08/07/2015 - 18:02

Presentata mozione Pd, governo sia protagonista al vertice Onu a Parigi

Oltre centotrenta deputati del Pd chiedono al governo di essere protagonista nel vertice Onu di Parigi per raggiungere un accordo globale vincolante di riduzione delle emissioni di gas serra in grado di contenere a non più di due gradi l'aumento della temperatura media globale rispetto ai livelli precedenti alla rivoluzione industriale.

Hanno firmato la mozione, tra gli altri, Ettore Rosato, Lorenzo Guerini, Ermete Realacci, Enrico Borghi, Chiara Braga, Roberto Giachetti, Marina Sereni, Guglielmo Epifani, Enzo Amendola, Emanuele Fiano, Matteo Richetti, Lorenza Bonaccorsi, Walter Verini, Alessia Rotta, Andrea Martella e Silvia Fregolent.

“Alla necessaria e forte azione di mitigazione e quindi di riduzione delle emissioni di gas serra dovuti all'uso di combustibili fossili, carbone, petrolio e gas, deve accompagnarsi l'adozione della strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici e l'attuazione di un piano nazionale con risorse e interventi specifici per mettere in sicurezza il nostro territorio. Strategiche sono le azioni dei sindaci e delle amministrazioni locali per rendere le città più intelligenti nel fornire servizi con un uso efficiente delle risorse naturali e dell'energia e resilienti di fronte all'impatto dei cambiamenti climatici. Va ripensato il nostro modo di produrre energia con una attenzione anche alla strategia energetica nazionale e avviata una politica industriale che promuova tecnologie e attività economiche a bassissimo impatto di carbonio. Qui si giocherà il futuro, nella nuova economia a bassissime emissioni di carbonio, qui si apriranno nuovi mercati e l'Italia dovrà essere in prima fila”.

Lo dichiara Stella Bianchi, deputata Pd, membro della commissione Ambiente e prima firmataria della mozione sottoscritta da oltre 130 deputati del Pd.

08/07/2015 - 17:36

E’ notizia di oggi l’arresto di una signora di Bovolenta, in provincia di Padova, che per anni ha rubato soldi all’Inps dichiarandosi cieca. Sono ormai all'ordine del giorno le cronache sulle indagini della polizia giudiziaria per perseguire i soggetti definiti "falsi invalidi", che beneficiano di prestazioni assistenziali in mancanza di requisiti sanitari, a scapito di chi realmente ne ha bisogno.

Più che ‘falsi invalidi’ io li definirei ‘delinquenti veri e propri’: ciechi che ci vedono benissimo, paraplegici che corrono, sordi che ascoltano la radio. Sono i malati immaginari, quelli che rubano alle casse dello Stato e a tutti noi cittadini più di un miliardo di euro l'anno, soldi che potrebbero essere destinati ad aumentare per esempio l'assegno da fame corrisposto ai veri invalidi, che ogni giorno lottano contro la propria invalidità.

In commissione Lavoro ho depositato una risoluzione contro i falsi invalidi utile ad aprire una discussione e a intraprendere le dovute misure per debellare questo fenomeno. Il furto è di oltre un miliardo di euro all'anno e a pagare siamo tutti: si dovrebbe condannare sia chi fa la frode e sia chi la permette, cioè il responsabile del procedimento che ha accertato l'invalidità del soggetto. Spero si dia seguito a quella risoluzione al più presto.

08/07/2015 - 17:32

“Continua l'allarmismo e la cattiva informazione. Il PD è per il sostegno alla scuola pubblica, quella scuola alla quale la Costituzione assegna il compito di essere per tutti i cittadini, ma oggi non è così ed è compito nostro valutare i risultati del sistema di istruzione. Con i tassi di abbandono e di dispersione che abbiamo in Italia è evidente la necessità di cambiare. La risposta è la scuola dell'autonomia, capace di avere un progetto didattico per ogni scuola e di innovazione, e un impegno intellettuale contro la ripetitività e l'omogeneità della vecchia scuola. Per questo, per strutturare gli istituti scolastici del territorio abbiamo bisogno di più insegnanti stabili e meno precari e di dirigenti scolastici responsabili dei risultati del proprio istituto. In questa legge ci sono tante e nuove opportunità per la scuola che possono essere colte con l'obiettivo di avere una istituzione capace di combattere con l'istruzione le differenze sociali”.

