“Sagge e lungimiranti, oltre che assolutamente condivisibili le parole del Presidente Sergio Mattarella oggi a Milano, in occasione delle celebrazioni della 43esima giornata mondiale dell’Ambiente a EXPO2015. Il suo richiamo alla lotta allo spreco e alla fame nel mondo, al valore economico e industriale della green economy (secondo Coldiretti si stimano oggi in Italia circa 3 milioni di lavoratori che applicano “competenze verdi), alla sfida dell’innovazione ecosostenibile nei campi dell’agricoltura e più in generale della “bio-economia” è importante e richiama il Governo e il Parlamento Italiano a seguire con atti concreti questa strada. Sono certa che il Partito Democratico si farà, come già in passato, forza promotrice per passi concreti verso un'economia a misura d’uomo all'insegna della sostenibilità ambientale, per un’ agricoltura di qualità, per un modello di sviluppo che sappia puntare ad una sempre maggiore efficienza nell'utilizzo delle risorse. Un primo passo potrebbe essere la rapida approvazione del Collegato Ambientale in Senato”. Cosi Chiara Braga, deputata e responsabile nazionale Ambiente del Partito Democratico commentando il discorso del Presidente della Repubblica Mattarella nella sua visita all'Expo di Milano in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente.
Peccato, è un momento delicato, dovrebbero invece dare una mano
“Grillo e i suoi hanno capito che il nemico di tutti è la mafia che si mangia le istituzioni? Non sembra, visto che continuano a stressare il dibattito con azioni inutili e risibili, come la querela contro il presidente del Pd, Matteo Orfini. Peccato che perdano la bussola mentre Roma e il paese hanno bisogno di una classe politica trasparente e responsabile”.
Così David Ermini, responsabile Giustizia del Partito, il quale aggiunge: “i ‘grillini’ hanno un modo tutto loro di intendere il dibattito politico. Ieri proprio Di Maio ha usato parole gravissime contro la classe dirigente del Pd, ha parlato di ‘gruppo dirigente pericoloso per le casse dello Stato e per i cittadini’. Si stava riferendo a persone pulite e trasparenti. Dovremmo essere noi a querelarlo, se intendono fare politica così lo dicano, abbiamo tre mesi di tempo per la querela”.
Peccato, è un momento delicato, dovrebbero invece dare una mano
“Grillo e i suoi hanno capito che il nemico di tutti è la mafia che si mangia le istituzioni? Non sembra, visto che continuano a stressare il dibattito con azioni inutili e risibili, come la querela contro il presidente del Pd, Matteo Orfini. Peccato che perdano la bussola mentre Roma e il paese hanno bisogno di una classe politica trasparente e responsabile”.
Così David Ermini, responsabile Giustizia del Partito, il quale aggiunge: “i ‘grillini’ hanno un modo tutto loro di intendere il dibattito politico. Ieri proprio Di Maio ha usato parole gravissime contro la classe dirigente del Pd, ha parlato di ‘gruppo dirigente pericoloso per le casse dello Stato e per i cittadini’. Si stava riferendo a persone pulite e trasparenti. Dovremmo essere noi a querelarlo, se intendono fare politica così lo dicano, abbiamo tre mesi di tempo per la querela”.
“Oggi, alla presenza del Presidente Sergio Mattarella che poco fa ha sottoscritto la “Carta di Milano”, si celebra in EXPO la 43° Giornata Mondiale dell’Ambiente dedicata quest’anno all'uso efficiente delle risorse e ai modelli sostenibili di produzione e consumo. La partecipazione del Presidente della Repubblica consacra l’importanza di questa giornata, che in un certo senso prepara tutti al “viatico” verso la fondamentale Conferenza ONU sul clima di Parigi a dicembre. Difendere l’ambiente, usare le risorse con intelligenza e rispondere alla sfida dei mutamenti climatici non solo è necessario ma è un’occasione per creare lavoro e nuova economia, come ricordano peraltro anche i più accreditati report finanziari internazionali.
