“Sugli avvisi di garanzia il M5S ha una doppia morale: sono un fatto grave quando il destinatario è un esponente del Pd, diventano ‘manganelli’, come ha detto oggi Virginia Raggi, quando arrivano a uno di loro. Un uso davvero singolare di uno strumento giudiziario introdotto a tutela dei cittadini, un istituto serio: ci piange il cuore assistere alla tua interpretazione in chiave della Ditta pentastellata”. Così Walter Verini, capogruppo del Pd in commissione Giustizia, il quale aggiunge: “ma deve esserci una spiegazione a questa operazione di snaturamento dell’avviso di garanzia. Visto che governano in una manciata di amministrazioni locali, se usassero lo stesso metro per i loro eletti attenzionati dai magistrati rischierebbe di farli dimettere tutti”.
“C'è un giustizialismo schizofrenico nel M5S. Fino a ieri un avviso di garanzia era una condanna, soprattutto se recapitato a un amministratore Pd. Poi, con i guai di Nogarin, è stato declassato, diventando una circostanza da valutare “caso per caso”. E oggi, con Parma, Virginia Raggi dice che è un manganello in mano alla magistratura, ricordando all’improvviso le sue origini quando frequentava lo studio Previti, da cui evidentemente ha imparato molto. Una conversione farsesca.”
Lo dichiara Ettore Rosato, presidente deputati Pd
“Il grave e violento atto intimidatorio avvenuto oggi nei confronti di Valeria Valente non farà arretrare di un solo centimetro la nostra volontà di affrontare i difficili problemi di Napoli. La città non ha bisogno di attori da avanspettacolo che alimentano la violenza, ma di persone solide e legate alla propria comunità in grado di trasmettere speranze ai cittadini napoletani. Valeria Valente, a cui va la mia affettuosa solidarietà, è la persona più adatta per interpretare queste speranze e realizzare il cambiamento dopo i cinque anni di inconcludenza dell’amministrazione uscente”.
Così il deputato Dem, Daniele Marantelli, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd della Camera.
“Un provvedimento fondamentale per la salute del nostro territorio, con un occhio particolarmente attento alle superfici agricole del Paese, nella consapevolezza che ambiente e agricoltura sono valori inscindibili”. Così il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio commenta il ‘sì’ della Camera al ddl sul contenimento del consumo del suolo e la valorizzazione delle aree agricole.
“Con questo provvedimento, un vero apripista per una Europa che guarda lontano - prosegue Oliverio - abbiamo finalmente messo in soffitta un principio di sfruttamento del territorio che ha portato l’Italia alla grave situazione di degrado del suolo in cui si trova oggi e abbiamo introdotto, per la prima volta, il concetto di limite, con l'obiettivo ambizioso di arrivare a consumo del suolo zero, entro il 2050. Prioritario il principio di recupero e valorizzazione delle zone degradate che è previsto nel ddl che può diventare un incentivo importante per una ulteriore valorizzazione e nuova espansione delle zone agricole, di cui da anni si registra un preoccupante arretramento a causa di un’azione scellerata di cementificazione. Con questa legge, che arricchisce ulteriormente la legislazione agricola italiana - determinata dalla ferma volontà di maggioranza e Governo - il nostro Paese sta compiendo passi da giganti, che verrebbero a perdere di efficacia se contemporaneamente non si provvedesse ad approvare ulteriori normative sull’ambiente ispirate al principio della sostenibilità e in grado di apportare innovazioni. Ora - conclude Oliverio - ci auguriamo che al Senato venga presto calendarizzato il ddl e approvato”.
Accolto dal governo odg dei deputati dem del Veneto, Zaia si fermi
“Si è completato oggi l'iter con l'approvazione in aula della nuova legge sul consumo del suolo. Con l'adesione di tutti i colleghi deputati del Partito Democratico del Veneto, ho presentato un ordine del giorno, accolto dal Governo, che prevede una azione di vigilanza governativa sugli strumenti urbanistici affinché sia assicurata la previsione di spazi e strutture da destinare all'esercizio pubblico del culto, nel rispetto del pluralismo religioso, senza alcuna discriminazione nei confronti di singole confessioni”. Lo ha detto Margherita Miotto, deputata del Pd e prima firmataria dell’ordine del giorno accolto dal governo.
