nel processo denominato “Cosa Mia.

“Secondo un dettagliato articolo comparso su La Stampa dello scorso 15 giugno a firma di Giuseppe Salvaggiulo – si legge nel testo dell’interrogazione – si apprende che questo processo è stato sviluppato sulla base di una importante indagine del 2010 promossa dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria riguardante una sanguinosa guerra di mafia che nel corso degli anni  80-90 fa registrare ben 52 omicidi. Una parte dell’inchiesta riguarda il ‘controllo’ dei  lavori per l’ammodernamento della autostrada A3 Salerno-Reggio, per i quali è stata richiesta alle imprese una tangente del 3% mascherata dalla voce "tassa ambientale" o "costo sicurezza". Nel 2013 il primo processo giunge alla sua conclusione con 42 sentenze di condanna per un totale di 300 anni di carcere, confermate nel  color:darkblue">luglio 2015 anche in sede di processo d’appello. Si attendeva il passaggio in Cassazione ma sarebbero scaduti i termini senza che alla Suprema Corte fossero  arrivate le carte del processo poiché il giudice, dopo 11 mesi, non aveva ancora depositato le motivazioni. Il risultato di questa vicenda è che tre imputati con doppia sentenza di condanna per associazione mafiosa sono tornati in libertà così come altri dieci erano già usciti per scadenza dei termini di custodia cautelare. Chiediamo dunque che il ministro intervenga facendo luce su quanto avvenuto”.

15/06/2016 - 15:27

“L'approvazione definitiva della legge sul dopo di noi è un traguardo storico per il Pd, per il Parlamento e per tutto il Paese perché finalmente si garantisce assistenza e continuità di cura ai disabili anche quando verranno privati del sostegno dei loro familiari. Questo provvedimento, fortemente voluto dal Partito Democratico, è un atto dovuto a tutti i genitori che sanno cosa significa avere un figlio disabile e temere per il suo futuro una volta che verrà meno il loro appoggio, è una legge che ci rende orgogliosi e che rende ancora più civile il nostro Paese”. E' il commento dell'on. Giampiero Giuletti dopo il via libera della Camera al provvedimento che, per la prima volta, istituisce un Fondo specifico, con 90 milioni di euro per il 2016, 38,3 milioni per il 2017 e 56,1 milioni dal 2018 e prevede agevolazioni e sgravi fiscali per il patrimonio che i genitori decideranno di lasciare in eredità per la cura dei loro figli e progetti individuali di cura e assistenza del disabile da mettere a punto ancor prima che vengano a mancare i parenti.

“Quella sul dopo di noi è una legge che nasce dal basso - ha aggiunto il deputato Pd - dalle esigenze e dalle difficoltà di chi si trova ogni giorno a dover affrontare il delicato tema della disabilità e, nonostante anche questa volta c'è chi ha cercato in tutti i modi di ostacolarne il percorso come il M5S che ha votato contro, il Parlamento ha approvato la legge, scrivendo una delle più belle pagine di civiltà del nostro Paese”. 

15/06/2016 - 15:05

“La creazione di un quadro regolatorio stabile nel tempo, una governance istituzionale delle politiche ambientali e industriali per assicurare l’integrazione delle decisioni, meccanismi che incentivino condotte virtuose per l' ambiente e uniformità delle regole,  sono  cruciali  per il modello di sviluppo che vorremmo nel paese”. Lo ha detto il deputato Pd Alessandro Bratti, presidente della commissione d'inchiesta sui rifiuti, annunciando il sì del Pd alla pdl sulle agenzie ambientali, approvata alla Camera.

Bratti ha poi elencato i passaggi fondamentali del provvedimento: la costruzione di un Sistema a rete per lo scambio di informazioni e direttive tecniche uniche nel Paese; la definizione di livelli minimi di prestazione tecnica ambientale uguali sul territorio; un sistema di laboratori a rete per creare poli di specializzazione; la possibilità per le Agenzie di nominare Ufficiali di polizia giudiziaria consentendo una più stretta collaborazione fra le procure che indagano e gli operatori delle agenzie; il riconoscimento dell’ufficialità della produzione del dato ambientale.".

