“La produzione industriale a maggio vola ai massimi dall'agosto 2011 e cresce del 3 per cento rispetto allo stesso mese dello scorso anno, registrando variazioni congiunturali positive in tutti i raggruppamenti e in particolare per i beni strumentali (+2,3 per cento), l'energia (+1,7 per cento), i beni di consumo (+0,7 per cento) e i beni intermedi (+0,6 per cento). Circa 185 mila nuovi contratti di lavoro a maggio: è il saldo tra le 934 mila attivazioni censite dal Ministero del Lavoro e le 749mila cessazioni dello stesso mese. Sono queste le notizie che vorremmo sempre leggere sulle prime pagine dei giornali. Questi dati dimostrano che gli sforzi del governo Renzi sulle riforme iniziano a trasformarsi in dati reali. È importante sottolineare, oltre al dato aggregato della produzione, anche quelli relativi ai vari settori specifici (di cui sopra) riguardanti le pmi, perché non possiamo dimenticare che in Italia le piccole e medie imprese hanno un ruolo fondamentale di traino di tutta l’economia. Bene la crescita della produzione industriale e bene i dati sui nuovi posti di lavoro. Andiamo avanti con le riforme per il bene del nostro Paese, dei nostri cittadini e per superare definitivamente questa crisi" Così il deputato Pd e capogruppo in commissione Attività Produttive Gianluca Benamati commenta i dati odierni su produzione e lavoro.
“Mi auguro che Radio Città futura possa continuare a rappresentare un punto di riferimento per l’informazione e l’intrattenimento di qualità, soprattutto per Roma e per il Lazio, anche per i prossimi anni”. Con queste parole, Silvia Fregolent, vicepresidente dei Deputati Pd, commenta la grave situazione che stanno vivendo i dipendenti dell’emittente, da mesi senza stipendio, e che ieri, giovedì 9 luglio, hanno indetto uno sciopero.
“Una testata storica del panorama nazionale alternativo delle ‘radio libere’ – continua Silvia Fregolent – che ha saputo testimoniare e documentare con obiettività e vivacità alcuni dei passaggi fondamentali degli anni ‘70 ai nostri giorni è oggi in difficoltà. Mi auguro che si possa presto giungere ad una soluzione positiva della vicenda riconoscendo l’attività preziosa delle emittenti locali e le numerose professionalità che si spendono ogni giorno con passione per assicurare una informazione e programmi di qualità a milioni di ascoltatori”, conclude Fregolent.
Presentata proposta di legge alla Camera
“Individuare tutte le soluzioni per garantire l’accesso all’impiego nella regione Sicilia e negli Enti territoriali dei lavoratori precari in modo da assicurare lavoro di qualità, utile e compatibile con le condizioni finanziarie degli Enti Locali”. Lo dice Maria Iacono, deputata Pd che ha presentato una proposta di legge alla Camera su questo tema.
“Dobbiamo introdurre nella legislazione una norma che consenta, nel rispetto dei parametri vigenti, l’inizio di un percorso di definitiva stabilizzazione - prosegue Iacono -. L’assenza di una norma regionale e la presenza di norme nazionali, spesso particolarmente restrittive, non consentono agli oltre 18mila lavoratori precari l’uscita definitiva dal precariato ultraventennale. La proposta di legge è il frutto di un intenso lavoro portato avanti con le associazioni dei precari, dei sindaci, dell’Anci, delle organizzazioni sindacali e di alcuni parlamentari siciliani di tutte le forze politiche che nei giorni scorsi hanno sottoscritto un documento con il quale si chiede l’intervento di una norma nazionale. Gli attuali limiti non tengono in alcun conto della situazione peculiare della Regione siciliana e unitamente ai limiti imposti dal rispetto del patto di stabilità interno, rendono impossibile ipotizzare un qualsiasi percorso di stabilizzazione negli Enti di appartenenza con la prospettiva, in assenza dell'ennesima proroga, di una inevitabile espulsione di migliaia di lavoratori precari con conseguente collasso funzionale degli enti locali”.
