Il gruppo Pd considera molto importanti gli emendamenti approvati in commissione Giustizia in materia fallimentare, che stanziano 26 milioni di euro per la riqualificazione del personale dell’amministrazione giudiziaria e circa 8 milioni per i tirocinanti della giustizia. Si tratta di emendamenti proposti dal relatore Ermini che certamente contribuiranno a fornire risposte ad alcune emergenze degli uffici giudiziari. Se a questi emendamenti aggiungiamo l’arrivo a settembre di circa 2mila unità in tutto il territorio nazionale con il personale in mobilità da altre istituzioni, si comprende l’importanza di questo sforzo nell’ambito dell’impegno di governo e parlamento nella riforma della giustizia penale e civile.
Lo afferma Walter Verini, capogruppo Pd in commissione Giustizia della Camera.
"Basta far finta di niente. Ne va della nostra sicurezza”. Lo dichiara Vincenzo D’Arienzo, deputato del Partito Democratico, per commentare le notizie sugli arresti legati all’operazione Aemilia.
“Anche oggi – spiega D’Arienzo - Verona è alla ribalta per arresti di affiliati alla ndrangheta che frequentavano il nostro territorio. Gli sviluppi dell'indagine Aemilia, che già in gennaio aveva coinvolto aziende e imprenditori veronesi che incontravano amministratori del Comune di Verona, hanno portato a ulteriori arresti di persone che visitavano regolarmente Verona per i loro traffici”.
“I segnali – continua D’Arienzo – sono, ormai, tanti. Gli intessi economici su alcuni beni di Verona, i pranzi e le cene con politici veronesi e gli incendi ai danni di diverse aziende, sono tutt'uno con l'indifferenza del Comune e del Sindaco Tosi che altro non sa dire che le indagini dei Carabinieri sono fango”.
“Oltre all'Arma – prosegue il deputato democratico - varie Procure, diverse Direzioni Distrettuali Antimafia e, da ultimo, il Ministro Alfano hanno confermato la presenza malavitosa a Verona. Anche la visita a Verona della Commissione Antimafia non è stata un caso”.
“Chiedo – aggiunge D’Arienzo - al Ministero di convocare un Comitato Ordine e Sicurezza Pubblica sulle infiltrazioni mafiose a Verona, e alla città di respingere i tentacoli della ndrangheta. E il Sindaco sia in prima fila nella battaglia, anche culturale, per impedirne l'entrata”.
“Sarei felice di essere smentito, ma intanto auspico che tutti coloro che finora hanno minimizzato il pericolo, si rendano conto che non è più consentito far finta di nulla”, conclude Vincenzo D’Arienzo.
“Uno dei problemi del sistema di accoglienza dei migranti è proprio la durata dei ricorsi presentati contro il diniego della protezione internazionale. I tempi della giustizia ordinaria a cui sono demandati questi procedimenti comporta l’allungamento dei tempi di permanenza dei migranti nei centri destinati ai richiedenti asilo che non hanno titolarità per stare in Italia o di quelli che ce l’hanno ma vogliono partire per altri Paesi. L’emendamento del Governo, che propone di applicare fino ad un massimo di 20 magistrati nei Tribunali in cui c’è un alto numero di ricorsi, è una misura concreta volta a potenziare la tutela di un diritto fondamentale ma anche a ridurre le spese a carico delle casse dello Stato per la gestione del sistema di accoglienza”. Così la deputata del Pd, Sara Moretto, commenta positivamente la scelta dell’Esecutivo di presentare un emendamento al Dl 83/2015 “Misure urgenti in materia di fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria”, per un piano di applicazioni straordinarie nei tribunali e nelle procure che si occupano delle domande di riconoscimento della protezione internazionale.
“Siamo tutti con Lucia Borsellino e siamo tutti contro Rosario Crocetta che non ha altra strada se non quella di dimettersi”. Lo afferma il vice presidente dei Deputati del Pd Gero Grassi il quale aggiunge: “difendere l’onore delle istituzioni è il primo impegno di ogni amministratore. Crocetta non ha saputo garantire questo compito fondamentale. Per questo non c’è spazio per autosospensioni, riflessioni o altro. Deve dimettersi e consentire che la Sicilia possa tornare al voto perché ha bisogno di un governo credibile e forte in grado di affrontare il futuro dell’isola”.
