"Ha ragione da vendere la Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome che, interpretando le ragioni delle singole realtà territoriali e preoccupata della grave situazione, ha manifestato una mancanza di fiducia nei confronti di Agea, in una forma mai registrata finora.
La situazione venutasi a creare in AGEA, a causa della lentezza nel procedere all’assolvimento dei compiti istituzionali, è diventata insostenibile. Il ritardo sinora accumulato è gravissimo, in particolar modo, nei pagamenti della domanda unica e dello Sviluppo Rurale e nella definizione dei titoli. E ciò sta procurando conseguenze molto serie e insostenibili per tutti gli agricoltori Italiani.
La situazione di stallo è destinata a diventare ancora più drammatica per gli imprenditori agricoli.
Una situazione che finora non ha trovato nessuna concreta iniziativa da parte dei vertici di Agea che continuano a danneggiare migliaia di imprenditori onesti, che si vedono negare i propri diritti e ad assistere ad un balletto di scarica barile. Questa cattiva gestione, tra l’altro, non consente di individuare le responsabilità e le irregolarità nei procedimenti, che ancora sono molte e di una certa gravità. AGEA non può più continuare nel suo immobilismo e nella sua incapacità di svolgere il suo compito istituzionale. Basti solo pensare che nelle casse dell’Ente pagatore son immobilizzate risorse pari a un miliardo di euro, mentre gli agricoltori sono costretti a ricorrere al credito bancario a tassi da capogiro. E’ giunto il tempo di urgenti interventi definitivi per chiudere immediatamente questa crisi prima che diventi irreversibile. A tale proposito mi farò carico nel prossimo Ufficio di Presidenza della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati di chiedere un’audizione urgente del Ministro delle Politiche agricole”.
Così il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio.
“Appresa la decisione della Corte Suprema indiana di prorogare fino al 30 settembre il permesso a Massimiliano Latorre di rimanere in Italia per motivi di salute, è importante ribadire che l'Italia si riconosce nell'Ordine del Tribunale Internazionale per il Diritto del Mare del 24 agosto 2015, che aveva stabilito la sospensione da parte di India e Italia di tutti i procedimenti giudiziari interni fino alla conclusione del percorso arbitrale avviato dal governo nel giugno del 2015. La giurisdizione indiana è sospesa in virtù dell'arbitrato internazionale presso la Corte dell'Aja, dunque non ha valenza”.
Lo dice il capogruppo Pd in commissione Difesa, Antonino Moscatt.
“Ho appreso con preoccupazione dell’azione vile e spregevole compiuta nei confronti della sede dell’Associazione Anpi di Tivoli. Si tratta di un gesto che non trova alcuna giustificazione e ferisce profondamente la memoria e la storia della nostra comunità e di tutto il Paese.
La condanna dell’accaduto non può che essere unanime. Esprimo all’Anpi di Tivoli la mia personale solidarietà. Nell' esprimere il mio più profondo apprezzamento per il prezioso lavoro di testimonianza e di sensibilizzazione portato avanti dall’Associazione, credo che oggi più che mai è necessario tenere alta la guardia, vigilare e reagire contro persistenti e nuove insidie di negazionismo e revisionismo che si nascondono anche dietro a gesti vigliacchi come questo”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Andrea Ferro in merito agli atti vandalici compiuti questa notte ai danni della sede dell’Anpi di Tivoli.
“Prima lo Studio Previti, ora il Consiglio d’Amministrazione in una società vicina ad Alemanno, certamente questi sbianchettamenti nel curriculum della candidata della Casaleggio Associati appaiono ora quanto mai sospetti. Come mai questi omissis nella carriera professionale di Raggi? Si vuole forse nascondere una relazione particolare con quella destra che tanti danni ha fatto nei lunghi cinque anni di governo a Roma? Una cosa comunque è certa: l’esponente di quel movimento che ha fatto della trasparenza il suo biglietto da visita, ha comunque già tradito le stesse speranze di trasparenza tanto sbandierate”.
Così la deputata Dem Alessia Morani, Vicepresidente del Gruppo alla Camera.
