"Matteo Renzi è il primo Presidente del Consiglio italiano a visitare Etiopia e Kenya, e testimonia la particolare attenzione di questo Governo per il continente e i Paesi africani. L'Italia si presenta alla terza Conferenza internazionale delle Nazioni Unite sul finanziamento allo sviluppo con le idee chiare. Abbiamo un programma articolato, con obiettivi di breve e lungo periodo." Lo afferma la deputata PD di Milano Lia Quartapelle, segretaria della commissione esteri della Camera, che partecipa ai lavori della Conferenza ad Addis Abeba.
"Siamo qui da protagonisti, non solo per partecipare. Il presidente Renzi ha sottolineato il rinnovato impegno italiano nella cooperazione internazionale. Un impegno che include il raggiungimento del 0,30% del PIL da destinare agli aiuti allo sviluppo entro il 2020 e la creazione dell'Istituzione Finanziaria per lo Sviluppo per sostenere progetti e investimenti dei Paesi partner fornendo fondi, conoscenze e competenze italiane – continua la deputata democratica Quartapelle – inquadrati non come aiuti unidirezionali, ma piuttosto come azioni di una partnership proficua per tutti i soggetti partecipanti.
Aiuto allo sviluppo vuol dire anche contrastare il terrorismo e proporre soluzioni alle cause strutturali delle migrazioni – spiega Lia Quartapelle. Non basta dire 'aiutiamoli a casa loro'. Occorre mettere in campo programmi seri di sviluppo e beneficio per entrambe le parti.
Questa Conferenza è una occasione da non perdere non soltanto per l'Italia, ma per il mondo intero. Una occasione per trasformare i semplici aiuti allo sviluppo in vere e proprie collaborazioni allo sviluppo. Si devono e si stanno prendendo delle scelte importanti in questi tre giorni – conclude Quartapelle. Anche grazie alla riforma della cooperazione che abbiamo approvato, l'Italia è pronta ed è in grado di compierle".
Domani Gentiloni al question time di Montecitorio
Dopo l’attentato dello scorso 11 luglio contro il consolato italiano del Cairo - secondo alcuni analisti teso ad ottenere da parte di una o più milizie libiche un più basso profilo del nostro governo nei negoziati in Libia e più in generale nel teatro magrebino - quali sono le azioni che il nostro Governo intende mettere in campo per stabilizzare i Paesi della sponda sud del Mediterraneo
Lo chiede il Gruppo del Pd alla Camera con una interrogazione alla quale risponderà domani il Ministro degli affari Esteri, Paolo Gentiloni.
“Il decreto pensioni che oggi viene esaminato dal Senato riconosce una rivalutazione, pur limitata, anche alle pensioni superiori a tre volte il minimo per gli anni 2012 e 2013; considerando le difficoltà di finanza pubblica che ancora ci sono e la necessità di destinare risorse anche ad altre esigenze urgenti, si tratta di una soluzione equa a tutela soprattutto dei redditi che più avevano sofferto del il blocco previsto dal ‘Salva Italia’ del 2011”. Lo dice Anna Giacobbe, deputata del Pd componente della commissione Lavoro.
“I sindacati dei pensionati questa mattina hanno manifestato unitariamente, con un presidio organizzato da SPI FNP e UILP presso il Pantheon, per chiedere attenzione per la condizione degli anziani - prosegue Giacobbe -. Ma i pensionati hanno un credito nei confronti del Governo e del Parlamento. Sono troppe le pensioni che, nonostante siano frutto di tanti contributi versati, sono vicine alla soglia di povertà relativa, soprattutto per le donne. I pensionati italiani pagano più tasse rispetto alla media dei loro ‘colleghi’ degli altri Paesi europei; le pensioni non hanno altro strumento che la perequazione automatica per essere difese dalla perdita di potere d’acquisto, e questo strumento deve tornare ad essere efficace ed equo. Giovedì prossimo i sindacati dei pensionati di Cgil-Cisl-Uil incontreranno il Governo per proseguire il confronto avviato nelle scorse settimane. Sono organizzazioni che rappresentano davvero milioni di anziani, rappresentanza certificata. E’ un’occasione da non sprecare per rendere giustizia a persone che lo meritano e per riannodare i fili di un rapporto tra persone, gruppi sociali e politica che, anche per queste generazioni, si è allentato. Insieme a questo, è tempo che si apra davvero il confronto in Parlamento e con le organizzazioni sociali sulle modifiche alle legge Fornero”.
