30/07/2015 - 16:29

"Le anticipazioni del rapporto Svimez 2015 delineano un quadro desolante per il Mezzogiorno: il rischio povertà, educativa e materiale, che oggi interessa una persona su tre rappresenta un dato allarmante, che coinvolge un numero sempre maggiore di soggetti: i più colpiti sono i minori". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza,
Vanna Iori. "Regioni come Sicilia, Puglia, Calabria e Campania registrano un tasso di offerta relativo agli asili nido e ai servizi socio-educativi compreso tra il 2,1% e il 7%: sono percentuali non solo nettamente inferiori alla media nazionale, che si attesta intorno al 13%, ma lontani anni luce dagli obiettivi del 30% indicati dall'Ue con l'obiettivo Europa 2020", sottolinea Iori. "E' evidente che occorre intervenire e per farlo in modo efficace occorre riorganizzare i servizi in un'ottica di integrazione che punti ad aumentare e diversificare l'offerta già esistente: non solo, quindi, più asili nido, ma anche servizi alternativi come i micro-nidi, le sezioni primavera, le tagesmutter, le ludoteche, solo per citare alcuni esempi", aggiunge la deputata del Pd. "La logica che deve guidare il contrasto alla povertà educativa dei minori non può non tenere conto
di una quantità di possibiità innovative, a costi ridotti o minimi, che sono tra l'altro esperienze innovative già collaudate in alcune realtà italiane o europee", prosegue Iori. "Povertà per i minori oggi in Italia non è solo la difficoltà di accesso al cibo o alle cure sanitarie: è anche non poter beneficiare di vacanze, non avere la possibilità di leggere un libro o di frequentare luoghi di aggregazione educativa. E' questa la sfida più importante che dobbiamo riuscire a vincere", conclude la responsabile nazionale del Pd per l'infanzia e l'adolescenza.

30/07/2015 - 15:38

“La missione aeronavale nel Mediterraneo per contrastare il traffico e la tratta di esseri umani è un primo segno concreto dell’impegno europeo su questo fronte. Abbiamo molto insistito affinchè Bruxelles si assumesse una responsabilità diretta ed è bene che il governo Renzi abbia ottenuto questo successo”. Lo afferma Gian Piero Scanu, capogruppo Pd nella commissione Difesa di Montecitorio, a commento del decreto che autorizza la partecipazione italiana alla missione dell'Unione europea nel Mediterraneo "Eunavfor Med. Scanu aggiunge: “io continuo a pensare che sia necessario ora guardare ad un orizzonte politico più ampio che affronti il problema dell’immigrazione e dei grandi flussi umani dal Nord Africa verso il vecchio continente con forza dei progetti e della politica e non con la politica della forza”.

30/07/2015 - 15:28

Voglio richiamare l’attenzione sul significato politico di una missione aeronavale nel Mediterraneo per contrastare il traffico e la tratta di esseri umani, alla quale partecipano insieme all’Italia 13 Paesi dell’Unione europea, attraverso l’invio dei mezzi e la partecipazione ai costi. L’Europa ha dato con la decisione di autorizzare la missione una prima, parziale, migliorabile, ma politicamente importantissima risposta. Si tratta di un passaggio di grande valore, raggiunto grazie soprattutto al paziente e fermo lavoro diplomatico del nostro governo e dell’Alto Rappresentante per gli affari esteri Federica Mogherini, che esprime una prima attuazione del principio di una responsabilità comune di fronte a una tragedia epocale quale è l’emigrazione dall’Africa verso l’Europa. Tutte le forze politiche rappresentate in questo Parlamento e che con insistenza hanno chiesto una soluzione europea, dovrebbero prendere atto che questa prima risposta c’è stata e andrebbe sostenuta da un largo consenso parlamentare. Tuttavia, questa missione rappresenta un successo tattico. C’è bisogno adesso di ragionare in un orizzonte politico più alto. Noi riteniamo che una risposta più adeguata alla straordinaria gravità e complessità del problema, potrebbe essere l’organizzazione, sotto l’egida dell’Onu e in collaborazione con l’UNHCR, di campi di accoglienza dei profughi in cammino dai rispettivi Paesi. E’ evidente che per raggiungere questo obiettivo sarebbe indispensabile il giusto consenso internazionale. Ed è in questa direzione che intendiamo sollecitare sin da ora l'azione del nostro governo e di tutto l'importante apparato diplomatico italiano. Nella convinzione che la missione nel Mediterraneo possa leggersi come il mattone del ponte e non del muro che l'Europa vuole costruire verso l'Africa.

