“Esprimo grande soddisfazione per la vittoria di Peter Fill nella coppa del mondo di discesa libera maschile. Per questo importante e storico risultato rivolgo i miei complimenti a lui e a tutto il team. Speriamo che posa essere la prima di una lunga seria di vittorie”.
Lo ha detto Laura Coccia deputata del Pd componente della commissione Cultura.
“Con il voto definitivo di oggi al Senato è finalmente legge l'istituzione della giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione. Il 3 ottobre di ogni anno ricorderemo la tragedia di quel 3 ottobre del 2013, quando 368 migranti persero la vita nel naufragio del barcone con cui tentavano di raggiungere le coste di Lampedusa”. Lo dice Paolo Beni, deputato del Pd.
“Da quei giorni - prosegue Beni - in cui presentai come primo firmatario questa proposta di legge, è passato molto tempo e purtroppo tante altre sono le vittime innocenti che il Mediterraneo si è inghiottito: uomini, donne e bambini colpevoli solo di fuggire dal dramma della guerra e del terrore. Tanti altri il nostro Paese li ha invece salvati e accolti, e deve essere fiero di averlo fatto. Ma nel frattempo il flusso dei profughi è cresciuto fino a diventare l'emergenza dell'esodo epocale che oggi preme alle frontiere di un'Europa cinica e incapace di prendersi le sue responsabilità. Non basta certo una ricorrenza per riscattare questa vergogna. Serve piuttosto che tutti gli stati europei facciano finalmente la propria parte. Creare canali umanitari per trasferire in sicurezza chi fugge dalle persecuzioni e garantire a ciascuno un'accoglienza dignitosa. Questa è la priorità, per cui giustamente si batte il nostro Governo. Ma anche la legge approvata oggi è una bella risposta a chi in Europa continua a costruire muri, e ha un grande valore non solo simbolico. Perché il 3 ottobre sia non solo il giorno del ricordo, ma anche un'occasione di impegno per combattere l'indifferenza, sapere, capire e coltivare una nuova consapevolezza del valore della dignità umana, del dovere dell'accoglienza e della solidarietà”.
"Ormai il commercio illecito proveniente dai Paesi extra UE ha dimensioni davvero preoccupanti. Anche oggi le cifre dei prodotti contraffatti importati e fortunatamente, grazie ad una azione di contrasto efficace, sequestrati dalle operazioni dei Nas devono farci alzare la guardia, con una particolare attenzione alla filiera agroalimentare. In parlamento, in commissione indagine sulla contraffazione , stiamo lavorando con determinazione per supportare queste azioni ed individuare gli strumenti giusti per prevenire e sconfiggere questo fenomeno.
La Toscana terra della qualità e del l'eccellenza per buon cibo, vino, olio, moda e territorio ambito per contraffazione e sofisticazione proprio per questo.
La relazione su Prato approvata la scorsa settimana in aula e messa a punto dalla commissione d'indagine sulla contraffazione prova ad individuare strumenti ulteriori. Presto lo faremo anche per l'olio di oliva. Il Pd sta depositando in questi giorni la sua proposta di legge per rafforzare l'azione di contrasto. Sulla contraffazione il nostro impegno sarà senza se e senza ma". Così la deputata Susanna Cenni, capogruppo Pd in commissione indagine su fenomeno contraffazione.
Oggi il pensiero di tutti corre inevitabilmente a quanto accadde esattamente 38 anni fa in questa stessa giornata a via Fani.
Il rapimento di Aldo Moro e la morte degli agenti Domenico Ricci, Oreste Leonardi, Francesco Zizzi, Giulio Rivera e Raffaele Iozzino, in quel 16 marzo 1978, rappresentano un momento che si pone come spartiacque, anche emotivo, tra un prima, un dopo e le relative conseguenze, nella storia del nostro Paese.