Lo ha detto Umberto D'Ottavio, deputato del Pd componente della commissione Cultura.

 

08/07/2015 - 16:12

A Strasburgo la deputata onora la memoria del martire socialista a nome della Presidenza del Gruppo PD

 

“Il pensiero e l’azione politica di Giacomo Matteotti, ad oltre 91 anni dalla sua uccisione, sono di grande attualità. Già nel 1923, con una straordinaria capacità di visione strategica, egli ipotizzò la creazione di Stati uniti d’Europa come possibile soluzione ai laceranti conflitti tra popoli, degenerati nella prima guerra mondiale, e ancora potenzialmente esplosivi dopo la conclusione della guerra. La creazione di Stati uniti d'Europa avrebbe potuto contribuire, secondo Matteotti, a raggiungere diversi obiettivi: frenare i diversi nazionalismi, assicurare la ripresa delle economie nazionali, migliorare le condizioni dei ceti popolari e creare le condizioni per consolidare la democrazia.

L’esigenza di unità tra gli stati europei, anche in una logica di solidarietà sociale e di difesa della democrazia, è ancora più che mai attuale, proprio in queste ore in cui riscontriamo il perpetuarsi di egoismi nazionali e di particolarismi”. Lo ha affermato, Laura Garavini, a nome dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo PD alla Camera, inaugurando la mostra su Giacomo Matteotti, presso il Parlamento Europeo a Strasburgo.

Promossa congiuntamente dal Gruppo Pd della Camera, e dalla Delegazione del Partito Democratico presso il Parlamento europeo, la mostra è dedicata a Giacomo Matteotti, socialista, antifascista, sequestrato ed ucciso dopo il suo coraggioso intervento in Parlamento in cui denunciò i brogli elettorali che avevano portato alla vittoria di Benito Mussolini.

Moderata dall'eurodeputato Goffredo Bettini, all'iniziativa sono intervenuti Gianni Pittella, Capogruppo dei Socialisti & Democratici all'Europarlamento, Patrizia Toia, Presidente della delegazione Pd al Parlamento Europeo, Roberto Gualtieri, Presidente della Commissione Bilancio ed il professor Maurizio Degli Innocenti, presidente della Fondazione Studi Storici Filippo Turati. Presenti all'iniziativa anche i colleghi eurodeputati Alessia Mosca, Nicola Danti, Flavio Zanonato, Silvia Costa, Enrico Gasbarra, Massimo Paolucci, Isabella De Monte, Marc Tarabella e un attento pubblico.

"Anche in ragione del recente dilagare di nazionalismi e populismi" ha concluso Laura Garavini, "ricordare oggi una personalità come quella di Matteotti, integro difensore dei valori di libertà, solidarietà e democrazia, può essere un efficace esempio, capace di riaccostare i cittadini alla politica e alle istituzioni”.

 

08/07/2015 - 15:31
"Sono al fianco della Coldiretti e dei produttori di formaggio perche? assolutamente convinto che formaggio e yogurt debbano continuare a essere prodotti utilizzando latte vero, non quello in polvere. Per questo ci opporremo a eventuali iniziative di adeguamento dell'ordinamento nazionale alle contestazioni mosse dall'Europa all'Italia con la procedura di infrazione aperta nelle scorse settimane. La qualita' e l'eccellenza dei prodotti caseari italiani sono riconosciute in tutto il mondo e non possono certo essere messe in discussione in nome della libera circolazione delle merci”. Lo scrive, in una nota, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd.
 