I cambiamenti climatici, l'inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi con migliaia di piante e specie animali che scompaiono, la desertificazione e l'esaurimento delle risorse non rinnovabili stanno infatti minando la sopravvivenza stessa della Terra, almeno così come la conosciamo. E’ perciò necessario pensare a soluzioni concrete che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività antropiche: riducendo le emissioni e lo spreco di cibo, promuovendo le fonti energetiche rinnovabili e l’efficienza, abbandonando il modello di sviluppo del ‘business as usual’ a favore di uno sviluppo davvero sostenibile, incentivando forme di economia circolare con il riuso dei materiali e la riduzione drastica della produzione di rifiuti. Temi che si coniugano benissimo con questo appuntamento all'Expo di Milano”. Lo dichiara Chiara Braga, deputata e responsabile nazionale Ambiente del Partito Democratico in occasione delle celebrazioni della Giornata Mondiale dell’Ambiente ad EXPO 2015.
"Alla luce delle indiscrezioni sul «deposito nazionale unico» delle scorie radioattive apparse sul sito http://radioactivewastemanagement.org/ e riprese dalla Gazzetta del Mezzogiorno, secondo le quali, contrariamente a ciò che sino ad oggi hanno sempre dichiarato i vertici di Sogin, i depositi sarebbero due (un deposito «geologico» per lo stoccaggio delle sostanze ad altissima radiotossicità che sarebbe scavato a grande profondità ed un altro di superfice destinato ad ospitare materiale a bassa radiotossicità), chiediamo al Ministero dello Sviluppo economico se tale indiscrezione corrisponda al vero e in caso affermativo come mai non ne sia stata data comunicazione ufficiale". Lo dichiarano i deputati del Pd, Dario Ginefra e Ludovico Vico.
"Sarebbe opportuno sapere quale percorso si intenda compiere per coinvolgere le regioni potenzialmente interessate ad ospitare i depositi - concludono Ginefra e Vico - e quali misure di sicurezza per la salute delle comunità locali vogliano adottare, anche alla luce di quanto giá occorso in queste ore nello stabilimento di Rotondella (Matera). Infine chiediamo che vengano chiarite le procedure e forme di vigilanza al fine della sicurezza nazionale".
"Sono soddisfatta. Finalmente il ministero dell'Ambiente ha detto sì all’impiego di potature del verde urbano per fini energetici al di fuori della normativa in materia di rifiuti, se rispettano i criteri definiti per i sottoprodotti". Lo ha dichiarato la deputata Veronica Tentori (Pd) componente della commissione Agricoltura che spiega. “La buona notizia è arrivata da parte della Direzione Generale dei Rifiuti del Ministero dell’Ambiente ed è da anni, e da più parti, che si chiedeva che sfalci e potature del verde urbano non fossero considerati rifiuti ma piuttosto venissero destinati alla produzione di energia o alle normali pratiche agricole e zootecniche. In proposito ho anche presentato una proposta di legge" .
"Durante l'iter del collegato ambientale alla legge di stabilità – prosegue - si è aperta una discussione sul tema anche in seguito alla presentazione di un mio emendamento, conclusasi con l'accoglimento di un mio ordine del giorno per impegnare il Ministero a sciogliere questo nodo. La misura è stata adottata in via amministrativa, anziché legislativa, e oggi questa nota che inserisce le potature tra i sottoprodotti per produrre energia rinnovabile mette finalmente ordine e chiarezza. Si potrà dare priorità al riutilizzo e al recupero delle potature e permettere che siano reimpiegati in un ciclo produttivo, invece di essere destinati esclusivamente allo smaltimento. Un importante risultato che consente anche risparmi ai Comuni: secondo i dati Fiper, nei Comuni italiani si producono 3-4 milioni di tonnellate/anno di potature del verde pubblico con un costo di smaltimento in discarica di circa 180-240 milioni di euro a fronte di un possibile ricavo, in caso di utilizzo energetico, di 80-120 milioni. Il beneficio economico complessivo per l’Amministrazione pubblica italiana – conclude - potrà dunque aggirarsi tra 240-360 milioni di euro all'anno, senza contare la biomassa proveniente dalla gestione del territorio, ovvero pulizia degli alvei e argini fluviali, mareggiate e altri eventi atmosferici".
