“Esprimo viva soddisfazione per la firma dell’accordo a Palazzo Chigi sulla vertenza Whirlpool che permette di salvare 2mila posti di lavoro. È evidente che ogni accordo che serva per promuovere o mantenere occupazione è il benvenuto. In commissione Lavoro ci stiamo occupando da mesi delle salvaguardie per le persone vittime della manovra Fornero; quindi ogni segnale positivo in termini di lavoro e occupazione è una garanzia per il futuro”.
Lo dice Marialuisa Gnecchi, capogruppo Pd in commissione Lavoro della Camera.
“La firma dell’accordo sulla Whirlpool è un segnale molto positivo reso possibile dal raccordo tra tutte le parti interessate. Particolarmente importante è stata l’iniziativa del governo, il realismo del sindacato e la responsabilità dell’azienda e dei lavoratori degli stabilimenti del Nord che sono stati al tavolo delle trattative tenendo presente la solidarietà con i loro colleghi degli stabilimenti del sud Italia. Se quella dell’accordo è una buona notizia, lo è ancora di più se teniamo in considerazione il periodo di crisi e di grande difficoltà che stanno attraversando le aziende in Italia. Mi auguro che la gestione dell’accordo affermi il primato dell’Italia nell’industria del settore e costituisca anche uno stimolo per il governo a delineare compiutamente una moderna ed efficace politica industriale necessaria a valorizzare le notevoli potenzialità del nostro sistema produttivo, cogliere i segnali di ripresa, rilanciare lo sviluppo e, soprattutto, creare nuova e qualificata occupazione”.
Lo ha detto Daniele Marantelli, componente dell’ufficio di presidenza del gruppo Pd alla Camera.
Nei confronti dei lavoratori del settore privato affetti da patologie oncologiche non siano effettuate le verifiche fiscali dall'Inps, ne' tantomeno siano soggetti all'obbligo di restare a casa in certi orari del giorno. Le analoghe verifiche fiscali nei confronti di malati oncologici dipendenti del settore pubblico sono già state eliminate. Infatti, l'articolo 69 del decreto legislativo 150/2009, ha escluso dall'obbligo della visita fiscale e quindi dall'obbligo di reperibilità i soli dipendenti pubblici per i quali l’assenza dal posto di lavoro sia determinata da patologie oncologiche tali da non dover rispettare alcun obbligo di orari.
Con l'approvazione del decreto attuativo Jobs Act 2015 in data 11 giugno, il governo ha esteso l'esonero anche ai dipendenti privati. Lo schema di decreto è oggi alla Camera dei Deputati e il parere arriverà il 31 luglio. Dopodiché sarà emanato il decreto legislativo. Questione di giorni, quindi. Poiché l'estensione non è in discussione, nelle more l'Inps sospenda i controlli nei confronti dei lavoratori interessati. Continuare a farle apparirebbe come un'inutile vessazione nei confronti di persone in difficoltà
Lo afferma il deputato del Pd Vincenzo D’Arienzo.
"Firmato accordo Whirlpool, evitata chiusura e licenziamenti. Imprese: +38 mila tra aprile e giugno, il miglior risultato da 4 anni. #italiariparte". Lo scrive su twitter il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato.
“L’accordo firmato questa mattina a Palazzo Chigi tra sindacati e Whirlpool è di portata storica e avrà ricadute importanti anche sul territorio delle Marche e dell’Umbria. Per arrivare a questo importante risultato è stata decisiva la congiuntura tra l’iniziativa parlamentare, avviata con una nostra interrogazione che per prima ha posto il problema al governo, la mobilitazione dei lavoratori e delle forze sociali, la attenzione, la disponibilità e le determinazione del governo e l’atteggiamento della azienda che ha riconosciuto i punti critici del piano industriale e ha avuto l’intelligenza di tornare sui suoi passi. È grande la soddisfazione per il raggiungimento di questo risultato”.