“Le regole europee sulla concorrenza non possono annullare specificita' e tradizioni culinarie dei singoli Paesi che, invece vanno assolutamente salvaguardate cosi' come vanno tutelati i diritti dei consumatori e l'intero sistema produttivo lattiero caseario italiano, fiore all'occhiello del nostro Paese. Per questo, oltre a proseguire il confronto con le organizzazioni di settore, cercheremo di evitare ogni penalizzazione nei confronti dell’Italia” conclude Bordo.
08/07/2015 - 14:33

“ Avremmo preferito avere le proposte del Presidente Boeri, anziché in diretta tv, illustrate nelle sedi istituzionali.” Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera, a margine della relazione annuale del Presidente dell’INPS Tito Boeri.

“ Ribadiamo – continua - che il ruolo legislativo spetta al Governo ed al Parlamento e che non compete all'Istituto di previdenza promuovere o bocciare le proposte degli organi legislativi. Entrando nel merito, la relazione ha spaziato sui molti argomenti che legano le regole del mercato del lavoro a quelle pensionistiche. Nessun cenno invece sul bilancio dell'INPS. Condividiamo l'attenzione di Boeri ai più poveri – prosegue - ma vorremmo far notare che l'ultimo Governo Prodi aveva affrontato l'argomento istituendo la quattordicesima per i pensionati fino a 700 euro mensili”. “ Condividiamo la preoccupazione sulla crescita dei voucher che sembrano rappresentare primi e unici impieghi e non secondi lavori. Così come osserviamo che, se gli incentivi al contratto a tutele crescenti non potranno essere mantenuti per lungo tempo a causa dei costi elevati, come dice Boeri, crollerà l'impalcatura del Jobs Act. Infine – spiega Damiano – per quanto riguarda la separazione tra previdenza e assistenza che la relazione promette di realizzare, ci auguriamo che non ci si fermi alle parole e che essa diventi finalmente realtà: si dimostrerebbe che la nostra spesa previdenziale è perfettamente allineata con gli standard europei”.

“ La nostra bocciatura è invece completa sul tema della flessibilità: sarebbe inaccettabile che l'anticipo dell'uscita dal lavoro fosse tutto a carico dei lavoratori con un ricalcolo contributivo dell'assegno pensionistico. Si potrebbe arrivare anche a tagli del 30%. I costi della proposta del PD (pensione a partire dai 62 anni di età con 35 di contributi e l'8% di penalizzazione) illustrati da Boeri nell'audizione alla Commissione lavoro della Camera non sono convincenti: come al solito si tiene conto di una platea potenziale e non di quella reale; non si considerano i risparmi che la flessibilità produce (superamento del problema degli "esodati" non ancora tutelati e aumento della occupazione giovanile): di conseguenza riduzione della platea dei nuovi poveri e miglioramento del rapporto tra lavoratori e pensionati grazie ai nuovi ingressi nel mondo del lavoro. Infine, perché non far contribuire anche i datori di lavoro in caso di anticipo pensionistici dei propri dipendenti?” conclude l’esponente PD.

08/07/2015 - 14:32

“Il Ministro Alfano convochi un Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica a Verona appositamente dedicato al rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata nel territorio veronese”. E' quanto chiede Vincenzo D'Arienzo, deputato PD.

“Con un’interrogazione al Ministro Alfano - prosegue D’Arienzo -, insieme con il collega Alessandro Naccarato della Commissione Antimafia, ho chiesto di promuovere accertamenti e indagini per verificare il rischio di infiltrazioni criminali in alcune società veronesi. La risposta è stata inequivocabile e il Ministro ha affermato che ‘le indagini hanno messo in luce la presenza della ‘ndrangheta nella provincia di Verona’. Le polizie veronesi, sebbene finora non ci siano stati fatti criminosi tipici come omicidi e estorsioni sistematiche e organizzate, controllano i personaggi con gravi precedenti penali trasferiti a Verona o arrestati da varie Procure italiane per verificarne l’attualità dei rapporti con la criminalità organizzata. Se a questo aggiungiamo che le informative dei Ros dei Carabinieri hanno provato che in città ci sono famiglie di riferimento della 'ndrangheta che hanno incontrato imprenditori e amministratori pubblici veronesi, hanno organizzato summit nelle sedi di aziende, hanno provato a mettere le mani in alcune operazioni urbanistiche della città e ci sono stati anche incendi di aziende e ville, il quadro è allarmante. Bene il fatto che per il delicato impegno da svolgere la Prefettura di Verona si avvalga di un tavolo tecnico che comprende anche la Direzione Investigativa Antimafia (DIA), ma sarebbe molto meglio anche la presenza del Governo in città affinché via sia una risposta forte dello Stato” conclude il deputato D'Arienzo.