“Ricordo - ha proseguito Miotto - che recentemente si è pronunciata in tal senso la Corte Costituzionale dichiarando incostituzionale la legge regionale lombarda 'anti-moschee'. Tale pronunciamento non ha indotto la maggioranza leghista nel Consiglio Regionale veneto ad evitare altra figuraccia; perseverando nell'usare temi delicati per facile propaganda, Zaia & co. hanno votato una legge chiaramente incostituzionale che limita la libertà di culto e quindi la libertà religiosa. L'ordine del giorno accolto dal Governo costituisce un primo freno alla legge regionale in attesa dello stop definitivo che arriverà dalla Corte Costituzionale”.
Nessuna meraviglia che un candidato di una lista a sostegno della Lega a Bologna sfrutti in modo indecente l’immagine di una donna per i suoi manifesti elettorali. Sessimo, omofobia e volgarità sono la base “culturale” di cui Salvini & company fanno sfoggio in ogni occasione. E questo manifesto non fa che confermarcelo.
Lo afferma Titti Di Salvo, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera.
“Con il silenzio sugli odierni avvisi agli carico di esponenti pentastellati, Di Maio conferma che quello di M5S è un garantismo a giorni alterni”. Lo dichiara Silvia Fregolent, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.
“Oggi, tuttavia, Di Maio ha un motivo in più per non aprire bocca. E’ l’intervista da lui stesso rilasciata il 3 aprile del 2015 a la Stampa, nella quale sosteneva che l’abuso d’ufficio è ‘un reato grave, se sei indagato stai fermo un giro’. Non gli resta, in effetti, che osservare un silenzio imbarazzato”, conclude.
“Il suolo è un bene comune che deve essere valorizzato e difeso dal consumo dannoso per l'equilibrio ambientale”. Lo afferma l'on. Colomba Mongiello, componente della Commissione Agricoltura della Camera, commentando il voto favorevole espresso a Montecitorio sul disegno di legge contro il consumo del suolo.
“Abbiamo compiuto il primo passo per inserire nel nostro ordinamento un insieme di norme che rafforzano la tutela del territorio - continua Mongiello - e valorizzano le aree agricole e quelle di rilevanza paesaggistica. L'obiettivo è promuovere l'uso ambientalmente sostenibile del suolo e prevenire il rischio idrogeologico.
Tra le previsioni ci sono, infatti, incentivi all'attività agricola e il divieto di mutamento della destinazione d'uso dei terreni su cui sono stati ottenuti finanziamenti europei legati alla PAC nei 5 anni successivi all'erogazione delle somme.
L'altro aspetto rilevante è lo stimolo ai governi territoriali a preferire la rigenerazione urbana all'espansione delle città, il riuso del costruito alla nuova edificazione. Tant'è che si prevede esplicitamente il divieto a consumare nuovo suolo, se non quando sia comprovata l'impossibilità di ricorrere a programmi urbanistici di miglioramento della città costruita.
L'Italia ha bisogno di questa legge - conclude Colomba Mongiello - per tutelare e valorizzare il suo patrimonio più importante: la bellezza e la fertilità della nostra terra”.
Ogni secondo, 7 metri quadrati di suolo vengono edificati. Ormai il 7% della superficie nazionale è coperta da edifici: era il 2,7% negli anni Cinquanta.
L'urgenza di una legge sul consumo di suolo si esprime in questi dati allarmanti. Il provvedimento approvato oggi alla Camera - e per il quale va ringraziato il lavoro dei nostri colleghi delle commissioni Agricoltura e Ambiente ed in particolare dei relatori Chiara Braga e Massimo Fiorio - parte dal presupposto, ormai condiviso unanimemente, che le risorse naturali non sono infinite e vanno, perciò, tutelate in primo luogo attraverso il riuso dell'esistente e la riqualificazione urbana, con l'obiettivo del consumo di suolo zero entro il 2050, come previsto dagli accordi europei.
