"Lo scandalo del Catania che si aggrava ogni giorno di più dimostra che c’è bisogno di un cambiamento vero sia all’interno della Federcalcio sia attraverso una revisione delle regole per le scommesse sportive. Un primo passo può essere quello di vietare le giocate in denaro sugli sport non professionistici, ma è evidente che occorra rivedere anche il sistema che ruota intorno al professionismo sportivo, mettendo a punto dei meccanismi che impediscano le combine. Nei prossimi giorni presenteremo alla Camera un provvedimento che vada in questa direzione"
Lo afferma Laura Coccia, deputata e responsabile nazionale Pd per il mondo del calcio.
"Dal 2015 i pensionati italiani residenti all'estero che percepiscono una pensione straniera, sono esonerati dal pagamento dell'IMU sul primo immobile di proprietà, posseduto in Italia. Cioè non la devono pagare ed è del tutto ininfluente quale tipo di pensione straniera percepiscono (pensione di vecchiaia, pensione di invalidità, pensione di reversibilità o altro). È ininfluente anche il luogo in Italia in cui si trova l'immobile di proprietà: può trovarsi anche in una località diversa da quella di iscrizione Aire." Lo ha detto Laura Garavini, componente dell'Ufficio di Presidenza del Pd alla Camera, in risposta ai quesiti inviatigli da numerosi connazionali, sulla base di una risposta ricevuta dal MEF a un preciso quesito posto dai Deputati PD eletti all'estero, precisando:
"Continuo a ricevere domande da tanti connazionali e mi preme precisare ulteriormente alcuni dettagli, anche se la data di pagamento dell'Imu era il 16 giugno scorso. Se si prende solo ed unicamente una pensione italiana, pur risiedendo all'estero, i connazionali non avranno diritto all'esonero, nonostante siano pensionati. Tutti coloro che non sono ancora pensionati sono invece tenuti a pagare l'IMU sulla proprietà in Italia, come se fosse seconda casa, anche nel caso in cui sia l'unico immobile posseduto."
"Mi arriva la segnalazione di Comuni che, ignari della nuova legislazione, chiedono comunque il pagamento dell'Imu anche a chi ne è esonerato oppure, viceversa, esonerano contribuenti, anche se non presentano i requisiti stabiliti dalla legge. Entrambi gli atteggiamenti sono sbagliati da parte delle amministrazioni locali e suggerisco ai connazionali di fare valere i propri diritti".
''Sono con chi dal Pirellone alzera' la bandiera dei diritti. Domani, in particolare, contro l'omofobia, e per una legge che riconosca le unioni civili omosessuali''. Lo afferma l'ex ministra per le Pari opportunita', Barbara Pollastrini. ''Sempre, per i diritti umani di tutti. In un mondo oggi insanguinato dal terrorismo e in cui l'Europa non puo' arrendersi a e elevare steccati ma, mai come ora, costruire dialogo, inclusione e una nuova sicurezza'', conclude la deputata del Pd.
La vice presidente della Camera: impegno vincolante a redistribuire 40mila migranti
"Dopo una discussione difficile e a tratti aspra, in cui il premier Renzi ha dovuto esprimere con grande determinazione il punto di vista dell'Italia, finalmente l'Unione Europea ha assunto una decisione. Un compromesso, certo, che tuttavia ha previsto un impegno vincolante a redistribuire tra gli Stati membri 40.000 migranti, assumendo per la prima volta il principio di solidarietà nella gestione di un fenomeno con il quale dovremo fare i conti a lungo".
Così la vice presidente della Camera, Marina Sereni.
"Ancora molta strada resta da fare per costruire un'Europa più forte politicamente - continua - capace di condividere politiche e responsabilità anche su tematiche complesse come l'immigrazione e le crisi internazionali più acute. L'impegno dell'Alto rappresentante per la politica estera Mogherini e del presidente della Commissione ha prodotto in questi mesi una maggiore consapevolezza dell'urgenza di un accresciuto protagonismo unitario dell'Europa nel Mediterraneo anche per poter meglio rispondere all'emergenza umanitaria. L'aumento dei fondi per la missione Triton - conclude - e l'avvio della missione navale sotto comando italiano sono solo primi passi."