08/07/2015 - 14:00

“Con la riforma della scuola che stiamo votando alla Camera realizziamo un importante inversione di tendenza rispetto ai tagli degli ultimi anni che con il governo Berlusconi arrivarono a 75 mila cattedre e 8 miliardi di finanziamenti. Con la legge di Stabilità sono stati già raddoppiati gli stanziamenti per il Fondo per il funzionamento istituzioni scolastiche. È ancora poco ma è un cambio di direzione”. Lo ha detto Simona Malpezzi, deputata del Pd componente della commissione Cultura.

“Vogliamo investire 4 miliardi per l’autonomia - ha proseguito Malpezzi - e siamo i primi che mettono risorse nuove. Dal primo settembre saranno assunti a tempo indeterminato 100mila insegnanti e 60mila l’anno prossimo con concorso. In questo provvedimento ci sono soldi per l’edilizia scolastica e per la sicurezza dei ragazzi. Proseguiamo quanto abbiamo iniziato prima della buona scuola con sblocco del patto di stabilità e abbiamo stanziato 40milioni per il monitoraggio di soffitti e controsoffitti delle scuole. Capiamo la polemica politica ma negare i numeri e fare cattiva informazione è molto grave. Prendiamo atto che il Movimento 5 Stelle difende il passato e lo status quo della scuola italiana, una scuola non al passo dei tempi e con edifici che cadono a pezzi, e che una parte della estrema sinistra difende un passato che ormai non c’è più. Il Pd invece prosegue con le riforme per rendere l’Italia competitiva e capace di affrontare le sfide attuali”.

08/07/2015 - 14:00

Polveri e chimica non possono sostituire latte

 

“L’uso di caseina in polvere per produrre formaggi sarebbe un altro grave attacco a uno dei prodotti simbolo del Made in Italy. L’ennesima appropriazione indebita di tradizioni e culture millenarie sinonimo di qualità e salubrità”. Lo affermano i deputati Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura della Camera e Colomba Mongiello, vicepresidente della commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della contraffazione, dopo aver incontrato insieme al capogruppo del Pd Ettore Rosato i produttori di formaggio e gli allevatori di Coldiretti che questa mattina hanno manifestato in piazza Montecitorio contro l’abolizione della legge 11 aprile 1974, n. 138 sul divieto di ricostituzione del latte in polvere per l'alimentazione umana.

Protesta condivisa dalla stessa Mongiello, dal deputato Pd Michele Bordo, presidente della commissione Politiche Ue e da altri 50 parlamentari che hanno presentato una mozione con cui chiedono al governo di impedire ogni azione della Commissione europea indirizzata a peggiorare la normativa italiana.

“Sostenere come fa l’Ue – continuano Oliverio e Mongiello – che il divieto di utilizzo di polveri per la produzione di formaggi alteri la libera circolazione delle merci è un’assurdità che solo i burocrati di Bruxelles potevano concepire. La verità è che si vuole offrire un’opportunità di business alle industrie di Paesi, come la Germania o l’Irlanda, che non hanno tradizioni casearie paragonabili all’Italia. Proprio mentre è in corso l’Expo dedicato alla sana e sostenibile alimentazione c’è chi avanza l’ipotesi di produrre formaggio con un procedimento chimico, prassi vietata nel nostro Paese da oltre un secolo a tutela della salute dei consumatori e della filiera zootecnica. Come in altri casi, la legislazione italiana in materia di salubrità e autenticità del cibo è oggetto di procedure comunitarie orientate al suo depotenziamento che il governo non può subire passivamente. Nel caso di specie, nessuna delle norme contenute nella legge 138/74 deve essere toccata perché ciascuna di esse e tutte insieme rappresentano un formidabile presidio di sicurezza alimentare e uno strumento operativo a garanzia della qualità dei nostri formaggi”.

