07/10/2014 - 17:45

La vice presidente della Camera al meeting Asep8: la crisi economica ha cambiato l’Asia e l’Europa

Ha dato appuntamento al 2016 a Bangkok, la vice presidente della Camera, Marina Sereni, nell’aprire l’ultima sessione del meeting di  Asep8, che ha visto riuniti per due giorni le delegazioni dei parlamenti di 40 Paesi europei ed asiatici. “In quell’’occasione – ha detto Sereni - celebreremo i 20 anni dall’avvio del dialogo Asem (Asia-Europe Meeting). Venti anni in cui le realtà e le dinamiche economiche e sociali sia asiatiche che europee sono profondamente mutate. Sono stati anni in cui, come abbiamo visto nella nostra riunione, la grave crisi economica che ha investito il pianeta, e che continua a pesare soprattutto in Europa, ha mutato molte delle dinamiche anche relazionali tra i nostri due continenti”.

“In molti Paesi europei, primo tra tutti l’Italia – ha continuato la vice presidente - , si è avviato un ampio processo di riforma volto a modernizzare le nostre strutture, mantenendo saldi i principi democratici e pluralistici che le ispirano. Da parte asiatica, sempre maggior peso assumono Paesi che rappresentano oggi il centro gravitazionale dell’economia mondiale. Non di meno vi è la necessità di supportare i Paesi meno economicamente forti in entrambe le aree geografiche”.

“In un mondo sempre più globalizzato, appuntamenti come quello odierno sono fondamentali, per favorire quei processi di integrazione tra i popoli che appaiono quanto mai essenziali per favorire la convivenza pacifica all’interno dei nostri Paesi ed a livello internazionale.  L’incontro odierno ci ha consentito di conoscerci meglio e di rafforzare un dialogo, politico, economico e culturale, tra i nostri Paesi e le nostre aree geografiche”.

“È  essenziale  - ha concluso - che i parlamentari partecipino attivamente a questo processo  mettendo a punto strumenti che favoriscano non solo gli scambi economici e commerciali, ma soprattutto i rapporti umani e politici, promuovendo gli scambi tra le diverse collettività, superando le differenze di carattere etnico, culturale e religioso, che devono rappresentare un arricchimento reciproco e non una barriera insuperabile nelle relazioni tra gli Stati e le stesse comunità”.

 

07/10/2014 - 17:32

"Dal vertice Ue sul lavoro previsto domani a Milano mi aspetto che emergano impegni concreti sul rinnovo, e un robusto rifinanziamento, della Garanzia Giovani per i prossimi anni. Auspico che già in questa occasione i capi di governo ci diano rassicurazioni e prospettive in materia", lo afferma in una nota Monica Gregori, deputata del Pd e componente in Commissione Lavoro alla Camera.

"L'Oil ha calcolato - continua Gregori – che, per l’area Ue, per essere veramente efficace, la Garanzia giovani debba avere un portafoglio economico di almeno 25 miliardi all'anno. Ossia, che a partire dal 2016, data di scadenza dell'attuale programma della Garanzia, occorre stanziare almeno 60/70 miliardi sino al 2020, periodo di termine della strategia europea per la crescita”. “Senza questi livelli di investimento – spiega Gregori - sarà difficile mantenere gli obiettivi di convergenza in campo occupazionale e avviare un vero programma di stimolo all'occupazione giovanile”.

“Per Renzi sarebbe una bella vittoria se riuscisse a ottenere, già domani, l'impegno a stanziare un plafond finanziario di almeno 60 miliardi sino al 2020 per il programma della Garanzia giovani e l'utilizzo della leva finanziaria, varando piani di project bond che le imprese possano utilizzare per assumere i giovani", conclude la deputata democratica. 

 

07/10/2014 - 17:31

“E’ una notizia che ci rincuora: lo sblocco dei tetti salariali dimostra l’impegno del governo a sostegno delle Forze dell’Ordine, un atto di attenzione e rispetto nei confronti degli sforzi quotidiani degli uomini e delle donne di questi comparti”.

