22/06/2015 - 17:33

Norme di civiltà, equilibrate ed incisive

"Il testo che abbiamo elaborato in commissione, e che ora l’Aula è chiamata a votare, è incisivo, innovativo ed equilibrato. Arriva in un momento difficile per la stampa come contributo non solo legislativo ma anche civile, tutelando i cittadini perbene e incoraggiando la piena libertà di giornalisti e giornali. Resta fuori dal testo il tema della diffamazione nei blog che il Senato aveva introdotto: abbiamo ritenuto che il tema sia assolutamente reale ma che debba essere affrontato in maniera più organica, non con un semplice emendamento. L'auspicio è che il Senato, dopo l'approvazione della Camera, approvi il testo senza modifiche. Dopo circa 2 anni vedere in gazzetta questa legge sarebbe una conquista di tutti".

Lo ha detto il capogruppo del Pd in Commissione Giustizia, Walter Verini, relatore della proposta di legge sulla diffamazione intervenendo in aula alla Camera durante la discussione generale.

“L’aspetto più rilevante del testo – spiega Verini – è la cancellazione del carcere per i giornalisti, una norma che non è stata pensata per qualcuno perché si tratta di un principio generale di civiltà. Al contempo il cittadino diffamato ha diritto ad una rettifica che è causa di non punibilità: ma, nel caso in cui non ci fosse, ci sarà una giusta sanzione pecuniaria, soprattutto nel caso di attribuzione di un fatto determinato palesemente falso. Si dà un duro colpo alle querele temerarie, fatte spesso per intimidire i giornalisti e, nelle cause civili, se si agisce con malafede o colpa grave, il Giudice potrà condannare il richiedente al pagamento di una somma fino alla metà del risarcimento richiesto. Infine il fatto che giornalisti e direttori di testate la cui proprietà è fallita potranno rivalersi sulla proprietà stessa in caso di condanna al risarcimento rappresenta una scelta di notevole rilievo”.

 

22/06/2015 - 17:26

I deputati Pd della commissione Agricoltura presenteranno domani, martedì 23 giugno, il libro di Paolo De Castro “Cibo – la sfida globale”, con prefazione di Matteo Renzi. L’appuntamento è per le ore 14.00 sala stampa di Montecitorio, via della Missione 4.

“Un testo - ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio - di grande attualità che, nell’anno in cui l’Italia ospita l’Expo dal titolo “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, affronta il tema del cibo, della sua produzione e del suo consumo nello scenario della globalizzazione, analizzandone la complessità e la trasversalità nell’ambito dei processi di trasformazione in atto. Introduce Nicodemo Oliverio, capogruppo in commissione Agricoltura, intervengono i deputati Colomba Mongiello e Gianni Dal Moro, modera Letizia Martirano di Agrapress.

 

22/06/2015 - 17:10

“Il Partito democratico giudica molto positivamente il testo che modifica le norme in vigore sul reato di diffamazione a mezzo stampa, in dirittura d’arrivo alla Camera. Il provvedimento, infatti, cancella la pena del carcere per i giornalisti e rafforza il diritto di rettifica per il cittadino diffamato; la rettifica è causa di non punibilità, ma nel caso in cui non ci fosse, la sanzione pecuniaria sarà pesante, soprattutto per il caso di un fatto determinato falso. Si scoraggiano le odiose querele temerarie e, nelle cause civili, se si agisce con malafede o colpa grave il Giudice potrà condannare il richiedente al pagamento di una somma fino alla metà del risarcimento richiesto. Nel complesso si tratta di una buona legge che tutela tutti e soprattutto, la libertà d’informazione che non può tollerare condizionamenti. La storia dei popoli del resto ci ha insegnato che con la libertà di stampa si costruisce e si rafforza la democrazia”.

Così il democratico Franco Vazio, componente della Commissione Giustizia di Montecitorio.

 

22/06/2015 - 13:58

Rosato stasera alla Festa dell’Unità di Roma con Finocchiaro e Chiti

Questa sera alle 21.00, Ettore Rosato, capogruppo alla Camera del Partito democratico, interverrà alla Festa dell’Unità di Roma presso il Parco delle Valli per discutere di riforme insieme ad Anna Finocchiaro e Vannino Chiti, modera Tommaso Labate.

