"Una legge contro lo spreco in Italia non c'era. Con il provvedimento che abbiamo votato oggi alla Camera si introducono norme contro gli sprechi nelle varie fasi di produzione, trasformazione, distribuzione e somministrazione di prodotti alimentari, farmaceutici o di altri prodotti. Un provvedimento che tutta la filiera attendeva da anni". Lo afferma Marco Di Maio, dell'ufficio di presidenza del Gruppo Pd alla Camera e tra i primi firmatari della legge voluta dalla deputata Maria Chiara Gadda e dal gruppo Deputati PD. "Ora ci attendiamo che il Senato faccia in fretta a votare definitivamente questo provvedimento - aggiunge Marco Di Maio - perché si tratta di un insieme di norme che vanno nella direzione che da moltissimo tempo auspicano tutti i soggetti che aiutano i bisognosi, i donatori, l'intera filiera dell'agroalimentare".
"Quest'oggi abbiamo approvato alla Camera in prima lettura la proposta di legge contro lo spreco alimentare. Si tratta di un provvedimento importante di grande impatto culturale e punta ad introdurre una maggiore consapevolezza nel consumo e nella riduzione degli sprechi. Gli obiettivi sono il recupero delle eccedenze alimentari e di prodotti farmaceutici da destinare in favore delle persone indigenti. Sono previste specifiche disposizioni per il pane e per i derivati dagli impasti di farina prodotti negli impianti di panificazione che non necessitano di condizionamento termico: se invenduti o non somministrati entro le 24 ore successive alla loro produzione, sono da considerarsi eccedenti presso le rivendite di negozi, anche della grande distribuzione, presso i produttori artigianali o industriali, la ristorazione organizzata, inclusi gli agriturismi e la ristorazione collettiva, e pertanto possono essere donati ai soggetti cessionari. Viene ampliata la platea dei soggetti autorizzati a effettuare le distribuzioni gratuite e le categorie dei prodotti che possono essere cedute gratuitamente lle persone indigenti. Oltre alle Onlus, divengono soggetti autorizzati alla distribuzione gratuita il complesso degli enti privati costituiti per il perseguimento, senza fini di lucro, di finalità civiche e solidaristiche, che promuovono e realizzano attività di interesse generale. E' una sfida importante che soprattutto nel Mezzogiorno può aiutare tante famiglie in difficoltà. Ci auguriamo che al più presto il Senato approvi definitivamente questo provvedimento". Lo dichiara la deputata Pd e responsabile nazionale del Mezzogiorno, Stefania Covello.
"Abbiamo raggiunto un primo e grande obiettivo con il sì della Camera alla legge contro gli sprechi alimentari." Lo dichiara il deputato del Pd aretino Marco Donati, che ha contribuito all'approvazione del provvedimento che lo vede tra i primi firmatari. Il testo mira a ridurre gli sprechi, facilita i percorsi che consentono di raccogliere e redistribuire senza scopo di lucro i prodotti alimentari e farmaceutici.
"Ora occorre - prosegue Donati - approvare presto la legge al Senato e mantenere la promessa fatta durante Expo2015 per ridurre al minimo gli sprechi".
“Nella seduta odierna della Commissione Parlamentare d'inchiesta sull'uranio impoverito il Generale Magrassi ha fatto una importante apertura, ammettendo che l'attuale normativa non ha sempre garantito il patto di fiducia tra Stato, Forze Armate, militari e cittadini.
Occorre intervenire per ripristinare la fiducia, agevolando gli indennizzi, superando il principio asettico di una impossibile causalità asettica verso, invece, un più opportuno principio di probabilità.
E’ necessario, inoltre, rigettare ogni tentazione di limitarsi a mere soluzioni risarcitorie del danno ex post. Obiettivo è una vera e sostanziale sicurezza equivalente per i nostri militari, nel pieno rispetto dell'art. 32 della Costituzione".
Così il deputato Diego Zardini, capogruppo Pd nella Commissione d’inchiesta sull’uranio impoverito della Camera.
In Italia, ogni anno, produciamo 5,6 milioni di tonnellate di eccedenze alimentari. 500 di queste vengono recuperate grazie all'impegno di volontari e associazioni. Ancora troppo poco.
Abbiamo ascoltato le loro difficoltà e idee e lavorato sulla proposta di legge presentata dalla collega Maria Chiara Gadda tesa ad incentivare e semplificare il loro lavoro.
Gli sprechi alimentari sono una questione etica e di sostenibilità. Con questo provvedimento sarà più facile donare gratuitamente beni alimentari agli indigenti, compreso il pane (entro 24 ore dalla sua produzione) e sarà istituzionalizzata la "Family bag", la possibilità di portar via i propri avanzi dai ristoranti.
Si potranno donare anche farmaci e beni di prima necessità per l'igiene e la cura della persona.
