“La azioni prioritarie della Commissione e del Consiglio europeo in risposta alla crisi dei rifugiati segnano un ulteriore passo in avanti di un’Unione più solidale e più responsabile al suo interno e all’esterno”. Così Lia Quartapelle, deputata del PD di Milano e segretario della Commissione esteri alla Camera dei Deputati. “Mentre attraverso la missione navale Eunavfor Med abbiamo nuovi strumenti per smantellare le reti di trafficanti di esseri umani, il meccanismo d’emergenza di ricollocamento è ora quattro volte più incisivo e coinvolgerà 160 mila rifugiati. I fondi europei per gli Stati membri impegnati nella gestione della crisi dei rifugiati sono già stati raddoppiati quest’anno fino a raggiungere l’importo di 73 milioni di euro. Ora saranno ulteriormente incrementati con un finanziamento di 100 milioni di euro per il 2015, mentre gli stanziamenti dal budget europeo per affrontare le crisi umanitarie nel mondo verranno quasi raddoppiati, da 4,6 a 9,5 miliardi, con almeno un miliardo in più per le agenzie delle Nazioni Unite”, spiega la deputata Quartapelle. “Le azioni annunciate dalla Commissione europea e dal Consiglio europeo per le prossime settimane includono poi provvedimenti molto importanti e attesi, come l’istituzione di un nuovo sistema comune d’asilo, che supera l’inefficiente e insostenibile sistema di Dublino, e la costituzione di una vera e propria Guardia costiera e di frontiera europea. Misure che rappresentano emblematicamente come in Europa non ci sia più spazio per muri tra Stati, mentre si delineano in modo sempre più netto i confini di un’Unione politica che è capace di controllarli e di difenderli, ma anche di aprirli quando è necessario”. “Queste”, conclude Lia Quartapelle, “sono le politiche che il Governo italiano ha difeso fin dall’insorgere della crisi. E che ha il merito di avere saputo promuovere efficacemente in tutte le sedi dell’Unione”.
Il Governo ha accolto l'ordine del giorno presentato dal deputato Pd Giampiero Giulietti nell'ambito della legge delega per il riordino delle disposizioni legislative in materia di sistema nazionale e coordinamento della protezione civile, relativo alla valorizzazione delle professionalità degli operatori di protezione civile a livello centrale e territoriale.
“ La delega - spiega Giulietti - prevede l'organizzazione di un sistema policentrico, con l'attribuzione delle funzioni in materia di protezione civile allo Stato, alle Regioni, ai Comuni, alle unioni dei Comuni, alle città metropolitane, agli enti di area vasta e alle diverse componenti e strutture operative del Servizio nazionale. Con questo ordine del giorno il Governo si impegna ad assicurare la valorizzazione delle professionalità del personale operante nelle attività di protezione civile a livello centrale e territoriale, anche in relazione alle disposizioni dell'articolo 1, comma 1, lettera n, che richiamano espressamente il ruolo, le responsabilità e le specifiche professionalità degli operatori stessi”.
“Aumento del 10% degli ordinativi dell'industria; nuovo segnale che dimostra che le riforme servono. Così #ItaliaRiparte.#lavoltabuona”. Lo scrive su Twitter Marco Di Maio, della Presidenza del gruppo Pd della Camera.
“Serve una politica pubblica per invertire il segno, ritrovare fiducia e rinvestire. La ripresa economica dipende da molti fattori fra cui tutto ciò che influenza la fiducia dei consumatori. Oggi con questo provvedimento cambiamo impostazione rispetto a scelte del passato sbagliate; un provvedimento che nasce da una forte volontà parlamentare e che offre al governo una delega ampia per riformare l’istituto del codice della nautica. Modernizzazione del settore, semplificazione burocratica e rilancio del comparto produttivo permetteranno la ripresa”. Lo ha detto in aula il deputato del Pd, Alberto Pagani, nel dichiarare voto favorevole del gruppo Pd al provvedimento che riforma il codice della navigazione e nautica da diporto.
“Il valore della nautica per il nostro Paese è costituito innanzitutto dal grado di ricchezza ed occupazione reale che questo settore riesce a generare, conciliando due fattori di rilevante importanza, quali quelli dell'innovazione e della bellezza. A questo si aggiunga la peculiarità di un Paese come il nostro, che più di qualsiasi altro sembra sposarsi perfettamente con le esigenze e le richieste di questo particolarissimo comparto. Dalla varietà delle coste, alle bellezze naturali e paesaggistiche, dalle ricchezze architettoniche alle qualità enogastronomiche. La nautica è quindi uno dei nostri brand di successo nel mondo. Per questo è un comparto che va tutelato e sostenuto”, ha concluso il deputato democratico.