“Se c'è una cosa chiara in questa brutta pagina per la Capitale e il Paese svelata dall’ inchiesta ‘Mondo di mezzo’ è che il Sindaco Marino e la sua giunta sono una garanzia di legalità . Mi pare davvero fuori da ogni logica che il M5S, anziché riconoscere questo punto di forza, chiedano le sue dimissioni. Fanno solo politica, o meglio sono politicanti. Per il bene di Roma noi siamo con Marino".
Così Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo del Pd alla Camera e esponente della Commissione Antimafia.
La vice presidente della Camera: sradicare corruzione e prevenirla, sì al codice etico per i parlamentari
“Credo si debba ringraziare la magistratura per l’azione che sta portando alla luce un enorme ed inquietante sistema di corruzione che investe, nella Capitale ma non solo, politici disonesti, dirigenti di cooperative, funzionari pubblici. Fa particolarmente male vedere come questo orrendo intreccio di malaffare e politica sia prosperato nell’ambito di attività di tipo sociale rivolte agli immigrati o a fasce deboli della popolazione”. Così la vice presidente della Camera. Marina Sereni.
“Il Pd nazionale e romano – continua - hanno reagito e stanno reagendo nell’unico modo giusto e possibile: rispettando l’operato della magistratura, cacciando i corrotti, ricostruendo dalle fondamenta il rapporto con gli iscritti e con i militanti nel territorio, sostenendo l’azione del Sindaco Marino e del Presidente Zingaretti per salvaguardare le istituzioni”.
“Bisogna sradicare la corruzione e prevenirla, per ridare ai cittadini fiducia nella politica e nei partiti. Oggi alla Camera, per iniziativa della Presidente Boldrini e del collega Nicoletti, capo delegazione italiano nel Consiglio Europeo, abbiamo discusso del codice di condotta per il parlamentari, mettendo a confronto diverse esperienze internazionali. Le proposte italiane mirano a garantire trasparenza e pubblicità alle attività (anche di carattere finanziario) dei deputati e a prevenire e rimuovere situazioni di conflitto di interessi. Approvare il codice prima della fine della legislatura sarebbe un bel segnale”.
Da costo a risorsa, 180 i milioni che i Comuni risparmieranno ogni anno
"Considero molto positivo il parere del Ministero dell'Ambiente che inserisce le potature tra i sottoprodotti per produrre energia rinnovabile, grazie a impianti termici e cogenerativi”. Lo dichiara Enrico Borghi, capogruppo Pd in Commissione Ambiente alla Camera a commento della nota, inviata nei giorni scorsi dalla Direzione Generale dei Rifiuti del Ministero dell’Ambiente alla Federazione Italiana dei Produttori di energia da fonti rinnovabili, in cui si precisa che i residui derivanti da attività di manutenzione del verde possono essere qualificati come sottoprodotti.
“La soluzione decisa dal Ministero – spiega Borghi – mette finalmente ordine e fa chiarezza dopo troppi anni di interpretazioni restrittive che si riverberavano sul mancato accesso agli incentivi e alti costi per lo smaltimento, a carico dei Comuni. Condivido questa impostazione, e cioè che questi residui di potatura da costo potranno diventare una risorsa. Il Comune, infatti, invece di spendere dai 5 ai 7 euro al quintale per lo smaltimento potrà recuperare 2-3 euro al quintale, nel rispetto dei requisiti definiti per i sottoprodotti, conferendo il materiale alle centrali".