La vice presidente della Camera dopo l’accordo sul nucleare iraniano
“Dopo oltre un decennio dai primi tentativi di negoziato e dopo un confronto lungo e impegnativo, l'accordo sul nucleare iraniano c'è! È un traguardo importantissimo per la pace e la sicurezza mondiale, tanto più in un contesto internazionale segnato da molteplici e gravi tensioni”.
Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni, commenta l’accordo raggiunto a Vienna.
“Con l'intesa si apre infatti una fase nuova – continua - l'Iran rinuncia al suo programma nucleare, ottiene l'alleggerimento delle sanzioni economiche, viene coinvolta pienamente nel contrasto al terrorismo internazionale e nella gestione dei conflitti dell'area”.
“È un successo della diplomazia degli Stati Uniti e dell'Europa, di tutti coloro che hanno tenacemente perseguito l'obiettivo, facendo prevalere la pazienza e il coraggio del dialogo – conclude - sulla paura e la demonizzazione dell'avversario”.
“Abbiamo fiducia che lo storico accordo raggiunto stamani a Vienna ci consegni una situazione internazionale di maggiore sicurezza e pace. La straordinaria e incessante azione diplomatica, che ha visto protagonista l'Alto commissario Federica Mogherini, ha permesso il superamento degli ostacoli e di superare un lungo periodo di tensioni e conflitti che hanno paralizzato le relazioni e bloccato la possibilità di sviluppo nell'interesse di tutti. Spetta ora alla comunità internazionale sfruttare questa positiva novità per affrontare in uno spirito di cooperazione e sicurezza i molti nodi ancora aperti”.
Lo dichiara Andrea Manciulli, Presidente della Delegazione italiana presso l'Assemblea parlamentare della NATO.
"Il fenomeno del matrimonio precoce tra minori, contratto in età adolescente o preadolescente, rappresenta una violazione dei diritti dell'infanzia perchè incide negativamente sullo sviluppo di una bambina che sogna e spera di diventare una donna adulta equilibrata, sana, istruita e soprattutto senza aver vissuto sulla propria pelle l'incubo di abusi fisici e psicologici". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori, in riferimento alla mozione relativa al fenomeno dei matrimoni precoci e forzati di minori all'esame dell'aula della Camera. "Ho sottoscritto questa mozione perchè è fondamentale sostenere le tante campagne internazionali, nonchè i progetti e i programmi di cooperazione internazionali, che puntano a prevenire e a contrastare questo fenomeno aberrante", sottolinea Iori. "Le spose bambine nel mondo, esclusa la Cina, sono circa 70 milioni e nell'Asia meridionale le percentuali sono superiori al 45%, con conseguenti gravidanze precoci che, a causa di complicazioni durante la gestazione e il parto, sono la causa di morte per 50mila ragazze tra i 15 e i 19 anni: se questo trend non si inverte, nel 2020 ci saranno 142 milioni di bambine che si saranno sposate prima di aver compiuto 18 anni", spiega la deputata del Pd. "Il Parlamento italiano si è già impegnato su altri temi che riguardano le condizioni dei minori: mi auguro che anche su quello dei matrimoni precoci il nostro Paese possa essere in prima fila non solo attraverso dichiarazioni d'intenti, ma anche sostenendo i progetti internazionali con un supporto economico", conclude la responsabile nazionale del Pd per l'infanzia e l'adolescenza.
La deputata PD interviene sulla crisi greca con un articolo sull’Huffington Post
“L'Europa negli ultimi giorni ha rischiato di finire in un abisso. Adesso si tratta di trarne le giuste conseguenze, per assicurare un futuro migliore a tutto il continente. La crisi che l’Europa sta vivendo può diventare anche un’opportunità per migliorare le cose che non funzionano. E l’Italia in questo può svolgere un ruolo importante."
Lo dichiara Laura Garavini, componente dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo PD alla Camera, precisando: "Al di fuori delle logiche del muro contro muro e degli egoismi nazionali che abbiamo visto all'opera nei giorni scorsi, il nostro Paese può fungere da pontiere per consolidare l’Unione Europea. Un ruolo di cui si sente un sacrosanto bisogno”.
La parlamentare PD ha pubblicato un’analisi sulla crisi greca sull’Huffington Post, disponibile al seguente link:
"Uno studio presentato oggi da Openpolis conferma il ruolo crescente nella vita politica delle fondazioni e associazioni. Per questo, è ormai necessaria una loro regolamentazione specifica, con particolare attenzione ai flussi finanziari”. Lo dichiara Antonio Misiani, deputato del Partito Democratico.
