"Voglio esprimere a Sebastiano Barbanti , tutta la solidarietà mia e dell’intero gruppo del Pd per le vergognose minacce di cui è stato oggetto dopo aver annunciato l'ingresso nel gruppo del Partito democratico . Preoccupa e sconcerta che ogni qual volta un parlamentare , nel rispetto dei principi costituzionali e per oggettiva impossibilità di rendere utile il suo lavoro in parlamento, abbandona i cinque stelle per iscriversi ad altro gruppo, sia oggetto di un vero e proprio clima intimidatorio. Al collega Barbanti il nostro saluto di benvenuto".
Lo dichiara Ettore Rosato, presidente del Gruppo Pd.
“Europa si doti di uno strumento di contrasto”
"Le mafie sono troppo internazionali perché l'Europa non si doti di uno strumento antimafia”. Lo ha detto Laura Garavini, intervenendo alla Commissione Giustizia del Parlamento Europeo dove è stata ascoltata oggi la Commissione Antimafia.
“I Rapporti di tutte le principali istituzioni antimafia (CRIM, Direzione Nazionale Antimafia, Rapporto del Comitato per il semestre di Presidenza Ue della Commissione Antimafia) – ha detto Garavini - sottolineano come sia necessario un contrasto internazionale per aggredire il fenomeno in modo sovranazionale. Anche l'attentato di ieri a Berlino rende visibile il pericolo e la sfrontatezza della nuova dimensione mafiosa nel cuore dell'Europa. Per di più recenti inchieste e anche l'ultima relazione della Direzione Nazionale Antimafia rilevano come siano sempre più frequenti gli intrecci tra mafie e terrorismo di matrice islamica. Ecco perché è urgente la concretizzazione della Procura Europea, sul modello della DNA italiana, che accentri in un'unica centrale le inchieste inerenti truffe amministrative a danno dell'Unione Europea, ma anche inchieste contro la criminalità organizzata a livello internazionale e contro il terrorismo. C'è bisogno infatti di tenere monitorata la presenza delle mafie a livello europeo, di spronare conseguenti interventi normativi e di sensibilizzare i singoli paesi al rapido recepimento delle direttive europee. Anche il fatto che l'ultima Direttiva europea sulla confisca dei beni, a soli sei mesi dalla scadenza, sia stata implementata a livello nazionale da soli 4 paesi membri su 28, è la prova di quanto sia necessaria una sede idonea europea volta al contrasto alle mafie".
“Con questo emendamento si apre la possibilità di creare dei sottogruppi territoriali per mantenere vivo, e se possibile rafforzare ancor più, il legame delle Bcc con il territorio». Così il deputato del Partito Democratico Federico Ginato commenta l’approvazione in Commissione Finanze dell’emendamento da lui presentato.
“L’emendamento, riformulato dal relatore – spiega - prevede la possibilità di creare dei sottogruppi territoriali facenti capo a una banca che è sottoposta a direzione e coordinamento della capogruppo nazionale. I sottogruppi rappresentano un’opportunità per la dimensione territoriale del Credito cooperativo, una dimensione che ha le sue peculiarità e identità”.
“Questo potrà aiutare il gruppo bancario unico a non essere visto come un’imposizione o una camicia di forza per l’autonomia delle singole Bcc ma come un aiuto per rafforzare le reti di Bcc che già operano insieme nell’ottica della reciprocità e delle riduzione dei costi per fornire servizi sempre più efficienti ai clienti”, conclude Ginato.
