Come riconosce Costa, legislatore ore dovrà occuparsi anche delle stepchild adoption
“La nostra proposta di riforma dell’istituto delle adozioni internazionali è molto chiara e prevede il totale superamento del sistema attuale. L’impianto centrale del sistema che vogliamo introdurre è l'agenzia pubblica per le adozioni internazionali che fornisca assistenza giuridica, sociale e psicologica prima e dopo l'adozione alle coppie che vogliano adottare un bambino proveniente dall'estero. L'agenzia non intende sostituirsi, ma affiancare gli enti privati che operano in questo settore. La proposta risponde alle criticità emerse, soprattutto costi e assistenza post-adozione. C'è un calo dei numeri delle adozioni internazionali, dovuto a tanti fattori, è evidente che c'è bisogno di supporto maggiore”. Lo dice Anna Rossomando, deputata del Pd e prima firmataria, insieme a Sandra Zampa e Lia Quartapelle, della pdl sulle adozioni internazionali all’esame della commissione Giustizia della Camera. Rossomando aggiunge che “il dibattito complessivo delle adozioni è di estrema importanza, coinvolge sentimenti e storie di vita di tante persone e di tanti bambini, e perciò merita un confronto serio e approfondito da parte del legislatore che naturalmente dovrà occuparsi, come ha riconosciuto oggi il ministro Costa, anche del tema delle stepchild adoption”.
“Sui dati diffusi oggi dall’Inps è in atto la più inaccettabile delle mistificazioni: al contrario di quanto sostengono i Di Maio, i Di Battista e i Brunetta vari, l’occupazione stabile continua a crescere”. Lo dichiara Edoardo Fanucci, deputato Pd e vice-presidente della Commissione Finanze della Camera.
“Il rilevamento dell’Osservatorio dell’Inps – spiega – è molto chiaro: nei primi tre mesi del 2016 i posti a contratto indeterminato sono cresciuti di 51.087 unità, e non, come vorrebbe far credere qualcuno, diminuiti. Rispetto a un anno, fa il ritmo delle assunzioni è semplicemente rallentato, un fatto fisiologico e ampiamente previsto dovuto alla diminuzione degli incentivi. Nonostante questo, nel 2016, il numero delle persone che sono uscite dall’incubo della precarietà è continuato a crescere”.
“I toni apocalittici utilizzati da qualcuno sono quindi segno o di imbarazzante incapacità di interpretare statistiche piuttosto semplici, oppure della totale malafede di chi non si fa scrupoli a utilizzare un tema delicato come il lavoro per racimolare qualche voto in più”, conclude.
POST SU FB DI ETTORE ROSATO, PRESIDENTE DEPUTATI PD
Sono rimasto davvero impressionato dalle parole di Virginia Raggi all’Espresso.
Una persona che si candida a guidare una delle città più importanti del mondo, più antiche e complesse, lo fa con umiltà e coscienza del ruolo che sarà chiamata a ricoprire.
Passi un programma accennato e confuso, una demagogia facilona e arruffapopolo, quello che stupisce è l’assoluta mancanza di rispetto per 3000 anni di storia e 3 milioni di persone che ogni giorno gravitano intorno alla Capitale. Ma il limite è decisamente superato quando, senza tanti giri di parole, Virginia Raggi ci fa capire che la città sarà eterodiretta da uno staff, uno staff anonimo: lo prevede un contratto pre elettorale da lei sottoscritto.
Insomma ci sarà un potere opaco e oscuro che guiderà la sue decisioni, che guiderà la città.
Per quel poco che ho imparato a conoscere Roma, non c’è un romano o romana disposta a farsi prendere in giro. Gestioni poco trasparenti e poi fantasiose Roma ne ha avute, ma così sarebbe troppo.
Serve un sindaco capace di interpretare bisogni e valorizzare ricchezze; serve un sindaco, preparato e autonomo, che parta dal presente e guardi al futuro.
“In data odierna l’audizione della Presidenza di ISPRA in Commissione Uranio Impoverito ha fatto emergere molti elementi di grande rilevanza, relativamente al ruolo dell'Istituto nelle valutazione degli impatti dell'uranio impoverito nei teatri di guerra. Per quanto riguarda i poligoni, ISPRA sta effettuando le caratterizzazioni dei siti da bonificare. Durante l'esposizione, in risposta ad una domanda del Presidente Scanu, avente ad oggetto il poligono di Capo Teulada è emerso il problema della cosiddetta "Penisola interdetta", un'area di circa 3 kmq all'interno del poligono che non ha ancora visto la rimozione dei materiali inesplosi per cui ancora non si è potuto entrare ed effettuare la caratterizzazione, propedeutica alla bonifica vera e propria dalle sostanze e da minerali inquinanti che verosimilmente sono presenti.
