Il referendum incombe, con il sì vince il Paese
“Il PD ha perso le amministrative. Ora io credo che il tema non sia il doppio incarico, ma l'incarico di quanti pensano di poter gestire un partito attraverso malcelati protettorati e linee di fedeltà personali. I risultati ottenuti dimostrano che l'azione di Governo non supplisce al ruolo del partito e alla sua non strutturazione. Dimostrano anche che nessuno, nemmeno il PD, può inseguire l'autosufficienza interna ed esterna. Ora non è tempo di processi, ma di coesione ed esami di umiltà e di autocritica. Il Referendum incombe e se perdiamo non perde Renzi, ma il Paese e noi insieme. Al Segretario il compito di allargare l'area decisionale del partito, a noi tutti quello di lasciare i luoghi sicuri e andare verso il Paese a spiegare quello che stiamo facendo per rilanciare l'Italia dei diritti coniugati ai doveri. Senza paura, a testa alta, ma ricordando sempre che governare vuol dire servire e che nessuno lo impone a chi pensa di poterlo fare da una comoda scrivania o a chi non essendo strutturato lo fa per conto terzi”.
Così Gero Grassi, vicepresidente del Gruppo Pd della Camera.
E’ stata una notte elettorale difficile. Si sono alternate buone e cattive notizie. Alcune davvero difficili da digerire. Penso alla perdita a Roma, alla sconfitta di Piero Fassino a Torino. E poi di Roberto Cosolini a Trieste, la mia città.
Alcune belle sorprese come la conquista al centrosinistra di Varese, roccaforte leghista, e di Caserta. La conferma della amministrazione seria e affidabile di Milano con Beppe Sala e di Bologna con Virginio Merola. Insomma tanti elementi e un quadro articolato su cui riflettere anche per capire come continuare la strada del governo e delle riforme. Nel Pd cominciamo venerdì con la Direzione Nazionale.
Intanto…buon lavoro agli eletti, a quelli che si faranno carico di governare realtà importanti e a quanti dall’opposizione ricostruiranno la forza per riconquistarle.
“Oggi 20 giugno si celebra la Giornata mondiale del rifugiato, promossa nel 2001 in occasione del cinquantenario dall’approvazione della Convenzione delle Nazioni Unite sullo status di rifugiato e il diritto di asilo. Importante è la campagna lanciata dall’Unhcr, con l’hashtag #WithRefugees, a sostegno della petizione per chiedere ai governi di tutto il mondo azioni concrete in favore di chi è costretto a fuggire”. Lo ha detto Paolo Beni deputato del Pd.
“Ci troviamo nel mezzo di una vera catastrofe umanitaria prodotta dai conflitti e disordini che agitano il mondo. Il numero di persone – prosegue Beni – in fuga dalle guerre e dalle persecuzioni ha superato ormai i 60 milioni, il livello più alto dopo la fine della seconda guerra mondiale. Molto spesso i governi dei paesi in cui gli sfollati cercano rifugio vengono meno al dovere dell'accoglienza e aumentano le restrizioni al diritto di asilo, favorendo il dilagare nell'opinione pubblica della retorica anti-rifugiati e dell'ostilità xenofoba. Perché finisca questa catastrofe – conclude Beni – bisogna aprire una nuova stagione di pace e stabilità, sviluppo e cooperazione, e questo è compito di stati e governi, istituzioni sovranazionali e leader mondiali. Ma mentre aspettiamo di rimuoverne le cause, il problema va gestito, e questo lo si può fare solo se tutti condividono la responsabilità di assicurare ai rifugiati accoglienza e protezione”.
La vice presidente della Camera: Per Pd risultato con molte criticità, da prendere sul serio
“La sconfitta di Torino è perfino più bruciante di quella di Roma. Per il Pd si tratta di un risultato con molte criticità, da capire, da prendere sul serio”.
Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni, commenta i risultati delle amministrative.
“Dopo la vittoria in molti ballottaggi per il M5S – continua - ora non ci sono più alibi per dimostrare se sanno governare per cambiare. E – aggiunge - se la destra a trazione leghista perde, è in campo quella a guida moderata”.
“L’amarezza per le sconfitte – conclude - non oscura comunque la soddisfazione per l’importante e bel risultato di Giuseppe Sala nuovo sindaco di Milano”.
“Com’era quella degli amici degli amici? Ecco chi ha dato l’incarico a #Raggi! La madre della deputata #Grande!!!”.
