“I dati Svimez confermano: si deve valorizzare il capitale umano”.
“E’ necessario che si torni a discutere di politiche industriali per il Mezzogiorno”: lo dichiara la deputata del Pd Valeria Valente, coordinatrice regionale per la Campania di “Rifare l’Italia”, commentando il rapporto Svimez che, “per la prima volta segnala il rischio di vedere la crisi ciclica trasformarsi in un sottosviluppo permanente”. Dunque, continua la deputata democratica, “è prioritario che il Mezzogiorno torni in cima all’agenda di governo, riattivando investimenti pubblici e privati”. E aggiunge: “Va incoraggiata un’industria che rispetti e valorizzi le vocazioni territoriali, promuovendo soprattutto innovazione e ricerca. Abbiamo già molte esperienze positive, che sono un ottimo modello di riferimento, come l’Aerospazio, l’aeronautica e le tante start-up innovative e moderne cresciute nell’incubatore di Città della Scienza, le eccellenze nel campo della moda, del made in Italy, dell’artigianato”. Infine, “appare indispensabile privilegiare investimenti ad alto capitale umano e ad elevata specializzazione, soprattutto valorizzando i giovani che ora fuggono all’estero, e le donne troppo spesso sono costrette a casa; laddove tutti, da Fmi e Bankitalia, ribadiscono che se le donne lavorano fanno anche i figli e che, dunque, sono una delle chiavi di volta per rilanciare il pil del Meridione ma anche invertire il trend del tracollo demografico, denunciato da Svimez”. Conclude Valente: “Non possiamo più chiedere che sia qualcun altro ad assumersi questa responsabilità: il Pd ora governa, a Roma come in Campania, ed è giunto il tempo di passare dalle parole ai fatti. Non abbiamo più alibi”.
“Voi non accettate le regole quando non vi piacciono”
“Il problema reale del M5S è che non accetta le regole quando non gli piacciono. In commissione Affari Costituzionali alla Camera, in questi giorni, si è svolto l’iter regolamentare previsto di espressione del parere parlamentare sul decreto governativo di individuazione dei collegi elettorali. Nessun collegio è stato ridisegnato, nessun comune spostato. Sono solo state espresse osservazioni al governo su situazioni di possibile disomogeneità degli ambiti territoriali. Tutto si è svolto nel rispetto della norma che noi rispettiamo sempre, anche quando non ci piace. Al contrario dei grillini”.
Così Emanuele Fiano, capogruppo del Pd in commissione Affari costituzionali, replica alla nota dei deputati M5S della stessa commissione in merito alla legge elettorale.
Lotta alle mafie e alla corruzione obiettivi irrinunciabili per tutti
"Le posizioni dell'Anm meritano sempre rispetto, attenzione e disponibilità al dialogo. Anche quando appaiono unilaterali e su certi punti sbrigative. Quella sul disegno di legge sul processo penale, per esempio, lo è. Il nostro intento è stato ed è quello, sui punti che l'ANM critica più aspramente, di tenere insieme le esigenze investigative con il diritto di qualsiasi cittadino a sapere, dopo quasi trenta mesi, se il suo destino di indagato è quello di essere rinviato a giudizio o archiviato. Si comprende poco, in questo senso, come l'Anm possa criticare la norma che riduce a tre mesi dalla scadenza del termine ultimo delle indagini il tempo per decidere la sorte di un'inchiesta. Credo che non possa infatti costituire un ostacolo all'attività investigativa una disposizione che nulla ha a che fare con l'attività di indagine, ma che è stata pensata proprio all'unico scopo di consentire al magistrato di decidere cosa fare all'esito dell'indagine fin lì svolta. E ribadiamo ancora una volta la disponibilità del Pd a definire insieme ulteriori spazi per certi tipi di inchieste che riguardano reati di mafia e terrorismo. E lo stesso farà il Governo nell'esercizio della delega parlamentare. Per questo non si capisce come si possa parlare di norma pericolosa per le inchieste di terrorismo, mafia e corruzione quando appena due giorni fa uno dei magistrati più impegnati storicamente sul fronte della lotta al crimine organizzato, come il Procuratore di Palermo Roberto Scarpinato, ha espresso giudizi positivi su questa stessa norma spiegando come vada a potenziare l'azione penale e a rimuovere le stasi anomale del processo. E così sulle intercettazioni, che non vengono ovviamente toccate come strumento fondamentale di indagine ma di cui si definiscono ambiti per la pubblicabilità, attraverso l'udienza filtro suggerita anche da autorevolissimi capi delle Procure più impegnate contro le mafie e la corruzione. Quanto alle registrazioni fraudolente, le norme approvate in Commissione tutelano sia quelle legate al diritto di cronaca che quelle utilizzate nell'ambito giudiziario. Perché insistere quindi con giudizi unilaterali? Più apertura, anche autocritica, sarebbe davvero più utile".