“E' esattamente questo – continua Misiani - l'obiettivo della proposta di legge che ho depositato in questi giorni alla Camera. Poiché fondazioni e associazioni sono diventate a pieno titolo protagonisti del dibattito politico, è giusto che vengano sottoposte alle stesse regole di trasparenza previste per i partiti politici, a partire dalla pubblicazione dei bilanci e dei nominativi di chi le finanzia".
“La proposta di legge – spiega il deputato democratico - recante ‘Disciplina delle fondazioni e delle associazioni politiche’ e sottoscritta da 32 deputati del Pd, propone l'istituzione di un registro pubblico delle fondazioni e associazioni politiche, la certificazione esterna e pubblicazione online dei loro bilanci, la tracciabilità e trasparenza delle donazioni, il rafforzamento della commissione per la trasparenza dei partiti e movimenti politici”.
“Superando un limite dell'attuale legislazione, la proposta di legge prevede l'obbligo di pubblicare online i nominativi dei finanziatori di partiti, fondazioni e associazioni senza necessità di acquisire il loro consenso ai fini privacy”, conclude Antonio Misiani.
"Con una nota ufficiale indirizzata ai comuni del territorio della Provincia di Roma, ACEA ATO 2 ha comunicato la chiusura temporanea ma prolungata degli sportelli destinati agli utenti.
Considerato che questo tipo di comuni, in particolare nelle zone periferiche come la Valle dell’Aniene, nel periodo estivo raggiungono livelli di popolamento assai elevato, ritengo, in totale sintonia con gli amministratori locali, uno su tutti il Sindaco di Vicovaro Fiorenzo De Simone, che tale scelta penalizzi oltremodo i cittadini dei comuni interessati, privandoli di un servizio essenziale che peraltro non sempre funziona in modo ineccepibile". Lo dichiara il deputato del Pd Andrea Ferro.
"Auspico che tutti i livelli istituzionali preposti, a partire dalla Città Metropolitana di Roma Capitale, intervengano prontamente al fine di tutelare i cittadini che usufruiscono del servizio ACEA ATO 2 e che la società stessa venga richiamata ai propri doveri", aggiunge Ferro.
"Mi sento profondamente vicino a tutti quegli amministratori locali che ogni giorno, tra molteplici difficoltà, si adoperano per rappresentare al meglio i cittadini che li hanno eletti, e che sono i primi a dover affrontare gli enormi disagi che queste scelte incomprensibili provocano", conclude il deputato dem.
“La proroga concessa dalla Commissione europea dei termini per la risposta italiana sulla procedura contro il divieto di detenzione e utilizzo di latte in polvere, latte concentrato e latte ricostituito per la fabbricazione di prodotti lattiero caseari, previsto dalla nostra legge nazionale, è un segnale positivo che accogliamo con grande attenzione. Ora si tratta di andare oltre il segnale comunitario e di raggiungere il nostro obiettivo che è quello di un ‘no’ definitivo all’uso in Italia del latte in polvere”. Lo dice il capogruppo Pd in commissione Agricoltura della Camera dei Deputati Nicodemo Oliverio che aggiunge: “Su questa questione è fondamentale rimanere tutti uniti: politica, allevatori, produttori e consumatori. Anche per questo è necessario un confronto serrato e costruttivo tra filiera Parlamento e Governo italiano che, da parte sua, sono sicuro, farà tutto il necessario in ambito negoziale per difendere i nostri formaggi made in Italy, apprezzati in tutti i mercati per la loro qualità e genuinità ”.
"Il via libera all'intesa tra l'Ue e la Grecia è un primo ed importante passo. Come abbiamo sempre sostenuto trovare un accordo era ed e' l'unica strada possibile".
Cosi' Enzo Amendola, responsabile Esteri del Pd, commenta l'esito dell'Eurosummit.
"E' stata rigettata l'offensiva anche di quanti puntavano a spaccare il progetto unitario europeo. Sono stati giorni difficili e di tensioni che hanno messo a dura prova la tenuta e il futuro stesso dell'Europa. Da oggi ognuno faccia la sua parte - aggiunge Amendola -. La Grecia dovrà avviare da subito le riforme strutturali ed economiche necessarie ad un rilancio del Paese e alla fuoriuscita dalla terribile crisi".
"A tutti noi, come ha ribadito questa mattina il Premier Matteo Renzi, toccherà lavorare con decisione per cambiare questa Europa - conclude Amendola - puntando a far si che crescita, sviluppo e investimenti siano gli obiettivi prioritari".