Così Ettore Rosato, dell’ufficio di presidenza del Gruppo Pd della Camera, dopo quanto annunciato oggi dal Governo e da Matteo Renzi nell'incontro con i sindacati e le rappresentanze dei comparti sicurezza, difesa e soccorso pubblico.

“E’ significativo – aggiunge Rosato - che questo governo e questa maggioranza siano riusciti laddove altri governi avevano fallito”.

 

07/10/2014 - 16:38

A che punto è l’attuazione della nuova legge sulla mobilità nella Pubblica Amministrazione. Lo chiede l’interrogazione del Gruppo Pd della Camera alla quale risponderà domani il ministro Madia durante il question time. La nuova disciplina prevede che i dipendenti pubblici possano essere trasferiti (entro un massimo di 50 km di distanza) in un’altra struttura rispetto all’amministrazione di appartenenza. L’interrogazione chiede inoltre di sapere se siano stati predisposti anche progetti di riorganizzazione del personale degli uffici giudiziari cronicamente carenti.  

 

07/10/2014 - 16:04

“Bisogna superare ‘gli squilibri della rappresentanza nelle istituzioni economiche finanziarie globali di Bretton Woods’ e rilanciare il ruolo del G20 per un cambiamento della politica economica e della governance globale”. Lo ha affermato il presidente della commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, Guglielmo Epifani, intervenendo questa mattina all’VIII assemblea dell’Asep, Asia-Europe Parlamentary partnership meeting, in corso a Montecitorio.,

“L’Unione europea – continua Epifani - dovrebbe proporre un’inversione delle logiche di accesso al tavolo delle decisioni globali, non organizzato ex ante - attraverso un maggiore o minore titolo di rappresentanza - ma ex post a seguito della promozione di buone pratiche di difesa dell'ambiente, del cibo, della trasparenza e tracciabilità dei prodotti, di diffusione dell'istruzione, di promozione dei diritti e delle capabilities, che potrebbero aprire una gara virtuosa e non distruttiva tra i paesi del pianeta”.

“L’obiettivo – ha spiegato Epifani - è di coordinare le iniziative a livello globale per ridurre le diseguaglianze e gli squilibri e promuovere i diritti sociali, stimolando la ripresa economica globale, con livelli di crescita più elevati e più occupazione di qualità, rafforzando al contempo le basi per una crescita di lungo termine ed evitando politiche che possano far oscillare la ripresa stessa o che promuovano una crescita a scapito di altri paesi. In sostanza, come diciamo qui in Europa, una politica di convergenza”.

Secondo Epifani bisogna dunque “riformare gradualmente il sistema di governance mondiale attraverso un rinnovamento del multilateralismo che sia più efficiente dei pur molteplici accordi bilaterali e più legittimo rispetto agli squilibri della rappresentanza nelle istituzioni economiche finanziarie globali di Bretton Woods. Noi abbiamo bisogno di accordi quadro tra le diverse aree del mondo, e dentro questi, di accordi bilaterali più specifici e flessibili”.

“La risposta alle criticità del mercato economico finanziario globale – ha proseguito Epifani - tradizionalmente si è concentrata sulla rivendicazione del diritto di voto e sulle quote. Questa legittima istanza, che richiederebbe un processo di modifica e di rinforzamento strutturale delle istituzioni esistenti e del Fondo monetario internazionale, trova, come si sa, molti ostacoli. Se ci domandiamo allora quale ruolo possa avere l'Europa nella ridefinizione della governance globale per ovviare le criticità persistenti dell'attuale modello, non corrispondente al mutato equilibrio di potere, una possibile strada da esplorare potrebbe essere quella di rinunciare alla logica della legittimazione basata su voti e quote al fine di avere accesso alle deliberazioni”.