Lo dicono i deputati Pd Giampiero Giulietti ed Emanuele Lodolini.
“Insieme al collega Khalid Chaouki ho incontrato giovedì i detenuti della settima sezione, la cosiddetta 'accoglienza', dove erano detenuti sia Caiazza che il ragazzo rumeno suicidatisi nei giorni scorsi. Il primo si trovavano nell’area 'accoglienza' perché appena arrivato, ed essendo coinvolto in un omicidio a sfondo sessuale particolarmente efferato, era stato oggetto di minacce e aveva richiesto la cosiddetta 'sorveglianza giudiziaria' ma non poteva stare nell'apposita ottava sezione per non essere a contatto con il suo complice. Aveva quindi avuto una cella singola nella settima sezione. Al momento entrambe le celle sono sigillate dall'autorità giudiziaria e non visitabili ma abbiamo potuto vedere quelle vicine con analoga struttura, arredamento ed esposizione e ci è stata illustrata la dinamica dei fatti. Domanderemo un ampliamento del servizio psicologico così da offrire un supporto costante ai detenuti, esigenza segnalata uniformemente dalla Direttora, dalla Sovrintendente dal comandante della Polizia penitenziaria e dall'Ispettore capo consapevoli che la vocazione penitenziaria non è quella punitiva bensì quella del recupero della persona. Siamo consapevoli della solidarietà che il personale carcerario condivide con i detenuti nella quotidianità. Sarebbe opportuno un aumento dei numeri del personale di polizia penitenziaria che per ora è di 400 unità suddivisa in tre turni che costringono molti agenti a continui straordinari. Che il Ministero continui, e perfezioni, il programma avviata dall'approvazione degli ultimi DL in materia di Giustizia, di inclusione nelle strutture carcerarie del mondo del volontariato e delle comunità straniere presenti in città che potrebbero essere un forte sostegno per i tanti stranieri (il 60%) che compongono la popolazione carceraria di Regina Coeli. Incrementare l'erogazione delle borse lavoro in grado di aiutare la formazione lavorativa dei detenuti”.
E’ quanto rende noto la deputata del Partito democratico Gea Schirò.
L’ impegno a garantire lungo la rete ferroviaria nazionale una maggiore sicurezza a viaggiatori e personale viaggiante, facendo leva sul consolidamento delle imprese ferroviarie e sulla riorganizzazione della polizia ferroviaria. E’ questa la risposta del sottosegretario al Ministero dell’Interno Domenico Manzione all’interrogazione dei deputati Pd Emanuele Fiano, capogruppo in commissione Affari costituzionale, e Raffaella Mariani, commissione Ambiente, che sottolineano come “le cronache di questi giorni sollevano la questione “sicurezza” lungo le tratte ferroviarie. Aggressioni, scippi, atti di violenza, ai danni di passeggeri e del personale viaggiante sui treni rappresentano un problema grave, tra gli episodi più eclatanti ricordiamo la violenza sessuale subita da una ragazza su un treno regionale e l’aggressione a un capotreno lo scorso giugno da una gang con un macete. Non c’è dubbio che lo stesso personale in servizio è spesso esposto ad aggressioni: dati delle Ferrovie dello Stato dicono che dall’inizio dell’anno ad oggi, sono state oltre 140 le aggressioni subite. Le regioni più a rischio: Lombardia, Campania, Toscana, Lazio, Veneto ed Emilia Romagna. Le stesse Ferrovie, hanno stilato una sorta di “lista nera” con una quindicina di tratte ad altissimo rischio, sulle quali hanno esplicitamente richiesto un rafforzamento del personale di polizia, ponendola come condizione per la continuazione del servizio. La questione sicurezza, inoltre, non riguarda solo i convogli ma anche alcune stazioni ferroviarie, laddove criminalità locale e straniera, prostituzione, e situazioni di degrado, finiscono per condizionare fortemente la vita del personale in servizio sui treni e dei viaggiatori.”