" Renzi ha garbatamente risposto ad una cittadina che gli chiedeva, alla celebrazione del 25 aprile a Roma, di occuparsi delle pensioni minime, affermando che ' su questo non prendo ancora un impegno.
Il Premier è stato corretto perché promettere é facile, ma poi si tratta di mantenere.
Invece, per quanto riguarda la flessibilità delle pensioni Renzi, la promessa l'ha già fatta in alcune occasioni: adesso ci aspettiamo di vedere i fatti nella legge di Stabilità di fine anno, dopo che anche nel testo del Def é scritto che la flessibilità delle pensioni é un obiettivo del Governo". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
" Non facciamo terrorismo previdenziale, lo dico a tutti. Moltiplicare messaggi allarmanti senza indicare le soluzioni crea confusione e ansia tra pensionati, lavoratori e giovani. La prima sicurezza da fornire ai cittadini è che il nostro sistema pensionistico non solo è solido, ma è il più sostenibile d'Europa: nel DEF il Governo chiarisce che le riforme del 2004, 2007 e 2011, porteranno da qui al 2050 ad un risparmio sulle pensioni di 60 punti di PIL, pari a 900 miliardi di euro, vale a dire quasi la metà del debito pubblico. A questo incredibile risultato, poco noto, dobbiamo sommare gli effetti positivi della legge Dini del '95". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
" Se qualcuno - prosegue - dovesse ancora sostenere che dobbiamo tagliare le pensioni, propongo che venga almeno proposto per gli arresti domiciliari. Noi vorremmo che Governo e INPS informassero invece i lavoratori dei settori privati nati nel '52 che, con 64 anni di età, possono andare in pensione anticipata e che fosse rivisto il meccanismo dell'aspettativa di vita almeno per chi, gli assunti dal 1996, avrà il calcolo della pensione con il meccanismo retributivo puro, perché non ha senso imporre due vincoli all'uscita dal lavoro (età e importo dell'assegno pensionistico) a chi avrà una pensione corrispondente ai contributi versati".
"Gli errori delle leggi e delle circolari - spiega Damiano - vanno corretti e non utilizzati come una clava minacciosa nei confronti dei lavoratori indifesi, soprattutto di quelli più giovani".
"L'enorme montagna di risparmi sulla previdenza che si sono già realizzati e che si realizzeranno, consentono di restituirne una quota alle pensioni per correggere e non per cancellare l'attuale sistema, al fine di renderlo più flessibile e socialmente sostenibile", conclude.
Finalmente i teorici, di destra, della flessibilità a tutti i costi per garantire lo sviluppo dell'economia, saranno meno baldanzosi di fronte ai dati allarmanti dell'INAIL a proposito dell'utilizzo dei voucher. Istituiti dal sottoscritto nel 2007, quando ero ministro del lavoro, per far emergere il lavoro nero nella vendemmia (e destinati esclusivamente a pensionati e studenti), sono stati estesi dal Governo Berlusconi a tutti i settori di attività, passando dai 500.000 venduti nel 2008 ai 115 milioni nel 2015". Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. Il colpo di grazia - spiega- lo ha dato il Governo Monti cancellando il carattere di "occasionalità" del voucher previsto dal Libro Bianco di Biagi. Adesso l'INAIL ci dice che, guarda caso, il buono lavoro serve per coprire infortuni e incidenti mortali. Viene acquistato e tenuto di riserva in caso di necessità: infatti molti infortunati risultano al primo voucher e senza precedenti rapporti di lavoro con l'azienda.
I casi - prosegue Damiano - si stanno moltiplicando, da 2 incidenti mortali a lavoratori con il voucher nel 2013 ai 15 del 2015. Il Governo ha dichiarato, con Poletti, di avere l'intenzione di tracciare l'utilizzo di questo strumento, ma non basta".
Ho presentato una proposta di Legge che prevede di tornare al principio della"occasionalità" previsto da Biagi e di ripristinare le casistiche di origine: mi auguro che la destra non ponga ostacoli e che il Governo accolga la proposta, conclude.