Il gruppo del Partito Democratico esprime la massima preoccupazione per tale situazione che necessita di una celere bonifica dei materiali inesplosi per consentire finalmente l'accesso da parte di chi ha la responsabilità poi di caratterizzare i terreni e le acque prospicienti. Lascia interdetti che dopo tanti anni ancora non siamo in grado di conoscere per poter intervenire. Sollecitiamo tutti gli enti preposti a provvedere quanto prima alla rimozione del materiale inesploso per arrivare a conoscere il reale stato di inquinamento della penisola.
Leggeremo con grande attenzione le relazioni di ISPRA sulle caratterizzazioni già effettuate negli altri poligoni al fine poter completare una doverosa azione di ripristino dei luoghi per una riconsegna ai cittadini dei loro territori con la verifica anche delle aree circostanti”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Diego Zardini
“E’ bene avvertire subito gli elettori: nel caso in cui Virginia Raggi diventasse sindaco di Roma, a governare la Capitale non sarebbe lei ma qualcuno, a Milano, di cui non si sa nulla”. Lo dichiara Emiliano Minnucci, deputato del Partito democratico.
“L’intervista rilasciata oggi dalla Raggi all’Espresso – spiega - lascia sgomenti. In essa, la candidata di M5S ammette candidamente che in caso di vittoria, a decidere per Roma non sarebbe la Raggi stessa ma un manipolo di sconosciuti, chiusi in una stanza a Milano. Non a caso, alla domanda su chi siano quelle persone, la candidata di M5S si nasconde dietro il dito di un ‘non mi ricordo’.”
“A leggere l’intervista della Raggi, si fa fatica a credere ai propri occhi. In sostanza, la Raggi dice Roma non sarebbe governata da lei, cioè dai romani che l’hanno eletta, ma da una lobby invisibile, che niente ha a che fare con Roma. Cosa c’è di più lontano dalla democrazia tanto sbandierata, a parole, da Grillo? E i romani sono disposti a mettete il loro destino nelle mani non si sa di chi?”, conclude.
Presto il via libera alla Camera.
“Finalmente, a due anni dal via libera di Montecitorio, il Senato sta per approvare il ddl di riforma delle Agenzie Ambientali che mira a rafforzare, rendere trasparenti e uniformi su tutto il territorio nazionale i controlli ambientali per tutelare cittadini e ambiente, dare certezza a italiani e imprese, favorire un’economia pulita. Il Senato ha modificato il testo introducendo la clausola di invarianza finanziaria su richiesta della Commissione Bilancio e una correzione formale. Alla Camera cercheremo di approvare rapidamente in via definitiva questa riforma che serve al Paese e già da martedì prossimo inizierà il suo esame. Il testo nasce da una mia proposta di legge, unificata con quelle analoghe dei colleghi Bratti e De Rosa, per dare efficacia e trasparenza ai controlli. Insieme alla legge sugli ecoreati e al Collegato Ambientale, la riforma delle Agenzie Ambientali rafforzerà le politiche ambientali del Paese”. Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sul via libera che il Senato si appresta a dare al ddl di riforma delle agenzie ambientali di cui è primo firmatario.
“Il provvedimento - conclude Realacci - propone un riordino delle agenzie per la protezione dell’ambiente e l’istituzione di un Sistema nazionale per rafforzare i controlli in Italia, garantirne l’efficacia, l’autorevolezza e renderli omogenei in tutto il Paese, grazie anche all’introduzione dei ‘livelli essenziali di prestazioni tecniche ambientali’. Il principio di riferimento è quello del “chi inquina paghi”. In questo contesto l’ISPRA ha un ruolo centrale e, oltre ai compiti di indirizzo e coordinamento, è competente anche per la realizzazione e la gestione del sistema informativo nazionale dell’ambiente. Una banca dati ambientale aperta e accessibile a tutti i cittadini.
La riforma delle Agenzie Ambientali è un passo avanti per un'Italia che guarda al futuro e punta su qualità, ambiente e innovazione”.