“Siamo soddisfatti dell’impegno del sottosegretario ad aumentare gli standard della sicurezza della rete nazionale delle ferrovie . Inoltre, il sottosegretario si è reso disponibile nei prossimi giorni ad incontrarci per un confrontarci con l’obiettivo comune di trovare soluzioni concrete ed efficaci su questo terreno. La situazione di alcune tratte ferroviarie preoccupa e interventi specifici si rendono sempre più urgenti anche alla luce di un mutato scenario dei traffici ferroviari e della trasformazione già in atto delle grandi stazioni che da luoghi di transito si sono trasformate in centri di incontro e di attività commerciali”.
“L'interdittiva emessa nei confronti della Nico.Fer srl conferma l'allarme che abbiamo lanciato sulle infiltrazioni mafiose a Verona. Durante la visita della Commissione Antimafia, fatto non casuale, sono emersi la presenza di famiglie di riferimento della 'ndrangheta che hanno incontrato anche amministratori pubblici del Comune di Verona nonché il fatto che imprenditori veronesi si incontravano con mafiosi per accreditarsi sul territorio come punto di riferimento. Altre imprese locali sono state sequestrate perché gestite da persone affiliate alla ndrangheta. Si conferma, quindi, l'impianto dell'indagine "Aemilia" ed in particolare la ramificazione della malavita attraverso l'economia. Anche la nostra. E che dire della conferma del Ministro Alfano che ad una nostra interrogazione ha risposto che: “..le indagini hanno messo in luce la presenza della ndrangheta nella provincia di Verona”? Un pericolo che in tanti hanno sottovalutato. Anzi, anche criticato. Tosi, ad esempio, ancora non ha chiesto scusa ai Carabinieri che ha accusato di diffondere fango sulla città. Grazie a loro, invece, e' stata scoperta una fitta rete criminale che ha provato a ramificarsi anche qui a Verona. Da qui la necessità di incontrare amministratori pubblici. Su questi rapporti serve fare un focus. Sono stati accertati interessi su alcuni dossier urbanistici del capoluogo e tra questi risulta anche interessato Moreno Nicolis, già arrestato e titolare della Nico.Fer. Srl. Non tutto è' stato ancora chiarito. Avevamo ragione. Contro le imprese che si sono macchiate di contatti con la malavita non c'è valutazione che tenga: vanno interdette e basta. Questo chiedevamo con l'interrogazione, sia per la Nico.Fer srl sia per Soveco spa, Gri.Ka costruzioni srl, Tranz.Veicom. Srl, Veronatransport srl e Italspeedy logistic srl, nella Nico. Fer srl. L'interdittiva e' la migliore risposta che lo Stato può dare. Il Prefetto ha ben interpretato il diffuso sentimento di contrasto alle infiltrazioni. Adesso tocca alle Istituzioni locali. Ogni dubbio sia esposto nelle sedi deputate. Stupisce che finora siano intervenuti solo parlamentari e nessuna azione risulta da parte degli Enti, in primis il Comune di Verona”.
Così Alessandro Naccarato e Vincenzo D'Arienzo, deputati del Pd.
“La notizia di una imposta sui condizionatori domestici rientra a pieno titolo nel genere delle leggende metropolitane destinate a suscitare sgomento fra le famiglie"Lo dichiara Gianluca Benamati, capogruppo Pd in Commissione Attività produttive.
“Oltre che tardiva, dal momento che l’entrata in vigore della normativa risale all’ottobre scorso – spiega Benamati – la notizia è il frutto di uno strafalcione nell’interpretazione della norma. Il limite dei 12 kw fa sì che a essere interessati ai controlli, e quindi al pagamento del costo necessario a effettuarli, siano impianti di condizionamento molto grandi, relativi ad esempio ad impianti industriali, condomini o gruppi di uffici, e non certo quelli nella disponibilità di una singola famiglia che nella stragrande maggioranza dei casi addirittura può disporre di potenze istallate negli appartamenti limitate ai 3 kW".