La vice presidente della Camera: chi si è battuto per accordo, lavori per l’ok del Parlamento a Tsipras
“Il testo dell’accordo raggiunto in extremis questa mattina tra i leader dell’Eurogruppo è arrivato al termine di un confronto davvero drammatico e ha il grande merito di aver scongiurato il default e l’uscita della Grecia dall’Europa. L’Italia ha giustamente lavorato per questo esito positivo. Siamo stati ad un passo dal crollo della costruzione europea, per l’irrigidimento delle posizioni di quei Paesi che in fondo volevano Atene fuori dall’Euro e dall’Unione e per la crisi di fiducia aggravatasi con il referendum”.
Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni.
“Il testo è molto duro e impegna la Grecia a compiere passi difficili in cambio di un nuovo programma di aiuti e della possibilità di ridiscutere sul debito. E’ interesse primario delle forze che si sono battute per l’accordo far sì che ora il Governo Tsipras trovi in Parlamento la forza per realizzarlo e per far uscire la Grecia da una situazione di enorme tensione e sofferenza sociale”.
“Al tempo stesso è diventato sin troppo evidente che l’Europa non può andare avanti così, che serve una svolta ideale e politica, una ripartenza sia nelle priorità sia nei metodi e nei luoghi di decisione. L’accordo di oggi sulla Grecia era una precondizione per salvare l’integrità della zona euro e poter riaprire il cantiere del progetto europeo. Ma un’Europa che non sa sognare – conclude - e non sa conquistare il cuore e la testa dei giovani europei non riuscirà ad andare lontano”.
L'idea della Germania di una ‘Grexit’ per cinque anni non esiste. Sarebbe l’anticamera della fine dell’Europa. Al punto in cui siamo, non c’e' un’alternativa all’accordo. Ma la Grecia, dopo la scelta sbagliata del referendum, che ha finito per peggiorare la sua economia, mostri concretamente e subito di voler fare le riforme, anche per togliere ogni alibi a chi vorrebbe Atene fuori dalla moneta unica. Per quanto ci riguarda, non puo' esserci l’Europa senza la Grecia". E' quanto scrive, in una nota, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo del Pd.
"E' necessario un accordo immediato. Ma subito dopo l’intesa bisognera' avviare una profonda discussione per rilanciare il progetto di Europa unita. Piu' crescita, piu' democrazia, più solidarieta', valori senza i quali l’Europa sarebbe comunque destinata a fallire. L’Europa oggi e' a un bivio: o c’e' il cambio di passo finalizzato a creare l’unita' politica oppure non c’e' futuro. L’accordo sulla Grecia e' importante anche per dimostrare che l’Europa ancora esiste ed e' in grado di sconfiggere i populismi e gli interessi nazionali" conclude Bordo.
“Valutare se, come servizio pubblico, non sia il caso di dare massima trasparenza alla vicenda dello sciopero, in modo da mettere i cittadini nelle condizioni di capire se vi siano delle colpe e, nel caso in cui vi fossero, a chi vadano attribuite”. Lo chiede con una lettera alla direzione del Tgr Lazio Michele Anzaldi, deputato del Partito Democratico e segretario della Commissione Vigilanza Rai.
“Da dieci giorni – spiega Anzaldi - una parte molto rilevante della mobilità a Roma è in ginocchio. La città è sotto scacco, sembrerebbe, dalla messa in pratica di un presunto sciopero bianco che crea grandissimi rallentamenti, soprattutto alle metropolitane, e quindi fa sì che i cittadini arrivino anche con ore di ritardo sul posto di lavoro, per giunta sudati, maltrattati e spendendo il doppio, perché costretti dalla scadenza del biglietto, valido per 100 minuti dalla prima timbratura, a timbrarne un secondo per un unico viaggio”.
“La situazione – continua il deputato democratico - è il risultato di uno scontro che vede, da un parte, l’Amministrazione e la sua intenzione di ridurre i costi e migliorare il servizio; dall’altra, le rivendicazioni dei macchinisti. Questo stallo potrebbe essere superato da un’azione della politica ma, come ho detto, da dieci giorni non si è ancora venuti a capo di nulla”.
“Per questo chiedo di valutare – prosegue Anzaldi - se, come servizio pubblico, non sia il caso di dare massima trasparenza alla vicenda, organizzando, per esempio, delle dirette dalle stazioni della Metro per raccontare quali sono i disagi che gli utenti devono sopportare o realizzare inchieste di approfondimento sulle ragioni dell’Amministrazione e quelle dei macchinisti”.
“Si tratterebbe di un’iniziativa di grande coerenza con lo spirito del servizio pubblico e che, grazie alla trasparenza, potrebbe magari portare allo sblocco di una situazione che ormai da troppi giorni penalizza la città”, conclude Michele Anzaldi.