“Si potrebbe, cioè, provare a favorire una vera e propria inversione della logica negoziale, scegliendo come criterio di valutazione quello calibrato sulla produzione dei cosiddetti beni pubblici globali, cioè quelli caratterizzati dalla non rivalità e la non escludibilità. In questa ampia classe rientrano la pace, la sicurezza, la salute, un ambiente incontaminato, il patrimonio culturale, la stabilità finanziaria, la conoscenza, l’informazione, l’equità e la giustizia”. “La proposta - che secondo Epifani potrebbe essere sostenuta dalla mediazione europea - è quella di misurare il peso nella partecipazione alle istituzioni globali sulla base della valutazione del contributo di ciascun paese o area regionale all'incremento di queste piattaforme pubbliche globali”, ha concluso il presidente della Commissione Attività produttive della Camera.

 

 

07/10/2014 - 15:59

“Alfano si occupi dei problemi relativi all'ordine e alla sicurezza pubblica. I diritti delle persone sono altra cosa di cui si discute in parlamento”. Lo dichiara Danilo Leva, deputato Pd e componente della Commissione Giustizia della Camera.

“E’ inaccettabile un intervento unilaterale in una materia così complessa e delicata. Credo utile che lo stesso ministro riferisca in Parlamento su questa sua personale e alquanto stravagante iniziativa”, conclude il deputato democratico.

 

07/10/2014 - 15:16

"Da più fronti sono giunte nei giorni scorsi sostegni alla ipotesi del presidente del Consiglio di ridurre il numero delle Forze di polizia. Questa mattina Renzi ha giustamente riproposto il tema, peraltro definendolo ‘indifferibile’. Ha ragione e credo che questo dibattito dovrebbe essere allargato alle Forze armate: dovremmo discutere anche sul loro ridimensionamento per andare incontro alle esigenze del Bilancio dello Stato e per una loro maggiore efficienza”.

Così Gero Grassi, vicepresidente dei Deputati del Pd, dopo quanto ha detto oggi Renzi durante l'incontro con sindacati di polizia e Cocer.

 

07/10/2014 - 12:57

“Impugnando la legge regionale della Campania che riapre fino a tutto il 2015 i termini degli ultimi condoni edilizi nazionali per la Campania, il Governo ha dato ieri la giusta risposta a questo ennesimo e irresponsabile tentativo di sanatoria. Se non fosse stata impugnata, la legge avrebbe mandato un pesante segnale di tana libera tutti al Paese, ‘regalato’ nuovi pesanti colate di cemento alla Campania senza risparmiare neanche le zone maggiormente vulnerabili come la Penisola Sorrentino-Amalfitana e il Vesuvio, foraggiando le ecomafie. Ricordo infatti che il solo effetto annuncio dei condoni fa lievitare il cemento abusivo: nel 2003 generò ben 40 mila nuove case illegali, con un incremento della produzione abusiva superiore al 41% tra 2003 e 2001. E come se non bastasse l’abusivismo alimenta una vera e propria filiera del cemento illegale, non a caso l’81% dei Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose in Campania dal 1991 a oggi vede tra le motivazioni un diffuso abusivismo edilizio, speculazioni immobiliari e pratiche di demolizione inevase. Peraltro, come denunciato da Legambiente, con 838 reati accertati (oltre il 15% del totale nazionale), 952 persone denunciate e 300 sequestri la Campania guida la classifica nazionale dei reati legati al ciclo del cemento” così Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, plaudendo all’iniziativa del governo che ieri in CdM ha impugnato la legge regionale della Campania che l’ennesima sanatoria edilizia che arriva dalla Campania.

 

07/10/2014 - 12:32

“L’informativa del ministro Lorenzin sui reali rischi dell’emergenza ebole è stata molto utile. In occasione di epidemie di queste proporzioni  è cruciale che dal governo arrivino informazioni complete e puntuali che diano il senso di come il nostro Paese si sia impegnato per affrontare l’emergenza a livello internazionale e per fronteggiare il contagio. In questo senso le informazioni del ministro sono pienamente soddisfacenti. Bene, perciò, le rassicurazioni e quindi tenere più alta possibile la guardia visto che abbiamo tutti gli strumenti per farlo riconosciuti a livello internazionale. Il sistema di cooperazione in ambito sanitario dell’Italia, infatti, è una eccellenza riconosciuta in Ue in ambito del contrasto ad ebola”.