La commissione Esteri della Camera ha approvato all’unanimità la risoluzione a prima firma dei deputati Pd Enzo Amendola e Gea Schirò che impegna il governo a farsi promotore, insieme ai paesi rappresentativi di tutte le arre geopolitiche e regionali, di iniziative in ambito Onu che conducano l’organizzazione, le sue agenzie specializzate e gli stati membri a intraprendere un’azione volta a favorire una transizione comune verso lo stato di diritto e a codificare il nuovo diritto umano alla conoscenza.
“Nella risoluzione – ha dichiarato la deputata Pd – sollecitiamo l’istituzione di una piattaforma comune tesa alla promozione della conoscenza, del dialogo e alla cooperazione tra questi ambiti. Ai big data sono legati i diritti umani, la libertà di espressione, il diritto alla partecipazione, alla non discriminazione e all’eguaglianza”.
“La disponibilità del governo – conclude Schirò - dimostra come la politica non abdichi al compito di pensare a se stessa come un soggetto culturale. Atti come quello votato oggi hanno un grande valore collettivo, una volta promossi e discussi in sede Onu rafforzeranno il rinnovato impegno del governo italiano e della nostra cooperazione per l’attuazione dei 17 Sustainaible development goals per il 2030”.
La deputata PD alla presentazione del libro “Protagonisti senza protagonismo” alla Camera
'Le molte associazioni di giuliani, dalmati, istriani e fiumani all’estero, e anche in Italia, hanno saputo svolgere, dalla loro fondazione fino ad oggi, un compito importantissimo: tenere vivo un tessuto sociale tra chi, non solo si ritrovava sparso per il mondo, ma era stato anche scippato della propria casa e della propria identità'. Lo ha detto Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del PD alla Camera, moderando l'iniziativa promossa dal Presidente Rosato in presentazione del libro “Protagonisti senza protagonismo” di Viviana Facchinetti, tenutasi nella Sala Aldo Moro della Camera dei Deputati.
La deputata PD eletta all’estero ha proseguito: 'Il libro di Viviana Facchinetti, che raccoglie oltre quattrocento testimonianze dirette di esuli, emigrati soprattutto all'estero, è una preziosa testimonianza, che accende i riflettori su una pagina di storia troppo a lungo dimenticata. Attraverso le singole storie di giuliani, dalmati, istriani e fiumani abbiamo la possibilità di toccare in prima persona una vicenda importante e drammatica della storia italiana, che ognuno di noi può ripercorrere attraverso i loro ricordi e le loro emozioni. Un patrimonio storico-culturale che non va dimenticato e che può fungere da monito per le generazioni presenti e future'. Alla manifestazione, accanto all'autrice del volume, Viviana Facchinetti, e al Capogruppo PD, Ettore Rosato, hanno preso parte la Vice Presidente della Camera, Marina Sereni, il Presidente dell’Università Popolare di Trieste, Fabrizio Somma, Dario Locchi, Presidente dell’Associazione Giuliani nel mondo, Davide Rossi, docente del Centro di documentazione cultura giuliana, istriana, fiumana e dalmata, Furio Radin, Presidente dell’Unione Italiana di Fiume, Antonio Ballarin, Presidente della Federazione delle Associazioni dei giuliani, dalmati, istriani e fiumani all’estero e la giornalista Lucia Bellaspiga, a sua volta autrice di numerosi studi sugli esuli giuliano dalmati.
"L'intervento del governo in tema di musei e luoghi della cultura come servizi pubblici essenziali rappresenta un giusto contemperamento tra le legittime rivendicazioni dei lavoratori e le aspettative dei turisti di poter godere del nostro patrimonio culturale". Con queste parole Irene Manzi, deputata Pd, ha commentato la risposta del Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, all'interrogazione presentata insieme ai colleghi del Partito Democratico Coscia, Bonaccorsi, Rampi, Narduolo, Ghizzoni, Malpezzi e Coccia, relativa alla chiusura del Colosseo e di altri musei in occasione di un'assemblea sindacale indetta lo scorso 18 settembre. "È' importante la dichiarazione di principio compiuta dal governo ed è significativo riconoscimento delle richieste dei lavoratori, in linea con la politica di valorizzazione della cultura promossa in questi mesi dal Ministero Franceschini. Auspichiamo che a questo riconoscimento- ha evidenziato Irene Manzi- corrispondano, nella prossima Legge di Stabilità, stanziamenti adeguati capaci di allineare gli investimenti di settore del nostro Paese con quelli degli altri Stati europei".