Si tenga conto della pluralità dell'offerta esistente
“La lingua italiana all'estero, oggi, viene promossa da una molteplicità di soggetti, ma è spesso in grosse difficoltà a causa dei tagli che sono stati apportati nel corso degli ultimi anni dai Governi precedenti. C'è bisogno di un rilancio dell'insegnamento della nostra lingua nel mondo, che si traduca anche in maggiori investimenti e in un ampliamento dell'offerta. E' molto positivo che il Governo riconosca la grande potenzialità insita nell'insegnamento dell'italiano all'estero e si appresti a redigere un progetto di riforma". Lo dichiara Laura garavini al Sottosegretario Amendola al Comitato italiani nel mondo della Camera.
"Riforma che non può trascurare il ruolo svolto in questo settore dagli enti gestori dei corsi di lingua, né l'insegnamento da parte di docenti italiani in scuole straniere. Oggi, infatti, l'italiano all'estero viene insegnato con modalità molto diverse da Paese a Paese e i tre quarti dei corsi per ragazzi vengono organizzati da enti gestori. Ecco perché è necessario che la riforma dell'insegnamento della lingua e cultura italiana all'estero che il Governo si appresta ad affrontare, tenga conto anche di questa realtà”. Lo afferma Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del PD alla Camera, intervenendo all'audizione del Sottosegretario Amendola al Comitato italiani nel mondo della Camera dei Deputati.
La Deputata PD eletta nella Circoscrizione Estero Europa ha aggiunto: “È molto positivo che il Governo intenda integrare con fondi ulteriori il capitolo di spesa relativo agli enti gestori entro l'estate, dal momento che i corsi di lingua all’estero stanno riscontrando delle sensibili difficoltà già in queste ultime settimane”.
“Nella sua intervista a La Stampa, Marco Canestrari, in passato braccio destro di Casaleggio e Grillo, ha rivelato forse un centesimo dei segreti del Movimento 5 Stelle. Ciononostante, le sue accuse alla classe dirigente pentastellata sono molto pesanti. Basti solo il triste bilancio del lavoro del direttorio, a suo dire ‘usato per acquisire potere’, o il riferimento agli stili di vita tutt’altro che francescani dei parlamentari. Insomma, ha tirato giù la maschera a 5 Stelle. Non resta che assistere alla prossima consunzione del Movimento”.
Così Gero Grassi, vice presidente dei Deputati del Pd.
“Il fatturato e gli ordinativi in crescita confermano un quadro macroeconomico decisamente migliorato rispetto all’anno scorso, così come viene delineato anche dal Def che discuteremo in Aula la prossima settimana. Adesso si tratta di proseguire sulla strada delle riforme per consolidare la ripresa”.
Lo ha detto Marco Di Maio della presidenza del gruppo Pd alla Camera.
Governo e parlamento hanno fatto buone leggi contro i corrotti, c’è ancora molto da fare nel rispetto dei propri ruoli
“Nell’intervista al Corriere della sera Piercamillo Davigo si è costruito un ring dove tira cazzotti da solo. Perché, a chi giova?”. Walter Verini, capogruppo Pd della commissione Giustizia di Montecitorio, ricorrere all’immagine di un boxer solitario per commentare le affermazione del neo-presidente dell’Anm e aggiunge: “l’impressione fortissima è che Davigo sia rimasto agli anni in cui le maggioranze politiche facevano leggi ad personam e davvero non volevano l’indipendenza della magistratura. Oggi non è più così e non esiste più un nemico da colpire. Questo Parlamento e questo governo hanno fatto buone leggi per la legalità, da quella anti-corruzione, al nuovo Codice degli appalti, dal falso in bilancio alla Riforma della PA e l’auto-riciclaggio. Il nostro Paese ha bisogno di una magistratura autorevole, come senz’altro sono i nuovi vertici dell’Anm, e di una politica che, nel rispetto dei propri ruoli, faccia le leggi indispensabili per riformare la vecchia macchina dello Stato. Non siamo più a vent’anni fa, è inutile oggi mostrare i muscoli”.