 

22/06/2015 - 13:53

Governo smentisca le anticipazioni uscite sulla stampa

“Chiediamo al governo un cambio di rotta sulla collocazione del deposito unico nazionale delle scorie nucleari che, secondo alcune anticipazioni, dovrebbe essere ospitato in una area compresa tra la Puglia e la Basilicata. La pubblicazione della Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) è attesa per il prossimo Luglio. I ministri Guidi e Galletti facciano di tutto per evitare questo scenario”. Lo dice Liliana Ventricelli, deputata del Pd che ha presentato una interrogazione al ministro dello Sviluppo Economico e al ministro dell’Ambiente sull'imminente pubblicazione della Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee.

“Si rende necessario - prosegue Ventriceli - intervenire affinché vengano messe al più presto in atto indagini specifiche per determinare se realmente i nostri territori siano adatti ad ospitare un simile deposito. Nel caso si tratti effettivamente di scegliere la Regione Puglia, devono essere poste in essere soluzioni perché vi siano meno danni possibili per i cittadini; vogliamo anche sapere se esiste realmente un luogo che incontri tutti i requisiti per poter costruire in sicurezza il deposito. Se le anticipazioni dovessero essere confermate, sarebbe un danno enorme per il nostro territorio. La Puglia, e più nello specifico l'aria della Murgia, è già stata vessata da altri scempi ambientali, e questo sarebbe l'ennesimo atto di violenza verso un territorio che non può e non deve essere terra di nessuno. La Regione, riconosciuta paesaggisticamente una delle più belle d'Italia e sempre più meta turistica, subirebbe un danno irrecuperabile. Il turismo, la produzione di olio d'oliva, di vino e di prodotti alimentari unici, esportati in tutto il mondo, avrebbero uno stop irreversibile. Solo pochi mesi fa Matera è stata indicata come capitale europea della Cultura, e sarebbe assolutamente inaccettabile che diventasse, invece, sede dell’impianto le cui terre potranno tornare utilizzabili dopo circa tre secoli da un eventuale smantellamento”.

 

22/06/2015 - 12:58

La deputata PD inaugura una manifestazione dell’Associazione BienSo-Art a Grenchen (Svizzera), dove il patriota italiano visse in esilio

“La figura di Giuseppe Mazzini, di cui quest’anno ricorre il 210° anniversario della nascita, è di grande attualità per l’Europa di oggi. Pioniere del federalismo europeo, perseguitato per le sue idee politiche e per questo esule in mezza Europa. La mostra fotografica organizzata a Grenchen, la città che ospitò Mazzini per un anno, nel 1834, rende giusto omaggio ai tanti italiani che, come il profeta del nostro Risorgimento, portarono e portano ancora oggi in Europa la loro creatività, il loro talento e il loro coraggio, lasciando l’Italia, per scelta o per necessità, ma portandola sempre nel cuore”. Lo afferma Laura Garavini, componente dell’Ufficio di Presidenza del PD alla Camera, all’inaugurazione della mostra fotografica “Si pensava di rimanere poco", sulla storia degli italiani emigrati a Grenchen, Soletta e Bienne, organizzata dall’Associazione BienSo-Art e dal suo presidente, Salvatore Faga.

La deputata PD ha aggiunto: “Valorizzare gli italiani all'estero, la storia dell'emigrazione e mantenere vivi i legami con la madrepatria non vuol dire soltanto onorare la nostra memoria storica. Cosa che sarebbe già di per sé di grande valore. Ma ha a che fare soprattutto con il futuro del nostro Paese e con il ruolo centrale che vogliamo continuare ad avere in Europa. Adesso che finalmente stiamo creando le condizioni politiche affinché l’Italia riparta ed esca dalla crisi economica e morale in cui ha versato per anni, l’esempio di Mazzini deve guidarci per costruire un’Europa ancora più solida e solidale, capace di riformarsi in vista delle nuove sfide che ci si presentano”.

22/06/2015 - 12:16

Domani, martedì 23 giugno, ore 14.30-16.30, Sala Aldo Moro, Camera dei Deputati, Piazza Montecitorio,

Convegno promosso dal Gruppo Pd della Camera

“Le dismissioni militari tra memoria e opportunità” è il titolo del convegno promosso dai Deputati Pd durante il quale verrà anche presentato il libro “Fortezza VFG. Dalla guerra fredda alle aree militari dismesse”, Edizioni Edicom (2015). L’incontro si svolgerà nella Sala Aldo Moro (ore 14,30-16,30) di Palazzo Montecitorio.