"La volontà di Poste Italiane dopo la delibera Agcom di voler procedere all'attuazione di un piano industriale che penalizza un quarto della popolazione italiana con la consegna a giorni alterni della corrispondenza, è molto grave”. Lo dichiara Giovanni Burtone, deputato del Partito Democratico.
“Rischiano, infatti – continua Burtone - di essere penalizzati comprensori marginali e fasce deboli della società con ripercussioni anche economiche”.
“Mi auguro – aggiunge in deputato democratico - che il Governo intervenga e chieda a Poste Italiane di rivedere tale decisione e di assicurare, anche nei centri minori, il mantenimento del servizio pubblico svolto dall'azienda come previsto dal contratto di servizio”.
“Sarebbe auspicabile audire in tempi rapidi l'amministratore delegato presso la competente commissione parlamentare”, conclude Giovanni Burtone
Ieri con le Commissioni congiunte II e XII, alla Camera, è iniziato un percorso importante che vede in campo diverse proposte di legge volte a contrastare il fenomeno del cyberbullismo”. Lo dichiara Micaela Campana, deputata e responsabile Welfare e diritti del Partito Democratico.
“Le statistiche che provengono dal MIUR e dalla Polizia Postale – spiega Campana - ci manifestano un fenomeno in profonda ascesa: 345 casi nel 2014 contro i 190 del 2013, colpendo fasce di età sempre più giovani (11-13 anni). Internet è un eccezionale strumento di conoscenza, socializzazione e interazione, ma non può e non deve essere uno strumento di emarginazione e di incitamento alla violenza. Il 72% dei bulli in rete tendono a preferire vittime dello stesso sesso, e colpiscono maggiormente le femmine, è un dato drammatico a cui il legislatore non può ignorare, soprattutto quando queste violenze portano i nostri giovani a cadere in depressione financo a togliersi la vita”.
“La prevenzione – continua la deputata democratica - è lo strumento principe, che la nuova legge deve prevedere, per educare al rispetto, alla tolleranza e alle diversità, quei giovani che saranno i cittadini del domani. Ma il comportamento sulla Rete, che è si virtuale, ha ripercussioni nella vita reale dei nostri ragazzi, ed è qui che entra in campo la politica, a seguito di numerose pronunce di condanna espresse dalla giurisprudenza.
“Nell’articolo 2 della pdL che ho presentato – aggiunge Campana - vengono individuati gli atti di bullismo, ovvero i comportamenti reiterati che si traducono in insulti, offese derisioni, diffamazione, minacce, violenza privata, aggressioni, lesioni personali e danneggiamento delle cose altrui. Nell’articolo 3, invece, vengono individuati quei comportamenti, che debbono essere considerati atti di cyber bullismo, quali: i messaggi on-line violenti e volgari, e il loro invio reiterato mirante e ferire la vittima, offendere gratuitamente qualcuno con cattiveria, mediante i sistemi di messaggistica istantanea o sui social network, il furto di identità digitale, la pubblicazione di informazioni private, l’esclusione deliberata di una persona da gruppi on-line al fine di provocare un sentimento di emarginazione, le molestie e le minacce mirate ad intimorire, la registrazione con apparecchi elettronici di video ed audio di fenomeni di bullismo e la conseguente pubblicazione on-line”.
“La tutela della dignità dei nostri giovani, non deve e non può essere letta come un bavaglio alla rete, ma la punibilità di quei comportamenti che portano a emarginare e a indurre sofferenza, fino ai gesti più estremi, devono essere condannati e puniti con forza, al fine di educare i ragazzi, nativi digitali, a comprendere che piazza virtuale e reale, sono interazione l’una dell’altra, e soggette entrambe alle regole della civile convivenza e del rispetto”, conclude Micaela Campana.