Lo afferma in Aula il deputato Giorgio Zanin, durante la dichiarazione di voto sul decreto che autorizza la partecipazione italiana alla missione dell'Unione europea nel Mediterraneo "Eunavfor Med".

 

 

30/07/2015 - 15:13

"La drammaticità della condizione del Sud è purtroppo assai nota da tempo, ma va dato atto al governo, nel corso dell'ultimo anno, di avere prestato una grande attenzione al Mezzogiorno che non ha eguali negli ultimi venti anni. Solo ieri è stato dato il via libera da Bruxelles al Pon "Infrastrutture e Reti" 2014-2020. Un piano da 1,84 miliardi di euro, di cui 1,38 del Fesr, destinato a rafforzare la dotazione infrastrutturale di Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Risorse che serviranno a finanziare interventi in tre settori: le infrastrutture ferroviarie, le infrastrutture portuali e i sistemi di trasporto intelligenti. Si sono poi risolte vertenze impegnative come Whirpool, mantenuto presidi manifatturieri, dato prospettive, come nei casi Irisbus e Ilva ed e' imminente una soluzione per Bagnoli. Va riconosciuto il ruolo svolto dalla presidenza del Consiglio per chiudere il nuovo accordo di partnerariato per i fondi 2014-2020 e l'impegno ad utilizzare tutte le risorse della programmazione 2007-2013 entro il prossimo 31 dicembre, concentrandola su grandi progetti e non disperdendola in mille rivoli. E' stata attivata l'Agenzia di coesione che avrà un ruolo fondamentale di supporto alle regioni meridionali nella programmazione e gestione delle risorse comunitarie. Va segnalata, inoltre, la grande quantità di richieste pervenute ad Invitalia da parte delle imprese meridionali per accedere allo strumento dei contratti di sviluppo". Lo dichiara Luigi Famiglietti,

"Certo la fotografia della Svimez continua a essere drammatica e sappiamo quali sono le condizioni complessive di disagio. Tuttavia, l'impegno del governo è evidente e incessante. Intendiamo rafforzare le politiche per il Sud e lavoreremo perché il prossimo rapporto Svimez possa segnalare una inversione di tendenza. È un tema troppo importante per le sorti dell'intero Paese, per cui non merita di essere strumentalizzato per fini di banale lotta politica. Per questo sono sempre stato dell'idea che non sia indispensabile avere un ministro del Mezzogiorno, mentre e' fondamentale che il governo nel suo complesso rafforzi la sua azione e le sue politiche per il Meridione con una strategia di medio lungo periodo in modo da accompagnare questo territorio in un processo virtuoso di crescita socio-economica, fondamentale - conclude Famiglietti - per il rilancio dell'Italia nel suo complesso". 

30/07/2015 - 14:38

“Il governo si adoperi per scongiurare la chiusura delle redazioni locali de ‘Il Messaggero’ di Pesaro e Ascoli Piceno e promuova un tavolo di confronto tra gruppo editoriale e organizzazioni sindacali per individuare soluzioni alternative che possano consentire a queste redazioni di poter svolgere il proprio lavoro nelle sedi territoriali di riferimento”. Lo chiede Ernesto Preziosi, deputato del Pd, in una interrogazione parlamentare al presidente del Consiglio.