"La 46esima Giornata mondiale della Terra, a difesa e a salvaguardia del pianeta, che si celebra oggi costituisce un promemoria importante sugli impegni in agenda nella lotta al riscaldamento globale alla luce dello storico accordo sul clima Cop21 di Parigi: con l'adesione di Stati Uniti, Cina, Russia e di altri Paesi cresce la speranza che questo accordo possa entrare in vigore anche prima del 2020". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e rapporteur della Commissione Affari economici, scienza, tecnologia e ambiente dell'assemblea parlamentare dell'Osce, Marietta Tidei. "Solo quando i governi si impegneranno ad assumere azioni radicali per muoversi rapidamente verso un'economia a basse emissioni di carbonio possiamo davvero cominciare a festeggiare un'inversione di marcia che riguarderà il cambiamento climatico e le sfide correlate a questo tema, tra cui l'aumento dell'immigrazione", aggiunge Tidei. "Per rispondere alla sfida del riscaldamento globale, i leader dei diversi Paesi devono cogliere ogni opportunità per rafforzare e superare gli obiettivi di riduzione delle emissioni, nonché perseguire politiche
orientate verso l'adattamento degli effetti dei cambiamenti climatici già in atto", prosege la deputata del Pd. "Il governo italiano sta sostenendo questo impegno e l'annuncio del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, della chiusura di cinque centrali a carbone attesta la volontà di rafforzare la nostra dimensione di leader nel settore delle energie rinnovabili", conclude Tidei.
“La nomina di Gratteri a Procuratore Capo di Catanzaro è la migliore risposta possibile al bisogno di legalità che si avverte sempre di più in Calabria.
La storia personale e professionale del dott. Gratteri parla da sola, superando i confini regionali e perfino internazionali.
Il suo lavoro di uomo libero e non condizionabile ha permesso di raggiungere obiettivi straordinari nella lotta al crimine organizzato.
Dobbiamo a Nicola Gratteri studi importanti sul fenomeno 'ndrangheta, proiettati a livello internazionale. Dobbiamo a lui tante inchieste di successo.
Uomo equilibrato, fuori da ogni schema, fedele alle istituzioni, il procuratore Gratteri farà bene a Catanzaro, farà bene alla Calabria e fare bene alla legalità”. Così la deputata Stefania Covello responsabile Mezzogiorno per il Partito Democratico.
La Deputata PD alle celebrazioni a Lussemburgo e a Basilea
“Le celebrazioni del 25 aprile non sono solo un’occasione per ricordare la tragica esperienza del fascismo e gli uomini coraggiosi che hanno contribuito a liberare l’Italia dalla dittatura. La ricorrenza della Liberazione è anche un monito per il presente, contro il risorgere della xenofobia in Europa e contro i populismi di oggi, che spingono per un ritorno agli egoismi nazionali”. Lo dichiara Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Pd alla Camera, che nei prossimi giorni parteciperà alle celebrazioni del 25 aprile a Basilea ed a Lussemburgo.
La Deputata PD aggiunge: “Quest’anno ricorre anche il centoventesimo anniversario della nascita di uno dei protagonisti della Resistenza, Sandro Pertini, che, anche nella sua veste di Presidente della Repubblica, attraverso la sua passione politica e i suoi saldi principi seppe riappacificare il paese e conquistare il cuore di tutti gli italiani. A lui e a tutti coloro che si sono battuti contro i totalitarismi e le dittature, va profonda gratitudine e riconoscenza, nella consapevolezza di quanto sia importante tenerne vivo il ricordo, oggi più che mai”.
"L'installazione del wi-fi libero all'aeroporto di Fiumicino da parte di Aeroporti di Roma è una grande notizia". Lo afferma Sergio Boccadutri, deputato e coordinatore dell'area innovazione del Pd, che prosegue: "Fornire connettività libera e illimitata agli oltre 550 mila passeggeri significa rendere il principale hub italiano all'avanguardia in Europa e nel mondo. Inoltre sarà un ottimo biglietto da visita per l'enorme numero di turisti che ogni giorno sceglie l'Italia come meta o che transita per il nostro Paese”.