“L’introduzione dei reati ambientali nel codice penale, la legge 68, e la riforma delle agenzie ambientali – ha proseguito Bratti -  sono leggi  di iniziativa parlamentare  che, insieme ai tanti  provvedimenti di semplificazione dei percorsi autorizzativi, costituiscono un quadro normativo moderno.  Non partiamo da zero ! Oltre 200 sedi al servizio del Paese. 600.000 campioni analizzati ogni anno, quasi 100.000 operazioni tra ispezioni e sopralluoghi e 73.600 istruttorie e pareri: i numeri dell’attività delle Agenzie per l’ambiente e dell’Ispra  Più di 11.000 operatori provenienti dall'Ispra (1.350) e dalle Agenzie regionali e provinciali (9.736). Numeri importanti ma che non garantiscono l’applicazione uniforme dei controlli utili. Da qui la necessità di intervenire.  Con l’approvazione degli ecoreati, la costituzione di un’unica Polizia di tutela ambientale nata dalla fusione di Carabinieri e forestali e questa legge – ha concluso -  abbiamo un’architettura legislativa tra le più avanzate in Europa e siamo l’unico paese europeo ad avere una Commissione specifica sui reati ambientali”

15/06/2016 - 14:37

“Approvata definitivamente, e con amplissima maggioranza alla Camera, la riforma del Sistema nazionale per la protezione dell’Ambiente e la disciplina dell’ISPRA. L’obiettivo che ha mosso il PD nel fornire all'Italia nuovi strumenti per la salvaguardia del territorio e dell'ambiente è stato quello di riformare l’organizzazione attuale delle agenzie ambientali e renderla più efficiente, anche attraverso una maggiore omogeneità di intervento e di funzione delle stesse. Questa legge è una risposta importante per il rafforzamento della credibilità del sistema pubblico dei controlli ambientali, garantendo maggiore rete tra le strutture, certezza per i cittadini e per le imprese su tutto il territorio nazionale. Insieme alla legge sugli ecoreati approvata un anno fa, con questo provvedimento si creano poi le precondizioni necessarie per aprire in un quadro di garanzie condivise, ovvero un ragionamento serio sul fronte della semplificazione delle procedure anche in campo ambientale". Commenta Chiara Braga, deputata e responsabile Ambiente del Partito Democratico, a latere dell’approvazione definitiva della legge di riforma delle agenzie ambientali poco fa a Montecitorio.

“Di fronte all'aumento  crescente dei reati ambientali su scala globale e dei relativi immensi guadagni criminali – continua Chiara Braga - è fondamentale avere strumenti normativi, risorse e tecnologie adeguati e soprattutto vicini al territorio. Si rispetta così – conclude Chiara Braga- un altro impegno del programma del Governo Renzi che, assieme al Partito Democratico, con l’approvazione della tanto attesa legge contro gli ecoreati, il via liberaoggi alla riforma delle agenzie ambientali, l'ok agli “acquisti verdi” nella P.A.,  l'entrata in vigore del collegato ambientale e del nuovo codice degli appalti, l'ecobonus, l'implementazione del piano per la mobilità sostenibile, l'avvenuta firma dell’Accordo COP21 di Parigi dimostra con i fatti il suo forte impegno sul fronte ambientale".

15/06/2016 - 14:36

E’ legge da oggi la riorganizzazione della agenzie ambientali. 
Un provvedimento fondamentale per garantire al paese un sistema unitario e coordinato di valutazione dei parametri ambientali evitando che il medesimo evento sia valutato in maniera differente in diverse regioni. 
Sarà più facile tutelare cittadini e ambiente, dare certezza alle imprese e favorire un'economia pulita. Il principio a cui è ispirata è lo stesso della legge sugli ecoreati: "chi inquina paga". 
Vengono introdotti livelli essenziali di prestazioni tecniche ambientali per garantire i quali sarà realizzata una banca dati ambientale aperta e accessibile a tutti.
Insomma è un provvedimento va incontro alla richiesta sempre più diffusa da parte dei cittadini di avere più impegno, più serietà e più controlli in campo ambientale, perché l’accordo di Parigi non rimanga sulla carta, ma sia futuro per un’Italia migliore