“I numeri di questo fronte della green economy – continua il capogruppo Pd – sono imponenti: secondo i dati Fiper, nei Comuni italiani si producono 3-4 milioni di tonnellate/anno di potature del verde pubblico con un costo di smaltimento in discarica di circa 180-240 milioni di euro a fronte di un possibile ricavo, in caso di utilizzo energetico, di 80-120 milioni. Il beneficio economico complessivo per l’Amministrazione pubblica italiana potrà dunque aggirarsi tra 240-360 milioni di euro all'anno, senza contare la biomassa proveniente dalla gestione del territorio, ovvero pulizia degli alvei e argini fluviali, mareggiate e altri eventi atmosferici”.
"Come relatore del Collegato ambientale alla Legge di Stabilità – aggiunge Borghi – lo scorso anno avevo presentato uno specifico emendamento per considerare le potature dei sottoprodotti. Dai dirigenti del Ministero dell'Ambiente avevo avuto conferma che la misura poteva essere adottata in via amministrativa, anziché legislativa. La mia proposta oggi diventa operativa, consentendo risparmi ai Comuni e l'impiego di una risorsa naturale al fini dell'energia rinnovabile”.
“Un importante risultato, concreto, a vantaggio dei Comuni", conclude Enrico Borghi.
"La segnalazione odierna dell'Autorità del Trasporti su mobilità e tecnologia, a partire da UberPop, va nella giusta direzione: promuovere le nuove tecnologie, con il giusto livello di regole, nell'interesse dei consumatori". Lo afferma il deputato Sergio Boccadutri, coordinatore dell'Area Innovazione del PD e deputato, che prosegue: "Nell'era della sharing economy è importante integrare nella mobilità urbana tutte le forme innovative, in un quadro di regole moderne e chiare. Una doccia fredda per chi aveva accolto con toni trionfalistici la sentenza del Tribunale di Milano che interrompeva il servizio. Ora spetta al legislatore innovare le norme prevedendo criteri di iscrizione ad un apposito registro per chi intende esercitare l'attività di driver attraverso piattaforme digitali e conseguenti interventi sotto il profilo fiscale. Insomma si tratta di modificare una legislazione ormai obsoleta anche sulla base delle raccomandazioni dell'Autorità".
"Lo sciacallaggio dei grillini è vergognoso e non basterà l’immunità a tutelare l’on. Lombardi dalle affermazioni contro il Partito Democratico. Siccome gli iscritti non li ha mai visti, perché il M5s è solo virtuale e si decide solo nello studio di Casaleggio, la Lombardi non sa che il Pd è un partito di quasi 400 mila iscritti e migliaia di amministratori locali, gente perbene che lavora ogni giorno nell’esclusivo interesse dei cittadini. Se ci sono dei mascalzoni che hanno infangato il nome del più grande partito della sinistra europea, saremo noi i primi a cacciarli. E il lavoro di questi mesi del commissario Orfini lo dimostra. Non risulta agli atti invece una sola iniziativa dei consiglieri grillini in Campidoglio, né per combattere il malaffare, né tantomeno per promuovere una buona politica per la capitale".
Lo ha dichiarato l’on. Lorenza Bonaccorsi, commissione Vigilanza Rai, Camera dei Deputati, segreteria nazionale Partito Democratico.
“Continua l’inestricabile giallo di chi e quando deve fare le analisi della qualità dell’aria e degli ambienti al terminal 3 di Fiumicino”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito Democratico.
“Da giovedì 7 maggio a oggi – spiega Anzaldi - non si è ancora riusciti ad avere dei dati certi, scientifici, pubblici sulla qualità dell’aria e sulla presenza in essa di sostanze più o meno nocive. 28 giorni non sono quindi stati sufficienti perché un rilevamento avesse luogo. Ho chiamato il presidente dell’Enac Riggio – continua il deputato democratico - per sapere se vi fossero novità sulle analisi, e mi è stato detto che la situazione si è ulteriormente complicata: Alitaia e Adr hanno dato l’incarico delle rilevazioni al Cnr, che a sua volta si sta relazionando con l’Iss. Solo per giovedì 11 giugno è stata fissata la prima riunione per iniziare a capire il da farsi”.