Così Walter Verini, capogruppo Pd in Commissione Giustizia della Camera, replica alla presa di posizione dell'Associazione Nazionale magistrati.
“I dati forniti da Antigone sulla situazione carceraria ci confortano perché dimostrano che l’azione di governo e parlamento contro il sovraffollamento ha dato i suoi frutti. Anche l’Europa, del resto, ha riconosciuto gli sforzi fatti per dare dignità ai nostri penitenziari. E’ ora essenziale proseguire l’azione riformatrice soprattutto potenziando il ricorso alle pene alternative che rappresentano la giusta via per strutturare il sistema sanzionatorio con l’obiettivo della rieducazione di chi sbaglia, garantendo giustizia e sicurezza dei cittadini perché i benefici sono inaccessibili a chi commette reati gravi o socialmente pericolosi. Purtroppo è stato rinviato a settembre il ddl sul processo penale, a causa di un ostruzionismo senza senso dei 5S: quel provvedimento contiene anche la delega a riformare l'ordinamento penitenziario secondo principi di un sistema penale non vendicativo e puramente repressivo indicati non solo da Antigone ma dalle più avanzate proposte della cultura giuridica democratica”.
E' quanto afferma Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione Giustizia della Camera, commentando la presentazione del pre-rapporto sulla detenzione in Italia.
In merito agli emendamenti dei relatori Silvia Fregolent e Andrea Martella al Ddl competitività, precisiamo che i risarcimenti delle Assicurazioni per danni non patrimoniali di lieve entità non riguardano i colpi di frusta ma la presenza di lesioni non rilevabili strumentalmente come, ad esempio, le cicatrici. I colpi di frusta, infatti, non rientrano in questo tipo di accertamenti obiettivi.
Così una nota dell’Ufficio stampa del Gruppo del Pd.
“La riforma della Rai andrà in porto nei tempi previsti e questo sarà un grande passo avanti per il servizio pubblico. L’incidente del Senato non fermerà quindi questo iter, ciò non significa che dobbiamo però purtroppo rilevare un comportamento inspiegabile da parte di alcuni senatori che sembrano andare in senso contrario alla necessità di una riforma che ci permette finalmente di superare una legge sbagliata come quella che porta la firma del senatore Gasparri”. Lo dichiara Marco Di Maio della presidenza del Gruppo Pd della Camera.
“In questo ultimo anno, come attestano numerosi centri di ricerca, da ultimo Confindustria, il Sud ha arrestato la sua discesa che durava da anni.
E' come un paziente al pronto soccorso a cui in questo ultimo anno sono state praticate terapie per salvargli la vita, ma i dati della Svimez dicono che è ancora grave. Il Governo è impegnato a far si che esca da questa condizione. Per troppo tempo in passato il Mezzogiorno è stato derubricato, marginalizzato dalle grandi scelte strategiche. Povertà, decremento demografico, disoccupazione giovanile e femminile, sono tutte emergenze che conosciamo. Negli ultimi mesi, però, sono stati salvati migliaia di posti di lavoro e dato una prospettiva di futuro a molte attività manifatturiere, penso a Whirpool, Ansaldo, ed altre vertenze, da ultimo Teleperformance di Taranto.