Raggi dica alla Casaleggio Associati che le dimissioni in bianco sono vietate per legge
“A Raggi e a tutti i candidati del Movimento 5stelle vorrei ricordare che con il Jobs Act abbiamo definitivamente cancellato l’odiosa pratica delle dimissioni in bianco, resta così solo la Casaleggio Associati a prevederla nei contratti. – Così Titti Di Salvo, vicepresidente del gruppo parlamentare del Pd alla Camera, dopo l’ammissione di Virginia Raggi, in una intervista pubblicata oggi, di aver firmato il codice di comportamento presente sul blog di Grillo –
“Stupisce poi il candore con cui la candidata sindaco a Roma del Movimento 5 Stelle ammette, qualora venisse eletta, che le decisioni non le prenderà lei ma uno staff coordinato dai garanti. Neppure un cenno di imbarazzo di fronte ai suoi elettori. Raggi, come tutti i candidati che hanno sottoscritto il codice di comportamento,prima di prendere una decisione su atti di alta amministrazione dovrà parlare con qualcuno a Milano, così come previsto dal punto 7 del codice, e – spiega la deputata Democratica - non sarà libera neppure di scegliere i propri collaboratori, perché le proposte di nomina, come richiesto dal secondo punto, dovranno essere preventivamente approvate dallo staff. I cittadini, cui gli esponenti pentastellati dicono di guardare sempre con attenzione, hanno il diritto di sapere chi fa parte di questo inafferrabile staff, che prende decisioni al posto dei sindaci, che manda email anonime, che intima le espulsioni”.
“Purtroppo i 5 stelle perdono la memoria quando si tratta di fare i nomi, così come è successo a Raggi, che ammette di non ricordarli e dimentica addirittura di aver preso un impegno a divulgarli, forse vergognandosi di nominare quelli che, a Milano, saranno i veri sindaci. I candidati del Movimento non chiedono voti ai cittadini – conclude Di Salvo - ma un atto di fede”.
“Siamo soddisfatti delle aperture da parte della ministra Lorenzin alle nostre proposte di revisione della Convenzione in materia di assistenza notturna che oggi, così come è stata strutturata, non garantisce sempre i nostri territori e scarica tutto sul servizio 118. Durante il question time la ministra della Salute ha infatti risposto positivamente alle preoccupazioni che avevamo espresso in una interrogazione nella quale abbiamo sollevato il tema del rischio che la nuova configurazione dell’assistenza primaria possa essere lesiva del diritto alla salute dei cittadini per quanto attiene alla assistenza notturna”.
Così Donata Lenzi, capogruppo Pd nella commissione Affari sociali della Camera.
Così in un tweet la deputata Dem Alessia Morani, Vicepresidente del Gruppo alla Camera, replica alla candidata sindaco di Roma del M5s che in un’intervista dice di non ricordare i nomi del cosiddetto “Staff di Grillo” incaricato di approvare nomine e atti dell’amministrazione comunale. E che, ancora adesso, non comunica al giornalista i nomi come aveva promesso.
Venerdi 20 maggio ore 9:30 incontro sulla sicurezza stradale
Palazzo San Macuto - Sala del Refettorio
"Per i suoi risvolti economici, ambientali, di sicurezza dei cittadini ed in generale sulla programmazione infrastrutturale, la sicurezza e la manutenzione stradale rappresenta un tema decisivo per lo sviluppo del nostro Paese. Una sfida importante che deve impegnare non solo le istituzioni ma, inevitabilmente, anche i principali attori e decisori del settore, con l’obiettivo di identificare soluzioni concrete, al fine di rendere la rete viaria del nostro Paese adeguata e sicura. Partendo da questo assunto l’incontro si pone come obiettivo quello di analizzare e approfondire questo tema a partire dalla manutenzione, dalla patrimonializzazione, dalla certificazione e dagli asset finanziari per una giusta valorizzazione delle strade". Lo dichiara il deputato del Pd, Emiliano Minnucci, che interverrà all'incontro.
“Il tentativo di uccidere l’amico e Presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, mi turba e mi addolora. Antoci, miracolosamente salvo, è l’esempio di come non ci si piega alla mafia, in nome dello Stato e della legalità”.
Lo afferma il capogruppo Pd in commissione Difesa alla Camera, Antonino Moscatt, il quale aggiunge: “Il protocollo che Antoci ha applicato in Sicilia e Calabria ha messo ‘sotto scacco’ i mafiosi dei Nebrodi e la ‘ndrangheta. Adesso – afferma Moscatt - lo Stato garantisca la sua protezione. Nelle funzioni del mio ruolo, cercherò di collaborare il più possibile affinchè questo avvenga. A Giuseppe Antoci, a cui va la mia più grande stima e profonda gratitudine per il coraggio e la bravura che mette nella sua opera di cambiamento del territorio, dico di non farsi intimorire. So che non lo farà. Un abbraccio – conclude il parlamentare siciliano – va anche a quegli uomini valorosi che contrapponendosi alla ferocia degli attentatori gli hanno salvato la vita”.