15/06/2016 - 14:35

Quella sulle Agenzie Ambientali approvata oggi è una legge chiave per la tutela ambientale in Italia. Rendere efficiente e omogeneo il lavoro delle Agenzie in tutte le realtà regionali è un elemento di giustizia per tutti i cittadini, soprattutto quando parliamo di temi  fondamentali come la salute e l’ambiente in cui viviamo. Questa legge, inoltre, non solo migliorerà e renderà più incisiva l’azione delle Agenzie, ma sarà fondamentale per dare più efficacia anche la legge sui reati ambientali. Le Agenzie ambientali, infatti, sono organi fondamentali per dare sostegno scientifico e tecnico agli enti locali sulle questioni di tutela ambientale. Fino ad oggi, come constatiamo quotidianamente nei lavori della Commissione bicamerale di inchiesta sulle ecomafie, la situazione è troppo disomogenea a livello nazionale: si riscontrano grandi differenze a seconda delle regioni, spesso le risorse sono carenti e il buon funzionamento è lasciato alla buona volontà dei dipendenti. Da oggi si volta pagina e con questa legge avremo agenzie meglio funzionanti, in grado di garantire dati e monitoraggi certi, terzi in grado di mettere in rete le competenze più alte in grado di garantire livelli di prestazioni ambientali uguali in tutta Italia”, è quanto afferma Miriam Cominelli (PD) membro della Commissione Bicamerale d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati.

“Da parlamentare bresciana, impegnata sull’annosa questione del Sito di bonifica della Caffaro”, aggiunge Cominelli,” ritengo che questa nuova legge sarà determinante anche per accelerare la bonifica delle situazioni più critiche come i siti di interesse nazionale.”

15/06/2016 - 14:33

“Finalmente è legge il nuovo sistema dei controlli ambientali per un’Italia più  trasparente, pulita ed efficiente. La Camera ha votato in via definitiva  la  riforma delle Agenzie ambientali, un riordino delle strutture di monitoraggio che potenziano e rendono uniformi nel Paese le verifiche sullo stato dell’aria, delle acque, del territorio. Nasce un sistema nazionale  delle agenzie, integrato, omogeneo ed autorevole in grado di tutelare cittadini e ambiente, dare certezze a italiani e imprese e favorire un’economia più avanzata, innovativa e pulita.  La riforma contribuisce anche al  raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, di promozione della qualità ambientale e alla piena realizzazione del principio del ‘chi inquina paga’.

Il testo nasce da una mia proposta di legge, unificata con quelle analoghe dei colleghi Bratti e De Rosa. Insieme agli ecoreati questa riforma, di cui è stato relatore il collega Zaratti, rafforza le politiche ambientali del Paese intervenendo sul fronte della prevenzione dopo che il Parlamento ha rafforzato gli strumenti giuridici per contrastare e perseguire le illegalità in campo ambientale. La legge sugli ecoreati, ad un anno dalla sua approvazione,  si è già rivelata molto efficace: secondo i dati di Legambiente sono oltre mille i procedimenti avviati grazie alle nuove figure di reato. Con la riforma si potenziano le strutture, si adottano i Livelli Essenziali di Prestazioni Tecniche Ambientali  (LEPTA) omogenei in tutto il territorio; si  avvia un coordinamento nazionale affidando all’ISPRA un ruolo centrale e si istituisce il  Sistema Informativo Nazionale Ambientale. 

La legge era stata votata all’unanimità oltre due anni fa alla Camera,  nel maggio scorso è giunto l’ok dal Senato con piccole modifiche. È un bel segnale che arriva dal Parlamento il voto a larghissima maggioranza, con l’astensione della Lega Nord, con cui oggi è stata varata in via definitiva la riforma. Un passo avanti per un’Italia che guarda al futuro”.

Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sull’approvazione definitiva  alla Camera della riforma delle agenzie ambientali di cui è primo firmatario. 

15/06/2016 - 14:32

“Le minacce alla giornalista Rai Sara Mariani e alla sua troupe sono gravi e allarmanti. Ogni volta che qualcuno tenta di bloccare l’informazione la collettività tutta è in pericolo. A Sara Mariani e alla redazione di Agorà la nostra totale solidarietà”.

Così Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione Giustizia della Camera, dopo le minacce alla giornalista durante un collegamento in diretta da un quartiere della periferia romana con la trasmissione di Rai3 condotta da Gerardo Greco.

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