“Che genere di persona può aver pronunciato parole così vergognose? Con quale coraggio è possibile solo pensare certe affermazioni? Sono nauseato e anche sorpreso che esistano soggetti di così poco valore morale. Voglio esprimere tutta la mia solidarietà a Lucia Borsellino che, oltre ad aver dovuto sopportare un passato segnato da una tragedia indescrivibile, deve ora fare i conti con chi non ha rispetto non solo della sua persona ma di chi rappresenta un simbolo per tutto il nostro Paese”.
Lo dichiara Federico Gelli, deputato e responsabile sanità del Pd in merito alle intercettazioni fra il governatore della Sicilia Rosario Crocetta e il medico Matteo Tutino.
"Le parole su Lucia Borsellino sono vergognose, a lei il mio messaggio di solidarieta' e sostegno. Chi le ha pronunciate non merita commenti, quanto ai silenzi: possono ferire ancora di piu'". Lo scrive, su Facebook, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo del Pd.
“Una nuova possibilità è prevista per i Comuni che hanno disponibilità di spesa corrente, ma bloccati dal patto di stabilità sugli investimenti sull’edilizia scolastica, e in genere su quella sociale”. Lo dice Umberto D’Ottavio, deputato del Pd componente della commissione Cultura ricordando la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell'avviso di manifestazione d'interesse rivolto ad Amministrazioni ed Enti locali per realizzare iniziative immobiliari di elevata utilità sociale, da realizzare tramite investimenti INAIL. Sono diverse le tipologie di edifici interessati, tra cui le strutture scolastiche.
“Gli interventi riguardano il completamento di nuovi edifici i cui lavori siano già in corso, ma anche progetti immediatamente cantierabili riguardanti nuove costruzioni, o la messa a norma di edifici esistenti – dice D’Ottavio -. Inail si fa carico dei costi dell'operazione richiedendo alle Amministrazioni di corrispondere un canone ad un tasso di interesse agevolato pari al 3 per cento del costo complessivo dell’opera di cui acquisisce la proprietà. Sono ammesse alla programmazione opere con un valore non inferire a tre milioni di euro. Le manifestazioni d'interesse saranno raccolte all'interno di un DPCM e trasmesse ad Inail per la valutazione di compatibilità tecnica, economica e finanziaria e successiva regolamentazione dei rapporti reciproci. Esprimo soddisfazione per l’impegno profuso affinchè i Comuni possano intervenire sul proprio patrimonio edilizio sociale e in particolare su quello scolastico. Il nostro Paese ha bisogno non solo di una buona scuola ma di scuole sicure, agibili e moderne”.
Bene le dichiarazioni di oggi del ministro Orlando e il suo impegno per garantire le pari opportunità nella riforma del Csm, che oggi vede la presenza di solo due donne. Le donne sono entrate in magistratura 50 anni fa e sono già moltissime, circa la metà delle 9.247 toghe in servizio, e non devono essere penalizzate nell'elezione degli incarichi direttivi, come, invece, purtroppo accade.
Come ricorda l’Associazione Italiana donne magistrato in una lettera inviata al presidente Mattarella, nell’ultimo quadriennio soltanto 46 incarichi direttivi sui 298 conferiti sono stati ricoperti da donne. Le magistrate sono destinate ad aumentare, dato che nei concorsi vengono assunte più degli uomini, e quindi è importante che nella riforma della dirigenza, a cui il Csm sta lavorando, si tenga conto di questo dato promuovendo un'equa rappresentanza.
I tempi sono maturi per favorire azioni positive volte a riequilibrare la rappresentanza di genere negli incarichi dirigenziali e regole che garantiscano le pari opportunità nell'elezione del Csm: sosteniamo dunque l'impegno del ministro Orlando.
Lo afferma Roberta Agostini, deputata del Pd.
La strumentalità di certe dichiarazioni da parte di esponenti di Forza Italia sul presunto disinteresse del governo per il Sud è assolutamente imbarazzante. Negli anni di governo di centrodestra il Sud ha visto allargarsi la forbice del divario e la povertà. Un Mezzogiorno usato solo per raccogliere consensi che poi sistematicamente venivano usati al servizio del Nord, basti pensare alla pazzesca vicenda delle multe sulle quote latte e le infrazioni che ancora paghiamo. Nessuno ignora la drammaticità della situazione del Mezzogiorno, ma i dati Istat ci consegnano un elemento indiscutibile e cioè che, per la prima volta, dopo anni il numero dei poveri non è aumentato. Avere arrestato questa emorragia è un primo risultato, ora bisogna proseguire con interventi mirati in grado di recuperare le fasce del disagio. Su questo ci vorrebbe esercizio di responsabilità e non parole al vento.