In apertura sono previsti i saluti del presidente del Gruppo Pd della Camera dei Deputati Ettore Rosato e del ministro della Difesa Roberta Pinotti. Interverranno: i deputati Pd Giorgio Zanin e Carlo Galli componenti della commissione Difesa; Debora Serracchiani, presidente Regione Friuli Venezia Giulia; Roberto Reggi,direttore dell’Agenzia del Demanio; Moreno Baccichet, di Legambiente, curatore del volume. Conclusioni di Giampiero Scanu, capogruppo Pd in commissione Difesa.

Per partecipare e accedere nei locali della Camera dei Deputati accreditarsi presso pd.relazioniesterne@camera.it (06.67604381/4908)

 

22/06/2015 - 11:34

Lunedì 22 giugno – ore 16.30 -Sala Di Liegro Palazzo Valentini

Convegno promosso dal Gruppo Pd della Camera dei deputati

“La buona strada. Gestione, controlli e obiettivi per la sicurezza e la manutenzione stradale”

è il titolo del convegno organizzato dai Deputati del Partito Democratico che si svolge oggi, lunedì 22 giugno, a Roma presso Palazzo Valentini in Via IV Novembre 119/A (Sala Di Liegro, ore 16.30). Argomento dell’incontro: gestione, controlli e obiettivi per la sicurezza e la manutenzione stradale.

Partecipano: Matteo Orfini, Commissario Pd Roma; i deputati Pd: Michele Meta, presidente commissione Trasporti, Emiliano Minnucci, commissione Trasporti, Diego Zardini, commissione Ambiente; Guido Improta assessore alla Mobilità di Roma Capitale; Giuseppe Bisogno, direttore Polizia stradale; Giovanni Castellucci AD Atlantia e Autostrade per l’Italia; Domenico Cricchi, Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada; Marco Filippeschi Presidente Legautonomie e Vicepresidente Upi; Antonio Ragonesi responsabile Osservatorio Sicurezza Stradale Anci; Stefano Ravaioli, direttore Siteb; Aldo Minucci, presidente Ania; Valentina Paris; segreteria Nazionale Pd, responsabile Enti Locali.

E’ previsto l’intervento conclusivo di Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture.

 

21/06/2015 - 17:00

" Papa Francesco è l'ultimo leader politico che è rimasto ad avere una visione del mondo. Ci ha avvertiti che si sta già combattendo la terza guerra mondiale, anche se a pezzi, e non ce ne eravamo accorti". Lo dichiara in una nota il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano.
" Ci ha ricordato - prosegue - che più di un miliardo di esseri umani soffre la fame e la miseria a causa della crescita delle disuguaglianze e di un modello di sviluppo distorto, e facciamo finta di non vedere. Oggi il pensiero occidentale e l'Europa in particolare - spiega il Presidente - ha come punto massimo della sua etica la quadratura dei conti anche a costo dell'umiliazione della natura umana; nel nostro continente, di fronte al dramma delle migrazioni bibliche causate dalle guerre e dalla fame, si erigono soltanto muri, mentre si tratterebbe di varare un nuovo "piano Marshall" per l'Africa, come fecero i grandi statisti dell'epoca per ricostruire l'Europa del dopoguerra. Se il '900 è stato il Secolo breve, il nuovo millennio ha già la memoria corta. Oggi a Torino il Papa ha parlato soprattutto di lavoro e dignità: non facciamo soltanto finta di ascoltarlo, variamo leggi che tengano davvero conto del suo insegnamento" conclude il deputato PD.

 

21/06/2015 - 15:00

"Se si potesse, sottoscriverei il Disegno di Legge della Senatrice Monica Cirinnà sulle unioni civili. Si tratta di un testo in sintonia con la legislazione dei Paesi europei e con i moderni diritti di civiltà. Il PD fa bene a non fare marcia indietro" Lo dichiara in una nota il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano.