“Suggeriamo per questo ha chi ha deciso di cavalcare tale bufala – perché di questo si tratta - di leggere con più attenzione le norme, per evitare di creare inutili allarmismi nelle persone o, in alternativa, di ricorrere ad argomenti politici di maggiore consistenza, perché ridursi a inventare notizie infondate è il segno che si è veramente toccato il fondo”, conclude Gianluca Benamati.
"L'impegno firmato dalla Banca europea per gli investimenti per sostenere gli interventi del piano di edilizia scolastica del governo fino ad un massimo di 940 milioni di euro, di cui 450 già firmati è un risultato importante che permetterà la ristrutturazione, la messa in sicurezza, l’adeguamento alle norme antisismiche, l’efficientamento energetico e la costruzione di nuovi edifici scolastici. Che le nostre scuole siano luoghi sicuri, moderni, adatti alla nuova didattica, e anche belli è un elemento fondamentale per tornare ad investire sul futuro, sul capitale umano, che è quanto di più i prezioso un Paese può avere. Per molto tempo per ragazze e ragazzi, soprattutto delle famiglie più povere, la scuola era un luogo molto più bello e sicuro delle case da cui venivano. Da molto decenni è il contrario. Ammodernare le scuole italiane e crearne di nuove è un obiettivo strategico, che ha un valore culturale, pedagogico, politico". Lo afferma Roberto Rampi, deputato del Pd e componente della commissione Cultura della Camera.
"Le risorse saranno erogate a comuni, province e città metropolitane sulla base di graduatorie di priorità predisposte dalle regioni. Gli oneri di ammortamento - conclude Rampi - saranno a carico dello Stato e, grazie a nuove modalità di erogazione, i beneficiari potranno utilizzare le risorse senza impatti sul proprio patto di stabilità interno.
“La firma a Palazzo Chigi del protocollo d'intesa fra Governo e Banca Europea degli Investimenti (BEI) porterà a Comuni, Province e Città Metropolitane circa 950 milioni di euro da spendere per la messa in sicurezza, l'adeguamento alle norme antisismiche, l'efficentamento energetico e la costruzione di nuovi edifici scolastici. La formula del mutuo trentennale con la BEI produrrà una rata mutuo di 40 milioni di euro l'anno, ma consentirà di avere subito una cifra che altrimenti sarebbe stata impossibile da reperire così rapidamente”. Lo dice Umberto D’Ottavio, deputato Pd in commissione Cultura.
“Si tratta di un grande intervento dello Stato - prosegue D’Ottavio - che torna a farsi carico dell'edilizia scolastica dopo anni di assoluta assenza di qualunque forma di finanziamento con la scusa della competenza tutta a carico degli Enti Locali. Il PD ha fortemente voluto questo intervento, chiesto e ottenuto nei passaggi parlamentari ed in particolare in commissione Cultura della Camera. È la migliore risposta che il Governo poteva dare al richiamo del sostituto procuratore Raffaele Guariniello che nei giorni scorsi ha lanciato l'allarme sulla sicurezza degli edifici scolastici. Ora sarà importante la ripartizione fra le singole Regioni; spero non manchi un richiamo a quelle che non hanno ancora concluso l'anagrafe dell'edilizia scolastica, magari condizionando l'erogazione all'assolvimento di un compito indispensabile”.
Dichiarazione on. Ettore Rosato, presidente deputati Pd
“A nome mio personale e dell’intero gruppo del Partito Democratico formulo al Presidente Mattarella gli auguri più sinceri e affettuosi per il suo settantaquattresimo compleanno. E’ anche un’ occasione per ringraziare il Presidente che in questi primi mesi di presidenza ha saputo interpretare i sentimenti degli italiani in piena sintonia con il Paese.”