Con questa proposta, approvata oggi alla Camera, l'Italia vuole essere un paese solidale e attento ad un consumo più consapevole.
La questione degli sprechi rimane una sfida culturale prima ancora che economica che questo Governo intende affrontare, dando seguito a quegli impegni che ci siamo assunti durante Expo2015.
Così Ettore Rosato, presidente deputati Pd, su Facebook.
Altrove ce ne sono anche troppi.
“Ormai da anni, nonostante le promesse e le proposte di FS, Trenitalia non ha ancora istituito l'ufficio Impianti Equipaggi presso la stazione di Verona Porta Nuova. Eppure quell'ufficio era stato previsto. Chi ha cambiato i piani? Trenitalia dimentica che i numeri e la produzione sono di rilievo, senza contare che Verona e' e sarà ancora di più un nodo fondamentale per le ferrovie italiane e i collegamenti alta capacità con l'Europa. La situazione attuale in Italia degli Uffici in questione é: uno in Veneto, 6 in Calabria, 4 in Campania, 4 su 5 sedi provinciali in Emilia Romagna, 7 nel Lazio, 4 in Puglia, 4 in Sicilia, 4 in Toscana e 10 in Piemonte. Come è noto, come numero di treni e di personale, il Veneto, regione policentrica, è seconda solo al Lazio e, addirittura, per gestire personale e numero di treni al Veneto spetterebbero almeno ulteriori 10 risorse umane. L'Amministratore delegato Morgante non può lavarsene le mani. Auspico un'inversione di tendenza da parte di Trenitalia, rispettosa delle professionalità e dei livelli di produttività presenti a Verona”.
Lo ha detto Vincenzo D'Arienzo, deputato Pd e componente della commissione Difesa della Camera.
“Verificare le generalità dell’uomo che ha fotografato Klaus Davi durante un servizio nel comune di Gallico su Eddy Branca, genero del boss della n’drangheta Giovanni Tegano. Conoscere quali misure intende adottare il ministro dell’Interno per garantire l’incolumità di tutti i giornalisti che svolgono lavoro di inchiesta sull’attività della criminalità organizzata nel territorio di Reggio Calabria”.
E’ quanto chiede il deputato Dem Emanuele Fiano, responsabile nazionale Sicurezza, in una interrogazione in cui si chiede di far luce su un inquietante episodio che ha coinvolto Klaus Davi. Un uomo, proprio sotto la casa di Branca, ha ripetutamente fotografato il giornalista dichiarando falsamente di essere un carabiniere, per poi fuggire di fronte alla richiesta di spiegazioni.
“Fare luce su quanto avvenuto in Calabria - commenta Emanuele Fiano - è ancor più urgente e necessario poiché il fenomeno delle minacce ai giornalisti che in tutta Italia si occupano di criminalità organizzata è purtroppo molto diffuso. Oltre trecento episodi in un anno e trenta giornalisti che vivono sotto protezione lo stanno a testimoniare”.
"L’obiettivo della Commissione europea di realizzare un mercato unico digitale in Europa è fondamentale per garantire crescita e competitività ai nostri sistemi economici. L'aspettativa è quella di un aumento del Pil europeo stimato in oltre 400 miliardi di euro. E’ ovvio che il presupposto imprescindibile per tradurre concretamente questi risultati è la disponibilità di un'adeguata infrastruttura digitale. In Italia, dove scontiamo ritardi accumulati negli anni, è in atto un'inversione di tendenza anche per merito di questo governo che considera l’agenda digitale una priorità della sua azione". Lo ha detto il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd, intervenendo al Forum Public Affairs 2016 in corso alla Camera.
"Ieri e' partito il Sistema Pubblico d’Identità Digitale, segnando l’avvio di una nuova era fatta di servizi online offerti da Pa e aziende; per la prima volta è stato annunciato un piano strategico triennale, che arriverà tra marzo e giugno e conterrà indicazioni e tracce di sviluppo concrete, valide dal centro alla periferia; la Legge di Stabilità' ha previsto incentivi alle Pa locali che sviluppano app e servizi in modo conforme al piano triennale e inoltre si è stabilito di assumere presso gli uffici giudiziari, per il biennio 20162017, 1.000 nuovi dipendenti a supporto dei processi di digitalizzazione. Puntare sulla digitalizzazione del Paese, per quanto ci riguarda, è poi importante, e su questo c'è piena consapevolezza da parte del governo, per combattere meglio l’evasione fiscale" ha proseguito Bordo.