Dopo così tanti anni non siamo ancora riusciti a consegnare quei tragici fatti ad una piena dimensione storica condivisa ed anzi, intorno a quegli eventi, piuttosto che ricercare una piena chiusura del periodo del terrorismo, si sono a più riprese sollevate cortine fumogene spesso smentite, ma parte integrante di una vulgata ampiamente diffusa. Questo non è un bene né per la memoria del Paese e nemmeno per il rispetto di quella delle vittime.
Esiste una discrasia tra i fatti accertati e la narrazione di questi. Di questo strabismo non è esente nemmeno la relazione intermedia trasmessa al Parlamento dalla Commissione d’Inchiesta. La Commissione ha invece un’occasione imperdibile, perché l’ultima, nel consegnare al Paese certezze rispetto al rapimento e alla morte di Aldo Moro, contribuendo alla crescita culturale, storica e politica del nostro Paese.
Così Fabio Lavagno, deputato Partito Democratico.
“Un’evidente contraddizione che dimostra la chiara strumentalità delle uscite di Salvini”. Così Alessia Morani ad Agorà dopo aver ricordato a Salvini le sue dichiarazioni su Marianna Madia, che “non poteva fare il ministro perché incinta”, e il leader della Lega ammutolisce.
Ecco la dichiarazione di Salvini citata dalla deputata democratica e, di seguito, quanto detto ieri.
“Se Renzi vuole cambiare il mondo in tre o quattro mesi, come fa la signorina Madia a riformare la pubblica amministrazione se partorisce?". Cosi' Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, a La Zanzara su Radio 24, tornando sulla nomina del ministro Marianna Madia (incita all'ottavo mese, ndr). "Che senso ha?", dice ancora Salvini, "la Madia incinta mi sa tanto di spot come e' successo con la Kyenge". "Renzi - dice ancora il segretario della Lega – sostiene che in quattro mesi cambia tutto e poi cosa fa, per cambiare una macchina complessa come la pubblica amministrazione mette una donna che fra due mesi e' in ospedale a partorire? Mia moglie non e' tornata a lavorare dopo una settimana, altrimenti mi sarei preoccupato per lei e per mia figlia. Sarebbe stato meglio mettere qualcuno che avesse almeno davanti un anno di lavoro 24 ore su 24. Una donna che partorisce pensa giustamente a suo figlio, non pensa al ministero". (28 febbraio 2014).
Scopro ora un improvviso interesse per la vita delle mamme. Come ci sono mamme architetto o operaie, una mamma può fare il sindaco o il ministro. Mi auguro che la Meloni si candidi". Lo ha detto, ieri, il leader della Lega Matteo Salvini a Ballarò su Rai3.
“Oggi, nel corso dell'audizione dell'INPS sulle "pensioni d'oro" in Commissione lavoro della Camera, abbiamo avuto conferma di ciò che già sapevamo: che il ricalcolo contributivo delle pensioni per tutti i lavoratori non è possibile. Non si tratta di un difetto imputabile all'Istituto, ma del fatto che le leggi sulla previdenza che si sono susseguite dai lontani anni '60 prevedevano diverse modalità di calcolo”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
“Prima del 1968 - spiega - come è stato ricordato, le famose "marche" settimanali o mensili erano la regola e non necessariamente erano calcolate sulla retribuzione realmente percepita. Quei dati, inoltre non sono mai stati informatizzati, in quanto non era necessario all'epoca avere un supporto diverso da quello cartaceo”.
“Il discorso per il pubblico impiego riguarda l'intera categoria per la specifica modalità di calcolo adottata che prevedeva, fino al 1992, l’esclusivo riferimento agli anni di servizio e all’ultima retribuzione per il calcolo della pensione. Di fronte a questi dati tecnici oggettivi che l'INPS aveva già fornito alcuni anni fa in audizione, ma che abbiamo voluto nuovamente verificare, tutti i gruppi politici della Commissione hanno convenuto sulla necessità di trovare una strada diversa da quella del ricalcolo indicata dalla proposta di legge di Fratelli d'Italia in quanto non concretamente realizzabile”, conclude.