“La presenza fisica di queste redazioni - prosegue Preziosi - vuol dire ‘prossimità’ alle comunità di riferimento, capacità di ascolto e di comprensione dei fenomeni che si registrano in provincia, nonché dare voce a cittadini, istituzioni e corpi sociali. Desta quindi non poca preoccupazione tale decisione assunta dal gruppo editoriale ‘Caltagirone’ perché rischia di uscirne mortificato ancora una volta il pluralismo in uno dei segmenti più delicati che afferiscono alla democrazia”.

30/07/2015 - 14:14

"Dati allarmanti Svimez confermano fallimento politiche austerity. Sud e' una risorsa, diventi priorita': solo cosi' l'Italia puo' ripartire". Lo scrive, su Twitter, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo del Pd. 

30/07/2015 - 13:35

"Tempi certi, controlli più efficaci e alternative valide in fase di completamento dei lavori". Lo chiede la deputata Magda Culotta (Pd) in una risoluzione approvata in commissione Trasporti, unici astenuti i parlamentari Cinque Stelle, che spiega:Il documento approvato è di straordinaria importanza per la viabilità siciliana, ma è stata anche l'occasione per stanare chi fa solo demagogia e populismo sulla pelle dei siciliani, spacciando per risolutoria una trazzera che incide in maniera irrisoria sui problemi dei cittadini, salvo poi dimenticare le sorti della Sicilia quando c'è l'occasione e l'opportunità di incidere sulle scelte del governo".

Nella risoluzione, in cui si fa riferimento anche ai lavori che a breve cominceranno per costruire un bypass sotto il viadotto Himera della Palermo-Catania, la deputata Pd chiede al ministro di "accertare le responsabilità e di adottare tutti gli interventi di competenza necessari ad impedire ulteriori frane, cedimenti o crolli sul reticolo stradale e autostradale dell'isola; di garantire la realizzazione degli interventi individuati dal Commissario delegato entro i tempi previsti nel cronoprogramma predisposto dallo stesso Commissario; di monitorare con attenzione la realizzazione dei progetti, con particolare riferimento ai profili critici che sono stati evidenziati dal comune di Caltavuturo in merito alla realizzazione della rampa per il bypass autostradale; di avviare tutte le misure compensative utili a ridurre i disagi per gli automobilisti, per i residenti, per l'economia dei territori".
Il documento tratta anche la viabilità alternativa, con particolare attenzione al "potenziamento dei collegamenti ferroviari ed aerei tra Palermo e Catania" e a "tutti gli interventi necessari per assicurare, in questa fase e fino alla completa realizzazione dei progetti, la piena agibilità dei collegamenti ferroviari e stradali alternativi". Infine, in considerazione dei crolli che hanno interessato anche opere appena collaudate, Culotta chiede "di garantire efficienti controlli durante i lavori, adeguati collaudi e un costante monitoraggio, per le parti di competenza, dell'efficienza e della manutenzione delle infrastrutture stradali e di vigilare su eventuali inerzie d dei soggetti di vigilanza dello Stato nel monitoraggio e nella realizzazione degli interventi relativi al dissesto idrogeologico del territorio".

29/07/2015 - 21:18

"La Dichiarazione dei diritti in Internet, redatta dalla Commissione per i diritti e i doveri relativi alla Rete, rappresenta un valido documento che affronta, in maniera sistematica ed efficace, molti temi che riguardano il web, dall'accesso al diritto all'oblio: ritengo positivo che il documento indichi l'importanza dell'azione educativa per un uso responsabile e consapevole di
Internet e dei social network, indicazione di particolare rilevanza per i minori, per la particolare necessità di proteggerli dai pericoli della Rete". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e
responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "La Rete - spiega Iori - rappresenta oggi un'occasione di crescita e di conoscenza per i minori, ma allo stesso tempo costituisce anche il luogo in cui la fragilità emerge maggiormente perchè si tratta di uno spazio senza protezioni". "In tal senso - aggiunge - le opportunità che offre il web devono essere coniugate con un'attenta opera di prevenzione che i genitori e la scuola devono
potenziare per salvaguardare i minori dalle insidie più frequenti come l'adescamento, la pedopornografia online e il cyberbullismo". "Mi auguro che la Carta dei diritti presentata oggi possa essere di stimolo per potenziare le attività educative, oltre a quelle repressive, supportando anche il validissimo lavoro svolto dalla Polizia postale", conclude la responsabile nazionale del Pd per l'infanzia e l'adolescenza.