“Non vi è alcun tradimento del referendum sull’acqua del 2011 che cancellava l’obbligo della privatizzazione della gestione del servizio idrico, ma non prevedeva in alcun modo l’obbligo della ripubblicizzazione del servizio. Proviamo, quindi, a fare chiarezza evitando inutili polemiche o strumentalizzazioni politiche. Grazie agli emendamenti del Pd abbiamo: a) rafforzato il diritto all’acqua potabile come un diritto umano essenziale, secondo criteri di efficienza, sostenibilità, solidarietà; b) garantito a tutti i cittadini il diritto all’acqua, fissando in 50 litri il quantitativo minimo vitale giornaliero per persona gratuito e garantito anche in caso di morosità; c) introdotto misure per garantire la trasparenza della bolletta, obbligo ad una banca dati accessibile al pubblico; d) istituito un fondo nazionale di solidarietà internazionale per favorire l’accesso all’acqua potabile da parte di tutti gli abitanti del pianeta; e) evitato che a carico della fiscalità generale si facesse gravare il costo di oltre un miliardo di euro da riconoscere ai privati per interrompere le gestioni in corso, gettando il settore idrico in un caos senza senso. Le forme di affidamento del servizio idrico sono quelle previste dalle norme europee e ai Comuni viene garantita la piena titolarità della scelta del modello di gestione (pubblico, misto pubblico-privato, privato). Il Pd ha lavorato seriamente per dare stabilità al settore e garantire davvero, al di là degli slogan, il diritto dei cittadini all’accesso all’acqua e ad un servizio idrico efficiente in tutto il Paese. Questo la verità sul nostro lavoro, altri hanno preferito fare demagogia anche su un tema così sensibile per la qualità della vita dei cittadini”.
Lo dichiara deputata democratica Chiara Braga, responsabile Ambiente Pd.
Grande soddisfazione per l’istituzione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, una proposta di legge nella quale ho fortemente creduto, insieme al collega Paolo Beni, e alle associazioni che hanno tenacemente voluto questa giornata così simbolica all’indomani di quella tragedia al largo di Lampedusa che tutti ricordiamo.
Il voto del Senato ha stabilito che d’ora in poi ogni 3 ottobre l’Italia ricorderà le donne, gli uomini e i bambini che, fuggendo dalla guerra e dalla violenza, sono morti per inseguire il sogno di una vita in Europa.
Il ricordo della strage dei 368 migranti morti a largo di Lampedusa nell’ottobre 2013 è un dovere di civiltà; quell’episodio ha segnato uno spartiacque tra il prima e il dopo e ha significato l’inizio della più grande missione umanitaria di salvataggio in mare mai intrapresa dall’Italia che è stata Mare Nostrum.
Siamo fieri, come cittadini italiani, di quanto è stato fatto in questi anni per salvare vite umane, l’Italia anche grazie a questa importante iniziativa vuole contribuire a portare l’Europa e le sue istituzioni finalmente all’altezza della grande sfida umanitaria che ci spetta.
Lo dichiara Khalid Chaouki, deputato del Pd in commissione Esteri della Camera.
Eliminare contraddizione con obiettivi Jobs act
“Chiediamo maggiore tracciabilità ma anche di tornare a delimitare l’uso dei voucher”. Lo ha dichiarato in Aula Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro, in risposta al ministro Poletti durante il question time.
“Apprezzo il fatto – ha continuato - che il governo abbia l’intenzione di migliorare la tracciabilità dei voucher ma non basta. Voglio ricordare quelli che erano lo spirito e la lettera della legge Biagi. Si tratta di ‘prestazioni accessorie meramente occasionali’: piccoli lavori domestici, giardinaggio o lavori di emergenza, che riguardavano soggetti particolarmente deboli. Oggi siamo di fronte a una esplosione di questo strumento. Nel 2008, anno in cui furono introdotti, si utilizzarono 500mila voucher. L’anno scorso 115 milioni. Questo vuol dire che l’utilizzo di questo strumento si è moltiplicato di 230 volte. Uno studio della Uil dice che almeno un voucher è andato nelle mani di 1 milione e 600mila lavoratori nel 2015. Qui c’è una contraddizione. Il Jobs act punta tutto sul contratto a tutele crescenti, quindi per dare stabilità”.