“Senza cedere alle sirene della facile demagogia e dell’avversione verso ogni forma di servizio istituzionale, con questa nuova disciplina prosegue l’azione parlamentare del Partito democratico e del governo per una più razionale distribuzione della spesa e per un più corretto utilizzo delle autovetture di servizio. Preservando tutti i servizi essenziali relativi all’ordine e alla sicurezza pubblica, alla salute, alla sicurezza stradale, alla sicurezza dei lavoratori e, più in generale, alla tutela dei diritti civili e sociali, si è prorogato al 31 dicembre 2017 il divieto per le amministrazioni pubbliche, incluse le autorità indipendenti, di acquistare autovetture e di stipulare contratti di locazione finanziaria aventi ad oggetto autovetture; e nel contempo si è predisposto un articolato e dettagliato censimento di tutte le autovetture di servizio”.
Così il deputato Dem Andrea Giorgis, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd.
Aumentate possibilità riuscita piano governo
“Buone notizie dal rapporto mensile Abi per famiglie e imprese che intendono chiedere un prestito alle banche. Migliora, infatti, la capacità di erogare credito rispetto all'anno passato ma soprattutto si registra un ulteriore, deciso aumento del tasso di copertura delle sofferenze”. Lo dichiara Paolo Petrini, deputato del Partito Democratico.
“Un fatto – spiega - estremamente positivo che dà maggiori possibilità di riuscita al piano di gestione dei crediti deteriorati elaborato dal governo e di cui è in approvazione alla Camera lo strumento di garanzia statale per la cartolarizzazione dei crediti in sofferenza. L'obiettivo da raggiungere è, chiaramente, quello di ridurre la distanza tra i valori a cui le sofferenze sono iscritte a bilancio e le quotazioni offerte dal mercato”.
“Oggi questo obiettivo è più vicino e lo sarà ancora di più dopo l'intervento annunciato di riduzione dei tempi di recupero dei crediti. Alleggerire i bilanci delle banche da questo peso le rende più solide, senza esigenze di ulteriori ricapitalizzazioni e perfettamente in grado di dare una spinta decisiva alla ripresa in corso” conclude Petrini.
"Finalmente anche la cucina e i prodotti enogastronomici italiani saranno i nostri ambasciatore nel mondo”. Lo afferma il capogruppo del Pd in commissione Agricoltura, Nicodemo Oliverio, commentando l’iniziativa della Farnesina attraverso la nostra capillare rete diplomatica, consolare e culturale.
Oliverio aggiunge che “il buon cibo è uno degli aspetti che salienti dell’identità e dell’economia italiana: valorizzarlo è un dovere che finalmente viene onorato. Per accogliamo con grande soddisfazione la notizia della firma del ministro Gentiloni del il protocollo di intesa per la 'Valorizzazione all'Estero della Cucina Italiana di Alta Qualita''.
"Con la nuova regolamentazione sull’utilizzo delle ‘auto blu’ il Partito democratico ha raggiunto un nuovo buon risultato, peraltro all’interno di un percorso già tracciato dalle scelte operate dal governo che ne ha già tagliato abbondantemente il numero. La legge, infatti, ne disciplina l’uso e ne punisce duramente ogni abuso. Chi utilizzerà l’automobile di rappresentanza per scopi privati compierà il reato di peculato d’uso, punibile, secondo il codice penale, con il carcere da un minimo di sei mesi fino a tre anni. Vi è inoltre la proroga al 31 dicembre 2017 del divieto di acquisizione di altre autovetture e vengono erogate sanzioni pecuniarie da 5 fino a 10 mila euro per quei dirigenti delle amministrazioni pubbliche che non partecipano al censimento annuale delle auto di servizio. Insomma, si pone fine ad un malcostume indecente e finalmente si volta pagina”.
Così il Capogruppo Dem in Commissione Affari costituzionali, Emanuele Fiano.