08/07/2015 - 13:23

Il governo prosegua sulla strada intrapresa su conciliazione e dimissioni in bianco

"I dati contenuti nel rapporto Inps sulle pensioni delle donne confermano che il carico del lavoro di cura di figli piccoli e genitori anziani sulle spalle delle donne si trasforma in uscite intermittenti nel mercato del lavoro e poi in pensioni più basse. In questo ultimo anno molte cose sono state fatte dal governo: dal decreto sulla conciliazione alle dimissioni in bianco. Occorre proseguire lungo quella strada con decisione e nella legge di Stabilità incentivare l'occupazione femminile che è moltiplicatore di sviluppo e rafforzare gli strumenti e le risorse per la condivisione dei lavori di cura tra i genitori”.

Lo ha detto Titti di Salvo, deputata del Pd, dell’ufficio di presidenza del gruppo Pd alla Camera.

 

08/07/2015 - 12:05

Condividiamo la lotta di Coldiretti

“La battaglia del vero latte e del formaggio fatto con vero latte di Coldiretti è giusta e va combattuta in Parlamento e, se necessario, anche a livello comunitario. La diffida che l’Unione Europea ha inviato all'Italia per obbligarci ad eliminare il divieto di detenzione ed utilizzo di latte in polvere, latte concentrato e latte ricostituito per la fabbricazione di prodotti lattiero caseari va respinta al mittente perché minaccia la qualità e la varietà della produzione lattiero-casearia italiana che per qualità e valore non ha eguali nel mondo. L'eccellenza dell'agroalimentare italiano non può essere messa in discussione da chi, in Europa, sostiene l'omologazione del cibo e dei sapori. In Italia, i migliori formaggi sono stati prodotti, da secoli, con latte sicuro e di elevate caratteristiche organolettiche e perciò, anche a tutela del consumatore finale, non c’è spazio nella Penisola per formaggi ottenuti con prodotti di qualità inferiore o senza latte e che peraltro sarebbero inoltre ad alto rischio di frodi o sofisticazioni. Il Partito Democratico, con la mozione della collega Mongiello, si è già mosso per impegnare il Governo a difendere il latte nazionale e a non intraprendere alcuna iniziativa volta a porre in discussione la legge 138 del 11 aprile 1974”.

Lo dichiara Chiara Braga plaudendo all'iniziativa di Coldiretti che, con gli allevatori e i produttori del comparto lattiero-caseario manifesta di fronte a Montecitorio per a difesa del formaggio prodotto con latte vero e italiano.

08/07/2015 - 11:58

“Nell'anno di Expo, dove si affronta il tema della cultura del cibo, non possiamo non essere a fianco dei produttori di latte nella loro ineccepibile battaglia perché il formaggio e lo yogurt sia fatto col latte vero e non in polvere, come contenuto nella direttiva Ue, e contro quelle multinazionali del cibo che non hanno a cuore la salute dei cittadini ma unicamente le convenienze economiche”. Lo dichiarano Silvia Fregolent, vice presidente del Gruppo Pd della Camera, Luca Sani, presidente della commissione Agricoltura della Camera e Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione, che stamani insieme ai componenti della commissione Agricoltura hanno incontrato e sostenuto i manifestanti della Coldiretti in Piazza Montecitorio.

07/07/2015 - 21:13

“Con l’arrivo in Aula la riforma della scuola, la svolta è ormai dietro l’angolo”. Lo dichiara Maria Coscia, capogruppo Pd in Commissione Cultura alla Camera.

“Si tratta di un provvedimento – spiega Coscia - che ha l’obiettivo di rafforzare l’autonomia degli istituti, di contrastare con forza i fenomeni dell’abbandono e della dispersione nonché le disuguaglianze sociali, culturali e territoriali che ancora sono purtroppo molto presenti nel nostro Paese e, allo stesso tempo, di dare maggiore formazione agli studenti, garantire il diritto allo studio e prevedere un grande piano per la sicurezza e la modernizzazione degli edifici scolastici”.