“Se noi non limitiamo l’uso dei voucher, corriamo il rischio di creare una nuova generazione di precari voucherizzati, che equivale alla quintessenza della precarietà. Consideriamo, inoltre, che solo il 13% del valore del voucher va a contributi previdenziali nella gestione separata. Questa contraddizione va eliminata tornando allo spirito e alla lettera della legge Biagi”, ha concluso Damiano.
Presentazione della Campagna nazionale sicurezza sugli sci
Sono 3 milioni 480 mila gli sciatori italiani che annualmente frequentano le piste da sci. Ogni anno si verificano ancora troppi incidenti nelle stazioni sciistiche dʼItalia. In base ai dati annualmente raccolti e sviluppati dallʼIstituto Superiore della Sanità gli incidenti ricollegabili allʼesercizio degli sport invernali sono circa 35 mila; molti di questi con gravi danni alla persona ed alcuni mortali. Tra le cause degli incidenti vi è anche la mancata conoscenza da parte degli utenti delle regole di condotta degli sciatori, della classificazione delle piste, della segnaletica e più in generale dei principi introdotti dalla legge 363/03 (legge nazionale sulla sicurezza).
Domani verrà presentata la campagna per la sicurezza nelle piste da sci al fine di divulgare tra gli utenti della neve le regole di comportamento ed i principi di sicurezza.
I leghisti non sanno che esiste l’autonomia scolastica
“La Lega anche oggi, nel corso del question time, ha perso l'occasione di non fare la solita brutta figura. Ormai con la consueta tiritera di accusare le scuole di attentare alla famiglia tradizionale si palesa la totale ignoranza non solo di come funziona il sistema dell'istruzione in Italia ma anche di quello che realmente accade sul territorio”. Lo ha detto Simona Malpezzi, deputata del Pd e componente della commissione Cultura della Camera.
“La scuola di Milano - prosegue Malpezzi -, citata oggi nel corso dell'interpellanza alla ministro Giannini, ha provveduto nel pieno rispetto dell'autonomia scolastica a celebrare la festa del papà con modalità proprie dimostrando grande sensibilità e consapevolezza dei cambiamenti che stanno attraversando la nostra società. Hanno saputo includere e non dividere. Un concetto che dovrebbe animare ogni comunità che voglia dirsi veramente tale. Le scuole inoltre, e la Lega sembra ignorare anche questo dato, godono di piena libertà di insegnamento e per questo, nell'ambito della loro autonomia, le decisioni collegiali vanno rispettate. Integrare, accogliere e comprendere sono tre parole che la Lega ha deciso di bandire dal suo vocabolario alla ricerca di facile consenso e per mascherare le difficoltà politiche che sta attraversando il centrodestra in questa fase. Non possono farne le spese i bambini e le bambine”.
“La crescita dei consumi di eroina soprattutto tra i più giovani sotto i 35 anni è un campanello d’allarme che non deve essere sottovalutato. Presenterò una interrogazione al Ministero della Salute e a quello dell’Istruzione per chiedere una grande campagna di prevenzione e comunicazione”. E’ quanto dichiara Federico Gelli deputato e responsabile sanità del Pd in merito alla ricerca del Consiglio Nazionale della Ricerca, riportato oggi dal quotidiano “La Repubblica”, che indica in 31 mila i giovani che nel corso del 2015 hanno consumato per la prima volta l’eroina nelle sue varie forme, non più con la siringa come nei decenni passati, ma fumata insieme alla cannabis, inalata o bevuta nei cocktail dello sballo.
“Anche se cambia il modo di consumarla – ha aggiunto Gelli – bisogna dire ai ragazzi che è sbagliato pensare che faccia meno male. Questa droga rimane una sostanza pericolosa e da temere con lo stesso drammatico risultato: crea dipendenza e gravissimi rischi per la salute. Per questo motivo – conclude l’esponente democratico – è compito della politica intervenire subito per evitare il più possibile nuovi drammi ai giovani e alle loro famiglie”.