Lo afferma Stefania Covello, deputata e responsabile nazionale mezzogiorno del Pd.
Il pacchetto di proposte adottato dalla Commissione europea sull’Unione per l’energia costituisce un’iniziativa cruciale per il perseguimento di alcuni dei principali obiettivi dell’Ue. Mi riferisco al rilancio della competitività e della crescita dell’economia europea, attraverso la riduzione dei prezzi dell’energia per l’industria, a un suo ammodernamento e all’attuazione di una politica attenta ai cambiamenti climatici e ambientali, al rafforzamento del ruolo internazionale dell’Unione, mediante la riduzione della sua dipendenza da determinati combustibili, fornitori e rotte di approvvigionamento. È un risultato positivo, frutto di un lavoro congiunto in cui abbiamo posto l’attenzione sulla necessità di affrontare il tema energetico senza sganciarlo da altri problemi cruciali, quali la sicurezza degli impianti energetici, della gestione dei flussi migratori, della diversificazione dei fornitori. Un tale approccio, infatti, produrrebbe benefici evidenti soprattutto nel bacino del Mediterraneo, in considerazione delle rilevanti fonti energetiche di cui diversi Stati sono dotati e delle evidenti correlazioni della politica energetica con la stabilizzazione del Mediterraneo e con gli stessi flussi migratori. Infine, importante è stato l’impegno di colmare i divari esistenti tra i Paesi europei a causa dell’attuale costo diversificato dell’energia, per fornire una base di partenza uguale per tutte le aziende nell’Unione europea.
Lo afferma Marina Berlinghieri, deputata del Pd e componente della commissione Politiche Ue.
“La Commissione Affari sociali della Camera ha oggi approvato in sede legislativa la proposta di legge che estende gli indennizzi in favore delle persone affette da sindrome da talidomide, un voto chiave che – evitando il passaggio in Aula del provvedimento – consente di procedere in tempi più rapidi verso l’approvazione definitiva, che dovrà avvenire al Senato”. Lo dichiara Ileana Piazzoni, deputata del Partito Democratico per commentare l’approvazione della proposta di legge sull’estensione degli indennizzi per le persone affette da sindrome da talidomide, problema su cui la deputata ha presentato una apposita proposta di legge.
“Quella della talidomide – spiega Piazzoni - è una vicenda tristemente nota: tra gli anni Cinquanta e Sessanta, in Europa, per effetto di una molecola (il talidomide) contenuta in un farmaco sedativo somministrato a donne nei primi mesi di gravidanza, erano nati migliaia di bambini colpiti da malformazioni. Solo nel 2009, nel nostro Paese, è stato riconosciuto un indennizzo per i soggetti affetti da tale sindrome, ma limitato dalla legge ai soli nati tra il 1959 e il 1965.
“La legge oggi approvata – spiega la deputata democratica - estende gli indennizzi anche ai soggetti affetti da sindrome da talidomide nati nel 1958 e nel 1966, a seguito di un'attenta analisi della casistica e delle istanze delle associazioni che da anni si battono per far emergere casi di persone affette da questa patologia ed esclusi dall'indennizzo”.
“Si conclude così – aggiunge Piazzoni - un iter lungo su una questione aperta da inizio legislatura, sulla quale avevo presentato apposita proposta di legge – che ha visto un importante e congiunto lavoro da parte della Commissione, scaturito nell’approvazione pressoché unanime di oggi.
“La soluzione legislativa adottata restituisce giustizia e la possibilità di un immediato ristoro a quei cittadini che da anni aspettano questo giusto riconoscimento”, conclude Ileana Piazzoni.
“Il Governo ha accolto le proposte migliorative per l'Aeroporto Catullo e per quello di Montichiari. Nel parere della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati sono state inserite le correzioni al Piano per favorire la crescita degli scali aeroportuali di Verona e Brescia. L'errore più evidente era quello che nel Piano mancava un riferimento all'aeroporto di Montichiari nel sistema nord est e veniva citato come aeroporto bresciano nel sistema nord ovest. Nel parere della Commissione viene corretto il tiro e il Governo valuterà la collocazione del D'Annunzio nel bacino del nord est, come sarebbe normale.