Un lavoro faticoso. Sono state poste le premesse per una ripresa di attività economiche come Irisbus, Termini Imerese. Trovate soluzioni per situazioni emergenziali come la vicenda Lsu/Lpu della Calabria. E' ripresa l’occupazione in fabbriche importanti come i 1400 assunti alla Fiat di Melfi e le assunzioni che riguarderanno gli stabilimenti di Termoli e Cassino. Affrontati nodi spinosi come Ilva. Puntato sui beni culturali con Matera capitale europea 2019 e 500 milioni per il primo Programma Operativo Nazionale (Pon), cofinanziato dai fondi strutturali europei, dedicato alla cultura del sud. Si è intervenuti per affrontare emergenze infrastrutturali gravi come in Calabria e in Sicilia.
Tutti segnali di una volontà di invertire questo trend negativo. Certo i risultati delle terapie hanno bisogno di un margine di tempo per essere assimilate dal corpo di un paziente debilitato come il Mezzogiorno. Siamo però sicuri che questo lavoro si tradurrà in miglioramenti delle condizioni del Sud, sappiamo che in questo territorio si gioca la capacità di ripresa e riscatto di tutto il paese. E' tempo di un nuovo patto per il Sud che coinvolga tutti i soggetti istituzionali e sociali. E ogni contributo è bene accetto se privo di strumentalità e di retropensieri congressuali perché la situazione è davvero molto delicata e sul Pd grava la responsabilità di migliorare quei parametri”. Così la deputata Stefania Covello, responsabile nazionale Mezzogiorno PD.
Ma da vertici Alitalia esternazioni incomprensibili e destabilizzanti.
“L’attenzione riservata da Governo e Parlamento all’aeroporto di Fiumicino è stata massima: le risposte fornite con il Piano nazionale degli aeroporti, con l’adeguamento tariffario e con gli interventi per le connessioni e per l’accesso allo scalo, votate nella commissione che presiedo, sono la dimostrazione di un lavoro serio e concreto. Gli eventi che si sono succeduti dall’incendio dello scorso mese di maggio fino al black out di questa mattina, sono certamente episodi che mettono in ombra l’efficienza ed il funzionamento dell’Hub intercontinentale di Fiumicino. Potrei aggiungere che non aiutano neanche gli scioperi, come quello recente, e che non sono assolutamente condivisibili alcune esternazioni dei vertici di Alitalia. Mi verrebbe da dire che, dopo tanta generosità messa in campo da Governo e Parlamento per salvare e rilanciare l’ex compagnia di bandiera, certe affermazioni non sono solamente incomprensibili ma gravi e destabilizzanti”. Lo dichiara il deputato Pd e Presidente della Commissione Trasporti della Camera, Michele Meta.
“Quanto anticipato da Svimez nel Rapporto sull'economia del Mezzogiorno 2015, che fotografa il Meridione d’Italia a rischio di sottosviluppo permanente, prima da italiano e poi anche da cittadino del Sud, mi allarma e mi spinge a chiedere al Pd di Renzi quali azioni intenda mettere in essere per ‘cambiare verso’ anche al Meridione.” Lo afferma in una nota il deputato del Pd Franco Ribaudo, membro della Commissione Parlamentare per le Questioni Regionali. “Io che ci vivo – continua il parlamentare siciliano - conosco benissimo la reale tragicità della dilagante disoccupazione giovanile e femminile, della assenza di investimenti stranieri e non, dello stato di povertà in cui le famiglie meridionali sono costrette a vivere, della ripresa dell’emigrazione. Mentre al Nord si registrano segnali di crescita, il Sud quella crescita non l’aggancerà. Occorre – dice Franco Ribaudo – una significativa inversione di tendenza dell’azione del Governo Renzi verso il Mezzogiorno, occorre puntare a colmare il gap infrastrutturale con il Nord, investendo notevoli risorse sul dissesto idrogeologico, e sulla viabilità, per assicurare un moderno sistema di mobilità. Il ripristino di un Ministero specifico, quale quello dello Coesione Sociale, è oggi più che mai opportuno. Solo se il Sud ripartirà si potrà avere una ripresa complessiva della nostra Italia. Altrimenti anche il nuovo Pd di Renzi avrà miseramente fallito”, conclude Ribaudo.