 

20/06/2015 - 16:30

" L'Europa matrigna e cinica che vuole il default della Grecia e chiude le frontiere ai migranti fa rivoltare nella tomba i Padri fondatori. Che cosa rimane dell'utopia di Altiero Spinelli?" Così in una nota il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano.
" Fa bene Renzi - continua Damiano- a decidere che l'Italia farà da sola nel caso in cui i Governi continentali non diano risposte. Ma decisioni di questo genere non sono prive di conseguenze: diventano sempre più numerosi - spiega Il Presidente - i cittadini che si chiedono che diritto ha l'Europa dei burocrati e dei banchieri di imporre la propria volontà ai singoli Stati pretendendo nuovi tagli allo Stato sociale. Vale per la Grecia, ma anche per l'Italia. È giunta l'ora di dire basta alle logiche del rigore ottuso, targato Germania, che porta il continente al disastro economico e sociale" conclude il deputato PD. 

 

20/06/2015 - 15:30

" Assumere i precari è una assoluta priorità. Ci siamo battuti per allargare il numero degli insegnanti da stabilizzare e su questa strada dobbiamo continuare ed insistere". Lo dichiara in una nota il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano.
" Bisogna allargare ulteriormente il numero delle assunzioni anche attraverso una gradualità programmata che risolva definitivamente il problema. Per trovare le soluzioni più idonee - prosegue Damiano - è opportuno confrontarsi con i sindacati: trovare un accordo su questo punto ci consentirebbe di ripartire per chiedere a tutte le opposizioni di ritirare gli emendamenti ostruzionistici ed evitare la fiducia varando la riforma" conclude il deputato PD. 

 

19/06/2015 - 20:18

Riforma importante, molto attesa da categorie produttive

“Leggo sulle agenzie dichiarazioni allarmistiche di Maurizio Gasparri sulla riforma del catasto, definita ‘una trappola’. Nulla di più falso: la riforma, la cui attuazione prenderà ben 5 anni, prevede parità di gettito a livello di ciascun Comune”. Lo dichiara Marco Causi, capogruppo Pd in Commissione Finanze alla Camera.

“Il decreto attuativo di questa importante riforma strutturale – spiega Causi - che il Paese attende dal 1939 e che viene sollecitata come punto numero uno delle raccomandazioni Ue all’Italia in cambio della flessibilità di bilancio ottenuta dal Governo Renzi, verrà emanato in uno dei prossimi Consigli dei ministri”.

“Sul testo elaborato a livello tecnico – continua il capogruppo Pd - si registra un’ampia condivisione, e vi sono contenute norme molto attese dalle categorie produttive, come ad esempio l’esclusione dalla valutazione catastale, e quindi dalla base imponibile Imu, dei macchinari imbullonati nei capannoni produttivi”.

“Stupisce, poi – aggiunge Causi - la memoria corta del senatore Gasparri. Forza Italia ha votato a favore della riforma del catasto (articolo 2 della legge delega fiscale), sia alla Camera sia soprattutto al Senato, in una seduta, quella del 4 febbraio 2014, svoltasi sotto la presidenza dello stesso Gasparri”.

“Forse a Gasparri dispiace che l’Italia superi norme scritte nel 1939 da un Governo a cui lui è sentimentalmente legato. Ma se ne faccia una ragione: il paese ha bisogno di riforme e di modernizzazione, e le metodologie di calcolo catastale di anteguerra vanno finalmente riposte negli scaffali della storia, senza aumenti di gettito per lo Stato e per i Comuni, ma per rendere il Catasto uno strumento più moderno, più efficiente e più equo”, conclude Marco Causi.

 

19/06/2015 - 19:19

"Buone notizie per i lavoratori esposti all'amianto e in mobilità, che non sono finora riusciti a ottenere i benefici per andare in pensione anticipatamente a causa di un annullamento della certificazione Inail (per indagini della magistratura)”. Lo annuncia il deputato del Partito Democratico Fabio Lavagno.

“Un emendamento della relatrice Pd al decreto Pensioni, approvato in commissione alla Camera – spiega Lavagno - ha infatti previsto che d'ora in poi, anche per i lavoratori in mobilità esposti all'amianto per più di dieci anni, non si terrà conto delle revoche Inail per ottenere il beneficio del ricalcolo dell'intero periodo lavorativo per il coefficiente di 1,25. Un beneficio che vale per andare anticipatamente in pensione".