“ Dispiace che oggi le opposizioni abbiano deciso di disertare i lavori della commissione ambiente convocata sul disegno di legge relativo alla gestione del servizio idrico. E al solito il Movimento cinque stelle mente sapendo di mentire.
Il referendum sull'acqua, votato insieme a quello contro il nucleare, aveva due quesiti molto chiari: stop alla privatizzazione forzata del servizio idrico integrato che il governo Berlusconi stava portando avanti e stop alla remunerazione del capitale fissata al 7% per evitare che ci fossero margini di profitto garantiti sul servizio idrico. Su questo hanno votato 27 milioni di cittadini. Non certo sulla ripubblicizzazione della gestione del servizio dell'acqua come ora gridano i grillini senza dire però, con altrettanta chiarezza agli italiani, che un'operazione del genere costerebbe un miliardo di euro, secondo un emendamento presentato dallo stesso movimento cinque stelle, in alcuni casi regalati proprio a quegli interessi che a parole dicono di combattere. L'acqua è un bene essenziale, talmente importante che deve essere garantito a tutti i cittadini al massimo livello di qualità e con tariffe accessibili ed eque. E' certamente un servizio che ha caratteristiche industriali e richiede tecnologie avanzate per l'adduzione, la distribuzione e la depurazione dell'acqua. Un servizio che va rafforzato con gli investimenti necessari, in alcune aree del paese ingenti sia per ridurre le perdite della rete sia per portare finalmente la depurazione, e nel quale deve esserci un forte ruolo pubblico nella programmazione del servizio, nella sua regolazione e nel controllo.
Su questo abbiamo lavorato come deputati del PD con qualche incredulità nel vedere il M5S votare prima a favore dei nostri emendamenti, poi quasi occupare l'aula della commissione e infine abbandonarla. Per noi vale sempre l'impegno a garantire maggiore qualità ed efficienza del servizio, ruolo forte del pubblico, tutela delle fasce più deboli”. Così la deputata Pd Stella Bianchi, commissione Ambiente.
“Al Consiglio europeo dei prossimi due giorni si affronteranno temi spinosi, tra cui la questione dei flussi migratori e il ripristino del normale funzionamento di Schengen, a cui bisogna dare risposte rapide e convincenti. In questo contesto, l’allarme che anche oggi il Presidente Renzi ha voluto lanciare di un’Europa che non dà seguito alle decisioni prese, è ancora più preoccupante”.
Così il vice capogruppo vicario del Pd alla Camera, Matteo Mauri, in aula durante la dichiarazione di voto sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio Renzi in vista del Consiglio Ue.
“C’è chi di fronte a queste difficoltà oggettive – prosegue Mauri - vorrebbe riportare le lancette indietro, abolendo l’euro o la libera circolazione delle persone costruendo muri. Ma in questa situazione non serve meno Europa, ma più Europa! Certo un’Europa migliore, che affronti unita i rischi e che li condivida non lasciando qualcuno ad affrontarli da solo. Oggi in Europa la nostra voce è più forte, le nostre idee sono più ascoltate e siamo più rispettati. E l’evidente cambio di paradigma tra austerità e flessibilità, che c’è stato in buona parte grazie a noi, è lì a dimostrarlo in tutta evidenza”.
“Tante battaglie sono ancora da combattere ma la strada è quella giusta. Per farlo dobbiamo essere uniti come Paese. Questo si chiama interesse nazionale. Non mortifichiamolo con la solita polemica politica provinciale e – conclude Mauri - non mortifichiamo gli sforzi che gli italiani hanno fatto in questi anni per riemergere dalla situazione quasi disperata in cui eravamo finiti”.