“Il confronto sul processo penale continua con tutti i protagonisti del mondo giudiziario e con quelli del mondo dell’informazione per quanto riguarda il tema della pubblicabilità delle intercettazioni. E’ quel che si dice un work in progress. Il governo ha ora la responsabilità di istituire una commissione che sarà la sede appropriata per altre valutazioni. Sono certo che il ministro Orlando farà un ottimo lavoro e che le novità che abbiamo introdotto alla fine saranno apprezzate perché non sono contro nessuno ma tutelano l’interesse generale”.
Così David Ermini, responsabile Giustizia del Pd, replica al presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Rodolfo Sabelli, dopo l'approvazione del ddl in prima lettura alla Camera.
''Quando prevalgono il merito delle cose, l'ascolto e il rispetto fra noi, l'esito e' buono''. Lo afferma la deputata del Pd, Barbara Pollastrini. ''Fa la differenza approvare una riforma col Pd unito e cosi' piu' autorevole nell'allargare il confronto all'intero Parlamento, fuori da logiche da pallottoliere. Innanzitutto, fa la differenza in termini di credibilita' della riforma.
Se fin dall'inizio ci fossero stata fin dall'inizio piu' fiducia tra noi avremmo ottenuto un'innovazione ancor piu' significativa'', prosegue la coordinatrice nazionale di SinistraDem, la componente del Pd riunita attorno a Gianni Cuperlo. ''Adesso le ore e i giorni sono preziosi. Sarebbe bello poter considerare la presenza dei governatori e dei sindaci delle citta' metropolitane. Rafforzerebbe il nuovo Senato delle autonomie e aprirebbe la strada a un ridisegno piu' compiuto nel rapporto con le regioni e i comuni.
Comunque siamo a un passo dal traguardo e questo e' un dato molto positivo'', conclude.
“Una riforma coraggiosa, di ampio respiro, in alcuni tratti decisamente innovativa”. Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia e relatrice del ddl sul processo penale, commenta così l’approvazione dell’articolato da parte della Camera. “Basta scorrere i singoli capi, dalla giustizia riparatoria alla certezza dei tempi per l’esercizio dell’azione penale, dalla semplificazione delle impugnazioni agli interventi su alcune fasi processuali e sui riti alternativi, per cogliere la portata di una riforma strutturale – sottolinea l’esponente del Pd – che inciderà in modo significativo sulla durata dei processi rafforzando al contempo i diritti degli imputati e delle vittime del reato”.
Il testo che ora andrà al Senato, secondo Ferranti, “è un testo dall’impianto coerente, un testo decisamente arricchito rispetto alla versione originaria, frutto di un lavoro intenso in commissione che ha visto in questi mesi un confronto costruttivo da parte di tutti i gruppi con il governo facendo tesoro di quanto emerso nel corso delle numerose audizioni di giuristi ed esperti. Del resto, il fatto che su un testo di ben 34 articoli le critiche più accese alla fin fine si concentrino strumentalmente soltanto sul comma che riguarda la pubblicabilità delle intercettazioni – conclude Ferranti – è la dimostrazione che si tratta di un provvedimento solido e concreto. Un provvedimento che non contiene una sola disposizione che possa ostacolare o impedire le indagini e la corretta informazione dell’opinione pubblica, ma punta esclusivamente a migliorare il funzionamento della giustizia nell’interesse dei cittadini”.
Accolto l 'ordine del giorno del deputato Pd Giampiero Giulietti che impegna il Governo a garantire che i software utilizzati nel corso delle indagini per le intercettazioni telefoniche e la captazione di dati informatici abbiano requisiti di qualità e sicurezza tali da impedirne la vulnerabilità e l'accessibilità da parte di soggetti non autorizzati, con rischi di diffusione e di falsificazione dei dati acquisiti. L'odg è stato presentato nell'ambito della delega per la riforma del processo penale che individua principi e criteri direttivi della nuova disciplina in materia di intercettazioni di conversazioni o comunicazioni e di giudizi di impugnazione
“Sull’agricoltura sociale l’Italia è un vero esempio di civiltà giuridica in Europa”. E’ quanto dichiarato dal capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio commentando l’entrata in vigore della legge sull’agricoltura sociale.