"La norma – continua il deputato democratico - va ad ampliare un beneficio sacrosanto, riconosciuto già con la Legge di Stabilità a tutti i 'lavoratori in servizio', chiarendo che tra questi devono essere ricompresi anche quelli messi in mobilità dall'azienda. Un altro passo importante che dimostra l'attenzione del Pd, della maggioranza e del governo per i lavoratori esposti all'amianto”. “Ora si ritocchi anche un'altra norma della Stabilità, il comma 115, permettendo anche ai lavoratori esposti all'amianto, ma le cui aziende non hanno chiuso, di accedere ai benefici per il prepensionamento", conclude Fabio Lavagno.

19/06/2015 - 16:24

“Il Dipartimento della Protezione civile espleterà tutte le attività di verifica per avviare l’iter istruttorio per la deliberazione dello stato di emergenza, qualora il Comune di Cosenza e la Regione Calabria ne avanzassero istanza ai sensi dell’art. 5, della Legge n° 225/92” .

Questo è quanto ha affermato  il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Antonello Giacomelli rispondendo questa mattina in Aula alla Camera dei Deputati alla interpellanza urgente illustrata dalle deputate del Pd  Enza Bruno Bossio e Stefania Covello in merito alle condizioni di pericolo in cui versa il centro storico di Cosenza anche a seguito dei recenti crolli.

Giacomelli ha richiesto, inoltre, che il Comune di Cosenza ed anche la Regione Calabria  trasmettessero una ufficiale segnalazione alla Protezione Civile  relativamente alla grave situazione venutasi a determinare.

Le parlamentari Bruno Bossio e Covello prendendo atto della risposta e della volontà del Governo di affrontare la questione della messa in sicurezza, salvaguardia e promozione del centro storico di Cosenza, dopo aver informato l’Aula che il Presidente della Regione Mario Oliverio ha annunciato nei giorni scorsi la disponibilità a formulare la richiesta per lo stato di emergenza, hanno chiesto di velocizzare i tempi evidenziando l’inefficacia delle ordinanze e il permanere di condizioni di rischio e pericolo per la incolumità delle persone.

“La fragilità degli edifici del centro storico ha radici lontane -  hanno sostenuto Bruno Bossio e Covello -,  ed è una fragilità anche sociale che mina una delle realtà urbanistiche storicamente più significative di questo paese. Elevati sono il  rischio sismico di questo territorio e quello  idrogeologico. Non possiamo limitarci ad assistere  i crolli e a sperare che la  provvidenza  ci metta  la mano per evitare sciagure”.

Il Sottosegretario Giacomelli ha infatti confermato “che la Città di Cosenza si colloca in una delle aree a maggiore pericolosità sismica in Italia, ai sensi della mappa di pericolosità sismica per il territorio nazionale (ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n° 3519/2006), con valore di accelerazione di picco al suolo tra 0.250 e 0.275 g per un periodo di ritorno di 475 anni.

In riferimento alla richiesta avanzata al Governo,  relativa alla possibilità di  programmare investimenti finalizzati alla mitigazione del rischio idrogeologico ed alla rimozione preventiva dei pericoli incombenti, il Sottosegretario Giacomelli ha dichiarato che “eventuali iniziative puntuali in favore del centro storico di Cosenza potranno essere  promosse ed attivate nell’ambito della programmazione 2014-2020 dei Fondi Strutturali  a seguito dell’approvazione, da parte della Commissione europea, del Programma operativo della Regione Calabria 2014-2020, programma sul quale è in corso il negoziato con i Servizi della Commissione”.

Le Deputate Covello e Bruno Bossio hanno preso atto, quindi, della  disponibilità del Governo a fare piena sinergia tra i vari livelli istituzionali per un pieno ed ottimale utilizzo in particolare delle risorse comunitarie.

“La questione del recupero del patrimonio abitativo di Cosenza ha – per le deputate PD  -  anche risvolti di natura economica soprattutto in contesti come quello cosentino in cui nel settore edilizio dal 2008 abbiamo registrato la perdita di oltre il 40% della forza lavoro e con un ricorso agli ammortizzatori sociali senza precedenti. Individuare un percorso di recupero dei centri storici costituirebbe, infatti, un fattore di rilancio di un settore strategico quale quello edilizio e farebbe di Cosenza un progetto pionieristico anche per l’intero Mezzogiorno”.

 

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