Lo ha detto Lia Quartapelle Procopio, deputata del Pd e componente della commissione Esteri, commentando l’audizione del ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin, in commissione Affari sociali ed Esteri della Camera.

 

07/10/2014 - 12:10

Venerdì 10, ore 10, Sala della Regina, Montecitorio

Un'idea di Italia che vuole affrontare la crisi valorizzando i talenti legati ai territori e alle comunità, puntando sull'innovazione, sulla conoscenza, sull'identità, sulla bellezza: è questo il senso della proposta di legge, di cui è primo firmatario il deputato democratico Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente, che sarà al centro del convegno promosso dal Gruppo del Partito democratico della Camera, venerdì 10 ottobre, alle ore 10, presso la Sala della Regina a Montecitorio.

Un testo di legge voluto fortemente dal gruppo Pd ma condiviso da parlamentari sia della maggioranza sia dell’opposizione.

I quasi 5.700 Piccoli Comuni italiani amministrano più della metà del territorio nazionale e in essi vivono oltre 10 milioni di persone. Sono presidi fondamentali del nostro territorio della coesione sociale, di culture e rappresentano il retroterra di tante economie di qualità, dall’agroalimentare al made in Italy, al turismo. E contrastare l’indebolimento delle comunità e valorizzare le vocazioni territoriali è proprio l’obiettivo di questa iniziativa legislativa del Gruppo Pd.

All’appuntamento di venerdì saranno presenti il Presidente del gruppo Pd Roberto Speranza, il presidente della commissione Ambiente Ermete Realacci, il presidente della commissione Bilancio, Francesco Boccia, parlamentari Pd, rappresentanti di Coldiretti, di Legambiente, Anci e sindaci di alcuni piccoli comuni.

Per accrediti stampa chiamare 06.67603848-3729  

 

07/10/2014 - 11:53

“Condividiamo pienamente l’appello del sottosegretario Del Rio per una maggiore responsabilizzazione nell’uso dei fondi europei per il Sud. Se riuscissimo a spendere tutte le risorse disponibili, ci sarebbe un impatto sul Pil del Mezzogiorno molto importante”. Lo ha detto Stefania Covello, deputata del Pd componente della commissione Ambiente, durante il dibattito sull’informativa del sottosegretario Graziano  Del Rio in merito alla ridefinizione della quota di cofinanziamento italiano ai Fondi europei per la programmazione 2014-2020.

“Dobbiamo togliere ogni alibi sull’impiego degli investimenti europei nel Mezzogiorno – ha proseguito Covello – il cui mancato utilizzo rappresenta una perdita di potenziale produttivo in una zona già economicamente debole e colpita dal ridimensionamento degli investimenti dei soggetti pubblici per le note difficoltà di spesa. L’impegno del governo per non compiere nessuna lesione sulle regioni più deboli e non dirottare queste risorse verso altre finalità è molto positivo. Il Pd chiede al governo di proseguire sulla strada già intrapresa di realizzare una formazione specifica per il personale della Pubblica amministrazione e di garantire la spesa delle somme ingenti disponibili con progetti di qualità, così da prevenire le procedure di infrazione europea. Il lavoro della maggioranza e del governo sta permettendo di spendere i 25mld di fondi strutturali che altrimenti andrebbero perduti”.

 

06/10/2014 - 19:56

''Insisto nel chiedere al Governo di non mettere la fiducia al Senato sulla Delega lavoro. Questa scelta sarebbe grave perche' priverebbe il Parlamento della sua sede naturale di confronto. Lo stesso Governo che ha deciso di aprire saggiamente un tavolo di confronto con le parti sociali, e' quello che nega il confronto al Senato ed alla Camera? Sarebbe fortemente schizofrenico, a meno che il confronto nella Sala Verde sia soltanto una tantum dal sapore propagandistico''. Cosi' il presidente della Commissione Lavoro della Camera ed esponente del Pd, Cesare Damiano.

A questo, aggiunge, ''non credo anche perche' i contenuti del confronto sono parecchio impegnativi ed hanno bisogno di risposte. Come minoranza del Pd abbiamo presentato sette emendamenti alla Delega di cui il Governo deve tenere conto: dalle risorse da trovare per gli ammortizzatori sociali, al disboscamento delle forme di assunzione piu' precarie, al demansionamento dei lavoratori''.