Dichiarazione on. Ettore Rosato, presidente deputati Pd
“L’Italia, come promesso, ha alzato la voce e può incassare un risultato all’inizio insperato. Non era per nulla scontata la soluzione che è stata faticosamente raggiunta al vertice Ue sui migranti. Aver sancito l’obbligo tra i Stati membri di redistribuire nei prossimi due anni 40 mila migranti ai quali se ne aggiungeranno altri 20 mila, rappresenta un parziale superamento delle assurde imposizioni contenute nel regolamento di Dublino. Una soluzione non ancora soddisfacente ma sicuramente un primo, significativo passo in avanti. Ancora una volta però l’Europa non ha dato prova di essere quella istituzione pensata dai grandi padri fondatori. Ha fatto bene Renzi a denunciare la mancanza di solidarietà perché questa Europa, prima ancora di quote e di numeri, deve dimostrare di avere un’anima.”
“Consiglio al senatore Gasparri e all’onorevole Brunetta di lasciar perdere gli attacchi contro il Corriere della Sera e di concentrarsi sulla necessità di portare a termine una non più rinviabile riforma della governance Rai”. Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione di Vigilanza Rai Vinicio Peluffo.
“C’è all’esame del Senato un disegno di legge la cui approvazione può permettere un serio salto di qualità dell’azienda. Lavoriamo per questo obiettivo e abbandoniamo polemiche sterili. Il rischio più grande che possiamo correre è solo quello di lasciare le cose in stallo”.
“Finalmente vediamo un deciso segno più accanto alla parola fiducia per le imprese e per i cittadini. Questi dati, insieme all’incremento dei consumi e le stime positive per la crescita nei prossimi mesi, indicano con chiarezza che gli sforzi per uscire dalla crisi con l’iniziativa riformatrice di maggioranza e governo trovano un riscontro concreto nella realtà dei fatti. Su questa strada dovremo proseguire con determinazione perché la situazione resta complessa e abbiamo ancora molto lavoro da fare”. Lo dichiara la vice presidente del Gruppo Pd Silvia Fregolent.
Venerdì 26 giugno, a Vignale Monferrato (Alessandria), a partire dalle ore 11.00
Alle 17 iniziativa pubblica
“Bell’Italia, tutela e valorizzazione dei siti patrimonio mondiale dell’Unesco”, è il titolo del convegno organizzato dai Deputati Pd che si terrà a Vignale Monferrato (Alessandria), venerdì 26 giugno, in Palazzo Callori, piazza del Popolo.
Una giornata piena di appuntamenti a partire dalle ore 11.00 con l’incontro dei rappresentati siti Unesco italiani sul ruolo dello Stato nella conservazione e valorizzazione dei siti: monitoraggio e finanziamento della legge 77/2006, patto di Stabilità interno dei Comuni, normative italiane ed europee a sostegno dei siti, rilevanza giuridica dei Piani di gestione, iniziative di Parlamento, Governo, Regioni. Partecipano: i deputati Pd Silvia Fregolent, vice presidente, Marco Causi, capogruppo in commissione Finanze, Cristina Bargero, commissione Attività produttive; Giacomo Bassi, sindaco di San Gimignano e presidente Associazione beni italiani Unesco; Antonella Parigi, assessore Cultura e Turismo Regione Piemonte. A seguire, interventi di Franco Ferrari, sindaco di Vignale Monferrato, Michele Maria Longo, sindaco di Alberobello, Angelo Muzio, sindaco di Frassineto Po e vice presidente Provincia Alessandria, Emanuele Lilliu, sindaco di Barumini, Francesco Manella, sindaco di Capo di Ponte, Valeria Radaelli, sindaco di Capriate S. Gervasio, Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri, Corrado Bonfanti, sindaco di Noto, Filippo Miroddi, sindaco di Piazza Armerina, Mariangela Busi, Comitato Tecnico Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO, Massimo Guidi, Presidente Consiglio comunale di Urbino, conclusioni dei sottosegretari Silvia Velo, Ambiente, e Ilaria Borletti Buitoni, Attività culturali e Turismo.