Accolte anche le integrazioni concernenti le infrastrutture. Affinché l'aeroporto di Verona possa raggiungere i previsti 6,3 milioni di passeggeri entro il 2030, era necessario stabilire le priorità infrastrutturali a supporto. Su questo punto, il Governo ha accolto di inserire tra gli interventi prioritari, nell'ordine: lo spostamento del tratto ferroviario Verona/Mantova in funzione del servizio metropolitano di superficie di collegamento tra Verona e l'aeroporto; lo sviluppo del casello di Verona Nord; il potenziamento della tangenziale sud di Verona; il collegamento ferroviario e autostradale Ti.Bre.
Inoltre, ha accolto di espungere dal Piano; a. l'intervento cd. "Margherita nord";
b. il casello autostradale dedicato; c. Il prolungamento della pista dell'aeroporto Valerio Catullo. Il risultato ottenuto testimonia l'interesse del Governo nei confronti di Verona, come già dimostrato con il finanziamento della TAV Brescia/Verona. Un supporto alle nostre infrastrutture che per noi significano sviluppo e crescita”.
Così Vincenzo D’Arienzo, deputato del Pd.
“Finalmente, e per la prima volta, il ministero della Giustizia affronta il nodo delle pari opportunità tra le toghe, regolamentando la questione di genere già nella riforma del Consiglio superiore della Magistratura, in modo da adeguarlo ai mutamenti della società”: la deputata del Pd Valeria Valente, presidente del Comitato Pari Opportunità della Camera dei Deputati, ha espresso soddisfazione dopo l’annuncio del Guardasigilli Andrea Orlando di aver sottoposto ufficialmente la questione al Csm, così come ha fatto anche l’Associazione donne Magistrato. “Così, le donne che vincono i concorsi in percentuali che confermano la qualità dell’impegno e del loro lavoro, vedranno riconosciuta la propria professionalità anche negli organigrammi del comparto giustizia. Non è solamente una questione di numeri: significa valorizzare le competenze e le professionalità esistenti, e costruire luoghi di direzione più efficaci e produttivi, oltre che rigorosi e trasparenti”, ha concluso la parlamentare del Pd.
"Ha ragione il presidente dell'Autorità di regolazione dei trasporti, Andrea Camanzi, quando chiede, nella sua relazione annuale, un intervento del legislatore sui servizi tecnologici per la mobilità". Lo afferma Sergio Boccadutri, deputato e responsabile innovazione del Pd, che prosegue: “In questi anni il mondo è cambiato e esistono opportunità e problematicità che all'epoca della legge 21 del 1992, la legge quadro per il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea, non potevano neanche essere immaginate. Proprio in quest'ottica ho presentato un emendamento al ddl concorrenza, in coerenza alle osservazioni del regolatore, utile a disciplinare le attività delle piattaforme digitali nel settore della mobilità”.
Approvata in commissione pdl su consegna prospetti paga
“L’approvazione in commissione Lavoro, in sede legislativa, della proposta di legge che consente al lavoratore di ricevere la busta paga a prescindere dalla erogazione dello stipendio, rappresenta un passo in avanti per la tutela dei diritti dei lavoratori”. Lo dice Luisella Albanella, deputata del Pd in commissione Lavoro, prima firmataria della proposta di legge n. 2453 approvata oggi a larga maggioranza dalla commissione Lavoro in prima lettura.
“Questa norma – ha proseguito Albanella – ha lo scopo di ridurre drasticamente i tempi per l’ottenimento di quanto dovuto dal datore di lavoro inadempiente. In particolare, ha l’obiettivo di consentire al lavoratore di ottenere, nei tempi ordinari di 30 giorni dal momento del deposito del ricorso, un decreto ingiuntivo per il pagamento degli emolumenti lavorativi o, in mancanza di essi, per la consegna del prospetto di paga; questo prospetto si prevede che debba essere obbligatoriamente consegnato non solo al momento della corresponsione della retribuzione ma entro 15 giorni del mese successivo a quello in cui è maturata la retribuzione, indipendentemente dall’effettiva corresponsione della retribuzione medesima. La legislazione attuale non offre le dovute garanzie per i lavoratori in caso di comportamenti elusivi da parte dei datori di lavoro che non rilasciano il documento che prova il credito del lavoratore. Siamo molto soddisfatti, dunque, e ci auguriamo che il Senato provveda quanto prima all’approvazione definitiva di questa importante legge. Ci rammarichiamo dell’ulteriore occasione mancata da parte del Movimento 5 Stelle a partecipare all’approvazione di una norma che tutela i lavoratori”.