Dati Istat e ministero confermano efficacia dell’azione di governo
“I dati dell’Istat sulla produzione industriale, che segna un aumento del 3 per cento, e i 185mila nuovi contratti sono la dimostrazione che le riforme del governo Renzi iniziano a dare i primi frutti positivi. Per quanto riguarda la produzione industriale si tratta di un dato record dal 2011. Se a questi dati aggiungiamo le assunzioni nella scuola che scatteranno a settembre e gli effetti delle altre riforme che sono state varate, a partire da quella del lavoro, ci possiamo aspettare un consolidamento di questa tendenza anche nei prossimi mesi. Avanti tutta con le riforme. L’Italia ha energie che aspettano solo di essere liberate”.
Lo ha detto Marco Di Maio dell’ufficio di presidenza del gruppo Pd alla Camera.
“I dati dell’Istat e del ministero del Lavoro in materia di produzione industriale e occupazione di stamani non lasciano dubbi a chi avesse ancora bisogno di conferme sulla efficacia delle riforme del governo e dimostrano che il sistema produttivo italiano si è rimesso in moto dopo anni di crisi e recessione. I 185mila contratti nuovi sono un dato estremamente positivo, così come i 100mila nella scuola previsti nel ddl ‘La buona scuola’ a partire dal primo settembre. Questi sono i risultati di una politica che guarda alle richieste dei cittadini e delle imprese a non alle ideologie”.
Lo ha detto Silvia Fregolent del direttivo del gruppo Pd alla Camera
"Voglio esprimere tutta la ma mia solidarietà e vicinanza ai giornalisti e a tutti i lavoratori di Radio Città Futura, storica emittente radiofonica del panorama romano, una voce plurale e libera che con un palinsesto e format innovativi ha sempre garantito informazione e approfondimenti di qualità". Lo dichiara in una nota la Deputata del Partito Democratico Ileana Piazzoni. "I lavoratori, oggi in sciopero, hanno sempre garantito con professionalità la messa in onda delle trasmissioni, nonostante, a causa della difficile situazione economica della Radio, non percepiscano da mesi lo stipendio. Auspico che possa trovarsi al più presto una soluzione che veda coinvolti la proprietà, i giornalisti e tutti i lavoratori per rilanciare e non spegnere la voce di questo importante presidio d'informazione libera."
“La nostra battaglia politica e parlamentare per modificare e rendere più vicino alle esigenze di tutte le componenti il fermo biologico. La Commissione Agricoltura della Camera una risoluzione che mira a configurare un nuovo regime per il fermo pesca”. Lo dichiara Laura Venittelli, deputata e responsabile Pesca e Acquacoltura del Partito Democratico per commentare l’approvazione della risoluzione sul fermo biologico da lei presentata.
“Si tratta – spiega Venittelli - di un successo importante, che porrà ora il Governo e il Mipaaf dinanzi a un atto di indirizzo che li spinge verso sperimentazioni e studi miranti a individuare la metodologia migliore per trovare un equilibrio tra gli interessi in gioco, sia quelli del ripopolamento e della tutela dell’eco-sistema marino e della fauna ittica, sia per andare incontro alle aspettative degli operatori lungo le coste del Paese”.
“Siamo riusciti a far passare in Commissione il concetto di fermo di spazio al posto di quello di tempo: le marinerie quindi, invece di sospendere l’attività di pesca per almeno 30 giorni, per un periodo di tempo limitato, dovrebbero evitare di pescare in alcune aree, per esempio le aree di ripopolamento o all’interno delle 6 miglia dalla costa”.
“E questo, unito alla diversa scadenza ottenuta quest’anno per il distretto del Medio Adriatico, sta a significare che il modello culturale e istituzionale sinora portato avanti a prescindere dalle segnalazioni delle categorie produttive e sindacali potrà essere revisionato, realizzando così una rivoluzione utile al recupero della redditività delle impresa di pesca senza nocumento per l’ambiente”, conclude Laura Venittelli.
“Mai più storie come quella dell’imprenditrice concordiese Serenella Antoniazzi”.
“E’ in discussione alla commissione Giustizia della Camera un pacchetto di misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria. Il provvedimento è atteso da tempo e intende mettere mano, in particolare, alle norme macchinose in materia fallimentare e di concordati, che oggi non tutelano l’anello più debole dei creditori, ovvero i fornitori”.
“Sono previste semplificazioni anche per l’accesso ai finanziamenti da parte dei soggetti in stato di crisi e l’apertura a proposte concorrenti nel concordato preventivo, al fine di superare le situazioni odierne nelle quali, ad esempio, i creditori, se va bene, incassano solo il 3 per cento di quanto spetta loro”.