L’ impegno a garantire lungo la rete ferroviaria nazionale una maggiore sicurezza a viaggiatori e personale viaggiante, facendo leva sul consolidamento delle imprese ferroviarie e sulla riorganizzazione della polizia ferroviaria. E’ questa la risposta del sottosegretario al Ministero dell’Interno Domenico Manzione all’interrogazione dei deputati Pd Emanuele Fiano, capogruppo in commissione Affari costituzionale, e Raffaella Mariani, commissione Ambiente, che sottolineano come “l e cronache di questi giorni sollevano la questione “sicurezza” lungo le tratte ferroviarie. Aggressioni, scippi, atti di violenza, ai danni di passeggeri e del personale viaggiante sui treni rappresentano un problema grave, tra gli episodi più eclatanti ricordiamo la violenza sessuale subita da una ragazza su un treno regionale e l’aggressione a un capotreno lo scorso giugno da una gang con un macete. Non c’è dubbio che lo stesso personale in servizio è spesso esposto ad aggressioni: dati delle Ferrovie dello Stato dicono che dall’inizio dell’anno ad oggi, sono state oltre 140 le aggressioni subite. Le regioni più a rischio: Lombardia, Campania, Toscana, Lazio, Veneto ed Emilia Romagna. Le stesse Ferrovie, hanno stilato una sorta di “lista nera” con una quindicina di tratte ad altissimo rischio, sulle quali hanno esplicitamente richiesto un rafforzamento del personale di polizia, ponendola come condizione per la continuazione del servizio. La questione sicurezza, inoltre, non riguarda solo i convogli ma anche alcune stazioni ferroviarie, laddove criminalità locale e straniera, prostituzione, e situazioni di degrado, finiscono per condizionare fortemente la vita del personale in servizio sui treni e dei viaggiatori.”
“Siamo soddisfatti dell’impegno del sottosegretario ad aumentare gli standard della sicurezza della rete nazionale delle ferrovie . Inoltre, il sottosegretario si è reso disponibile nei prossimi giorni ad incontrarci per un confrontarci con l’obiettivo comune di trovare soluzioni concrete ed efficaci su questo terreno. La situazione di alcune tratte ferroviarie preoccupa e interventi specifici si rendono sempre più urgenti anche alla luce di un mutato scenario dei traffici ferroviari e della trasformazione già in atto delle grandi stazioni che da luoghi di transito si sono trasformate in centri di incontro e di attività commerciali”.
“Ai dati positivi sulle prospettive della nostra economia, oggi si aggiungono le stime del centro studi di Confindustria che fra l’altro prevede una crescita ancora più consistente rispetto alle stime precedenti. E’ sicuramente motivo di soddisfazione per noi vedere che queste analisi attribuiscono un ruolo decisivo per la possibilità di incremento del Pil italiano alle riforme realizzate e ai piani presentati dal presidente del consiglio sulla rivoluzione fiscale. Obiettivo che sarà portato a termine, perché, come abbiamo finora dimostrato, con questo governo e con questa maggioranza agli annunci seguono i fatti”.
Lo dichiara Silvia Fregolent, vice presidente del Gruppo Pd della Camera
Accolto odg per convocare un tavolo di verifica dell’accordo del 20 luglio
“Il governo si è impegnato a convocare in tempi rapidi il tavolo di verifica sull’accordo per il rilancio della raffineria di Gela e a dare nuovo impulso al rilancio di quel sito industriale che è strategico per il paese”. Lo ha detto Giovanni Burtone, deputato del Pd commentando l’accoglimento da parte del governo di un ordine del giorno, di cui è primo firmatario, che il governo ha accolto in sede di conversione in legge del decreto sui fallimenti e l’Ilva, oggi nell’Aula della Camera dei deputati.
“L’accordo del novembre 2014 - ha proseguito Burtone - prevede il mantenimento dei livelli occupazionali presso la raffineria di Gela e le aziende dell’indotto e prevede anche un investimento che è il più importante nella chimica verde in Italia. L’impegno preso dal governo è dunque molto positivo e va nella giusta direzione per rilanciare il settore della raffineria in Sicilia”.