“La costruzione, attraverso leggi comuni, di un'Europa sociale, è un tema cruciale e strategico, che richiede di essere affrontato in una dimensione sovranazionale e non dagli Stati singoli. All'interno di questa idea di condivisione, pensiamo che la responsabilità sociale d'impresa sia un elemento chiave per garantire la fiducia di dipendenti e consumatori e favorire uno sviluppo sostenibile, nel rispetto dei diritti umani, delle norme sociali, ambientali e del diritto del lavoro. Gli standard devono essere adeguati sia ai trattati europei che alle convenzioni internazionali, sostenendo un mercato competitivo non basato su politiche di dumping sociale, ma caratterizzato da operatori economici che rispettano i valori della Ue in materia dei diritti umani, legislazione sociale e protezione ambientale”.
Così Marina Berlinghieri, Capogruppo Dem in Commissione Politiche dell'Unione europea, intervenendo a Parigi alla riunione interparlamentare che discute le due direttive Ue sulla proposta di modifica del regolamento sul distacco dei lavoratori e sulla responsabilità sociale di impresa.
Approvata mozione oggi alla Camera
“Il voto di oggi della Camera su mozioni per il contrasto del bullismo e del cyberbullismo è un segnale importante della volontà del Parlamento di intervenire con misure adeguate per arginare e prevenire quello che sta diventando un rilevante problema sociale, in particolar modo fra i giovanissimi e soprattutto per la sua crescente diffusione attraverso internet”. Lo ha detto Paolo Beni deputato del Pd componente della commissione Affari sociali e primo firmatario della mozione Pd approvata all’unanimità dall’Aula.
“La mozione del Pd approvata stamani dalla Camera - ha proseguito Beni -, indica una chiara direzione di marcia: privilegiare la prevenzione, anzitutto nella scuola, con specifiche attività e progetti, l'educazione dei ragazzi all'uso consapevole di internet, percorsi di formazione dei docenti, iniziative per sensibilizzare le famiglie, coinvolgimento dei centri di aggregazione del territorio; ma anche progetti specifici di assistenza e sostegno alle vittime e percorsi rieducativi personalizzati per i bulli, con il coinvolgimento dei servizi sociali. Serve un approccio complessivo, una strategia che integri le funzioni dei diversi attori istituzionali coinvolti, nonché di esperti, associazioni e degli stessi gestori di siti internet e social network, che devono adottare adeguate misure per garantire la rimozione e l'oscuramento di contenuti violenti, offensivi e discriminatori. Le mozioni approvate oggi ricalcano in gran parte i contenuti del disegno di legge attualmente all'esame delle Commissioni Affari sociali e Giustizia della Camera, e sono un chiaro incentivo ad accelerare l'iter per una sua rapida approvazione, sulla quale auspico un'ampia convergenza di tutte le forze politiche”.
"Impossibile non cogliere nell'agguato al presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci, al quale va la mia solidarietà, e nell'attentato, fortunatamente sventato, contro il procuratore di Napoli Giovanni Colangelo un riarmo della criminalità organizzata, sia essa mafia, 'ndrangheta, camorra. Sono cambiati gli interessi e gli obiettivi ma i metodi ci riportano a uno dei periodi più bui della nostra storia. La risposta dello Stato in entrambi i casi è stata fortissima e ha fortunatamente evitato due stragi. Quanto accaduto dimostra chiaramente la necessità di agire con sempre maggiore forza a difesa della legalità". E' quanto scrive, su Facebook, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo.
“Esprimo tutta la mia solidarietà al Presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci e agli uomini della sua scorta per il vile attentato che hanno subito la notte scorsa. È un brutto segnale che però ci deve dare la forza di continuare e non ci deve intimidire. La violenza della mafia si fa sentire proprio là dove il contrasto all’illegalità è maggiore e colpisce le persone più impegnate nella tutela dei beni comuni. L’ambiente è diventato un bene prezioso anche per le attività delle organizzazioni criminali e chi si impegna a tutelarlo è un loro nemico. Il grave attentato di oggi ci deve dare un motivo per non indebolire le risorse e l’impegno su questo fronte”, così Stella Bianchi, membro del Pd in Commissione Ambiente della Camera, commentando l’attentato al Presidente del Parco dei Nebrodi.