 

29/07/2015 - 21:16

“L'operazione della Guardia di Finanza svoltasi ieri a Roma è l’ennesima conferma dell'esistenza di una mole enorme di risorse, che costituiscono una economia illegale e sotterranea, e che sono sottratte alla nostra economia e fisco". E’ questo il commento della deputata Pd, Susanna Cenni, capogruppo in commissione Contraffazione e relatrice dell’indagine sul tessile del distretto di Prato, al blitz della Guardia finanza svoltosi ieri a Roma, che ha portato alla luce un imponente movimento di prodotti, falso Made in Italy, confezionati prevalentemente a Prato.

“E’ anche la conferma - aggiunge Cenni - di quanto l’indagine che la commissione sta svolgendo su Prato rappresenti tutt’altro che un focus “locale”, ma aggredisca uno snodo nazionale ed internazionale. In questo modo il lavoro della commissione sta dando una grande mano per un'azione di contrasto veloce, coordinata ed efficace".

29/07/2015 - 20:48

L’ospedale Moscati di Avellino rischia la paralisi delle proprie attività. Il manager dell’azienda ha più volte lanciato un appello ai soggetti istituzionali competenti per evidenziare le criticità in cui si trovano alcuni importanti tra ferie, mancato turno over e carenze complessive di personale. È di questi giorni la notizia della chiusura “per ferie” del reparto oncologico della Città ospedaliera. Si tratta di una notizia grave che colpisce pazienti con patologie gravi e in condizioni di estrema fragilità. Una condizione che pregiudica diritti costituzionalmente garantiti e su cui è indispensabile un intervento del governo

Chiedo pertanto di sapere se il ministro ne sia a conoscenza e quali iniziative intenda adottare con la massima urgenza per scongiurare l’emergenza che si verrebbe a determinare per i malati oncologici e le loro famiglie e per affrontare complessivamente le questioni sul futuro dell’ospedale di Avellino in considerazione della sua rilevanza per il territorio e i cittadini.

Lo chiede il deputato del Pd Luigi Famiglietti in una interrogazione parlamentare al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

29/07/2015 - 20:20

“I giornalisti non possono essere insultati quando fanno il proprio lavoro. E Alessandro De Angelis, di Huffington Post Italia, tra l'altro lo fa molto bene. Non sarebbe male se il senatore D'Anna gli rivolgesse delle scuse: le cose che ha detto
offendono lui e quella professione”.

Così Walter Verini, capogruppo Pd nella commissione Giustizia, dopo gli attacchi del portavoce del neo gruppo verdiniano, Vincenzo D'Anna, al cronista dell''Huffington Post' che gli aveva rivolto una domanda legata alla sua amicizia con Nicola Cosentino.

29/07/2015 - 20:19

“Il successo riscosso dalla sperimentazione del 730 dimostra in modo chiaro che la rivoluzione del fisco è possibile”. Lo dichiara Marco Di Maio, componente della presidenza del gruppo Pd e della Commissione Finanze della Camera.

“Il fatto che – spiega Di Maio – su una platea potenziale di 20,4 milioni di contribuenti ben 19 milioni di essi, vale a dire il 93% del totale, abbiano inviato il proprio 730 precompilato all’Agenzia delle Entrate non rappresenta solo un traguardo insperato in termini numerici. E’ anche una dimostrazione netta che cittadini sono convinti della bontà della proposta fatta dal governo di ripensare il loro rapporto fiscale con lo Stato”.

“L’esperimento del 730 precompilato – continua Di Maio – ci dà cioè una ragionevole certezza che i contribuenti italiani siano pronti per cambiare il proprio atteggiamento, facendo della collaborazione uno dei cardini del proprio rapporto con il Fisco”.