Alle ore 17.00, iniziativa pubblica. Presenti: i deputati Pd Cristina Bargero, commissione Attività produttive, Flavia Piccoli Nardelli, vice presidente commissione Cultura; il sindaco di Vignale Monferrato (AL) Franco Ferrari e Davide Gariglio, segretario regionale PD Piemonte. Tavola rotonda su: “La tutela dei siti Unesco” con il deputato Pd Massimo Fiorio, vice presidente commissione Agricoltura; Giacomo Bassi, sindaco di San Gimignano e presidente Associazione beni italiani Unesco; Giorgio Ferrero, assessore ’Agricoltura Regione Piemonte; Maurizio Di Stefano, presidente Icomos - Italia. Segue tavola rotonda su “La valorizzazione dei siti Unesco” con Antonella Parigi, assessore Cultura e Turismo Regione Piemonte; Paolo Cantù direttore Piemonte dal Vivo; Aurelio Angelini direttore Fondazione Unesco Sicilia, Michele Chiarlo, Imprenditore. Conclusioni della deputata Silvia Fregolent, vice presidente Gruppo Pd e Luigi Bobba, sottosegretario ministero Lavoro e Politiche Sociali.
"Esprimo la mia più viva soddisfazione per la sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato illegittima l'obbligatorietà del requisito della cittadinanza italiana per accedere al Servizio civile nazionale: è una vittoria dei diritti per tutti quei ragazzi e quelle ragazze che in questi anni sono state vittime di una discriminazione ingiusta nel loro desiderio di contribuire a servire il Paese". Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "La norma, come ha stabilito la Consulta, era contraria ai principi di solidarietà e uguaglianza: finalmente tutti coloro che, regolarmente residenti in Italia, avevano richiesto questo diritto hanno ottenuto giustizia e potranno fornire il loro contributo al servizio civile, usufruendo allo stesso tempo della possibilità di un'importante esperienza di vita", sottolinea Iori. "Gli stranieri, al pari dei cittadini italiani, devono godere di uguali diritti oltre che essere pronti a ottemperare ai medesimi doveri: la multiculturalita' e l'integrazione riceveranno un nuovo impulso da questa decisione che giudico saggia e responsabile", conclude Iori.
Sondini nasogastrici, sonde endotracheali, cateteri venosi sono solo alcuni dei molti presidi medici plastici utilizzati nei reparti di pediatria, ostetricia e ginecologia e nell'assistenza quotidiana domiciliare ai bambini disabili. La quasi totalità degli approvvigionamenti di questi presidi a disposizione delle strutture sanitarie contengono particolari prodotti chimici denominati ftalati, che vengono aggiunti alle materie plastiche per migliorarne la flessibilità e la modellabilità". Lo dichiarano i deputati del Partito Democratico Fabio Lavagno e Ileana Piazzoni, che per queste ragioni hanno voluto sottoporre questa delicata tematica all'attenzione del Ministro della Salute attraverso un'interrogazione parlamentare.
"Purtroppo gli ftalati – continuano Lavagno e Piazzoni - risultano pericolosi per la salute umana, in particolare per quanto riguarda il sistema endocrino, sino a compromettere la fertilità. Per contrastare tale nocività vige infatti una normativa piuttosto restrittiva per quanto riguarda l'utilizzo di questi prodotti nelle plastiche utilizzate per la fabbricazione dei giocattoli”.
“I prodotti medicali contenenti ftalati – continuano i due deputati democratici - possono essere temporanei, ma anche impiantati direttamente nel corpo o tenuti in esso in permanenza per anni. Esistono prodotti alternativi a questi presidi, ma vengono spesso esclusi dai bandi delle aziende sanitarie in ragione di un costo maggiore, generalmente il doppio”.
“Pur comprendendo le ragioni che portano a un tentativo di riduzione delle spese sanitarie risulta difficile accettare che non vengano perseguite alternative meno dannose, seppur più costose, in particolare per le cure neonatali ed infantili", concludono Fabio Lavagno e Ileana Piazzoni.