Infine, conclude Damiano, ''non va dimenticato il passo avanti, anche se non risolutivo, compiuto nella Direzione del Pd sul tema dei licenziamenti disciplinari. Questo risultato va inserito nella Delega''.

 

06/10/2014 - 18:45

"Le reazioni della politica alla partita di ieri mi paiono davvero esagerate. Invece di essere responsabili e stemperare il clima esasperato di ieri sera si sta gettando ulteriore benzina sul fuoco" questo il commento di Laura Coccia, deputata Pd in commissione sport ed ex-atleta, sull'interrogazione parlamentare presentata in seguito alla partita Juventus-Roma di ieri sera.

"Oggi è francamente inaccettabile che deputati tifosi contribuiscano ad alimentare un clima di tensione che certamente non fa bene al calcio e allo sport italiano. Vorrei ricordare a tutti che questa è solo una partita di calcio. Mi auguro che nelle prossime ore ci sia un sussulto di responsabilità e si torni a discutere in modo civile. Quando servirebbe davvero intervenire si invoca l'autonomia del mondo dello sport e, invece, quando bisognerebbe contribuire calmare le acque si fa a gara a chi la spara più grossa" ha concluso la parlamentare democratica.

 

06/10/2014 - 12:28

Molto grave questo emerso dal servizio di Report

“Quanto è emerso dal servizio di ieri sera di Report in merito alla regolarità delle procedure di rilascio delle certificazioni CE da parte dell'Istituto Superiore di Sanità sui peacemaker, è molto grave. Il ministro Lorenzin chiarisca al più presto e si impegni ad uscire da questa situazione”. Lo dice Donata Lenzi, capogruppo Pd in commissione Affari sociali, annunciando la presentazione di una interrogazione al ministro della Sanità Beatrice Lorenzin su questa vicenda.

“Siamo a conoscenza – prosegue Lenzi – della situazione in cui da tempo versa l’Istituto superiore di sanità, situazione che ci preoccupa molto. Questa preoccupazione ha portato all’avvio di una indagine conoscitiva da parte della commissione Affari sociali della Camera sugli enti controllati dal ministero, compreso l’Iss, che contiamo di portare a termine celermente. È inaccettabile che la vita delle persone venga messa a repentaglio per la incompetenza di pochi”.

 

03/10/2014 - 19:22

"Il decreto Art Bonus rappresenta un primo passo fondamentale di una svolta nelle politiche per il turismo.  Per essere competitivi a livello internazionale serve tuttavia accelerare sulla strada indicata dal decreto e lavorare subito a una legge quadro del settore, in vista della riforma del titolo V della Costituzione". Lo dichiara Emma Petitti, deputata del Partito Democratico e componente dell'azienda Commissione Attivitá produttive della Camera, nell'ambito di "Cultura e turismo per la crescita e il lavoro", iniziativa sui problemi del settore turistico organizzata a Gardone Riviera (Bs) dal gruppo parlamentare del Partito Democratico alla Camera.

"Il decreto Art Bonus - spiega Petitti - é un provvedimento di grande importanza perché presuppone per la prima volta una visione organica rispetto ai problemi del settore turistico. Con la digitalizzazione del settore, la riqualificazione del tessuto ricettivo, l'aver considerato per la prima volta il settore turistico collegato con la cultura si sono creati i presupposti per tornare a essere competitivi a livello internazionale".

"Non si tratta tuttavia che di un primo passo. Ora occorre continuare sulla stessa strada impegnandosi in tempi rapidi per una vera riforma del titolo V. Porteremo per questo proposte concrete in Parlamento per cambiare la governance del turismo, rimettendola nella mani dello Stato, dopo gli eccessi federalisti, e tentare di superare il divario nella qualità del prodotto turistico tra le varie regioni italiane. Chiederemo infine al governo di considerare, tra le prioritá, un riordino normativo del settore", conclude Petitti.

 

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