È davvero scioccante la notizia dell’aggressione alla deputata laburista Joanne Cox. Secondo quanto riportato dai media inglesi, sarebbe stata colpita per strada da un uomo al grido di “Britain first”. La deputata era impegnata con i Labour nella battaglia per la permanenza della Gran Bretagna nell’Ue e si occupava dei temi dell’immigrazione. Con la sua attività incarnava, quindi, la politica che crede nel valore degli argomenti razionali, in favore dell’integrazione, della cooperazione e della solidarietà tra i popoli. Temi presi di mira da una campagna per la Brexit che ricorre invece al populismo e all’egoismo nazionale. Questo folle gesto è proprio la drammatica spia di un clima avvelenato e preoccupante in cui si celebrerà tra dieci giorni un referendum decisivo per la vita degli inglesi, ma anche per il futuro di tutta l’Unione europea.
Lo afferma Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri della Camera.
“Quando la cieca violenza prende il posto delle discussioni politiche è il momento di fare tutti un passo indietro”. Lo dichiara Laura Garavini, componente dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.
“Il referendum sulla Brexit – spiega - viene funestato dal grave ferimento di una giovane collega, Jo Cox, del Partito Laburista, il partito fratello del Pd all’interno del Partito socialista europeo. Vorrei esprimere la mia personale vicinanza a Jo, ai familiari e a tutti gli amici del Partito Laburista”.
“Apprezzo la responsabile decisione assunta dai sostenitori delle due cause referendarie di sospendere le campagne per il sì e per il no all’uscita dall’Unione Europea della Gran Bretagna”, conclude.
“Il gravissimo attentato contro la deputata laburista inglese Jo Cox è una notizia che ci riempie di dolore. Le siamo vicini e ci stringiamo attorno ai suoi familiari e a tutti i nostri amici del Labour. L’uomo che le ha sparato al grido “Prima i britannici” rappresenta un tragico campanello d’allarme su cosa potrebbe diventare l’Europa se dovessero prevalere coloro che ogni giorno alimentano il fuoco dei nazionalismi esasperati e dei populismi regressivi. Siamo al fianco di Jo Cox e di tutte e tutti coloro che in ogni Paese membro dell’Unione europea si battono per i valori che hanno fondato il nostro stare insieme, la nostra comunità, a cominciare dal rifiuto della violenza e per la pace fra i popoli”.
Così Marina Berlinghieri, Capogruppo Dem in Commissione Politiche dell’Unione europea.
“Mentre le cronache continuano a raccontarci di atroci femminicidi e di barbare violenze subite dalle donne da parte di mariti ed ex compagni, ci troviamo di fronte al rischio di chiusura di diversi centri antiviolenza a Roma. Raccogliendo l'appello di Anna Rita Marocchi, candidata presidente del municipio VIII per il centrosinistra, mi rivolgo anche io a tutte le istituzioni, in particolare al commissario Tronca, affinchè possa essere scongiurata la chiusura di presidi fondamentali per le donne. Ho presentato con altre colleghe nei giorni scorsi un'interrogazione per chiedere al governo di intervenire e aiutare a risolvere problemi e possibili contenziosi. Di fronte a questioni così importanti non si può essere indifferenti, la politica ha il dovere di agire e proporre soluzioni”.
Così Roberta Agostini, deputata del Partito democratico.
La vice presidente della Camera: tutti, nel PD, dobbiamo puntare soltanto a questo
“Da oggi 16 milioni di italiani non pagheranno più la Tasi sulla prima casa. Il sollievo fiscale per imprese e famiglie ammonta a 10 miliardi : 3 miliardi e mezzo per la Tasi, 5 miliardi e mezzo per l'Irap sul lavoro e quasi un miliardo per l'Imu. Questi i dati incontrovertibili del Ministero dell’Economia, questi i conti che molti italiani potranno verificare concretamente. Essere nelle piazze in questi giorni serve a ricordare questi risultati. Non per dimenticare che dobbiamo ancora affrontare altri importanti nodi sul piano economico e sociale, per dare risposte ai meno abbienti e più opportunità ai giovani”.
Lo dice la vice presidente della Camera, Marina Sereni.