La proposta di legge, che passa ora all'esame del Senato, si aggiunge alle misure che il Governo ha già avviato per favorire un'edilizia di qualità e sostenibile. Le norme riguardano, infatti, l'efficientamento energetico degli edifici (attraverso incentivi ai Comuni), un corretto investimento
degli oneri di urbanizzazione per la riqualificazione e manutenzione del patrimonio pubblico, e la semplificazione delle procedure per interventi che abbattano il rischio idrogeologico.
Tutelare i nostri paesaggi e ridurne la cementificazione indiscriminata sono traguardi ambiziosi, ma quello di oggi è un provvedimento realistico, un primo importante segno che migliorerà la qualità della vita delle nostre città.
Così Ettore Rosato, Presidente dei Deputati Pd, in un post Facebook
Obiettivo è dare risposte a imprese preoccupate e disilluse
“Si incardina oggi in Commissione Lavoro la proposta di legge volta a risolvere l'annosa questione degli sgravi contributivi per molte aziende di Chioggia e Venezia. Depositato lo scorso marzo su iniziativa della deputata Pd Sara Moretto, il testo si propone di dare una risposta alle centinaia di aziende messe in crisi dall'ammontare degli interessi che sono chiamate a versare”. Ne dà notizia Sara Moretto, deputata del Partito democratico e componente in Commissione Lavoro alla Camera.
“La vicenda – ricorda - ha origine nel 1997, quando sono stati concessi sgravi sui contributi sociali a imprese situate nel territorio di Venezia e Chioggia per un ammontare medio annuo di 73 miliardi di lire, l'equivalente di 37,7milioni di euro. Di questi sgravi, hanno beneficiato 1.645 imprese. Altri 567 milioni di lire (292.831 euro) di sgravi sono stati concessi a 165 imprese ai sensi dell'articolo 2 dello stesso decreto. L'Unione Europea ha però ritenuto questi sgravi aiuti di Stato, e quindi illegittimi, condannando l'Italia al pagamento di pesanti penalità. Nel 2012 il governo Monti stabilì per legge per le aziende coinvolte il versamento degli interessi composti. Le imprese con cui ho avuto più volte occasione di confrontarmi sono disponibili a pagare i contributi non versati ma anche molto preoccupate per quanto riguarda il pagamento degli interessi, perché verrebbero messe in ginocchio. Disperate e disilluse per le mancate risposte di questi anni, da ultima la mancata approvazione di un emendamento ad hoc che era stato presentato nella Legge di stabilità”.
“Ecco perché abbiamo depositato questa proposta di legge che contiamo possa avere un iter molto veloce e giungere ad approvazione in breve tempo per chiudere definitivamente una questione che si trascina da troppi anni. In base a questo testo le aziende sarebbero tenute a pagare gli interessi semplici, soluzione che permetterebbe loro di mettersi in regola senza soffocare", conclude.
“Riprendendo le parole che ci ha rivolto ieri sera il nostro Premier e segretario Pd Matteo Renzi, siamo davvero consapevoli di aver scritto una importante pagina di storia per l’affermazione dei diritti civili con l’approvazione in Parlamento del disegno di legge Cirinnà”. Lo dichiara Laura Venittelli, deputata del Partito democratico.
“Grazie alle norme che abbiamo varato in sede parlamentare, abbiamo colmato un vuoto dell’ordinamento giuridico italiano che da anni era stato sollecitato, anche dall’Unione europea. La pubblicazione in Gazzetta ufficiale della legge Cirinnà consentirà alle coppie conviventi omosessuali di avere pari dignità e accesso a diritti e garanzie in materia testamentaria e non solo”, conclude.
“A Bologna il candidato pro Lega fa uso osceno corpo donna per manifesti: indegno di correre a comunali. Borgonzoni e Salvini che dicono? Vergogna”. Lo scrive su Twitter Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.