“Oggi la Commissione Cultura della Camera ha espresso il parere sullo schema di decreto recante il regolamento per la definizione delle dotazioni organiche del personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola. Nel testo del parere si mette in evidenza che la definizione della dotazione organica è decisiva per il funzionamento delle scuole”. Ne dà notizia Umberto D’Ottavio, deputato del Partito Democratico.
“Per questo – continua - vengono messe tre condizioni di cui si chiede di tenere conto: sia monitorata l'introduzione delle tecnologie digitali e in particolare la loro efficacia nelle segreterie scolastiche; sia riavviato il turn over sul cessato servizio e assicurate le sostituzioni per posti resi vacanti per l'assunzione di funzioni di dsga; siano assicurate le sostituzioni dei collaboratori scolastici per assenze anche inferiori a dieci giorni. Dopo il parere anche della Commissione competente al Senato sarà emanato il Decreto Ministeriale con il regolamento”.
“La Buona Scuola si è occupata soprattutto di insegnanti e di dirigenti scolastici, ora dobbiamo con chiarezza dedicare la giusta attenzione al personale amministrativo tecnico e ausiliario che consente il funzionamento di una struttura complessa come le istituzioni scolastiche”, conclude D’Ottavio.
"Lo show allestito e premeditato di stamattina in commissione dai soliti, noti personaggi mediatici del Movimento 5 Stelle (mai visti in precedenza quando si trattava di lavorare), dimostrano che non sapendo più cosa dire nel merito i grillini la buttano -come si dice a Roma- in caciara per tentare di consolidare una leggenda metropolitana confezionata dalla Casaleggio e associati, e cioè che il Pd starebbe tradendo il referendum.
Avendo votato a favore dell'emendamento Pd che all'articolo 1 sanciva inequivocabilmente la proprietà pubblica dell'acqua, grillini e SEL stanno in queste ore accreditando l'idea di un Pd traditore della volontà popolare. Nulla di più falso. Parlano di un referendum che non si è mai svolto. Su cui gli italiani non sono mai stati chiamati a esprimere il parere. Un referendum che fu preventivamente bocciato dalla Corte Costituzionale, e pertanto non arrivò mai alla matita del popolo sovrano. Loro confondono quanto gli Italiani hanno votato con un referendum che – effettivamente – avrebbe obbligato i Comuni ad affidare il servizio idrico integrato ad aziende di diritto pubblico (come qualcuno ha poi, legittimamente, scelto comunque di fare).
Un referendum mosso dalla ideologica convinzione - di SEL e M5S- che ai cittadini l’acqua arrivi più pulita a seconda della forma giuridica dell’azienda che gestisce il servizio e non, invece, sulla base della competenza degli amministratori, e la qualità della regolazione pubblica. E che per questo fu dichiarato illegittimo dalla Consulta. I nostri emendamenti sanciscono la natura dell'acqua come bene naturale e diritto umano universale, chiariscono che tutte le acque sono pubbliche e che sono risorse scarse da utilizzare il modo efficiente. Proprio sul criterio di efficienza, abbiamo registrato il voto contrario dei grillini, che evidentemente hanno un'idea diversa dalla nostra.
Senza efficienza si hanno solo due cose: più spreco di acqua e più costi del servizio! Per noi l'obiettivo primario, nel rispetto del mandato referendario, è fare in modo che l'acqua sia garantita a tutti, con un servizio di qualità, nel rispetto delle direttive europee e dell'autonomia comunale e a costi contenuti inseriti e in tariffa e non sulla fiscalità generale. Questi i fatti e per oscurarli i grillini danno vita al consueto show che non oscurerà però il nostro lavoro e non ci spaventerà dall' andare nella direzione di un servizio idrico garantito a tutti, efficiente e ambientalmente sostenibile, anziché attardarci nel dirigismo, nella difesa dei carrozzoni e dell'aumento delle imposte come loro vorrebbero".