"Per cogliere pienamente le potenzialità dell'economia digitale è però indispensabile superare alcuni difetti tipici del nostro Paese, a cominciare dalla frammentazione delle competenze e delle politiche per ricondurre a un disegno coerente ed organico l’ammodernamento e il potenziamento della infrastruttura informatica. A tal proposito mi domando se non valga la pena immaginare di individuare, anche a livello governativo, un’unica sede in cui concentrare il complesso delle competenze attualmente distribuite tra varie strutture, creando, ad esempio, un apposito ministero per l’economia digitale" ha concluso Bordo.
La Camera approva la legge contro gli sprechi
“Finalmente anche l’Italia ha una legge contro gli sprechi, ci auguriamo che il Senato possa approvare definitivamente il testo in breve tempo”: è quanto dichiarano i deputati Pd Maria Chiara Gadda e Massimo Fiorio promotori del provvedimento licenziato oggi, giovedì 17 marzo, dall’Aula di Montecitorio.
“Con questa legge, che nasce dalla volontà di incentivare le tante esperienze e buone pratiche in questo settore già attive in Italia da anni, vengono introdotti per la prima volta nel nostro ordinamento i concetti di ‘spreco’ ed ‘eccedenza alimentare’ coniugati con due parole d’ordine imprescindibili: tracciabilità e sicurezza igienico sanitaria dei prodotti donati. Si tratta di un passaggio culturale e normativo di grande rilievo che semplificherà e sburocratizzerà la donazione”.
“Il testo – concludono i deputati Pd –, che è stato arricchito dal lavoro in Commissione, fa chiarezza inoltre fra la data di scadenza ed il temine minimo di conservazione, dispone che alcuni alimenti base, come il pane, possano essere donati nelle 24 ore successive alla produzione ed estende l’applicazione delle norme anche ad alcune tipologie di farmaci verso quelle associazioni che prevedono la presenza di personale sanitario”.
Rivoluzione nell'accesso ai servizi della PA anche per i nostri concittadini nel mondo
“L’Agenda digitale del Governo, introdotta dalla Riforma della Pubblica Amministrazione, va avanti a passo spedito. Da questa settimana in Italia esiste lo Spid, il Sistema Pubblico dell'identità Digitale: significa che le Amministrazioni pubbliche, comprese quelle all'estero, hanno due anni di tempo per modificare le modalità' di erogazione dei propri servizi adeguandole a questo nuovo sistema, consentendo a cittadini e imprese di richiedere servizi per via telematica con il semplice uso di un nome utente e di una password. E’ davvero una buona notizia che di questo tanto atteso snellimento della burocrazia potranno beneficiarne anche gli italiani nel mondo che da anni si devono confrontare con servizi consolari forniti con il contagocce, a causa di tagli e chiusure di sedi diplomatiche. Particolarmente positiva è la situazione per i connazionali che risiedono in Europa. È prevista infatti l'equipollenza tra le diverse SPID europee. Di conseguenza anche con una SPID rilasciata dal Paese di residenza, vuoi che sia la Francia, la Germania o la Spagna, i nostri concittadini potranno accedere ai servizi consolari online forniti dal nostro Paese. Una volta acquisito uno Spid, dunque, si potrà indistintamente accedere a servizi telematici, vuoi della Pubblica Amministrazione italiana che di quella locale. Una vera rivoluzione".
Lo dichiara Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del PD alla Camera
“Gli attacchi ricevuti sul web dal deputato del Pd Sebastiano Barbanti sono inquietanti e del tutto ingiusti”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, deputato del Partito Democratico.
“Non solo – spiega – perché negano dei principi elementari della democrazia, come il rispetto per le scelte politiche altrui, e della Costituzione masoprattutto perché non tengono affatto conto di tutto il lavoro e dell’impegno profuso da Barbanti per il Lamitino dalla battaglia sull’aeroporto a quella per il presidio ospedaliero”.
“Le minacce rivolte a Barbanti sono intollerabili non solo per la violenza e l’odio che esse denotano ma anche per la totale ingratitudine nei confronti del deputato Pd. A lui va tutta la nostra solidarietà”, conclude Oliverio.
"Sono d'accordo con Renzi: gli incentivi sono una delle colonne del Jobs Act, direi il muro portante. Per questo motivo, poiché vogliamo che il contratto a tutele crescenti funzioni, riteniamo che gli incentivi non possano valere solo per le assunzioni del 2016 (fino al 2017 per il Mezzogiorno), ma diventare strutturali." Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.
"Questa proposta - prosegue - l'abbiamo avanzata fin dall'inizio della discussione sul Jobs Act e abbiamo sostenuto come fosse preferibile avere incentivi anche più bassi ma per un tempo più lungo: anziché per soli 2 o 3 anni, arrivare a 4 o 6 anni per favorire la stabilità del lavoro, soprattutto per i giovani". "Il Jobs Act ha già compiuto il primo anno di vita: occorrono un monitoraggio ed una manutenzione per apportare queste correzioni al fine di renderlo più efficace", conclude.