“Bene l’ approvazione alla Camera della proposta di legge per il contenimento del consumo di suolo e la valorizzazione delle aree agricole. Un provvedimento da tempo atteso. Ora la palla passa al Senato dove auspichiamo una sua rapida approvazione”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Massimo Fiorio, vicepresidente della commissione Ambiente e relatore insieme alla deputata Pd Chiara Braga della pdl, che spiega: “A Montecitorio abbiamo apportato aggiunte significative al testo come il censimento del territorio e dei fabbricati e la questione della rigenerazione del suolo e la gestione degli oneri di urbanizzazione. Sono passi importanti per consentire ora a Palazzo Madama di arrivare in breve all’approvazione in via definitiva di una legge che pone il nostro paese alla stregua dei paesi europei più avanzati. Con questa pdl siamo finalmente fuori da una visione miope e penalizzante di sfruttamento illimitato del suolo, lontani da logiche produttive di espansione speculativa. A vincere oggi è stata la cultura della valorizzazione del suolo, del recupero dell’esistente come obiettivo prioritario. Abbiamo gettato le fondamenta per arrivare all’obiettivo ambizioso di consumo del suolo 0 nel 2050, così come ci chiede l’Europa”.
“Una buona notizia per il Paese: la Camera ha approvato la legge per il contenimento del consumo di suolo e la difesa delle aree agricole. Nel dibattito si sono ascoltate le cose più assurde, c’è chi ha parlato di un provvedimento che genera cementificazione e, sul lato opposto, chi ha accusato di voler fare un ‘esproprio proletario’. La verità è che questa è una legge necessaria, difficile, ma oggi possibile grazie anche ad un lungo lavoro e all’impegno dei relatori Chiara Braga e Massimo Fiorio e dei ministri competenti.
Un provvedimento a lungo atteso, che mira a limitare il consumo di territorio, arrivato stando ai dati Ispra a 7 metri quadri al secondo. Un ritmo insostenibile, tanto più in un Paese dal territorio fragile come il nostro. L’obiettivo è azzerare il consumo di suolo entro il 2050 e incentivare da subito anche fiscalmente la rigenerazione urbana e l’edilizia di qualità, costruire sul costruito puntando su risparmio energetico, sicurezza e qualità. Per rendere più belle e vivibili le nostre città.
Tra le misure più importanti che coinvolgono tutte le istituzioni per la loro applicazione la legge prevede che i proventi dei titoli abilitativi edilizi e delle sanzioni previste dal testo unico dell’edilizia siano vincolati alle opere di urbanizzazione, agli interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana, alla demolizione dei manufatti abusivi e al verde pubblico. Nessun cambio di destinazione d’uso per 5 anni per i terreni di chi ha ricevuto i contributi della politica agricola comune. Con l’approvazione di un emendamento a mia prima firma, che riprende una proposta di Legambiente, il provvedimento prevede che i comuni facciano un censimento degli edifici e delle aree dismesse, non utilizzate o abbandonate. Uno strumento utile per un monitoraggio accurato di quanto avviene nel territorio. Si istituisce anche un albo dei comuni virtuosi, che acquisiscono priorità nell’accesso a finanziamenti pubblici per progetti di rigenerazione urbana, bonifica e di agricoltura in città.
Con questa legge, che mi auguro possa avere un iter rapido in Senato, si contrasta il consumo di suolo e si cambia rotta all’edilizia, orientandola verso la riqualificazione e la bellezza”.
Lo afferma Ermete Realacci, presidente della VIII Commissione Ambiente della Camera, sul via libera della Camera alla legge contro il consumo di suolo.
“E’ molto preoccupante il clima di tensione che sta colpendo la campagna elettorale di Napoli. Voglio esprimere la mia solidarietà al Pd e ai Giovani Democratici di questa città dopo le violente contestazioni ai danni del comitato elettorale di Valeria Valente. E’ fin troppo evidente che questo stato di violenza diffusa è frutto di frasi scellerate e di un tentativo di surriscaldare gli animi. Chi ne è responsabile intervenga”.
Così Leonardo Impegno, deputato del Pd.