"Quasi 9 anni dopo la strage di Duisburg l'opinione pubblica tedesca rischia di essere costretta a fare i conti con la criminalità organizzata, questa volta di matrice turca, solo dopo un atto violento". Così Laura Garavini, deputata del PD, commenta l'attentato avvenuto oggi a Berlino dove è esplosa una bomba piazzata sotto un auto uccidendo il conducente che aveva precedenti penali per droga.
"Da tempo le autorità di polizia tedesche attirano l'attenzione sulla pericolosità anche delle mafie non collegate con quelle italiane, ma di matrice russa e turca, particolarmente attive nel mercato della droga e dello sfruttamento delle persone. La comunità italiana fu capace di rispondere alla strage di Duisburg creando al suo interno l'associazione "Mafia nein danke" che ancora oggi è attiva nel tenere alta l'attenzione contro tutte le mafie. Anche attraverso il tentativo di sensibilizzare altre comunità straniere, in particolare proprio quella turca, ad attivarsi con iniziative della società civile contro le mafie. Il grave episodio di oggi a Berlino riconferma quanto il problema della criminalità organizzata continui ad essere presente e ramificato, anche in Germania e come sia utile un impegno attivo, da parte delle autorità, del legislatore e anche della società civile".
Provvedimenti per garantire trasparenza gestione e qualità servizi
"Non c'è nessuna privatizzazione, né svendita di un bene comune. Alla demagogia dei 5 stelle, replichiamo con risposte chiare e trasparenti ai cittadini". Chiara Braga, responsabile Ambiente della segreteria Pd, lo dice ribattendo ai deputati M5S che hanno abbandonato la riunione della commissione Ambiente della Camera dove erano in votazione emendamenti al pdl sull'acqua pubblica, uno dei quali ha abrogato l'art. 6 ritenuto da M5S e Sinistra italiana cuore del provvedimento nella sua essenza, e cioè rendere di nuovo pubblica l'acqua. "L'acqua è un diritto umano universale e il nostro interesse è che sia garantito un servizio di qualità per tutti gli italiani; che ci sia un uso responsabile e sostenibile della risorsa idrica; che venga data stabilità al settore e che siano create le condizioni perché si facciano gli investimenti necessari - dice Braga - gli emendamenti che il Pd ha presentato, e che stiamo approvando in queste ore, vanno proprio in questa direzione, nel rispetto delle indicazioni che arrivano dall'Unione europea, delle pronunce della Corte Costituzionale, dando per certo il controllo e la partecipazione pubblica alla gestione, senza stravolgere in alcun modo l'esito del referendum del 2011". Questo controllo "viene invece affidato all'Autorità per l'energia e l'acqua - precisa la deputata Dem - che rispetto a un ministero garantisce più autonomia e qualità dei servizi, come dimostrano anche le recenti sanzioni che la stessa Autorità ha comminato ad alcune aziende di servizi, tutelando servizi e tariffe.
"Le critiche che sono state rivolte a Giorgia Meloni su una presunta incompatibilità tra il suo prossimo ruolo di madre e quello di candidata a sindaco di Roma sono frutto di una cultura vmisogina: è ora di dire basta agli uomini che decidono dove dobbiamo stare quando facciamo figli". Lo dichiara, in una nota, la deputata
del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "Mi riferisco a quegli uomini - spiega Iori - che spesso difendono la maternità e poi la fanno diventare un problema per lo svolgimento di altre attività che non siano quelle dedicate alla cura dei figli e della famiglia". "La maternità è un valore ed è sinonimo di competenze: vale come un master perchè durante questo periodo la donna impara tante cose che poi possono servire nel suo lavoro, qualunque esso sia, inclusa la politica", prosegue la deputata del Pd. "Essere madri è una risorsa: è stato dimostrato che all'interno delle aziende proprio la maternità serve a sviluppare una dimensione multitasking che costituisce un vantaggio e non certo un
danno, come qualcuno pensa erroneamente", aggiunge. "Respingo, quindi, ogni ragionamento che vuole relegare la maternità a un ostacolo", conclude la responsabile nazionale del Pd per l'infanzia e l'adolescenza.