“Semplicemente crediamo sia giusto rivendicare l'azione che il Pd è il Governo hanno svolto sin qui e invitare tutti a scegliere i nostri candidati nei comuni e nelle grandi città che vanno ai ballottaggi. In 800 comuni, già al primo turno, i nostri candidati sono diventati Sindaco, ora abbiamo 83 sfide da vincere a cominciare da Roma, Milano, Torino, Bologna… Insieme e senza polemiche possiamo continuare per rendere il Paese più giusto e le nostre città migliori. Tutti, nel Pd – conclude - dovremmo puntare soltanto a questo".
Giù le tasse ! Oggi il Pd è in piazza con banchetti e volantini per raccontare come questo governo ha diminuito in maniera rilevante le tasse. Come promesso, d’ora in avanti né i proprietari, né gli inquilini dovranno più pagare Tasi e Imu sulla prima casa, ad esclusione degli immobili di lusso, ville e castelli. Ridotta anche del 50 per cento l’Imu sulle case date in comodato d’uso a figli o genitori. Sono circa 20 milioni le famiglie che beneficiano del taglio delle tasse e il 74% dei contribuenti che non paga più le imposte sulla prima casa guadagna meno di 28.000 euro lordi all’anno. Lo abbiamo fatto senza nessuna ricaduta negativa sui Comuni, come avveniva con i precedenti governi, essendo assicurata la copertura integrale del mancato gettito. Da quest’anno tagliata anche l’Imu sui terreni agricoli e sui cosiddetti macchinari “imbullonati”, vale a dire i macchinari e gli impianti fissati al suolo nei capannoni delle imprese. A questi tagli già importanti sono da aggiungere i provvedimenti a favore delle aziende: la deducibilità del costo del lavoro dei dipendenti assunti a tempo indeterminato, il taglio dell’Irap e i super ammortamenti per chi investe in beni strumentali. Tutte iniziative che di fatto valgono come riduzione tasse. Abbiamo iniziato due anni fa con il bonus di 80 euro in busta paga per i redditi più bassi. Sono misure senza precedenti, un’iniezione potente di ottimismo e soldi veri per le famiglie e per chi produce #lavoltabuona.
Così Ettore Rosato, Presidente Deputati Pd, su Facebook.
“Dopo le tante rumorose dichiarazioni sulla presunta diversità dei grillini, dopo la scoperta delle pesanti infiltrazioni camorriste nel comune di Quarto, ci saremmo aspettati un po’ più di oculatezza da parte dei pentastellati nella scelta dei nuovi amministratori. Parole al vento. Infatti scopriamo che a Favara (Agrigento) l’assessore designato in uno dei più delicati incarichi della candidata sindaco M5s, quello ai Lavori Pubblici, è il cognato del boss Gerlandino Messina, uno dei 30 latitanti più ricercati al mondo e arrestato con un blitz nel 2010. Che dice il vicepresidente della Camera e Responsabile nazionale per gli Enti locali del movimento Di Maio? Qual è il criterio scelto nella selezione? Non sembra certo quello degli interessi dei cittadini, della legalità e della trasparenza”.
Così il deputato Dem Federico Gelli.
“Sta in questa pubblica ammissione di Raggi, ‘in caso di avviso di garanzia e sulle grandi scelte per Roma deciderà il blog di Beppe Grillo’, la consegna mani e piedi della candidata M5s alla Casaleggio Associati, l’azienda privata milanese che detiene le chiavi informatiche di accesso al sito. Dopo la firma in calce al famoso contratto capestro che mina ogni sua autonomia decisionale, ecco la conferma. Qui non si tratta più di qualche mirata amnesia nel proprio passato, dallo Studio Previti alle presidenze nei Cda nelle aziende del cerchio magico di Alemanno, oggi abbiamo la certezza che Raggi non metterà in primo piano gli interessi dei cittadini romani, ma quelli molto più oscuri di un blog”.
Così Alessia Morani, Vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera.
Riforma in Aula la prossima settimana con contributo di tutti i gruppi
“Un solo provvedimento anziché due decreti: il nuovo Bilancio dello Stato sarà snello semplice e moderno”. Lo dichiara Francesco Boccia, presidente della Commissione Bilancio per commentare l’approvazione, da parte della commissione stessa, della riforma del bilancio.