“Questi sono gli aspetti su cui vorremmo un confronto concreto e senza pregiudizi con tutti i protagonisti del mondo della scuola. Dare una reale svolta e contrastare tutti quei ritardi che ci allontanano dal resto d’Europa è ora possibile”, conclude Maria Coscia.

 

07/07/2015 - 20:46

Previsti Lea specifici per assicurare cura e inclusione sociale

“Questo provvedimento vuole dare una spinta al cambiamento culturale per cui si guarda alla persona e non solo al disturbo, alla qualità della vita e non solo alla malattia”. Lo ha dichiarato in Aula Maria Amato, deputata del Partito Democratico e componente in Commissione Cultura alla Camera, durante la dichiarazione di voto sulle Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie

“Una legge su diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie – ha continuato Amato – era necessaria per rispondere a una domanda di equità, per andare oltre le differenze di assistenza tra le Regioni ed estendere modelli virtuosi su tutto il territorio nazionale.

“Quella che approviamo oggi – ha spiegato la deputata democratica – è un provvedimento che risponde alla solitudine delle famiglie e che afferma, con forza, che i bisogni non si esauriscono al compimento dei 18 anni; è una legge che rivendica per le persone con disturbo del comportamento e dello spettro autistico, il diritto a vivere una quotidianità possibile attraverso l'inclusione nella cura, nella famiglia, nella scuola e nel tempo libero”.

“Per ridurre il rischio che gli impegni restino solo belle parole – ha aggiunto Amato - la legge introduce il riferimento alla Conferenza unificata Stato-regioni che, nell'applicazione dei Lea, deve provvedere all'aggiornamento triennale delle linee di indirizzo; è prevista anche l'attuazione delle linee di indirizzo che costituisce adempimento ai fini della valutazione da parte del comitato permanente per la verifica dell'erogazione dei Lea”.

“È una legge di riordino il cui cuore sta nell'aggiornamento dei Lea specifici; è in questo passaggio che c’è l'impegno economico del Governo”, ha concluso Maria Amato.

07/07/2015 - 20:28

“Questa mattina la commissione Affari sociali ha approvato, in sede deliberante, la risoluzione che impegna il governo a modificare il decreto attuativo della legge Balduzzi in tema di certificazioni sportive. La risoluzione apre un capitolo nuovo nel campo della tutela sanitaria delle attività sportive e chiarisce che tutte le attività di tipo ludico motorio non esigono alcuna certificazione medica, che definisce ‘inappropriata oltreché onerosa”. Molto positivo è il commento di Filippo Fossati, deputato del Pd, che sin dal primo momento si era battuto in commissione affinché fosse chiara la distinzione tra questo tipo di attività e quella agonistica.

“Oggi il parlamento italiano, con il sostegno del governo, - prosegue Fossati - ha sancito un principio importante: dalla logica della certificazione e della prescrizione si passa alla logica della presa in carico, le persone vanno seguite e orientate ad un tipo di pratica motoria che significhi per loro promozione della salute. La legge non si pone il problema di difendersi dallo sport, ma si pone quello di promuovere lo sport. Si sana così una situazione ambigua e controproducente per la diffusione dell’attività motoria che era stata creata dalla circolare attuativa del ministero della Salute dell’aprile 2013. La risoluzione di oggi, che è stata adottata all’unanimità dalla commissione Affari sociali, mette il nostro Paese in linea con gli orientamenti europei in tema di salute. L’attività di tipo ludico motorio è ricerca del benessere, non della prestazione. Per questo va agevolata e non ostacolata. Il Parlamento ha preso atto della necessità di allargare la platea dei praticanti e impegna il governo a rimuoverne gli ostacoli, anche diminuendo i costi a carico dei cittadini, visto che i certificati a fini sportivi sono a loro carico. Un buon auspicio per l’approvazione della legge sul valore sociale dello sport, che oggi, sotto forma di testo unificato, ha incominciato il suo iter di discussione nella commissione Cultura e sport”.

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