"La legge, che da oggi produce gli effetti, amplia e valorizza il ruolo multifunzionale dell'impresa agricola, arricchendola di una funzione sociale destinata a preannunciare un nuovo modello di welfare comunity, nel quale la realtà produttiva si incontra con il mondo della sofferenza fisica e psichica per creare migliori condizioni di inclusione sociale.
La legge definisce sotto il profilo civilistico, nel rispetto delle competenze regionali, l’attività di agricoltura sociale esercitata dagli imprenditori agricoli, qualificandola come attività agricola per connessione. Ma valorizza, altresì, anche le attività del ricco e articolato mondo delle cooperative sociali, il cui fatturato sia in prevalenza derivante dall’attività agricola.
Le cooperative agricole, alla stregua degli imprenditori, sono realtà lavorative che realizzano la multifunzionalità del settore primario, in quanto coniugano al meglio produzione agricola di qualità, inclusione sociale e cooperazione. Agricoltura e welfare comunity da sempre vanno a braccetto e il mondo agricolo è un settore che per tradizione e vocazione accoglie soggetti svantaggiati.
Questa legge sottolinea l’importanza dell’agricoltura sociale che ricomprende un insieme di esperienze concrete, le cui radici affondano in alcuni aspetti tradizionali dell’agricoltura e nel legame tra impresa agricola e cooperative sociali con la famiglia rurale per esaltarne il carattere sociale teso all’integrazione nell’agricoltura di soggetti svantaggiati che avranno la possibilità di un inserimento lavorativo.
Insomma una intelligente coniugazione dei principi costituzionali della sussidiarietà e della solidarietà nel quadro di un rafforzamento del welfare rurale e dell’impresa agricola.”
“Il mio ordine del giorno (A.C. 2798-A) alla riforma del procedimento penale impegna il governo, nell’ambito nell’esercizio della delega in materia di intercettazioni, a coinvolgere, oltre agli organismi rappresentativi dell’ordinamento giudiziario, anche quelli del mondo dell'informazione interessati dalle nuove norme come, ad esempio, il consiglio dell’Ordine dei giornalisti e la Federazione Nazionale della stampa. Vogliamo, insomma, che il proficuo ed intenso lavoro fatto in commissione Giustizia vada avanti tenendo insieme le ragioni di due diritti fondamentali, quello all’informazione e quello alla riservatezza coinvolgendone gli operatori principali. Ricordo che abbiamo voluto escludere sanzioni per le cosiddette registrazioni ‘fraudolente’ proprio nei casi di esercizio del diritto di cronaca, oltre che per la difesa in un processo. Mi pare, dunque, che parlare di ‘bavaglio’ sia infondato quanto insensato”.
Così il capogruppo del Pd in commissione Giustizia, Walter Verini.
“E’ davvero paradossale che i 5 Stelle accusino di lottizzazione il Pd dopo gli episodi delle ultime settimane che li hanno visti protagonisti di monologhi senza contradditorio. Evidentemente, per loro il pluralismo è quel principio in base al quale a loro è concesso parlare senza confrontarsi con nessuno mentre gli altri partiti hanno il dovere di farlo”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.
“In realtà, quello del pluralismo – continua Peluffo – è un tema da approfondire con la massima serietà. E per questo non vorremmo limitarci, come ha fatto come al solito M5S, a considerarlo un pretesto per collezionare qualche I like sui social network. E’ invece un argomento su cui è indispensabile fare una riflessione più ampia”.
“E’ per questa ragione – spiega il capogruppo Pd - che abbiamo chiesto che l’audizione del direttore di Rai 3 Vianello, dopo l’interruzione di oggi, venga completata già domani. Quella deve essere l’occasione per affrontare in modo serio e articolato il tema dei talk show e del pluralismo”.
“Ci auguriamo che anche i colleghi di M5S siano interessati a completare l’audizione di oggi, in modo da far conoscere il loro punto di vista nelle sedi appropriate. E non solo sui social network”, conclude Vinicio Peluffo.