“Scompaiono – spiega - le misure localistiche e micro-settoriali che caratterizzavano le maratone notturne. D’ora in poi, la legge di Stabilità sarà infatti composta solo da misure macroeconomiche. Si va dalla cancellazione delle clausole di salvaguardia, all'introduzione del Bes (indicatore di bilancio equo e sostenibile), dalla garanzia delle risorse su 5 e 8 per mille alla relazione annuale sul bilancio di genere. Ci sarà trasparenza sui derivati inseriti in bilancio e quadri prospettici semplici per la lettura congiunta di missioni programmi e azioni”, conclude.
"Se il referendum sulla Costituzione, per Renzi, è la madre di tutte le battaglie, il Premier non dimentichi che pensioni, lavoro e sicurezza delle città lo sono per i cittadini. Per questo è importante che il Governo abbia deciso di aprire un confronto con il sindacato su questi temi ed è altrettanto decisivo che si arrivi ad una soluzione, possibilmente condivisa, prima del referendum". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"Sulle pensioni - prosegue - affinché la misura sia efficace, chiediamo che l'anticipo sia di 4 anni e non solo di 3 come propone il Governo; che l'INPS sia "l'ufficiale pagatore" delle pensioni e lo Stato il garante della operazione di flessibilità. Infine, particolare attenzione va riservata alle categorie più deboli: disoccupati che hanno esaurito gli ammortizzatori sociali, precoci, addetti a lavori usuranti ed invalidi".
"Si tratta di persone colpite dalla crisi, rimaste senza reddito per via dei licenziamenti o che hanno trascorso una vita di lavoro in lavori faticosi. Per queste categorie le detrazioni fiscali proposte dal Governo devono ridurre sostanzialmente a zero gli oneri finanziari legati al prestito", conclude.
“La Commissione sta lavorando con una specifica attenzione verso il tema dei minori non accompagnati. E’ evidente che l’incremento dei casi di irreperibilità dei minori stranieri privi di riferimenti parentali pone anche un problema di qualità e di idoneità dei centri dedicati alla loro permanenza, che la Commissione intende monitorare nel modo più intenso possibile”. Lo dichiara Federico Gelli, presidente della Commissione d’inchiesta sui migranti che commenta così i dati di Unicef che attestano ad oltre 7mila i minorenni non accompagnati arrivati in Italia, il doppio rispetto allo scorso anno.
“Sappiamo – spiega - che molti minori stranieri non accompagnati giungono in Italia con un foglietto, un numero di telefono e percorsi migratori già prefissati e mirati a raggiungere altri Paesi. Per paura di non proseguire il viaggio si allontanano dai nostri centri di accoglienza. Sappiamo anche che, purtroppo, alcuni di loro sono vittime di fenomeni criminali, e penso soprattutto alle ragazze vittime di tratta. La nostra priorità è dunque quella di rafforzare il sistema di accoglienza ad hoc dedicato ai minori che arrivano in Italia, soprattutto rendendolo in grado di spiegare nel modo più convincente possibile che le normative europee consentono molte forme di ricongiungimento familiare. In altre parole, la permanenza nel nostro sistema di accoglienza non deve essere vista come un pregiudizio al raggiungimento dei paesi in cui vivono le loro comunità parentali e dove sarà per loro più facile integrarsi”.
“Occorre però un forte impegno per ridurre i tempi della burocrazia, adesso inaccettabili, di accesso agli strumenti previsti dal regolamento di Dublino di mobilità dei minori in Europa”, conclude.
“Come annunciato ieri, oggi depositiamo un esposto all’Agcom sull’intollerabile veto della trasmissione di Raitre Ballarò nei confronti del Partito democratico nelle settimane che hanno preceduto il voto al primo turno delle amministrative. Veto, proseguito nelle successive puntate prima dei ballottaggi”. Lo afferma Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.
“Chiediamo all’Agcom di verificare nel più breve tempo possibile le violazioni della legge sulla par condicio a danno del nostro partito, in modo di prevedere spazi riparatori per ristabilire quel giusto equilibrio previsto dalla legge che proprio nel servizio pubblico dovrebbe essere sempre rispettato”, conclude.