Il deputato Pd Mino Taricco insieme ai colleghi Francesco Prina, Enrico Borghi, Guido Galperti, Tiziano Arlotti, Massimiliano Manfredi e Marietta Tidei ha presentato al Ministro dello Sviluppo Economico un’interrogazione in commissione relativa alla difficile situazione in cui alcune aziende del territorio vertono a causa della fornitura a singhiozzo dell’energia elettrica.
E’ coinvolta nel disservizio l’azienda Sant’Anna di Vinadio, leader nel settore dell’acqua minerale e del beverage con uno stabilimento tra i più moderni d'Europa, dotato di dodici linee produttive, tra quelle per imbottigliare l’acqua minerale e quelle dedicate al confezionamento del tè freddo SanThé e dei nettari di frutta SanFruit.
«Questa inefficienza – specifica il deputato Pd Mino Taricco – non ha carattere temporaneo e non deriva da circostanze atmosferiche particolari. Risulta evidente che la mancata fornitura di energia proprio durante il picco stagionale di vendite provochi danni enormi: si parla di più di 50 milioni di bottiglie non consegnate, per oltre 75 milioni di acqua minerale invenduta, con una conseguente perdita economica che si può quantificare in circa 3 milioni di euro al mese».
L’interrogazione chiede quindi al Ministro dello Sviluppo Economico quali iniziative intenda assumere per affrontare la situazione e le problematiche annesse, anche coinvolgendo l’Autorità garante per l'energia elettrica, per impedire che la mancanza o la scarsa qualità dei servizi di base compromettano attività, sviluppo e permanenza stessa delle aziende, con grave pregiudizio per l’intera economia del territorio.
Con la convocazione a martedì 4 agosto della commissione di Vigilanza – che nominerà 7 dei 9 nuovi membri del cda – si dà seguito alla richiesta del governo di garantire funzionalità e governance alla Rai, anche alla luce delle decisione del ministero dell’Economia di convocare l’assemblea dei soci per il giorno successivo, mercoledì 5.
Dunque si apre una fase nuova. Ora spetterà a ciascun membro, e a tutti, garantire che nel cda di una grande impresa culturale possano sedere personalità di alto profilo e indipendenza, in grado di accogliere le sfide e le trasformazioni di una azienda di informazione, intrattenimento e cultura.
Lo afferma Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in commissione Vigilanza Rai.
Per il parlamentare polesano una nota positiva in un momento difficile. Il problema era stato sollecitato con una interrogazione a firma dell’on.Crivellari e dell’on.Mognato, fondamentale il lavoro delle associazioni di categoria.
“Sventata la riduzione delle deduzioni forfettarie per l’autotrasporto. Moderata soddisfazione alla notizia che l’Agenzia delle Entrare nei prossimi giorni rivedrà la decisione delle settimane scorse che prevedeva la quasi scomparsa delle deduzioni forfettarie in modo retroattivo anche per il 2014. Il problema nella settimana scorsa era stato motivo di una interrogazione a firma mia e del collega on. Michele Mognato per chiedere ai Ministeri competenti quali iniziative avrebbero intrapreso per calmierare il taglio imposto alle deduzioni forfetarie delle spese non documentate e quali azioni di tipo strutturale fosse possibile mettere in atto nel breve periodo per dare un incentivo ed un forte spinta allo sviluppo dell’autotrasporto in un momento di forte difficoltà del settore>. Così l’on. Diego Crivellari impegnato sul fronte della difesa del settore dell’autotrasporto, soprattutto nel suo segmento medio piccolo, costituito prevalentemente da piccoli padroncini o aziende quasi familiari.