"Le mafie agiscono a livello internazionale e fanno della caduta delle frontiere un loro punto di forza. Le relazioni di tutte le principali istituzioni antimafia (CRIM, Direzione Nazionale Antimafia, Rapporto del Comitato per il semestre di Presidenza EU della Commissione Antimafia) sottolineano come sia necessario un contrasto internazionale, capace di aggredire il fenomeno in modo sovranazionale. Anche l'attentato di ieri, con l'esplosione di una autovettura a Berlino da parte della mafia russa, rende plasticamente visibile il pericolo e la sfrontatezza della nuova dimensione mafiosa nel cuore dell'Europa. Le mafie sono troppo internazionali perchè l'Europa non si doti di uno strumento antimafia. Per di più recenti inchieste e anche l'ultima relazione della Direzione Nazionale Antimafia rilevano come siano sempre più frequenti gli intrecci tra mafie e terrorismo di matrice islamica. Ecco perchè si rende utile ed urgente la concretizzazione della Procura Europea, sul modello della DNA italiana, che accentri in un'unica centrale le inchieste inerenti truffe amministrative a danno dell'Unione Europea, ma anche inchieste contro la criminalità organizzata a livello internazionale e contro il terrorismo. C'è bisogno infatti di tenere monitorata la presenza delle mafie a livello europeo, di spronare conseguenti interventi normativi e di sensibilizzare i singoli paesi al rapido recepimento delle direttive europee. Anche il fatto che l'ultima Direttiva europea sulla confisca dei beni, a soli sei mesi dalla scadenza, sia stata implementata a livello nazionale da soli 4 paesi membri su 28, è la prova di quanto sia necessario una sede idonea europea volta al contrasto alle mafie".
Lo ha detto Laura Garavini, in delegazione alla Commissione Giustizia LIBE al Parlamento Europeo con la Commissione Antimafia.
“Passo dopo passo il mondo della pesca sta assumendo i connotati di un settore all’avanguardia, dove le conquiste in materia di diritti degli operatori sono assidue e frequenti. L’ultimo è di oggi, con l’approvazione dell’emendamento che consente il riconoscimento della figura del coadiuvante che presta la propria opera nell’impresa di pesca, peraltro ribadendo il principio della parità di trattamento fra gli uomini e le donne che esercitano un’attività autonoma e garantendo tutele le garanzie ai familiari che prestano la propria attività di lavoro nell’impresa ittica di famiglia”.
L'onorevole del Pd Laura Venittelli, responsabile nazionale dem per la Pesca e l’acquacoltura, annuncia il raggiungimento di un altro obiettivo, maturato nell’ambito del testo unico sul settore ittico attualmente al vaglio della XIII Commissione.
“Sin dall’audizione delle operatrici marittime avvenuto su impulso dell’associazione Penelope alla Commissione agricoltura eravamo certi che il principio di equiparazione della figura di coadiuvante familiare andasse in porto, ponendo fine a una discriminazione assurda dell’ordinamento giuridico”.
“La sicurezza e la funzionalità dei plessi scolastici sul territorio molisano e su quello della penisola sono uno degli obiettivi principali del Governo Renzi, annunciato sin dal discorso d’insediamento del premier in Parlamento. In Molise siamo davvero sensibili a questo tema, poiché il dibattito nazionale si è aperto dopo la tragedia di San Giuliano di Puglia, riconsiderando un problema che era stato accantonato e poi acuito anche dal crollo della casa dello studente dell’Aquila. Una risposta efficace in termini di programmazione è quella che viene data col piano triennale triennale degli interventi di edilizia scolastica per il periodo 2015/2017. Oltre 6.000 gli interventi richiesti dalle Regioni, sentiti gli Enti Locali. Per un fabbisogno totale di 3,7 miliardi di euro”.
L’onorevole del Pd Laura Venittelli annuncia questa importante opera di pianificazione che consentirà corposi investimenti sul territorio e lo specchio dei finanziamenti richiesti dagli enti locali molisani per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie è nutrito.
“I primi 1.300 interventi saranno finanziati grazie a 905 milioni dei cosiddetti mutui BEI (Banca europea per gli Investimenti), mutui agevolati con oneri di ammortamento a carico dello Stato che potranno essere accesi dalle Regioni. Saranno finanziati interventi di ristrutturazione, messa in sicurezza, adeguamento antisismico, efficientamento energetico di scuole, immobili all'Alta formazione artistica, musicale e coreutica o adibiti ad alloggi e residenze per studenti universitari. Si potranno costruire nuovi edifici e realizzare palestre. Beneficiari dei mutui saranno gli enti locali proprietari degli immobili. L’auspicio è che tutti gli interventi in agenda arrivino a compimento per cambiare il volto dell’edilizia scolastica molisana e dare anche una scossa al comparto manifatturiero ed edilizio”.