“Sul Ttip il ministro Calenda ha riferito con estrema chiarezza numeri definiti e precisi. Ci troviamo di fronte a un trattato commerciale importante, strategico e decisivo per l’economia del nostro continente e dell’Italia. E’ una possibilità, una opportunità a cui appare difficile rinunciare in questa fase in cui stiamo provando a consolidare una ripresa ancora debole. Dobbiamo porre tutte le attenzioni alle verifiche necessarie ed inevitabili, senza abbassare i nostri livelli di controllo e di qualità, cercando di valutare le questioni poste dal trattato per quello che sono, evitando pregiudizi ideologici, senza posizioni che rispondono più alla tattica politica che alla strategia di visione e di sviluppo del futuro del Paese”.
Così il deputato Dem Angelo Senaldi, componente della Commissione Attività produttive.
“Passi avanti sul tema del bilancio di genere. E’ stato approvato oggi l’emendamento che obbliga il Mef alla presentazione di una relazione annuale alle Camere per riferire sulla sperimentazione e sui risultati del bilancio di genere nella pubblica amministrazione e negli enti locali”. Lo dichiara Susanna Cenni, deputata del Partito democratico in Commissione Bilancio e firmataria dell’emendamento.
“L’emendamento – spiega - che già introduce la sperimentazione del bilancio di genere, è stato inserito alla nuova legge di bilancio, da oggi all’esame della commissione parlamentare. Una norma che innova il testo precedente superando la separazione tra legge di stabilità e bilancio e introducendo nel Def, accanto al Pil, anche alcuni nuovi indicatori, come il Bes, che valutano ambiente, lavoro, salute. Il bilancio di è l'analisi delle spese e delle entrate di un bilancio con riferimento alle ricadute che le singole misure possono avere in modo diverso su uomini e donne. Da oltre un decennio si parla del tema e in alcuni enti locali si è iniziato a sperimentare, ma non esistono, nonostante un tentativo avviato con l'ultimo Governo Prodi, indirizzi e linee guida condivise”.
“Numerose e autorevoli economiste – prosegue - hanno lavorato sul tema in Italia, fornendo supporto a progetti locali. Molti Paesi europei hanno avviato l'introduzione della dimensione di genere nei loro bilanci e in alcuni casi il bilancio di genere è stato addirittura inserito in Costituzione. Mi è sembrato importante provare a non perdere l'occasione che abbiamo di aggiornamento delle norme sul bilancio dello Stato, con un emendamento che avvia non solo la sperimentazione ma anche un attento monitoraggio”.
“Sono molto soddisfatta dell’approvazione dell'emendamento. Il mio ringraziamento va a Francesco Boccia e al Governo, con il monitoraggio della sperimentazione nell'amministrazione dello Stato, nelle amministrazioni locali e attraverso la presentazione della relazione alle Camere prevista in legge, avremo modo di avere una lettura formale e ufficiale di ciò che sta avvenendo e dei risultati ottenuti. Il passo successivo dovrà necessariamente essere la redazione di linee guida comuni a tutte le istituzioni che intendono muoversi in questa direzione con adeguati incoraggiamenti e sostegni", conclude.
"L'approvazione del disegno di legge riguardante lo screening neonatale è un importante passo avanti per la salute dei bambini". Lo dichiara la deputata del Pd, Vittoria D'Incecco, componente della Commissione Affari Sociali, a proposito del via libera all'unanimità del provvedimento che punta a rendere obbligatorio, con l'inserimento nei livelli essenziali di assistenza (Lea), lo screening neonatale per prevenire e curare le malattie metaboliche ereditarie.
"Una diagnosi nei primi giorni di vita - prosegue la parlamentare - consente di trattare in modo precoce la malattia, evitando danni irreparabili e garantendo al bambino una maggiore speranza di vita. Sono, quindi, molto soddisfatta per il risultato raggiunto. Il testo ora torna al Senato per il via libera definitivo e auspico che ciò avvenga in tempi rapidi, affinché gli screening siano uniformemente applicati su tutto il territorio nazionale e garantiti a tutti i neonati".