“Se questa notizia non venisse smentita, mi pare di poter affermare che Roma continuerà ad avvicinarsi al periodo di massima affluenza con l’aeroporto dimezzato. Una situazione resa ancora più grottesca dal fatto che se si pensa tutto ciò avviene nella capitale d’Italia”, conclude Michele Anzaldi.
“La Legge europea 2014, che da lunedi' sara in aula alla Camera, ci consentira' di risolvere 15 procedure di infrazione, tra le quali quelle sulla patente di guida, gli imballaggi, i rifiuti e le acque reflue urbane, e 9 casi Eu pilot, tra i quali quelli sulla salute e la sicurezza dei lavoratori nei cantieri edili e la commercializzazione di apparecchiature televisive sul nostro territorio”. Cosi' il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo, del Pd, dopo l’approvazione in Commissione XIV del mandato al relatore sulla Legge europea 2014.
“La rapida approvazione della legge in Commissione dimostra ancora una volta l’impegno, la coerenza e il rigore del Parlamento nel dare risposta ai doveri che derivano dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea. Come presidente della Commissione per le Politiche Ue, e come relatore del provvedimento, ringrazio i colleghi per il lavoro svolto e il senso di responsabilita' dimostrato e mi auguro, ora, la rapida approvazione del provvedimento da parte dell’Aula la prossima settimana” conclude Bordo.
“Con l’approvazione delle mozioni sulla Xylella che ha funestato gli ulivi, in particolare in Puglia, abbiamo aggiunto un altro tassello alla lotta contro il batterio che ha colpito l’olivicoltura salentina al cuore”. Lo hanno dichiarato i deputati Pd Nicodemo Oliverio, capogruppo in commissione Agricoltura, Colomba Mongiello, prima firmataria della mozione sull’xylella e Salvatore Capone, il relatore , che aggiungono: “ Con parere favorevole è stata approvata la mozione del Pd che prevede tra le altre cose pieno sostegno alle imprese colpite dalla diffusione del batterio; esenzione dell’Imu per imprese e terreni danneggiati dalla diffusione del batterio; trattativa con l’Europa sul blocco ai vivai e sull’obbliga di eradicazione nella fascia cuscinetto, sostegno e intensificazione delle azioni di ricerca e sperimentazione”.
“ Sono questi – spiegano - alcuni punti qualificanti della Mozione per sostenere le imprese colpite dall’epidemia della xylella, rafforzare il negoziato con l’Europa e, contemporaneamente, rilanciare l’azione del Governo a sostegno dell’olivicoltura nazionale attraverso il Piano nazionale olivicolo che dovrà essere sempre più e sempre meglio il punto di riferimento della nuova olivicoltura italiana. E’ prioritario – aggiungono - dare piena attuazione alla Risoluzione approvata nell’ottobre scorso dalla Commissione Agricoltura e sostenere le imprese colpite dall’epidemia causata dalla xylella. La Mozione sostiene questa tesi e indica le misure da intraprendere in questa direzione. La lotta alla Xylella deve necessariamente passare, inoltre dal potenziamento della ricerca e della sperimentazione. Oggi – concludono - possiamo dirci soddisfatti di portare a casa un buon risultato”.
“L’approvazione delle mozioni sulla Xylella che ha funestato gli ulivi, in particolare in Puglia e che impegna il governo a risarcire le imprese agricole più danneggiate è il segno di una politica e di un Parlamento che camminano a fianco degli agricoltori ed olivicoltori. Un Parlamento che su questo tema si mostra ancora una volta particolarmente attento”. Lo ha dichiarato il presidente della commissione Agricoltura Luca Sani che si dichiara “soddisfatto del sì alla mozione del Partito democratico che impegna il governo al pieno sostegno alle imprese, all’esenzione Imu, alla trattativa con l’Ue, al blocco vivai e all’obbligo di eradicazione in fascia cuscinetto. Sull’xylella - aggiunge Sani - c’è stato un impegno determinante da parte di tutto il Parlamento. Siamo sulla strada giusta , tutte le forze politiche hanno la percezione che ci troviamo di fronte a un problema a cui dobbiamo trovare al più presto una soluzione”.