“Ora si tratta di migliorare il 730 precompilato la dove può essere migliorato, e di completare rapidamente il percorso stabilito dal governo per rivoluzionare l’architettura fiscale dello Stato”, conclude Di Maio.

29/07/2015 - 20:00

“Una soluzione pasticciata che rischia di generare aspettative inconciliabili con le esigenze di innovazione e riqualificazione, e di vanificare il lavoro di collaborazione fin qui svolto”. E’ il netto giudizio del deputato PD riminese Tiziano Arlotti sull’articolo del maxiemendamento al decreto Enti Locali che ha avuto ieri la fiducia al Senato, e che interviene anche sul tema delle concessioni demaniali marittime.

"E' grave infatti che con un emendamento venga imposta alle Regioni una ricognizione sulla fascia demaniale, dimenticando che le Regioni e i Comuni sono i soggetti che hanno le competenze per pianificare urbanisticamente l’arenile, e sono deputati alla gestione delle concessioni demaniali marittime. In molti casi, come a Rimini, gli enti locali si stanno prodigando per riqualificare l’offerta e creare investimenti in un settore economico strategico come quello balneare. Investimenti che rischiano di essere compromessi", aggiunge Arlotti.

"Mi auguro che nel passaggio alla Camera ci siano le condizioni per modificare questa soluzione e che il Governo si confronti con la Conferenza delle Regioni, l’Anci e le associazioni di categoria per evitare che il lavoro di collaborazione fin qui svolto venga vanificato”, conclude il deputato dem.

 

29/07/2015 - 19:50

Le premesse ci preoccupavano, alla fine è una buona legge

“Alla fine sul rito abbreviato il nostro intervento è stato determinante, potevamo affondare la proposta della Lega ma, siccome non siamo disfattisti, abbiamo contribuito a scrivere un buon testo. Le nuove norme consentono il rito abbreviato ma non per crimini efferati come stragi, omicidi per motivi futili o commessi con sevizie o con crudeltà, delitti sessuali, la tratta di persone. In questi casi non è accettabile che la scelta di rito possa comportare una riduzione secca di un terzo. Purtroppo ci sono episodi di pene decisamente troppo basse rispetto alla efferatezza dei fatti commessi. Non abbiamo voluto toccare la troppo complessa questione dell'ergastolo, sulla quale si possono avere opinioni diverse, ma abbiamo voluto evitare che un omicidio efferato possa portare a pene inferiori a 20 anni. Naturalmente il giudice concede attenuanti, nell’ambito della sua discrezionalità, ma partendo da una pena base non troppo bassa in relazione al delitto commesso”.

Lo ha detto il responsabile Giustizia del Pd, David Ermini.

29/07/2015 - 19:38

“Ci vuole la faccia tosta di Gasparri per attaccare il Presidente del Consiglio sulla riforma della Rai”. Lo ha dichiarato Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione di Vigilanza Rai.

“Quando Renzi ha lanciato il progetto – spiega Peluffo - lo ha fatto con l’idea di modernizzare un’azienda e svincolarla dal giogo della politica sotto il quale proprio la pessima legge Gasparri l’aveva relegata, con buona pace di tutti i suoi alleati, qualcuno anche in un mai risolto conflitto di interessi”.

“Il Parlamento – continua il capogruppo Pd - ha deciso di prendersi tutto il tempo necessario per approfondire e verificare la praticabilità della proposta del Governo. Ma questi tempi – e lo sappiamo – non sempre sono compatibili con i tempi della gestione pratica di un’azienda. La Rai è una grande industria culturale e ha bisogno di essere guidata per consentirle di stare sul mercato, di affrontare la prossima programmazione e di pianificare il suo sviluppo. Per questo il Ministero, che ha anche ruolo supervisore, ha sollecitato gli organismi competenti al rinnovo del Cda”.

“Questo, se lo metta bene in testa Gasparri, non archivia la riforma; dà semmai respiro a un disegno di più ampio di crescita e sviluppo della Rai”, conclude Vinicio Peluffo.

Pagine