“Per chi vive nel Mezzogiorno i dati Svimez purtroppo non sono che la conferma di quanto si percepisce in maniera empirica. Sappiamo tutto: della disoccupazione giovanile, di quella femminile, dello spopolamento, della denatalità, della povertà. E sappiamo che, nel nostro ruolo di rappresentanti istituzionali, dobbiamo essere portatori di quella voce del Sud che non si rassegna a questa condizione. Al Governo va riconosciuto un impegno straordinario che ha consentito di conseguire risultati importanti. Mi riferisco alla soluzione di difficili vertenze industriali, alla allocazione di nuovi investimenti, alla ripresa occupazionale alla Fiat di Melfi, all'attenzione con cui ha affrontato delicate criticità infrastrutturali”. Lo dice Giovanni Burtone, deputato del Pd.
“Tuttavia - prosegue Burtone - la crisi è così profonda ed investe tutto il tessuto sociale del Sud a tal punto che si fa fatica a guardare con fiducia al domani. Persino i populismi vanno in difficoltà tant’è che l’unica soluzione che viene prospettata per il Mezzogiorno è quella del reddito di cittadinanza. Il Sud è come chi, avendo attraversato un lungo deserto, disidratato, non è nelle condizioni di bere e a cui non bastano poche gocce d'acqua. Se una parte del paese vive questa condizione è evidente che il problema assume i connotati di una evidente questione democratica. Il Governo deve proseguire sulla strada intrapresa e moltiplicare gli sforzi per il rilancio del Sud, coinvolgendo le energie vive che ci sono, a partire dal capitale umano, prima risorsa di questo straordinario territorio. Recupero dell'attività manifatturiera, rilancio dell'edilizia, argine alla desertificazione dei servizi, in particolare quelli sociali, agricoltura, beni culturali e turismo sono le priorità perché qui o si affronta la questione del Sud o si muore, davvero”.
Dichiarazione on. Ettore Rosato, presidente deputati Pd
“Con l’approvazione definitiva della Missione Eunavfor Med, avremo più sicurezza nel Mediterraneo e maggiore contrasto alla lotta agli scafisti. Una missione di carattere militare, per la lotta al traffico di esseri umani, che muove da una decisione PESC, la struttura dell’Unione Europea guidata dalla nostra Federica Mogherini. Si tratta di una missione importante, che rimette la questione mediterranea al centro dell’agenda politica europea e rende più possibile un impegno diretto dell’ONU nella stabilizzazione della Libia. Questa missione dimostra inoltre i progressi compiuti negli ultimi mesi dalla politica estera e di difesa europea ed è anche il frutto della strategia di lungo periodo impostata dal governo italiano nel semestre di presidenza della UE. Siamo altresì orgogliosi che l’intera missione sia a comando italiano, nella persona dell’Ammiraglio di divisione Enrico Credendino. E questo ci fa ancora di più sentire tutta la responsabilità di rendere efficace questo impegno straordinario di uomini e mezzi.”
“Credo sia fondamentale fare luce al più presto sugli ultimi incidenti avvenuti all’aeroporto di Fiumicino. Non è infatti immaginabile che il più importante scalo internazionale della Capitale e del Paese sia oggetto di costanti eventi dolosi provocati da ignoti”. Così il deputato PD e membro della Commissione Trasporti, Emiliano Minnucci.
“Se, come si ipotizza dalle prime indagini, anche l’incendio di ieri fosse di origine dolosa – ha aggiunto,Minnucci – è evidente che ci troveremmo di fronte ad una strategia volta a sabotare una delle principali infrastrutture del Paese nel periodo di massima affluenza turistica e di passeggeri in entrata ed uscita. Un fatto gravissimo davanti al quale lo Stato italiano, attraverso tutte le sue istituzioni, deve dimostrare prontezza ed efficacia nella risposta".
"Come ha giustamente evidenziato il presidente Renzi è impensabile che il principale hub italiano sia in balia di incidenti o, peggio, di criminali. Per questo motivo – ha concluso Minnucci – mi auguro che le indagini portino velocemente a delle risposte chiare ai troppi interrogativi che si stanno accumulando. Auspico che la commissione Trasporti continui a svolgere un ruolo attivo di indagine e controllo attraverso audizioni mirate ai soggetti direttamente coinvolti nelle indagini giudiziarie e giornalistiche”.