“Introdurre nuove regole in questo complesso sistema contribuirà ad evitare il ripetersi di storie come quella raccolta nel libro dell’imprenditrice di Concordia Sagittaria (Ve) Serenella Antoniazzi “Io non voglio fallire”, dove un’azienda fornitrice si trova ad affrontare l’effetto domino della crisi di altre imprese. Il provvedimento in esame è un atto concreto che la politica aveva il dovere di realizzare per aiutare gli imprenditori in questo difficile momento dell’economia”.
E’ quanto afferma la deputata del Partito Democratico Sara Moretto in merito all'esame del Decreto 83/2015 in materia di fallimenti e concordati.
"Ci riteniamo solo parzialmente soddisfatti della risposta del governo perché, se da un lato può tranquillizzarci il fatto che ci sia uno scorporo dell'azienda Ferrari che sposterebbe solo la sua sede legale in Olanda lasciando Ferrari Spa a Modena, resta comunque la preoccupazione che operazioni di questo genere avvengano al di fuori del confronto con le istituzioni nazionali e locali e con gli attori sociali". Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati del Pd Gianluca Benamati, capogruppo in commissione Attività produttive e Davide Baruffi che hanno presentato una interrogazione in commissione al ministro dello Sviluppo economico a proposito delle dichiarazioni rilasciate alla stampa dal presidente di Ferrari e ad di FCA, Sergio Marchionne, secondo cui Ferrari Spa, oltre che ad essere quotata alla borsa di Wall Street, potrebbe presto vedere trasferita la propria sede legale in Olanda, come già accaduto in precedenza per il gruppo Fiat Chrysler Automobiles.
“Sul caso-Forteto noi del Pd non smetteremo mai di batterci per l'accertamento della verità, completo e senza riserve. Per questo abbiamo sostenuto la commissione d'inchiesta che ha operato in Toscana nella scorsa consiliatura. Per questo abbiamo sostenuto e chiesto di presiedere la commissione d'inchiesta che presto sarà istituita dall'attuale Consiglio regionale. Per questo abbiamo promosso tutte le possibili iniziative di verifica e di prevenzione. Riteniamo di enorme gravità, e in alcuna maniera sottovalutabili, le conclusioni cui è giunto il processo di primo grado, terminato di recente. Vogliamo che sia fatta chiarezza a trecentosessanta gradi, anche da parte del governo, che proprio a questo scopo sta acquisendo tutta la documentazione rilevante. Vogliamo che sia resa giustizia alle vittime di delitti raccapriccianti e che vengano puniti tutti coloro che hanno commesso reati. Siamo invece contro ogni tipo di sciacallaggio politico e di strumentalizzazione propagandistica. I reati sono sempre il frutto di responsabilità individuali. Alzare polveroni per mettere alla gogna presunte colpe collettive (di una cultura, di una parte politica in quanto tale, di un pezzo di società) è una forzatura ideologica che non è in alcun modo giustificabile. Per tali ragioni, e con questo spirito, oggi alla Camera abbiamo approvato la mozione Bechis e respinto la mozione Bergamini. Chi dice che stiamo peccando di scarsa fermezza e di poca nettezza, o ignora la realtà o mente sapendo di mentire. E sarà smentito dai fatti”. Lo dice Dario Parrini, deputato del Pd.
Azione di governo e capacità di ascolto
“Il consuntivo dell’attività del ministero della Giustizia, illustrato oggi dal ministro Andrea Orlando, segnala che il comparto della giustizia è adesso in attivo. Così per l’emergenza carceri che ha visto l’Italia, da fanalino di coda delle classifiche europee, diventare un esempio di buone pratiche. Lo stesso può dirsi per la giustizia civile, tassello fondamentale per lo sviluppo delle imprese, cui è stata impressa una sensibile accelerazione”: così Valeria Valente, deputata del Pd e membro dell’ufficio di Presidenza della Camera, ha commentato le misure illustrate dal Guardasigilli. E ha aggiunto: “A pagare è stata anche la scelta di segmentare la tanto attesa riforma della giustizia, realizzandone uno step per volta, all’insegna della trasparenza e della condivisione, sperimentando un’azione di governo che ha coniugato capacità di ascolto e determinazione nel raggiungimento degli obiettivi”.