“Ancora una iniezione di fiducia. Ancora una conferma che stiamo andando nella direzione giusta. E’ questo il senso di fondo offerto dai dati diffusi oggi dall’Inps.Nel corso del 2015, si legge nel rapporto dell’Osservatorio sul precariato, il numero complessivo delle assunzioni è stato pari a 5.527.000, con un incremento di 655mila unità rispetto al 2014 (+13%). Le assunzioni a tempo indeterminato, in particolare, sono passate da 1.274.000 nel 2014 a 1.934.000 nel 2015, con un incremento di 660mila unità (+52%). Sempre nello stesso arco temporale, le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a termine e dei contratti di apprendistato sono passate da 401mila a 654mila (+63%). Complessivamente, nel 2015, i contratti a tempo indeterminato sono cresciuti di 913mila unità rispetto al 2014 (+54%). L’Inps precisa, inoltre, che su 2,5 milioni di contratti a tempo indeterminato (sommando nuovi rapporti e trasformazioni di quelli a termine), oltre 1,5 milioni, pari al 62% del totale, hanno beneficiato dell’esonero contributivo triennale introdotto dalla Legge di Stabilità 2015. In altre parole, risulta evidente che il combinato disposto di Jobs Act e Legge di Stabilità ha avuto un effetto determinante sull’incremento degli occupati e sull’abbattimento della precarietà”.
Così la vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Silvia Fregolent, commenta i dati dell’Inps sull’occupazione.
Indispensabile rafforzare anticorpi legalità nella società
"La vasta operazione portata a termine oggi a Palermo dal ROS e dai Carabinieri di Palermo, coordinati dalla DDA del capoluogo siciliano è un duro colpo contro Cosa Nostra.Si conferma la capacita dello Stato di contrastare i tentativi dei vecchi capi di rigenerare e ricostruire una struttura mafiosa palermitana, impedendo così di riprendere pienamente il controllo del territorio. Questa volta sono stati anche scoperti nuovi esponenti vicini ai vertici delle cosche che non erano mai stati individuati. Tuttavia, malgrado la costante ed efficace azione repressiva, ci sono ancora imprenditori e cittadini che, invece di rivolgersi con fiducia alle forze dell'ordine e alla magistratura, chiedono sostegno e protezione ai mafiosi. La mafia silente, che non dismette codici e riti della tradizione, è comunque sempre alla ricerca di nuovi affari senza tralasciare le vecchie pratiche dell'intimidazione e del pizzo. Occorre tenere alta la guardia, come sta facendo con ottimi risultati la Procura di Palermo, ma è altrettanto indispensabile sviluppare e rafforzare gli anticorpi della legalità nel mondo delle imprese nella società civile".
Dichiarazione dell'on. Rosy Bindi, presidente della Commissione Antimafia.
“Abbiamo bisogno di una Unione europea che sappia fino in fondo assumersi le proprie responsabilità. Le Istituzioni hanno bisogno di nuovo slancio, di un forte approccio politico alle questioni sul tappeto: da un efficace piano di investimenti pubblici e privati che rilanci l’economia, alla lotta alla disoccupazione e per lo stato di diritto. Solo un’Europa capace di dare le risposte che i cittadini si attendono può fermare le derive populiste che vanno pericolosamente affermandosi. In tema di migrazione, ad esempio, i 28 Paesi membri devono dare piena attuazione a quanto già deciso dalla stessa Commissione. E, cioè, la piena attuazione dei rimpatri per i migranti non aventi diritto di restare in Ue e delle riallocazioni per i profughi che fuggono dalla guerra e delle violenze. Domani in Consiglio europeo è giusto che l’Italia, con il Presidente del Consiglio Renzi, prosegua ad incalzare i partners chiedendo il rispetto degli impegni presi”.
Così Antonino Moscatt, capogruppo Pd in commissione Difesa alla camera, a margine delle comunicazioni del Presidente Renzi in vista del Consiglio europeo.
“Accolgo con grande soddisfazione la notizia della vittoria della Coppa del Mondo di discesa libera dell’azzurro Peter Fill che raggiunge un nuovo e importante traguardo. È la prima volta che un italiano vince la Coppa del Mondo di discesa libera e di questo bisogna essere orgogliosi”.
Lo dichiara Flavia Piccoli Nardelli del Pd, presidente della commissione Cultura della Camera