“In queste ore assistiamo a proteste e critiche scomposte da parte dei vari Salvini di turno alla legge che introduce il reato di tortura. Io ritengo che il Parlamento abbia fatto fin qui un buon lavoro, atteso da molti anni, seppur tardivo: lo scorso novembre la Cassazione richiamava il Parlamento per non aver ancora introdotto il reato di tortura nel nostro ordinamento, rendendo l’Italia inadempiente agli obblighi della Convenzione Onu”.
Lo afferma Walter Verini, capogruppo del Pd in commissione Giustizia, il quale spiega: “proprio seguendo le raccomandazioni del Comitato Onu contro la tortura, abbiamo licenziato alla Camera una norma con la quale il reato di tortura resta reato comune (punito con la reclusione da 4 a 10 anni), ma aggravato con pene da 5 a 12 anni se commesso dal pubblico ufficiale di cui abbiamo voluto punire l’abuso. Gli attacchi di queste ore sono pertanto del tutto fuori misura: in quella legge c’è la volontà di difendere gli uomini e le donne della Polizia e delle Forza di Sicurezza che difendono, con lealtà, spirito di servizio e straordinaria professionalità la sicurezza di tutti, uomini e donne verso i quali abbiamo non solo il più grande rispetto ma anche la totale fiducia. Quello che deve essere colpito è l’abuso o casi di violenza ingiustificata come, per esempio, quelli alla Diaz su cui, non dimentichiamolo mai, un grande poliziotto come Antonio Manganelli ebbe il coraggio di chiedere scusa”.
“La Camera inizia oggi, con l’esame di cinque diverse proposte di legge, il lavoro per arrivare in breve tempo ad avere degli strumenti di prevenzione e di contrasto al fenomeno del cyber-bullismo”. Ne dà notizia Paolo Beni, deputato del Partito Democratico e relatore dei provvedimenti sul tema.
“Si tratta di proposte importanti – spiega Beni – perché al momento non esiste ancora nessun provvedimento specifico in vigore su un fenomeno che sta diventando un problema sociale di preoccupante rilevanza. Con la diffusione sempre più massiva di smartphone e pc i ragazzi sono infatti sempre più esposti ai pericoli del cyberbullismo, ovvero ai comportamenti tradizionalmente tipici del bullismo ‘reale’ trasferiti però nella dimensione virtuale, che li rende ancora più insidiosi per alcuni caratteri come l’anonimato o la pervasività della ‘persecuzione’”.
“Pur nella diversità delle formulazioni – prosegue il deputato democratico – le cinque proposte di legge sono accomunate da un’impostazione che predilige la prevenzione rispetto al regime sanzionatorio, che è comunque presente, offrendo innanzitutto ai giovani strumenti per un uso responsabile e critico dei social media. Ma anche agendo sul versante della formazione degli insegnanti, sul rapporto con le famiglie, con campagne di informazione e sensibilizzazione. Tutte iniziative che faranno riferimento a un tavolo tecnico nazionale, coordinato dal Miur, con il coinvolgimento degli altri ministeri interessati”, conclude Paolo Beni.
“Da oggi diventa concreta la possibilità di porre finalmente un freno al cyberbullismo e proteggere i bambini e gli adolescenti più deboli e indifesi da questo fenomeno”, conclude Paolo Beni.
Con il pieno accordo del Governo
“Le categorie protette assegnatarie degli alloggi della Difesa potranno rimanere nelle loro case continuando a pagare un canone ragionevole. E’ quanto ha stabilito alla unanimità la commissione Difesa della Camera, in pieno accordo con il Governo. Il decreto ministeriale che stabilisce i criteri per la gestione degli alloggi militari sarà dunque riformulato tenendo conto di questa volontà espressa dal Parlamento. Rientrano nelle categorie protette i portatori di handicap, le vedove, i coniugi divorziati o legalmente separati e gli orfani conviventi. Siamo convinti che la puntuale applicazione di questi criteri sarà in grado di estinguere l’annoso contenzioso tra utenti e amministrazione”.
Ne dà notizia Rosa Calipari, vice presidente della Commissione Difesa di Montecitorio e relatrice del provvedimento in materia di alloggi militari.