Lo scrive su Twitter Alessia Morani vicepresidente dei deputati Pd.
Roma, 19 giugno 2016
“Sorprende e preoccupa la contraddittorietà e la confusione che regnano sovrane nel Movimento 5 stelle anche in materia di gestione dei rifiuti come dimostra la lettera del luglio 2014 scritta da Paola Muraro, indicata come assessore alla sostenibilità, ambiente e rifiuti dalla candidata Raggi alla allora presidente della Rai Tarantola. La prima città di Italia non può essere lasciata in balia della confusione e del pressapochismo, e neanche di un modello etero guidato che, come insegna il caso Parma dove Pizzarotti venne eletto per chiudere un inceneritore che poi inaugurò, può essere all’altezza di un tema così complesso. Il Pd vuole la progressiva applicazione delle direttive comunitarie in materia di ambiente mentre la confusione ideologica dei 5 stelle apre solo la strada a maggiori costi per i cittadini e maggiori inefficienze”.
Lo scrive Enrico Borghi capogruppo Pd in commissione Ambiente della Camera.
“Raggi infrange il silenzio elettorale, mente sui suoi incarichi e la Procura di Roma apre un fascicolo. Alla faccia del nuovo!”.
Lo scrive su Twitter Alessia Morani, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera.
“Ancora una volta, davanti ad un drammatico fatto che ha visto vittima una donna, violentata da extracomunitari, dopo una lunga serie di violenze che hanno visto nei giorni scorsi vittime donne colpite o uccise da connazionali, Salvini se ne esce con il solito copione: cavalca le paure, usa accenti che sanno di razzismo, insulta la presidente della Camera Boldrini, confermandosi per quello che è: un arruffapopolo, un violentatore del buon senso, della serietà. Un esponente politico con pochi scrupoli”.
Così Walter Verini, Capogruppo Pd in Commissione Giustizia della Camera.
"È positivo che Poletti ci abbia rassicurato sull'Eurogruppo che ha pubblicato un documento critico sulla flessibilità in uscita. Secondo il ministro l'obiettivo non era l'Italia. Concordiamo: siamo stufi delle lezioni che ci giungono dagli "euroliberisti" e vogliamo ricordare che il nostro Paese è in ordine con i conti previdenziali e che ha superato persino la Germania nella discutibile gara all'innalzamento dell'età pensionistica". "Quindi - prosegue - l'anticipo della pensione è una misura di giustizia sociale che va assolutamente adottata. Concordiamo anche sul fatto che bisogna agevolare, in particolare, alcune categorie: i disoccupati, i precoci, chi svolge lavori usuranti ed i disabili, devono godere di agevolazioni fiscali che azzerino le eventuali penalizzazioni previste per l'anticipo pensionistico".
"Queste "correzioni", che sono in discussione al tavolo sindacati-Governo, devono tradursi in una intesa prima del referendum sulla Costituzione del prossimo ottobre", conclude.
“Dalla fumosa nota dell’avvocato di Virginia Raggi non si capisce perché nelle dichiarazioni patrimoniali 2013/2014 non si fa menzione dell’incarico ricevuto dalla Asl Roma F di Civitavecchia. Secondo la legge Severino sull’anti-corruzione, infatti, non si tratta di dichiarare le somme percepite, ma di denunciare qualsiasi attività professionale svolta presso un ente pubblico. Che si tratti di una faccenda sempre omessa dalla candidata M5s, ne è riprova che in tutta la campagna elettorale, ed anche nel confronto Tv con Giachetti, Raggi continuava a dichiarare che non svolgeva alcun altro lavoro se non quello di consigliere comunale. Peraltro, la dichiarazione di incasso dell’acconto arriva il giorno dopo le dimissioni di Marino. Casualmente”.
Così Alessia Morani, Vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera.
Direttorio dica che pensa di omissioni Raggi su trasparenza
“Dopo il giustizialismo a giorni alterni, pare che Virginia Raggi abbia inaugurato anche il filone della trasparenza ad anni alterni. Perché la candidata grillina è venuta meno a uno dei must del Movimento 5 Stelle e, violando la legge sulla trasparenza, ha omesso di dichiarare gli incarichi ricevuti dalla Asl di Civitavecchia nel 2013 e nel 2014?”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.