“Il bilancio tracciato dal ministro Andrea Orlando sulle azioni del Governo per migliorare l’efficienza del sistema giudiziario è un esempio del riformismo che serve all’Italia”. Lo dice Daniele Marantelli, esponente dell’Ufficio di presidenza del Gruppo del Pd alla Camera, secondo il quale “i risultati ottenuti sulla riforma della giustizia – introduzione degli ecoreati e dell’autoriclaggio, riforma della responsabilità civile dei magistrati, nuove norme contro la corruzione e sul sistema carcerario, divorzio breve - grazie ai quali non abbiamo più emergenze o patologie da affrontare, anche se resta ancora molto da fare, indicano la strada giusta per cambiare il nostro Paese. Con la conservazione non si esce dalla crisi: come è avvenuto per la giustizia, è tempo di infrangere molti tabù. Ad esempio, guardando allo spazio europeo, ancor più alla luce della drammatica vicenda greca, bisogna superare criteri desueti come il vincolo del 3% e puntare senza incertezze alla creazione degli Stati Uniti d’Europa. Progetto affascinante e irrinunciabile al quale il Governo italiano può dare una spinta determinante”.
Il Senato ha approvato il testo in materia di agricoltura sociale che ora torna alla Camera per la sua approvazione in via definitiva. Di questo provvedimento in prima lettura ne sono stata relatrice e non posso che esprimere la mia soddisfazione per questo passaggio, augurandomi che rapidamente la Camera possa licenziarla definitivamente. Sostenibilità e partecipazione inclusiva sono i punti chiave di un provvedimento molto atteso dalle nostre aree rurali e dalle nostre aree interne. L'inserimento socio-lavorativo di persone svantaggiate e processi di riabilitazione, attività sociali e di servizio per le comunità locali attraverso l’uso di risorse materiali e immateriali dell’agricoltura; prestazioni e servizi terapeutici anche attraverso l'ausilio di animali e la coltivazione delle piante; iniziative di educazione ambientale e alimentare, salvaguardia della biodiversità animale, anche attraverso l'organizzazione di fattorie sociali e didattiche, sono tutti punti qualificanti di un provvedimento che rilancia una visione nuova dell’agricoltura e con una partecipazione attiva di istituzioni, enti e associazioni. Nell’anno dell’Expo è un messaggio forte che parlamento e governo danno ad un comparto strategico della nostra economia e che può soprattutto al sud favorire un processo di reale rilancio anche sociale.
Lo afferma Stefania Covello, deputata del Pd e responsabile Mezzogiorno della segreteria nazionale.
“Quella della scomparsa di un giornalista e di un uomo dalle qualità rare come Santo Della Volpe, è una di quelle notizie che provoca un profondo dolore e un senso di vuoto in tutti coloro che hanno a cuore l’informazione”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.
“Persona di grande spessore umano e culturale – ricorda Peluffo – nella sua lunga e importante carriera, Della Volpe è sempre riuscito a unire il rigore e la determinazione necessari a scavare nella realtà con la pacatezza e il rispetto della persona”.
“Con Della Volpe – continua Peluffo - se ne va, anche, un prezioso cultore della complessità. In un mondo che tende alla semplificazione e alla banalizzazione, egli ha infatti sempre preferito percorrere la via difficile e faticosa della riflessione”.
“Il giornalismo e tutti quelli che lo conoscevano ne sentiranno profondamente la mancanza”, conclude Vinicio Peluffo
"Con l'approvazione de ‘La buona scuola’ finalmente i corsi di primo soccorso entrano nelle scuole". Lo dice Irene Manzi, deputata del Pd e segretaria della commissione Cultura.
“Nel ddl - continua Manzi - c’è la significativa novità che, grazie al lavoro fatto insieme al collega Roberto Rampi, consentirà la realizzazione nelle scuole secondarie di primo e secondo grado di iniziative di formazione rivolte agli studenti per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso. Grazie alle disposizioni contenute nella legge e al contributo attivo che potranno offrire, all'interno dell'autonomia delle istituzioni scolastiche, le associazioni del territorio e il 118 del Servizio Sanitario Nazionale, le conoscenze delle tecniche di primo soccorso diverranno patrimonio comune dell'intera comunità scolastica, così permettendo la diffusione di quei principi base, semplici ma fondamentali per salvare una vita umana".