“Ci pare una ‘svista’ molto grave – spiega – non solo per un fatto di coerenza rispetto ai principi tanto sbandierati dai 5 Stelle ma, soprattutto, perché la Raggi corre il serio rischio di essere indagata e quindi di violare la legge Severino ancora prima di essere eletta sindaco. Possono permettersi la città di Roma e i suoi problemi l’incognita di un primo cittadino potenzialmente sotto indagine a poche settimane dall’insediamento?”.
“Dal momento che la Casaleggio associati e il direttorio ha il potere di graziare, come successo con Nogarin, o di espellere i sindaci indagati (vedi Quarto), i romani hanno il diritto di sapere che cosa deciderebbero nel caso in cui la Raggi risultasse sotto indagine”, conclude.
“Prendo atto della dura presa di posizione di Medici senza frontiere sulla politica Ue di accoglienza ai migranti. Fin dai primi giorni del mio insediamento alla presidenza della commissione sui migranti ho esternato tutte le mie perplessità sulla reale efficacia dell’accordo raggiunto tra Turchia e Unione europea per la gestione dei flussi migratori. Il nostro Paese è da sempre in prima linea su questi temi e, anche oggi, lavoriamo per migliorare sempre di più il sistema di accoglienza”. Con queste parole Federico Gelli, presidente della commissione sui migranti ha commentato l’annuncio di MSF di non voler più accettare fondi dall’Ue, in contrasto con la sua politica migratoria.
“Nel nostro Paese – prosegue Gelli - partirà già dal prossimo mese la sperimentazione della tessera sanitaria elettronica in 3 centri di accoglienza. Sono poi in dirittura di arrivo delle linee guida per rendere più efficienti i percorsi di accoglienza di tutte quelle persone più fragili, quali ad esempio i minori o le vittime di violenza e tortura”.
Garavini intervistata dalla televisione pubblica tedesca, ARD
“Questioni complesse - come i massicci flussi migratori, il pericolo rappresentato dalterrorismo islamico, la crisi economica, la garanzia della sicurezza dei propri cittadini - sono tutte emergenze che possono essere affrontate in modo adeguato solo seinterveniamo compatti, a livello europeo. L’Europa è tutt’altro che un mero ideale. Al contrario: è qualcosa di molto concreto: é il più grande successo della nostra generazione, che ha determinato pace per oltre settant'anni. Dobbiamo preservare questo patrimonio comune. L’Italia e la Germania sono accomunate dalla stessa visione, fortemente pro-europeista.”.
Lo dichiara Laura Garavini, dell'ufficio di Presidenza del Pd alla Camera, in un’intervistarilasciata alla televisione pubblica ARD, dal titolo “Lo sguardo italiano sull’Europa”. L’intervista, della durata di circa mezz'ora, ha trattato una serie di temi di attualità, quali le riforme in atto in Italia, il Migration compact, le relazioni fra l’Italia e la Germania, il proliferare di populismi a livello europeo e la situazione economica italiana.” Il video dell’intervista è visibile nella sua versione integrale in lingua tedesca al seguente link: https://vimeo.com/170947174
"In vista del ballottaggio di domenica Beppe Sala rappresenta la soluzione giusta per Milano”. Così Matteo Mauri, vice capogruppo vicario del Partito Democratico alla Camera.
“Perché – spiega - può interpretare al meglio la domanda di visione, futuro e benessere collettivo della città e dei milanesi. Dall'altra parte c'è il solito film visto e rivisto che a Milano ha combinato soltanto disastri. Dietro Parisi ci sono le solite facce: Gelmini, Salvini, La Russa, De Corato, Maroni, peraltro in continua lite tra loro. E la cosa più comica è che provano a travestirsi da cambiamento”.
“Ma il lupo, anche se si nasconde sotto una pelle di pecora, sempre lupo rimane", conclude.
“Da quel che si apprende, la candidata dei 5 Stelle al comune di Roma, Virginia Raggi, ha agito in contrasto con la Legge Severino”. Lo dice David Ermini, Responsabile Giustizia del Pd, in merito alle polemiche sollevate per le prestazioni di Raggi alla Asl di Civitavecchia. Ermini spiega che “la Legge anticorruzione impone ai candidati di dichiarare ogni rapporto professionale con enti pubblici: un obbligo che lei ha dimenticato di adempiere E’ una brutta storia per una candidata che vuole fare della trasparenza la propria bandiera”.